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LA CELLULA

Il termine CELLULA (piccola cella) fu coniato dal fisico inglese ROBERT HOOKE: osservando
al microscopio delle fette sottili di sughero, identificò delle piccole strutture distinte,
apparentemente vuote, simili a tante piccole celle (le stanze occupate nei conventi dai monaci).

MATTHIAS JACOB SCHLEIDEN e THEODOR SCHWANN sono considerati gli ideatori della
TEORIA CELLULARE per aver identificato nella cellula l'unità presente in tutti gli esseri viventi:

1. Tutti gli esseri viventi sono costituiti da una o più cellule;


2. Le reazioni chimiche di un organismo hanno luogo all'interno della cellula;
3. Le cellule hanno origine da altre cellule mediante la riproduzione;
4. Le cellule contengono le informazioni ereditarie, e tali informazioni passano dalla
cellula madre alla cellula figlia.

CELLULA PROCARIOTICA
Sono organismi unicellulari o coloniali: i batteri, comprensivi dei cianobatteri (le cianoficee o alghe
azzurre) e gli archea.

Sono mobili grazie alla presenza di FLAGELLI (flagellina) e aderiscono alle cellule bersaglio per
infettarle grazie ai PILI (pilina e proteine adesive). Alcuni sono pili sessuali implicati nel processo di
coniugazione batterica e attraverso cui il materiale genetico viene trasmesso da un batterio
all’altro.

Si tratta di cellule prive di nucleo ben definito ovvero delimitato dalla membrana nucleare tipico
degli eucarioti.
Il loro DNA è generalmente disperso nel citosol (non si tratta di citoplasma in quanto non sono
presenti degli organuli cellulari).
Il genoma cellulare è più semplice di quello delle cellule eucariote ed è spesso costituito da una
singola molecola circolare di DNA complessata a proteine dette ISTONI, utili per
l’organizzazione strutturale) e circoscritta in una regione amorfa detta NUCLEOTIDE.
Nel citosol è possibile trovare i PLASMIDI, elementi genetici extracromosomiali (DNA a doppio
filamento superavvolto) che si replicano in modo autonomo.

Le loro dimensioni sono dell'ordine di pochi micron (μm), ma possono variare dai circa 0,1-0,2 µm.

La membrana plasmatica è priva di steroli e presenta numerose invaginazioni (MESOSOMI) utili ad


ampliare la superficie funzionale della membrana stessa.
Svolgono numerose funzioni:
 sono il sito di ancoraggio del DNA durante la divisione cellulare,
 facilitano la produzione del setto trasverso,
 sono la sede degli enzimi coinvolti nella sintesi dei componenti della parete.

L'interno cellulare non è generalmente suddiviso da membrane, non presentano organelli, ma


contengono ribosomi per la sintesi proteica costituiti da RNA e proteine.
I ribosomi presentano due subunità distinte in base alla velocità di sedimentazione (misurata in
Svedberg S):
1. la subunitá maggiore: è centro peptidiltransferasico, 50S
2. la subunità minore: dove viene letto l’mRNA, 30S
Il ribosoma procariotico ha un coefficiente di sedimentazione pari a 70S (quello eucariotico 80S).
L’RNA trascritto viene detto policistronico e l’insieme dei geni espressi coordinatamente è detto
OPERONE.
Si riproducono per scissione o gemmazione.
La PARETE CELLULARE, se presente, può essere composta da peptidoglicano o pseudomureine.
Esternamente alla parete cellulare ci può essere uno strato più spesso e meno rigido,
detto CAPSULA (natura saccaridica) e possono essere presenti PILI proteici.

I batteri possono essere classificati in GRAM+ E GRAM- in base alla reazione alla COLORAZIONE
DI GRAM:
 i Gram+ si colorano di viola, la loro parete è spessa e presenta mureina.
Tra questi troviamo i batteri sporigeni: alcuni batteri, in condizioni di emergenza (mancanza
di nutrienti, temperatura elevate, disidratazione), sporulano in fase di stasi. Le endospore
presentano un core interno, una corteccia, una tunica e un esosporio. Possono tornare alla
fase vegetativa mediante tre stadi: attivazione, germinazione ed esocrescita.
 i Gram- si colorano di rosa, la loro parete è meno spessa e presenta lipopolisaccaridi e
lipoproteine.

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