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Il progetto biomimetico.

Eteronomia ed autopoiesi SAGGI E PUNTI


nell’integrazione tra tecnologia e biologia DI VISTA/
ESSAYS AND
VIEWPOINT

Carlo Caldera1,Valentino Manni2, Luca Saverio Valzano2, carlo.caldera@polito.it


1
Dipartimento di Ingegneria Strutturale Edile e Geotecnica, Politecnico di Torino, Italia valentino.manni@polito.it
2
Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino, Italia luca.valzano@polito.it

Abstract. L’applicazione del pensiero sistemico alla risoluzione della comples- ad operare con la complessità è tipica di un metodo di lavoro in-
sità nel progetto biomimetico consente di pervenire all’integrazione tecnologica terdisciplinare e sovradisciplinare che attinge pienamente dalla
tra sistemi biologici ed artificiali, realizzando un organismo edilizio autopoietico.
L’emulazione della Natura nel progetto esige la contaminazione e l’ibridazione tradizione della cultura tecnica italiana ed europea» (Caldera et
dei saperi. Le soluzioni di tipo meccanico o quelle legate alle proprietà dei ma- al., 2019).
teriali non sono le sole a cui l’architettura adattiva può fare ricorso nel replica- Attraverso l’applicazione al progetto del pensiero sistemico, è
re i processi naturali. Si illustrano esperienze che applicano, sia alla scala del
manufatto architettonico sia alla scala urbana, strategie adattive autopoietiche possibile organizzare ed ottimizzare tutte le parti di un sistema
del mondo naturale mediante l’integrazione tra tecnologia e biologia, al fine di edilizio in modo che esse possano svilupparsi realizzando con
mettere in luce il nesso tra progetto biomimetico ed eteronomia disciplinare. l’ambiente una rete autopoietica di relazioni tra flussi di materia,
Parole chiave: Progetto biomimetico; Integrazione tecnologica; Sistema biologi- energia ed informazioni, evolvendo coerentemente con esso.
co; Autopoiesi; Pensiero sistemico.
Una rete autopoietica è un «sistema che ridefinisce continua-
mente sé stesso e si sostiene e riproduce dal proprio interno»
Premessa
e background Il tema dell’interdisciplinarità e (Maturana and Varela, 1985).
culturale e scientifico della contaminazione dei saperi L’enunciazione dell’autopoiesi trae i propri fondamenti teorici
nel campo dell’architettura si dalla disciplina della cibernetica, la quale interpreta i processi
confronta con la gestione della complessità del processo edilizio e come reti di relazioni tra elementi in ingresso e in uscita, basate
delle sue fasi, dall’ideazione, alla progettazione, costruzione, ge- su meccanismi di autoregolazione e di retroazione.
stione, dismissione o riconversione del manufatto architettonico. Luisi e Capra (2015) aggiungono che nei sistemi autopoietici «lo
La complessità dell’intero processo converge nella fase di proget- scambio con l’ambiente esterno è fondamentale anche dal pun-
to, in quanto prodromica delle fasi successive. to di vista epistemico e cognitivo: quella con l’ambiente è infatti
Nella progettazione si agisce all’interno di un sistema com- sempre una interazione cognitiva. […] ogni organismo vivente è
plesso confrontandosi con altri sistemi essi pure complessi. La un organismo cognitivo».
progettazione in architettura, costantemente coinvolta nella ri- In virtù di quanto esposto, sarebbe lecito domandarsi se il si-
soluzione di problematiche complesse, deve essere innanzitutto stema edilizio, a cui venga conferita capacità autopoietica (me-
improntata ad una metodologia operativa basata su una visione diante la dotazione di sistemi tecnologici adattivi), possa essere
sistemica in cui, in considerazione dell’ampio spettro delle istan- considerato un organismo vivente (e cognitivo).
ze da espletare, si intrecciano la dimensione tecnico-progettuale Nell’era della Quarta Rivoluzione Industriale, è interessante
e quella scientifico-culturale. determinare in quale misura il contributo della sensoristica,
«Operare secondo una visione sistemica significa saper cogliere dell’IoT e delle tecnologie digitali possa fornire elementi signifi-
le connessioni e le intersezioni tra le parti ed il tutto. L’attitudine cativi per rispondere a tale quesito ed eventualmente sostenere e

Biomimetic design. Abstract. Applying systemic thinking to Foreword and cultural-scientific fulfilled, the technical design and the
the resolution of complexity in biomimetic background scientific-cultural dimensions are in-
Heteronomy and design allows technological integration be- In the field of architecture, interdisci- tertwined in such a method.
autopoiesis in the tween biological and man-made systems, plinarity and know-how cross-fertili- «Operating according to a systemic per-
thereby creating an autopoietic building zation face the challenge of managing spective means being capable of grasp-
integration between organism. Emulating Nature in projects the complexity of the construction ing the links and intersections among
technology and biology requires know-how cross-fertilization and
hybridization. Mechanical solutions and
process and its stages. These range
from conception to design, construc-
the parts and the whole. The ability to
operate on complexity is typical of in-
those associated with the properties of tion, management and decommission- terdisciplinary and supradisciplinary
materials are by no means the only op- ing or reconversion of architectural working methods. Such methods ex-
tions adaptive architecture can resort to in products. ploit to the fullest extent the traditions
reproducing natural processes. This paper The complexity of the whole process of the Italian and European technical
illustrates experiences that adopt adaptive lies in the design stage, as it sets the culture» (Caldera et al., 2019).
autopoietic strategies at both urban and scene for the subsequent phases. All the elements of a building system
architectural product level. These strate- The design effort takes place within a can be organized and optimized by
gies are typical of the natural world and complex system and requires inter- applying the systemic perspective
involve the integration of technology and acting with other complex systems. to a project. This in turn allows such
biology. The described experiences aim at Indeed, architectural design is con- elements to develop and create an au-
highlighting the link between biomimetic stantly involved in solving complex topoietic network with the environ-
design and the heteronomy of disciplines. issues. Hence, it should first of all be ment, a network made up of relation-
Keywords: Biomimetic design; Techno- guided by an operating method based ships among matter, energy and infor-
logical integration; Biological system; Au- on a systemic perspective. Given the mation flows that evolves in a coherent
topoiesis; Systemic thinking. broad spectrum of requirements to be fashion with the environment.

112 ISSN online: 2239-0243 | © 2020 Firenze University Press | http://www.fupress.com/techne TECHNE 21 2021
DOI: 10.36253/techne-9894
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01 | Approcci meta-progettuali biomimetici (Benyus, 1997)
Biomimetic Meta-Design Approaches (Benyus, 1997)

rafforzare tale affermazione. In ogni caso si colgono similitudini. Benyus (1997) la quale, attraverso la divulgazione delle proprie
Ad esempio, i sistemi di sensori nelle tecnologie adattive pre- osservazioni nel campo delle scienze biologiche, ha promosso il
sentano una grande analogia con i sistemi neurali autopoietici trasferimento delle logiche dei processi naturali al campo tecno-
(Neural Networks, NN) basati anch’essi sull’interconnessione e logico, al fine di superare la mera imitazione formale (biomor-
sullo scambio delle informazioni. fismo) e di pervenire all’emulazione cosciente dei processi fun-
zionali per una progettazione sostenibile dell’ambiente umano.
Applicazioni
del pensiero La biomimesi, disciplina che La metodologia progettuale postulata, di ispirazione eco-siste-
eco-sistemico al progetto studia e imita la natura, costitu- mica, si sviluppa in due approcci meta-progettuali distinti: dalla
biomimetico isce una delle punte avanzate biologia al progetto (from biology to design) e dalla sfida proget-
delle ricerche nel campo della tuale, intesa come sforzo intellettuale volto al raggiungimento
tecnologia. Essa «ha l’obiettivo di applicare le regole e le procedu- degli obiettivi prefissati, alla biologia (from challenge to bio-
re dei processi naturali ad altri processi […] nei quali però l’uo- logy). Nel primo caso, partendo dall’osservazione dei fenome-
mo interviene con delle proprie modalità e secondo delle pro- ni naturali, si perviene alle possibili applicazioni nel design dei
prie esigenze» (Zannoni, 2015). meccanismi osservati. Nel secondo caso, prefissato un obiettivo,
Come rileva Chayaamor (2011), dal passato al presente, l’ap- si coglie la sfida progettuale indagando nel mondo naturale al
proccio biomimetico è stato applicato in vari campi del progetto, fine di trovare fenomeni biologici che possano ispirare il proget-
come l’intelligenza artificiale, la robotica, l’ingegneria dei ma- to (Fig. 1).
teriali, l’architettura ma anche la sociologia e l’ecologia dell’am- Il carattere multidisciplinare di questa metodologia, fondata
biente umano. sull’implementazione interdisciplinare dei livelli di conoscenza,
La natura può essere emulata non soltanto in termini di efficien- è evidente nel rapporto che intercorre, nel primo approccio, tra
za funzionale, ma anche come modello di processi circolari, di l’osservazione fenomenologica nel campo biologico, l’ideazione
efficienza energetica, di auto-adattamento, riciclo e riuso. Si pos- ed il trasferimento tecnologico in altri domini e, nel secondo ap-
sono apprendere dalla natura strategie appropriate per l’uso di proccio, tra la definizione di un quadro esigenziale, l’indagine
fonti di energia rinnovabili, per il reimpiego dei rifiuti, fino a dei processi naturali e la loro applicazione al mondo artificiale. Il
giungere a strategie complesse, come quelle basate sulle capa- paradigma alla base della metodologia illustrata consiste «nell’e-
cità (autopoietiche) di auto-monitoraggio e di auto-riparazione mulazione cosciente del genio della vita» (ibidem).
(come la riparazione tessutale negli organismi viventi). L’emulazione dei processi naturali è un tema di rinnovato inte-
Tra i molteplici contributi nel campo della biomimesi, il tentati- resse nell’architettura contemporanea. Nel pensiero progettua-
vo più compiuto volto alla definizione di una metodologia ana- le corrente, si sta progressivamente consolidando il concetto di
litica a supporto di un approccio progettuale è riferibile a Janine adattività, mutuato dal mondo naturale, che induce a concepire

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02 | Institut du Monde Arabe (IMA, 2020) | 02
Institut du Monde Arabe (IMA, 2020)

l’organismo edilizio come un sistema che si adatta omeostatica-


mente, al variare delle sollecitazioni ambientali nel tempo.
Come sostiene Tillmann Klein del TU Delft, «the idea of “adapti-
ve architecture” has emerged from the debate on efficient building
systems, meaning a form of architecture that constantly adapts it-
self to changing climatic conditions depending on the time of day
or season. Not dissimilar to nature, it responds dynamically to
change» (Mazzucchelli, 2020).
Secondo Schnädelbach (2010), l’architettura adattiva è un campo
di studi multidisciplinare il cui carattere si manifesta attraverso il
confronto tra architettura, computer science, scienze sociali, pia-
nificazione urbana ed arti. Ciò rafforza l’idea che l’architettura
adattiva sia fonte di cambiamenti non solo per quanto concerne
aspetti tecnologici ma anche il modo stesso in cui viene conside-
rato il costruito in termini culturali.

Esperienze
e L’osservazione dei processi na- alle sollecitazioni ambientali (irradiazione solare, variazioni di
sperimentazioni turali, di cui si avvale la biomi- temperatura, precipitazioni, etc.) rappresentano uno dei temi
progettuali mesi, è grande fonte di ispira- tecnologici di maggiore attualità della ricerca nell’architettura, in
zione per la concezione di siste- relazione ad istanze di carattere ambientale, energetico, formale
mi tecnologici adattivi. Quando l’approccio biomimetico, appli- e funzionale.
cato al progetto in architettura, dà forma ad un edificio adattivo, Tra gli esempi più noti vi è il fronte sud dell’Institut du Mon-
si consegue il miglioramento del livello prestazionale e, dunque, de Arabe a Parigi, opera di Jean Nouvel ed Architecture Studio
della qualità globale dell’organismo edilizio, ottenendo, al con- (Fig. 2). Grazie a un sistema di sensori fotoelettrici, i diaframmi
tempo, la razionalizzazione del consumo delle risorse necessarie inseriti nella facciata sono in grado di aprirsi e di chiudersi in
al metabolismo eco-sistemico di cui l’edificio è parte integrante. funzione dell’irraggiamento solare incidente, modulando l’in-
L’adattabilità conferita all’organismo edilizio dal paradigma pro- gresso della radiazione solare, al fine di ottenere adeguati livel-
gettuale biomimetico è di norma maggiormente evidente nel li di illuminazione naturale all’interno dell’edificio e di ricreare
design dell’involucro. I sistemi di involucro di tipo dinamico, la percezione della luce tipicamente associata alle schermature
particolari sistemi tecnologici adattivi concepiti per rispondere dell’architettura tradizionale araba.

An autopoietic network is a «system (by means of adaptive technological the most advanced research areas in reuse and even complex strategies.
capable of reproducing and maintain- systems) could be considered a living the field of technology. Biomimetics These may include strategies based on
ing itself by creating its own parts and (and cognitive) organism. «aims at adopting the rules and pro- (autopoietic) self-monitoring and self-
eventually further components» (Mat- In the era of the Fourth Industrial Rev- cedures of natural processes to other repair capabilities (such as tissue heal-
urana and Varela, 1985). olution, it is interesting to ascertain to processes […] in which, however, man ing in living organisms).
The enunciation of autopoiesis draws what extent the contribution offered intervenes with his own methods and Among the many contributions to the
its conceptual underpinnings from cy- by sensors, IoT and digital technolo- according to his own needs» (Zannoni, field of biomimetics, the most com-
bernetics. This discipline describes all gies could provide significant elements 2015). prehensive effort aimed at defining
processes as networks of relationships to answer such a question, possibly As pointed out by Chayaamor (2011), analysis methods supporting a design
among input and output elements. supporting and reinforcing the above the biomimetic approach has been approach can be ascribed to Janine
Such networks are based on feedback statement. Similarities can, however, adopted from the past to the present in Benyus (1997). Through the dissemi-
and self-adjustment mechanisms. Lu- be identified. The sensor systems of several design fields, such as artificial nation of her observations in the field
isi and Capra (2015) further state that adaptive technologies, for instance, intelligence, robotics, material engi- of life sciences, Benyus promoted the
in autopoietic systems «the exchange display considerable similarities with neering and architecture, as well as in transfer of the rationale underpinning
with the external environment is also the autopoietic neural systems (Neu- sociology and human environment natural processes to the field of tech-
essential from an epistemic and cogni- ral Networks, NN). The latter are also ecology too. nology. She did so in order to move
tive viewpoint. Actually, any interac- based on interconnections and infor- Nature can be emulated not only in beyond mere formal imitation (bio-
tion with the environment is always a mation exchanges. terms of functional efficiency, but also morphism) and to attain the conscious
cognitive one, […] each living organ- as a model for circular processes, ener- emulation of functional processes. Her
ism is a cognitive organism». Applications of eco-systemic think- gy efficiency, self-adaptation, recycling final goal was to achieve a sustainable
In the light of the foregoing, one may ing to biomimetic projects and reuse. Appropriate strategies can design of the human environment.
wonder whether a building system Biomimetics is a discipline that stud- be learned from Nature concerning the The advocated design methods are
endowed with autopoietic capacity ies and imitates Nature. It is one of use of renewable energy sources, waste based on an eco-systemic perspective.

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03 | One Ocean Pavilion: (a) configurazione aperta; (b) configurazione chiusa; (c) dettaglio delle lamelle (Transsolar Energietechnik GmbH ,2020); (d) attuatori meccanici del sistema
schermante (Rutzinger, 2013)
One Ocean Pavilion: (a) Open Configuration, (b) Closed Configuration, (c) Blade Detail (Transsolar Energietechnik GmbH, 2020); (d) Mechanical Actuators of the Screening System (Rutzinger, 2013)

Il ricorso a soluzioni meccaniche è il denominatore comune con oppure il Q1 Thyssenkrupp Quarter ad Essen di Chaix & Morel
altre architetture sperimentali. L’One Ocean Pavilion a Yeosu, et Associés.
progettato da Soma Architects per l’Expo Korea 2012 (Fig. 3), è L’introduzione nel campo delle costruzioni di nuovi prodotti e
un esempio di architettura adattiva cinetica, esito di un approc- di inedite modalità di impiego delle proprietà dei materiali for-
cio nella concezione architettonica che mira a conferire all’edi- nisce al progetto biomimetico nuovi strumenti che consentono
ficio la capacità di modificare la propria geometria attraverso il di superare la fragilità intrinseca dei sistemi tecnologici adattivi
movimento dei propri elementi costituenti. basati su meccanismi cinematici.
Un ulteriore esempio di architettura dinamica di tipo meccani- Materiali come i PCM (Phase Change Materials) ed i TIM (Tran-
co è rappresentato dalle facciate delle Al Bahr Towers ad Abu sparent Insulation Materials) possono trasformare l’involucro in
Dhabi sviluppate da ARUP (Fig. 4). Esse sono caratterizzate da un elemento interattivo e dinamico.
una doppia pelle: un primo involucro vetrato è protetto da uno L’adattamento può essere ottenuto anche attraverso lo sfrutta-
schermo avanzato costituito da pannelli mobili ancorati alla mento della sensibilità igroscopica o termica di alcuni materiali
struttura portante tramite elementi metallici. È possibile elenca- o mediante l’accoppiamento materico, al fine di ottenere com-
re numerosi altri progetti assimilabili ai casi illustrati, tra cui il portamenti differenziali nel prodotto composito.
padiglione Quadracci del Milwaukee Art Museum di Calatrava Le ricerche condotte da Chao Chen (2015) presso il Royal Col-

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04 | Al Bahr Towers: vista d’insieme delle torri, particolare del sistema schermante, cinematismo del modulo di base (Designboom, 2012)
Al Bahr Towers: Overall View of the Towers, Detail of the Shielding System, Kinematics of the Base Module (Designboom, 2012)

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They develop into two different meta- nological transfer to other domains. ture” has emerged from the debate on inspiration to devise adaptive tech-
design approaches. One of them goes In the latter approach, the multidis- efficient building systems, meaning nological systems. Indeed, various
from biology to design, the other from ciplinary character is brought out a form of architecture that constantly benefits arise when the biomimetic ap-
challenge to biology. Design challenges by the links among the requirement adapts itself to changing climatic con- proach to design produces an adaptive
are seen as intellectual efforts aimed at framework, the investigation of natu- ditions depending on the time of day building. As a matter of fact, perfor-
attaining pre-set goals. The former ap- ral processes and their implementation or season. Not dissimilar to nature, mance and, therefore, the overall qual-
proach starts from the observation of in the man-made world. The described it responds dynamically to change» ity of the building organism improve.
natural phenomena, reaching poten- methodology rests upon the paradigm (Mazzucchelli, 2020). According to At the same time, resources are used
tial design applications of the observed of «conscious emulation of the genius Schnädelbach (2010), adaptive archi- more rationally, and are needed for
mechanisms. In the latter approach, of life» (ibidem). tecture is a multidisciplinary field of the eco-systemic metabolism, since
once the goals are set, the design chal- The emulation of natural processes study, whose character manifests itself the building is both an integral and an
lenge is taken up by investigating the has attracted renewed interest in con- through exchanges among architec- integrated part of the same.
natural world to identify biological temporary architecture, and adaptiv- ture, computer science, social sciences, The biomimetic design paradigm
phenomena that may inspire the de- ity is a gradually consolidating con- urban planning and the arts. This rein- provides building organisms with an
sign (Fig. 1). cept in current design thinking. This forces the idea that adaptive architec- adaptability that is usually more evi-
These approaches rest on the inter- concept, borrowed from the natural ture is a source of change as it concerns dent in the design of their envelopes.
disciplinary implementation of vari- world, suggests that building com- not only technological aspects, but also Dynamic envelope systems are special
ous levels of knowledge. The multi- plexes could be conceived as organ- the way built products are perceived in technological systems conceived to
disciplinary nature of their methods isms adapting in a homeostatic way cultural terms. adapt to environmental stresses (so-
is clear. In the former approach, it is as environmental conditions change lar radiation, temperature changes,
highlighted by the relationship among over time. Design experiences and experiments rainfall, etc.). They are among the
phenomenological observations in life Tillmann Klein from TU Delft claims Biomimetics relies on the observation most topical technological subjects in
sciences, conceptualization and tech- that «the idea of “adaptive architec- of natural processes, a rich source of architectural research, and are related

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05 | Sistemi di involucro adattivi ispirati alla pigna (Chen, 2015)
Adaptive Envelope Systems Inspired by Pine Cone (Chen, 2015)

lege of Arts di Londra, partendo dall’osservazione della reazione sistemi biologici ed artificiali attraverso l’ibridazione tecnologica.
all’acqua della pigna, hanno ispirato l’ideazione di un materia- Infatti, l’IoT e la connessione digitale conferiscono agli organismi
le composito ottenuto dalla stratificazione di nylon, poliestere, edilizi capacità cognitive e computazionali e li inseriscono in una
stirene e essenze vegetali, in grado di deformarsi in relazione rete di relazioni, generando un sistema di sistemi, un organismo
all’igroscopicità. Sull’igroscopia si basa anche il comportamen- metabolico ed autopoietico in grado di partecipare al più ampio
to adattivo dell’involucro dell’HygroScope Pavilion a Parigi di metabolismo ambientale, all’interno di una visione eco-sistemica.
Achim Menges. Questo approccio consente di concepire nuovi Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di interventi e
sistemi di involucro adattivi e biomimetici (Fig. 5). di sperimentazioni, sia a scala architettonica sia a scala urbana,
La sperimentazione di sistemi adattivi è stata, finora, prevalente- ha riguardato l’integrazione tecnologica tra artificiale e naturale.
mente condotta attraverso l’impiego di dispositivi meccanici o Tra le esperienze condotte o ancora in corso, al momento ancora
ricorrendo allo sfruttamento delle proprietà chimico-fisiche dei pionieristiche ed in numero esiguo, si segnalano i progetti in cui
materiali da costruzione. Tuttavia, lo scenario generato dall’inter- sono state impiegate le colture microalgali.
sezione tra il progresso delle scienze biologiche e lo sviluppo delle Grazie alla loro elevata efficienza fotosintetica, le microalghe
tecnologie costruttive e di quelle dell’era digitale prefigura nuove rappresentano una promettente soluzione per la riduzione della
soluzioni tecnologiche ed inedite influenze della biologia nel pro- concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera (Singh and
getto, sollecitando la ridefinizione del paradigma della progettazio- Ahluwalia, 2013). Inoltre, in virtù delle loro proprietà fito-depu-
ne biomimetica. L’architettura biomimetica può evolvere, passan- rative, le microalghe possono essere opportunamente impiegate
do dalla “emulazione cosciente della Natura” all’integrazione tra nella realizzazione di rivestimenti di facciata in grado di purifica-

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06 | BIQ: vista d’insieme, dettaglio della facciata, pannello fotobioreattore (Archtonic, 2013)
BIQ: Overall View, Detail of the Façade, Panel Photo-bioreactor (Archtonic, 2013)

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re le acque reflue degli edifici (Marino and Giordano, 2015). tetturale di coltivazioni di microalghe apre nuove dimensioni nel
«I vantaggi unici di queste bio-facciate, che combinano cicli campo della sostenibilità per designer ed architetti.
tecnici e biologici, inaugurano un approccio innovativo alla so- La peculiarità dei progetti che sfruttano le proprietà delle micro-
stenibilità, integrando valori ambientali, energetici e iconici» alghe richiede una buona conoscenza ed una chiara compren-
(Elrayies, 2018). Secondo Proksch (2013), l’integrazione archi- sione di tali organismi biologici e dei processi da essi attuati.

to environmental, energy, formal and (Fig. 3). It is an example of adaptive ki- ing the properties of materials were in- rene and plant veneers. The obtained
functional issues. netic architecture and results from an troduced, offering biomimetic design material can change shape depend-
The most renowned examples include approach that aims at enabling build- new tools to overcome the intrinsic ing on its hygroscopic properties. The
the southern front of the Institut du ings to change their geometry by mov- fragility of adaptive technological sys- adaptive behavior of the envelope of
Monde Arabe in Paris, France, a piece ing their elements. tems based on kinematic mechanisms. Achim Menges’ HygroScope Pavilion
of work by Jean Nouvel and Architec- A further example of dynamic me- Such novelties as Phase Change Ma- in Paris (France) is based on hygro-
ture Studio (Fig. 2). A system of photo- chanical architecture is offered by terials (PCMs) and Transparent Insu- scopic principles too. This approach
cells allows the diaphragms, integrated the façades of the Al Bahr Towers in lation Materials (TIMs) can turn the allows new biomimetic and adaptive
into the façade, to open and close dur- Abu Dhabi, which were developed envelope into an interactive, dynamic envelope systems to be devised (Fig. 5).
ing the day, depending on incoming by ARUP (Fig. 4). These façades are element. So far, adaptive system trials were mainly
solar radiation. This, in turn, allows characterized by a double skin. A first Adaptation can also be achieved by carried out by using mechanical devices
to modulate absorption in order to glazed envelope is protected by an exploiting the hygroscopic or thermal or by exploiting the chemical and physi-
ensure adequate natural lighting in- advanced screen consisting of mobile sensitivity of some materials, or by cal properties of building materials. A
side the building, and to re-create the panels anchored to the load-bearing suitably coupling materials in order new scenario, however, has arisen at
perception of light typically associated structure through metal elements. to obtain differential behaviors of the the intersection between life science ad-
with light screening in traditional Ara- Many other instances comparable to composite product. vances and building and digital era tech-
bic architecture. the illustrated cases can be provided. The research work carried out by Chao nologies. It foreshadows new technolog-
The adoption of mechanical solutions These include the Quadracci Pavilion Chen (2015) at the Royal College of ical solutions and original influences of
is the common denominator shared by Calatrava at the Milwaukee Art Mu- Arts of London started by the obser- biology on design, thereby stimulating
with other experimental architectural seum (USA), or the Q1 Thyssenkrupp vation of pine cone reactions to water. a redefinition of the biomimetic design
works. The One Ocean Pavilion in Quarter by Chaix & Morel et Associés They inspired the development of a paradigm. Biomimetic architecture can
Yeosu (South Korea) was designed by in Essen (Germany). composite material obtained by over- evolve from the “conscious emulation of
Soma Architects for Expo Korea 2012 New products and original ways of us- lapping layers of nylon, polyester, sty- Nature” to the integration between bio-

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Inoltre, è imprescindibile l’adozione di una visione sistemica al nella metabolizzazione dell’inquinamento atmosferico e nell’in-
fine di poter cogliere connessioni con altri domini all’interno del tegrazione dei processi fotosintetici nell’ambiente costruito.
progetto (Peruccio and Vrenna, 2019). La ricerca di Photo.Synth.Etica ha prodotto una serie di soluzio-
Un esempio in cui questi concetti trovano applicazione è la BIQ ni tecnologiche bio-integrate (rivestimenti di facciata, copertu-
House di Amburgo di ARUP (Fig. 6), intervento di edilizia spe- re, installazioni urbane) basate sullo sfruttamento dei processi
rimentale in cui una facciata innovativa composta da pannelli fotosintetici di bioreattori a microalghe, in grado di assorbire e
fotobioreattori (PBR) a microalghe è in grado di produrre la bio- metabolizzare le sostanze inquinanti presenti in atmosfera e di
massa e l’energia termica necessarie al fabbisogno dell’edificio. produrre ossigeno e biomassa (per uso energetico ed alimentare)
L’irraggiamento solare diretto catalizza il processo di prolifera- attraverso l’impiego dell’energia solare (ecoLogicStudio, 2018)
zione delle microalghe che producono energia e al contempo (Fig. 7a, b).
creano uno strato coibente naturale in grado di svolgere anche la Il sistema tecnologico di base consiste in un modulo ripetibile
funzione di sistema schermante. ed accoppiabile in diverse configurazioni, costituito da tre sot-
Tra le diverse recenti realizzazioni (dimostratori, installazioni tosistemi: sottosistema hardware (elementi di involucro in EFTE
artistiche, padiglioni espositivi, ecc.) si segnalano Algaevator di in cui è confinata la coltura microalgale); sottosistema wetware
Tyler Stevermer e Jie Zhang, Algae Dome di SPACE10, Urban (coltura microalgale, liquido colturale e nutrienti); sottosistema
Algae Folly, BIOtech-HUT e Algae Canopy di ecoLogicStudio. software (apparato digitale per la gestione del sistema generale,
Le ricerche condotte da ecoLogicStudio nel corso di un decennio anche cognitiva, per l’interfaccia con l’utente e con l’ambiente
si sono concentrate sullo studio dell’eco-sistema, inteso, nell’era circostante).
dell’antropocene, quale unione dell’urbanosfera e della biosfera. La soluzione tecnologica si configura, in virtù delle caratteristi-
Il rapporto che intercorre tra i due sub-sistemi è caratterizzato che illustrate, quale Sistema Adattivo Complesso (CAS). I CAS
da mutua interazione e stretta interdipendenza. Gli organismi sono casi speciali di sistemi complessi. Sono complessi in quanto
biologici prendono parte al metabolismo del costruito, ibridan- multicomponenti e composti da molteplici elementi intercon-
do la tecnologia ed evolvendo verso un modello bio-integrato. nessi; sono adattivi in quanto hanno la capacità di cambiare ed
L’attività di studio ha portato alla creazione, nel 2018, di Photo. imparare dall’esperienza.
Synt.Ethica, un cluster di ricerca che coinvolge l’Urban Morpho- Questo sistema tecnologico trova applicazione sia alla scala del
genesis Lab dell’University College London e il Synthetic Lan- manufatto architettonico (Fig. 7c) sia alla scala urbana o ter-
dscapes Lab, dell’Università di Innsbruck. ritoriale (Fig. 7d). Infatti, come nel caso del progetto Aarhus
Gli obiettivi ultimi della ricerca consistono nell’integrazione Wetcity (ecoLogicStudio, 2018), la dispersione e la connessione
della Natura nella città in modo armonioso ed efficiente, nel re- in rete di una molteplicità di tali dispositivi possono creare una
trofitting degli edifici in bio-hub energetici, nell’assorbimento e rete cibernetica di bioreattori e di biosensori in grado di rilevare

logical and man-made systems through efficiency, microalgae are a promising cal organisms and of their processes. BIOtech-HUT and the Algae Canopy
technological hybridization. solution to reduce atmospheric carbon The adoption of a systemic perspec- by ecoLogicStudio are worth mention-
Indeed, IoT and digital connections dioxide concentration levels (Singh tive is also essential to take advantage ing among the various recent imple-
endow building organisms with cog- and Ahluwalia, 2013). Thanks to their of the connections with other project mentations (demonstrators, artistic
nitive and computational capabilities. phyto-purifying properties, micro- domains (Peruccio and Vrenna, 2019). installations, exhibition halls, etc.).
They introduce such organisms into algae can also be used to implement The BIQ House in Hamburg, a pro- The research work carried out by eco-
a network of relationships, thereby façade claddings, which can purify the ject by ARUP (Fig. 6), is an example LogicStudio over a decade focused on
giving rise to a system of systems, a wastewaters of buildings (Marino and of application of these concepts. An the study of the ecosystem. In the An-
metabolic and autopoietic organism Giordano, 2015). innovative façade was implemented thropocene, this means a combination
capable of participating in the broader «The unique benefits of bio-façades in the framework of this experimen- of urbanosphere and biosphere. The re-
environmental metabolism, within an combining technical and biological tal construction activity. The façade is lationship between the two subsystems
eco-systemic framework. cycles open up an innovative approach made up of photo-bioreactors (PBR) is characterized by mutual interactions
In recent years, a growing number to sustainability by integrating envi- and microalgae capable of producing and close interdependence. Biological
of interventions and trials dealt with ronmental, energy and iconic values» the biomass and the thermal energy organisms take part in the metabolism
the technological integration of man- (Elrayies, 2018). According to Proksch required by the associated building. of the implemented building, thereby
made and natural materials at both (2013), the architectural integration of Direct sunlight catalyzes the growth hybridizing technology and evolving
the architectural and the urban scale. microalgae cultivations opens up new of microalgae, which generate energy towards a bio-integrated model.
Projects employing microalgae culti- dimensions in the field of sustainabil- while at the same time providing a In 2018, the study activities gave rise
vations are worth mentioning among ity to designers and architects. natural insulation layer that acts as a to Photo.Synt.Ethica, a research cluster
the completed or ongoing trials, which The peculiar character of the projects screening system. involving the Urban Morphogenesis
are currently just a few and still in a exploiting the properties of microal- The Algaevator by Tyler Stevermer Lab of University College London, and
pioneering stage. gae requires a sound knowledge and and Jie Zhang, the Algae Dome by the Synthetic Landscapes Lab of the
Owing to their high photosynthetic a clear understanding of such biologi- SPACE10, the Urban Algae Folly, the University of Innsbruck.

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07 | (a) Processo di Photo.Synth.Etica; (b) Fotobioreattore in EFTE; (c) Sistema di rivestimento di facciata Algae Curtain; (d) Installazione architettonica del progetto Aarhus WetCity
(ecoLogicStudio, 2018)
(a) The Process by Photo.Synth.Etica; (b) EFTE Photo-bioreactor (c) “Algae Curtain” Façade Cladding System; (c) Architectural Installation of “Aarhus WetCity” Project (ecoLogicStudio, 2018)

07 |

The research work ultimately aims at oxygen and biomasses (for energy and overall system even at the cognitive level (Fig. 7c) and at the urban and ter-
harmoniously and efficiently integrat- nutrition) using solar energy (ecoLog- level, as well as the interface with ritorial level (Fig. 7d). Indeed, as with
ing Nature into cities, at retrofitting icStudio, 2018) (Fig. 7a, b). the users and the surrounding en- the Aarhus WetCity project (ecoLogic-
buildings into energy bio-hubs, at ab- The basic technological system con- vironment. Studio, 2018), many such devices can
sorbing and metabolizing air pollution sists of repeatable modules, which Owing to the illustrated character- be distributed and networked into a
and at integrating photosynthetic pro- can be coupled in various configu- istics, the technological solution is cybernetic network of bioreactors and
cesses into the built environment. rations. It is made up of three sub- a Complex Adaptive System (CAS). biosensors. Such a network can detect
Photo.Synth.Etica’s research work systems, i.e., a hardware subsystem CASes are special complex systems. environmental conditions, implement
generated a set of bio-integrated tech- (EFTE envelope elements where the They are complex because they consist autopoietic adaptive processes and
nological solutions (façade claddings, microalgae cultivation is confined), of multiple components and intercon- guide the man-made environment’s
coverings and urban installations). a wetware subsystem (microalgae nected elements. They are adaptive be- development and transformations.
Such solutions exploit the photosyn- cultivation with the associated liq- cause they are capable of changing and Table 1 summarizes the critical anal-
thetic processes of bioreactors and uid and nutrients), and a software learning from experience. ysis of the mentioned experiences.
microalgae. They can absorb and subsystem. This includes the digital These technological systems are appli- This analysis involved a comparison
metabolize air pollutants to produce equipment needed to manage the cable both at the architectural product of several biomimetic technological

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Tab. 01 | Confronto multidisciplinare tra sistemi tecnologici biomimetici applicati all’involucro nel progetto di architettura
A Multidisciplinary Comparison of the Biomimetic Technological Systems Applied to Architectural Project Envelopes

| Tab. 01

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le condizioni ambientali, di attuare processi adattivi di natura all’architettura impongono le loro regole secondo un processo di
autopoietica e di indirizzare lo sviluppo e le trasformazioni del affinamento interattivo e reiterativo nel quale l’esito architettoni-
contesto antropizzato. co rappresenta la sintesi degli apporti multidisciplinari.
L’analisi critica degli esempi e delle esperienze riportate, condot- Il caso specifico dell’integrazione tra sistemi biologici e sistemi
ta attraverso il confronto multicriteriale tra sistemi tecnologici artificiali, che può essere interpretato come l’ennesimo stadio
biomimetici applicati all’involucro nel progetto di architettura, evolutivo della disciplina biomimetica, è il dominio in cui co-
è sintetizzata nella tabella riportata (Tab. 1). L’elencazione dei esistono organismi viventi, manufatti dell’uomo e le dimensioni
casi, procedendo secondo un ordine cronologico, ne mette in cibernetica e digitale. Questo dominio è immerso nell’eco-siste-
evidenza la recente evoluzione. Sono posti a confronto la tipolo- ma di cui tutti e tutto sono parte e concorre al suo metaboli-
gia adattiva dell’involucro, le soluzioni tecnologiche, le funzioni smo. Le sollecitazioni ambientali catalizzano i processi adattivi
assolte, le principali discipline scientifiche coinvolte, l’approccio ed autopoietici di questa macchina bio-integrata ed innescano
biomimetico nel design, i modelli naturali di riferimento e i gra- la trasformazione delle sostanze occorrenti al metabolismo eco-
di di complessità funzionale e strutturale delle soluzioni tecno- sistemico, come avviene nei recenti casi dei sistemi integrati
logiche adottate. biologico-artificiali.
La diffusione di manufatti architettonici bio-integrati ed autopo-
Conclusioni
Lo scenario illustrato esprime ietici nell’ambiente costruito conferisce alla città nuove capacità.
un approccio olistico e sistemi- La città diviene un «sistema significante, intelligente e autopoie-
co dell’iter progettuale in grado di ispirarne la concezione e di tico» (Caruso, 2013).
guidarne le fasi successive e richiede l’adozione della contamina- La riflessione condotta stimola il dibattito sul dominio scientifi-
zione dei saperi quale requisito irrinunciabile per una corretta co del progetto a procedere verso l’eteronomia disciplinare ma,
progettazione. soprattutto, verso il grande tema del pensiero sistemico che con-
Ciò sollecita l’evoluzione dei canoni del progetto in architettura, sente di “vedere la foresta e gli alberi”.
tradizionalmente aderente ad un’ortodossia metodologica auto-
referenziale consolidatasi nel tempo, verso un’eteronomia proce-
durale in cui il processo progettuale riceve, fuori da sé, la norma
della propria azione, in virtù delle nuove relazioni di interdipen-
denza stabilite con i molteplici campi specialistici.
Questa considerazione è corroborata dagli esempi illustrati, in
quanto l’approccio biomimetico alla progettazione è il medium
attraverso cui le discipline scientifiche collaterali e sinergiche

systems applied to envelopes in a few sumes know-how cross-fertilization as come is a synthesis of the input com- «meaningful, smart and autopoietic
architectural projects. The analysis a mandatory requirement for adequate ing from multiple disciplines. systems» (Caruso, 2013).
was carried out following multiple design. The integration of biological and man- The ongoing reflection prods the de-
criteria. The reviewed cases are list- This, in turn, fosters the evolution of made systems is a special case. Seen as bate on the scientific domain of design
ed in chronological order, thereby architectural design canons. Archi- a further evolutionary step of biomi- to move towards disciplinary het-
highlighting their character as recent tectural design traditionally sticks to metics, it is the domain where living eronomy. Above all, it fosters a shift
developments. The following aspects self-referential methodological or- organisms and man-made products towards the broad subject of systemic
were compared, precisely, adap- thodoxy consolidated over time. The coexist with cybernetic and digital di- thinking, which allows to “see the for-
tive envelope typology, technologi- endpoint of the mentioned evolution mensions. This domain is embedded est and the trees”.
cal solutions, performed functions, is a procedural heteronomy whereby in the ecosystem to which everything
main involved scientific disciplines, the design process is guided by exter- and everyone belong and contributes
biomimetic design approach, natu- nal rules. These rules arise from the to its metabolism. Environmental
ral reference models and degrees of new interdependent links with many stresses act as catalysts of the adaptive
functional and structural complexity specialized areas. and autopoietic processes of this bio-
of the adopted technological solu- The above considerations are un- integrated machine. They also trigger
tions. derpinned by illustrated examples. the transformation of the substances
Indeed, the biomimetic design ap- needed by the eco-systemic metabo-
Conclusions proach is the medium through which lism, as in the recent integrated bio-
The outlined scenario describes a collateral scientific disciplines syner- logical man-made systems.
holistic and systemic approach to gistic to architecture introduce their The spread of bio-integrated and au-
the project cycle. Such an approach rules. This is achieved by means of an topoietic architectural products across
can inspire the conceptual phase and interactive and iterative refinement the built environment provides cities
guide the subsequent stages. It as- process where the architectural out- with new capabilities. Cities become

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