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THOMAS HOBBES [1588-1679]

Hobbes nasce a Westport, filosofo inglese che visse le due rivoluzioni in prima persona, schierato dalla parte degli Stuart
(assolutismo); si trasferisce in Francia poi torna in Inghilterra. Nelle sue opere non tratta solo di filosofia politica ma anche di
scienza moderna, sostenitore della scienza galileiana, studio rigoroso e oggettivo; aspira a diventare il galileo della politica.
ANTROPOLOGIA [Aristotele: “zoon politikon” (animale politico) per socializzare con tutti, ma non si basa su dati empirici]
Hobbes propone un’antropologia scientifica, antiaristotelica e pessimistica che si basa su dati empirici e analisi degli affetti.
STATO DI NATURA [condizione di guerra di tutti contro tutti ma era un'ipotesi/modello o realtà storica parziale]
Gli uomini sono in grado di fare calcoli razionali e di riconoscere alcune regole: prescrizioni razionali (pace, libertà, patti)
All’interno riconoscono le leggi ma non c’è un’autorità che li obblighi a rispettarle. Bisogna costruire una società politica, tramite
un patto/contratto, con il quale si trasferisce il diritto a tutto ad un’autorità sovrana, un singolo o un’assemblea.
PACTUM UNIONIS (patto tra individui che porta alla nascita dell’autorità sovrana)
societatis (patto di società) e subiectionis (assoggettamento ad un’autorità, gli individui non sono più tutti uguali)
LEVIATANO mostro biblico, individuo che deriva da tanti individui, con potere temporale (spada) e spirituale (pastorale)
metafora del potere del sovrano: assoluto, indivisibile e irrevocabile → [illegittimo il diritto di resistenza]

JOHN LOCKE [1632-1704]


Filosofo Inglese confrontato spesso con Hobbes; attivo in politica, scontro tra tories e whigs (si schiera con quest’ultimi).
Teorico e fondatore del liberalismo, secondo cui il potere deve essere limitato dalla costituzione e afferma che esistono dei diritti
fondamentali. Nel 1690 scrive "2 trattati sul governo", in cui sono presenti le sue idee. (pars destruens e costruens)
STATO DI NATURA [ritenuto una realtà storica effettiva, esempio società primitiva e interazione tra stati]
Basato su libertà/licenza e uguaglianza, libertà consiste nel fare quello che si vuole nel rispetto e uguaglianza intende che non
esistono individui superiori ad altri. Locke afferma che in natura il conflitto c’è, non va assolutizzato (c’è chi è incline e chi no)
In natura esiste una forma di giustizia, inscritta nell'ordine naturale delle cose (diritti fondamentali → vita, libertà, sicurezza)
PASSAGGIO ALLO STATO CIVILE (società)
Per Locke lo stato di natura rappresenta una condizione conflittuale; abbandonarlo e costruire una società politica, attraverso
contratto con cui più individui si uniscono fra loro e si sottopongono ad un’autorità rispettando le decisioni della maggioranza
SOVRANO: potere limitato, diviso sennò si degenera in potere tirannico e revocabile perché il popolo ha il diritto di ribellarsi.

BARUCH SPINOZA [1632-1677]


Nasce nel 1632 ad Amsterdam da una famiglia ebraica portoghese → filosofo maledetto (criticato dalla sua comunità religiosa)
poiché era ateo, eretico e materialista. Filosofo libero, esperto di ottica e di animo tranquillo; opera: trattato teologico politico
Fanatismo religioso e politico (indirettamente): viene attentato con un pugnale; amico di Johann Witt politico ucciso da Orangisti
STATO DI NATURA [sconveniente in quanto viene meno l’autoconservazione; concezione sovrapponibile a Hobbes]
L’individuo ha il diritto supremo e il potere di fare, è guidato dall’impulso all’autoconservazione → estendere il proprio potere.
GOVERNO (piena libertà: di espressione e di critica) → è necessario un governo che garantisca le libertà e la sicurezza
- democrazia: forma di governo migliore poiché somiglia allo stato di natura e garantisce più libertà; ogni individuo è oggetto e
soggetto del potere (uguaglianza politica). Le leggi sono stabilite da un’assemblea elettiva in cui votano persone libere e oneste
Spinoza è attento a individuare i pericoli alla libertà → lo stato dispotico e la chiesa intollerante (controllare gli individui)
Porta l’attenzione su due affetti: speranza e timore (gioia e tristezza) che provocano uno stato d’animo incostante e debole.

JEAN-JACQUES ROUSSEAU [1712-1778]


Nasce a Ginevra nel contesto della dissoluzione dell’antico regime; nel 1745 si trasferisce a Parigi collabora con gli illuministi,
anche nella stesura dell’Encyclopédie. Pur essendoci affinità ci sono divergenze: sulla ragione, sulla storia e sul carattere.
[1750] bando accademia Digione “se il rinascimento abbia contribuito a purificare i costumi” “discorso sulle scienze e sulle arti”
afferma che il ha contribuito alla corruzione dell’animo umano occultando le ingiustizie → regno dell’apparenza.
[1755] partecipa ad un altro bando “l’origine delle disuguaglianze" Rousseau scrive “discorso sull'origine e i fondamenti delle
disuguaglianze tra gli uomini” ribadisce che la società è corrotta e violenta; la disuguaglianza è contro al diritto naturale.
Per ritrovare l’origine risale allo stato di natura (solo congetture) guardando l'interiorità alla ricerca delle poche tracce
STATO DI NATURA (è un’ipotesi non è una realtà storica; non esiste più e forse non è mai esistito)
- gli individui hanno un numero minimo di bisogni (cibo, riposo, uomo/femmina)
- uomini vivono in isolamento (non hanno bisogno di unirsi in società)
- assenza del bene e del male (termini che hanno significato solo in società)
- due criteri d’azione: amore di se (autoconservazione) e pietà (repulsione verso il dolore degli altri)
PASSAGGIO IN SOCIETÀ per raggiungere la perfettibilità (neologismo: capacità di potenziare le facoltà umane)
→ progresso tecnologico → aumentano i bisogni superflui → conflitto che porta alla nascita delle disuguaglianze
patto iniquo teorizzato da Rousseau diverso dai precedenti: poiché il patto è tra individui diseguali (favorisce i ricchi)
PROGETTO POLITICO non era il ritorno allo stato di natura (criterio di guida) bensì la stipulazione di un nuovo patto giusto e la
creazione dell’io comune; considerato teorico della democrazia (sovranità popolare) tutti contribuiscono a stipulare le leggi.
[1762] scrive “contratto sociale” → il cui scopo è la salvaguardia dell’uguaglianza, della sicurezza e della libertà dei contraenti
Il patto andava siglato tra cittadini uguali eliminando le disuguaglianze esistenti (alienazione=trasferimento proprietà e dei beni).
Chi entra nella società deve rinunciare a tutto e la proprietà privata viene subordinata alle esigenze della collettività e sicurezza
Rousseau accetta il patto unionis ma rifiuta l’assoggettamento se no sarebbe una società di schiavi; per lui l’ente sovrano è la
comunità in cui si trasferiscono le proprietà (a se stessi) e si obbedisce (a se stessi). [assoggettano all’autorità della comunità]
MODELLO (alternativo a quello liberale) caratteristiche della sovranità popolare: assoluta, indivisibile, inalienabile
● Per come noi intendiamo la parola democrazia Rousseau lo era ma lui non approvava la divisione dei poteri
(concezione liberale) secondo lui il potere è unico → legislativo del governo [preferiva l’aristocrazia elettiva]

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