Sei sulla pagina 1di 25

0040.indice.

qxd:RCS_scienze 29-02-2008 16:08 Pagina IV

Indice Caratteristiche di un’onda 40


Vari tipi di onde 41
Il suono: onde sonore 42
La velocità del suono 44
FISICA E CHIMICA Caratteristiche del suono: la frequenza 46
L’intensità del suono 47
1 Lavoro ed energia 1 Il timbro 48
La riflessione: eco e rimbombo 49
Il lavoro 2 La risonanza 50
Misuriamo il lavoro 3 Qualcosa di più
Qualcosa di più Casse di risonanza 51
Lavoro, forza e spostamento 4 Notizie e curiosità
La potenza 5 Sonar ed ecografia 52
Il concetto di energia 6 L’effetto Doppler 53
Energia potenziale ed energia cinetica 8 Muro del suono e bang supersonico 54
L’energia meccanica 10 Salute e sicurezza
L’energia non si crea né si distrugge 11 Il rumore è pericoloso 55
Catene energetiche 12 DA RICORDARE 56
Notizie e curiosità Parole chiave 57
Il degrado energetico 14 Verifica 57
DA RICORDARE 15
Parole chiave 16
Verifica 16 4 L’elettricità 61

Cariche elettriche ed elettricità 62


2 Fonti energetiche 19 Elettricità positiva e negativa 64
L’elettrizzazione dei corpi 65
Il Sole, fonte primaria di energia 20 Conduttori e isolanti 66
Altre fonti energetiche 22 Qualcosa di più
Le centrali termoelettriche e termonucleari 24 L’elettroscopio 67
La radioattività 26 La corrente elettrica 68
Centrali per energia idrica e geotermica 28 Qualcosa di più
Pannelli solari e celle fotovoltaiche 29 La pila, un generatore di corrente 70
Venti e biomassa 30 I circuiti elettrici 71
Per l’ambiente Le grandezze elettriche 72
Energia e ambiente 32 Notizie e curiosità
DA RICORDARE 34 I fulmini, elettricità nell’atmosfera 74
Parole chiave 35 Che cos’è e come funziona
Verifica 35 il parafulmine? 75
Salute e sicurezza
Sicuri con la corrente elettrica 76
3 Fra le onde sonore 37 Per l’ambiente
Il problema energetico 77
Che cos’è un’onda? 38 DA RICORDARE 78

IV
0040.indice.qxd:RCS_scienze 29-02-2008 16:08 Pagina V

Parole chiave 79 Storia delle scienze


Verifica 79 Una storia travagliata 119
DA RICORDARE 120
Parole chiave 121
5 Il magnetismo 81
Verifica 121

Magneti e poli magnetici 82


I magnetini elementari 84
Qualcosa di più
La forza magnetica 85
IL SISTEMA TERRA
La magnetizzazione 86
Il magnetismo terrestre 87
7 La Terra e il suo satellite 125

La bussola magnetica 88
Il moto di rotazione 126
L’elettromagnetismo 89
Il moto di rivoluzione 128
Qualcosa di più
Le quattro stagioni 130
L’elettrocalamita 90
La Luna 132
L’induzione elettromagnetica 91
L’origine della Luna 134
Notizie e curiosità
Il movimenti della Luna 135
La levitazione magnetica 92
Le fasi lunari 136
Storia delle scienze
Le maree 137
Il magnetismo diventa scienza 93
Eclissi di Luna e di Sole 138
DA RICORDARE 94
Notizie e curiosità
Parole chiave 95
Il Sole a mezzanotte 140
Verifica 95
Storia delle scienze
La Terra ruota, e le prove? 141
6 Luce e radioonde 97 DA RICORDARE 142
Parole chiave 143
Le onde elettromagnetiche 98 Verifica 143
La luce 100

© RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano


Fenomeni luminosi 102
La riflessione e le sue leggi 103 8 La Terra dalle origini a oggi 147
Qualcosa di più
Immagini allo specchio 104 La struttura interna della Terra 148
Le rifrazioni e le sue leggi 106 Le origini della Terra 150
Qualcosa di più L’attuale conformazione della Terra 152
Rifrazione, lenti e immagini 108 Qualcosa di più
Lo spettro luminoso 110 Wegener porta le prove 154
La visione dei colori 112 L’espansione dei fondali oceanici 155
Le radioonde 113 La tettonica a zolle 156
Le trasmissione radiofoniche 114 Quando le zolle si allontanano 157
Notizie e curiosità Quando le zolle si avvicinano 158
L’anno luce 116 Notizie e curiosità
Miraggio e fata morgana 117 Il movimento delle zolle 160
La luce laser 118 La formazione delle catene montuose 161

V
0040.indice.qxd:RCS_scienze 29-02-2008 16:08 Pagina VI

DA RICORDARE 162 Il deserto 205


Parole chiave 163 Il bioma marino 206
Verifica 163 Il bioma di acqua dolce 208
Notizie e curiosità
I pesci abissali 210
9 Terremoti e vulcani 165 Per l’ambiente
Per uno sviluppo sostenibile 211
Fenomeni sismici o terremoti 166 Aree protette e zonazione 212
Le onde sismiche 168 DA RICORDARE 213
Qualcosa di più Parole chiave 214
Il sismografo 169 Verifica 214
“Misuriamo” un terremoto 170
I vulcani 172
Tipi di vulcani 174 11 Il comportamento
Fenomeni pseudovulcanici 176 degli animali 217
Qualcosa di più
Il bradisismo 178 Etologia, scienza del comportamento 218
Notizie e curiosità Istinto e apprendimento 219
Studiare i terremoti per capire la Terra 179 Vari tipi di apprendimento 220
Per l’ambiente L’imprinting 222
I vulcani in Italia 180 Il linguaggio degli animali 224
Pericolo tsunami 182 La ricerca del partner 226
Il più distruttivo degli tsunami 184 Le cure parentali 227
Salute e sicurezza La difesa del territorio 228
Terremoti, come difenderci? 186 Le società temporanee 229
DA RICORDARE 188 Una perfetta vita sociale 230
Parole chiave 189 Salute e sicurezza
Verifica 189 Rispettiamo i nostri animali 232
Storia delle scienze
L’etologia, una storia recente 233
DA RICORDARE 234
Parole chiave 235
BIOLOGIA: I VIVENTI Verifica 235

10 I grandi ambienti della Terra 193


12 Origine ed evoluzione
La varietà degli ecosistemi 194 della vita 237
Zone climatiche e biomi 196
I biomi terrestri 198 Nasce la “vita” 238
Bioma polare e tundra 200 Dalle origini a oggi 240
Taiga e foresta decidua 201 Qualcosa di più
La foresta equatoriale 202 L’ipotesi più attendibile 241
Savana e prateria 203 Le ere geologiche 242
La macchia 204 Darwin: evoluzione per selezione 244

VI
0040.indice.qxd:RCS_scienze 29-02-2008 16:08 Pagina VII

Speciazione e isolamento geografico 246 14 Gli organi di senso 291


Qualcosa di più
I fossili, tracce della vita 247 I recettori degli stimoli 292
L’albero della vita 248 Il gusto 293
L’evoluzione dei vertebrati 250 L’olfatto 294
Notizie e curiosità Il tatto 295
Lamarck, l’evoluzione prima di Darwin 252 L’occhio e il senso della vista 296
Perché i dinosauri sono scomparsi? 254 Qualcosa di più
Storia delle scienze Alterazioni della funzione visiva 298
Da Aristotele a Redi e a Pasteur 256 A salvaguardia degli occhi 299
Dalla teoria fissista all’evoluzione 258 L’orecchio e il senso dell’udito 300
Il cavallo, una storia di 60 milioni di anni 259 A salvaguardia dell’orecchio 302
DA RICORDARE 260 Notizie e curiosità
Parole chiave 261 Visione binoculare e punto cieco 303
Verifica 261 DA RICORDARE 304
Parole chiave 305
Verifica 305

BIOLOGIA: L’UOMO 15 Il sistema immunitario 309

13 Sistemi di controllo 263 Sistemi di difesa 310


La difesa aspecifica 311
Il neurone, una particolare cellula 264 Difesa specifica e risposta immunitaria 312
Il sistema nervoso centrale 266 Immunità, vaccinazione e sieroterapia 314
L’encefalo 267 Salute e sicurezza
Il midollo spinale 268 Trapianti e rigetto 316
Qualcosa di più Storia delle scienze
I lobi cerebrali 269 L’immunologia, da Jenner a Koch 317
Il sistema nervoso periferico 270 DA RICORDARE 318
Il sistema neurovegetativo 271 Parole chiave 319
La trasmissione degli impulsi 272 Verifica 319
A salvaguardia del sistema nervoso 274
Il sistema endocrino 276
Qualcosa di più 16 L’apparato riproduttore 321
La “regina” delle ghiandole 278
Le disfunzioni ghiandolari 279 La riproduzione 322
Notizie e curiosità L’apparato riproduttore maschile 323
Evoluzione del sistema nervoso 280 L’apparato riproduttore femminile 324
La memoria 282 Spermatozoi e ovuli 325
I sogni 283 Il ciclo ovarico 326
DA RICORDARE 284 Qualcosa di più
Parole chiave 286 Gli ormoni e il ciclo ovarico 327
Verifica 286 La gravidanza 328

VII
0040.indice.qxd:RCS_scienze 29-02-2008 16:08 Pagina VIII

Qualcosa di più Il colore degli occhi 366


Sviluppo embrionale e fetale 330 Malattie ereditarie legate al sesso 368
Il parto 332 Notizie e curiosità
A salvaguardia dell’apparato riproduttore 333 La dominanza incompleta 369
Notizie e curiosità Ingegneria genetica e biotecnologie 370
Gravidanze gemellari 334 La clonazione 372
La diagnosi prenatale 335 Storia delle scienze
Le cellule staminali 336 Nasce l’era genomica 373
Salute e sicurezza DA RICORDARE 374
AIDS, una pericolosa malattia 338 Parole chiave 375
DA RICORDARE 340 Verifica 375
Parole chiave 341
Verifica 341
18 L’evoluzione
della specie Homo 379
17 Ereditarietà e genetica 345
Comparsa ed evoluzione dei primati 380
L’ereditarietà dei caratteri 346 Gli ominidi 381
Le leggi di Mendel 348 Qualcosa di più
Cromosomi, mitosi e meiosi 350 Gli Australopitechi 382
Geni e alleli 352 Dall’Homo habilis all’Homo erectus 383
La genetica e Mendel 354 Dall’Homo erectus all’Homo sapiens moderno 384
Il DNA 356 L’Homo sapiens moderno, noi 386
Il codice genetico 358 Per l’ambiente
La duplicazione del DNA 359 Quale futuro? 388
La sintesi proteica 360 DA RICORDARE 389
Le mutazioni 362 Parole chiave 390
L’ereditarietà nell’uomo 364 Verifica 390

VIII
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:29 Pagina 61

FISICA E CHIMICA

PREREQUISITI
Conoscere la struttura della materia

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Ciò che saprai

4
Il concetto di carica elettrica
Il significato di elettricità positiva
e negativa
I metodi di elettrizzazione
Il significato di conduttore e isolante
Il concetto di corrente elettrica
Il significato di circuito elettrico
Le principali grandezze elettriche
e le loro unità di misura

Ciò che saprai fare

L’elettricità
Distinguere i vari tipi
di elettrizzazione
Distinguere tra conduttori e isolanti
Costruire un circuito elettrico
Distinguere e misurare le varie
grandezze elettriche

Percorso
di studio

Per far funzionare qualsiasi


elettrodomestico usiamo la Cariche elettriche Elettricità positiva
corrente elettrica. Ma che
cos’è questa corrente
ed elettricità e negativa
elettrica?

L’aspirapolvere che Conduttori L’elettrizzazione


papà usa in macchina e isolanti dei corpi
funziona con le pile. Ma
come funziona una pila?
Cosa c’è dentro che
crea corrente elettrica? La corrente
elettrica I circuiti elettrici

L’elettroscopio
La pila, un generatore
Le grandezze
Bisogna stare di corrente elettriche
attenti alla corrente
elettrica, può I fulmini, elettricità
essere pericolosa. nell’atmosfera
Perché? Che cos’è e come
funziona il parafulmine?

Sicuri con la corrente elettrica

Il problema energetico
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:29 Pagina 62

FISICA E CHIMICA

Cariche elettriche ed elettricità


Come sappiamo, l’energia elettrica è la forma di energia più sfruttata nelle
nostre case, dove quasi tutto ciò che ci circonda funziona grazie all’elettricità.
Ma che cos’è l’elettricità? Per trovare la risposta iniziamo con l’osservare un fe-
nomeno che sicuramente conosci.

Una biro di plastica strofinata con


un panno di lana diventa capace di
attirare dei pezzettini di carta.

Come mai la biro acquista questa forza di attrazione? E qualsiasi altro corpo si
comporta come la biro? Verifichiamolo con un esperimento.

Per strofinio si creano


forze di attrazione
Procurati tre bacchette di plastica, plastica plastica
una di vetro e un panno di lana. Stro-
fina con il panno di lana due bacchet-
te di plastica e appendile con un filo
di cotone a dei sostegni.
Strofina adesso con il panno di lana plastica
quella di vetro e avvicinala a quella di vetro
plastica appesa. Poi strofina con il
panno di lana l’altra bacchetta di pla-
stica e avvicinala all’altra di plastica
appesa.
Che cosa osservi? Avvicinando la bac-
chetta di vetro a quella di plastica,
questa resta ferma, si avvicina o si al- La bacchetta di plastica, quando le avvicini quella di vetro, ruota avvi-
lontana? cinandosi; quando le avvicini quella di plastica, ruota allontanandosi. Puoi
E quando avvicini la bacchetta di pla- dedurre che per strofinio nelle bacchette si creano delle forze che pos-
stica a quella di plastica, succede la sono essere di tipo attrattivo fra corpi di sostanze diverse (plastica-
stessa cosa? vetro), repulsivo fra corpi della stessa sostanza (plastica-plastica).

Diciamo che per strofinio i corpi acquisiscono una proprietà, detta stato elet-
trico, per cui acquistano una forza repulsiva o attrattiva dovuta alla formazio-
ne di cariche elettriche.

62
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 63

L’elettricità 4

elettrone


Come possiamo spiegarci l’origine di queste cariche elettriche? protone
neutrone
Consideriamo la costituzione atomica della materia. Come sai, in un ato-
mo troviamo i protoni, con carica elettrica positiva, e gli elettroni, con + –
carica elettrica negativa. Poiché il numero dei protoni è uguale a quel-
lo degli elettroni, l’atomo risulta elettricamente neutro.
Le varie sostanze sono, quindi, elettricamente neutre e si mantengono + +
tali se nessun fattore esterno sbilancia il rapporto protoni-elettroni.
Ecco infatti che cosa succede per strofinio nella bacchetta di vetro, in
quella di plastica e nel panno di lana.

La bacchetta di vetro e il panno di lana sono


elettricamente neutri.

Strofinando il vetro con la lana, alcuni elet-
troni passano dagli atomi del vetro a quelli
+ della lana. In questo modo, negli atomi del ve-
tro si ha un numero di protoni maggiore di
quello degli elettroni e la bacchetta di vetro
risulta carica positivamente.
Gli atomi della lana, invece, hanno acquista-
to elettroni, quindi il panno di lana risulta ca-
rico negativamente.
cariche positive
cariche negative

© RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano


Anche la bacchetta di plastica e il panno
di lana sono elettricamente neutri.

+
Strofinando la plastica con la lana, alcuni
elettroni passano dagli atomi della lana a
– quelli della plastica. In questo modo è la bac-
chetta di plastica che risulta carica negati-
vamente, mentre il panno di lana risulta ca-
rico positivamente.

cariche positive
cariche negative

Possiamo quindi dire che l’elettricità consiste in una variazione dell’equilibrio


protoni-elettroni degli atomi di un corpo, che si manifesta in seguito a un tra-
sferimento di elettroni.

63
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 64

FISICA E CHIMICA

Elettricità positiva e negativa


È lo sbilanciamento di protoni-elettroni degli atomi che porta quindi un
corpo a diventare elettricamente positivo o negativo. L’elettricità o le cariche elet-
triche possono, cioè, essere positive o negative.
Che cosa succede fra corpi che diventano elettricamente positivi o negativi?

Corpi con cariche elettriche dello stesso segno si respingono. Corpi con cariche elettriche di se-
gno contrario si attraggono.

–– ++
– +
plastica
plastica ++ vetro
–– + ––
– – +
++
plastica vetro
vetro

Diciamo che:
+ + – –

• Esistono due tipi di cariche elettriche, o di elettricità:


elettricità positiva (+) ed elettricità negativa (–).
• Corpi con cariche elettriche dello stesso segno si
respingono, corpi con cariche di segno contrario
+ – si attraggono.

SE HAI IMPARATO…
Scrivi vero o falso accanto a ciascuna affermazione.
La materia complessivamente è elettricamente neutra. Cariche elettriche entrambe negative si attraggono.

L’elettricità consiste in una variazione dell’equilibrio proto- Due cariche elettriche, una positiva e una negativa, si attrag-
ni-elettroni. gono.

64
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 65

L’elettricità 4

L’elettrizzazione dei corpi


In che modo possiamo elettrizzare un corpo, cioè alterare l’equilibrio pro-
toni-elettroni dei suoi atomi?
Il metodo più semplice è quello che abbiamo appena esaminato, l’elettrizza-
zione per strofinio.
Un altro metodo è l’elettrizzazione per contatto, che si realizza mettendo a
contatto un corpo elettricamente carico (+ o –) con uno neutro da elettriz-
zare. Quest’ultimo si caricherà dello stesso segno e manterrà tale elettrizza-
zione per contatto in modo permanente. Verifichiamolo.

Elettrizzazione per contatto


Costruisci un pendolino elettrico legan- La pallina viene respinta dalla bacchet- +
sughero
++
do con del filo di seta una pallina di su- ta di vetro. Ne puoi dedurre che, per +
++
+
ghero a un sostegno. Elettrizza per stro- contatto, la bacchetta ha elettrizzato vetro
finio una bacchetta di vetro e con que- la pallina con una carica dello stesso
sta tocca la pallina di sughero. segno (+) e quindi adesso i due corpi si
Che cosa osservi? La pallina resta fer- respingono.
ma, viene respinta o attirata dalla bac-
chetta di vetro?

Un altro metodo ancora è l’elettrizzazione per induzione, che si realizza av-


vicinando un corpo carico a uno neutro. Quest’ultimo si caricherà di segno
opposto e manterrà tale elettrizzazione per induzione in modo temporaneo,
solo finché è vicino al corpo carico. Verifichiamolo.

Elettrizzazione per induzione sughero


+
+–– + + +
Usando sempre un pendolino elettrico, La pallina viene attratta dalla bacchet- +++
avvicina alla pallina di sughero, senza ta di vetro. vetro
toccarla, la bacchetta di vetro elettriz- Ne puoi dedurre che, per induzione, la
zata prima per strofinio. bacchetta ha elettrizzato la pallina con
Che cosa osservi? La pallina resta fer- cariche di segno opposto (–) e quindi
ma, viene respinta o attirata dalla bac- adesso i due corpi si attraggono.
chetta di vetro?

In realtà, la pallina è ancora complessivamente neutra, però al suo interno le


cariche elettriche si sono ridistribuite. Nella parte vicina alla bacchetta carica
positivamente vengono attirati gli elettroni e respinti i protoni. Nella pallina si
crea quindi una separazione di cariche, per cui essa risulta elettricamente po-
sitiva da una parte ed elettricamente negativa dall’altra, finché non viene allon-
tanata la bacchetta.

65
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 66

FISICA E CHIMICA

Conduttori e isolanti
Le cariche elettriche di cui abbiamo parlato sono cariche che si accumula-
no e restano ferme nel corpo elettrizzato; si parla infatti più esattamente di ca-
riche elettrostatiche.
Nei vari corpi, secondo il materiale di cui sono fatti, le cariche elettriche si pos-
sono spostare più o meno liberamente.
I corpi in cui le cariche si spostano con difficoltà si dicono isolanti elettrici: in
essi le cariche elettriche restano quasi “intrappolate” al loro interno. Sono iso-
lanti l’ambra, il vetro, la ceramica, il legno, le resine, la seta, la grafite ecc.

I corpi in cui le cariche si spostano invece con facilità si dicono conduttori elet-
trici. Sono conduttori i metalli, in particolare l’argento e il rame, la grafite, le
leghe, l’acqua non pura, le soluzioni di acidi, basi e sali, il nostro corpo, la ter-
ra ecc.

Elettrizzando per strofinio una forchetta interamen-


te di metallo, le cariche elettriche si disperdono im-
mediatamente perché passano nel terreno attraver-
so il nostro corpo che è un conduttore. La forchet-
ta infatti non attira i pezzetti di carta.

In una forchetta con l’impugnatura di


cariche
plastica invece le cariche non si disper- elettriche
dono ma rimangono nella parte metal-
lica della forchetta perché la plastica
è un isolante. La forchetta attira infat- terreno
ti i pezzetti di carta.

Ecco perché gli strumenti che usa


l’elettricista (il cacciavite, le forbici
ecc.) hanno il manico di plastica, per-
ché è opportuno stirare su un’asse di
legno, perché sui tralicci che sosten-
gono i fili delle linee elettriche sono
presenti le porcellane a campana, o
perché i fili elettrici sono di rame, ri-
vestiti di gomma o plastica.

66
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 67

Qualcosa
di più
L’elettroscopio
P er rilevare se un corpo è elettrizzato • le lamine attaccate all’asta metallica
o meno, esiste uno strumento, l’elet- non si muovono: in questo caso il
troscopio, il cui funzionamento è basato corpo è elettricamente neutro;
sull’elettrizzazione per contatto o per in- • le lamine si allontanano tra di loro: in
duzione. questo caso il corpo è elettrizzato e,
per contatto, elettrizza con cariche
L’elettroscopio è costituito da un’asta dello stesso segno le due lamine che
metallica che reca attaccate all’estre- quindi si respingono.
mità inferiore due sottili lamine
di metallo in grado di muoversi. P er verificare quanto abbiamo detto,
Questa asta è racchiusa in un conteni- proviamo a fabbricarci un elettroscopio.
tore di vetro la cui apertura è chiusa da
un tappo isolante che termina con una Procurati un pettine di plastica, un panno
sferetta di metallo. di lana, un barattolo vuoto con tappo di
Toccando questa sferetta con il corpo in sughero, del filo di ferro e della carta
cui si vuole constatare la presenza di stagnola.
cariche elettriche, si possono presen- Infila il filo di ferro nel tappo di sughero,
tare due casi: piegane un’estremità a gancio e l’altra,
quella che fuoriesce dal tappo, ad anello.
Posa adesso, a cavallo del gancio, una
striscia di carta stagnola e chiudi il barat-
tolo con il tappo: l’elettroscopio è pronto.

Strofina il pettine con il panno di lana in


modo da elettrizzarlo e tocca con esso
l’anello di filo di ferro dell’elettroscopio.
Vedrai le due estremità della striscia di
carta stagnola allontanarsi tra loro.
Il pettine ha infatti elettrizzato per con-
tatto il filo di ferro e la striscia di carta
stagnola; le estremità di questa, es-
sendo elettrizzate dello stesso segno,
come abbiamo detto, si respingeranno.
Il comportamento dell’elettroscopio è lo
stesso sia se tocchiamo l’anello di filo di
ferro con un corpo elettricamente posi-
tivo sia se lo tocchiamo con uno elettri-
camente negativo.
Questo strumento infatti permette di ri-
levare la presenza di cariche elettriche
ma non di distinguere se queste sono
positive o negative.

67
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 68

FISICA E CHIMICA

La corrente elettrica
I fenomeni elettrici che abbiamo osservato sono dovuti a cariche elettrosta-
tiche che, come abbiamo visto, restano ferme nella zona in cui sono state pro-
dotte, o al più passano in breve tempo da un corpo a un altro; essi sono detti in-
fatti fenomeni di elettricità statica.

Come sai, però, l’elettricità che utilizziamo percorre distanze anche enormi per ar-
rivare dalle centrali in cui è prodotta fino alle nostre città e poi alle nostre case.
Per utilizzare l’elettricità abbiamo quindi bisogno di cariche elettriche che scor-
rano senza interruzione e in modo continuo all’interno di conduttori adatti; ab-
biamo cioè bisogno della “corrente elettrica”. Diciamo che:

flusso di elettroni
corrente elettrica
La corrente elettrica è elettricità in mo-
– – vimento, ovvero un flusso di elettroni che
– –
– – – si muove in modo ordinato attraverso
un conduttore.

Ma che cosa fa muovere ordinatamente le cariche elettriche, ovvero gli elettro-


ni, all’interno di un conduttore?

Per capirlo ricordiamo un fenomeno simile, il principio dei vasi comunicanti.

I due recipienti contenenti acqua comunicano attraverso una val-


vola. Se la apriamo, l’acqua scorre dal recipiente con il livello più
alto a quello con il livello più basso e tale corrente d’acqua si ar-
resta quando nei due recipienti si ha lo stesso livello d’acqua.

valvola

flusso d’acqua

Se vogliamo mantenere continuo il flusso dell’acqua,


dobbiamo far sì che fra i due recipienti si mantenga
sempre un certo dislivello. Ad esempio, con un conge-
gno idraulico reimmettiamo l’acqua nel primo recipien-
te in modo che in esso si abbia sempre un livello d’ac-
qua maggiore.

68
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 69

L’elettricità 4

In modo analogo si ottiene la corrente elettri- flusso di elettroni


ca, ovvero il flusso ordinato e continuo di ca- –

– + + +
riche elettriche attraverso un conduttore. – – + +
Basta creare una differenza di livello fra lo sta- – – – – – +
– – – – – – +
to elettrico di due corpi collegando con un con- – – –
– – – –
duttore, ad esempio un corpo con elettroni in – – – +
eccesso, polo negativo, e uno con elettroni in – – corrente + +
– – elettrica + + +
difetto, polo positivo. –
conduttore

polo negativo polo positivo

Gli elettroni si muoveranno ordinatamente dal polo negativo al polo positivo,


creando così quel flusso che è la corrente elettrica che, per convenzione, si di-
ce che va dal polo positivo al polo negativo.

Il “livello elettrico” di un corpo prende il nome di potenziale elettrico; il “disli-


vello elettrico” fra due corpi, ovvero la differenza di livello elettrico, prende il
nome di differenza di potenziale elettrico o tensione.

Possiamo constatare il passaggio di corrente elettrica fra due corpi a diverso po-
tenziale elettrico.

Fra un corpo carico positivamente e uno carico nega- … inserendo una piccola lampadina lungo il filo, que-
tivamente collegati da un conduttore, quale un filo me- sta si accenderà. Si spegnerà però subito dopo per-
tallico, si genera una corrente elettrica. Infatti… ché il passaggio di corrente elettrica cesserà appena
fra i due corpi si sarà stabilito lo stesso potenziale.

+ – + –

Per avere un flusso continuo di cariche elettriche bisognerà mantenere una dif-
ferenza di potenziale fra i due conduttori. A tale scopo si usano i generatori di
corrente elettrica, dispositivi capaci di mantenere ai loro estremi una differen-
za di potenziale che non si annulla (almeno in breve tempo) quando gli estre-
mi stessi vengono collegati con un filo conduttore.

69
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 70

Qualcosa
La pila, un generatore
di più
di corrente
L e comunissime pile sono dei genera- Volta quindi collegò attraverso un filo di ra-
tori di corrente il cui lavoro è proprio man- me il disco di zinco all’estremità superio-
tenere la differenza di potenziale fra due re della “pila” con il disco di rame all’estre-
poli. mità inferiore e ottenne così un passag-
gio continuo di corrente elettrica che cir-
Il primo generatore di corrente elettrica del- colava dal polo positivo (il rame) al polo
la storia è la pila che Alessandro Volta in- negativo (lo zinco), per ritornare al polo
ventò agli inizi dell’Ottocento. positivo dopo aver attraversato l’interno
della pila.
Egli costruì una colonna formata da coppie
di dischi di rame e di zinco “impilate” le une Le moderne pile, dette pile a secco o pile
sulle altre e separate con un disco di pan- Leclanché (dal nome del loro inventore),
no imbevuto di acido solforico diluito; co- sono abbastanza diverse dalla storica pi-
struì quindi proprio una “pila”, da cui il no- la di Volta, ma sfruttano lo stesso principio.
me. Poiché zinco e rame, a contatto con la In una pila a secco la soluzione acida, sco-
Modello originale della pila di Volta. soluzione acida, si caricano l’uno negativa- moda e pericolosa, è sostituita da biossi-
mente e l’altro positivamente, si creava una do di manganese impregnato di cloruro di
panno piccola differenza di potenziale per ogni ammonio. Lo zinco è ancora il polo nega-
con soluzione acida
polo coppia di dischi. Agli estremi della pila, quin- tivo e costituisce il contenitore della pila
positivo
di, tale differenza di potenziale risultava la stessa; il rame è invece sostituito da un ba-
somma di quella di tutte le coppie. stoncino di carbone che è il polo positivo.

cloruro di ammonio
miscelato con pasta
d’amido e farina
contenitore
di zinco
contenitore
esterno

polo
negativo
polo
negativo

Schema della pila di Volta.

pasta di biossido
di manganese
elettrodo
di carbone strato filtro polo
sigillante di carta o tela positivo
Moderne pile e batterie.

70
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 3-03-2008 15:57 Pagina 71

L’elettricità 4

I circuiti elettrici
Se colleghiamo un filo conduttore a una pila, possiamo quin-
di creare un flusso costante di elettroni, ovvero una corrente elet- lampadina
trica, che viene utilizzata facendola circolare in un circuito elet- (utilizzatore)
trico.

Un circuito elettrico è un percorso chiuso in cui circola corrente filo


conduttore
perché ai suoi estremi è presente una differenza di potenziale.

Esso è costituito da un generatore di corrente, un filo condutto- interruttore


re, un utilizzatore, ad esempio una lampadina, un motorino ecc.,
4,5 V
e da un dispositivo, l’interruttore, che permette in qualsiasi mo-
pila
mento di interrompere o meno il flusso di corrente elettrica.

Per rappresentare un circuito,


si usano i seguenti simboli:

utilizzatore interruttore pila

circuito chiuso L’interruttore abbassato rende continuo il fi-


lo conduttore (circuito chiuso). In un circui-
interruttore
to chiuso circolerà corrente elettrica.

4,5 V circuito
chiuso

circuito aperto
L’interruttore alzato interrompe il filo condut-
tore (circuito aperto). In un circuito aperto
non circolerà corrente elettrica.
interruttore

circuito
4,5 V aperto

71
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 22-05-2008 16:21 Pagina 72

FISICA E CHIMICA

Le grandezze elettriche
Quali grandezze “entrano in gioco” in un circuito elettrico?





– –
– – – sezione
– – – Un circuito può essere attraversato da una quantità di corrente più o
– – meno grande, ovvero da un flusso di elettroni, o cariche elettriche, più
– – + + + o meno intenso.
–– – + +
– – + +
– + Immaginando di sezionare il filo conduttore del circuito, potremmo con-
– – conduttore + + statare l’intensità del flusso di cariche elettriche contando il numero di
– – + +
– – + +
elettroni che attraversano la sezione in quel momento.
Tale numero ci indicherebbe quindi la quantità di corrente elettrica che
sta attraversando il circuito, cioè l’intensità (i) della corrente elettrica.

• L’intensità della corrente elettrica (i ) è data dalla quantità di cariche


elettriche (q ) che attraversa la sezione di un conduttore nell’unità di tem-
po (t ): i = q /t.
• La sua unità di misura è l’ampere (A), che corrisponde al numero di cari-
4,5 V che elettriche che attraversa la sezione di un conduttore in un secondo.

Lo strumento che misura l’intensità


della corrente elettrica è l’amperometro. Derivata da questa grandezza è la quantità di cariche elettriche presen-
te in un conduttore, cioè la carica, ovvero il numero di elettroni che
attraversano effettivamente il conduttore.
Se i = q/t, possiamo dire che q = i · t.

• La quantità di cariche elettriche presente in un conduttore è la carica


della corrente elettrica che attraversa il conduttore.

• La sua unità di misura è il coulomb (C), che rappresenta la carica elet-


trica che in un secondo attraversa un conduttore la cui intensità di cor-
rente è di 1 ampere.

Il numero esatto di elettroni che formano la carica di un coulomb è un nume-


ro enormemente elevato. I fisici hanno misurato la carica di un elettrone, e, e
hanno scoperto che:

e = 1,60 · 10–19 coulomb

Il numero di elettroni che formano la carica di 1 coulomb è quindi:


1 1 19
1 coulomb = = · 10 = 6,25 · 1018
1,60 · 10-19 1,60

72
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 73

L’elettricità 4

Il movimento degli elettroni, come sappiamo, è dovuto alla differenza di po-


tenziale agli estremi di un conduttore. Tale differenza di potenziale, o ten-
sione, rappresenta il lavoro necessario per spingere gli elettroni attraverso il
conduttore.

• La differenza di potenziale fra i due poli di un conduttore è il lavoro che


la corrente elettrica che attraversa il conduttore compie per trasportare una
unità di carica.

• La sua unità di misura è il volt (V), che rappresenta la tensione esistente


fra i due poli di un generatore che compie il lavoro di 1 joule per traspor-
tare la carica di 1 coulomb da un punto all’altro del conduttore.

Il volt è una unità di misura che sicuramente conosci per-


ché per comprare una pila bisogna specificare di che ten-
sione la si vuole.
Le normali pile hanno tensioni da 1,5 V a 4,5 V o anche
9 V, tensioni molto basse e quindi non pericolose; la ten-
sione che c’è nei fili della rete elettrica di casa è invece
di 220 V ed è in grado di uccidere un uomo.
9V

Lo strumento che misura la differenza


di potenziale è il voltmetro.

In un circuito la corrente elettrica percorre il conduttore con un’intensità


che dipende anche dalla facilità o meno con cui il conduttore stesso si lascia
attraversare.
Questa facilità o meno di lasciarsi attraversare dalla corrente, detta resisten-
za elettrica (R), è caratteristica di ogni conduttore in quanto dipende dalle
proprietà fisiche e geometriche del conduttore stesso.

• La resistenza elettrica di un conduttore esprime


quantitativamente la tendenza del conduttore
stesso a ostacolare la corrente elettrica che in es-
so circola.

• La sua unità di misura è l’ohm (Ω), che rappresen-


ta la resistenza incontrata dalla corrente di 1 am-
pere in un conduttore ai cui estremi esiste la ten-
Lo strumento che misura la resistenza
sione di 1 volt. elettrica è l’ ohmetro.

73
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 74

Notizie e
I fulmini, elettricità
curiosità
nell’atmosfera
L’ elettrizzazione per strofinio e per induzione sono alla base di uno
spettacolare quanto pericoloso fenomeno, il fulmine, che sicuramen-
te avrai osservato durante un temporale. Che cosa succede esatta-
mente?

All’interno delle nuvole, per strofinio tra le gocce d’acqua e la polvere


atmosferica, si formano delle cariche elettriche positive e negative:
quelle positive nella parte superiore delle nuvole, quelle negative nel-
la parte inferiore. Il terreno sottostante, per induzione, si carica posi-
tivamente, e ciò causa una potente forza di attrazione tra le nuvole
e la superficie terrestre.

Quando la differenza di potenziale fra queste due


+ + ++ + + + parti raggiunge valori molto elevati (circa 1 milio-
+ +
+ + + + ++ + + + + + + + ne di volt), nelle nuvole incomincia a svilupparsi
+ + ++ + + + + +
_ _ _ __ _ _ _ _ _ un’intensa corrente di cariche negative che vengo-
_ _ _ _ _ _
_ _ _ __ _ _ _ _ _ no attratte da quelle positive della superficie terre-
stre.
È a questo punto che inizia il “viaggio” verso la ter-
ra della scarica elettrica: il fulmine.

+
+ + + + + + + + + + + + + Ogni fulmine è composto da una serie di scariche
+ ++ + + + + + +
+ + + + che avanzano molto velocemente; quando esse
giungono, con una velocità di circa 80000 km/s, a
50-100 m dal suolo, dalla terra parte il lampo prin-
cipale che sale verso la nube a una velocità di cir-
+ + ++ + ++ + + +
+ +
+ ++ + ++ + + + + ca 40 000 km/s, trasportando con sé l’eccesso di
+ + ++ + + + + + cariche positive del suolo.
_ _ _ __ _ _ _ _ _
_ _ _ _ _ _
_ _ _ __ _ _ _ _ _
Questo lampo, che va dalla terra verso le nubi, ge-
nerando una luce accecante con diramazioni e tor-
tuosità, è il vero fulmine che poi, arrivato alla nube,
si scarica ancora verso terra. L’atmosfera attraver-
sata dal fulmine si riscalda fino a 15000 °C e nella
+ + + + + ++ brusca espansione esplosiva dà luogo al caratteri-
+ + + + + + + stico fragore del tuono, udibile fino a 10-20 km di
+ +
+ + + + + + +
+ + + + distanza.

74
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 75

Notizie e
Che cos’è e come funziona
curiosità
il parafulmine?
L’ invenzione del parafulmine si deve a uno scienziato statuni-
tense, Benjamin Franklin.

Esso è un’asta metallica posta al di sopra degli edifici e collegata


a terra da un grosso conduttore di rame.
L’elettricità negativa portata dalle nuvole induce, sulla punta del pa-
rafulmine, delle cariche positive. Si crea così una forza di attrazio-
ne tra queste cariche e quelle atmosferiche per cui il fulmine si sca-
rica attraverso la punta del parafulmine che, a sua volta, scarica il ful-
mine a terra attraverso il conduttore metallico prima che esso pos-
sa provocare gravi danni alle cose, alle persone e agli animali.

Attento studioso della natura dei fulmini, Franklin inventò il para-


fulmine sfruttando un’importante proprietà dei conduttori, il pote-
re disperdente delle punte.

_ _
_ _ _ _ _
_ _ _ _ _
_ _ _ _ _
_
_ _ _ _ _ _ _
_ _
In che cosa consiste questo potere disperdente delle punte? _

È stato provato che un conduttore non si elettrizza in modo uni-


forme in tutte le sue parti: le cariche elettriche infatti si distri-
buiscono di preferenza sulla superficie esterna.
Ma non solo: sulla superficie esterna le cariche elettriche ten-
dono a disporsi nelle parti in cui il corpo ha delle curvature più
accentuate, quali punte e spigoli.

+ + + + + + + +
+ + + + + + + + + ++ + + + + +
+ + + + + +
+
+ + + + + + Corpi che presentano punte o spigoli tendono, di conseguenza, a
+ neutralizzarsi più facilmente e velocemente, in quanto le cariche
+ +
accumulate proprio nelle punte tendono a neutralizzarsi con le ca-
riche elettriche sempre presenti nell’aria circostante.
Se il conduttore dotato di punta è caricato positivamente, attirerà
le cariche negative circostanti che si neutralizzeranno su di esso
e disperderà quelle positive.
Queste ultime vengono sospinte creando come una corrente d’aria,
detta vento elettrico, che è capace di deviare o addirittura spegne-
re la fiamma di una candela posta vicino alla punta.
Questo fenomeno è detto “potere disperdente delle punte”.

75
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 76

Salute e
Sicuri con la corrente
sicurezza elettrica
L’ energia elettrica è la forma di energia come abbiamo detto, può causare seri pe-
più sfruttata nelle nostre case, dove qua- ricoli. Se infatti con questa intensità attra-
si tutto ciò che ci circonda funziona grazie versa il nostro corpo che, come sai, è un
all’energia elettrica. Se osserviamo il mon- conduttore, provoca la cosiddetta "scossa
do di casa nostra, ci accorgiamo che gli og- elettrica", che può essere mortale. Il peri-
getti che più comunemente usiamo dipen- colo è grave: per una distrazione o un’im-
dono proprio dall’energia elettrica: il televi- prudenza si rischia di rimanere folgorati e
sore, la radio, il lettore cd, il computer, le tante persone muoiono nelle proprie case
lampade, un qualsiasi elettrodomestico. per l’elettricità.
Questa insostituibile energia, purtroppo, Come essere sicuri in casa nell’utilizzare la
può essere pericolosa. La tensione con cui corrente elettrica? Ecco alcune fondamen-
arriva nelle nostre case è di 220 volt e ciò, tali regole.

Non usare mai elettrodomestici quando si è in acqua o a piedi Non usare elettrodomestici con i
scalzi in posti bagnati. cavi sfilacciati.

Per riparare un elettrodomestico, anche per cambiare una Staccare gli elettrodomestici senza
semplice lampadina, staccare la corrente. tirare il filo, ma impugnando la spina.

Non attaccare
più apparecchi a
una stessa presa.

Non introdurre mai


punte metalliche nelle
prese di corrente.

76
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 77

Per
l’ambiente Il problema energetico
L’ energia elettrica è prodotta nelle varie Abbiamo visto come ciò sia causa di inqui-
centrali elettriche che sfruttano, soprattut- namento e di fenomeni devastanti quali
to le centrali termoelettriche, come fonti piogge acide, effetto serra, e di preoccupan-
energetiche combustibili fossili o elemen- ti conseguenze per il nostro organismo.
ti radioattivi.
Queste fonti, come sai, sono desti-
nate a esaurirsi in tempi più o meno I l problema energetico riveste una gran-
brevi, e inoltre sono causa di inquinamen- de importanza sociale di cui ci stiamo ren-
to ambientale. dendo conto forse con alquanto ritardo.
Che cosa possiamo fare noi, nel nostro pic-
L’enorme consumo, e quindi la richiesta di colo?
energia, ha ormai raggiunto livelli altissimi Una cosa semplicissima ma di fondamen-
e sta causando un forte degrado ambien- tale importanza: "risparmiare energia".
tale in tutto il nostro pianeta. Vediamo insieme come è possibile.

• Riduciamo la temperatura delle no-


stre abitazioni: 18°-20 °C sono più che
sufficienti di giorno, mentre di notte
possiamo abbassarla ancora di qual-
che grado.
• Evitiamo le fughe di calore isolando
i sottotetti, le finestre e i piani che
danno su luoghi aperti o su cantine.
• Puliamo periodicamente le caldaie,
mettiamo a punto i bruciatori e isolia-
mo le tubazioni e la caldaia stessa.
• Installiamo valvole termostatiche
che riducono automaticamente il ca-
lore.
• Evitiamo l’uso di scaldabagni elettri-
ci, stufe elettriche e forni elettrici, ma
diamo preferenza a quelli alimenta-
ti a metano o a gas.
• Sostituiamo le tradizionali lampade
per l’illuminazione con quelle a rispar-
mio energetico che durano di più e
consentono un risparmio di circa
l’80%.
• Limitiamo l’uso delle automobili e dei
motorini andando a piedi o in biciclet-
ta o utilizzando il trasporto pubblico.

77
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 22-05-2008 16:23 Pagina 78

FISICA E CHIMICA

Per strofinio i corpi acquisiscono una proprietà, det- Un circuito elettrico è un percorso chiuso in cui cir-
ta stato elettrico, per cui acquistano una forza repulsi- cola corrente perché ai suoi estremi è presente una
va o attrattiva dovuta alla formazione di cariche elettri- differenza di potenziale. Esso è costituito da un ge-
che. neratore di corrente, un filo conduttore, un utilizzato-
L’elettricità consiste in una variazione dell’equilibrio re e un dispositivo, l’interruttore, che permette in qual-
protoni-elettroni degli atomi di un corpo che si manife- siasi momento di interrompere o meno il flusso di cor-
sta in seguito a un trasferimento di elettroni. rente elettrica.
Esistono due tipi di di elettricità: elettricità positiva
(+) ed elettricità negativa (–). L’intensità della corrente elettrica (i) è data dal-
Corpi con cariche elettriche dello stesso segno si re- la quantità di cariche elettriche (q) che attraversa la
spingono, corpi con cariche di segno contrario si attrag- sezione di un conduttore nell’unità di tempo,
gono. t : i = q /t.
La sua unità di misura è l’ampere (A), che corri-
L’elettrizzazione per contat- sponde al numero di cariche elettriche che attraver-
to si realizza mettendo a con- sano la sezione di un conduttore in un secondo.
tatto un corpo elettricamente sughero
carico (+ o –) con uno neutro +
+–– + + +
La quantità di cariche elettriche presente in un
+++
da elettrizzare. Quest’ultimo si vetro
conduttore è la carica della corrente elettrica che at-
caricherà dello stesso segno e traversa il conduttore.
manterrà tale elettrizzazione La sua unità di misura è il coulomb (C), che rap-
per contatto in modo perma- presenta la carica elettrica che in un secondo attra-
nente. versa un conduttore la cui intensità di corrente è di
L’elettrizzazione per induzione si realizza avvicinan- 1 ampere.
do un corpo carico a uno neutro. Quest’ultimo si cariche-
rà di segno opposto e manterrà tale elettrizzazione per La differenza di potenziale fra i due poli di un con-
induzione in modo temporaneo. duttore è il lavoro che la corrente elettrica che attra-
versa il conduttore compie per trasportare una uni-
I corpi in cui le cariche si spostano con difficoltà si tà di carica.
dicono isolanti elettrici. La sua unità di misura è il volt (V), che rappresen-
I corpi in cui le cariche si spostano invece con faci- ta la tensione esistente fra i due poli di un generatore
lità si dicono conduttori elettrici. che compie il lavoro di 1 joule per trasportare la cari-
ca di 1 coulomb da un punto all’altro del conduttore.
La corrente elettrica è elettricità in movimento, ov-
vero un flusso di elettroni che si muove in modo ordina- La resistenza elettrica di un conduttore esprime
to attraverso un conduttore. quantitativamente la tendenza del conduttore stesso
a ostacolare la corrente elettrica che in esso circola.
Il “livello elettrico” di un corpo prende il nome di po- La sua unità di misura è l’ohm (Ω), che rappre-
tenziale elettrico; il “dislivello elettrico” fra due corpi, ov- senta la resistenza incontrata dalla corrente di 1 am-
vero la differenza di livello elettrico, prende il nome di pere in un conduttore ai cui estremi esiste la tensio-
differenza di potenziale elettrico o tensione. ne di 1 volt.

78
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 79

L’elettricità 4

Parole chiave
Ricopiale su un quaderno con il loro significato.
Elettricità Conduttori elettrici Intensità
Stato elettrico Corrente elettrica Carica elettrica
Elettrizzazione Potenziale elettrico Differenza di potenziale
Isolanti elettrici Circuito elettrico Resistenza

Verifica
Ciò che
Cio 1. Che cosa si intende per stato elettrico di un 7. Completa le seguenti frasi.
sai corpo? a) La corrente elettrica, per convenzione, va dal
polo
2. In che cosa consiste l’elettricità di un corpo?
al
3. Scrivi vero o falso accanto a ciascuna affer- b) Il livello elettrico di un corpo prende il nome
mazione. di
a) L’origine delle cariche elettriche è un trasferi- c) Si chiama differenza di potenziale
mento di protoni.
b) Esistono due tipi di elettricità: elettricità posi- d) I generatori di corrente elettrica sono disposi-
tiva ed elettricità negativa. tivi capaci di
c) Corpi con cariche elettriche dello stesso segno
si attraggono. 8. Che cos’è un circuito elettrico? Da che co-
sa è costituito?
4. Descrivi i tre modi con cui si può elettrizza-
re un corpo. 9. Definisci le grandezze elencate e indicane
le unità di misura.
a) Intensità di corrente.
5. Quando un corpo si dice isolante e quan-
do conduttore elettrico? b) Differenza di potenziale.
c) Carica elettrica.
6. Che cosa si intende per corrente elettrica? d) Resistenza.

righello
+ di plastica
Ciò che
Cio 10. Spiega che cosa metto- +
+
bacchetta –
––

sai fare no in evidenza le due fi- –


––

di vetro
+
+ +
– +
gure. + – – –
+ – – – + +
+ – – panno –– panno
– – – – + +
di lana + di lana

a) b)

79
0080.UD04.qxd:RCS_scienze 28-02-2008 15:30 Pagina 80

FISICA E CHIMICA

11. Osserva queste coppie di corpi elettrizzati. Quali si attraggono e quali si respingono?

+ + + – – –
a) Si b) Si c) Si

12. Le tre figure rappresentano i tre metodi di elettrizzazione; individuali e descrivili.


a) b) c)

+ ++ +
++ +
– +

13. Osserva le due figure. Il cacciavi-


te è stato strofinato con un pan-
no di lana e poi avvicinato a dei
pezzettini di carta. Perché nella
prima figura attrae i pezzettini di
carta e nella seconda no?

14. Utilizzando un circuito elettrico, puoi provare se un corpo è isolante o conduttore?


Se sì, descrivi in che modo.

15. Nello schema di circuito riprodotto a fianco, metti in


evidenza le diverse parti di cui è formato.

16. Osserva i circuiti sotto rappresentati: in ciascuno di essi è stato commesso un errore che ne
impedisce il funzionamento. Individualo e scrivilo nell’apposito spazio.

a) b) c)

80

Potrebbero piacerti anche