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L’ex direttore scientifico della Pfizer — il Dr.

Mike Yeadon — sostiene che la cosiddetta


“seconda ondata” non è mai iniziata, e che ci troviamo di fronte ad una “casodemia da test”:

«Gli unici dati che supportano l'ipotesi di una "seconda ondata" sono i risultati dei test PCR.
Tutto dipende da questo. Un "caso" è semplicemente un test PCR positivo. Non serve alcun
sintomo. Un "ricovero C***D-19" in ospedale è qualsiasi persona risulti positiva al test PCR
prima, all'ingresso o in qualsiasi momento durante la degenza ospedaliera, a prescindere
dal motivo del ricovero o dai sintomi presentati. Una "morte C***D-19" è qualsiasi morte
avvenga entro 28 giorni da un test PCR positivo». — [https://outline.com/mnz6AJ]

Nel caso che l'affidabilità dei test PCR venga messa in dubbio, dunque, tutto il castello di
carte crollerebbe in un colpo solo.
Gia che c

Per i più disattenti, riepiloghiamo quindi brevemente quello che sappiamo su questi
famigerati test PCR:

1. Il metodo PCR (Polymerase Chain Reaction) è una tecnica che permette di


moltiplicare frammenti di DNA in laboratorio attraverso una serie di cicli di
amplificazione. Fu inventata nel 1984 dal chimico Kary B. Mullis, che mise
ripetutamente in guardia sull’uso improprio di tale tecnica nel diagnosticare malattie:
[Min. 49:00 — https://youtu.be/WF37L_z0vwM].

2. Il protocollo per l’uso del test PCR nel caso specifico del nuovo coronavirus è stato
messo a punto nel laboratorio del Dr. Drosten a Berlino. L’articolo scientifico che
descrive il metodo utilizzato è stato pubblicato su Eurosurveillance lo scorso gennaio,
appena due giorni dopo essere stato ricevuto. Questo ha destato sospetti che
l’articolo non fosse stato sottoposto alle dovute pratiche di peer-review, portando un
gruppo di medici e scienziati a chiederne la ritrattazione:
[https://cormandrostenreview.com/retraction-request-letter-to-eurosurveillance-
editorial-board/].

3. Ha fatto scalpore la recente decisione di una Corte d’Appello portoghese di


considerare l’esito del test PCR come non affidabile per determinare lo stato di salute
di un cittadino o impedirne il libero movimento. La Corte ha citato a sostegno della
propria decisione lo studio di Jafaar et al. pubblicato su Clinical Infectious Diseases
dove si dimostra che alla soglia di 35 cicli di amplificazione il tasso di falsi positivi
raggiungerebbe addirittura il 97%
[https://academic.oup.com/cid/advance-article/doi/10.1093/cid/ciaa1491/5912603].
La Corte ha aggiunto che ad oggi non si conosce il numero di cicli di amplificazione
utilizzato in Portogallo. Sembra incredibile ma lo stesso accade qui in Italia dove il
numero di cicli sembra essere un argomento tabù, nonostante lo scorso giugno il
prof. Remuzzi avvertisse che si viaggiava su una media di 34-38:
[https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_19/coronavirus-remuzzi-nuovi-positivi-
non-sono-contagiosi-stop-paura-bf24c59c-b199-11ea-842e-6a88f68d3e0a.shtml].

4. Il Dr. Yeadon cita anche le preoccupazioni di molti suoi colleghi che lavorano nei
laboratori di analisi, dove la pressione per il colossale numero di test è in continuo
aumento e spesso viene assunto personale inesperto che non conosce le procedure
protocollari per evitare le contaminazioni. Qui in Italia alcune regioni hanno addirittura
reclutato i veterinari per fare fronte all’emergenza test:
[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/11/04/covid-veneto-zaia-tamponi-
rapidi-dai-veterinari_j75oqlc95y0M1BFhwp3WMK.html].

5. Infine, di fronte a cotanta incertezza, fa ancora più male sapere che un’alternativa ci
sarebbe. Il cosiddetto LFT (Lateral Flow Test) è molto simile al normale test da
gravidanza. Esso permette di rilevare le proteine virali in un liquido campione con
una sensibilita e specificita molto simili a quelle del test PCR, senza rischi di
contaminazione o sovra-amplificazione. Questi test sono giá stati utilizzati per il
nuovo coronavirus, quando un mese fa l’esercito britannico si è recato nelle scuole di
Liverpool per effettuare un test di massa: peccato che abbiano trovato pochissimi
positivi, e che questi test siano quindi stati scartati come “incapaci di rispondere alle
attese”.

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