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di antonio calabrò

libri

cibovino Pubblico e privato


Auguri dell’Italia in rosa
(a fette) Lotte per i diritti femminili e vicende di mafia. Protagoniste le donne

C
inquant’anni si festeggiano alla gran-
de. E sapete cosa sta combinando il
Consorzio del Prosciutto di San Da-
niele per celebrare le sue prime 50 candeli- D onne. Che percorrono il tempo con sguardo vigile e lucido, severo e amoroso. Protagoniste di
straordinarie trasformazioni, perché capaci di custodire memoria e farne lievito di contemporaneità.
Donne madri, mogli, amiche, compagne, maestre di sentimenti, di parole, di vita che valga la pena
ne a tutela di uno dei prodotti più rinomati d’essere vissuta. Italiane. Biografia del Novecento, si intitola un saggio, ben documentato, di Perry Willson,
del made in Italy? Un bel matrimonio con originale biografia collettiva che parte dalle contadine e dalle operaie all’alba del secolo nuovo, attraversa
venti pani d’Italia che al confronto quello la stagione del fascismo e delle guerre, descrive le trasformazioni sociali del miracolo economico,
di William e Kate sparisce. Non solo. Se il racconta le lotte per i diritti femminili, sul lavoro e nella società e arriva alle dimensioni problematiche di
companatico è il massimo, e il San Danie- una condizione femminile che oggi vanta nuovi spazi e nuovi poteri, ma certo non ancora pari opportunità
le non si discute, anche il pane deve essere e rivela invece inedite distorsioni, nelle tante articolazioni di un’Italia contraddittoria e controversa. Storia
all’altezza: e infatti solo un tipo per regione di battaglie politiche e civili, anche all’interno del mondo cattolico, della sinistra, del sindacato. E di svolte
avrà diritto di arrivare all’altare, ed è quello culturali. Per capire che, in molte attività in cui gli uomini si sono sentiti in prima fila, la responsabilità
che è risultato vincitore in una gara all’ulti- reale del cambiamento ha avuto un sofferto eppur deciso volto di donna. Donna in politica, come Luciana
Castellina, che in La scoperta del mondo ricostruisce, attraverso la rilettura delle pagine di un diario che
ma briciola tra i prodotti degli artigiani pa- l’accompagna dall’adolescenza all’età adulta dell’impegno politico, un quadriennio 1943-1947, in cui
nificatori più bravi di ogni zona. Inutile dire l’Italia passa dal fascismo alla democrazia e una ragazzina della buona borghesia romana, colta e
che l’abbinata fa faville. La pizza bianca ro- cosmopolita, diventa donna militante attiva nelle file del Pci. Ci sono momenti in cui la memorialistica
mana, numero uno nel Lazio, la spianata di personale, se non è ossessiva rimemorazione privatistica, integra la saggistica storica con la forza della
Ozieri (Sardegna), il pane di Matera (Basili- vita vissuta. E la Castellina sa raccontare sia i turbamenti per la fine del fascismo (sta giocando a tennis
cata), il pane nero di Castelvetrano (Sicilia), con la figlia del Duce, Anna Maria, il pomeriggio del 25 luglio del ’43, quando Mussolini viene messo
la puccia pugliese, il grissino stirato torinese drammaticamente in minoranza dal Gran consiglio) sia la scoperta di un nuovo mondo di impegno
(Piemonte), la coppia ferrarese (Emilia Ro- culturale e civile. Privato e politico si fondono, in pagine che hanno il sapore dell’album di famiglia
magna) o ancora il pane da tramezzino ve- dell’intera sinistra italiana. Donna, cultura, spiritualità, nelle riflessioni di Un eremo non è un guscio di
lumaca di Adriana Zarri, teologa tra le più raffinate interpreti delle tensioni e delle aperture del Concilio
neziano, per citare alcuni dei pani scelti da Vaticano Secondo e animatrice, nella solitudine dell’eremo tra le colline piemontesi, di un intenso dibattito
una giuria di esperti, sono davvero compa- religioso e civile, capace di ascolto e di comprensione, di ricerca di Dio e del suo volto nella vita
gni impareggiabili del mitico San Daniele. quotidiana delle persone. Donna e memoria da preservare, nelle pagine di Tempo niente di Roberto
E allora è proprio il caso di fare festa. Non Alajmo, scrittore fecondo, che viene incaricato da Milena Marino di ricostruire la vita di Luca Crescente.
solo a San Daniele del Friuli (dal 24 al 27 Lui è un attivo, allegro, impegnato e severo magistrato del pool antimafia, in Sicilia. Anzi, era. Perché
giugno), come avviene ogni anno, ma anche muore improvvisamente, per un attacco di cuore. E la moglie, Milena appunto, pretende che di quella vita,
nel resto d’Italia, in occasione di un lungo tra famiglia e lavoro, resti un’accurata testimonianza. La ricostruzione della vicenda privata diventa così
tour che è partito a maggio da Milano (con coro sociale, in una città in cui la mafia devasta coscienze e relazioni politiche ed economiche. Ed è
un temporary store a tema San Daniele che proprio Milena che, dietro Luca, continua a dire che la giustizia è una cosa seria, così come lo sono
ha avuto un successone) e si concluderà nel l’amore, la paternità, l’amicizia. Vita che nonostante tutto continua. Per mano di donna.
2012, attraverso varie tappe, in tutte le re-
gioni, battezzate «San Daniele, il prosciutto
per ogni pane italiano». I prossimi appun-
tamenti del 2011, tra settembre e dicembre,
saranno in Puglia, Calabria, Veneto e Lazio
(le date saranno aggiornate sul sito www.
prosciuttosandaniele.it).
 Anna Di Martino

L. Castellina R. Alajmo P. Willson A. Zarri


La scoperta Tempo niente, Italiane, Un eremo non è un
del mondo, Laterza, Laterza, guscio di lumaca,
Nottetempo, 297 127 pagine, 358 pagine, Einaudi, 265
pagine, 16,50 euro 14 euro 24 euro pagine, 19,50 euro

136 . IL MONDO 3 giugno 2011

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