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ECCLESIOLOGIA profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede; 

chi 1
ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si
LA CHIESA CARISMATICA E SACERDOTALE dedichi all'insegnamento;  chi esorta si dedichi
Il Concilio Vaticano II mette in luce il carattere all'esortazione. Chi dona, lo faccia con semplicità; chi
sacerdotale e carismatico del popolo di Dio, presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di
approfondendo il sensus fidei dei credenti e quello misericordia, le compia con gioia”.
ministeriale dei pastori della Chiesa. Spesso, nella chiesa, i Qui troviamo un elenco di carismi: profezia,
carismi e le istituzioni ecclesiali si sono contrapposti. ministero (dono di servizio), l’insegnamento,
C’è una differenza tra istituzione e carisma: l’esortazione, la presidenza.
Paolo parla del carisma del presiedere che fa
1. L’istituzione possiede un carattere di stabilità al
riferimento alla liturgia eucaristica.
di là dei soggetti che vi fanno parte,
b. Efesini 4,11: “Ed egli ha dato ad alcuni di essere
2. mentre il carisma è personale, aderisce al
apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di
soggetto, ed è spontaneo e imprevedibile (lo
spirito soffia dove vuole) essere evangelisti, ad altri di essere pastori e
maestri”.
La Chiesa è: Qui Paolo ci parla di apostoli, profeti, evangelisti.
1. CARISMATICA: Il termine carisma deriva dal greco ed Per Paolo gli evangelisti sono coloro che annunziano
è stato coniato per la prima volta da Paolo che lo fa la buona novella ovvero uomini della Parola. I
derivare dal termine grazia. pastori e I maestri fanno riferimento all’ambito
Per Paolo CHARIS è il dono dello Spirito Santo, liturgico.
ovvero un dono che lo Spirito Santo fa al credente per c. 1 Corinzi capitolo 12,7-10: “7A ciascuno è data una
se stesso e per la comunità. manifestazione particolare dello Spirito per il bene
La fonte del carisma è lo Spirito (Pentecoste). comune:  8a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene
Paolo nelle sue lettere ci illustra quali sono i vari dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo
carismi: stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza;  9a uno,
a. In Romani 12,6-8: “Abbiamo doni diversi secondo nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico
la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della Spirito, il dono delle guarigioni;  10a uno il potere dei
miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il ricchezza di grazia per la vitalità apostolica e per la 2
dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà santità di tutto il corpo di Cristo, purché si tratti di doni che
delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue”. provengono veramente dallo Spirito Santo e siano
Qui Paolo elenca 9 carismi: sapienza, scienza, esercitati in modo pienamente conforme agli autentici
guarigione, miracoli, profezia, discernimento, impulsi dello stesso Spirito, cioè secondo la carità, vera
interpretazione delle lingue. misura dei carismi”.
Sempre nella 1 lettera ai Corinzi si fa un altro L’articolo 800 parla della dimensione carismatica che
elenco al capitolo 12,28: “Alcuni perciò Dio li ha deve essere recuperata nell’ambito della Chiesa. Il
posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, carisma deve essere sottoposto sotto il discernimento
in secondo luogo come profeti, in terzo luogo dell’istituzione Ecclesiastiche (Papa, Vescovi e sacerdoti).
come maestri”. Qui Paolo ci presenta una Chiesa Il carismatico non può fare discernimento su sé stesso e
carismatica dove ci sono in primis gli apostoli e in sugli altri. Il carisma viene confermato dalla Chiesa
seguito tutti gli altri. gerarchica per la sua veridicità .
Nel catechismo della Chiesa Cattolica l’art. 799: La struttura fondamentale della Chiesa è quella
“Straordinari o semplici e umili, i carismi sono carismatica e istituzionale, ed entrambe devono stare
grazie dello Spirito Santo che, direttamente o insieme.
indirettamente, hanno un'utilità ecclesiale, La Chiesa non agisce solo attraverso le istituzioni ma
ordinati come sono all'edificazione della Chiesa, agisce anche attraverso l’azione di persone mosse dallo
al bene degli uomini e alle necessità del mondo”. Spirito Santo. Queste persone parlano di fede e suscitano
La Chiesa ci parla di carismi semplici e di quelli la fede costituendo veri atti ecclesiali.
straordinari che vengono dallo Spirito di Dio per:
1. l’edificazione della Chiesa; 2. SACERDOTALE: Nella prima lettera di Pietro
2. per il bene dell’uomo; capitolo 2,9: “Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio
3. e per i bisogni della Chiesa. regale, nazione santa, popolo che Dio  si è acquistato
perché proclami le opere ammirevoli  di lui, che vi ha
Articolo 800 CCC: “I carismi devono essere accolti con
chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa” .
riconoscenza non soltanto da chi li riceve, ma anche da
tutti i membri della Chiesa. Infatti sono una meravigliosa
La Chiesa viene chiamata sacerdozio regale e Qui si esprime un atto sacrificale della vita. L’offerta 3
nazione santa. Pietro applica alla Chiesa le stesse della vita è legata alla morte del nazareno. La morte
caratteristiche del popolo eletto che troviamo in Esodo del nazareno produce salvezza per il credente
19, 5-6. cosi l’offerta del credente produce salvezza per la
Il concetto di Chiesa sacerdotale lo troviamo anche Chiesa. La vita del credente è una vita sacerdotale.
nella comunità di Qumran, la quale attendeva un
messia di stirpe sacerdotale per rinnovare il culto. La Il senso sacerdotale della Chiesa lo troviamo anche in
comunità di Qumran si definiva una comunità Romani 12,1: “Vi esorto dunque, fratelli, per la
sacerdotale. misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio
Nel NT Gesù non si attribuisce mai il titolo di vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto
sacerdote. Il titolo sommo sacerdote lo applica spirituale”. 
l’autore della lettera agli ebrei. Gli apostoli e i loro In questo passo il senso sacerdotale lo troviamo
collaboratori non si sono mai attribuiti il titolo attraverso l’atto del culto che il cristiano e chiamato a
“sacerdotos”, poiché l’unico mediatore è Gesù Cristo. fare, cioè quello di sacrificare a Dio il proprio corpo. Il
corpo del credente è un corpo sacerdotale.
In Rm 15,16 e Filippesi 2,17 troviamo il termine L’offerta dei corpi esprime l’esercizio del sacerdozio
sacerdote a livello implicito. laicale dove la vita quotidiana del credente con l’offerta
a. Paolo in Rm 15,16 dice: “per essere ministro di giornaliera del suo corpo trova compimento nell’8 giorno
Cristo Gesù tra le genti, adempiendo il sacro dove il cristiano offre il proprio corpo attraverso il corpo
ministero di annunciare il vangelo di Dio perché le di Cristo. Qui troviamo la comunità che offre per mezzo di
genti divengano un'offerta gradita, santificata dallo Cristo il proprio corpo a Dio.
Spirito Santo”.
I profeti nell’A.T. proclamavano al popolo che il primo
Paolo ci dice che il suo ministero è una liturgia che
vero culto a Dio è vivere una vita morale fedeli alla
avviene attraverso la proclamazione del Vangelo.
volontà di Dio. Con il NT è la figura di Cristo con la sua
b. In Filippesi 2,17: “Ma, anche se io devo essere
esistenza il vero culto reso a Dio.
versato sul sacrificio e sull'offerta della vostra fede,
sono contento e ne godo con tutti voi”.
L’evangelista Giovanni in Gv 2,19-22 ci presenta un Gesù Se il sacerdozio ha la funzione di mediazione tra 4
che sfida i farisei dicendo loro di distruggere pure il l’uomo e Dio, questa funzione è stata compiuta da
tempio. Ciò che ci vuole far comprendere Giovanni è che Gesù perfettamente. E coloro che credono e vivono in
adesso è Cristo il nuovo tempio ed il luogo di incontro comunione con Lui sono essi stessi sacerdoti con lui. E
dell’uomo con Dio attraverso il tempio del suo corpo, il quindi non si ha bisogno di avere altri sacerdoti che
quale sarà anche distrutto, ma a differenza di quello di fungono da mediatori tra loro e Dio.
Gerusalemme (distrutto e non più ricostruito), questo È vero che il sacramento dell’ordine ha una funzione di
corpo di Cristo sarà ricostruito e sussisterà per sempre mediazione della Parola e della celebrazione rituale nei
nella resurrezione. confronti della comunità , ma resta fondamentalmente
Cristo non ha mai celebrato sacrifici nel tempio ma con il vero che è sacerdotale tutta l’esistenza cristiana vissuta
gesto eucaristico dell’ultima cena celebrerà un rito che nella fede e nella comunione con Cristo.
sarà la nuova liturgia della nuova alleanza, e la In 1Pt 1,4-10 si dice che: tutti i cristiani uniti al Cristo,
consegnerà alla Chiesa. La Chiesa, fedele a Cristo, pietra angolare, vengono impiegati come pietre vive per
continuerà a celebrare l’eucarestia come unico sacrificio la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio
offerto a Dio, nel quale l’uomo può ritrovare la comunione santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo
perduta con Dio. di Gesù Cristo. Per Pietro i cristiani, uniti a Cristo pietra
Nella lettera agli ebrei i riti sacrificali dell’antica legge angolare, diventano una casa spirituale dove possono
non possono eliminare il peccato e portare alla offrirsi a Dio come vittime spirituali, ed è lo Spirito
comunione con Dio poiché è “impossibile eliminare i Santo che, animando l’esistenza dei credenti, permette
peccati con il sangue di tori e di capri”. Invece la salvezza che la loro vita sia una continua oblazione offerta a Dio.
ci è venuta dal sacrificio di Cristo, cioè dalla sua Dunque i cristiani costruiti su Gesù vivono come
passione, morte e resurrezione. Quindi l’uomo, grazie al membra del Suo corpo. Infatti in Giovanni è nel corpo di
sacrificio di Cristo, ritorna alla comunione perfetta con il Cristo che si realizza l’autentica adorazione di Dio, così
Padre. come Paolo dirà di offrire i loro corpi in funzione
La Chiesa della prima generazione prende coscienza che dell’essere corpo di Cristo.
non può rimanere legata ai culti sacrificali ebraici perché La Chiesa ha la coscienza di avere una funzione di
è nella fede in Cristo che realizza la sua relazione con Dio. mediazione fra Dio e il mondo, infatti essa annuncia il
vangelo di Gesù e vive al servizio degli uomini diventare l’offerta gradita a Dio, lontana dalle antiche 5
prendendo come modello Cristo stesso. La liturgia, che la norme del Levitico che imponevano la scelta di un agnello
chiesa celebra e soprattutto l’eucarestia, è fonte e senza difetti da mettere sull’altare.
culmine della vita cristiana. L’antica legge del sabato offre alla Chiesa il paradigma
fondamentale dell’equilibrio da realizzare fra il
SACERDOZIO DEI FATTI E SACERDOZIO DEI RITI sacerdozio esistenziale e il sacerdozio rituale. In genesi
Dio “comanda all’uomo di faticare per sei giorni e il
Se la comunità cristiana vive la sua vita radicata nel settimo giorno (sabato) fermarsi per lodarlo”. In questo
liturgismo e non nell’imitazione di Cristo si corre il passo di Genesi capiamo che Dio ha comandato all’uomo
rischio di sganciare la vita morale con la liturgia. Già di lavorare in alcuni giorni della settimana e di fermarsi
in Israele questo fenomeno veniva denunciato dai un giorno a settimana per essere lodato. Per cui il
profeti poiché Dio oltre al culto vuole anche che il popolo cristiano è chiamato a vivere una vita (sacerdozio
faccia opere di bene. comune) di azione (fatti) e di contemplazione (riti)
La comunicazione della fede avviene in una vasta alla luce di Cristo, poiché comportandosi in questa
varietà di linguaggi sia nel rapporto con il mondo e sia maniera potrà concretizzare quello che scrisse l’apostolo
nel rapporto all’interno della comunità . Per cui bisogna Giovanni, e cioè che “tutti siano in Cristo una cosa sola”.
saper integrare e confrontare fra di loro il linguaggio
dell’azione (vita) con il linguaggio della contemplazione SACRAMENTI E CHIESA
(riti). Infatti la Chiesa, imitando Cristo, deve cercare
di vivere il suo sacerdozio coniugando la prassi con la A partire dall’istituzione da parte di Gesù del rito
liturgia. San Paolo diceva in una sua lettera “di offrire a eucaristico e di quello battesimale, la tradizione della fede
Dio i propri corpi attraverso le cose che si fanno nella della chiesa ha progressivamente colto, e poi
quotidianità”, per cui è la prassi della vita cristiana il formalmente esplicitato, nella ritualità dei sette
luogo del culto primario e fondamentale, cioè la prassi sacramenti una qualità propria ed esclusiva che si staglia
della parola che trasmette agli uomini la memoria della nettamente all’interno del complesso liturgico inteso
fede in Gesù e la prassi del servizio reso agli uomini in nella sua generalità . Nella celebrazione dei 7
nome dell’ideale della carità . Solo l’azione ben fatta può sacramenti sono superati i criteri della verificabilità
empirica dell’azione, lo stesso possiamo dire
dell’effetto e dei segni rituali, ma questi hanno un celebrante. La teologia cristiana ha elaborato sui 6
significato che richiedono la fede (credere). È sacramenti la dottrina dell’“ex opere operato” in cui si
importante sottolineare che l’azione sacramentale è afferma che la validità del sacramento non è data dal
compiuta dal soggetto ecclesiale e dalla comunità con ministro ma da Cristo stesso.
i suoi ministri, però non bisogna dimenticare La celebrazione eucaristica esiste come azione della
l’importanza della fede, poiché è la fede che ci permette chiesa, infatti se non c’è una comunità cristiana che si
di cogliere i sacramenti che sono segni efficaci della grazia raduna intorno alla mensa e non pone su di essa con le
di Dio che si ottengono mediante Cristo. sue mani il pane e il vino, il rito non si esplica.
La comunità cristiana, che lungo la settimana ha Il rapporto della chiesa con i sacramenti va
esercitato il suo sacerdozio offrendo a Dio le opere della considerato nella sua complessità, cioè in una sorta di
sua vita quotidiana, nella sua riunione eucaristica circolarità fra l’azione di Cristo (agisce) e la
entra nel riposo sabbatico e si dedica al gioco celebrazione ecclesiale (riceve). Non per nulla non si
liturgico e alla contemplazione, con la certezza di fede dà sacramento senza l’invocazione dello Spirito Santo
che il pane e il vino offerti a Dio sono offerti da Cristo poiché solo l’azione dello Spirito può garantire questa
stesso poiché Egli offre al Padre il suo corpo e il suo circolarità , il cui potere non sta mai in maniera totale
sangue per la nostra salvezza. nelle mani sacerdotali della chiesa, cioè nelle mani dei
La comunità cristiana è consapevole che nella sacerdoti preposti al culto.
celebrazione eucaristica, sotto ai segni che essa pone in Il sacerdozio comune cristiano scaturisce dalla fede e
opera, è il Cristo a fare il ringraziamento e a spezzare il dal battesimo. Mentre il sacerdozio dell’ordine c’è
pane, in modo che il pane e il vino sotto la sua parola l’hanno quelle persone che ricevono l’imposizione
diventino davvero il suo corpo e il suo sangue. delle mani e dà loro un particolare carisma che
Credendo all’azione di Cristo, che egli compie nei consisterà nella guida pastorale della comunità e
sacramenti, la chiesa si pone non come soggetto nella presidenza della celebrazione eucaristica. Per il
attivo ma passivo, cioè la destinataria che accoglie i CVII il sacerdozio dei ministri ordinati si distingue dal
doni di Cristo. La chiesa lungo la storia ha elaborato la sacerdozio comune non tanto nel senso di una sorta di
convinzione che l’azione sacramentale è efficacie poiché maggiorazione del carattere sacerdotale ma piuttosto per
non è condizionata dalla fedeltà e dalla santità del
una sua funzione diversa e costitutiva della struttura 7
essenziale della chiesa.

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