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I TESSUTI - Tessuto connettivo,

- Tessuto muscolare e
I tessuti sono costituiti da molte cellule con diversa morfologia.
- Tessuto nervoso.
Più tessuti formano gli organi, molti organi danno vita agli
apparati.
Ogni tessuto è formato da cellule che a loro volta sono formate
Tessuti epiteliali
da organelli e via via da strutture più piccole, tutto ciò sarà
I tessuti epiteliali:
visibile al microscopio, che presenta diverse risoluzioni.
- Coprono superfici esposte
Formazione dei tessuti
- Delimitano dotti e cavità
Durante lo sviluppo di un organismo, ogni singola cellula si
interne
divide più volte, moltiplicandosi fino a che riesce a popolare
- Producono secreti ghiandolari.
l'organismo che si sta sviluppando con diversi gruppi di cellule
Caratteristiche:
che formano vari tessuti. Durante le prime settimane di
- Presentano cellule poliedriche
sviluppo si formano dei foglietti embrionali, che sono 3:
- Cellule polarizzate, quindi
- Ectoderma
presentano organelli che si
- Mesoderma e
posizionano lungo un lato
- Endoderma
della cellula lasciando libero
Da questi tre foglietti prenderanno origine le diverse tipologia di
l’altro
tessuti.
- Le cellule sono strettamente
Un tessuto animale è un insieme di cellule simili per:
adese tra loro
- Morfologia
- È un epitelio non vascolarizzato
- Funzione
- È innervato.
- Derivazione embrionale
Funzioni:
- Espressione di determinati marcatori
- Protezione da impulsi esterni ed interni
Nel corpo umano esistono circa 200 tipi cellulari distinti, che
- Assorbimento
vengono raggruppati in 4 tessuti principali. Tra questi 4 gruppi
- Secrezione
troviamo:
- Ricezione sensoriale
- Tessuto epiteliale,
Classificazione:  I flagelli servono per il movimento
- Epiteli di rivestimento Sulla superficie laterale della cellula, invece, possiamo trovare
- Epiteli ghiandolari delle giunzioni cellulari che permettono l’adesione cellulare.
L’epitelio poggia su una membrana basale che lo separa dal Epiteli di rivestimento
tessuto connettivo circostante. Gli epiteli di
Il tessuto connettivo che si accompagna all’epitelio è sempre rivestimento possono
costituito da cellule separate tra loro da ampi spazi che sono essere mono o
occupati da una sostanza intercellulare di composizione e pluristratificati:
struttura diverse a seconda dei vari tipi di tessuto. - Gli epiteli monostratificati, costituiti da un solo strato di
Sulla superficie apicale della cellula possiamo trovare diverse cellule, sono presenti dove c’è necessità di secernere o
specializzazioni: quando l’epitelio ha funzione di assorbimento.
 Microvilli che: - Gli epiteli pluristratificati, costituiti da più strati di cellule,
 sono sono presenti quando il primo strato potrebbe essere
espansioni eliminato, ad esempio lo strato esterno.
digitiformi, - Gli epiteli pseudostratificati o pluriseriati sembrano
 hanno un pluristratificati: in realtà le loro cellule si impiantano
asse costituito da actina, che dà sostegno, tutte sulla stessa base ma hanno differenti dimensioni,
 aumentano la superficie di membrana, sulla quale si così che i loro nuclei si trovano ad altezze diverse,
potranno inserire un maggior numero di proteine, simulando la stratificazione.
 Ciglia e Le cellule che li costituiscono possono essere:
 Flagelli, - Pavimentose
 epiteli ciliati si trovano ad esempio a - Cubiche
livello delle alte vie respiratorie, della - Colonnari
trachea, dei bronchi fino ai bronchioli. L’epitelio pavimentoso stratificato può essere:
 Nella trachea le ciglia, insieme alle  Cheratinizzato, presenta più strati di cellule ed è lo
secrezioni mucose, assicurano il strato più esterno, ad esempio l’epidermide
trasporto verso l’esterno di piccole
impurità
 Non cheratinizzato, questo si trova Le ghiandole esocrine possono essere definite:
nella bocca, nella faringe ecc.  Unicellulari, singole cellule secernenti nell’ambito di un
tessuto epiteliale;
L’epitelio di transizione o urotelio:  Pluricellulari, veri e propri organi contenenti epiteli
 Si trova nelle vie urinarie ghiandolari.
 Quando è rilassato le cellule presenti saranno cubiche Le ghiandole endocrine, invece, possono essere:
 Quando è contratto le cellule saranno piatte.  A follicoli
 Ha la funzione di protezione ed estensione  A cordoni

Tessuti epiteliali ghiandolari


I tessuti epiteliali ghiandolari
derivano dal tessuto epiteliale di
rivestimento.
Se la secrezione avviene tramite
dotti escretori che sfociano sulla
superficie esterna del corpo o in
una cavità che comunica con
l’esterno, allora la ghiandola sarà
esocrina.
Se, invece, la secrezione avviene
direttamente all’interno dei vasi sanguigni, la ghiandola sarà
endocrina. Il secreto di queste ghiandole è detto ormone.
TESSUTO CONNETTIVO Le cellule che compongono il connettivo sono diverse e si
Il tessuto connettivo forma un continuo con il tessuto epiteliale, distinguono in:
muscolare, nervoso e con le altre componenti del connettivo.  Fisse
Il connettivo maturo si divide in:  Mobili
 Propriamente detto Le cellule fisse sono:
 Specializzato (cartilagine, osso, sangue)  Fibroblasti presenti nel connettivo
propriamente detto, hanno la
Funzioni: funzione di:
 Connessione tra gli organi: tendini legano i muscoli alle ossa,  Formare collagene, collagenasi,
i legamenti legano un osso all’altro, il tessuto fibroso unisce elastina ed altre fibre.
la pelle al sottostante strato muscolare  Producono la sostanza
 Sostegno: ossa sostengono il corpo, cartilagine sostiene il fondamentale
naso, la trachea e i bronchi  Sono cellule attive e
 Protezione fisica: cranio, sterno, coste proteggono organi  Sono le cellule più ubiquitarie
importanti  Condroblasti presenti nella cartilagine
 Protezione immunitaria: cellule fisse e mobili attaccano  Osteoblasti del tessuto osseo
invasori esterni  Adipociti del tessuto adiposo
 Riserva, produzione di calore, trasporto  Mastociti del connettivo propriamente detto, svolgono una
funzione nelle reazioni di ipersensibilizzazione immediata
Il tessuto connettivo è costituito da tre elementi fondamentali: (allergie),
 Cellule  Contengono istamina ed eparina
 Fibre Le cellule mobili sono:
 Sostanza fondamentale  Cellule del sangue, ovvero eritrociti, leucociti (granulociti,
Le fibre e la sostanza fondamentale formano la matrice linfociti e monociti), macrofagi e plasmacellule.
extracellulare.  I macrofagi sono cellule sia fisse che mobili,
 Hanno la funzione di: fagocitare residui e degradarli
attraverso i lisosomi e aiutano la risposta
immunitaria.
 Le plasmacellule sono cellule migranti I connettivi propriamente detti si dividono in base alla qualità
 Discendono dai linfociti B (globuli bianchi) della sostanza fondamentale e sono:
 Sono la fonte degli anticorpi circolanti  Lasso, in cui le fibre creano una rete a maglie aperte o lasse
 Producono e rilasciano delle IGG  Mucoso
Nei tessuti connettivi ci sono 3 tipi di fibre, composte da  Denso, in cui le fibre sono strettamente impacchettate.
proteine:  Adiposo, le cellule che lo formano sono grandi e molto
 fibre collagene, formate da particolari: il nucleo e tutti gli organelli sono appiattiti in un
collagene (tipo I). angolino della cellula da una grossa goccia di trigliceridi.
 Possono essere  Queste cellule si riuniscono in gruppetti (lobuli di grasso)
raggruppate a formare dei e sono separati da connettivo lasso.
fasci anche consistenti, I tessuti connettivo di sostegno sono:
presentano una grande  Cartilagine
resistenza meccanica e non  Osso
sono estensibili. La cartilagine è un tessuto molto elastico, in grado di
 fibre reticolari, formate da sopportare il peso e di mantenere una forma.
collagene (tipo III), che formano  Resiste alla compressione
un reticolo tridimensionale rigido;  Assorbe elasticamente le sollecitazioni meccaniche e riduce
 fibre elastiche, formate da gli attriti nelle articolazioni,
elastina, che conferiscono elasticità al  Mantiene la pervietà delle vie aeree
tessuto.  Guida lo sviluppo dello scheletro osseo
La sostanza fondamentale è un gel semi  Nell’individuo adulto la cartilagine si trova nelle
solito altamente idratato. superficie articolari, cartilagini costali, naso, laringe ecc
È composta principalmente da:
 Glicosamminoglicani (GAG): catena polisaccaridica lineare Le cellule della cartilagine sono:
composta da ripetizioni di disaccaridi.  Condrociti, sono le cellule mature della cartilagine
 Proteoglicani: grande macromolecola composta da un asse  Mantengono la matrice
proteico e catene di disaccaridi.  Sono racchiusi nelle loro lacune
 Acido ialuronico  Raggruppate in gruppi isogeni di 2-4 cellule
 Condroblasti, producono attivamente la matrice, fino ad La cartilagine fibrosa è una forma di transizione fra tessuto
essere intrappolati in piccole cavità chiamate lacune. connettivo denso e cartilagine e presenta grossi fasci fibrosi
 Condroclasti, cellule giganti ad attività fagocitaria che immersi in una scarsa matrice.
compaiono nel tessuto cartilagineo determinandone la lisi
durante il processo di ossificazione per sostituzione. La cartilagine elastica si trova in:
La Matrice della cartilagine è:  Padiglione auricolare
 Un gel amorfo idratato contenente proteoglicani aggregati  Meato uditivo esterno
 Presenta collagene ed elastina che conferiscono plasticità ed  Laringe (epiglottide), che svolge un ruolo fondamentale nel
elasticità processo di deglutizione
La cartilagine è generalmente avascolare; Nutrienti e sostanze Presenta alcune differenze rispetto alla cartilagine ialina:
di rifiuto diffondono attraverso la matrice, quindi non può  Maggiore opacità
essere troppo spessa.  Flessibilità ed elasticità
 Meno sostanza amorfa, quindi basso contenuto in
Tipi di cartilagine: proteoglicani
 Ialina  Presenza di moltissime fibre elastiche.
 Elastica
 Fibrosa
La cartilagine ialina presenta poche fibre visibili. È traslucida, di
un colore blu-porpora pallido. La possiamo ritrovare:
 Negli anelli della trachea
 Nel setto nasale
 Sulle superfici articolari
La cartilagine fibrosa presenta strisce di collagene parallele di
colore rosa acceso e i fasci posizionati perpendicolarmente.
Si trova in:
 Dischi intervertebrali
 Sinfisi pubica
 Menischi
TESSUTO MUSCOLARE  Accumulo e spostamento del materiale contenuto: bande
muscolari circolari, chiamate sfinteri, si contraggono a livello
È distinto in tre tipi, diversi per struttura, funzione e
delle aperture.
localizzazione, tuttavia tutti derivano dal mesoderma.
 Supporto: i muscoli scheletrici possono essere organizzati in
Il muscolo è formato da:
lamine, come nella parete addominale o del pavimento
 Cellule muscolari: fibre responsabili della contrazione,
pelvico, dove sostengono gli organi della cavità
 Guaine connettivali: nutrono il muscolo e lo ancorano al
addominopelvica.
sistema scheletrico.
I 3 tipi di tessuto muscolare sono:
PROPRITÀ DEL TESSUTO MUSCOLARE:
 Il tessuto muscolare striato o scheletrico, di tipo volontario
 Eccitabilità: capacità di rispondere con una variazione della
 Liscio, di tipo involontario
distribuzione delle cariche elettriche a variazioni di energia
 Cardiaco, striato ma di tipo auto contrattile.
applicata al muscolo direttamente (stimolazione della
I muscoli sono organi deputati al movimento del corpo o di
membrana) o indirettamente (tramite l’attivazione dei
alcune sue parti. L’attività muscolare non è importante solo per
neuroni motori).
la locomozione ma anche per mantenere svariate funzioni vitali,
 Contrattilità: capacità di accorciarsi attivamente ed
come la circolazione sanguigna. La contrazione del muscolo
esercitare tensione sull’estremità tendinea.
deriva dalla sua capacità di convertire l’energia chimica, resa
 Elasticità: capacità di riprendere la lunghezza iniziale dopo
disponibile dall’idrolisi dell’ATP, in energia meccanica attiva.
una contrazione.
FUNZIONI:
 Estensibilità: capacità di estendersi in lunghezza in risposta
 Movimento: volontario o automatico di parti del corpo o
alla contrazione di una fibra muscolare antagonista.
dell’intero organismo
 Ad esempio il muscolo bicipite branchiale contro il
 Postura: mantenimento della posizione del corpo nello
tricipite branchiale.
spazio.
 I muscoli posturali si contraggono quando una persona è
 Il muscolo scheletrico è formato da fibrocellule e sono
cosciente per prevenire la caduta.
organizzate in unità contrattili che si contraggono tutte allo
 Produzione di calore: necessario al mantenimento stabile
stesso momento e si organizzano in sarcomeri.
della temperatura corporea
 Il sarcomero è composto da fasci di proteine, actina e
miosina, che saranno le responsabili della contrazione.
 L’actina e la miosina, andranno a formare i filamenti L’inserzione dei muscoli sul tessuto osseo non è sempre
spessi e sottili, che grazie a dei ponti si vanno ad longitudinale con un tendine ma quando il tessuto connettivo
ancorare gli uni sugli altri, scivolando quando avviene prende una forma larga si chiama aponeurosi, ed è ciò che
la contrazione. troviamo nella mano e nei piedi.
 Actina e miosina sono organizzate all’interno di  I tendini che legano i muscoli alle ossa che sono più vicini al
sarcomeri. tronco si chiamano punto fisso.
 Tra loro i sarcomeri sono divisi dalle linee Z. I  I tendini che legano i muscoli alle ossa che sono più lontane
sarcomeri sono tenuti insieme da giunzioni molto dal tronco si chiamano punto mobile.
strette e quando arriva il segnale della Il movimento è reso possibile dalla contrazione di uno o più
contrazione, si contraggono muscoli contrapposti:
contemporaneamente.  Agonisti,
 Il muscolo scheletrico viene innervato da un neurone,  Antagonisti
che presenta un corpo cellulare contenente il nucleo e da Quando l’agonista si contrae, quindi esercita una trazione,
una lunga fibra chiamata assone. l’antagonista si rilassa, quindi non esercita nessuna forza.
 L’assone ha delle terminazioni che andranno a Quando, per compiere un movimento si usano più muscoli, si ha
contattare ogni fibra muscolare. l’azione sinergica.
 Il punto in cui la porzione terminale dell’assone arriva
sulla fibra muscolare si chiama placca motrice o I MUSCOLI LISCI hanno una forma diversa:
placca neuromuscolare. Qui ci sarà lo scambio di  presentano delle cellule mononucleate con un nucleo
messaggeri chimici. centrale,
 Il muscolo scheletrico è formato da fibre muscolare ed è  sono indipendenti e
infarcito da tessuto connettivo.  il meccanismo di contrazione è lo stesso della muscolatura
 Ogni fibra muscolare è ricoperta da tessuto scheletrica ma hanno un’organizzazione diversa.
connettivo detto endomisio.  La muscolatura liscia la troviamo a ricoprire il secondo strato
 Più fibre formano un fascicolo tenuto insieme da degli organi cavi, è involontario e la sua principale funzione è
perimisio, più fascicoli sono tenuti insieme da di spingere materiali dentro e fuori dal corpo.
epimisio.
 L’insieme di questi forma il tendine.
Si può organizzare in strati:  nodo seno atriale: sito nell’atrio destro a livello dello sbocco
 La peristalsi è l’insieme dei movimenti dovuti alle contrazioni della vena cava superiore.
coordinate dei due strati di muscolatura liscia. Questi  nodo atrio ventricolare: sito al di sotto dell’atrio di destra.
movimenti mescolano il cibo e lo fanno progredire fino  fascio comune atrio ventricolare di His.
all’ano.  Fibre del Purkinje: la branca destra permette la contrazione
 Gli sfinteri, invece, sono ispessimenti della muscolatura del ventricolo destro mentre la parte sinistra permette la
circolare, che agiscono come valvole contraendosi e contrazione del ventricolo sinistro.
rilassandosi.
Il MUSCOLO CARDIACO presenta delle fibrocellule muscolari,
 è organizzato a moduli, tenuti insieme tramite giunzioni
comunicanti che permettono di accoppiare
elettricamente le cellule muscolari cardiache,
miocardiociti.
 Essendo a moduli presentano delle striature trasversali
ed un nucleo centrale molto evidente.
 È presente nella parete del cuore e il ventricolo di sinistra ha
un tessuto molto più spesso perché dal ventricolo di sinistra
parte il circolo sistematico.
La maggior parte del parenchima cardiaco è costituito da
cardiomiociti che sono responsabili della contrazione del cuore
e che nel loro insieme costituiscono il miocardio comune o
miocardio del lavoro.
Esistono miocardiociti modificati e specializzati per le genesi e
la conduzione dell’impulso elettrico che nel loro insieme
costituiscono il miocardio specifico o miocardio di conduzione.
I miocardiociti specifici sono localizzati in punti specifici, punti
che andranno a formare il sistema di conduzione del cuore:
TESSUTO NERVOSO biforca in due rami disposti a T. uno che entra nel SNC e
l’altro che raggiunge la periferia.
Il tessuto nervoso è il tessuto di cui è costituito il sistema
 Neuroni bipolari: presentano un singolo assone e un singolo
nervoso.
dendrite. Si trovano nell’epitelio olfattivo della mucosa
È formato da:
nasale.
 Neuroni, unità fondamentali
 Neuroni multipolari: dotati di più prolungamenti uno dei
 Cellule della glia o neuroglia, che offrono funzioni di
quali è l’assone e gli altri i dendriti.
sostegno, protezione e nutrimento
I neuroni sono caratterizzati da funzioni o capacità particolari:
Il neurone è l’unità fondamentale che permette la generazione
 Traduzione: trasformano uno stimolo, in una differenza di
e la trasmissione degli impulsi nervosi. È formato da:
potenziale e quindi generano una corrente elettrica, ovvero
 Corpo cellulare o pirenoforo o soma, sede del nucleo e degli
l’impulso nervoso.
organuli cellulari;
 Conduzione: sono capaci di propagare ad alta velocità
 Dendriti, che hanno una direzione dell’impulso centripeta,
l’impulso nervoso lungo la loro membrana cellulare.
quindi verso il pirenoforo;
 Trasmissione: sono capaci di stimolare a loro volta uno o più
 Assone, che hanno una direzione dell’impulso centrifuga.
neuroni con cui vengono a contatto trasmettendo loro
 Al termine dell’assone troviamo un bottone sinaptico.
l’impulso generatosi in seguito alla prima stimolazione.
 Il bottone sinaptico è un’espansione cellulare con cui
 Memorizzazione: ogni volta che un neurone viene stimolato
il neurone prende contatto con:
e genera impulsi, modifica il proprio metabolismo proteico
 Un altro neurone
in modo che, stimolato da segnali uguali in tempi successivi,
 Una fibra muscolare o
si modifica come la prima volta: cioè ricorda e agisce come
 Una ghiandola.
quella volta.

Classificazione dei neuroni su base morfologica:


Classificazione neuroni base funzionale:
 Neuroni unipolari: possiedono un unico prolungamento e
 Neuroni sensitivi, sono specializzati nella ricezione di impulsi
sono molto rari nei vertebrati.
sensoriali sulla loro terminazione dendritica e a trasmetterli
 Neuroni pseudounipolari: presentano un unico
al SNC per l’elaborazione.
prolungamento che parte dal soma, dopo un breve tratto si
 Neuroni motori o motoneuroni (efferenti): si originano dal  Oligodendrociti che mielinizzano gli assoni e forniscono
snc e portano gli impulsi ai vari organi e cellule muscolari, un’impalcatura strutturale.
ghiandolari e altre cellule nervose  Astrociti
 Interneuroni, si trovano nel SNC e hanno la funzione di  Microglia
collegare e di integrare le cellule nervose sensitive e motorie Fra una guaina mielinica e quella successiva, tratti dell’assone
per formare una rete di circuiti nervosi. sono scoperti facendo intravedere i nodi di Ranvier, che
 Il loro numero è proporzionale all’evoluzione del sistema servono a rendere più rapida la trasmissione dell’impulso
nervoso. nervoso.

Il sistema nervoso è diviso in:


 Sistema nervoso centrale
 Sistema nervoso periferico
Il sistema nervoso centrale è formato dall’encefalo e dal midollo
spinale;
Il sistema nervoso periferico presenta 12 paia di nervi cranici e
31 paia di nervi spinali.
Il sistema nervoso si divide anche in:
 Sistema nervoso somatico o volontario
 Sistema nervoso viscerale o involontario, che si divide a sua
volta in:
 Simpatico e
 Parasimpatico
La neuroglia si trova nel:
 Sistema nervoso periferico e contiene:
 Cellule di Schwann, che avvolgono gli assoni e
partecipano ai processi di riparazione in seguito a danni
 Sistema nervoso centrale che contiene:
SANGUE
Composizione:
Il sangue è un tessuto connettivo specializzato.
 Parte liquida, il plasma 55%
Il sangue circola all’interno del distretto vascolare: arterie,
 Elementi figurati o corpuscolati 45%
arteriole, capillari, venule e vene.
 La parte liquida avrà più acqua, proteine e altri soluti
Nella matrice extracellulare possiamo trovare una porzione
 Negli elementi figurati troviamo le piastrine, globuli
liquida, il plasma.
bianchi e eritrociti o globuli rossi.
Funzioni:
Gli eritrociti hanno la funzione di trasportare ossigeno
 Trasposta i gas, a compito degli eritrociti
I leucociti o globuli bianchi hanno funzione di difesa, si dividono
 Distribuisce sostanze nutritive, che arrivano
in:
dall’assorbimento dell’intestino, ricoperto da capillari.
 Granulari, che si dividono a loro volta in:
 Questi capillari tramite diffusione assorbono le sostanze
 Basofili
e le trasportano ai tessuti.
 Eosinofili
 Trasposta i prodotti del catabolismo, ovvero la degradazione
 Neutrofili
di macromolecole, micromolecole che vengono poi eliminati
 agranulari, che si dividono a loro volta in:
tramite urina o feci.
 linfociti
 Consegna enzimi e ormoni a specifici tessuti-bersaglio
 monociti
 Grazie alla presenza di ioni e Sali all’interno del sangue,
Le piastrine sono delle porzioni di una grossa cellula detta
questo liquido capace di regolare il ph e di determinare la
megacarioblasto, quindi sono frammenti cellulari coinvolti nella
composizione elettrolitica dei liquidi interstiziali.
coagulazione.
 Riduce la perdita di liquidi attraverso lesioni di vasi e di altri
 Questi elementi hanno origine dal midollo osseo rosso, dove
tessuti, grazie alla capacità delle piastrine che fungono da
avviene l’emopoiesi, ovvero un insieme di processi che
molecole coinvolte nella coagulazione.
portano alla formazione degli elementi del sangue.
 Grazie alla presenza dei leucociti difende il corpo sia verso
agenti patogeni, sia da cellule impazzite, sia da cellule
tumorali, riconosciuto come not- self da servizi predisposti
alla difesa.
 Regola la temperatura corporea.
Emopoiesi:  Hanno la funzione di trasportare ossigeno dai polmoni ai
Il processo di emopoiesi parte da una cellula staminale tessuti e l’anidride dai tessuti ai polmoni.
indifferenziata, una cellula staminale ematopoietica. L’emoglobina è una grossa proteina tetramerica, formata da 4
 Questa cellula può diventare un progenitore o di tipo catene tutte ripiegate su sé stesse al cui centro ci sta un gruppo
mieloide o di tipo linfoide chimico che contiene ferro, gruppo eme.
 Il progenitore mieloide può dare origine a megacarioblasto,  Questo ferro ha 4 legami chimici ai quali si lega
che dà origine a sua volta al megacariocita, differenziando a l’ossigeno e all’anidride carbonica.
piastrine.  Quando l’emoglobina si lega all’ossigeno, si ha
 Il progenitore può dare origine agli eritroblasti che a loro l’ossiemoglobina
volta danno origine agli eritrociti.  Quando, invece, l’emoglobina si lega all’anidride
 Può dare origine al mieloblasto, che a sua volta può dare carbonica si ha la carbaminoemoglobina.
origine al promielocita che può dare origine ai basofili,  Trasporta anche ossido nitrico
eosinofili e neutrofili. L’anidride carbonica diffonde fuori dalle cellule e viene
 il mieloblasto, inoltre può dare origine al monocita trasportata dal sangue in tre modi diversi:
che a sua volta forma il macrofago.  Meno del 10% si scioglie nel plasma
 Il progenitore linfoide, invece, dà origine al linfoblasto che a  Circa il 20% si lega all’emoglobina
sua volta può diventare un linfocita T o un linfocita B.  Mentre la maggior parte, il 70%, viene trasformata in acido
 I linfociti T differenziano, quindi acquisiscono la propria carbonico per essere trasportata ai polmoni.
capacità di essere attivi, a livello del timo, un organo L’eritrocita è importante anche perché sulla sua membrana
linfoide secondario. plasmatica sono presenti delle proteine/glucidi che
 I linfociti B, invece, vengono prodotti e maturano nel determinano i gruppi sanguigni, che sono 4 quindi 4 tipologie di
midollo osseo, diventando plasmacellule. eritrociti:
 Eritrociti che presentano antigeni di gruppo AB
Gli eritrociti:  Eritrociti che non presentano nessun tipo di antigene.
 non hanno nucleo, che viene perso durante la maturazione  Questi eritrociti all’interno degli organismi che
 hanno una forma a disco biconcavo. presentano gruppo A presentano degli anticorpi detti
 Contengono emoglobina, lipidi, atp, anidride carbonica. anti-B;
 Gli eritrociti che presentano gruppo B hanno degli  Sono coinvolti nei meccanismi di difesa da sostanze estranee
anticorpi detti anti-A Si possono suddividere in:
 Nel sangue del gruppo AB non ci sono anticorpi  Granulociti, granuli specifici nel citoplasma e sono:
 Nel gruppo 0, invece, ci sono anticorpi anti-A e anti-B.  Neutrofili, piccole cellule fagocitiche
 Questi sono gli anticorpi che vengono prodotti  Basofili, che rilasciano istamina e aumentano la risposta
dall’organismo che ha il gruppo A, il gruppo B, il infiammatoria
gruppo AB e il gruppo 0;  Eosinofili, diminuiscono la risposta infiammatoria
 Rispettivamente a questi gruppi avranno gli antigeni  Agranulociti o agranulari, non presentano granuli
di tipo A, di tipo B, di tipo AB o nessun antigene. citoplasmatici e sono:
Nel momento in cui vengono uniti due gruppi sanguigni non  Linfociti che conferiscono l’immunità
compatibili ci sarà una sorta di riconoscimento tra antigeni e  Monociti che diventano macrofagi.
anticorpi che darà vita a una reazione di agglutinazione, quindi I monociti sono le cellule più grandi del sangue, rimangono in
di unione di più eritrociti che formano un agglomerato che circolo pochi giorni, poi migrano nel connettivo dove
viene riconosciuto come corpo estraneo dai meccanismi di differenziano in macrofagi.
difesa e quindi si ha emolisi, ovvero la rottura dei globuli rossi. Funzioni:
È presente un’altra proteina sulla superficie del globulo rosso, il  Dopo aver lasciato il circolo si trasformano in macrofagi
fattore rh.  Sono fagociti molto efficienti, eliminano cellule morte o
 Quando non è presente si avrà un rh negativo, danneggiate (eritrociti), antigeni e batteri
 quando è presente si avrà un rh positivo.  Secernono citochine che attivano la risposta infiammatoria,
I globuli rossi hanno una vita di circa 120 gg e quindi hanno la proliferazione e la maturazione di altre cellule.
bisogno di essere riprodotti. Gli eventi che portano alla  Cellule che presentano l’antigene fagocitano antigeni ed
distruzione dei globuli con salvataggio del gruppo eme viene espongono epitopi maggiormente antigenici alle cellule
definito emocateresi. Questo avviene nella milza, nel fegato e immunocompetenti
parzialmente nel midollo osseo. Il gruppo eme viene  In presenza di antigeni corpuscolati molto grandi si fondono
riconvertito in altre molecole. tra loro e formano le cellule giganti da corpo estraneo.
I linfociti si distinguono in:
I leucociti sono:  I linfociti B,
 Le cellule bianche del sangue  Linfociti T e
 Linfociti natural killer (che sono dei linfociti T) termine la loro funzione immunitaria, vale a
dire l’eliminazione dell’antigene.
Sistema immunitario  I linfociti T possono direttamente ricoprire il
Il sistema immunitario è il sistema di difesa dell’organismo. corpuscolo che li ha indotti, cioè che ha determinato
Esistono due tipologie di sistema immunitario: la loro produzione.
 Innato Classi di anticorpi:
 Acquisito  Gli anticorpi originano da differenze nella regione costante e
Il sistema innato è presente al momento della nascita, sono:
 presenta delle barriere di difesa (peli), epidermide e  IGE che partecipano alle reazioni allergiche
mucose.  IGA secreti dai tessuti linfoidi della mucosa
 Ci sono le cellule fagocitiche, e i linfociti NK  IGM sono la prima classe che viene prodotta in seguito al
L’immunità acquisita ha la capacità di riconoscimento e contatto con l’antigene, quindi i primi che appaiono nei
memoria, quindi memorizzano il riconoscimento. linfociti B
 Viene portata avanti dai linfociti T e B.
 I linfociti B vengono attivati in seguito all’interazione I linfociti T migrano dal midollo osseo al timo dove maturano e
con l’antigene presentato dal macrofago, si costituiscono il sistema immunitario, risposta cellulo-mediata.
trasformano in plasmacellule e producono anticorpi, Si differenziano in:
molecole che presentano una forma ad y, con catene  T citotossici, che uccidono cellule estranee o infette
leggere e pesanti e che andrà direttamente a  T helper, iniziano la risposta immunitaria
richiamare altre cellule  T suppressor che regolano negativamente l’attività degli altri
 I linfociti B dopo stimolazione mediante antigene linfociti T, quindi effettuano una soppressione della risposta
proliferano e differenziano in due popolazioni: immunitaria.
 Cellule con memoria, che non partecipano alla
risposta immunitaria, ma rimangono nel clone I linfociti NK sono:
e sono pronte a rispondere a quell’antigene  Cellule di grosse dimensioni
 Cellule effettrici, ovvero linfociti  Sviluppano nel midollo osseo indipendentemente dal timo
immunocompetenti che possono portare a  Sono importanti nella risposta immunitaria innata
 Uccidono direttamente cellule infettate da virus o cellule L’emocromo, chiamato anche emogramma, è un esame di
neoplastiche laboratorio che fornisce informazioni dettagliate sulle cellule
presenti nel sangue: globuli rossi o eritrociti, globuli bianchi o
PIASTRINE: leucociti e piastrine.
 Sono dei residui cellulari dei megacarioblasti che poi
diventano megacariociti che si frammentano. FORMULA LEUCOCITARIA
 Sono fondamentali per il processo della coagulazione La formula leucocitaria è un esame del sangue che quantifica il
 Il processo della coagulazione è chiamato emostasi. numero di globuli bianchi in un millimetro cubo di sangue,
 È un insieme di processi che permette di arrestare il esprimendo anche il rapporto quantitativo e percentuale dei
sanguinamento. vari tipi di globuli bianchi.
 Si divide in tre processi:
 si forma un coagulo efficace a livello di una lesione Elettroforesi proteica
vascolare L’elettroforesi proteica è un esame che serve a valutare la
 l’estensione del coagulo viene limitata alla sede quantità e le tipologie di proteine nel sangue.
della lesione
 il coagulo viene successivamente lisato.
 Ci sono diversi protagonisti:
 i vasi che si contraggono
 le piastrine che vengono richiamate in modo
massiccio in cui il vaso è rotto, accumulandosi
 Grazie alla presenza di proteine disciolte nel
sangue si ha la formazione del tappo di fibrina,
che crea una vera e propria rete chiamata tappo
fibrinico
 La fibrinolisi, ovvero una risoluzione del coagulo,
impiega giorni a volte e permette la lisi del tappo
sia piastrinico che fibrinico.
EMOCROMO TESSUTO OSSEO
Il tessuto osseo è formato da una matrice e da una sostanza intestinali o renale e agire sulla diminuzione di calcio
fondamentale. La matrice è composta da cristalli di in uscita attraverso l’urina.
idrossiapatite, che sono dei veri e propri minerali. Questa Componenti del tessuto osseo:
matrice e quindi il tessuto osseo ha la capacità di dare  Cellule specializzare sono:
resistenza e durezza. È un tessuto vivo, dinamico, infatti è  cellule osteoprogenitrici, che danno origine a cellule più
soggetto a rimodellamento e rinnovamento per l’intera durata mature e derivano da cellule mesenchimali embrionali e
della nostra vita. mantengono la capacità di dividersi.
 Cellule di rivestimento:
Funzioni:  Sono osteoblasti in forma inattiva
 costituisce l’impalcatura interna del corpo  Hanno smesso di deporre matrice e si allineano sulle
 protegge i visceri, quindi gli organi più fragili. superfici ossee
 accoglie gli elementi emopoietici del midollo.  In seguito a specifici stimoli possono riattivarsi,
Il midollo osseo è il centro dell’emopoiesi, che è l’insieme di differenziandosi in osteoblasti, e deporre nuova
processi che porta alla formazione degli elementi corpuscolati matrice.
del sangue (eritrociti, piastrine) ed è nel midollo osseo che  osteoblasti, cellule deputate alla produzione della
questi elementi maturano. matrice. Nel momento in cui questi osteoblasti risultano
Il midollo osseo: inseriti all’interno della matrice, che si calcifica,
 È la principale sede di deposito del calcio. diventano osteociti.
 Il calcio è uno degli elementi che deve essere regolato in  osteoclasti, cellule che erodono la matrice ossea.
modo fine. Alti o bassi livelli di calcio possono provocare  Sono multinucleati
problemi a livello muscolare e neurologico.  Derivano da macrofagi granulociti
 Il deposito di calcio all’interno del tessuto osseo viene  Agiscono nel riassorbimento.
regolato tramite ormoni prodotti dalla tiroide e altri  osteociti, hanno il ruolo di regolare, tramite dei lunghi
prodotti dalle paratiroidi (ghiandole endocrine) prolungamenti, l’attività degli osteoblasti e degli
 Nel momento in cui c’è poco calcio si ricorre al tessuto osteoclasti.
osseo per richiedere una piccola quantità di calcio.  Derivano dagli osteoblasti, intrappolati nelle lacune.
 Anche a livello intestinale, andando ad agire su un Cellule della linea osteogenica e osteoclastica
assorbimento del calcio da parte delle cellule
La linea osteogenica è quella linea di cellule che derivano dallo - Il modellamento osseo ha inizio poco dopo
stesso osteoprogenitore e che dà origine a cellule attivatorie, l’accrescimento ma permane comunque fino all’età
quindi in grado di deporre matrice. adulta.
La linea osteoclastica è la linea di osteoclasti che derivano da un - Il rimodellamento osseo si ha dal momento in cui si
precursore diverso e sono i macrofagi, che vengono prodotti dal nasce fino alla fine della vita.
midollo osseo. Il modellamento e il rimodellamento sono degli eventi diversi.
La matrice che viene deposta inizialmente dagli osteoblasti si ARCHITETTURA E STRUTTURA OSSEA
chiama osteoide, tessuto osseo non mineralizzato con carenza Il tessuto osseo si distingue, secondo l’architettura in:
di cristalli di idrossiapatite quindi poco calcio. La  Compatto o corticale
mineralizzazione avviene ad opera delle vescicole calcificanti  Spugnoso o trabecolare, la sede del midollo osseo
prodotte e secrete dall’osteoblasto. In condizioni normali  Il tessuto osseo compatto si presenta denso, formato da
l’osteoide è presente in quantità minima, poiché tende a lamelle concentriche, quindi tanti strati di tessuto osseo che
mineralizzare rapidamente. È, invece, particolarmente evidente si concentrano attorno ai canali vascolari, questi sono anche
nelle sedi di neoformazione o di riparazione ossea. chiamati canali di Havers che formano una struttura detta
I processi che prendono parte all’interno del tessuto osseo sono osteone, e lamelle interstiziali che costituiscono la parte
3: esterna dell’osso.
 Accrescimento osseo: aumento dimensionale dei segmenti  L’osteone è un cilindro di lamelle concentriche che
scheletrici per sola attività degli osteoblasti. circonda un canale centrale, il Canale di Havers.
 Modellamento osseo: variazioni macroscopiche della forma  Ogni osteone è delimitato da linee cementante
dei segmenti scheletrici per attività indipendente sia degli  Il canale di Havers, delimitato da uno strato di
osteoblasti che degli osteoclasti. osteoblasti e di osteoprogenitrici contiene fasci
 Rimodellamento osseo: variazioni microscopiche della neurovascolari associati a connettivo. Canali di
struttura dei segmenti scheletrici per attività accoppiata osteoni adiacenti sono collegati da canali trasversali e
degli osteoclasti e osteoblasti. obliqui, detti Canali di Volkmann.
- L’accrescimento osseo ha inizio nella vita fetale e arriva Le estremità delle ossa lunghe si chiamano epifisi, la cavità
fino all’inizio dell’età adulta; intermedia viene detta diafisi. Le epifisi sono caratterizzate da
tessuto spugnoso e cartilagine articolare, le diafisi solo da
tessuto compatto, al centro c’è una cavità midollare in cui
passano vasi e nervi e quindi è presente una piccola quantità di Si riconoscono 2 tipi di osteogenesi:
midollo osseo giallo.  Intramembranosa o diretta, che avviene direttamente in
 Il midollo osseo giallo ha perso man mano la capacità di seno al mesenchima per differenziamento delle cellule
differenziamento delle proprie cellule e si è infarcito di mesenchimali in osteoblasti.
cellule adipose e quindi funge da riserva di energia, è quindi  Riguarda le ossa della volta del cranio e parte delle ossa
un midollo poco attivo. della faccia
A dividere le epifisi e diafisi c’è uno strato di cartilagine  Endocondrale o indiretta, che avviene per sostituzione di un
chiamata metafisi, cartilagine ialina. A ricoprire le epifisi precedente modello cartilagineo.
troviamo sempre cartilagine articolare.  Riguarda le ossa della base del cranio, della colonna
Le epifisi si distinguono in: vertebrale, del bacino e degli arti.
 epifisi prossimale, la più vicina al tronco, OSSIFICAZIONE intramembranosa:
 epifisi distale, più lontana dal tronco.  Fase 1:
 La fase iniziale prevede una vascolarizzazione del tessuto
Secondo la legge di Wolff: l’osso modifica la sua forma in base al mesenchimale il quale va incontro a una crescita e a una
carico meccanico applicato, ad esempio le trabecole si trasformazione della popolazione cellulare che diventa
dispongono secondo le linee di forza o l’osso compatto si può formata da osteoblasti.
ispessire o assottigliare. Questa è l’omeostasi scheletrica.  Fase2:
A ricoprire internamente ed esternamente il tessuto osseo  L’osteoide non appena prodotta, viene immediatamente
abbiamo due foglietti: mineralizzata, formando una trabecola ossea.
 endostio e  Gli osteoblasti appongono su questa trabecola un nuovo
 periosteo. strato di osteoide,
 L’endostio è un sottile strato di tessuto connettivo che  Man mano che la matrice ossea cresce, gli osteoblasti si
riveste internamente l’osso spugnoso e quando presente trasformano in osteociti.
la cavità midollare.  Fase3:
 Il periosteo è uno strato di tessuto connettivo altamente  Man mano che i centri di ossificazione crescono, tendono
vascolarizzato che riveste la superficie esterna delle ossa. ad unirsi, portando all’aspetto spugnoso che caratterizza
L’osso origina sempre da un tessuto mesenchimale le ossa.
preesistente.
 Fase4: Nello strato basale troviamo delle cellule staminali che siano in
 Successivamente, una volta raggiunto il completamento grado di formare quelle soprastanti:
del processo, l’osso così formato andrà incontro a un  Cellule di Merkel, cellule epiteliali tattili che stimolano
rimodellamento basato sull’aumento dell’attività terminazioni nervose sensoriali in seguito a stimolazione
osteoclastica e la diminuzione dell’attività osteoblastica, tattile o variazioni pressorie
che gli conferirà il carattere di osso maturo.  Melanociti, producono granuli di pigmento detti
melanosomi ai cheratinociti.
Nello strato spinoso troviamo:
 Cellule di Langherans, con azione fagocitaria
 Cheratinociti, producono cheratina, proteina fibrosa e
insolubile
APPARATO TEGUMENTARIO Nello strato granuloso troviamo i corpi lamellari
L’apparato tegumentario è formato dalla cute che a sua volta si Nello strato corneo troviamo i cheratinociti morti.
divide in: Il colore della pelle deriva da una combinazione di emoglobina,
 epidermide, lo strato più esterno e melanina e carotene.
 il derma, al di sotto dell’epidermide. La melanina si divide in:
 Troviamo poi degli annessi cutanei che sono:  Eumelanina- feomelanina: che si combinano in diverse
 i follicoli peliferi, quantità per produrre il colore giallo, rosso, marrone e nero
 ghiandole esocrine e  Carotene: pigmento giallo/arancio accumulato nei
 unghie. cheratinociti dello strato corneo.
L’epidermide è formata da un epitelio pavimentoso stratificato
cheratinizzato, mentre il derma è formato da un connettivo Il derma è un connettivo, che a sua volta è formato da due
propriamente detto denso. strati:
 Tra l’epidermide e il derma c’è una vera e propria giunzione:  quello soprastante, il derma papillare e
 nell’epidermide troviamo delle creste epidermiche,  quello sottostante, il derma reticolare.
 mentre nel derma troviamo le papille dermiche. Nello strato papillare avremo un connettivo lasso, quindi molto
 Queste vengono dette giunzioni dermo-epidermiche. fibre collagene, poche fibre elastiche, ricco di vasi sanguigni e
terminazioni nervose.
Lo strato reticolare, invece, presenta un connettivo denso, IPODERMA
molte fibre collagene, molte fibre elastiche organizzate per dare  È lo strato sottocutaneo del derma, l’ipoderma non fa parte
resistenza alle deformazioni. dell’apparato tegumentario ma permette una stabilizzazione
di quest’ultimo rispetto ai tessuti e organi sottostanti.
Le ghiandole presente all’interno del derma sono:  È costituito da tessuto connettivo lasso con abbondanti
 Sebacee cellule adipose.
 Hanno la funzione di:  La sua vascolarizzazione è data da vasi arteriosi e venosi solo
 Secernere una sostanza oleosa che ricopre il pelo e nella sua porzione più superficiale mentre il resto viene
l’epidermide irrorato dai capillari.
 Svolgono funzioni lubrificanti  È ricco di recettori sensoriali:
 Svolgono funzioni antibatteriche  Dischi di Merkel, situati nella sottomucosa orale e
 Si dividono in: linguale e formati dalle espansioni terminali delle
 Ghiandole sebacee lipidiche, che riversano il secreto terminazioni nervose
nei follicoli peliferi  Corpuscoli di Messner, implicati nella recezione del
 Follicoli sebacei, che riversano il secreto sulla movimento fine
superficie cutanea.  Corpuscoli di Pacini, mediano la sensibilità tattile e le
 Sudoripare vibrazioni ad alta frequenza
 Possono essere localizzate in diversi punti del tegumento  Corpuscoli di Ruffini, sono molto sensibili ed implicati
 Si dividono in: nella recezione di segnali di stiramento della cute, così
 Apocrine che a loro volta si dividono in: come di piegamento delle unghie.
 Ceruminose
 Mammarie
 Esocrine

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