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SLIDE 1

Nelle seguenti slide esamineremo prima l’effetto della legge dell’entropia sui mezzi di trasporto,
per poi andare a vedere in che modo questo settore potrà essere riformulato durante l’era solare.
Per fare ciò dobbiamo ricordare che una società a lenta crescita entropica ha l’obiettivo di ridurre
al minimo i flussi energetici e di non sottrarre le risorse della Terra in maniera irreversibile.

SLIDE 2
In questa slide vediamo i principali elementi di costo e dobbiamo ricordare che il sistema dei
trasporti è ad alta intensità energica ed è responsabile dell’esaurimento delle riserve petrolifere,
ma è anche uno dei fattori che più contribuiscono alla crisi dell’effetto serra.

La quantità di disordine portata dall’automobile è un buon esempio di quello che succede quando
un sistema economico trascura di mettere in conto gli effetti della legge dell’entropia. Infatti, tutti i
benefici che abbiamo ricevuto dall’automobile negli ultimi 90 anni devono essere ora valutati a
luce delle penalizzazioni, che saranno probabilmente anche maggiori.

SLIDE 3
Andiamo poi ad analizzare il ruolo della città e dell’urbanizzazione in questo scenario.
Una città può sopravvivere solo se è capace di raccogliere l’energia disponibile dall’ambiente
circostante e usarla o immagazzinarla per la sopravvivenza del tessuto urbano.
Il massiccio apporto di energia necessario per sostenere la vita di una società moderna fa crescere
vistosamente l’entropia dell’ambiente urbano.
Infatti, non dobbiamo dimenticare che grande città significa grande apporto di energia per
sopravvivere, ma l’energia, a sua volta, genera vari tipi di disordine.

SLIDE 4
Nella reinterpretazione delle città e dei trasporti nell’era solare non dobbiamo pensare che la vita
urbana scomparirà, ma le grandi città dovranno raggiungere una dimensione preindustriale di circa
100 mila abitanti in modo tale da contenere situazioni di disordine, criminalità ed inquinamento.

Con le città più piccole, anche il sistema dei trasporti si avvia a dover essere interamente
ristrutturato.
Ci sarà una virata verso i mezzi pubblici e l’uso dell’auto in comune come strumenti di risparmio
energetico efficaci.
All’interno del libro si fa grande riferimento ai pendolari, perché il pendolarismo è un’attività che
consuma 1/3 di tutta la benzina che ogni giorno viene usata negli Stati Uniti.
Verrà quindi incoraggiato l’utilizzo della bicicletta e la creazione di piste ciclabili sicure ai margini
delle strade ordinarie, oltre al permesso ai pendolari di viaggiare con la loro bicicletta su treni ed
autobus. Si prendono come modello di riferimento nazioni come l’Olanda o la Svezia.
Viene infine riportato un esempio di un progetto innovativo tutto americano, che ho
particolarmente apprezzato: sulla strada statale n.66 che collega i sobborghi della Virginia alla
capitale Washington D.C., nelle ore di punta alcune corsie sono riservate alle auto con tre o più
passeggeri per sfoltire il traffico e ridurre le emissioni.

SLIDE 5
Facciamo quindi ultime considerazioni dicendo che bisognerà investire in programmi di
potenziamento delle reti di autobus e ferrovie, grazie all’assistenza del governo.
Inevitabilmente ci sarà anche uno sconvolgimento nella vita sociale. Infatti, si pensa che verrà
speso meno tempo negli spostamenti e che le sedi aziendali si sposteranno vicino a dove si trova
maggiore disponibilità di personale, in modo tale da ridurre il pendolarismo.
Per concludere, l’obiettivo globale è quindi quello di rindirizzare radicalmente il sistema dei
trasporti dei Paesi industriali, in maniera tale da ridurre al minimo i flussi energetici e le sue
conseguenze sul Pianeta.
Io ho concluso, lascio ora la parola a Fulvia.

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