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Manuale di Gestione Informativa

Organization Information HandBook

AUTORI: Alberto Pavan, architetto | Adriana Romano, architetto | Claudio Mirarchi, ingegnere

Sommario
1 Premessa .................................................................................................................................................... 1
2 Procedure, tools e documenti di natura Operativa: CI, pGI, ACDat (EIR, BEP, CDE) ................................. 2
3 Dalla PAS 1192 – 2/3 alla ISO 19650 - 1 ..................................................................................................... 6
4 Proposte per la nuova UNI 11337 dopo la UNI EN ISO 19650 ................................................................... 9
5 Procedure, tools e documenti di natura Strategica: Ipotesi di Manuale di Gestione Informativa.......... 12
5.1 ORGANIZATION ........................................................................................................................... 13
5.2 ASSET: .......................................................................................................................................... 14
5.3 PROJECT: ...................................................................................................................................... 15
5.4 CONTRACT: .................................................................................................................................. 16
5.5 DATA ENVIROMENT: .................................................................................................................... 19
6 Bibliografia ............................................................................................................................................... 20

1 Premessa
Quando si parla di metodologia BIM siamo abituati a pensare a procedure, tools e “documenti”
di natura Operativa riferiti alla singola commessa: modelli, oggetti, Ambiente di Condivisione Dati
– ACDat (CDE), Capitolato Informativo – CI (EIR), offerte e piano di Gestione Informativa – oGI e pGI
(BEP).
Questi, in realtà, rappresentano solo la punta dell’iceberg visibile del nuovo paradigma di
gestione delle informazioni nel mondo AEC (Architecture, Engineering and Construction), divenuto
noto, appunto, con l’acronimo BIM (Building Information Modelling/Management), nell’area di
contatto fra le necessità informative della domanda e la capacità informativa di risposta dell’offerta;
riferita sempre al singolo contratto, intervento, commessa (punta dell’iceberg).

1
Figura 1 – Documentazione strategica e operativa

A monte ed a valle della singola commessa sono altresì necessarie procedure, tools e
“documenti” di natura Strategica, sottostanti l’area di visibilità del singolo intervento (al di sotto
della punta dell’iceberg), indispensabili per la costruzione di un sistema di gestione informativa
realmente organico.
Processi, come la gestione informativa di organizzazione stessa; tools, come la Piattaforma di
collaborazione; “documenti”, come il Manuale di gestione informativo con suoi allegati.
Questi rappresentano un sistema integrato di gestione delle informazioni, in senso digitale,
riferito alla sfera dei soggetti - “organizzazione”, dei beni - “gestione dei cespiti”, e degli interventi
- “progetto/realizzazione”, secondo la suddivisione anglosassone delle PAS 1192: Organization
(soggetti), Asset (beni), Project (interventi) [1–3].
Negli anni, ad occuparsi della strutturazione e della messa a sistema di processi, tools e
“documenti”, in senso digitale e per il settore costruzioni, sono stati i seguenti standard:
− PAS 1192–2:2013 [2] e PAS 1192-3:2014 [3];
− ISO 19650-1-2: 2018 (oggi UNI EN ISO 19650-1:2019) [4];
− UNI 11337, dapprima nelle sue parti 1, 4, 5, 6, del 2017 [5–8], poi nella parte 7 del 2018 [9], ed
ora nel loro aggiornamento complessivo ed ampliamento, con le nuove parti 2, 3, 9, 10 e 11 del
2019/2020.

2 Procedure, tools e documenti di natura Operativa: CI, pGI, ACDat


(EIR, BEP, CDE)
Dalla nascita della metodologia BIM, come si è detto, si è prestata attenzione soprattutto ai
processi ed ai modelli di progettazione e costruzione riferiti alla gestione della singola commessa

2
(ambito del Project secondo PAS 1192-2), così come alle singole figure professionali (BIM Manager,
Coordinator e Specialist).
I primi riferimenti operativi e dottrinari per il mercato, perlomeno a partire dal 2013/14 1, si sono
pertanto concentrati su 3 specifici aspetti:

1) la Domanda, di gestione informativa:


• Capitolato Informativo – CI; EIR (Employer/Exchange Information Requirements);
2) l’ Offerta (piano), di gestione informativa:
• Piano di gestione informativa – pGI; BEP (BIM Execution Plan);
3) gli Strumenti, di gestione informativa:
• Modelli orientati ad oggetti; objects oriented models;
• Ambiente di Condivisione dei Dati - ACDat 2; CDE (Common Data Environment).

In precedenza, nel 2011, complice l’iniziale scarsità di esempi, la diffusione internet del BIM
Project eXecution Planning della Pennsylvania University [10] (il BEP USA) instaurò, in molti
operatori, l’idea di un processo BIM a soli 2 aspetti: “Offerta”, di gestione informativa - BEP, e
“Strumenti” - CDE. Un sistema privo della preventiva “Domanda” informativa, strutturata, della
Committenza (Owner/Employer Information Requirement; EIR), che si concentra sulla definizione
di regole di applicazione dei processi BIM alla commessa. Indipendentemente dal ruolo specifico del
singolo operatore, Committente o Appaltatore; la commessa ha un BEP, ogni operatore ha un BEP.
La semplificazione, in vero, è stata poi smentita dagli standard USA, dove è diversamente
previsto, anche per quel mercato (e così come nello schema UK), un iniziale capitolato informativo
della committenza denominato: “Owner” BEP (Owner BIM Project eXecution Planning) [11]; similare
all’EIR UK (nella sostanza se non nella forma). Ma oramai il concetto, riduttivo (ognuno ha un BEP
senza che esista un EIR), era passato nella mente di molti operatori ed ancora oggi crea non pochi
fraintendimenti.

1
Introduzione delle PAS 1192 UK
2
CI, pGI, ACDat sono gli acronimi italiani, introdotti con la UNI11337-1:2017, a traduzione dei rispettivi EIR, BEP e
CDE della PAS 1192-2:2013

3
Figura 2 - Schema del flusso informativo di commessa secondo UK, USA e la ISO 19650

La focalizzazione sul BEP introdotta dalla Penn. University ha altresì portato alla luce una
necessità evidente del mercato venutasi a creare nei processi BIM: regolamentare non solo le
singole commesse, ma anche l’intera struttura informativa delle organizzazioni interessate ad un
qualsiasi processo BIM (che si tratti di committenza o appaltatore, ed in riferimento alla
progettazione, alla costruzione o alla gestione che siano).

Figura 3- Schema di flusso informativo di organizzazione e di commessa

Seppure sottintesa e non formalizzata, con il BEP della Penn. University, nasce dunque l’esigenza
di definire più chiaramente delle regole informative BIM ad un livello superiore alla singola
commessa, cioè a livello di organizzazione. L’esigenza di una maggiore complessità cui non possono
dare risposta compiuta né il BEP UK della PAS1192-2 (BIM Execution Plan), né il “BEP” USA della
Penn. University (BPXP; BIM Project eXecution Planinng). Appunto perché entrambi comunque
riferibili al singolo intervento/commessa e non all’azienda nel suo insieme.
4
Una maggiore complessità di sistema che, ad esempio, si è parallelamente riscontrata anche nella
definizione delle figure professionali BIM dove, sempre in USA, si è assistito anche all’inevitabile
introduzione, ancora una volta non formalizzata ma divenuta prassi, della figura aziendale
dell’“Information Manager”, per supplire ad un ruolo di BIM Manager sempre più “co-stretto” nelle
sole iniziali funzioni di gestione della commessa. Compresso, in commessa, nella morsa delle
prerogative generali del “Project Manager”, da un lato, di quelle informative del BIM Coordinator,
dall’altro (sempre più coordinatore delle informazioni di commessa e non solo responsabile delle
“clash detections” di singoli modelli disciplinari) 3.
Questa criticità è stata poi risolta, in forma strutturata e per la prima volta nel mondo, dalla
normazione italiana, con la recente pubblicazione della UNI 11337 parte 7, del 2018:

• BIM Manager / Gestore dei processi digitalizzati; ruolo gestionale di carattere


informativo a livello di “organizzazione”;
• BIM Coordinator / Coordinatore flussi informativi di commessa; ruolo gestionale di
carattere informativo a livello di “commessa”.

LIVELLO USA UK/ISO UNI

Information Manager // Gestore dei processi digitalizzati


Organizzazione
// // Gestore Piattaforma Informativa

BIM Manager (Project) Information Manager (ev. Gestore p.d. di commessa)

// Task Information Manager //


Coordinatore flussi informativi di
Commessa BIM Coordinator Interface Manager
commessa
Operatore avanzato della gestione e
BIM Specialist Information originator
della modellazione informativa
// (// CDE) Gestore ACDat

Figura 4 – Ruoli informativi BIM

E’ pertanto oramai palese, sotto più punti di vista (di processo e di funzioni), la necessità di
strutturare le regole, i ruoli ed i processi BIM a monte delle singole commesse, a livello aziendale, a
livello delle “Organizzazioni”.
Nasce dunque l’esigenza di uno strumento differente dal BEP (di commessa), come oggi
conosciuto (UK) o modificato nel tempo (USA), che potremmo definire come:

3
Si ricorda che i termini BIM Manager, Coordinator e Specialist sono propriamente USA, ed utilizzati in tutti i
mercati, mentre gli standard UK prevedono delle differenti denominazioni (vedi figura 4)

5
• “Manuale di gestione informativa” dell’organizzazione; Organization Information
HandBook (OIB).
Strumento che, considerati i suoi possibili allegati o le sue parti, trova oggi già molti riferimenti
puntuali nelle norme esistenti (PAS 1192, ISO 19650, UNI 11337). Riferimenti che necessitano, però,
di una loro più ampia riorganizzazione e sistematizzazione complessiva per formalizzarne la
struttura e gli ambiti in un nuovo contenitore organico.

3 Dalla PAS 1192 – 2/3 alla ISO 19650 - 1


L’introduzione del Manuale di Gestione Informativa (OIB; Organization Information HandBook)
rappresenta una chiara risposta alla necessità di definire una struttura informativa organica nel
processo delle costruzioni oltre le singole commesse.
Questo “Manuale informativo”, pur essendo una innovazione, fonda le sue radici all’interno di
un substrato di regole normalizzate significativo, già presente ed in parte consolidato. Regole che
hanno origine nella PAS 1192 e trovano oggi conferma nella ISO 19650.
Oltre ai già citati EIR, BEP e CDE, la PAS 1192 (parti 2 e 3), infatti, introduce già specifiche regole
informative che superano la singola commessa o intervento: livello del PROJECT, andando ad
interessare:
− il livello del portafoglio immobiliare, verso cui si rivolgono gli interventi: ASSET,
− ed il livello dell’entità giuridica, cui fanno riferimento Project ed Asset: ORGANIZATION.
I riferimenti già presenti nella PAS sono quindi:

− Documenti regolatori della PAS 1192-2:2013:

− EIR – Employer Information Requirements, richieste informative di commessa del


committente;
− BEP – BIM Execution Plan, piano informativo di commessa dell’appaltatore;
− (PIP, MIDP, TIDP, documenti operativi di commessa);
− PIM - Project Information Model, modello informativo di commessa (progetto/ed
esecuzione dell’intervento).

− Documenti regolatori della PAS 1192-3:2014:

− OIR - Organization Information Requirements, richieste informative a livello di


Organizzazione (strategia di business);
− AIR - Asset Information Requirements, richieste informative a livello di portafoglio
immobiliare, Asset (Esercizio: gestione e manutenzione);
− AIM - Asset Information Model, modello informativo di Asset.
6
La ISO 19650-1:2018, dal canto suo, recepisce gli input derivanti dalle PAS 1192-2/3 e ne
implementa, completandola, la struttura 4. Consolida i già presenti aspetti di organizzazione e
portafoglio immobiliare (OIR, AIR, AIM) ed introduce nuove regole in commessa (PIR, IDP).

− Documenti regolatori della ISO 19650-1:2018:

− PIR - Project Information Requirements, richieste informative di commessa a livello di


Progetto (Intervento: progetto ed esecuzione);
− IDP – Information Delivery Planning, piano delle consegne di commessa.

Nel contempo, andando a consolidare gli aspetti informativi verso quelli generali di gestione
aziendale, la ISO 19650 lega le regole di gestione informativa a standard gestionali di ordine
superiore, quali:
− a Livello di Organizzazione la famiglia delle ISO 9000 (qualità);
− a Livello di Asset le ISO 55000 (gestione e manutenzione);
− a Livello di Progetto le ISO 21500 (project management).

La struttura documentale regolatoria della PAS 1192 e della ISO 19650 può essere, pertanto, così
come segue sinteticamente rappresentata:

4
Si ricorda che, con la ISO 19650 (oggi UNI EN ISO 19650-1-2:2019), l’EIR diviene Exchange Information
Requirements; sono introdotti i concetti di Apponted, Committente, e di Apponting, Appaltatore

7
Figura 5 - Struttura delle regole informative secondo la PAS 1192 e la ISO 19650

A partire dalle PAS, e confermata dalla ISO, quindi, la struttura regolatoria normativa riguarda
non solo la commessa (PROJECT; PIR, PIM, EIR, IDP, BEP, CDE), ma anche l’intero processo
informativo: dalla gestione del portafoglio immobiliare (ASSET: AIR, AIM) fino alla gestione
dell’organizzazione (ORGANIZATION; OIR).
Nella ISO 19650, che comprende la PAS 1192, il modello di Progetto (PIM) si relaziona e
contribuisce al modello di Asset (AIM), ed entrambi sono definiti secondo i requisiti informativi di
Organizzazione, di Asset e di Progetto, a cascata (OIR, AIR, PIR).

Secondo uno schema come quello qui di seguito raffigurato:

8
Figura 6 - Schema flusso informativo ISO 19650, PAS 1192

4 Proposte per la nuova UNI 11337 dopo la UNI EN ISO 19650


La norma italiana UNI 11337 si configura come annex nazionale della ISO 19650 e si occupa,
pertanto, di declinare le prescrizioni internazionali di quest’ultima per il mercato italiano,
prevedendo una sua riorganizzazione complessiva ed un aggiornamento tra il 2019 ed il 2020 5.
Rispetto alla ISO 19650, la nuova UNI 11337 potrebbe mirare a completare l’attuale quadro
regolatorio generale, introducendo, a pieno titolo, il concetto di Manuale di Gestione Informativa
(OIB; Organization Inforamation HandBook), come documento collegato al Manuale della Qualità
aziendale (ISO 9000). Con ciò introducendo, quindi, quel livello di regola di riferimento condivisa, di
indirizzo generale, che sta al di sopra dei già normati: ambiti dei requisiti (Requirements) e dei
susseguenti ambiti di prodotto o servizio: modelli (Deliveries).
Dal Manuale di Gestione Informativa (OIB), di conseguenza, si origineranno a cascata:
− i manuali, di Asset e di Progetto (AIB; PIB);
− i requisiti (requirements) di Organizzazione, Asset e Progetto (OIR; AIR; PIR);
− i modelli (deliveries), di Organizzazione, Asset e Progetto (OIM; AIM; PIM).
La nova UNI 11337 potrebbe, quindi, completare il quadro normativo internazionale della ISO
19650-1:2018, introducendo, a monte dei requisiti e dei modelli, le regole di riferimento (i manuali
di gestione informativa):
• OIB - Organization Information HandBook, manuale di gestione informativa
dell’Organizzazione;
• AIB - Asset Information HandBook, manuale di gestione informativa dei cespiti immobiliari,
Asset;
• PIB - Project Information HandBook, manuale di gestione informativa di commessa, come
progetto ed esecuzione degli interventi, Project.

5
Nel mondo, solo Italia (UNI 11337) a Gran Bretagna (PAS 1192) hanno già predisposto gli annex nazionali alla ISO
19650.

9
Figura 7 - Schema flusso informativo ISO 19650, nuova proposta per UNI 11337

A completamento del quadro generale, inoltre, la discussione sulla nuova UNI 11337 dovrebbe
tendere ad introdurre e regolamentare anche ulteriori nuovi concetti come:
− PDM - Platform Data Management, piattaforma di gestione informativa
dell’Organizzazione;
 OIM - Organization Information Model, modello informativo di organizzazione,
strategia territoriale, commerciale, ecc. GIS (a monte del modello di Asset, AIM);

− A-CDE – Asset CDE (AIM), ambiente di condivisione dei dati per la gestione dei modelli di
asset (potrebbe essere considerato come il vero e proprio AIM);
 UIM – User Information Model, modello grafico per l’utenza (indoor positioning, IoT,
ecc.);

− P-CDE – Project CDE (PIM), ambiente di condivisione dei dati per la gestione degli
interventi, progetto ed esecuzione (potrebbe essere considerato come il vero e proprio
PIM);
 DIM – Design Information Model, modello grafico di progettazione, parte del PIM;
 CIM – Construction Information Model, modello grafico costruttivo in fase di
esecuzione, parte del PIM, che partendo anche dall’esecutivo (progetto integrato)
termina con l’As-built collaudato;

− LOIN – Level of Information Need, livello di informazioni necessarie a conseguire obiettivi


ed usi dei modelli in relazione alle fasi di processo (con definizione e reintroduzione dei
LOD di progetto per le fasi normative cogenti per gli appalti pubblici: LOD Fattibilità
Preliminare, Definitivo ed Esecutivo 6).

La struttura documentale regolatoria della futura UNI 11337, secondo ed a completamento della
ISO 19650, può essere, quindi, così come segue sinteticamente rappresentata attraverso uno

6
Perlomeno fin tanto che anche la legislazione sulle opere pubbliche non adotti uno schema esplicitamene
informativo, UNI 11337-1:2017

10
schema generale dei flussi informativi relativi ad una qualsiasi organizzazione operante nella
produzione e gestione di beni immobili di lunga durata (edifici e infrastrutture):

Figura 8 - Struttura delle regole informative della nuova UNI 11337 secondo la ISO 19650

11
5 Procedure, tools e documenti di natura Strategica: Ipotesi di
Manuale di Gestione Informativa

Una prima ipotesi per la futura struttura del Manuale di Gestione Informativa, comprensiva dei
suoi allegati, può essere, in conclusione, come segue definita:

00 OIB - Organization Information HandBook

A OIR - Organization Information Requirement


A1 OIM - Organization Information Maps

B AIB - Asset Information HandBook


B1 AIR - Asset Information Requirements
B2 AIM - Asset Information Model

C PIB - Project Information HandBook


C1 PIR - Project Information Requirements
C2 PIM - Project Information Model

D EIR - Exchange Information Requirement

E IDP - Information Delivery Planning


E1 BEP - Bim Execution Plan

F PDM - Platform Data Management


F1 CDE - Common Data Environment
F2 DR - Data Room

12
5.1 ORGANIZATION
OIB - Organization Information OIR - Organization Information OIM - Organization Information
HandBook Requirement Maps/model
1 Introduzione 1 Introduzione 1 Introduzione
1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi
1.1.1 Norme 1.1.1 Norme 1.1.1 Norme
1.1.2 Standard 1.1.2 Standard 1.1.2 Standard
1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario
2 Scopo 2 Scopo 2 Scopo
3 Attività 3 Requisiti Informativi 3 Struttura informativa delle
3.1 Benchmark informativo dell'organizzazione mappe GIS
3.2 Prodotti e servizi 3.1 Requisiti esterni 4 Struttura informativa degli
4 Organigramma relazionale 3.2 Requisiti interni elaborati
4.1 Organigramma relazionale 3.2. 1 Entità del gruppo 5 Struttura informativa
esterno all’organizzazione 3.2. 2 Funzioni/aree librerie di oggetti GIS
4.1.1 Soggetti coinvolti dell'organizzazione
4.1.2 Organigramma delle relazioni
esterne
4.2 Organigramma relazionale
interno all’organizzazione
4.2.1 Entità del gruppo
4.2.2 Funzioni/aree dell'organizzazione
4.2.3 Organigramma delle relazioni
interne
5 Flussi informativi
5.1 Flussi informativi esterni
dell'organizzazione
5.2 Flussi informativi interni
dell'organizzazione
5.2.1 Flussi informativi tra Entità del
gruppo
5.2.2 Flussi informativi tra le
funzioni/aree dell'organizzazione
6 Strumenti dedicati
6.1 Strumenti hardware
dell'organizzazione
6.2 Strumenti Software
dell'organizzazione
7 Politiche di sicurezza informativa
7.1 Segretezza dati
7.2 Sicurezza dati
7.3 Garanzia di accesso nel tempo

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5.2 ASSET:
AIB - Asset Information AIR - Asset Information AIM - Asset Information
HandBook Requirements Model

1 Introduzione 1 Introduzione 1 Introduzione


1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi
1.1.1 Norme 1.1.1 Norme 1.1.1 Norme
1.1.2 Standard 1.1.2 Standard
1.1.2 Standard
1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario
1.2 Acronimi e glossario 2 Scopo
2 Scopo
3 Attività 2 Scopo 3 Struttura informativa dei
3.1 Benchmark informativo 3 Struttura informativa, LOIN modelli grafici
3.2 Prodotti e servizi di strategia 3.1 Regole di modellazione
4 Organigramma relazionale 3.1 Obiettivi di fase (LOD) 3.1.1 Dimensione massima dei
della gestione cespiti 3.2 Obiettivi di strategici file di modellazione
4.1 Organigramma dei ruoli 3.1.2 Sistema comune di
4 Struttura informativa, LOIN
informativi di gestione coordinate e specifiche di
di modello di strategia riferimento
4.2 Matrice delle responsabilità
informative 4.1 Obiettivi e usi di modello 3.1.3 Specifica per l'inserimento
5 Flussi informativi della 4.2 Consegne(delivery) di oggetti digitali nei
gestione cespiti 4.3 Elaborati del modello(DOC) modelli
5.1 Flussi informativi esterni 5 Struttura informativa, LOIN 3.2 Codifica modelli
5.2 Flussi informativi interni degli oggetti di strategia 3.3 Attributi modelli
5.3 Flussi di coordinamento 4 Struttura informativa degli
5.1 Obiettivi e usi degli oggetti
5.4 Flussi di verifica elaborati
5.2 Elaborati degli oggetti 4.1 Generazione elaborati
6 Strumenti dedicati nella
gestione cespiti 4.2 codifica elaborati
6.1 Strumenti hardware 5 Struttura informativa
6.2 Strumenti software librerie di oggetti
5.1 Regole di modellazione
oggetti
5.2 Codifica oggetti
5.3 Attributi geometrici (LOG)
5.4 Attributi non geometrici
(LOI)
5.5 Librerie esterne
all'organizzazione

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5.3 PROJECT:
PIB - Project Information PIR - Project Information PIM - Project Information
HandBook Requirements Model

1 Introduzione 1 Introduzione 1 Introduzione


1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi
1.1.1 Norme 1.1.1 Norme 1.1.1 Norme
1.1.2 Standard 1.1.2 Standard 1.1.2 Standard
1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario
2 Scopo 2 Scopo 2 Scopo
3 Attività 3 Struttura informativa, LOIN 3 Struttura informativa dei
3.1 Benchmark informativo di progettazione modelli grafici
3.2 Prodotti e servizi 3.1 Obiettivi di fase del processo 3.1 Regole di modellazione
4 Organigramma relazionale (LOD) 3.1.1 Dimensione massima dei
della gestione progetti 3.2 Obiettivi di progetto file di modellazione
4.1 Organigramma dei ruoli 4 Struttura informativa, LOIN 3.1.2 Sistema comune di
informativi di intervento di modello di progetto coordinate e specifiche di
4.2 Matrice delle responsabilità 4.1 Obiettivi e usi di modello riferimento
informative 4.2 Consegne(delivery) 3.1.3 Specifica per l'inserimento
5 Flussi informativi della 4.3 Elaborati del modello(DOC) di oggetti digitali nei
gestione progetti 5 Struttura informativa, LOIN modelli
5.1 Flussi informativi esterni degli oggetti di progetto 3.2 Codifica modelli
5.2 Flussi informativi interni 5.1 Obiettivi e usi degli oggetti 3.3 Attributi modelli
5.3 Flussi di coordinamento 5.2 Elaborati degli oggetti 4 Struttura informativa degli
5.4 Flussi di verifica elaborati
6 Strumenti dedicati nella 4.1 Generazione elaborati
gestione dei progetti 4.2 Codifica elaborati
6.1 Strumenti hardware 5 Struttura informativa
6.2 Strumenti software librerie di oggetti
5.1 Regole di modellazione
oggetti
5.2 Codifica oggetti
5.3 Attributi geometrici (LOG)
5.4 Attributi non geometrici
(LOI)
5.5 Librerie esterne
all'organizzazione

15
5.4 CONTRACT:
EIR - Exchange Information IDP - Information Delivery Planning BEP - Bim Execution Plan
Requirement
1 Introduzione 1 Introduzione 1 Introduzione
1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi
1.1.1 Normative cogenti 1.1.1 Normative cogenti 1.1.1 Normative cogenti
1.1.2 Normative tecniche di 1.1.2 Normative tecniche di 1.1.2 Normative tecniche di
natura volontaria natura volontaria natura volontaria
1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario 1.2 Acronimi e glossario
2 Scopo 2 Scopo 2 Scopo
2.1 Obiettivi informativi 2.1 Obiettivi informativi 2.1 Obiettivi informativi
strategici dell' EIR strategici della gestione di strategici del BEP
2.2 Obiettivi informativi commessa 2.2 Obiettivi informativi
operativi dell'EIR 2.2 Obiettivi informativi operativi del BEP
2.2.1 Prevalenza contrattuale operativi della gestione di 3 Sezione tecnica
2.2.2 Identificazione della commessa 3.1 Infrastruttura HW e SW
commessa 3 Organigramma di dell'Affidatario
3 Sezione tecnica commessa 3.1.1 Infrastruttura hardware
3.1 Infrastruttura HW e SW del 3.1 Organigramma di 3.1.2 Infrastruttura software
Committente commessa 3.1.3 Infrastruttura non digitale
3.1.1 Infrastruttura hardware 3,1,1 Anagrafica dei soggetti 3.2 Infrastruttura HW e SW
3.1.2 Infrastruttura software 3.2 Matrice delle responsabilità specifiche di commessa
3.1.3 Infrastruttura non digitale informative 3.2.1 Infrastruttura hardware
3.2 Infrastruttura HW e SW 4 Flussi informativi di offerta
specifiche di commessa commessa 3.2.2 Infrastruttura software
3.2.1 Infrastruttura hardware 4.1 Contenuto informativo offerta
richiesta 4.1.1 Modelli 3.3 Competenze di gestione
3.2.2 Infrastruttura software 4.1.2 Elaborati (DOC) informativa dell’Affidatario
richiesta 4.1.3 Oggetti 3.4 Formati di dati messi a
3.3 Competenze di gestione 4.2 Struttura ad albero dei disposizione dal
informativa contenuti informativi Committente
3.4 Formati di dati messi a 4.3 Struttura ad albero degli 3.5 Fornitura e scambio dati
disposizione dal oggetti 3.5.1 Formati di file richiesti
Committente 4.4 Cronoprogramma contenuti 3.5.2 Dimensione dei file
3.5 Fornitura e scambio dati informativi 3.5.3 Specifiche informative per
3.5.1 Formati di file richiesti 5 Coordinamento l’interoperabilità
3.5.2 Dimensione dei file informativo di commessa 3.6 Sistema comune di
3.5.3 Specifiche informative per 5.1 Coordinamento tra modelli coordinate e specifiche di
l’interoperabilità 5.2 Coordinamento tra modelli riferimento
3.6 Sistema comune di ed elaborati 3.7 Sistema di fasi del processo
coordinate e specifiche di 5.3 Coordinamento tra oggetti 3.8 Sistema di codificazione e
riferimento denominazione dei file
3.7 Sistema di fasi del processo 3.9 Sistema di codificazione e
3.8 Sistema di codificazione e denominazione degli
denominazione dei file oggetti
3.9 Sistema di codificazione e 3.10 Sistema di definizione dei
denominazione degli LOIN
oggetti 4 Sezione gestionale
3.10 Sistema di definizione dei 4.1 Obietti ed usi informativi
LOIN 4.1.1 Obiettivo di fase
4 Sezione gestionale 4.1.2 Obiettivi di modelli ed
4.1 Obietti ed usi informativi elaborati
4.1.1 Obiettivo di fase 4.1.3 Usi di modelli ed elaborati
4.1.2 Obiettivi di modelli ed 4.2 Contenuto informativo
elaborati

16
4.1.3 Usi di modelli ed elaborati 4.2.1 Contenuto informativo
4.2 Contenuto Informativo fornito dell'Affidatario
4.2.1 Contenuto informativo 4.2.2 Contenuto informativo
fornito della committenza minimo offerto
4.2.2 Contenuto informativo 4.3 LOIN
minimo richiesto 4.3.1 LOD
4.3 LOIN 4.3.2 LOG
4.3.1 LOD 4.3.3 LOI
4.3.2 LOG 4.3.4 DOC
4.3.3 LOI 4.4 Ruoli, responsabilità e
4.3.4 DOC autorità ai fini informativi
4.4 Ruoli, responsabilità e 4.4.1 Organigramma
autorità ai fini informativi dell'Affidatario
4.4.1 Organigramma del 4.4.3 Anagrafica dei soggetti
Committente 4.4.4 Matrice delle responsabilità
4.4.3 Anagrafica dei soggetti informative
4.4.4 Matrice delle responsabilità 4.5 Riferimenti informativi del
informative committente (OIR, AIR, PIR,
4.5 Riferimenti informativi del ecc.)
committente (OIR, AIR, PIR, 4.6 Strutturazione e
ecc.) organizzazione contenuti
4.6 Strutturazione e informativi
organizzazione contenuti 4.6.1 Struttura ad albero dei
informativi contenuti informativi
4.6.1 Struttura ad albero dei 4.6.2 Struttura ad albero degli
contenuti informativi oggetti
4.6.2 Struttura ad albero degli 4.6.3 Specifiche per l’inserimento
oggetti degli oggetti
4.6.3 Specifiche per l’inserimento 4.6.4 Estrapolazione elaborati da
degli oggetti modelli
4.6.4 Estrapolazione elaborati da 4.7 Programmazione
modelli temporale contenuti
4.7 Programmazione informativi
temporale contenuti 4.8 Politiche per la tutela e la
informativi sicurezza del contenuto
4.8 Politiche per la tutela e la informativo
sicurezza del contenuto 4.8.1 Riferimenti normativi per la
informativo sicurezza dei dati
4.8.1 Riferimenti normativi per la 4.8.2 Richieste aggiuntive in
sicurezza dei dati materia di sicurezza dei dati
4.8.2 Richieste aggiuntive in 4.9 Modalità di condivisione
materia di sicurezza dei dati dei dati (CDE)
4.9 Modalità di condivisione 4.9.1 Caratteristiche delle
dei dati (CDE) infrastrutture di
4.9.1 Caratteristiche delle condivisione (CDE)
infrastrutture di 4.9.2 Sistema di deposito
condivisione 4.9.3 Gestione file
4.9.2 Sistema di deposito 4.9.4 Gestione dati
4.9.3 Gestione file 4.10 Gestione dei contenuti
4.9.4 Gestione dati informativi della catena di
4.10 Gestione dei contenuti fornitura
informativi della catena di 4.11 Procedure di verifica,
fornitura validazione dei contenuti
4.11 Procedure di verifica, informativi
validazione dei contenuti 4.11.1 Definizione delle procedure
informativi di validazione

17
4.11.1 Definizione delle procedure 4.11.2 Definizione
di validazione dell’articolazione delle
4.11.2 Definizione operazioni di verifica
dell’articolazione delle 4.12 Coordinamento informativo
operazioni di verifica 4.12.1 Coordinamento informativo
4.12 Coordinamento informativo 4.12.2 Interferenze informative
4.12.1 Coordinamento modelli (clash detection)
4.12.2 Interferenze informative 4.12.3 Incoerenze informative
(clash detection) (code checking)
4.12.3 Incoerenze informative 4.12.4 Definizione delle modalità
(code checking) di risoluzione di
4.12.4 Definizione delle modalità interferenze e incoerenze
di risoluzione di 4.13 Modalità di gestione delle
interferenze e incoerenze informazioni 4D, 5D, 6D e
4.13 Modalità di gestione delle 7D
informazioni 4D, 5D, 6D e 4.13.1 Gestione della
7D programmazione (4D –
4.13.1 Gestione della Gantt, WBS, ecc.)
programmazione (4D – 4.13.2 Gestione economica (5D –
Gantt, WBS, ecc.) computi, estimi, ecc.)
4.13.2 Gestione economica (5D – 4.13.3 Gestione dell’opera (6D –
computi, estimi, ecc.) gestione, manutenzione e
4.13.3 Gestione dell’opera (6D – dismissione)
gestione, manutenzione e 4.13.4 Gestione delle esternalità
dismissione) (7D – Sostenibilità
4.13.4 Gestione delle esternalità ambientale, ecc.)
(7D – Sostenibilità 4.14 Modalità di deposito
ambientale, ecc.) 4.15 Proprietà del modello
4.14 Modalità di deposito
4.15 Proprietà del modello

18
5.5 DATA ENVIROMENT:
PDM - Platform Data Management CDE - Common Data Environment DTR - Data Room

1 Introduzione 1 Introduzione 1 Introduzione


1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi 1.1 Riferimenti normativi
1.1.1 Normative cogenti 1.1.1 Norme 1.1.1 Normative cogenti
1.1.2 Normative tecniche di 1.1.2 Standard 1.1.2 Normative tecniche di
natura volontaria 1.2 Acronimi e glossario natura volontaria
1.2 Acronimi e glossario 2 Scopo 1.2 Acronimi e glossario
2 Scopo 3 Flussi informativi 2 Scopo
3 Flussi informativi 3.1 Flussi informativi interni al 3 Archivio documentale
3.1 Flussi informativi interni CDE 3.1 Sistema di archiviazione
alla piattaforma 3.1.1 Flussi informativi di 3.2 Logistica di archivio
3.1.1 Flussi informativi di approvazione 3.3 Sicurezza documentale
approvazione 3.2 Flussi informativi di
3.2 Flussi informativi di ingresso ed uscita
ingresso ed uscita 3.2.1 Funzioni di deposito e
3.2.1 Funzioni di deposito e protocollo
protocollo 3.3 Metadati dei file
3.3 Metadati dei file 4 Struttura IT del CDE
3.4 Funzioni di coordinamento 4.1 Architettura informativa
DB - CDE 4.2 Protocolli di dialogo
4 Struttura IT della 5 Strumenti dedicati
piattaforma 5.1 Strumenti hardware del CDE
4.1 Architettura informativa 5.2 Strumenti software del CDE
4.2 Protocolli di dialogo
5 Strumenti dedicati
5.1 Strumenti hardware della
piattaforma
5.2 Strumenti software della
piattaforma

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6 Bibliografia

[1] BSI, BS 1192:2007, Collaborative production of architectural , engineering and construction


information – Code of practice, The British Standards Institution, UK, 2007.
[2] BSI, PAS 1192-2:2013, Specification for information management for the capital/delivery
phase of construction projects using building information modelling, The British Standards
Institution, UK, 2013.
[3] BSI, PAS 1192-3:2014, Specification for information management for the operational phase
of assets using building information modelling, The British Standards Institution, UK, 2014.
[4] ISO, ISO 19650-1:2018 - Organization of information about construction works — Information
management using building information modelling — Part 1: Concepts and Principles, 2018.
[5] UNI, UNI 11337-1:2017 - Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi
informativi delle costruzioni - Parte 1:Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e
processi, (2017).
[6] UNI, UNI 11337-4:2017 - Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi
informativi delle costruzioni - Parte 4: Evoluzione e sviluppo informativo di modelli, elaborati
e oggetti, (2017).
[7] UNI, UNI 11337-5:2017 - Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi
informativi delle costruzioni - Parte 5:Flussi informativi nei processi digitalizzati, (2017).
[8] UNI, UNI 11337-6:2017 - Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi
informativi delle costruzioni - Parte 6: Esempio di capitolato informativo, (2017).
[9] UNI, UNI 11337-7:2018 - Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi
informativi - Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella
gestione e nella modellazione informativa, (2018).
[10] Computer Integrated Construction Reserach Program, Building Information Modeling
Execution Planning Guide - Version 2.0, (2010).
[11] National Institute of Building Science, National BIM Standard - United States ® Version 3,
(2015).

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