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L'ETÀ DELLA BORGHESIA - INTRODUZIONE AL PENSIERO DI MARX

inizio '800 → sovrani europei tornano sui troni dopo la parabola napoleonica
MA il panorama sociale è notevolmente cambiato
prima metà dell'800 è il grande momento della borghesia
→ interlocutori dei monarchi diventano i borghesi che premono per ottenere un'adeguata
rappresentanza parlamentare per:
• meglio partecipare alla vita politica
• far valere i propri interessi
1832 in INGHILTERRA → riforma elettorale permette di accedere al parlamento ai proprietari
terrieri ed ai borghesi
in ALTRI STATI EUROPEI (dove il potere assoluto è più forte) l'ascesa della borghesia si trasforma in
ondate rivoluzionarie → 1848
- FRANCIA: diffusione di ideali politici e democratici con riconoscimento dei diritti fondamentali
dell'individuo, la tolleranza di opinioni e delle fedi religiose e l'estensione del suffragio
rivoluzione formata da commercianti, studenti, professionisti, intellettuali e militari + CLASSE
OPERAIA → a seguito dell'industrializzazione vi fu un notevole aumento della classe operaia
sistema distributivo capitalistico rende la distribuzione della ricchezza non equa. che si concentra
nelle mani di pochi, lasciando nella miseria gran parte della popolazione
! bisogno di capire meglio i fenomeni economici e le leggi che li regolano
→ acquista importanza gli studi di economia politica e l'interesse per lo studio dei fenomeni
sociali
fiducia nel sapere scientifico + affermazione di biologia, psicologia e sociologia
importanza nella tecnologia → macchine a vapore, rete ferroviaria, telegrafo
borghesia inizia a interessarsi di scienze e filosofia con nuove modalità di scrittura e divulgazione
del sapere
SCHOPENHAUER (1788-1860)
espone la concezione della realtà come manifestazione di un'unica forza irrazionale: la volontà
KIERKEGAARD (1813-1855)
rifiuta un sistema che spieghi la totalità del reale e si sofferma sull'unicità e irripetibilità
dell'esistenza individuale
sistema hegeliano viene studiato e criticato tra cui:
FEUERBACH (1804-1872)
concepisce il fenomeno religioso come alienazione
MARX (1818-1883)
applica la dialettica alla storia
→ progresso = diffusione del positivismo con teoria evoluzionistica di Darwin e della sua
applicazione sociale
NIETZSCHE (1844-1900)
essere umano non è al centro di un disegno divino e sospetto su ogni fondamento o presunto
senso assoluto della realtà
MARX - LA CRITICA ALLA SOCIETÀ LIBERALE E CAPITALISTICA
Che cosa si intende con l'espressione uguaglianza giuridica? Perché è solo "formale"? Cercate il significato
dell'espressione "welfare state"? Quale obiettivo si propone di raggiungere?
In che senso gli uomini devono essere tutti uguali?
Marx è un intellettuale democratico appartenente ai giovani hegeliani (sinistra hegeliana)
Rivoluzione francese → stabilisce l'uguaglianza giuridica di tutti gli uomini affermando che tutti hanno gli stessi
diritti e lo stato, quale dimora comune dei cittadini, diventa garanzia della loro uguaglianza
questa idea viene smascherata da Marx come ideologica e falsa
→ uomo conduce doppia esistenza:
1. nei cieli dello stato, è un citoyen, è cittadino uguale gli altri che vede nell'altro un fratello
2. nella terra della società civile, è un bourgeois, individuo privato che persegue i propri interessi e
considera gli altri come limite o strumento per il proprio utile
! ribaltamento della visione hegeliana dello stato (famiglia in grande, comunità politica in cui gli individui
superano gli interessi dei borghesi per farli diventare a vantaggio di tutti)
→ stato è la società della fratellanza illusoria e dell'egoismo reale
la società civile, con i propri egoismi, trascina lo stato nel conflitto sociale, facendone strumento del dominio di
una classe sull'altra
disuguaglianza sociali esistono proprio in forza della disuguaglianza giuridica e formale
se c'è stato, c'è dominio di alcuni uomini su altri
QUINDI la vera emancipazione non è quella della rivoluzione francese e affidata alla politica, ma la costruzione
di una nuova umanità alla cui base ci sia l'essenza comunitaria o comunistica dell'uomo
ciò sarebbe possibile solo scardinando la società borghese e capitalistica dove tutti sono servi
• servi sono servi dei padroni
• padroni sono servi del lavoro dei loro servi

"welfare state": Complesso di politiche pubbliche messe in atto da uno Stato che interviene, in
un’economia di mercato, per garantire l’assistenza e il benessere dei cittadini, modificando in modo
deliberato e regolamentato la distribuzione dei redditi generata dalle forze del mercato stesso. Il
welfare comprende pertanto il complesso di politiche pubbliche dirette a migliorare le condizioni di
vita dei cittadini. Tre sono gli obiettivi:
1. assicurare un tenore di vita minimo a tutti i cittadini;
2. dare sicurezza agli individui e alle famiglie in presenza di eventi naturali ed economici
sfavorevoli di vario genere;
3. consentire a tutti i cittadini di usufruire di alcuni servizi fondamentali, quali l’istruzione e la
sanità.

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