Sei sulla pagina 1di 53

STORIA

L'inizio del lavoro a maglia non ha una datazione certa


per la difficoltà di distinguere se le notizie pervenute
riguardassero il lavoro eseguito ai ferri oppure
quello a telaio.
Certo è che questo argomento,
recentemente rivalutato da studi approfonditi,
ci offre notizie sicure e documentate solo quando
ci si ferma al II o III secolo dopo Cristo perché
prima la storia si confonde troppo spesso
con la leggenda.
Sono state però trovate sculture che risalgono
al IV secolo a.C. che hanno fatto ipotizzare che
il lavoro a maglia fosse ormai entrato nella vita
quotidiana, come dimostra una statua greca,
che si trova ad Atene, nel Museo del Partenone,
Kore n. 670, che sembra indossare un maglione
come quello dei nostri tempi.
Pur non avendo documenti specifici al riguardo, ad una osservazione attenta, si può
notare che l'artista ha riprodotto con lo scalpello la lavorazione del punto a coste - 3
maglie diritte alternate a tre rovesci oppure un'alternanza di 7 diritti e tre rovesci -
nelle vesti senza cuciture che venivano indossate durante le cerimonie sacre.
Da tener presente che il numero tre e il numero sette erano considerati numeri dal
potere magico.

I primi reperti:
Solo nell'epoca cristiana è possibile esaminare il primo reperto di lavoro a maglia,
analizzandone la struttura e i colori.
È probabile che manufatti più antichi non abbiano resistito all'usura del tempo o, più
semplicemente, siano stati riciclati più volte,
visto che uno dei pregi maggiori del lavoro a maglia
è proprio quello di poter essere disfatto e impiegato
per altri utilizzi.
Il reperto venne alla luce in Siria tra le rovine di
Dura-Europas e presenta una tecnica molto simile a quella
usata quando si lavora con il ferro circolare oppure con i due
ferri tenuti liberamente (e non uno sotto l'ascella destra) tra le
mani. Tuttavia, Richard Rutt, in "A History of Handknitting"
propende per la teoria che il frammento di Dura
non sia stato lavorato a maglia ma con la pia arcaita
ecnica del naalbinding.
Tuttavia, Richard Rutt, in "A History of Handknitting" propende per la teoria che il
frammento di Dura non sia stato lavorato a
maglia ma con la pia arcaita tecnica del naalbinding.
Si può ipotizzare che le maglie siano state
create da un solo ferro, uncinato sulla punta,
come l'uncinetto tunisino, strumento tipico di
lavorazione manuale, più semplice e più antico
del lavoro a telaio, che era molto diffuso
nell'area mediterranea. L'aver trovato molti
reperti soprattutto nell'area medio-orientale fa
propendere gli studiosi per una origine
indoeuropea del lavoro a maglia, ciò è suggerito
anche dal termine sanscrito "nahyat"
(lavoro a maglia ma anche rete all'uncinetto)
da cui deriva il termine anglosassone "ketten“
fino ad arrivare al termine in inglese moderno
"knitting".
Sono stati trovati anche reperti in Perù quasi contemporaneamente al primo
reperto siriano, ma è senza dubbio la tradizione mediterranea quella che si è
diffusa per tutta Europa.
In Egitto, a Bahnasa, sono stati trovati numerosi capi lavorati a maglia che si
fanno risalire al IV e al V secolo.
Il filato:

Il filato utilizzato era quello di lana o, per i reperti egiziani, il cotone.


Quando, in epoca più avanzata, venne importata la seta dall'Oriente,
questa divenne il tipo di filato preferito dai papi e dai re. Vennero
realizzati capi molto preziosi arricchiti spesso da fili d'oro che si
univano al filato di seta.
Fin dall'epoca romana e anche per tutto il Medioevo fino al primo
Rinascimento vennero realizzate delle armature in maglia metallica;
tuttavia queste armature avevano solo una superficiale somiglianza
con la maglia: il metallo non veniva certo lavorato ai ferri, ma piuttosto
veniva trafilato e lavorato in anelli singoli, intrecciati tra loro prima di
essere chiusi. Inoltre, solo alcune armature (le più pregiate) erano
prodotte con questa tecnica, dato che erano usate anche armature
composte di cuoio bolito e borchiato o coperto di scaglie di metallo
cucite, ovvero armature di piastra metallica.
La tecnica del lavoro in tondo:

La tecnica del lavoro in tondo, oltre che in Italia, era conosciuta anche nelle
lande della Francia del Sud dove i pastori lavoravano usando cinque ferri e
nelle isole britanniche Guernsey dove i maglioni sono lavorati in un solo
pezzo, senza cuciture e nel nord, nell 'area delle Shetland, dove i maglioni
con tecnica Fair Isle, dall'Isola di Fair, vengono lavorati (con una tecnica
simile a quella usata nei paesi nordici) a jacquard multicolore, con un motivo
tradizionale a "X" e "O", circolarmente fino alle spalle, e in seguito tagliati per
fare posto agli scalfi delle maniche e al collo (steeking).

La culla del lavoro a maglia: la Gran Bretagna:

Anche se il lavoro a maglia non ebbe origine in Gran Bretagna, qui esso fu
sempre tenuto in grande considerazione ed ebbe un fortissimo sviluppo.
Quando il reverendo Guglielmo Lee, inglese, inventò la prima macchina per
maglieria, la regina Elisabetta I impedì che sotto il suo regno venisse
utilizzata e l'inventore dovette emigrare in Francia.
La corporazione dei magliai:

La regina aveva infatti a cuore la sorte degli artigiani magliai che in quel
periodo si erano organizzati in corporazioni con un preciso statuto.
Per diventare magliaio bisognava seguire un corso di apprendistato della
durata di tre anni e nei tre anni che seguivano bisognava produrre delle
prove che attestassero l'abilità personale. Era infatti obbligatorio saper
eseguire un grande tappeto a più disegni e colori, un paio di calze, un
berretto, una tunica o un maglione dimostrando di aver appreso bene tutte le
tecniche.
Le corporazioni erano riservate solamente agli uomini ma anche le donne
lavoravano a maglia alternandolo con il lavoro domestico e quello nei campi.
In un museo del Galles sono conservati degli attrezzi a forma di coltelli
incurvati che venivano infilati nella cintura e servivano a reggere il ferro
destro che veniva inserito in un tassello all'estremità superiore.
Ma il progresso incalzava e il fratello del reverendo Lee ripropose con
maggior successo l'uso della macchina per maglieria e già alla fine del 1600
si possono annoverare numerose macchine per maglieria nella zona di
Nottingham che si estenderanno presto per tutta l'Inghilterra. Alcuni francesi,
inviati appositamente a Nottingham per carpire il segreto della nuova
macchina riuscirono a ricostruire perfettamente il modello.
Joseph-Marie Jacquard:

Verso la fine del 1700, Joseph-Marie Jacquard realizzò un


apparecchio da applicare sui telai da tessitura che dava
la possibilità di ottenere disegni molto complessi.
Il telaio Jacquard divenne famoso, andando a
rivoluzionare la produzione nell'industria tessile,
il nome Jacquard è impropriamente passato ad
indicare tessuti di maglieria con disegni complessi
e colorati, ma anche i punti a più colori lavorati a mano.

I secoli del bianco assoluto:

Nel 1700 e nel 1800 si continuò a lavorare ai ferri ma i colori vennero abbandonati.
Divenne di moda il colore bianco e soprattutto i filati di cotone e di lino che ben si
prestavano per realizzare corredi per neonato, sciarpe leggere e traforate, bordure
e magliette.
In Francia nasce la cuffietta di cotone bianco che diventa parte fondamentale del
costume contadino e si realizzano berretti di ogni varietà.
Vengono utilizzati i punti traforati e leggeri simili a veri e propri merletti.
Si lavora ai ferri non tanto per professione ma per il piacere di realizzare con le
proprie mani qualcosa di bello. Quest'epoca quindi viene ricordata perché è solo
ora che il lavoro ai ferri diventa anche un "hobby".
Le prime riviste di maglia:

In Inghilterra nascono nell'Ottocento le prime riviste di maglia che saranno presto


imitate in tutta Europa.
Anche in Italia compaiono le prime rubriche di maglia sul "Corriere delle dame" e in
altri giornali soprattutto rivolti al pubblico femminile.

La prima collezione:

A Parigi negli anni Venti viene presentata dalla famosa


sarta Elsa Schiaparelli una collezione di modelli
trompe-l'oeil tutti realizzati ai ferri che ebbe
un grande successo.

Alla fine della seconda guerra mondiale:

Alla fine della seconda guerra mondiale il lavoro a maglia si diffonde per il mondo
conoscendo veri momenti di gloria e soprattutto nell'ambiente sportivo va di moda
lo stile inglese dei maglioni Fair Isle che verranno indossati dalla stessa regina e
dai suoi familiari.
Le fotografie della famiglia reale in maglione verranno pubblicate su tutti i giornali
creando presto una diffusa imitazione.
Il Novecento e il "boom" della maglia:

L'industria della maglieria è ormai pienamente avviata e diffusa e nascono nuove


tecniche, come l'avvio tubolare, molto usato in Italia.
Negli anni Sessanta si assiste ad un vero "boom" della maglieria a mano e le
riviste, sempre più numerose, riportano le spiegazioni dei punti e dei modelli. Alla
fine del decennio e per i successivi anni Settanta il lavoro a maglia conosce un
ritorno alle origini.
In quegli anni era aperto il dibattito sulla cultura popolare e lo stile folk entrava
prepotentemente nell'abbigliamento. Con l'ingresso peropotente dei fatti
riguardanti il sudamericani sulla scena politica, iniziarono a nascere modelli che
imitavano il poncho e sui gilet apparvero i motivi peruviani dei lama e degli omini
stilizzati.
Con l'inizio della moda del "fai da te", le principianti scelgono filati grossi e punti
facili per eseguire modelli diritti, evitando aumenti e diminuzioni e preferendo
modelli ampi e comodi. Nel 1990 la maglia subisce la riscoperta di punti complessi
e spesso reinventati per creare qualcosa di particolarmente ricercato e bello.
Oggi la maglia è più che mai di moda e le tecniche usate, impensate solo pochi
anni fa, sono tantissime e le incredibili combinazioni tra il vecchio e il nuovo
rendono la ricerca inesauribile.
MACCHINARI IMPIEGATI
Macchine da maglieria in ordito

Ciniglia:
Quando vengono lavorati in ordito, i filati ritorti,
così come anche altri filati, è fondamentale che
abbiamo una tensione di roccatura uniforme.
Per evitare un'eccessiva tensione sulla ciniglia
durante l’orditura, si dovrebbe sostenere il filo
nei suoi movimenti con l’alimentatore che si muove
simultaneamente al filato. Se questo non è
possibile, i punti che deviano maggiormente
-ad esempio nella cantra - dovrebbero essere
-designati con guide a raggio più ampio.
Come talvolta succede con gli altri filati fantasia, la barra delle passette della
ciniglia dovrebbe essere designata come cilindro guida. Una tensione
relativamente alta è necessaria per produrre filato privo di difetti.
La lavorazione della ciniglia su una macchina per maglieria in trama incontra meno
problemi che in catena, anche se un’inserzione della trama non adeguata può
anche portare ad effetti indesiderati sulla qualità del prodotto.
La tensione di alimentazione può essere controllata in tal modo che durante la fase
della rimagliatrice l’ago non eserciti troppa frizione sul filato. Ciò causa perdita di
pelo, con conseguenti "spazi vuoti " nel tessuto. Fino a quando la tensione
massima del filato dipenderà dal livello delle guide, non può essere dato come un
valore fisso, ma deve essere determinato da testi appropriati.
Macchine Raschel
Lavorare la ciniglia su una macchina Raschel implica meno problemi che lavorarla
su una macchina da maglieria in ordito, sebbene anche inserimenti maldestri di
trama possono condurre a effetti indesiderati sulla qualità del prodotto.

Per la sua natura la ciniglia ha la tendenza a perdere la sua forma, ed ogni


possibile attenzione dovrebbe essere presa per prevenire ciò. Tessere
alternativamente da coni diversi darà al prodotto finale un aspetto consistente.
Per prevenire la perdita di pelo è consigliabile tessere con punto fermo e deciso.
Per ottenere un risultato migliore con la consistenza e la forma del prodotto, si
suggerisce di tessere la ciniglia con un filo di supporto più fine. Lo stile jacquard
aumenta la morbidezza, la lucentezza e la voluminosità della ciniglia.
Alimentazione a coni
Le raccomandazioni menzionate per la lavorazione nella tessitura possono essere
applicate nello stesso modo sia la macchina lavori con un cono dopo l’altro sia con
molti coni. Se la macchina lavora alternativamente da vari coni, si verificano
condizioni favorevoli per un buon aspetto dei prodotti.
Paraffinatura
Per tutti i flati che devono essere tessuti dovrebbe essere specificato di
procedere con la paraffinatura. Se per varie ragioni il filato non può essere
tessuto entro 30 giorni, deve essere riparaffinato e per evitare problemi di
direzione deve anche essere riroccato due volte.
Direzione del movimento dei filati di ciniglia.

La qualità finale dei prodotti fatti con ciniglia è determinata dal tipo di armatura
nella tessitura e dal tipo di guida nel maglificio, nonchè dal processo di tintura
usato. La natura stessa della ciniglia - il fatto che il pelo si distende in una
direzione - produce risultati diversi in base
ai metodi di tintura. Da notarsi che i test di
tintura in pezza dovrebbero essere
eseguiti su una produzione in larga scala.
Disponendo di macchinari dell’ultima
generazione, possiamo fornire i nostri
filati, su coni da tintura o da tessitura
secondo le esigenze della clientela.
MODA- DESIGN
Sempre più spesso il binomio "moda e design" viene richiamato quale simbolo
dell'italianità nel mondo, a connotare un universo di prodotti che rappresentano nel
loro complesso il made in Italy. Tuttavia, per chi opera nell'uno o nell'altro settore,
è difficile pensare a questi due mondi come parte di un unico panorama produttivo
e soprattutto "culturale". È, tuttavia, proprio sul piano delle radici culturali che
moda e design sono assai simili, almeno da tre punti di vista: la "cultura d'uso", la
"cultura imprenditoriale" e la "cultura produttiva". Queste comuni radici trovano
conferma nel recente avvicinamento di questi due mondi che, sempre più spesso,
trovano spazi comuni di sviluppo ma anche di comunicazione e promozione.
Infatti, la tradizionale reciproca indifferenza si sta oggi sgretolando, non senza
resistenze, di fronte agli innegabili vantaggi che le sinergie tra design e moda
possono portare sul piano dell'immagine, ma soprattutto della produzione e dello
sviluppo del sistema nazionale nel suo complesso.
RICERCA SOCIOLOGICA:
steps:

RICERCHE QUANTITATIVE
In queste ricerche i risultati possiedono rilevanza statistica e sono espresse in
termini numerici :
- Ad hoc, personalizzate sulle esigenze del cliente
- Standardizzate e periodiche, come le indagini
Omnibus basate su interviste personali (CAPI),
telefoniche (CATI), autocompilate (PAPI Paper
and Pen Interview) per controllare nel tempo la
notorietà di un’azienda e dei suoi prodotti.
-individuare il profilo di un’azienda di una
-marca, di un prodotto e dei loro competitors
-conoscere i target dei consumatori di ogni
-tipo di prodotto o servizio.
ANALISI TATTICHE
-Studi per lo sviluppo di nuovi prodotti
-o servizi:
Concept Test, packaging test, name test

-Studi sui comportamenti della propria clientela


e/o del consumatore finale

-Studi per il riposizionamento di prodotti già


sul mercato
-Analisi dei potenziali di mercato: obiettivo
fondamentale è rispondere alle domande:

Qual è l’attuale dimensione del mercato in cui opero?


Qual è il mio posizionamento?
Come è articolata e come si evolverà la domanda?
- Ricerche industriali, business to business
- Valutazione pre e post campagna pubblicitaria
- Misurazione del valore di marca
ANALISI STRATEGICHE
- Studi per il posizionamento di prodotti
- Studi sulla penetrazione e sulla copertura di mercato
- Analisi della concorrenza
- Monitoraggio della rete di vendita
- Analisi dei prezzi
-Segmentazione della domanda

-CUSTOMER SATISFACTION
Ricerche di customer satisfaction: monitorare nel
tempo sistematicamente la soddisfazione del cliente
permette un vantaggio competitivo sulla concorrenza,
in termini di mantenimento della clientela. Le
customer satisfaction sono strumenti di indirizzo e controllo di qualità erogata
e della rispondenza alle aspettative del cittadino utente.

RICERCA SOCIALE
Si realizzano analisi previsionali per Aziende ed Enti Pubblici, studiando
particolari universi. Come? Attraverso la combinazione di analisi desk – lettura
e rielaborazione di dati secondari- e analisi field – rilevazione diretta sul
campo sia di tipo qualitativo che quantitativo.
ANALISI DI OPINIONE
Sondaggi d’opinione:
riguardano prevalentemente argomenti di costume e di attualità.
L’opinione può essere chiesta a un campione rappresentativo
della popolazione o mirata a particolari universi.
Sondaggi politici:
si occupano di testare argomenti legati agli orientamenti elettorali
e di fiducia dei vari leader politici, avendo come riferimento la
popolazione locale e nazionale o quella di particolari entità
territoriali.

FORMAZIONE
Consulenza (corsi, work shop, seminari) e realizza interventi di
formazione studiati ad hoc per differenti target, nei propri ambiti di
competenza e attività (comunicazione, marketing e ricerca).

TRACKING PUBBLICITARIO: Monitoraggio delle strategie di


comunicazione verificandone l’adeguatezza in termini di ritorno
commerciale:
· Notorietà e penetrazione della marca
· Efficacia della comunicazione
· Diagnosi della comunicazione
CUSTOMER SATISFACTION AND DATA ANALISY

Rilevazione soddisfazione clienti e utenti, inchieste


aziendali, preferenza acquisti, analisi consumi,
sondaggi di opinione, gradimento ed efficacia
comunicazione e pubblicità, customer satisfaction,
products placement, focus group, analisi mercato
e consumo, questionari e analisi sul pubblico che
partecipa a fiere, eventi, manifestazioni.
Notari Ricerche: analisi sulla customer satisfaction,
ricerche di mercato, questionari di verifica del
gradimento di prodotti e servizi da parte di consumatori
e utenti. Ricerca sociale applicata al marketing.
Sondaggi di opinione e sui consumi, rilevazione
di soddisfazione verso eventi e prodotti.
TESSUTI (in generale)

ACCOPPIATO
nome generico per indicare un tessuto ottenuto dall’unione
di due tessuti mediante incollatura

AGUGLIATO (FELTRO) tessuto non tessuto (T.N.T.) ottenuto


da veli di fibre sovrapposti etenuti insieme delle stesse fibre
intrecciate da aghi particolari – di
vario spessore e peso sono eseguiti con fibre sia naturali ma
soprattutto sintetiche – utilizzati in molti campi dall’abbigliamento
all’arredamento, usi tecnici, industriali, geotessile, ecc.

AGUGLIATO CUCITO tessuto non tessuto (T.N.T.) come sopra con l’aggiunta
di cuciture eseguite molto fitte con speciali macchinari nel senso longitudinale
per aumentarne notevolmente la resistenza in questo senso
AIDA
tessuto cotone ritorto due capi con armatura particolare - tela per ricamo

ALCANTARA
non tessuto dall’aspetto scamosciato ottenuto con
microfibre di poliestere

BAJADERA
dalle danzatrici indiane – tessuto a righe
orizzontali di colori vivaci in seta, cotone,
fibre sintetiche e misti

BARRE’
barrato – tessuti con rigature orizzontali
per cambio colore e/o armatura

BATAVIA
dall’antico nome di Djakarta (giava) – da 4
(anche da 6 e 8) – usata nelle saglie, flanelle
di lana cardate e pettinate

BATISTA
tela - dal nome del tessitore di Cambray - di puro lino o misto cotone/lino
BEAVER (CASTORINO)castoro – tessuto in lana a pelo corto e schiacciato e
lucidato – per giacche e cappotti

BLAZER
tessuto tipo flanella a righe verticali colorate per giacche sportive dei club inglesi –
oggi usato come temine per indicare la giacca sportiva o elegante in tinte unite

BOUCLE’
dal filato omonimo (anche con fibre sintetiche)

BOURETTE
tessuto eseguito con filato omonimo ottenuto da
cascami di seta

BRILLANTINA
imitazione Broccato - di cotone finissimo per
camicie da sera

CADY
dalla città di Cadice – in seta simile al crepe ma più pesante
CAMBRIC
tela. Da Cambray - di cotone finissimo - per camicie e abiti

CAPPELLO DA PRETE dal tricorno dei preti – miniresca – usato in tessuti


cardati di lana per giacche

CAVALRY TWILL
con filati di lana pettinata in levantina o diagonale per pantaloni sportivi

CHANEL
tessuto a trame rade eseguito con filati fiammati e fantasia in genere

CHANTECLAIRE
tessuto variopinto composto da fili e trame moulinè vivaci di tanti colori alternati
a fili e trame di colori scuri in modo da risaltare e assumere colorazioni diverse
a seconda del punto di osservazione

CHEVRON
in batavia diagonale destra e contrapposta - per giacche, tailleur e soprabiti
CHIFFON
da chiffe (cencio o straccio) – velo crespo - trasparente con filati finissimi di
seta o sintetici

CHINTZ
dall’indiano macchiato tessuto di cotone o misto dai colori vivaci o stampato in
armatura tela o raso a superficie lucida ottenuta con forte calandratura e anche
con prodotti siliconici – per arredamento e abbigliamento femminile

CIRE’
tessuto cerato simile al cintz – per impermeabili

CORDA ROTTA
o mezza spina – grana di riso - per giacche, tailleur e soprabiti

CORDELLINO
tessuto in diagonale pettinato molto resistente per divise e montare

COSTINA
tessuto a maglia doppia eseguito a 1:1, 2:2, 3:3, ecc. con due serie di aghi a
90° sfalsati utilizzato, per la grande elasticità, oltre che per maglieria anche per
polsini e bordi nella maglia unita – diritto uguale al rovescio
COTELE’
tessuto in lana a coste per pantaloni da cavallerizza

COVERCOAT
tessuto medio peso pettinato per abiti e impermeabili

CREPE SETA
denominazione per tessuti con superficie increspata di seta e sintetici (anche di
cotone, lana ) eseguito con filati molto torti e giocando sull’impiego alternato di fili a
torsione diversa – georgette (il più leggero) – di cina (classico) – marocchino (con
trame molto grosse, il più pesante)

CREPE
tessuto crespo o increspato ottenuto con filati extratorti e armature particolari
alcune volte alternando fili e trame a torsione diversa

CRETONNE
o tela di Normandia (dal villaggio francese) tela robusta con filati ritorti spesso
stampata e molto usata per arredamento – anche con fibre sintetiche
DAMASCO
dalla città omonima - tessuto
operato di varie fibre, in genere
con fondo in raso pesante e
opere in armature varie( rasi,
spine, ecc.) – per abbigliamento
e arredamento

DAMIER
tessuto a quadrettini colorati per
camiceria

DENIM – JEANS
da Nimes – Jeans (da genovesi) in spina da 3 o 4 per abiti da Lavoro

DEVORE’
divorato – tessuto fabbricato con almeno due tipi di filato di cui uno durante la
tintura o stampa viene sciolto (divorato) in modo da ottenere trasparenze – per
abbigliamento

DIAGOLALE
saglia – serge – utilizzata per tessuti in lana, cotone e misti
DONEGAL
dalla omonima città irlandese – tessuto sportivo per giacche ecappotti da
uomo/donna con filati bottonati di colore unito o a più colori

DRILL
o traliccio (dal latino 3 licci) – spina da tre per abiti da lavoro

DUCHESSE
tessuto di seta a riduzioni fittissime e pesante in raso da 8 – per abiti
da sposa, paramenti sacri, cravatte

ELASTICIZZATO
tessuto ottenuto mediante orditi e/o trame elastiche o rese elastiche con
abbinamento o torsione con fili elastomeri – tessuti per abbigliamento in
genere

ETAMINE
tessuto a fili radi e distanziati tipo rete – imitazione garz

FIL-A-FIL
tessuto in cotone a tela per camiceria con nota di colore 1A -1B in ordito e
trama colore unito
FELPA
tessuto in maglia rasata con applicazione di trama trasversale sul rovescio
maglia per dare maggiore spessore e pesantezza – può essere visibile e
invisibile

FIAMMATO
flammè - tessuto con inserimento specie in trama di filati fiammati (vedi
Shantung)

FINTA PELLE
imitazione di pelle lucida, opaca o scamosciata ottenuta con vari metodi
applicando pellicole poliuretaniche o poliviniliche a tessuti, T.N.T. o maglia – per
arredamento e abbigliamento

FLANELLA
tessuto follato cardato e pettinato in lana o misto – può essere unito o melange

FLOCK
superficie tessile con applicazione elettrostatica e incollaggio di fibre in genere di
viscosa fini e cortissime da dare al tessuto l’aspetto scamosciato
FRESCO LANA
tessuto ottenuto con filati pettinati 2 o 3 capi “stratorti” in armatura tela

FRISE’
dal filato omonimo

FUSTAGNO
da el frustat (sobborgo del Cairo) – tessuto resistente armatura raso smerigliato

GABARDINE
dallo spagnolo (casacca o tunica per operai)In spina da 3-4-batavia anche di lana

GALLES
principe di galles - disegnatura con zone a 2A/2B e zone 4A/4B in ordito e trama
con armatura batavia (anche a nattè e tela) – i tessuti sono realizzati in lana,
cotone e sintetici per abiti da uomo e da donna

GARZA
detta a giro inglese – tessuto con due orditi: uno retto e uno sinuoso che alterna la
sua posizione a destra e sinistra del filo retto ad ogni trama
GOBELIN
dalla fam. Gobelin (Parigi 1450) - tessuto fabbricato con la tecnica dell’arazzo
– tessuto con molti orditi e 3 serie di trame – per arredamento

GRANITE’
tessuto pettinato di lana in armatura satinato per giacche e abiti da uomo

GORE – TEX
tessuto in poliammide accoppiato con membrana in teflon microporoso per
rendere il tessuto impermeabile all’acqua ma traspirante – può essere aggiunta
sul rovescio una leggera maglia in poliestere per un maggiore spessore –
usato per abbigliamento tecnico e sportivo

GRISAGLIA
tessuto pettinato in batavia con nota ordito e trama 1A/1B – i due colori sono
contrastanti e formano diagonale contraria all’armatura

GROS GRAIN
grana grossa – tessuto con nervature pronunciate in trama anche in fibre
sintetiche e raion – per abiti femminili, cravatte, guarnizioni e nastri
HARRIS TWEED
tessuto cardato eseguito con filati con presenza di lane scozzesi (peli morti)

HOMESPUN
filato fatto in casa – tessuto cardato con filati grossolani per giacche sportive

INTERLOCK
maglia incrociata o anche maglia stoffa – ottenuta con macchine circolari a doppia
frontura con due serie di aghi a 90° coincidenti - per abbigliamento

JASPE’
tessuto ottenuto con filati pettinati a tre capi di colori diversi – per abiti da uomo

JERSEY SEMPLICE
maglia semplice o rasata ottenuta con una serie di aghi su macchine rettilinee e
circolari – ha un diritto e un rovescio – maglieria intima ed esterna

KNICKERBOCKER
di provenienza americana - simile al donegal con piccoli nodi e bottoni
LAME’
tessuto in cui viene impegato filato in lamina in oro,argento o più semplicemente
sintetico tipo “lurex”

LAMPASSO
tessuto operato a grandi effetti con uno o più orditi e con più trame che oltre al
fondo formano vari effetti colorati con le trame in armatura o con briglie slegate

LANCE’
tessuto operato con fondo molto legato per cravatteria e per arredamento dove
trame supplementari inserite a zone e legate sul rovescio in armatura a raso
formano piccoli motivi sul diritto – alcune volte con ordito supplementare per legare
le trame

LENCI
panno lenci – dall’ “ars Lenci” della Signora Leonora Scavini (TO 1921) – feltro di
lana o misto usato per vestiti per bambole, gonne e arredamento.

LAMPASSO
tessuto operato a grandi effetti con uno o più orditi e con più trame che oltre al
fondo formano vari effetti colorati con le trame in armatura o con briglie slegate
LANCE’
tessuto operato con fondo molto legato per cravatteria e per arredamento dove
trame supplementari inserite a zone e legate sul rovescio in armatura a raso
formano piccoli motivi sul diritto – alcune volte con ordito supplementare per
legare le trame

LENCI
panno lenci – dall’ “ars Lenci” della Signora Leonora Scavini (TO 1921) – feltro
di lana o misto usato per vestiti per bambole, gonne e arredamento.

LODEN
tessuto cardato in lana follato e garzato sul diritto con pelo mediamente lungo e
coricato – in genere è di colore melange verde o grigio, ma può anche essere
unito

MACRAME’
nome di derivazione araba - merletto pesante in lino

MADAPOLAM
dalla città nel sud dell’india dove la compagnia delle indie possedeva una
fabbrica che produceva tele candide o colorate per biancheria con titoli e
riduzioni di ordito e trama uguali: (4-36, 4-32, 4-30, 4-28, 4-24, 4-20)
MADRAS
dall’omonima città - tessuto leggerissimo di cotone in tela con effetti coloratissimi
per ordito e trama con tendenza a far prevalere la nota di trama

MAGLIA JACQUARD
semplice o incrociata ma con disegni ottenuti con l’applicazione di più colori a
selezione jacquard

MAGLIA SPUGNA
maglia eseguita con speciali macchine e con l’inserimento di fili che formano
campanelle tipo spugna – tali campanelle possono poi essere tagliate in
finissaggio per avere effetti tipo “ciniglia”

MASSAUA (AFRICA)
anche marinara (per pescatori), poi da lavoro e divise in spina da 4 (blu e cachi)

MATELASSE’
dall’arabo matrah (materasso) - tessuto a due orditi e più trame che eseguono
un tessuto tubico con effetti trapuntati esaltati da trame molto soffici e grosse

MELANGE
tessuto cardato nel quale i filati sono composti da mescolanza di fibre di colore
diverso e contrastante
MELTON
dalla città inglese - tessuto in lana cardata molto follato per cappotti e giacconi

MESSICANA
tessuto per arredamento con strisce operate supplementari alternate a rigature di
tessuto semplice (broccato)

MILLERIGHE
tessuto per abbigliamento in cotone e anche in altre fibre con armatura tela e nota
di colore 1A – 1B sia in ordito che in trama

MOIRE’
marezzato - tessuto per arredamento in seta e/o fibre
chimiche ottenuto da un tessuto con cannellature
orizzontali che vengono schiacciate con vari sistemi
da dare l’effetto di marezzatura

MOUFLON
tessuto cardato in lana con pelo lungo da imitare
l’animale omonimo – per cappotti

MOULINE’
tessuto ottenuto con filati pettinati a due capi di colori diversi – per abiti da uomo
MUSSOLA
da Mossul (mesopotamia)- anche di lana e seta – in tela leggera e mano
morbida

NIDO D’APE
gaufrè - tessuto di lana, cotone, lino in cui l’intreccio presenta infossature tipo
nidi di api – per asciugamani (cotone e lino) – per abbigliamento (cotone, lana,
lino)

NOPPE’
nodino - tessuto formato da filati con nodi tipo KNICKERBOCKER

OCCHIO DI CAVIALE
disegno con nota di colore 2A-2B ottenuto con armatura batavia” in lana sia
cardata che pettinata per abito da uomo

OCCHIO DI PERNICE disegno con nota di colore 1A-2B-1A ottenuto con


armatura “telaT” in lana sia cardata che pettinata per abito da uomo

OLONA
dal fiume omonimo – tela robusta con fili ritorti per tendoni, zaini, vele anche in
sintetico (vedi cordura)
ONDE’
dal filato omonimo (anche con fibre sintetiche)

ORBACE
denominazione sarda per indicare un panno di lana lavorato
a mano

ORGANZA
da Urghenz (Turchestan) – tela fine e trasparente in seta
grezza finissima – usato per veli da sposa o da sera

ORMESINO
da Ormuds (Iran) – tessuto in seta di medio peso per
tendaggi e arredo sacro

ORSETTO
tessuto in lana a pelo lungo e arricciato per imitare la pelliccia del giovane orso

OTTOMAN
da Utman fondatore della dinastia ottomana in Turchia – in seta, cotone e lana
con ordito fine e trame molto grosse che formano cannettè in trama (tipo gros)
OVERCHECK
disegno ottenuto su fondo unito o fantasia riquadrato in ordito e
trama
OXFORD
tessuto per camiceria ottenuto con ordito colorato e trama bianca in
armatura panama

PANAMA
dal cappello di paglia – tessuto in armatura doppia o tripla tela in varie fibre

PANNO
tessuto cardato in lana molto follato di peso variabile – per giacconi e cappotti

PELLE D’UOVO
percalle finissimo

PERCALLE
da Pargali in persia – teleria finissima di cotone a capo unico pettinato

PIED DE POULE
dal francese – tessuto generalmente in lana, ma anche in altre fibre in batavia con
nota a 2 o più colori alternati in funzione del rapporto dell’armatura: 4A/4B per
batavia da 4 – 6A/6B per batavia da 6
PIQUET
dal francese - tessuto a due orditi e più trame che eseguono un tessuto tubico
con effetti trapuntati esaltati da trame molto soffici e grosse – generalmente in
cotone per abbigliamento e per arredamento e coperte

PIQUET MAGLIA
maglia con effetti di trapuntatura ottenuti con armature particolari

POLONESE
tessuto della famiglia dei matelassè – il fondo presenta rigature trasversali con
effetti di opera e briglie – usato principalmente per arredamento

POPELINE
tessuto papalino – tela con filati ritorti mercerizzati e gasati per camicie da
uomo

RASATELLO
tessuto in raso per camici sanitari – cinzato per arredamento

RASO
da radere (liscio) – tessuto in seta,viscosa, sintetici per abiti
arredamento e fodere
RATINATO (CASENTINO)
panno di lana garzato di colori vivaci (arancio-verde-
bianco-ecc.) trattato in finissaggio con macchina
ratinatrice per trasformare il pelo superficiale
in tanti pallini – per giacconi, montgomery
e cappotti

REGIMENTAL
dalle cravatte degli ufficiali dei reggimenti inglesi
– barrate per colore

RICAMATO
broderie (fr.) - tessuti di vario genere con aggiunta di ricami a mano o a macchina

SAGLIA
saia – batavia

SCOZZESE
tartan - tessuto in lana cardata e pettinata ma anche di altre fibre in armatura
batavia con note multicolori uguali in ordito e trama

SHANTUNG
da Shandong (Cina) – tessuto in tela di mano sostenuta tramato con doppioni di
seta – anche con fiammati di cascami per tipi più economici
SHETLAND
cardato in batavia e derivati ottenuto dalle lane omonime per giacche sportive e
soprabiti

SMERIGLIATO
tessuto di cotone, lana o misti in cui il diritto viene trattato con carta abrasiva per
rendere il tessuto di tipo scamosciato (es. fustagno)

SPALMATO
tessuto con applicazione di sostanze di vario genere mediante racle per ottenere
imitazioni pelle o similari – per abbigliamento, arredamento, borsetteria, ecc.

SPUGNA
tessuto ottenuto con telai particolari detti telai per spugna

STAMPATI
tessuti ottenuti mediante l’apposizione di colore a zone con varie metodologie:
diretta (normale e pigmenti), per corrosione, per riserva(batik), transfer, chinè
(stampa sul solo ordito)

TAFFETA’
tessuto in tela di seta molto fitto e battuto- per abiti femminili
TAGLIATO
o striccato - velluto di lana ottenuto con garzatura particolare (garzo a placche)

TARLATANA
mussola molto leggera in tela molto velata simile ad una garza apprettata – per
interni e imbottiture – simile alla crinolina

TELA
taffettà (nei tessuti serici) - armatura semplice usata per tessuti di tutti i tipi
(specie cotone e lino)

TROPICAL
simile al frescolana ma più leggero (ritorti a 2 capi)

TULLE
dalla cittadina francese – eseguito in seta, nylon o cotone finissimo è ottenuto
con maglieria in catena e presenta fori esagonali – per veli per sposa, tendaggi,
ecc.

VELLUTO DI ORDITO eseguito con telai speciali per abbigliamento o


arredamento – velluto tagliato, riccio, cesellato
VELLUTO DI TRAMA
velluto unito e a coste (corduroy - corte del re) – in cotone di pesi variabili da
camicia a soprabito ( unito,250-500-1000 2000 righe,francese)

VELOUR
velluto – termine generico usato per tessuti in lana o misti follati (tinti in pezza) e
garzati pelo e contropelo per ottenere una superficie morbida e di spessore - per
capi spalla in genere

VIGOGNA
termine usato per flanelle cardate e pettinate in lana fine follate
con superficie coperta e mano morbida – per pantaloni
e abiti da uomo

VOILE
velo – di seta (anche di cotone, lino e sintetici) – leggerissimo (anche 26/28
g./mq) – usato per veli, tendaggi e zanzariere
ALCUNI MARCHI:
-Balenciaga

- Massari
Esprimendo il sottile equilibro tra semplicità e seduzione tipiche della
personlità femminile, Massari propone alta maglieria artigianale realizzata con
materiali di primissima qualità. La ricerca di filati e design esclusivi, capaci di
soddisfare qualsiasi richiesta di versatilità e praticità dell'utilizzo, sono alla
base della nostra collezione.

- Nicola Luccarini

-Santoni
La nascita del Seamless come fenomeno di costume e come nuovo modo di
concepire l'abbigliamento e la produzione, è strettamente legata alla storia e
all'evoluzione della Santoni. Un'azienda che nasce nel 1919 per la produzione
di macchine circolari per calzetteria, per trasformarsi gradualmente nella
produzione di macchine circolari per maglieria.

-Luisa Maria Lugli : La Maglieria

- Alessandro dell acqua


- Raffinata maglieria Italiana.
http://www.dubairoyal.it/

- I bimbi di oscar
i bimbi di oscar, lorella pittavini, abbigliamento, maglieria, cashmere bimbo, bimba,
bimbi, bimbe, bebè, neonato, bimbi di oscar
http://www.ibimbidioscar.it

- Magis
Magis si occupa della vendita all'ingrosso di occhiali da sole,
cappellini, maglieria, carte da gioco e gadgets con consegna degli
articoli in 48 ore in tutt'Italia
http://www.magis.sm

- ekl italia
abbigliamento maglieria moda donna trendy glamour stampe strass
applicazioni nuove collezioni a prezzi sbalorditivi scontissimi maglieria
http://www.eklu.it
- Blumelange
Il maglificio Blumelange si occupa della vendita magliera uomo e donna in
machmere.
http://www.blumelange.it

- Katia Serafini cashmere


Maglieria fashion in cashmere prodotta ad Orvieto in Umbria.
http://www.katiaserafini.it

- Maglificio Berluti di Berluti Antonio - Produzione maglieria esterna .


http://www.maglificioberluti.it/

- M3 Knitwear S.r.l.
[Vendemiano, TV] Storia del maglificio, ubicazione, galleria prodotti e
informazioni.
http://www.m3knitwear.it/intro.htm
- Mafrat S.p.A.
[Putignano, BA] Maglificio specializzato nell’ abbigliamento da bambino.
Presentazione, produzione e distribuzione, contatti. (Richiede Flash)
http://www.mafrat.it/

- Maglieria Artigiana S.r.l.


[Campi Bisenzio, FI] Produzione di maglieria pregiata in cashmere della
Mongolia. Profilo dell'azienda, collezioni, form per contatti e recapiti.
http://www.maglieriaartigiana.com/

- Maglificio Biam
[Cavaria con Premezzo, VA] L'azienda opera nel settore della maglieria esterna
per uomo e donna. Presenta i prodotti, i servizi e l'ubicazione.
http://www.biam.it/

- New Marikan S.r.l.


[Carpi, MO] Maglieria medio-fine per donna prodotta da lavoratori artigiani.
Profilo aziendale, catalogo e contatti.
http://www.newmarikan.com/
- Confezioni Mi Re
[Besnate, VA] Propone il marchio Danieli Boutique e presenta il profilo aziendale, i
prodotti, i punti vendita e gli agenti di zona.
http://www.danieline.com/

- Maglificio Carlos Line


[Barletta, BA] Produzione di maglieria per donna. Profilo aziendale ed alcuni
prodotti.
http://www.carlosline.it/

- Doublesse
[Carpi, MO] Laboratorio di campionario esterno per collezioni di maglieria.
Presenta i servizi e l'ubicazione. Modulo per contatti.
http://www.doublesse.com/

- Maglificio.com
Portale tessile dei maglifici italiani. Tutte le aziende del settore possono registrarsi
gratuitamente nel motore di ricerca interno.
http://www.maglificio.com/
- Max-company
[Desenzano del Garda, BS] Offre alle griffes collezioni complete di maglieria e prêt-
à-porter. Propone soluzioni per grandi gruppi industriali, catene di negozi e
aziende. Il gruppo, la produzione, i contatti.
http://www.max-company.com/

- Forghieri Tiziano
Vendita e assistenza macchine per maglieria.
http://www.tizianoforghieri.it/

- Confezioni Simonetta S.r.l.


[Marnate, VA] Maglieria tagliata per uomo, donna e bambino. L'azienda, la
produzione, i servizi e i contatti.
http://www.simonettasrl.it/

- Maglieria Meby S.r.l.


[Limidi di Soliera, MO] Produzione di maglieria specializzata nella linea donna,
presentazione dei marchi commercializzati, contatti e informazioni.
http://www.mebymaglieria.it/
- Comag Maglieria
[Gazoldo Degli Ippoliti, MN] Il Consorzio Maglieria Artigiana Gazoldese consiste
di trentacinque laboratori artigiani soci. Propone i servizi, le novità e i contatti.
http://www.comagmaglieria.com/

- Gruppo Ferrari
[Quarrata, PT] Produzione maglieria dalla fase di campionatura fino alla maglia
finita, in cashmere, lana e cotone. Presenta i marchi del gruppo, il profilo
societario, la storia e i contatti.
http://www.gruppoferrari.it/

- Maglificio New Linea Elle S.r.l.


[Barletta, BA] L'azienda produce maglieria esterna per donna in lana merinos
extra fine e tessuti jacquard. Propone le collezioni, la mission aziendale e i
contatti.
http://www.newlineaelle.it/

- Glenfield
[Quinto di Treviso, TV] Marchio distribuito da Maglificio Magreb S.p.A..
Informazioni sull'azienda, sulla formula franchising, i punti vendita, le curiosità.
Inoltre, possibilità di effettuare acquisti online.
http://www.glenfield.it/
- Globotex
Maglificio che produce maglieria esterna per uomo.
http://www.globotex.it/

- Caterina Tamasi
[Roma] Maglificio specializzato in maglieria femminile, con produzione interna e
lavorazione per conto terzi.
http://www.caterinatamasi.com/

- Filatura di Pollone
Opera nel mercato dei filati. Produce maglieria, tessitura per abbigliamento e
tessitura per arredamento. Stock service, informazioni, novità e ordini online.
http://www.filaturadipollone.it/

- Josmary Maglieria
[Barletta, BA] Maglie per uomo e donna, twin-set, maglioni di lana, maglie di
cotone.
http://www.josmary.it/

- Gemma S.r.l.
[Castano Primo, MI] Produzione di maglieria esterna diminuita (fully fashion) per
uomo e donna. Propone le linee di prodotti e ne illustra le caratteristiche.
http://www.gemma.it/
- Maglieria MB di Marcello Bergamo
[Castano Primo, MI] Produzione di maglieria sportiva. Presentazione
dell'azienda, dei materiali utilizzati e catalogo fotografico dei prodotti.
http://www.maglieriamb.it/

- Overly
Maglieria per ragazze dai 14 ai 20 anni. Possibilità di acquisto online.
http://www.overlygirl.com/

- Maglificio William S.a.s.


[Barletta, BA] L'azienda produce maglieria esterna per uomo e donna.
Presentazione delle collezioni, possibilità di effettuare ordinativi online.
http://www.maglificiowilliam.it/

- Maglificio Alexander
[Carpi, MO] Produzione maglieria medio-fine. Presentazione dell'azienda, della
tecnologia, dei prodotti e del servizio clienti. Informazioni e contatti.
http://www.maglificioalexander.it/

- Sabor
[Milano] Dal 1971, azienda creatrice e produttrice di maglieria. Presentazione dei
servizi offerti alle aziende, produzione, offerte di lavoro e ubicazione.
http://www.sabor.it/
- Paola Davoli
[Carpi, MO] Produttore maglieria da donna. Servizio di campionatura, catalogo
fotografico, informazioni, eventi ed indicazioni sull'ubicazione.
http://www.paoladavoli.it/index_ita.htm

- Maglieria Erre Bi
[Peseggia, Venezia] Maglieria artigiana che gestisce anche punti vendita in
franchising.
http://www.errebi.it/

Potrebbero piacerti anche