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ADORAZIONE

EUCARISTICA
Preghiere e celebrazioni della Parola
per tutto l'anno liturgico

EDIZIONI
MESSAGGERO
PADOVA
PRESENTAZIONE

Edizione origina/e LXI Assemblea genera/e ordi11aria del Sinodo dei ve-
a cura di fA US10 CASA scovi, che si e sl'olra in Valicano da/ 2 al 23 orrobre
2005, ha co111portato /'adorazione eucaristi.ca da. parre
111 edizione 2007 dei presuli cou i fedeli, ne/la basilica di San Pietro.
a cura di G1ANN'I C1WAGKOLJ Nell'esortatioue C1pos10/icC1 poslsinodale (22 febbraio
2007) Benedeuo XVI la ricorda col/le «uno dei momen-
ti piü inte11si del Siuodo sresso». lnfatti, «con. tale ges10
di preghiera, l'assem/J/ec1 clei vescovi ha inteso richia-
mare l'auenzio11e, non solo con le paro/e, sull'iinpor-
tanza della relazione inlrinscca tra celebrazione euca-
1i:stica e adorazim1e. In questo sig11iflcalivo aspe/lo del-
la fede della Chiesa si 1rova uno degli elementi decisivi
ele/ cammino ecc/esi<1le, co111pi1110 dopo il rinnovamen-
to litttrgico vo/1110 da/ co11cilio Va1icano Il• (11. 66).
Anche i vescovi ila/ia11i ora adorano l'Eucaris1ia pri-
ma o d11ra111e le loro assemblee.
Con. tale arteggia111e1110 i pastori in/endono evide11-
ziare che «nell'Euc"ristia il Figlio di Dio ci viene incon-
tro e desidera u11irsi (l llOi; l'adoraúone eucaristica 11011
eche l'ovvio sviluppo dell a cclebrazione e ucarística,
/.a, qua/e e in se;. stessn il pit'1 grande atto d'adorazio11e
della Chiesa. Ricevere /'/111caristia signiflca. porsi i11 al·
l111pri11uitur tegg_iamento di adorazione ve1:so Colui che riceviamo.
Padova, 8 m,1ml 1993 Proprio cosi e so/tanto cosl diventicirno una cosa sola
M. Morellato, Vic. Cm. con lui e pregus1ia1110 i11 a111icipo, in qualche modo, la
bellez;,a della liwrgia celeste. L'auo di adorazione al di
ISBN 978·88·250 1877-6 f11ori della santa Messa prolunga e intensifica q11a1110
Copyright e 2007 by P.P.F.M.C
s'e fallo ne/la celebrazione lit11rgica stessa» (ivi).
ME.SSAC;GERO 0 1 SANT'ANTONIO - EDITRICE
!/presente co111rib11to, ri1111ova10 nei suoi co11tem11i
8.utlila del 5.llHo Vu Orto Botanico. 1l - 35123 P.1dov1. e 11ella sua veste grafica, si pone in quest'ouica, perché
u;1uu1. tdizion i1nf11nr.gtro. ÍJ ¡mssa aiutare i fedeli a percepire lo stretlo legame lra
celebrazione e adorazione eucaristica. Non per nul/a '.'IOR.ME PER IL CULTO
si raccorda con lo snodarsi dell'anno liturgico e co11 le DEL M.ISTERO EUCARISTICO
te111atiche essenziali della Parola, perché, median/e l'a- FUORI DELLA t\1ESSA
dorazione di Cristo presenle ne/ sacro111e11to, si acqui- E INSEGNAMENTI MAGISTERIAL! RECENTI
sisca la s1u1 esemplaritil, ver un cu11e111ico disce{JO/ato:
•E Dio infalli - esplicita l'avostolo Paolo - che suscita
in noi i/ volere e ['operare, secondo i s11oi benevoli dise-
g11i• (Fil 2, 13).
A/lora. se si vuole sple11dere come astd nel mondo, . Vengo110 qui ripon01i ampi stralci del/e 11or111e /i1urgiche,
te11e11do afia la parola di vita (cf Fil 2,15-16), e 11eces- nguarda111i il cuúo del/'e11caris1ia f11ori della Mes;a (Sacra
sario vivere sin1ili momenti in cui si acquisisce lo S{li- Co11greg(lzio11e per il C11/10 Divi110), e alc1111i brani trtllli dal-
/'inseg11a111e1110 di Giovmmi Pao/o ll e di Benederto XVI rela-
rilo au tenticarnente cristiano, nel sile11 úo adorante. tivi al culto e1.1caris1ico.
e
D'altra parte, proprio questa con(igurazione a Cri-
sto, assimilata si11golam1e111e e gradualmente nel/'osse-
quio ora111e, a rimaudarci poi a//'insieme della comu- 1) Eucharistiae s a cramentum •
nione ccclesialc, alimenra11do in noi la consapevolec.w Ra11poni tl.-1 culto e11ca11,1ico co11 la ,w11n \Jes<a
della nostra C1pparrene11w al Corpo di Cristo. Ne conse-
gue /'esorrazione papa/e, rivolta ne/ 111edesimo docu- e
l. La celebrazione dell'Eucmislia il centro di tutta la
\ ita crisl ianu, sia perla Ch iesa univc1~ale c he perle comu·
111e1110 postsi11odale, al/e pan-occhie e agli altri gnippi 1111a locali della Chiel>:l stessa. lnfaui nella santis.~i1na Eu-
ecclesia/i, a promuovere momenti di adora~ione co11111- ' .uistia e racclúuso tutto iJ bene spíiiluale della Chiesa
11itaria. • 11~ lo stcsso Cdsto, nostra Pasqua e pane vivo che, me'.
Anche a q11es10 scopo il presente sussidio rivela tulla 1h.1111c In stm carne vivificata da llo Spirito Santo e vivifi-
la sua utilila, 11ella ricchezza origina le e/elle proposte, che t.1nt1..•, dU vita agli uornin i: questi sono in tal niodo invitali
cos1ituisco110 1111'autcnlica scuola di vi1a ccclesialc. • 111do11i a coinvolgerc con quclla di Cristo l'offcrta di se
Non res1a che sigillare /'auspicio di 1111 suo profic110 " ,i. dd lom lavom e di tune le cose create.
u1ilizzo co11 la raccon.w11dazione di leo11e Magno, re/a· lnoltn.: la celebra1ione dell'Eucaiistia nel sacrificio
tiva all'•ineffabile sacramento della (esta pasquale-, ,¡, ll. 1 M<'sst1 e veramcn l e !'o rigine e i1 íi ne del cu 1Lo c he ad
che /'Eucal'istia cos1a11te111e11te espri111e e a.uua: •Pm- 1 1• ll' ll r~~o fuo,; della Messa. lnfolli Crislcl Signo1·c, che
curiamo che le attivitii della vil<I presente 11011 crei110 11 1 · 11 1ifido della Mcssa e immolato quando comincia a

in noi 1roppa ansietil o 11·ovpa presw1zio11e, si110 11/ 11· .1<·1,unentalmeme presente come alimento spiJi-

punto da a11111tllare /'impegno di co11fo11narci al 110,1/hi 1.. 11° d1·1 l<·dcli sotto le specie del pnne e del ,foo, anche
Reden/ore, 11el/'imitazio11e dei suoi ese111pi. Nulla i11/i11 ''"1" • 1'11i l1•11n del sacri íic io. allorché viene conscrvma l'Eu-
ti egli fece o soffrl se 11011 perla nostra salvezza. pcrch1
la virtii, che era ne/ Capo, fosse posseduta auche t/11/ I'• 1 11 11·,10 ufficiale del documen10 della Sacra Congrega-
" t 1 111 uho divino (21 giugno 1973). cf. E11cltiridio11 Vatica-
Corpo• ( r ranato 66, 4). '"' l. 1111 2509-2563 (,·engono qui riportati. nell'or'dine.
"" "'"'111<' i nn. 1, 2, 3. 5, 9, 10. 11, i9, 80, 8 1, 82, 84, 85,
CrrANNJ C1\VAON011 ., "º •11, 94. 95, 97, 99. 100).

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ca1istia nelle chicsc o negli ornLori, e veramentc l'Emma- 7. La presenza della santissima Eucaristia nel tabema-
nuele, cioC «Dio con noi• . colo ,·enga indicata dal conopco o da ah ro meu.o idoneo,
stabilito dall 'auloritil competente. Secando la tradizionc,
3. Nessun dubbio quindi che tuui i fedeli. in linea con arda sempre davanli all'ahare una lampada a olio o un ce-
la pratica tradi1.ionale e costantc della Chiesa cauolica, ro, segno di 01101-c rcso al $ignore.
nella loro ' 'encraz.ione ver.io questo SS. Sacramento, ren-
dano ad esso quel c ulto di lania che e do•uto al vero Dio.
\ lliit' /Or111e di culto 1·c.1'io l<1 ..'>~5. Euca11....1ia
JI Ji 11t: fltl C'l4i , ¡ c:(lll.'>t'Tl'i~ { Ftu.;aristia S. Calda mente raccomandata ela de\'Ozionc sia privata
che pubblica verso In sanlissima Eucaristia, anche fuori
4. Scopo primario e 01íginario della conse1vazionc dcl- della Messa, sccondo le nonnc stubil ite dalla legittima au-
l'Eucaristia foori della Messa e l'amministrazionc del Via- tolitá; il SacriEicio eucarístico e infatti la fon te e il cu lmine
tico; scopi sccondari sono la distribuzione della comunio- di Lutta la vita cristiana.
ne e l'adorazionc di nosLro Signore Gesu Cristo, presente Nel disporrc i pii cscrciz i cucal'istici, si tenga conto dci
nel Sacramento. tempi liturgici, in modo che gli esercizi stessi si arnio niz-
La conse" •azione dcllc sacre specie per gli infc1111i po1·- 1ino con la liturgia, da essa in qualche modo n·aggano ispi -
1.() iníalli alla lodcvole a bitudine di adorare questo celeste razione, e ad cssa conducano i1popo lo cristiano.
alimento riposto e custodito nelle chiese: un cu lto diado-
razione che poggia su valida e salda base ... 9. J fedeli, quando venerano Ctisto presente ne! Sacra-
mento, ricordino che qucsta presenza deriva da) Sacii6cio
~ lende alla comunione, sacramcntale e spirituale insieme.
JI /u • 1><1 In cr ,,,, 11·n~io11<!del/'Eucaristia
La picta, dunque, che spinge i íedeli a prostrarsi in ado-
'i. 11 luogo pcr la conservazione deU'Euca1is1ia sí distin- 1..,ione dinanzi alla santa Eucaristia, Ji aurne a partecipa-
gua clawcro pcr nobiha e decoro. Si raccomanda calda- ,.. pie1 profondamente al mistero pasquale e a risponclere
mentc che sin anche adauo all'adorazionc e alla preghicra • nn gratitudine al dono di colui che con Ja sua umanita
pcrsonalc, in modo che i fecleli possano con facilita e con 111lnnde incc,santcmenlc la vita divina nelle membra del
frutto venerare, anche col culto priva10, il Signorc presente 1110 (_'orpo.
ncl Sacramen to. T"Htcncndosi prcsso Cristo Signare, essi godono della
E pie1 focile niggiu ngere lo scopo, se si prepara una cup 11.1 intima familiarlto e dinanzi a lu i aprono il 1.o ro cuon:
pella separata dal corpo centrale della chicsa, specialmcn· I"'' ,,. Messi e per tu11 i i loro cal'i e prcgano per la race e la
re nel caso di chicse in cui si svolgono frequenti celebra· .1lw nn del mondo. Offrendo tulla la loro vita con Cristo
zion i d i mat rimoni e di Funerali o che sono rncta di pclk 11 l'.1d1 " ndlo Spidto Sant o. mlingono da q uesto mirabile
gri naggi o di visi te per i loro tesori di arle e di stol'ia , 1 uuhio un au1ncn10 di fedc, di speranza e di caiita ...

r La sant issin1a Eucaristia si custodisca in u11 rabcrno 111 Ricordino inoll rc i fedeli che con la preghiera di -
«>In 'olido, non trasparente e inviolabilc. Di nomia ci ,;11 " 11111 .1 (1 ihto Signo1-c presente nel Sacramento, essi pro·
111 11~111 d1i••"1 un solo tabemacolo, o pos10 sopra l'ahai" n 111111>.1110 l'inlima unione effcuuata con lui nella comun io·
...u, K .1111, .1 ~iudi1io clell'Ordinario del luego, fuori dcll'al l'1n<.·111ino quindi di trascorrere runa la loro vila in
1 1" 111 • 111 1111.1 1>a1 te della chiesa che sia daV\-cro nobll~ 1· • n<hmrnto di gra1ie, sostenuti dalla forza del cibo celeste,
l 1111 1n1t "" •11 ont.~ . 1.a chiave del tabemacolo deve e~~·" "" • 1111 rnmc ;ono della morte e 1isunez.ione del Signo·
11 11 111 1, l•ll J,, 11111-..,unu curJ. dal sacerdote responsah11t º""'"'" pe11amo sía sollccito di compiere opere buone
l ll 11 ltl '11 d1 11'111 i1lc1110 ·11 I"·" "'" a Dio, proponendosi di animare il mondo di

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