Sei sulla pagina 1di 34

Impermeabilizzazione di fondazioni in falda con utilizzo di

membrane polimeriche prefabbricate (tpo e pvc-p)


Con sistema di tenuta collaudabile, con possibilita’ di drenaggio, recupero e
smaltimento delle acque in caso d’infiltrazione

Antonio Broccolino

TPO è l’acronimo di Flexible Polypropylene Alloy (lega di polipropilene flessibile).


Le poliolefine sono, in generale, polimeri termoplastici caratterizzati da elevata stabilità chimica.Il
polipropilene, ad esempio, è una poliolefina; la sua molecola contiene solo atomi di idrogeno e di carbonio; è
intrinsecamente dotato, oltre che di elevata resistenza chimica, anche di elevata resistenza agli U.V., di
notevoli caratteristiche meccaniche, di elevato punto di fusione.

Nel suo stato originario anche il polipropilene è piuttosto rigido, ma i più recenti progressi della chimica
macromolecolare delle poliolefine hanno consentito di operare una importante modifica della morfologia
genetica del polipropilene, grazie alla quale, già durante la fase di polimerizzazione, è stato possibile
incorporare specifici comonomeri di tipo elastico nella matrice termoplastica di base ottenendo una nuova
generazione di polimeri elastomerici termoplastici CHE possiedono per natura propria, e non per acquisizione
postuma mediante “assemblaggio” formulativo, tutta una serie di ottime qualità di interesse specifico nel
settore dell’impermeabilizzazione:

PVC-P è l’acronimo di PoliVinile di Cloruro - Plastificato


Il PVC è il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di
maggior consumo al mondo.
Puro, è un materiale rigido, ma può essere miscelato anche in proporzioni elevate a composti inorganici e a
prodotti plastificanti che lo rendono flessibile e modellabile.

1 PREMESSA ALLA PROGETTAZIONE DI IMPERMEABILIZZAZIONI DI FONDAZIONI IN FALDA

Non esistendo norme specifiche, per la progettazione di un sistema d'impermeabilizzazione di una


fondazione in falda, si può solo far riferimento all'esperienza ultra decennale delle Imprese
d'applicazione e delle Ditte di produzione, italiane ed estere, di membrane impermeabili, quindi, almeno
per il momento, alle sole regole comunemente acquisite del "ben costruire" o come si suol dire del
costruire a "regola d'arte".

Bisogna comunque premettere che un sistema d'impermeabilizzazione in generale, ed in particolare per


quanto riguarda le fondazioni, non è composto dal solo "elemento di tenuta" (strato impermeabile), ma
da tutta una serie di elementi e strati principali, elementi complementari, sistemi integrativi, ecc. facenti
appunto parte integrante del sistema di tenuta all'acqua e quindi indispensabili per la garanzia di
funzionamento del sistema stesso.
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

2 MEMBRANA IMPERMEABILE PROPOSTA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPERMEABILIZZAZIONI


DI FONDAZIONI IN FALDA
La membrana impermeabilizzante, di seguito proposta, è sintetica omogenea (non armata), ottenuta per
coestrusione di una lega di poliolefine elastomerizzate a base polipropilenica (TPO = Poliolefine
Termoplastiche – normalmente: polipropilene elastomerizzato), spessore mm 2.0 prodotta in regime di
sistema qualità certificato "ISO 9001" oppure in alternativa in PVC-P (PoliVinilCloruro Plastificato) in
spessore mm 2.0 prodotta in regime di sistema qualità certificato "ISO 9001".
La membrana, se in TPO, dovrà essere realizzata con colori contrastanti tra faccia superiore ed inferiore
(Signal Layer) per consentire il controllo visivo dell’integrità della stessa, durante e dopo le fasi di posa in
opera.
La membrana se in PVC-P dovrà essere di tipo trasparente sempre per consentire il controllo visivo
dell’integrità della stessa, durante e dopo le fasi di posa in opera.

3. GARANZIE DI TENUTA DELLE IMPERMEABILIZZAZIONI DI FONDAZIONI IN FALDA


Questo tipo di sistema d'impermeabilizzazione sarà collaudabile, per quanto riguarda la sua funzionalità
di tenuta idraulica, solo ed esclusivamente dopo la sua realizzazione completa, dopo la costruzione delle
platee e delle pareti di fondazione e/o controspinta e comunque dopo l'eliminazione della rete di
wellpoints.
Ad edificio completato l'elemento di tenuta risulterà praticamente inaccessibile, in caso d'infiltrazioni, per
qualsiasi tipo di manutenzione ordinaria o straordinaria, salvo opere a costi assolutamente impensabili
che facilmente comporterebbero la completa (o quasi) demolizione di tutto quanto costruito
sull'elemento di tenuta (!!!).
Con un elemento di tenuta posato a totale indipendenza è quasi impossibile individuare l'esatto punto di
un'eventuale infiltrazione e di conseguenza i motivi e le responsabilità dell'infiltrazione stessa.

Pertanto il tipo di garanzia che può essere data dall'Impresa applicatrice all'Impresa Generale e
quindi dall'Impresa Generale al Committente finale è solo relativa alla "funzionalità del sistema
impermeabile nel suo complesso" quindi comprensivo di tutti gli strati o elementi principali ed
accessori che lo costituiscono, compreso i sistemi di drenaggio, convogliamento e smaltimento
delle acque mediante pompe, mettendo quindi, sin dall'inizio in (ipotetico) preventivo
l’eventualità che si possano verificare in tutto il periodo dell'anno o solo stagionalmente delle
infiltrazioni d'acqua (anche se normalmente di minima entità).

In queste specifiche condizioni bisognerà pertanto mettere in bilancio anche la casualità dell'errore
umano durante la posa dell'elemento di tenuta o durante la posa delle platea e delle pareti di fondazione
e/o controspinta ed ipotizzare la malaugurata possibilità di accidentali infiltrazioni e quindi premunirsi, già
in fase di progetto e realizzazione del fabbricato di sistemi per l’eliminazione dell'acqua alternativi ed
integrativi all'elemento di tenuta.

4. SISTEMA DI DRENAGGIO E SMALTIMENTO DELLE ACQUE,


Il sistema che viene proposto qui di seguito è quello realizzato con canalette trapezoidali (30-40 cm di
larghezza minima, con 12-15 cm di profondità), create nel magrone cementizio che costituirà il piano di
posa primario della stratigrafia impermeabile, in corrispondenza al perimetro della fondazione e
trasversalmente alla sua superficie ogni 25 – 30 m di lunghezza del fabbricato.
La stratigrafia impermeabile rivestirà, in continuo, la canaletta.
Prima della realizzazione della cappa protettiva posata sulla stratigrafia impermeabile, saranno inseriti,
nella canaletta, due tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm.
Con materiali inerti drenanti, quali argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia tonda lavata di fiume
pezzatura 15-30 mm, verranno riempiti i vuoti e pareggiato il livello superiore della canaletta di
drenaggio.

Tale sistema di drenaggio avrà funzione di raccogliere l'acqua, eventualmente penetrata attraverso fori
causati accidentalmente nell'elemento di tenuta, e convogliarla in apposite vasche di raccolta,
adeguatamente dimensionate (realizzate in almeno due angoli del fabbricato), con fondo utile
posizionato ad una quota di almeno 80 cm inferiore alla quota di posa dell'elemento di tenuta e rivestite
internamente con gli strati impermeabili ed il getto di controspinta sia sul fondo che sulle pareti.
2
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Le vasche, adeguatamente dimensionate, potranno essere utilizzate anche per raccogliere le acque
piovane dell’intercapedine o altro e saranno munite di pompe aspiranti, con interruttore a galleggiante e
sistema d'espulsione delle acque in fognatura, dopo eventuali trattamenti per le acque non bianche (es.
acque provenienti dalle autorimesse).

Vista assonometria degli elementi principali costituenti la preparazione per la realizzazione del sistema di
fondazione

3
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Disposizione in pianta degli elementi principali costituenti la preparazione per la realizzazione del sistema di
fondazione

Sistema di drenaggio e convogliamento delle acque eventualmente penetrate da infiltrazioni sottofalda

4
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

5
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

LEGENDA:
1. Sottofondo in misto di cava compattato
2. Scavo di alloggiamento vasca
3. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
4. Struttura di fondo della vasca in Cls. armato.
5. Struttura di parete della vasca in Cls. armato.
6. Strato di compensazione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Elemento di tenuta di fondazione realizzato in membrana in TPO o PVC-P omogenei, spessore mm
2.0, saldata per termofusione, a doppia pista.
8. Elemento di tenuta per rivestimento vasca realizzato in doppia membrana in TPO, spessore mm 2.0,
saldata per termofusione, a riquadri separati per ogni faccia interna della vasca.
9. Saldatura terminale del 2° strato impermeabile della vasca.
10. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
11. Elemento protettivo verticale realizzato in pannelli di polistirene espanso estruso, spessore 40 mm,
densità kg 35/m3, fissato alle pareti mediante idoneo nastro biadesivo.
12. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
13. 2 tubi forati drenanti flessibili in materiale plastico  100 mm.
14. Innesto finale (in corrispondenza del getto di controspinta), dei tubi flessibili in tubi in materiale plastico
rigido.
15. Riempimento drenante della canaletta con ghiaia lavata di fiume (pezzatura 15-30 mm) o argilla
espansa (pezzatura massima).
16. Strato filtrante, posto sopra la canaletta, in feltro non tessuto sintetico (200 g/m2).
17. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.

6
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

18. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 8 (l’eventuale armatura dovrà
essere realizzata con fibre di polipropilene mescolate nell’impasto o rete di polipropilene – non vanno
usate armature metalliche onde evitare possibili danneggiamenti all’elemento di tenuta).
19. Platea di fondazione e controspinta.
20. Struttura di fondazione e controspinta orizzontale realizzata nella vasca di raccolta acque.
21. Struttura di fondazione e controspinta verticale realizzata nella vasca di raccolta acque.
22. Vaschetta per l’alloggiamento delle bocche di aspirazione delle pompe, ricavata nella struttura di
controspinta orizzontale.
23. Soletta di chiusura superiore della vasca, con botola di accesso.

7
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

FOSSA ASCENSORE CON SCHEMA DI POSA DEL SISTEMA IMPERMEABILE DI FONDAZIONE IN


FALDA ACQUIFERA

LEGENDA:

1. Sottofondo in misto di cava compattato


2. Scavo di alloggiamento fossa ascensore
3. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
4. Stramazzi, altezza circa 15 cm (perimetrali alla fossa) di contenimento di eventuali infiltrazioni che
dovessero superare la barriera impermeabile di fondazione. al contorno della vasca.
8
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

5. Struttura di fondo della fossa ascensore in Cls. armato.


6. Struttura di parete della fossa ascensore in Cls. armato.
7. Strato di compensazione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
8. Elemento di tenuta di fondazione realizzato in membrana in TPO o PVC-P omogenei, spessore mm
2.0, saldata per termofusione, a doppia pista.
9. Elemento di tenuta per rivestimento fossa realizzato in doppia membrana in TPO o PVC-P omogenei,
spessore mm 2.0, saldata per termofusione, a riquadri separati per ogni faccia interna della vasca.
10. Risvolto dell’elemento di tenuta doppio sugli stramazzi.
11. Saldatura terminale del 2° strato impermeabile della vasca.
12. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
13. Elemento protettivo verticale realizzato in pannelli di polistirene espanso estruso, spessore 40 mm,
densità kg 35/m3, fissato alle pareti mediante idoneo nastro biadesivo.
14. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
15. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 8 (l’eventuale armatura dovrà
essere realizzata con fibre di polipropilene mescolate nell’impasto o rete di polipropilene tipo Tenax –
non vanno usate armature metalliche onde evitare possibili danneggiamenti all’elemento di tenuta).
16. Protezione in cappetta cementizia risvoltante sugli stramazzi.
17. Platea di fondazione e controspinta.
18. Struttura di fondazione e controspinta orizzontale realizzata nella fossa ascensore.
19. Struttura di fondazione e controspinta verticale realizzata nella fossa ascensore.
20. Elevazione delle murature della struttura verticale del vano ascensore.
21. Cordoli idroespansivi –inseriti in corrispondenza di ogni ripresa di getto orizzontale e verticale, tra i
ferri di chiamata
22. Vaschetta per l’alloggiamento delle bocche di aspirazione delle pompe, ricavata nella struttura di
controspinta orizzontale, per il recupero dell’acqua di eventuali accidentali infiltrazioni.
23. Spigoli interni orizzontali e verticali rifiniti in modo corretto, in fase di getto, senza apportare
materiale correttivo
24. Trattamento impermeabile di sicurezza realizzato con rivestimento impermeabile elastomerico
cementizio specifico per acqua in pressione idrostatica negativa –.
questo trattamento deve essere ovviamente effettuato prima del posizionamento di guide nelle fosse
ascensore.
L’inserimento dei tasselli delle guide sulle pareti impermeabilizzate dall’interno, deve essere effettuato
mettendo nel foro, prima del tassello il mastice Bentonitico, in modo da dare continuità
all’impermeabilizzazione anche in corrispondenza dei fori dei tasselli.

6. COLLAUDO DELLE SALDATURE

6.1 CONTROLLO VISIVO


Dopo la posa dell’elemento di tenuta, e prima della posa di altri eventuali strati o elementi protettivi,
dovrà essere effettuato un collaudo con attento controllo visivo dell’integrità dell’elemento di
tenuta, verificando, con l’aiuto del contrasto di colore dato dall’effetto “Signal Layer”, o con la verifica in
trasparenza, l’eventuale presenza di tagli o fori sulla membrana impermeabile, provvedendo a ripararli
con sovrapposizione di idonee “pezze” di TPO o PVC-P, con angoli arrotondati, saldate in continuo, sulla
zona interessata dall’intervento.

6.2 COLLAUDO MECCANICO


Il controllo delle saldature, dovrà essere effettuato mediante apposito attrezzo (punteruolo a punta
leggermente ripiegata e smussata) o cacciavite a testa piatta piccola, fatto scorrere lungo la linea di
saldatura, con leggera pressione, per verificare l’integrità e la continuità della saldatura stessa.
Eventuali imperfezioni saranno riprese con l’erogatore manuale e, se necessario, ricoperte con “pezze”
di TPO o PVC-P, con angoli arrotondati, saldate in continuo, sulla zona interessata dall’intervento.

9
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

6.3 COLLAUDO A CAMPIONE DI SALDATURE EFFETTUATE A DOPPIA PISTA


Sulla parte corrente dell’elemento di tenuta, verrà effettuato mediante iniezione d’aria in pressione,
secondo la seguente metodologia:
 Immissione aria in pressione (circa 1.5 atm.) mediante un idoneo ago, all'interno del canalino libero
(dopo aver chiuso con saldatura o pinze a blocco le due estremità del canalino di collaudo), collegato
ad un compressore o una semplice pompa a pedale d'automobile.
 Attesa, per 2 minuti, del calo naturale della pressione all'interno del canalino, causata dalla
dilatazione elastica del TPO con cui è costituita la membrana e quindi aumento di pressione il più
vicino possibile al valore di 1.5 atm.
 Attendere 2 minuti e verificare, con il manometro collegato all'ago d'immissione dell'aria, l'effettiva
perdita di pressione avvenuta nel frattempo.
 Se il calo di pressione non supererà circa 1/3 della pressione iniziale della prova (circa 1.5
atm.) il collaudo si riterrà valido (durante il periodo più caldo dell’anno si può avere una dilatazione
superiore della membrana ed in tal caso si potrebbero avere cali di pressione leggermente superiori
che comunque non significano che la saldatura non tenga), in caso contrario si verificherà la tenuta
delle saldature di testa del canalino, la tenuta dell'ago stesso del sistema d'immissione dell'aria e del
foro d'ingresso dell'ago (aumentandone eventualmente la tenuta, maggiorando lo spessore della
membrana, nella zona d’ingresso dell’ago, mediante saldatura di una “pezzola” di minima
dimensione) e se il risultato dovesse essere ancora negativo si dovrà controllare attentamente
ancora tutta la saldatura del telo (con l’apposito attrezzo o con cacciavite a testa piatta piccola) e
correggere eventuali errori, come indicato precedentemente, prima di effettuare un'altra prova.
A puro titolo informativo si precisa che in caso di foro passante o anche piccolissima sezione di
canalicolo non saldato (linea di saldatura interna e/o esterna alla sovrapposizione dei teli) il calo di
pressione risulta praticamente immediato, addirittura spesso senza possibilità di mettere neppure in
pressione il canalicolo.

10
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

11
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

12
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

13
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

6.3 COLLAUDO CON VERIFICA DELLA DIFFERENZA DI POTENZIALE ELETTRICO A BASSO ED ALTO
VOLTAGGIO (ALTERNATIVO O IN AGGIUNTA AL COLLAUDO A DOPPIA PISTA)
Si tratta di un Sistema di Verifica basato sulla determinazione della Direzione del Flusso di Corrente. La
superficie da testare deve essere necessariamente caratterizzata da una stratigrafia impermeabile di tipo
non conduttivo (per quanto riguarda l’elettricità) quindi, su di essa, non ci dovrà essere presenza di lamine
o reti metalliche. Al momento dell’esecuzione della prova, la superficie da testare deve essere resa umida
per creare una pellicola d’acqua, il più possibile uniforme, che possa condurre l’elettricità (Basso Voltaggio
50V). In caso di Prova an Alto Voltaggio il Test viene eseguito con una Spazzola in Ottone a secco. In
condizioni di corretto funzionamento della copertura, ovvero in assenza di saldature aperte o di
danneggiamenti di tipo meccanico, la corrente resta all’estradosso della membrana stessa (Il circuito
costituito da cavo ed impianto di terra del fabbricato è un circuito aperto). In caso di presenza di punti di
discontinuità, viceversa, la corrente veicolata dall’acqua, toccando la parte strutturale della copertura viene
messa a terra (Il circuito costituito da cavo ed impianto di terra del fabbricato è un circuito chiuso).

14
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7 SITUAZIONI PIÙ RICORRENTI DI SISTEMI DI TENUTA IN FONDAZIONI IN FALDA

7.1. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON MAGRONE E CONTROPLATEA E DOPPIA


PARETE PERIMETRALE

1. Sottofondo in ghiaione compattato.


2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Terreno a quota scavo
4. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette laterali, complete di tubi
drenanti ed argilla espansa o ghiaia.
5. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette centrali, complete di tubi
drenanti ed argilla espansa o ghiaia.
6. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
8. Strato di compensazione verticale su cassero in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
9. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm con riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali
argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
10. Pareti di fondazione esterna
11. Fissaggio al piede dell’elemento di tenuta orizzontale
12. Strato di compensazione verticale su cassero in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
13. Elemento di tenuta verticale su cassero in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o
PVC-P, spessore mm 2.0.
14. Profilo a parete in lamiera rivestita di TPO o PVC-P, per fissaggio del risvolto verticale impermeabile,
superiormente sigillato.

15
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

15. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.


16. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
17. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 6.
18. pannello protettivo in polistirene espanso sinterizzato o estruso, spessore 30-40 mm.
19. Platea di fondazione.
20. Pareti di controspinta interna
21. Elemento “waterstop” in TPO o PVC-P inserito al piede della parete di fondazione esterna, sul quale
si salderà l’elemento di tenuta verticale esterno
22. Elemento di tenuta verticale su parete di fondazione in membrana sintetica omogenea (non armata)
in TPO o PVC, spessore mm 2.0.
23. Profilo in lamiera di alluminio o acciaio inox posizionato e fissato oltre il livello del piano di calpestio
esterno a protezione della sezione d’impermeabilizzazione fuoriuscente.
24. Riempimento dello scavo con terreno

16
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7.2. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON PLATEA POSATA SU MAGRONE SBORDANTE
PERIMETRALMENTE, CON RIPRESA ESTERNA DEL COLLAGAMENTO
IMPERMEABILIZZAZIONE ORIZZONTALE CON VERTICALE

1. Sottofondo in ghiaione compattato.


2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Terreno a quota scavo
4. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
5. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
6. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
7. Elemento di tenuta orizzontale fuoriuscente dal perimetro esterno del fabbricato, per successivo
collegamento alla membrana dell’elemento di tenuta verticale.
8. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
9. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm con riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali
argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
10. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
11. Pannello in polistirene espanso sinterizzato, spessore mm 30, inserito in corrispondenza della parte
fuoriuscente la cappetta protettiva ed inserito per alcuni cm all’interno all’interno del perimetro
dell’edificio, atta a separare fisicamente la cappetta esterna ed a semplificarne la demolizione
successiva.
12. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore cm 7.
13. Sezione di cappetta protettiva costruita all’esterno del perimetro dell’edificio, destinata ad essere
successivamente demolita.
14. Casseformi perimetrali di fondazione
17
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

15. Platea di fondazione.


16. Pareti di fondazione esterne.
17. Sezione esterna di membrana in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0, fuoriuscente dal perimetro esterno del fabbricato, dopo aver eseguito la demolizione
della sezione esterna della cappetta protettiva.
18. Strato di compensazione verticale su parete di fondazione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500
g/m2).
19. Elemento di tenuta verticale su parete di fondazione in membrana sintetica omogenea (non armata) in
TPO o PVC-P, spessore mm 2.0.
20. Saldatura di collegamento al piede della parete di fondazione tra le membrane dell’elemento di tenuta
orizzontale e verticale.
21. Profilo a parete in lamiera rivestita di TPO o PVC-P, per fissaggio del risvolto verticale impermeabile,
superiormente sigillato.
22. Fissaggio e ripresa mediana dell’elemento di tenuta, con inserimento di profilo di fissaggio in lamiera
rivestita di TPO o PVC-P
23. Strati protettivi e separatori realizzati sulla sezione di membrana fuoriuscenti dal perimetro esterno del
fabbricato (dopo aver eseguito la saldatura di collegamento tra la membrana orizzontale e verticale),
realizzati con feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2) e sovrapposto film di LDPE (polietilene a
bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm..
24. Protezione meccanica della sezione di elemento di tenuta orizzontale esterno al perimetro del
fabbricato realizzato in cappetta cementizia, spessore cm 7.
25. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.
26. Profilo in lamiera di alluminio o acciaio inox posizionato e fissato oltre il livello del piano di calpestio
esterno a protezione della sezione d’impermeabilizzazione fuoriuscente.
27. Riempimento dello scavo con terreno.

18
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7.3. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON PLATEA POSATA SU MAGRONE, PREVIA
REALIZZAZIONE DI CONTROCASSERO PERIMETRALE A SOSTEGNO PROVVISORIO
DELL'ELEMENTO DI TENUTA (vista laterale con ripresa dell’elemento di tenuta in verticale)

1. Sottofondo in ghiaione compattato.


2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Terreno a quota scavo
4. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
5. Cassero perimetrale di contenimento getto ed armatura della platea di fondazione.
6. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
8. Strato di compensazione verticale su cassero in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
9. Elemento di tenuta verticale su cassero in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o
PVC-P, spessore mm 2.0.
10. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
11. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm con riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali
argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
12. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
13. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 6.

19
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

14. Elemento comprimibile inserito, durante l'esecuzione della cappa di protezione, al piede dei risvolti
verticali, nello spessore della cappa stessa, realizzato con una striscia di polistirene espanso sinterizzato
o estruso.
15. Fissaggio momentaneo nello spessore del cassero degli strati di protezione e separazione
16. Fissaggio momentaneo della stratigrafia verticale su cassero realizzata mediante listello di legno a
sezione trapezoidale, in modo che rimanga bloccato nel getto della platea.
17. Platea di fondazione.
18. Casseformi perimetrali delle pareti di fondazione
19. Pareti di fondazione
20. Strato di compensazione verticale su parete di fondazione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500
g/m2).
21. Profilo a parete in lamiera rivestita di TPO o PVC-P, per fissaggio del risvolto verticale impermeabile,
superiormente sigillato.
22. Elemento di tenuta verticale su parete di fondazione in membrana sintetica omogenea (non armata) in
TPO o PVC-P omogenei, spessore mm 2.0.
23. Collegamento per saldatura tra la membrana dell’elemento di tenuta della parete e quella
precedentemente fissata sul cassero della platea di fondazione.
24. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.
25. Riempimento dello scavo con terreno
26. Profilo in lamiera di alluminio o acciaio inox posizionato e fissato oltre il livello del piano di calpestio
esterno a protezione della sezione d’impermeabilizzazione fuoriuscente.

20
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7.4. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON PLATEA (CON DADO AGGETTANTE RISPETTO
ALLA PARETE DI FONDAZIONE), POSATA SU MAGRONE, PREVIA REALIZZAZIONE DI
CONTROCASSERO PERIMETRALE A SOSTEGNO PROVVISORIO DELL'ELEMENTO DI TENUTA
(vista laterale con ripresa dell’elemento di tenuta in verticale)

1. Sottofondo in ghiaione compattato.


2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Terreno a quota scavo
4. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
5. Cassero perimetrale di contenimento getto ed armatura della platea di fondazione.
6. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
8. Strato di compensazione verticale su cassero in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
9. Elemento di tenuta verticale su cassero in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o
PVC-P, spessore mm 2.0.
10. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
11. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm con riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali
argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
12. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
13. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 6.
14. Elemento comprimibile inserito, durante l'esecuzione della cappa di protezione, al piede dei risvolti
verticali, nello spessore della cappa stessa, realizzato con una striscia di polistirene espanso sinterizzato
o estruso.
15. Fissaggio momentaneo nello spessore del cassero degli strati di protezione e separazione
16. Fissaggio momentaneo della stratigrafia verticale su cassero realizzata mediante listello di legno a
sezione trapezoidale, in modo che rimanga bloccato nel getto della platea.
17. Platea di fondazione.
18. Dado di fondazione aggettante rispetto alla parete di fondazione.
21
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

19. Casseformi perimetrali delle pareti di fondazione


20. Pareti di fondazione
21. Strato di compensazione verticale su parete di fondazione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500
g/m2).
22. Profilo a piattina Fissaggio e ripresa dell’elemento di tenuta nel cambio di direzione al piede della
parete, sul dado di fondazione, con inserimento di profilo di fissaggio in lamiera rivestita di TPO o PVC-P
23. Fissaggio e ripresa mediana dell’elemento di tenuta, con inserimento di profilo di fissaggio in lamiera
rivestita di TPO o PVC-P
24. Profilo a parete in lamiera rivestita di TPO o PVC-P, per fissaggio del risvolto verticale impermeabile,
superiormente sigillato.
25. Elemento di tenuta verticale su parete di fondazione in membrana sintetica omogenea (non armata) in
TPO o PVC-P omogenei, spessore mm 2.0.
26. Collegamento per saldatura tra la membrana dell’elemento di tenuta della parete e quella
precedentemente fissata sul cassero della platea di fondazione.
27. Protezione meccanica orizzontale in pannello di polistirene espanso estruso, densità kg 33-35/m3,
spessore 50 mm, posato, sulla parte orizzontale del dado di fondazione, con incollaggio, con nastro
biadesivo, sulla membrana impermeabile.
28. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.
29. Riempimento dello scavo con terreno
30. Profilo in lamiera di alluminio o acciaio inox posizionato e fissato oltre il livello del piano di calpestio
esterno a protezione della sezione d’impermeabilizzazione fuoriuscente.

22
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7.5. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON PARATIE (Rif. TAV. F4/... e Dis. D1 e D2)

23
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

1. Sottofondo in ghiaione.
2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
4. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
5. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
6. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
8. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 6.
9. Platea di fondazione.
10. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm.
11. Riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia
tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
12. Paratia perimetrale di scavo di fondazione.
13. Fascia intonacata posizionata in corrispondenza della posa del profili di fissaggio mediani dell’elemento
di tenuta verticale e di spigolo.
14. Muretto di sostegno impermeabilizzazione fuoriuscente dal piano di campagna, realizzato sulla
testata della paratia.
15. Testata superiore della paratia regolarizzata
16. Raccordo impermeabile tra muretto e testata paratia realizzato con membrana prefabbricata
impermeabile in bitume polimero elastomerico.
17. Strato di compensazione verticale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2) fissato
meccanicamente sulla paratia ogni 3 m circa.
18. Fissaggio e ripresa mediana dell’elemento di tenuta, con inserimento di profilo di fissaggio in lamiera
rivestita di TPO o PVC-P.
19. Elemento di tenuta verticale in membrana sintetica omogenea (non armata) TPO o PVC-P, spessore
mm 2.0.
20. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.
21. pannello protettivo in polistirene espanso sinterizzato o estruso, spessore 30-40 mm.
22. Parete di fondazione e di controspinta.
23. Profilo in lamiera sagomata a Z (alluminio o acciaio inox) a copertura della testata del muretto descritto
al punto 14, superiormente sigillata a tenuta sulla parete di tamponamento esterno del fabbricato.

24
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

7.6. SISTEMA CON FONDAZIONE REALIZZATA CON PARATIE, E CONVOGLIAMENTO FORZATO


DELLE ACQUE ALL'INTERNO DI APPOSITE CANALETTE PERIMETRALI RICAVATE
NELL’INTERCAPEDINE (Rif. TAV. F5/...e Dis. 3)

25
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

1. Sottofondo in ghiaione.
2. Cappa cementizia (magrone) - piano di posa.
3. Sistema di drenaggio e smaltimento delle acque realizzato con canalette complete di tubi drenanti ed
argilla espansa o ghiaia.
4. Strato di compensazione orizzontale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
5. Elemento di tenuta orizzontale in membrana sintetica omogenea (non armata) in TPO o PVC-P,
spessore mm 2.0.
6. Strato di protezione in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2).
7. Strato di separazione in film di LDPE (polietilene a bassa densità) spessore minimo 20/100 di mm.
8. Protezione meccanica in cappetta cementizia, spessore minimo cm 6.
9. Platea di fondazione.
10. Tubi drenanti forati in PVC  8-10 cm.
11. Riempimento canaletta materiali inerti drenanti, quali argilla espansa a pezzatura massima o ghiaia
tonda lavata di fiume pezzatura 15-30 mm.
12. Paratia perimetrale di scavo di fondazione.
13. Strato di compensazione verticale in feltro non tessuto sintetico (minimo 500 g/m2) fissato
meccanicamente sulla paratia ogni 3 m circa.
14. Elemento di tenuta verticale in membrana sintetica omogenea (non armata) TPO o PVC-P, spessore
mm 2.0.
15. Fissaggio meccanico momentaneo dell’elemento di tenuta realizzato con asola ottenuta per
saldatura continua dentro cui verrà inserito un ferro di armatura  12 mm.
16. Fissaggio meccanico momentaneo del materassino drenante alla paratia.
17. Fascia intonacata posizionata in corrispondenza della posa del profili di fissaggio mediani dell’elemento
di tenuta verticale e di spigolo.
18. Fissaggio e ripresa mediana dell’elemento di tenuta, con inserimento di profilo di fissaggio in lamiera
rivestita di TPO.
19. Strato di protezione in materassino geocomposito drenante, spessore 20 mm.
20. pannello protettivo in polistirene espanso sinterizzato o estruso, spessore 30-40 mm.
21. Parete di fondazione e di controspinta.
22. Profilo in lamiera zincata, rivestita con TPO, sagomato a gocciolatoio per fissaggio dell’elemento
definitivo dell’elemento di tenuta.
23. Guscia di raccordo in malta cementizia.
24. Strato d'imprimitura in soluzione bituminosa (base solvente)
25. 1° strato dell'elemento di tenuta in membrana prefabbricata spessore mm 4, in bitume polimero
elastomerico, armata con NT di poliestere da filo continuo, rispondente ai minimali indicati nel Codice di
Pratica IGLAE.
26. 2° strato dell'elemento di tenuta come 1° strato.
27. Strato di separazione e protezione in film di polietilene a bassa densità (LDPE), spessore 40/100 di
mm.
28. Strato di protezione (pedonabile per manutenzione) pesante mobile in quadrotti prefabbricati in
cls., non armati, 40x40 cm, spessore 4 cm, posati su appositi sostegni in materiale plastico, quale strato
finale del sistema d’impermeabilizzazione.
29. Profilo a parete in lamiera rivestita di TPO o PVC-P, per fissaggio del risvolto verticale impermeabile,
superiormente sigillato.
30. Parete interna della dell’intercapedine, corrispondente alla parte di tamponamento del fabbricato.
31. Sezione di materassino drenante ed elemento di tenuta risvoltante sulla testata della parete di
fondazione e controspinta.
32. Eventuale guscia in malta cementizia, realizzata sulla testata della parete di fondazione, per
agevolare il deflusso delle acque meteoriche dalla parete della paratia all’interno dell’intercapedine.

26
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Paratie e magrone quale piano di posa

Canalette di drenaggio

27
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Fossa ascensore

Fossa ascensore – stesura strati separatori Fossa ascensore – calo dell’armatura della platea

28
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Vasca con collegamento alle canalette per recupero acque d’infiltrazione

29
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Posa dell’elemento di tenuta all’interno della canaletta di drenaggio

30
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Fissaggio momentaneo dell’elemento di tenuta, in verticale, sulla paratia

Vista del cantiere durante la posa in opera dell’elemento di tenuta

31
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Fissaggio momentaneo della protezione in materassino materassino geocomposito drenante

Posa in opera della cappetta cementizia di protezione, armata con rete in materiale plastico
32
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Vista di un angolo verticale con già posata la Armatura e getto della platea di fondazione
stratigrafia impermeabile e la protezione

Preparazione dell’armatura, sulla cappetta protettiva, dell’armatura di fondazione e controspinta

33
FONDAZIONI IN FALDA CON TPO O PVC-P

Platea di fondazione e conrtospinta

34

Potrebbero piacerti anche