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MOTORI

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Test drive

Vw Taigo, il suv coupé taglia small


di Simonluca Pini
12 febbraio 2022

Suv. Compatto. Coupé. Sono questi i principali ingredienti della nuova Volkswagen Taigo per avere
successo all'affollato segmento dei suv più corti di 4,30 metri. La vettura del marchio tedesco non ha
praticamente concorrenti tra i marchi generalisti, dato che Renault Arkana è un suv coupé ma lungo 4.57
metri e Audi Q3 Sportback e Bmw X2 rientrano nella fascia premium. All’assenza di competitor si aggiunge
anche un prezzo di listino concorrenziale, merito dell’origine del progetto e delle larghe economie di scala; la
Taigo, infatti, è la versione europea della Volkswagen Nivus commercializzata in Brasile. Non è un modello
fotocopia e importato dall’America Latina ma una versione rivista e prodotta in Spagna a Pamplona.

Per quanto riguarda le economie di scala il nuovo modello è realizzato sulla piattaforma modulare
Mqb-A0, la stessa di Seat Ibiza, Skoda Fabia, Volkswagen Polo e T-Cross. Nonostante le affinità tecniche con
quest’ultimo modello, la Taigo se ne differenzia per la taglia, le proporzioni e il design, partendo
dall’aumentata lunghezza (4,27 metri contro 4,11) per l’altezza ridotta di quasi 10 cm (1,49 metri contro 1,58 m)
e per lo sbalzo posteriore più pronunciato con la coda caratterizzata dal gruppo ottico unico a tutta larghezza.
All’anteriore ci sono proiettori matrix Led.

Salendo a bordo della versione R-Line, protagonista della nostra prova, oltre ai sedili specifici spicca
la dotazione tecnologica con doppio schermo da 10.25” al posto della tradizionale strumentazione e monitor
touch da 9.2” da cui gestire il sistema d’infotainment Mib3 connesso con servizi WeConnect e compatibile con
CarPlay e Android Auto. Grazie agli aggiornamenti Ota si può integrale la dotazione anche in un secondo
momento: ad esempio sulla versione provata navigatore satellitare e assistente vocali non c’erano (poco a
male a dire il vero) ma acquistabili tramite lo store di Vw.
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Promossa la capacità di carico: 438 litri. Passando alle dotazioni, l’allestimento Life prevede cerchi
in lega da 16 pollici, fari a led, cruscotto digitale, sistema multimediale su schermo di 8 pollici e il pacchetto di
sistema assistenza alla guida, conforme al livello 2 con cruise control predittivo che regola la distanza in
considerazione dei limiti di velocità e dei dati sul percorso del sistema di navigazione, e l’assistenza per il
mantenimento della corsia, che consentono la guida parzialmente automatizzata fino a 210 km/h.
L’allestimento R-Line aggiunge, cerchi in lega di 17 pollici, sedili sportivi, tetto panoramico apribile
elettricamente e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Disponibili solo motori a benzina partendo dal 1.0 Tsi tre cilindri da 95 cv con cambio manuale e 110
cv anche in versione Dsg. Chiude l’offerta il 1.5 Tsi Dsg da 150 cavalli. Da segnalare l’assenza di versioni
elettrificate.

Prima di iniziare il primo contatto su strada è importante sottolineare come la Taigo convinca più
dal vivo che in foto, grazie a proporzioni e volumi azzeccati. Buone notizie anche alla voce qualità percepita,
ad eccezione di qualche plastica dura non adatta al marchio sul cofano. Provata in versione 1.0 Tsi 110 cv con
cambio Dsg, la Taigo ha mostrato un buon compromesso tra comfort e dinamica di marcia anche alzando il
ritmo.

Il listino spazia da 22.600 euro a quasi 29mila euro .

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