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www.solovela.net articolo pubblicato sulla rivista SoloVela Ammainare lo spinnaker di Nico Caponetto D opo aver visto

Ammainare lo spinnaker

di Nico Caponetto

D opo aver visto come si issa uno spinnaker (SoloVela di febbraio) e quali sono le sue successive regolazioni di massima (SoloVela di maggio), vediamo ora come si am-

maina questa preziosa vela di prua. Anche intorno a questa manovra, come per tutto quanto riguar- da “il simmetrico”, aleggia un alone di supposta difficoltà in- sormontabile, una sorta di pregiudizio che vuole l’uso dello spi ad appannaggio degli espertissimi. In realtà, lo ribadiamo, sep- pure ci si trovi nell’ambito di manovre leggermente più com- plesse, per godere dei vantaggi di questa vela è sufficiente pre- stare la massima attenzione all’organizzazione del circuito e al- la precisione nell’esecuzione. Anche in questo caso, si possono adottare soluzioni diverse, come per esempio scegliere o meno

106 luglio 2008

come per esempio scegliere o meno 1 0 6 luglio 2008 Sistemi diversi, un unico obiettivo:

Sistemi diversi, un unico obiettivo:

semplificare la manovra. In poche mosse, ecco come liberarsi della vela di prua

di farsi coprire dal genoa prima di iniziare la manovra. Altra va-

riabile, riguarda il braccio. Si può infatti scegliere se “sparare”

lo spi oppure far filare la scotta del braccio.

Nel primo caso si tratta di aprire il moschettone del braccio in modo da liberare completamente la vela. In questo modo lo spi

si disporrà a bandiera e potrà essere recuperato dalla scotta

mentre viene lascata la drizza. Spettacolare e veloce, è un si- stema che ci obbliga a raggiungere la varea del tangone; su bar- che di grandi dimensioni, questo comporta un gesto atletico

che di grandi dimensioni, questo comporta un gesto atletico Cazza e lasca Primi passi 1 2

Cazza e lasca

Primi passi

1 2 3
1
2
3
comporta un gesto atletico Cazza e lasca Primi passi 1 2 3 FUORI IL GENOA Prima

FUORI IL GENOA

Prima di ammainare lo spinnaker è

consigliabile issare o rollare fuori

il genoa e portarsi quindi al

gran lasco. L’obietivo è quello

di coprire lo spinnaker per non avere pressione sulla vela al momento dell’ammainata.

A questo punto siamo pronti per

iniziare la manovra di ammainata che possiamo eseguire “sparando” lo spi, ossia sganciando il suo punto di mura dal braccio e lasciandolo andare a bandiera, oppure filando il braccio stesso. In ogni caso, il prodiere deve rimanere sempre sottovento o più basso del tangone che potrebbe, una volta libero, tornare indietro

TANGONE STRALLATO

Con il genoa a riva, si stralla completamente

tangone e, se non lo si è già fatto, si poggia per assumere l’andatura al gran lasco. Per semplificare la manovra non spareremo lo spi ma fileremo semplicemente il braccio. In questa posizione, lo spinnaker tende a sgonfiarsi permettendo così di cazzare la scotta fino a raggiungere la bugna. Un’ultima controllata al circuito e siamo pronti a ammainare. Importante:

il

il o
il
o

prodiere anche in questa fase deve

ricordarsi di rimanere sottovento al tangone

più basso

GIÙ LO SPI

Si devono armonizzare tre azioni: lascare la drizza, recuperare la scotta e far filare il braccio. L’uomo alla scotta inzia a recuperare lo spinnaker a grandi bracciate e velocemente infilando direttamente la vela in bando sottocoperta. Drizza e braccio fileranno anch’esse velocemente ma in modo graduale, per evitare che la vela finisca in acqua. Se qualcosa va storto e lo spi è irrimediabilmente in acqua, non rimane che filare tutta la drizza, lasciare lo spi a rimorchio e recuperarlo dopo avere orzato prua al vento per fermare la barca

dopo avere orzato prua al vento per fermare la barca non indifferente, oppure la necessità di

non indifferente, oppure la necessità di abbassare prima il tangone per permette- re al prodiere di eseguire l’operazione. Forse è più semplice limitarsi a far filare il braccio all’interno della varea insieme alla drizza che viene lascata e alla scotta

che viene recuperata. Anche la copertura del genoa non è ob- bligatoria, ma ci sentiamo di consigliarla. Issato o rollato fuori il genoa, e strallato al massimo il tangone, ci portiamo a una andatura di gran lasco. In questo modo lo spinnaker è comple- tamente protetto e praticamente sventato. Il prodiere aiuterà quindi l’ammainata, mentre il secondo prodiere recupererà dalla scotta a grandi bracciate tutta la tela che scende infilandola di- rettamente sottocoperta. Compito degli uomini in pozzetto sarà

quello di lascare drizza e braccio velocemente ma gradualmente per evitare che lo spi finisca in acqua. Recuperata la vela, si può procedere a fare un po’ d’ordine a prua e quindi orzare mettendo a segno randa e genoa. Il gio-

co è fatto. Top
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mettendo a segno randa e genoa. Il gio- co è fatto. Top Avanzato Livello di difficoltà

Avanzato

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randa e genoa. Il gio- co è fatto. Top Avanzato Livello di difficoltà Primi passi download