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Verbale

Milano, 25 marzo 2011

VERBALE INCONTRO

MILANO RISTORAZIONE – COMMISSIONI MENSA DELLE SCUOLE SERVITE DALLA CUCINA DI VIA GIUSTI
Milano, Scuola I.C. GIUSTI 22/03/11

In data 22 marzo si è svolto un incontro presso la scuola Giusti che ha visto partecipare il Presidente di Milano
Ristorazione, Predolin, insieme ai collaboratori, Radice e Ginolfi e una rappresentanza delle commissioni mensa delle
relative scuole: Materna Massena, Materna Palermo, Primaria Palermo, Materna Capponi, Materna S.S. Trinità,
Primaria Moscati, Primaria Giusti.

Di seguito gli interventi delle commissioni mensa (C.m.) e le risposte di Predolin, i riferimenti a Milano Ristorazione
sono abbreviati in (Miri).

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C.m. si ringrazia il Signor Predolin per aver dato la sua disponibilità ad incontrarle le c.m. delle scuole servite dalla
cucina di via Giusti e contemporaneamente viene dichiarato l’apprezzamento per la ristrutturazione della mensa della
scuola Giusti avvenuta di recente ad opera di Miri.

Predolin dichiara che con il suo ingresso in Miri è iniziata una nuova fase che vedrà dei cambiamenti: con Federpesca
si sta lavorando per poter sostituire il merluzzo con i filetti di orata e introdurre gli sgombri. Prima di introdurre gli
sgombri, però, verranno fatti dei test per valutare il grado di accettazione da parte dei bambini. In relazione ai prodotti
biologici si sta valutando la possibilità di introdurne purché siano disponibili a prezzi ragionevoli. L’ostacolo principale
rimane il prezzo più alto rispetto ai prodotti convenzionali. La recente razionalizzazione della struttura ha permesso di
ottenere risparmi che verranno utilizzati per migliorare il servizio e risanare le cucine. L’olio, criticatissimo, anche se
non ci sono riscontri del fatto che sia nocivo è stato sostituito con un olio di origine italiano in contenitori di latta. In
merito all’apertura del nuovo centro cucina Sammartini che ha avuto qualche problema in fase di avvio si comunica
che si sta rivedendo la mappatura dei trasporti dal centro cucina alle scuole per evitare ritardi. Il centro Sammartini è
stato costruito anche per produrre prodotti autonomamente senza dipendere da fornitori e quindi avere maggiore
controllo. I controlli effettuati consentono di respingere spesso dei prodotti che non rispettano gli standard qualitativi
necessari aspetto che rappresenta un indice del buon funzionamento del sistema di controllo.
Predolin dichiara di essere stato proiettato in un sistema senza conoscerlo, non avendo una competenza nell’ambito
alimentare, per questo si avvale di professionisti: con Ortolani si sta lavorando sul tema diete, aprendo confronti con i
genitori, con Donegani ed Evelina Flachi si sta lavorando per l’elaborazione dei menù, con Berrino si sta cercando di
capire come raccogliere i suoi consigli e forse si riuscirà ad inserire qualche piatto da lui proposto. In Miri Predolin
dichiara di aver trovato persone appassionate del proprio lavoro, ma se vengono fatti errori da parte dell’azienda la
responsabilità è sua e come tale chiede ai genitori di rivolgere a lui le critiche.

C.m. si dà avvio alla presentazione sul confronto delle mense scolastiche in Italia con il servizio offerto dal Comune di
Milano attraverso Milano Ristorazione di cui possiede il 99%. Si fa presente che l’obiettivo della presentazione non è
quello di presentare un’analisi esaustiva e completa, ma di spiegare la realtà milanese attraverso il confronto e il
vissuto delle commissioni mensa. La presentazione è suddivisa in temi TRASPARENZA, BIOLOGICO, QUALITA’ CUCINA E
PRODOTTI LOCALI, ALTERNATIVA MENU’, SCELTE ECOSOSTENIBILI, CONTROLLI, TECNOLOGIE, INVESTIMENTI. In
corsivo blu i comuni a confronto, in corsivo rosso la realtà del comune di Milano,

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Incontro Milano Ristorazione - Commissioni Mensa


22 marzo 2011
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TRASPARENZA:

A Parma tutti i documenti sono pubblicati nel portale disponibili per la consultazione, dal capitolato ai risultati
dei controlli, al report gradibilità.

A Milano I genitori hanno ottenuto il contratto, con un formale accesso agli atti dopo 9 anni dall’avvio del
servizio.

A Trento sono disponibili sul sito tutte le verifiche ispettive fatte in tutte nelle scuole.

A Milano in assenza dei documenti e delle informazioni sia nel sito del comune che in quello di Milano
Ristorazione è stato sviluppato un sito www.pappa-mi.it per iniziativa e a spese di alcuni genitori per poter consultare
il contratto e tutta la documentazione di supporto al contratto e al servizio di ristorazione scolastica e dove c’è la
possibilità da parte delle c.m. di caricare le proprie non conformità per darne visibilità a tutti.

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Predolin ritiene che il contratto non sia più quello in mano alle c.m poiché è stato modificato attraverso comunicazioni
intercorse con il Comune e che al contrario di quanto pensano le c.m. per modificare il contratto non sia necessaria
una delibera del Comune.

C.m. si chiede che Miri si renda disponibile a mettere online sul proprio sito il contratto con tutti i relativi allegati e le
successive comunicazioni intercorse tra Miri e il Comune con le quali Miri ritiene di aver modificato il contratto
originario, protocollo che le c.m. non ritengono formalmente corretto. In tema di trasparenza il Comune e di
conseguenza Miri è tenuta a dare visibilità al contratto in ottemperanza alla normativa n……(?)

Predolin ritiene che non sia necessario dal momento che le c.m. ce lo hanno già, ma dopo l’insistenza dei genitori
afferma che lo farà mettere online entro …….

C.m. in relazione alle non conformità si richiede che anche il sito di Miri abbia una sezione predisposta per consentire
alle C.m. di pubblicare le non conformità con la possibilità di conoscere i riscontri operativi a fronte di ogni non
conformità, cosa che attualmente non succede. Infatti ad ogni non conformità trasmessa le C.m. non vengono messe a
conoscenza dei necessari correttivi che vengono presi a fronte della problematica esposta.

Predolin non dichiara con chiarezza se su questo aspetto verrà dato seguito. (?)

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RESPONSABILITA’ E TRASPARENZA

A Ferrara il menù viene elaborato dal nutrizionista incaricato dal comune Prof Edgardo Canducci
dell’Università di Ferrara e approvato dalla Pediatra di Comunità AUSL di Ferrara la dott.ssa Rosaria Certosino, in
conformità alle Linee guida previste per la ristorazione scolastica.

A Milano Verbalmente viene dichiarato che il menù è approvato dall’Asl nella persona della dott.ssa Mazza.
L’ASL non firma pubblicamente documenti formali di approvazione. Non si ha visibilità del processo di elaborazione e
approvazione dei menu.

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C.m. sul processo di elaborazione dei menù c’è poca chiarezza, soprattutto in relazione al ruolo assunto dall’ASL.
Infatti in occasione di un precedente incontro tenutosi il 3 marzo del 2010 la dott.ssa Mazza si è palesemente
contraddetta nel dichiarare le indicazioni dell’apporto delle proteine (che non devono soperare il 15% secondo le
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Linee Guida) quando invece nella realtà nei menù la carne era proposta 12 volte su 20. Si richiede di avere visibilità
dell’intero processo di elaborazione e approvazione (ASL, Miri, Comune) richiedendo le competenze dei profili
coinvolti in tale processo e la formalizzazione da parte di ciascuno di essi della propria responsabilità rendendola
pubblica, come a Ferrara.

Predolin: dà la sua disponibilità a rendere pubblico il processo di elaborazione e autorizzazione dei menù in tutti i suoi
passaggi, anche se la dott.ssa Mazza potrebbe rifiutarsi di firmare pubblicamente il menù.

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BIOLOGICO

A Ferrara I prodotti biologici da Capitolato d'appalto sono quelli di base: pane, pasta, semolino, riso, legumi
secchi, pomodori pelati, passata di pomodoro, farina, confettura, orzo perlato, camomilla, succhi di frutta, carne
bovina. La ditta aggiudicataria ha ampliato la fornitura dichiarandosi disponibile a fornire anche altri prodotti
biologici quali: frutta fresca di stagione, verdure fresche, verdura surgelata, latte fresco, mozzarella, yogurt, uova
pastorizzate, biscotti

A Milano benché il contratto dichiara un impegno ad una progressiva introduzione dei prodotti biologici che
al contrario, sono progressivamente diminuiti.

A Varese ci sono derrate biologiche, Dop, Igp, a km 0, carne solo di provenienza nazionale e frutta e verdura
biologiche. Ma in più l’Assessore ai servizi educativi Tomassini ha dichiarato: ‘E’ sensibilmente cresciuto il numero dei
prodotti biologici rispetto a quanto richiesto nel capitolato di appalto’ (tutti i prodotti ortofrutticoli, lattiero-caseari, i
succhi di frutta, le farine, gli gnocchi, il riso, le verdure surgelate)

A Milano c’erano pasta, riso e passata di pomodoro biologici, ora non più.

A Roma che è una realtà difficile da mappare perché eterogenea avendo diversi fornitori, il Comune ha
richiesto con una Circolare la riduzione del biologico per razionalizzare i costi. Uno di questi fornitori che fornisce
13.500 pasti al giorno a Roma ha dichiarato di aver risposto alla circolare eliminando il parmigiano bio, la bresaola bio
e il riso bio e di aver sostituito la carne di coniglio con quella di suino. Di fatto è biologico: tutta la frutta e verdura (bio
sia surgelata e che fresca), la pasta, i pelati, il pane e le uova, mentre la carne mentre i salumi sono IGP e molti
prodotti (budini, biscotti, cioccolato, banane) del commercio equo solidale.

A Milano ci sono 2 formaggi biologici

A Trento dove la Provincia si è dotata di una specifica legge, che promuove il biologico in relazione alla
sicurezza alimentare e per la valorizzazione del territorio, c’è un livello altissimo di qualità degli alimenti proposti: olio
extra vergine di oliva, pomodori pelati, polpa di pomodoro e passata di pomodoro, pane, pasta, riso, verdura e frutta
provengono da colture biologiche; le carni sono fresche, trentine o nazionali e provenienti da animali non allevati con
mangimi contenenti organismi OGM; le uova sono Extra fresche, di categoria A, di produzione comunitaria; sono
preferiti i formaggi tipici o di origine, privilegiando il prodotto tutelato o locale o DOP; il pesce appartiene alle
categorie di freschezza Extra o A.

A Milano abbiamo Bio quasi nullo, carni di provenienza nazionale o dalla Germania e dall’Olanda; uova
pastorizzate in brick; il formaggio non si sa di che tipo sia perché non è mai citato con la propria denominazione (a
rotazione secondo disponibilità); pesce congelato (bastoncini e filetto di merluzzo) . Inoltre tutti i prodotti vengono
acquistati invertendo i parametri indicati dal contratto: 70% del punteggio in sede di gara viene assegnato al prezzo,
30% alla qualità della scheda tecnica.

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22 marzo 2011
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A Modena, mettendo a confronto solo i condimenti emerge che viene offerto il Parmigiano Reggiano
(stagionato almeno 24 mesi), Olio Extravergine biologico, Aceto balsamico di Modena Biologico

A Milano continuiamo ad avere il primo, il secondo e il contorno conditi con olio in bottiglie di plastica mentre
l’olio in latta che è arrivato in mensa settimana scorsa viene utilizzato solo per il condimento a crudo.

A Bolzano la giunta comunale ha deliberato di rifornirsi il più vicino possibile, anche per dare un segnale
concreto contro l'inquinamento.

A Milano abbiamo il pollo dall’Olanda, i fagioli cannellini dall’Argentina, patate 5° gamma dall’Olanda,
lenticchie dal Canada, i ceci dalla Turchia, i tonno dalle Filippine (in oliva composto da oli oliva raffinati e oli oliva
vergini) e dalla Costa Rica …

A Torino fin dall’inizio dell’anno scolastico 2001/2002 tutta la carne somministrata nelle scuole pubbliche
torinesi è rigorasamente di bovini, di età compresa tra 11 e 24 mesi, di razza piemontese certificata

A Milano abbiamo avuto fino all’anno scorso carne costituita in prevalenza da triti industriali (polpette,
hamburger, lasagne, pasta con ragù pasticciato) contestatissimi. A oggi continuiamo ad avere le cosce di pollo che
vengono dall’Olanda ed a volte carne dalla Germania.

***

Predolin: critica il fatto che i confronti proposti hanno dimensioni diverse e non paragonabili a Milano.

C.m. precisa che a Modena, come in altri 67 comuni italiani, il fornitore è un’azienda che produce quotidianamente
120.000 pasti al giorno (Miri ne fornisce 80.000) con altissimi standard di qualità e controllo. Invece Roma che è una
realtà confrontabile come dimensione a Milano ha scelto un modello distante dal monopolio di proprietà del Comune
di Milano, ma adotta un servizio che prevede diversi fornitori. Le c.m. ritengono il modello scelto dal Comune di
Milano (monopolio di proprietà del comune) sia molto distante dalla qualità del servizio offerto a Roma, come da tutti
gli altri comuni presentati. Ci si chiede, quindi, se non sia da ripensare il modello.

Predolin: su questo aspetto anche all’interno di Miri è stata fatta qualche riflessione.

GARE D’APPALTO C.m. Miri ha mai indetto gare d’appalto per prodotti biologici? Se non le ha mai indette, come fa a
sostenere che non ci sono fornitori sufficienti a coprire un’offerta da 80.000 pasti?

PREDOLIN: non sono state indette gare d’appalto su prodotti biologici. Il problema del biologico è il prezzo e il
quantitativo.

FORNITORI C.m. perché non si valutano più fornitori di biologico anziché puntare su uno unico? Poiché ci sono molti
GAS che hanno un grande potenziale di fornitura possiamo metterli in contatto con Miri per valutare una possibile
fornitura?

Predolin: si può valutare la strada di avere più fornitori, se le c.m. sono in grado di veicolare dei possibili fornitori
anche da parte dei GAS c’è la disponibilità a valutarli.

PRIORITA’ PRODOTTI BIO C.m.: quali sono i prodotti bio che potranno avere a breve anche i bambini di Milano? Si
ritiene più corretto stabilire prioritariamente quei prodotti di uso quotidiano come: PASTA, FARINA, VERDURA e
FRUTTA. Si richiede di poter verbalizzare l’impegno personale del Presidente di Miri affinché siano queste le prime
categorie di prodotto ad essere introdotte nei menù.

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Predolin: acconsente

CARNE C.m.: quando anche i bambini potranno avere carne nazionale, magari IGP come a Roma?

PREDOLIN: c’è molta attenzione verso la carne e si sta lavorando affinché sia di origine solo nazionale.

PROSCIUTTO: C.m. in merito al prosciutto ci sono tre segnalazioni da fare: 1. È un alimento che benché generalmente
venga apprezzato dai bambini, quello offerto da Miri viene rifiutato in grandi quantità, il ché è un chiaro indice della
scarsa qualità del prodotto. 2. Il prodotto non ha i requisiti contrattuali che dichiarano la necessità di definire in
etichetta la concentrazione massima di nitriti, che è prevista pari a 70mg/kg, e di nitrati, che è di 120 mg/kg. [I NITRITI
E NITRATI SONO ATTESTATI COME CANCEROGENI]. 3. Il professor Berrino in qualità di esperto di prevenzione dei
tumori vi ha chiesto come prima azione da intraprendere nell’elaborazione dei menù di eliminare il prosciutto e
tenerlo solo in caso di emergenza. Si fa notare anche che spesso il prosciutto viene accostato ad una verdura calda che
non risulta essere un abbinamento gradito. L’eliminazione del prosciutto è considerata dalle C.m. una priorità.

PREDOLIN: prende atto che il prosciutto viene rifiutato, ma non prende una posizione a riguardo.

TONNO: C.m.: ai nostri bambini viene offerto tonno delle Filippine e della Costa d’Avorio, quando si potrà avere di
origine comunitaria come dovrebbe essere da contratto?

Predolin: la preferenza è quella di non dare più tonno e introdurre sgombri e filetti di orata.

UOVA C.m. si preferirebbe avere uova almeno di categoria A, allevate a terra.

Predolin: si stanno valutando i fornitori al fine di trovare uova fresche biologiche categoria A.

VERDURE: C.m. si richiede di fare uno sforzo per proporre le verdure come piatti più interessanti, ad esempio un
tortino di verdure.

Predolin: si sta lavorando anche in questa direzione per predisporre un tortino di verdure da proporre nei menù.

OLIO C.m. non è vero che l’olio è stato sostituito con quello di latta, perché quest’ultimo viene utilizzato solo per
condimenti a crudo, per tutto il resto (primo, secondo, condimento caldo) continua ad essere utilizzato l’olio di
plastica. Si fa notare che sono tanti i comuni che propongono olio extravergine biologico.

Predolin: finché non verranno finite le scorte dell’olio in plastica sarà così.

***

CUCINA E PRODOTTI LOCALI

A Pavia vengono proposti periodicamente giornate a tema con menù locali o menù caratteristici di cucina di
altre regioni italiane. Gastronomia pavese (riso al prezzemolo) utilizzando riso integrale fornito da produttore locale.
Menu dell’Alto Adige, composto da: crema di orzo, wurstel e patate, strudel di mele.
Menu regionale ligure: trenette al pesto corto, cima alla genovese, erbette saltate, gelati.

A Milano no

A Modena i bambini possono scegliere un’alternativa al secondo con piatto freddo secondo schema mensile
oppure possono sostituire il piatto unico con pasta al pomodoro con secondo freddo.

A Milano non c’è questa opzione

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SENSIBILITA’ SOCIALE

A Cremona Il Comune ha rinnovato una convenzione con la cooperativa sociale (Nonsolonoi) per la fornitura
di alcuni generi alimentari equosolidali alle scuole

A Milano vengono impiegato cooperative per il personale di servizio (scodellatrici) pagate 5,50 euro LORDE.

***

Predolin: verrà predisposto un bando suddividendo la città in quattro aree corrispondenti a quattro lotti diversi per
avere cooperative di una dimensione significativa e personale che possa essere impiegato per più ore all’interno delle
scuole integrando altre attività. Questo viene fatto anche per garantire le società che forniscono il personale e per
avere un rapporto migliore con i lavoratori.

***

SCELTE ECOSOSTENIBILI

A Parma i pasti sono veicolati con l’utilizzo di contenitori in acciaio e termobox in polietilene. Non viene
utilizzata la plastica, se non per le diete speciali. Il sistema è completamente informatizzato. Il trasporto dei pasti
avviene mediante l’utilizzo di automezzi in prevalenza a metano.

A Milano i pasti erano distribuiti con le gastronorm in acciaio, da quest’anno vengono usati i contenitori di
plastica dove il cibo può rimanere anche per ore al caldo. Quotidianamente vengono utilizzati 160.000 piatti di
plastica + 80.000 bicchieri a cui si aggiungono da quest’anno circa 13.500 ulteriori vaschette di plastica.

***

Predolin: la scelta della plastica è stata fatta perché è un materiale più leggero, facilmente maneggiabile, economico e
pratico. Non è vero che non sia una scelta ecosostenibile perché la plastica viene portata in un inceneritore e con essa
viene prodotta energia.

C.m. si ritiene questa scelta contestabile per diversi fattori: 1. PREOCCUPAZIONE SANITARIA: L’asl ha dichiarato che i
‘rilasci dei contenitori di plastica sono a norma’ il ché non significa che siano assenti. Il fatto che i bambini mangino
cibo che ristagna al caldo anche per ore (primo, secondo e contorno) li espone a potenziali rilasci di plastica che nei
bambini piccoli può avere un qualche rischio sulla salute. 2. ASPETTO EDUCATIVO: il fatto che i bambini si trovino a
maneggiare ogni stoviglia di plastica è un fatto diseducativo che non sensibilizza i nostri bambini verso il rispetto
dell’ambiente attraverso scelte quotidiane, a partire dal rifiuto della plastica. 3. ECOSOSTENIBILITA’: non si capisce
perché Milano, che per prima dovrebbe impegnarsi ad adottare scelte escosostenibili, dato il grave stato
d’inquinamento costante in cui si trova, adotti progressivamente scelte inquinanti.
Perché non possiamo avere stoviglie di ceramica e delle lavastoviglie industriale all’interno delle scuole? in passato
c’era un fornitore di plastica riciclata, non si può almeno tornare a questa scelta se non altro per dimostrare un valore
etico?

Predolin: eliminare la plastica o sostituirla con soluzioni diverse sarebbe una scelta antieconomica, si preferisce
investire ciò che si risparmia utilizzando la plastica per l’acquisto di prodotti biologici.

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COMMISSIONI MENSA

A Torino le C.M. sono parte integrante del sistema di controllo. Il controllo delle C. M. verte sul rispetto del
capitolato d’appalto e sulle modalità di svolgimento del servizio. Ogni anno in prossimità della data del 31 marzo è
facoltà dalle CM segnalare all'ufficio Gestione Ristorazione i propri suggerimenti in merito alla composizione del
menù.

A Milano le disposizioni del Comune indicano un limite nel numero delle commissioni mensa. Un complicato
sistema di deleghe limita il corretto riconoscimento di tutti i commissari mensa che sono distinti in ‘effettivi’
(non più di 6) e ‘delegati’. Non sono previsti, ad oggi, momenti istituzionali di confronto propositivo con le
commissioni mensa, benché il contratto lo preveda.

CONTROLLI

A Trento esiste un modello di controllo che vede diversi soggetti coinvolti con ruoli ed obiettivi distinti

LE COMMISSIONI MENSA: i pasti sono preparati seguendo le indicazioni contenute nei menù approvati secondo quanto
disciplinato dal capitolato speciale d’appalto, sotto la supervisione delle commissioni mensa.

IL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO: le prassi ed i controlli HACCP (sistema di autocontrollo che ogni operatore nel
settore della produzione di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilire misure
di controllo per prevenire l'insorgere di problemi igienici e sanitari) sono svolti e registrati.

IL CONTROLLO DEL COMMITTENTE: la Comunità della Val di Non opera controlli periodici a rotazione su tutte le
mense in gestione, inoltre, nell’ambito della registrazione EMAS (European Comunity’s Eco-Menagement and Audit
Scheme) rilasciata all’Ente dal Comitato Ecolabel-Ecoaudit (n. registrazione IT – 001019) viene effettuata una ulteriore
verifica relativa a tutta la gestione del servizio.

CONTROLLI DI TERZA PARTE: è stato affidato alla ditta CET società cooperativa di Trento l’incarico di collaborazione
per lo svolgimento di controlli igienico-sanitari e di verifiche dell’applicazione del piano HACCP nell’ambito del
servizio ristorazione presso le mense scolastiche.

PUBBLICAZIONE RISULTATI: Le liste di riscontro ed i rapporti delle verifiche sono consultabili sul sito.

A Milano le commissioni operano ispezioni il cui esito non è reso pubblico. Non si è a conoscenza di soggetti
terzi deputati al controllo. Sul sito del fornitore non c’è riscontro delle attività di controllo e relativi esiti.

***

C.m: non si ha evidenza del sistema di controllo operato dal Comune e da Miri. Si richiede che venga creata una
sezione del sito di Miri con descrizione del modello di controllo definendo: le parti coinvolte (Comune, ASL, soggetti
terzi) modalità operative del sistema di controllo, numero profili coinvolti. Si richiede che vengano pubblicati i
nominativi con relativa competenza e recapiti (email e telefono) delle persone coinvolte nel processo di controllo.

Predolin: acconsente.

TECNOLOGIE

A Modena viene utilizzato un sistema informatico di prenotazione dei pasti completo con badge per
processo dalla prenotazione del pasto ai conteggi, [si paga solo in relazione al pasto consumato] emissione di
bollettini e fatture, solleciti e i relativi estratti conto.

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A Milano non si ha evidenza di tecnologie informatiche disponibili con questi obiettivi. A Milano non c’è
bisogno di conteggiare i pasti perché le disposizioni del Comune impongono ai genitori di pagare sempre anche in
assenza del bambino, mentre a Miri viene ripagato dal Comune solo il pasto consumato effettivamente.

CUCINE

A Milano è stato costruito un mega centro cucina che può produrre migliaia di pasti al giorno con un
approccio industriale alla produzione dei cibi (mentre da contratto i centri cucina erano 46, che sono stati
progressivamente chiusi fino agli attuali 25)

Non esiste un modello virtuoso che utilizza un centro cucine a dimensione industriale

***

C.m. poiché una delle motivazioni che viene data da Miri per giustificare la costruzione del mega centro cucina
Sammartini è la produzione in autonomia delle lasagne si chiede perché si debba tornare a produrre un alimento che
non è contemplato nel contratto, non ha alcuna particolare indicazione nutrizionale ed è stata oggetto di forti
contestazioni per tutto l’anno scorso.

Predolin: le lasagne sono un piatto continuamente richiesto dai bambini per questo lo vogliamo riproporre.

*****

INVESTIMENTI

A Corsico a sostegno della biodiversità si è investito in prodotti locali che rischiavano di scomparire. Il
comune si è dotato di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua e di impianti fotovoltaici per la produzione di
energia elettrica delle cucine. Grazie a queste azioni il comune è riuscito a risparmiare il 20% in più rispetto alla
gestione precedente (1 euro per ogni pasto) migliorando nel contempo la qualità del cibo.

A Milano nel 2008 Miri ha partecipata all’Expo di Saragozza dove ha perso € 1.210.000. Nel 2009 con il
Contratto Sea sono stati persii € 300.000. Con la chiusura dei centri cucine interni e la creazione del nuovo centro
cottura Sammartini Miri ha speso € 15.000.000. Le c.m. delle scuole che si sono viste chiudere le proprie cucine
interne a favore del mega Centro Cucina Sammartini hanno registrato un degrado del servizio e della qualità dei piatti.

*****

C.m. si chiede quale destino avrà il nostro centro cucina di via Giusti

Predolin: non chiuderà, almeno ‘finché rimango in Miri’.

Predolin si rende disponibile ad organizzare successivi incontri presso la nostra sede.

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CONCLUSIONI

Di seguito vengono riportati i temi intorno ai quali Predolin ha dimostrato un interesse o un impegno e rispetto ai
quali si richiede di completare la colonna a destra indicando i tempi entro i quali tali impegni potranno essere tradotti
in realtà.

IMPEGNO OPERATIVO ENTRO


[DATA]

Mettere online il contratto, i relativi allegati e le comunicazioni intercorse tra Miri e


Comune che hanno determinato l’introduzione di altri alimenti diversi da quelli del
contratto

Sviluppare nel sito una sezione a disposizione delle C.m. dove sia possibile per le C.m.
pubblicare le non conformità con la possibilità di conoscere i riscontri operativi a fronte
di ogni non conformità (tracking della non conformità)

Dare visibilità sul sito di Miri dell’intero processo di elaborazione e approvazione (ASL,
Miri, Comune) specificando le competenze dei profili coinvolti in tale processo e
introducendo la formalizzazione da parte di ciascuno di essi della propria responsabilità
rendendola pubblica.

Progressiva introduzione di prodotti biologici dando priorità alle le seguenti categorie:


PASTA, FARINA, FRUTTA e VERDURA introdotte a breve.

Proporre solo carne solo di origine nazionale di qualità.

Eliminazione del prosciutto

Eliminazione del tonno e introduzione dei filetti di orata e sgombri

Introduzione di uova fresche biologiche di categoria A

Introduzione dei tortini di verdura

Predisposizione di una sezione del sito di Miri dedicata alla presentazione del modello di
controllo definendo: le parti coinvolte (Comune, ASL, soggetti terzi) modalità operative
del sistema di controllo, numero dei profili coinvolti. Si richiede che vengano pubblicati i
nominativi dei profili professionali coinvolti con relativa competenza e recapiti (email e
telefono).

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