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Istituto “Russell-Newton” – Scandicci, Firenze Liceo Scientifico

SCHEMA DI UNA RELAZIONE DI LABORATORIO

1. TITOLO DELL’ESPERIMENTO
Conciso e sintetico.

2. PREMESSA E INTRODUZIONE
a. PROGETTO O SCOPO DELL’ESPERIMENTO
Deve essere indicato che cosa si effettua, qual è lo scopo dell’esperienza.
È gradita la contestualizzazione con la relativa parte di teoria.
b. DESCRIZIONE DEL METODO
Indicazione riassuntiva del modo in cui si intende procedere.
c. APPARATO SPERIMENTALE
Devono essere indicati gli strumenti usati per l’esperimento, anche in forma di elenco.
Descrizione sintetica con indicazione, se possibile, delle principali caratteristiche fisiche
degli apparecchi di misura, come la sensibilità s e la portata o fondo scala dello
strumento.
Riportare lo schema dell’apparato strumentale: disegno illustrativo del montaggio.
d. PROCEDIMENTO
Vanno indicate solo le operazioni principali.

3. CORPO DELLA RELAZIONE


a. PRESA DATI ED ELABORAZIONE
Vanno indicati in modo schematico i dati raccolti dell’esperienza, quali ad esempio le
masse, i volumi, i tempi, le temperature, le correnti, le tensioni, ecc., tenendo ben
presente le unità di misura adottate.
Occorre riportare gli eventuali errori di misura.
Nella successiva elaborazione dei dati possono essere costruite opportune tabelle di dati,
con calcoli matematici e la eventuale tracciatura di grafici.
b. RISULTATI
Di seguito si riportano sempre in modo schematico i risultati dell’esperimento.
Essi possono essere la “misurazione” diretta o indiretta di una grandezza fisica oppure la
“conferma” di una ipotesi di correlazione o di una legge fisica, secondo quanto
prefissato nel PROGETTO O SCOPO DELL’ESPERIMENTO).

4. CONCLUSIONI E OSSERVAZIONI
Analisi della validità dei risultati ottenuti rispetto all’ipotesi di partenza, descritta nella PREMESSA
E INTRODUZIONE: discussione dei risultati e considerazioni critiche, con l’elencazione delle
difficoltà incontrate, del giudizio del raggiungimento o meno degli obiettivi preposti, del tipo di
errori intervenuti (soggettivo, accidentale, sistematico) che hanno potuto influenzare negativa-
mente i risultati dell’esperimento.
Le osservazioni riguardano commenti e consigli sul metodo utilizzato: ad esempio si può riferire
il motivo per cui non bisogna superare una certa temperatura durante l’esecuzione di una prova,
oppure riportare l’influenza di alcuni fattori nell’esecuzione dell’esperimento, o ancora descrive-
re un modo possibile per migliorare il procedimento.

Corso di Fisica Prof. Filippo Sigward

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