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Zoologia Generale Giacoma C.

La cellula
Comparsa della vita
Fossili  rocce in cui troviamo tracce di organismi unicellulari fotosintetici (si trovano nelle
coste dell’Australia)

La complessità, ovvero l’unione di diverse unità, porta all’acquisizione di una serie di


capacità non pre-esistenti.
Evoluzione unicellulari ma anche evoluzione di organismi pluricellulari.

Cellule  possono assumere specie e forme specialistiche, si uniscono a formare dei


tessuti (es. cellule nervose che formano il tessuto nervoso)

Atomo  molecola  cellula  tessuto  organo  sistema di organi  organismo 


popolazione  comunità  ecosistema  biosfera.

Organizzazione di tipo gerarchico funzionale: di aiuto per l’acquisizione di nuove capacità.

La cellula è l’unità di organizzazione più piccola in grado di eseguire tutte le funzioni vitali.

La teoria cellulare
Prima teoria unificante della biologia.
Le unità costitutive del vivente sono le cellule. Non c’è struttura vitale che non abbia
almeno un’organizzazione a livello cellulare.

Le cellule hanno la capacità del vivente: sono in grado di riprodursi.

La cellula costituisce:
1) L’unità morfologica degli esseri viventi, sia uni che pluricellulari;

2) L’unità funzionale in ogni cellula avvengono tutte le funzioni vitali;

3) L’unità originaria ogni cellula deriva da altre cellule.

Dimensioni
Le cellule procariote, piccole e sprovviste di nucleo, hanno dimensioni intorno ai 100
nanometri.

Uovo di gallina: unica cellula.

Cellule nervose che raggiungono e superano le dimensioni del metro.


Più una cellula è grande e più può avere scambi con l’esterno  più attività vitali.
Perché il nostro corpo è formato da pluricellule e non da una cellula singola grande?
Limite fisico che fa sì che gli unicellulari non superano determinate dimensioni:

+ aumenta il volume cellulare

+ macromolecole ci saranno al suo interno

+ reazioni chimiche

+ funzioni possono svolgere.

Cellule eucariotiche e procariotiche

CELLULE EUCARIOTICHE

o Presenza di un involucro nucleare;

o il DNA è associato a proteine che hanno funzioni regolative estremamente


importanti;

o Nucleolo presente e con funzioni di regolazione della produzione di ribosomi;

o Riproduzione: meiosi e mitosi;

o Ribosomi grandi 80s;

o Endomembrane importanti che dividono il nucleo dal resto della cellula;

o Mitocondri presenti;

o Cloroplasti presenti;

o Parete cellulare cellulosica PRESENTE SOLO NELLE PIANTE;

o Esocitosi ed endocitosi (cattura degli elementi esterni);

o Si muovono con ciglia e flagelli.

CELLULE PROCARIOTICHE
¬ Assenza di un involucro nucleare;

¬ il DNA è un unico filamento sparso nel citoplasma, DNA nudo.

¬ Nucleolo assente;

¬ Riproduzione: avviene per mitosi;

¬ Ribosomi grandi 70s;

¬ Assenti endomembrane;

¬ Mitocondri assenti;

¬ Cloroplasti assenti;

¬ Parete cellulare non cellulosica;

¬ Esocitosi ed endocitosi assenti;

¬ Si muovono grazie a fibrilla singola e flagello.

Differenza di tipologia e modalità di nutrizione degli organismi autotrofi, eterotrofi e


saprofiti.

Autotrofi  in grado di utilizzare energia presa dal mondo esterno, senza utilizzare
l’energia contenuta nei legami chimici delle sostanze che assume;

Eterotrofi devono demolire dei composti per assumere energia contenuta nei legami
chimici;

Saprofiti sono in grado di utilizzare l’energia di sostanze in decomposizione.

La maggior parte dei procarioti ha una o più tuniche costituite da molte sostante differenti.
Le pareti delle cellule batteriche contengono PEPTIDOGLICANO.
Alcuni batteri hanno una membrana esterna aggiuntiva.
Alcuni hanno una capsula di polisaccaridi.
Il cromosoma (l’unico che posseggono) è diffuso nel citoplasma cellulare. Possono avere
dei piccoli tratti di DNA circolare che regolano funzioni specifiche  possono essere
trasmessi da una cellula all’altra di una “specie/razza” diversa.

CELLULE EUCARIOTICHE
La grandezza delle cellule eucariotiche  circa 10 volte più grandi delle procariotiche

Le membrane interne ciò che distingue le due cellule è una maggiore specializzazione di
alcune aree della cellula.

Nucleo, organuli, citosol, citoscheletro, membrana plasmatica.

Citoscheletro  scheletro di una cellula, costituito da microtuboli, filamenti intermedi,


microfilamenti. Serve non solo a dare una struttura alla cellula ma anche a trovare vie che
le sostanze prodotte possono trovare.

Nucleolo  DNA che presiede alla produzione di ribosomi (utili per la produzione di
proteine)

Membrana plasmatica apparentemente sembra vuota, ma all’interno ha i fosfolipidi

Il nucleo è in continua comunicazione con la cellula attraverso un complesso del pori.


Pori: in continuità con la lamina del nucleo, consentono e regolano il passaggio dall’interno
all’esterno del nucleo di RNA.

Cromatina: DNA associato a proteine. Quando inizia la divisione cellulare prende la forma
dei cromosomi.

Sistema di endomembrane
Complesso di membrane interne che differenzia le cellule eucariotiche da quelle
procariotiche.

A partire dall’involucro nucleare  reticolo endoplasmatico che può essere liscio o rugoso
 apparato del Golgi  membrane che contornano i lisosomi  membrana che divide
dall’ambiente esterno.
Il reticolo endoplasmatico ER:
1) Rugoso  presenta ribosomi sulle membrane. Sintesi delle proteine, che vengono
prodotte grazie ai ribosomi sulla superficie.

2) Liscio  privo di ribosomi, funzione immagazzinamento ioni Ca  controlla il


funzionamento del sistema nervoso, opera delle sintesi di lipidi ed ormoni steroidei,
degrada il glicogeno. Importante per i processi di DETOSSIFICAZIONE.

Apparato di Golgi
Insieme di cisterne, una parte rivolta verso il nucleo CIS e una rivolta verso l’esterno
TRANS.
Riceve dal ER delle vescicole con sostanze proteiche, esse rilasciano le sostanze che
trasportano che vengono poi modificate (+ carboidrati ad es.) per essere poi portate verso
l’esterno.

Le vescicole si muovono grazie al citoscheletro.

Lisosomi
Piccole vescicole che contengono grandi quantità di enzimi digestivi. Funzione di
smaltimento delle sostanze inutili per la cellula, funzione di digestione delle sostanze utili e
di eliminazione di parti vecchie della cellula che devono essere rinnovate.

Nel caso, la cellula può anche suicidarsi AUTOLISI, rompendo la membrana del lisosoma.

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