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PLATONE

1. La teoria delle ideee e la sua importanza

Platone è stato il più grande filosofo della filosofia antica dopo Aristotele. Platone si dedicò
soprattutto alla politica e alla giustizia ma anche a riscrivere le teorie filosofiche del suo maestro
Socrate. Fondò delle accademie ad Atene (eroe Accademos), e dei licei (Apollo dalla Licia). Gli
scritti di Platone che ci sono giunti sono stati divisi in scritti Giovanili, dove ci parla di Socrtate,
scritti della Maturità e della vecchiaia. Tutti questi scritti sono stati analizzati e riordinati tramite
un criterio stilistico.
Pur avendo riportato quindi le idee di Socrate, Platone tende a filtrarle alla luce dei suoi interessi.
Il primo passo per Platone, per giungere a un sapere assoluto, è la così detta "teoria delle idee".
Platone va quindi a creare un suo pensiero originale andando al di là delle dottrine socratiche. La
dottrina delle idee rappresenta a pieno il Platonismo Maturo.

2. La genesi della teoria delle idee

Platone ricerca la verità nella scienza in quanto ha i caratteri della stabilità e dell'immutabilità,
quindi della perfezione.
E' convinto che gli oggetti presenti nel nostro mondo non sono altro che delle copie imperfette e
mutabili delle idee. Il termine idea per Platone viene inteso come un'entità immutabile che funge
da modello unico e perfetto delle cose di questo mondo, e secondo lui tutte le idee sono situate
nel mondo iperuranio. Per esempio nel nostro mondo esistono le cose belle e le cose giuste, nel
mondo iperuranio esiste la Bellezza e la Giustizia. Possiamo dire quindi che per Platone esistono
due tipi fondamentali di conoscenza: l'opinione e la scienza. L'opinione e le cose, sono instabili e
quindi imperfette, mentre la scienza, ovvero le idee, sono stabili e immutabili, quindi perfette.
Platone trae queste conclusioni prendendo dottrine sia di Parmenide che di Eraclito. Di
Parmenide prende il concetto secondo il quale l'essere è autentico e immutabile. Da Eraclito
Platone trae che il nostro mondo è in continuo divenire.

3.Quali sono le idee

Platone distingue le idee in vari tipi:


-Idee valori, ovvero principi etici e morali ad esempio il bene e la giustizia
-Idee matematiche, corrispondenti all'aritmetica e alla geometria in quanto nella realtà non
troviamo entità geometriche perfette ma solo copie di esse.
Oltre a queste due, Platone ci parla anche di idee di cose naturali, e idee di cose artificiai.
In seguito Platone abbandonerà la divisione di tipi di idee e le configurerà con una piramide
gerarchica dove troviamo alla base i valori, e al vertice Dio che simboleggia l'idea del bene. Per
Platone il bene non crea le idee, infatti non esiste un dio-persona, ma soltanto l'idea di un dio che
si limita a comunicare loro la perfezione.

4. I rapporti tra le idee e le cose


Platone da un lato classifica le idee dall'altro ne sostiene lo stretto legame tra di esse.
Dice infatti che le idee sono criteri di giudizio delle cose in quanto noi per giudicare gli oggetti
non possiamo fare a meno di fare rimerimento alle idee (condizione di pensibilità degli oggetti)
Gli ogetti sono inoltre causa delle cose ad esempio le realtà che consideriamo belle sono tali in
quanto imitano l'idea di bellezza (condizione di esistenza degli oggetti).
Il Platone della maturità non riesce ancora bene a definire il rapporto tra le idee e le cose pur
sostenendo le tesi della mimesi, metessi e parusia. Platone nella sua vecchiaia continuerà a
sottoporsi a questo problema senza giungere però a una conclusione certa.

5. Dove e come esistono le idee

Sappiamo che per Platone le idee sono situate in un mondo iperuranio considerato qualcosa di
analogico all'empireo dantesco e al paradiso cristiano.
A questa teoria si è contrapposta quella dei neokantiani, studiosi del novecento, che hanno
considerato le idee platoniche come dei modelli di classificazione delle cose, ovvero dei criteri
mentali tramite ai quali noi pensiamo a delle cose.
Altri studiosi invece affermano che il mondo platonico delle idee, deve essere interpretato come
un ordine eterno di forme o di valori. Infatti le idee di triangolo, numero o uguaglianza pur
esistendo indipendentemenrte dall intelletto umano, non per questo si trovano in un ipotetico
mondo dell'aldilà.
Nessuna di queste due trorie si può dare per vera, possiamo solo affermare che le idee
costituiscono una zona diversa da quella delle cose.

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