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Schopenhauer

• Condanna visione positivista che crea depressione, scienza distoglie l’uomo da


cercare la verità in sé stesso
• “Il mondo come volontà e rappresentazione”: espone che la realtà è soggettiva e
viene interpretata attraverso il corpo (sensibile e intellegibile non scindibili),
sottolinea l’importanza della causalità che ci porta all’intuizione attraverso il corpo
• Volontà di vivere: non riuscire ad arrivare ai miei obiettivi, ciò scaturisce dolore e
disperazione, se ci arrivo scaturisce noia. Schopenhauer individua 3 vie di
liberazione:
1. Arte, l’uomo si affascina e si dimentica della sua condizione, esalta il genio artistico
2. Etica, rinuncia alla felicità a favore della compassione, asseconda le regole
3. Ascesi, distacco dal mondo
Kierkegaard

• Attenzione alla dimensione religiosa, ritiene che la scienza distragga l’uomo da sé


stesso e da Dio: per questo l’uomo va purificato e l’autore ci indica 3 possibilità di
vita:
1. Via estetica: Don Giovanni, piacere illusorio, perenne frustrazione
2. Via etica: Padre di famiglia, asseconda le regole, la sua libertà e limitata poiché pensa
3. Via religiosa: Parabola di Abramo e Isacco, l’uomo smette di pensare e si affida a dio
• Aut-aut: l’uomo è portato a scegliere tra le possibilità, costruisce la sua vita con delle
scelte che potrebbero depotenziarlo

Marx

• Contesto: industrializzazione che fa emergere una questione sociale drammatica


relativa alle condizioni di vita delle masse operaie -> Marx conosce questa situazione
grazie ad Engels e altri filantropi denunciano questa condizione (Utopisti -> Fourier e
Owen)
• Divisione destra e sinistra hegeliana sulla base dell’interpretazione dell’identità tra
reale e razionale:
→ Destra: identificare reale con razionale significa accettare e giustificare ciò che esiste
storicamente
→ Sinistra: identità tra reale e razionale non giustifica l’esistente (tra gli esponenti di
sinistra troviamo Feuerbach, che delinea la religione come espressione dell’uomo
dove “il mistero della fede si trova all’interno dell’uomo, perciò Dio è alienazione
dell’uomo stesso”)
• Vita: nasce nel 1818 a Treviri (Prussia), da famiglia borghese di origini ebree. Studia a
Bonn, poi a Berlino. La repressione vero gli hegeliani lo allontana dall’università.
Conosce Engels, con cui avrà corrispondenza
• Marx afferma che i filosofi precedenti si sono limitati a interpretare il mondo senza
cambiarlo, e che era ora di trasformarlo: infatti per Marx ciò che caratterizza l’uomo
è la praxi (attività sensibile) mediante la quale egli può esprimere la concretezza del
suo pensiero -> confuta il primato della teoria
• Dal rovesciamento del rapporto tra praxi e teoria nasce la concezione materialistica
marxista della storia: il processo storico è il risultato dei modi con cui gli uomini
entrano in rapporti di produzione -> “struttura” della società, base reale della storia
• Affiancata su di essa c’è una “sovrastruttura” giuridica e politica, alla quale
corrispondono forme determinate della coscienza sociale
• Marx muove una critica alla sinistra hegeliana e li accusa di essere rimasti
all’idealismo e di star attuando una “rivoluzione del pensiero” ->” L’ideologia
tedesca”
• Nell’ideologia tedesca si accompagna una concezione materialistica della storia: la
base per la comprensione della storia umana è l’attività economica, che ha come
centro il lavoro (processo nel quale l’uomo regola e controlla il ricambio organico tra
sé stesso e la natura) PRODUZIONE -> SODDISFACIMENTO DI BISOGNI MATERIALI ->
VITA MATERIALE -> PENSIER E IDEE RIFLESSO DELLA VITA MATERIALE
• Da tali condizioni derivano i rapporti di produzione:
→ Forze produttive: mezzi e metodi di produzione
→ Rapporti di produzione: forme di relazioni umane che si realizzano storicamente
nelle attività produttive, che danno vita alle classi sociali (es. Capitalista -> operaio)
• A questo proposito si introduce il concetto di ideologia, constatazione che afferma
che non è la coscienza a determinare la vita ma viceversa -> vita legata all’attività
materiale
• Nel materialismo storico non c’è una visione autonoma dell’individuo in quanto si
parla di “società umana” o “umanità sociale” -> individuo considerato come
robinsonata
• Storicismo -> progresso deriva dalla lotta di interessi economici e sociali che sfocia
nel conflitto tra le classi
• La teoria economica di Marx parte dal sunto che le leggi dell’economia vengono
considerate eterne, ma è dell’idea che si debba mettere in discussione tali leggi e
modificarle per un progresso delle forme sociali e dell’economia -> dialettica
hegeliana utile in quanto consente di cogliere il carattere storico dei modi di
produzione e delle leggi
• “Il capitale”: risultato dello studio di Marx degli utopisti: avevano attribuito alla
proprietà un carattere naturale, che determina l’importanza di una persona, ma per
Marx deve essere considerata come un prodotto storico
• Il sistema economico per Marx è ancorato al concetto di merce, ovvero il ricavato
della fabbrica: ha due valori
→ Bene che serve a soddisfare qualche bisogno
→ Valore di scambio con denaro o oggetto
• Nella produzione di merci bisogna considerare anche i fattori che concorrono alla
produzione (tempo dell’operaio, costo delle materie)
• Le merci vengono lanciate nel mercato non tenendo conto del tempo dell’operaio e
il prezzo con cui viene venduta la merce è maggiore della spesa di produzione -> chi
ci guadagna è il capitalista
• Marx vuole dimostrare che bisogna riflettere sul fatto che il tempo dell’operaio viene
ad entrare nel meccanismo forza-produzione ma non se ne tiene di conto e si ricade
nello sfruttamento, così che la forza dell’operaio viene assoggettata alla merce
stessa e l’operaio si aliena nella merce che produce
→ Plusvalore: valore sottratto all’operaio e può essere considerato come plus lavoro,
che arricchisce solo il capitalista
• Capitale si distingue in:
→ Capitale variabile: salario
→ Capitale costante: denaro investito per macchinari
• Se si lavora di più -> più produzione, ma se il ricavato della merce prodotta in più non
copre il capitale speso la fabbrica fallisce, gli operai rimangono senza lavoro e si crea
ancor più divario sociale -> si risolve cancellando la proprietà privata e rendendola
una proprietà sociale, che appartiene a tutti alla stessa misura
Positivismo

• Corrente dell’Ottocento che nasce per fornire risposte alle discontinuità della
rivoluzione francese e si prefigge di portare il progresso
• Esistono diverse tipologie di positivismo che presentano affinità:
→ Positivismo sociologico, il cui esponente è Comte legato alla filosofia della storia
→ Positivismo logico-metodologico, espresso da Mill
→ Positivismo evoluzionistico, il quale fautore è Spencer
• Condividono l’idea del primato della scelta, vista come unico mezzo per conoscere la
realtà e l’ostilità per la metafisica
• Affine all’illuminismo nella critica della metafisica
• Si discosta dal romanticismo nella visione finalista ma il positivismo viene
considerato come romanticismo della scienza

Comte

• È dell’idea che dopo la rivoluzione francese c’è la necessita di una riorganizzazione


sociale intellettuale basata sul consenso e il progresso
• Filosofia: colei che individua il senso dell’evoluzione dell’umanità in 3 stadi
1. Teologico: spiegazione dei processi con fatti fittizi
2. Metafisico: spiegazione dei fatti con agenti sovrannaturali
3. Positivo: umanità si affida alla scienza e crea un nuovo ordine sociale
• Scienza: ha un ruolo fondamentale in quanto ragiona sui fatti, individua le variabili e
le modifica a vantaggio dell’uomo
• Classifica le scienze, che sono la fisica, chimica, biologia, astronomia e la sociologia
• La filosofia è considerata una scienza in generale
• Sociologia -> culmine della scienza in quanto studiagli aspetti più importante della
società (conflitto tra classi) -> non suggerisce l’abbattimento delle classi sociali ma la
promozione dell’armonia
Mill
• Condivide la necessità di una riorganizzazione e la classificazione delle scienze di
Comte
• Non accetta la metafisica in quando non prevede prove empiriche -> conoscenza del
mondo avviene tramite l’induzione, da cui si ricavano leggi universali garantite dal
principio di uniformità della natura -> se si presenta un fenomeno, nelle stesse
circostanze si ripresenterà
• Riprende l’utilitarismo di Bentham -> l’unico valore etico è la felicità generale come
bene totale -> punta alla libertà generale -> rifiuta la democrazia in quanto viene
vista come ostacolo alla libertà individuale
Spencer

• Riprende l’evoluzionismo di Darwin


• Evoluzionismo di spencer è legato all’adattamento dell’ambiente
• Evoluzionismo filosofico -> filosofia regola la realtà ed è un insieme di principi (il più
importante è la legge generale dell’evoluzionismo)
• Rifiuta la visione organicistica della società -> l’evoluzione della società produce
caratteri dell’evoluzione, in particolare il fenomeno di aggregazione che porta a due
tipi di attività
→ Modello militare: uomo subordinato alla società, senza libertà, cittadino
assoggettato allo stato
→ Modello industriale: caratterizzato da pace e benessere
• La scienza percepita come limitata dalla fede, in quanto entrambe danno risposte
non conciliabili ma che si possono conciliare: fede individua il mistero, la scienza
amplia la conoscenza per risolverlo -> ELEMENTI COMPLEMENTARI
Nietzsche

• Filosofo irrazionale che studia filologia


• Salute cagionevole
• Inizia con degli aforismi e i suoi scritti non furono inizialmente apprezzati
• Considerato come filosofo della crisi in quanto afferma che in occidente i valori sono
tramontati così come la filosofia
• La sua attività filosofica si divide in fasi
→ 1^ fase: “Nascita della tragedia”
→ 2^ fase: fase del pomeriggio, nega ciò che espone nella prima fase, “Gaia scienza”
→ 3^ fase: “Così parlo Zarathustra”, fase del tramonto
→ 4^ fase: “Volere è potenza”
1^ fase

• caratterizzata dall’ammirazione nei confronti di Schopenhauer da cui riprende la


figura del genio artistico e l’idea che la scienza sia un’illusione in quanto distoglie
l’attenzione dal trovare la verità all’interno di sé
• 2 visioni della vita
→ Apollinea, ripresa da Apollo, dio della poesia, amore e armonia (regolata)
→ Dionisiaca, ripresa da Dionisio, dio dell’eccesso
• Visioni separate dal periodo nel quale l’uomo ha iniziato a darsi delle regole -> fino a
Socrate le visioni erano distinte -> egli ha inventato la virtù dell’animo, dove l’uomo
si dimentica del suo istinto e le sue passioni -> decadimento della cultura
2^ fase

• Attenzione nella scienza -> afferma che Schopenhauer sbaglia e abbandona


l’ascetismo che caratterizza le 3 vie di liberazione
• Avvicinamento alla scienza deve lenire le lacune in ogni uomo -> scienza NO VERITA’
UNIVERSALI
• “Gaia scienza” -> scienza è felice in quanto fa affermare l’uomo
• Applica il metodo genealogico per trovare le origini del male e della orale
• Riprende il giudaismo e il platonismo
→ Prima dell’affermazione del cristianesimo c’era una diversa concezione della morale,
dove i ricchi avevano la meglio sui poveri
→ Dopo l’affermazione avviene un rovesciamento, dove gli schiavi portano un
messaggio d’amore che fa nascere il concetto di morale
→ Per Nietzsche avremmo dovuto rimanere nel pre-morale, in quanto l’accanimento
vero i ricchi porta a depressione
• I ricchi dovrebbero continuare la loro vita di agi e non sopprimere la loro istintività

Accusa il cristianesimo e il comunismo platonico per il fatto che Dio è stato caricato di
troppe responsabilità e Nietzsche la considera come un non voler affrontare le proprie
responsabilità -> l’uomo ha ucciso Dio e si appella alla scienza, creando nuovi valori
3^ fase

• Caratterizzata da “Così parlo Zarathustra” -> profeta che racconta dell’oltre uomo
• Profeta è Gesù e incarna l’autore, profeta che porta il messaggio della necessità di
distruggere i valori occidentali e da questo processo risulterà l’oltre uomo capace di
essere artefice della sua vita, rovesciando la morale kantiana -> faccio perché ho
voglia (visione dionisiaca)
• L’opera racconta la trasformazione dell’uomo e avviene un’analisi della storia
dell’umanità
1. Cammello: animale che subisce, l’uomo non riesce ad uscire dalla gabbia della
cultura occidentale
2. Leone: l’uomo riesce a spezzare le catene che lo imprigionano
3. Bambino: rappresenta il nuovo che arriva e dà la possibilità di cambiamento -> si
inserisce il nichilismo, che smaschera i valori occidentali
→ Nichilismo passivo: annientamento di tutti i valori (non considerato)
→ Nichilismo attivo: annientamento e nuovi valori
• In questa opera l’autore afferma che ci ripetiamo di continuo, così è impossibile il
progresso -> contrario allo storicismo e predilige una storia monumentale, vista
sotto luce critica
• Vita: istanti che si ripetono, flusso di coscienza che rende l’uomo ciò che è stato, ciò
che è e ciò che sarà -> tempo ciclico (ETERNO RITORNO), si deve accettare il passato
ed è inutile provare rancore
4^ fase

• “Vita è potenza”, poco attendibile

Freud

• Nel 1900 si scopre l’inconscio -> via che porta ai sogni, costituito da contenuto
manifesto e contenuto latente, quest’ultimo costituito da impulsi e sentimenti che la
coscienza ha rimosso ma che riappaiono nel sogno tramite condensazione o
spostamento
• Freud riprende l’importanza della sessualità costituita da pulsioni (libido)
• Sessualità viene estesa all’infanzia e crea scandalo; si articola in 3 fasi:
→ Orale
→ Anale
→ Genitale
• Complesso di edipo, quando il bambino nutre sentimenti per il genitore del sesso
opposto -> se non superato porta a problemi, se superato la libido si dirige verso
altre mete
• Nella fase più matura della teoria riflette sulle 3 sfere che compongono la psiche
umana
→ ES: inconscio, parte più scura, luogo delle pulsioni
→ IO: mediatore con il mondo esterno e tra es e super-io
→ SUPER-IO: parte più razionale
• Coscienza in conflitto con sé stessa: DUALISMO, da una parte vuole appagare i suoi
desideri attraverso il principio di piacere-vita, dall’altra deve fare conti con una realtà
che spesso non appaga
→ Argomento trattato nel carteggio tra Freud ed Einstein
• Einstein spiega a Freud che l’uomo deve sopravvivere (riferimento alla Società delle
Nazioni, sarà un insuccesso). Insuccesso -> dato dalle minoranze che si impongono in
quanto l’uomo ha dentro il piacere di odiare e distruggere
• Freud risponde che l’uomo non è buono per natura ma che, senza regole, potrebbe
portare all’estinzione della razza umana in quanto risponde a due principi:
→ Eros: appagamento del desiderio e raggiungimento della felicità
→ Thanatos: prende il sopravvento e perciò deve essere fermato in quanto porta
all’estinzione
• Non è possibile eliminare la tendenza auto-distruttrice e nonostante le Società delle
Nazioni ci sarà sempre una potenza che sovrasterà le altre
• Ripresa della civiltà: rafforza l’intelletto e interiorizza l’aggressività
• Religione -> illusione perché è uno strumento inventato dall’uomo e che ha la
funzione di consolare
Jung

• Allievo di Freud
• Religione -> no solo illusione, permette all’uomo di essere ciò che è
• Introduce l’inconscio collettivo, qualcosa che è stato trasmesso a tutti gli uomini
attraverso la cultura e l’educazione
• Coscienza -> pluralità di impulsi, equilibrio tra sé stessa e l’inconscio -> bisogna
comprendere il proprio sé per avere una propria guida e per conoscere sé stessi
• Archetipi -> condizioni esistenziali che non hanno bisogno di essere pensate in
quanto sono dentro di noi (istinto)
• Anche per Jung la civiltà limita l’uomo, in quanto impone l’uomo a rinunciare alla
ricerca della felicità in quanto si potrebbe ferire qualcun altro
• Le pulsioni devono essere appagate in un modo socialmente condivisibile, come
l’arte
Bergson

• Non esiste un’unica verità


• “Materia e memoria” -> racconto del ricordo di un momento
→ Lo raccontiamo in ordine seriale e analitico, come se il nostro modo di vivere fosse
seriale e siamo portati ad avere una percezione del tempo modo
analitico/scientifico, ma se chiudessimo gli occhi e provassimo a ricordare un
momento lo rievocheremmo insieme
→ La differenza sta nel momento in cui restituiamo un ricordo attraverso il linguaggio:
la nostra coscienza ci restituisce una massa di lana e attraverso il linguaggio non
possiamo esprimere la contemporaneità
• Bergson fa una divisione tra i tempi:
1. Tempo scientifico: è quantitativo, scandito in istanti dove si osservano le cose in
modo statico
2. Tempo della coscienza: è qualitativo, le cose si osservano in modo dinamico
• I due tempi non possono essere separati e non c’è tempo superiore all’altro
• Tempo della coscienza -> durata, perché ci fa cogliere in un tutt’uno quei momenti
che fisicamente sarebbero distinti ma che in realtà devono essere colti con
omogeneità
• Nella seconda metà dell’Ottocento vengono fatti studi sulle afasie, perdita del
linguaggio in seguito ad un trauma
• Anche se il cervello viene danneggiato e il soggetto perde la capacità di parlare la sua
coscienza non viene eliminata -> DISTINZIONE CERVELLO-COSCIENZA, separate ma
non indipendenti, perciò non si può scegliere tra l’uno o l’altra
• Tra coscienza e cervello ci sono altre dimensioni, come la memoria, che riflette i
ricordi e i ricordi puri
• È importante anche l’intelligenza, in quanto ha una funzione pratica e dimostrativa
attraverso la quale dimostriamo una certa teoria
• Riprende l’intuizione che ci permette di applicare la dimostrazione di una teoria in
modo immediato
• Distinzione tra scienza e coscienza riflette sull’evoluzionismo, che può essere visto
sotto luce dell’istinto, intelligenza e intuizione
• Evoluzione -> creatrice, in quanto l’uomo è artefice del proprio destino e lo paragona
ad un proiettile (slancio vitale)
Croce

• Buon rapporto con Gentile che termina quando Gentile appoggia il fascismo, ma ha il
merito di aver introdotto Hegel a Croce
• Gentile non riprende la dimensione economica in quanto non spirituale e perciò non
degna
• Filosofia -> storicismo assoluto, la realtà non è nient’altro che storia
• Attenzione alla dimensione economica (ripresa di Marx), Croce recupera questa
dimensione in quanto deve essere considerata in funzione al principio di utilità
• Riprende il movimento dialettico di Hegel, dove ogni momento precede quello
successivo ma non ha né un inizio né una fine
• Si fa di due momenti:
→ Teoretico: partendo dall’arte, la filosofia senza l’arte non potrebbe mai operare
→ Pratico: l’economia non potrebbe esserci senza filosofia e senza l’arte, e la morale
non potrebbe esserci senza gli step precedenti
• Il passaggio da una sfera all’altra avviene tramite l’attenzione agli aspetti più pratici
• Riprende Schopenhauer: il genio artistico rappresenta sulla tela, l’arte è gesto
intuitivo, racchiude l’essenza dello spirito e non ha fine civico -> se trasferiamo un
senso etico e civico all’arte allora non è arte -> es. Guernica
• Croce rifiuta sia Hegel che Gentile, perché l’arte non è subordinata al movimento
dialettico ma è inglobata
Gentile

• A favore della guerra in quanto prosecuzione dell’arte diplomatica, viene nominato


intellettuale d’eccellenza da Mussolini
• Fautore della riforma scolastica che prevede:
→ Militarizzazione della scuola
→ Divisone tra liceo e istituto
• Lavora sul rapporto tra docente e alunno riprendendo la triade hegeliana in step
→ Docente è la tesi
→ Studente è l’antitesi
→ La comunione spirituale tra essi la sintesi, che avviene nell’esperienza sensibile
• Esclusa la didattica
Wittgenstein

• Tractatus logico-filosoficus, scritto durante la prigionia a Cassino


→ Togliere l’attenzione data alla metafisica in quanto non posso andare oltre al mondo
dei fatti e non posso utilizzare il linguaggio metafisico ma solo quello scientifico
→ La filosofia segna i limiti oltre i quali il linguaggio metafisico non può essere usato, si
ancora rigidamente alla realtà
→ Pensiero si identifica con il linguaggio scientifico (isomorfismo)
→ Basato sulla logica aristotelica
→ Limite: abbandonare le implicazioni metafisiche, come lo studio dell’animo, l’etica e
la morale
→ Non esiste più il principio di casualità in quanto non viene considerata la metafisica e
non ha senso parlare di fenomeno in sé
• Ricerche filosofiche, scritte dopo un periodo di silenzio
→ Messa in discussione del Tractatus
→ In contesti diversi gli esseri umani utilizzano registri diversi con regole
→ Non è necessario il linguaggio scientifico in quanto utilizziamo regole valide per quel
determinato contesto -> piò essere utilizzato il linguaggio comune per rappresentare
la realtà
→ Linguaggio scientifico e filosofia perdono la dimensione ontologica in quanto non
possiamo andare oltre all’esperienza che facciamo
→ Ripresa di Kant, “non posso mettere insieme essenza ed esistenza” in quanto la
metafisica non può rivestire la realtà
→ Filosofia acquista una funzione terapeutica in riferimento agli errori dei filosofi
precedenti
→ Allargamento all’etica e alla morale

Husserl

• Padre della fenomenologia, scienza che studia ciò che appare alla coscienza
• Studia ciò che appare alla coscienza, perciò indaga sulla soggettività
• Differenza tra atti mentali e psicologia
• Si chiede se è possibile conoscere le regole d’uso della coscienza attraverso la
fenomenologia
• Si accorge che la mente umana si interessa ad un oggetto che ha davanti e non c’è
un solo momento in cui la coscienza non sia intenzionata verso qualcosa
• Dell’oggetto cogliamo solo ciò che riusciamo a vedere e mi accorgo dell’esistenza di
un oggetto solo quando mi accorgo che esiste
• Idealismo trascendentale: considerazione che fa dipendere l’oggettività dalla
soggettività
• L'atteggiamento che parte dall’oggetto è la noesi, ovvero il modo in cui l’oggetto si
dà alla coscienza, il noema è quella parte dell’oggetto che la coscienza riesce a
cogliere mediante il rapporto uno ad uno
• Ciò che viene fuori da questo rapporto è un giudizio, parliamo così di soggettivismo
• Ogni volta che ci relazioniamo ad un oggetto dobbiamo abbandonare il bagaglio di
interferenze date dall’esperienza e costruire l’epochè fenomenologica, che ci
permette di studiare in maniera disinteressata l’oggetto
• Obiettivo di Husserl è conoscere il soggetto nella sua purezza
• Nel rapporto oggetto-soggetto vedo solo ciò che si manifesta ai miei occhi, quello
che manifesta in me, perciò non vedo altro che me stesso cambiato -> coscienza
immanente a sé
• Husserl riprende da Agostino la riflessione che fa considerare la coscienza inserita nel
tempo
Heidegger

• Essere e tempo, 1927


→ Coscienza che guarda sé stessa modificata non è punto di arrivo
→ Si deve lavorare sull’esistenza oltre l’essenza -> persecutore dell’esistenzialismo, in
quanto secondo lui la filosofia dovrebbe ritornare ad indagare sull’esistenza
dell’uomo, considerata come punto di partenza
→ Il soggetto ha diverse possibilità per arricchire la sua esistenza ma deve sceglierne
una alla volta finché non comprende che la scelta migliore è affidarsi a Dio (riprende
Kierkegaard)
→ Soggetto è temporalmente determinato ma è anche storicamente attivo, un
esempio è la vita del buon cristiano, il soggetto vive il tempo e la storia
• Domanda aristotelica
→ “che cos’è l’essere”
→ Non trova risposta ma da questa riflessione nascono pensieri tutt’oggi considerati
→ L'essere non si può definire in quanto intercorre relazioni con altre cose (importanza
all’emotività)
→ L'essere se si adatta perde la sua autenticità
→ Il mondo in cui scelgo di vivere è influenzato da possibilità di scelta, davanti alle quali
ritrovo un sentimento di angoscia che è uno stato esistenziale
→ Progetto: termine utilizzato per indicare che l’uomo deve continuamente capire la
possibilità che ha davanti e scegliere la migliore
→ La scelta che dà senso alla nostra esistenza è la morte, ciò che viene prima di essa
non è definibile
→ Esistenza: continuo oltrepassare da uno stato all’altro e l’unico che non si oltrepassa
è la morte in quanto condizione esistenziale
→ La cura di noi stessi è progetto fino alla nostra morte
→ Siamo noi che diamo significato ad un oggetto e scegliamo se farlo entrare o meno
nella nostra esistenza -> unica apertura tollerabile è l’arte
Sartre
• Nasce in un contesto della seconda guerra mondiale (a cui partecipa)
• Percorre tutto il Novecento (1905-1990)
• Venne arrestato in quanto francese e passa un periodo in un centro di detenzione
• Abbraccia un pensiero marxista ed è eclettico, si occupa di arte, politica ma nel momento
della decolonizzazione dell’Algeria straccia la carta dell’iscrizione al Partito Comunista nel ‘68
(infatti sostiene la contestazione del sessantotto) -> contribuisce con Marquez e altri alla
gioventù che rompe gli schemi
• Prova diverse esperienze, parte a Cuba e conosce Fidel Castro
• Conosce Husserl e lo studia, fa un percorso simile a quello di Heidegger e pensa anche lui
che la coscienza sia intenzionata ma diversamente
• Vince un premio Nobel per la letteratura e lo rifiuta, in quanto rifiuta tutti gli schemi e le
onorificenze

FILOSOFIA

• Caratteristiche: coscienza che è sempre intenzionata verso qualcosa, punto di partenza


• L’uomo è completamente libero ma è una libertà non positiva
• Oltre l’esistenza umana non c’è altro -> non tollera niente di metafisica -> ESISTENZIALISMO,
ne è il vero fondatore perché la sua filosofia si basa sull’esistenza -> DIO NON ESISTE E NON
DEVE ESISTERE PER DIVERSI MOTIVI, un’esistenza senza Dio è un’esistenza in cui tutto è
concetto in quanto non esiste peccato (riflessione audace ma che descrive la realtà) ->
nessuno sbaglia: l’errore è una dimensione di colui che si allontana dalla strada giusta (ma
non c’è)
• Coscienza -> intenzionata sempre verso qualcosa, PERO’ considera un’altra dimensione ->
prima la coscienza veniva considerata come colei che coglie la realtà, ma per Sartre la
coscienza vuole separarsi da questa realtà per mezzo dell’immaginazione
• IMMAGINAZIONE: simbolo di protesta nei confronti della razionalità avuta da Cartesio in poi
• Coscienza: essere in sé, ma quella che utilizza l’immaginazione viene definita L’ESSERE PER
SÉ, che ha a che fare con quello che vedo ma dal quale mi distacco
• Siamo davanti a una coscienza che non sta cercando la verità in quanto non esiste, perché la
dimensione della coscienza è quella di smarrimento e ritorna l’angoscia, perché è presente
una perdita di riferimento
• Sartre ha scritto “La nausea”, un romanzo filosofico che racconta della coscienza che,
smarrita, è in preda all’angoscia in quanto cerca la verità ma non la trova, e questo senso di
caos costitutiva dell’uomo gli provoca una nausea
• Verità -> non appartiene all’uomo, non appartiene a Dio perché non esiste e questa visione
rivelerà il momento di confronto in cui in Heidegger l’essere è calato nella realtà e cerca la
verità ma non la trova, ma in Sartre non è così in quanto ho davanti il niente, perciò la
filosofia precedente che ammette che la coscienza deve sempre conoscere è una menzogna
in quanto per Sartre davanti a me ho il nulla -> l’essere ha davanti il nulla, “L’essere è il
nulla”, è speculare a “Essere e tempo” di Heidegger -> storicismo non è ammesso, questi
autori (che provengono dalla stessa area geografica) hanno in comune il fatto che il tempo
sia intrinseco all’uomo
• In questo confronto non si è mai soli -> confronto con le altre coscienze, senza Dio posso
fare ciò che voglio ma il principio di casualità agisce comunque, e l’angoscia scaturisce dal
fatto che l’uomo è libero -> DEVO SCEGLIERE, e quando non scelgo, scelgo comunque di non
scegliere
• SCELTA -> CONDIZIONE ESISTENZIALE, che inizialmente viene vista come una condanna
• QUESTIONE DEGLI ALTRI, Heidegger afferma che gli altri ci condiziona, Sartre lavora sul
concetto dello sguardo altrui: possiamo essere riconosciuti dallo sguardo altrui nel momento
in cui esiste l’altro, ma lo sguardo altrui ci guarda con vari giudizi: ci aiuta a far capire che noi
esistiamo e come ci considerano gli altri -> condizione non sempre agevole, in quanto
dipende da come gli altri ci vedono
• Quando viene rinchiuso come detenuto riflette sulla libertà e comprende la dinamica
dell’altro e sulla libertà esistenziale: non perde la libertà di immaginare
• Il farsi dell’uomo è un farsi continuamente in maniere mai prestabilita e ciò va a incastrarti in
un sentimento storico che per Sartre non è concepibile in quanto verrebbe meno la libertà
dell’uomo
• Quando studia Marx apprezza la questione dell’alienazione dell’operaio data dalla
dimensione lavorativa, ma apprezza ancor di più il fatto che se l’uomo solo non riesce a
cambiare la situazione lavorativa in massa può farlo, ma Sartre (facendo riferimento alla
ribellione verso qualcosa di disumano) non ci crede: è vero che la protesta può funzionare,
ma quando il gruppo che protesta non si stabilisce una situazione di pace sperata ->
ESEMPIO URSS: soluzione al potere imperiale ma poi delude amaramente coloro che
credevano negli ideali comunisti
• Appoggiava Cuba per andare contro agli USA ma sa che non è una soluzione giusta in quanto
è presente un gruppo armato che agisce

-> PAG. 526

Popper

→ Epistemologia post-positivista -> ricorda che MILL e SPENCER affermano l’importanza


dell’esperienza, il post-positivismo avvia il discorso della scienza che caratterizza il
Novecento
→ L’apice è stato ritrovato con Wittgenstein con la filosofia del linguaggio che si rifà alla
scientificità dei fatti e dà vita all’epistemologia forzata
→ Popper è un contestatore di questo pensiero
→ Vive la Seconda Guerra Mondiale ed è stato attivo politicamente, si batte a favore della
democrazia e condanna ogni forma di totalitarismo ed andrà a denunciare tutte le
avanguardie filosofico-storiche che hanno portato nel pensiero una forma totalitaria
→ Il discorso di Popper si occupa di scienza -> il metodo scientifico funziona? E su cosa si basa?
-> come facciamo a stabilire che una teoria effettivamente scientifica o non scientifica?
→ Di solito si procede con il metodo della verificazione, ma si dà per scontato che si possa
applicare in tutti i casi -> se ragionassimo al contrario, se trovassimo una sola esperienza che
vada a contestare questa teoria come ci comportiamo? -> dovremmo rivedere la teoria
→ Popper ci invita a usare la FALSIFICAZIONE, partire da casi che smentiscono la teoria
→ Popper viene ispirato dalla teoria della relatività di Einstein, e lo porta a formulare un nuovo
metodo scientifico -> non posso partire dall’induzione per formulare una teoria (ripresa da
Hume) -> trovo casi che smentiscono la mia teoria e se non li trovo la mia teoria è vera
→ Parto da IPOTESI, aspetto teorico che verrà poi verificato -> valuta positivamente il concetto
di errori (sbagliando si impara) -> METODO IPOTETICO DEDUTTIVO, la teoria da questo
momento deve diventare più importante della pratica
→ Viene rivalutato il ruolo della filosofia -> interprete di ciò che stiamo cercando, se diciamo
che il primato è della teoria devo lavorare a livello intellegibile e devo utilizzare la filosofia
→ Questo metodo serve per stabilire cosa è scientifico e cosa non lo è -> se rivaluto la filosofia
e do importanza alla teoria, il problema che mi pongo è anche nei confronti della metafisica,
che con Popper non viene messa da parte in quanto secondo lui non si può affermare che
non abbia significato perché la metafisica può avere delle supposizioni che non hanno senso
ma non posso confutarle -> applica questa teoria a tutti gli eventi sortirci che studia e vive
→ PSICANALISI -> prima era considerata una scienza, Popper la considera una pseudo-scienza:
Popper conosce Adler e lavora nel suo laboratorio di psicanalisi, Popper si ritrova a verificare
un caso che non funziona e quando si rende conto chiede ad Adler il motivo e lui risponde
che ci possono essere dei casi però alla psicanalisi interessa solo quelli che funzionano e ciò
scaturisce la critica di Popper, in quanto le materie scientifiche funzionano o non funzionano
→ MARXISMO -> critica le idee socialiste di Marx anche se inizialmente era d’accordo -> Marx
anche avendo un fondo di bontà, nella costruzione pratica del comunismo, è fallito. Gli
intenti positivi sono quelli che salvano la teoria marxista, ma Popper non ci sta in quanto il
marxismo nel 900 ha forgialo la lettura storiografica dando una visione distorta in quanto
non dà spazio ad altre visioni della storia. Marxismo come lotta al capitalismo non esiste più:
es. Marxisti che leggono la realtà in chiave di ciò in cui il marxismo ha funzionato,
tralasciando il resto
→ Popper combatte fortemente contro il totalitarismo e crede nella democrazia non del
rispetto della maggioranza, ma parte dalla contestazione del totalitarismo che parte da
Platone, Hegel e Marx, responsabili di aver gettato il seme del totalitarismo
→ Visione totalitaria -> viene dallo storicismo (convinzione che alla storia possano essere
applicate categorie di prevedibilità in base a quello che conosco e che accade), Popper non
lo considera e pensa che lo storicismo sia una malformazione che nasce con questi filosofi
perché:
→ Platone: riprende il comunismo in cui la società era divisa in 3 classi senza mobilità sociale e
con una selezione eugenetica
→ Hegel: assoluto che si realizza nello stato, dove i cittadini non contano niente ma conta lo
stato politico che non si può contestare (può far riferimento alla Prussia)
• Marx: comunismo che parte a fin di bene però effettivamente comprende la violenza e la
sua rivoluzione non è pacifica in quanto vuole azzerare le differenze
• La democrazia di Popper non è quella che ci immaginiamo adesso in quanto c’è una
mancanza di rispetto nelle minoranze, ma pensa ad una democrazia che tiene conto delle
minoranze e che vede rispettati i sui diritti ed adempie ai suoi dovere -> rispetto a ciascun
individuo, la maggioranza e la minoranza non esistono più
• È un filosofo modernissimo e si occupa anche di comunicazione, ed è un filosofo che si è
prestato fortemente ai media e alla televisione -> la democrazia può passare attraverso la
televisione in quanto plasma completamente le menti umane
• La televisione influenza fortemente perché è una fruizione passiva unilaterale senza
confronto, è un bere continuo da ciò che viene trasmesso dalla tv (insegna anche a parlare
l’italiano)
• Ritiene che chi deve lavorare il tv debba avere una patente, per prepararsi a utilizzare un
mezzo così potente
• È stato molto contestato per le sue idee espresse

FILOSOFIA DELLA SCIENZA

• Dopo Popper il metodo scientifico viene messo in discussione soprattutto perché ogni tipo di
indagine scientifico parte dall’ipotesi, ovvero teoria, e l’assioma è una teoria che andrebbe
usata sempre ma è impossibile
• Falsificazione: partire da esperimenti che vanno a confutare la teoria, ripresa da Einstein e
rivoluziona il metodo scientifico in quanto non si concentra sul particolare ma sulla
possibilità di deduzione
• La sua teoria viene messa in discussione da 3 autori che ancora devono essere ben studiati
Kuhn

• Ogni cosa nuova si aggiunge a cose vecchie, l’impalcatura scientifica è una somma di
scoperte che si fanno, un’impalcatura -> non può essere così
• Non abbiamo solo un accumulo di invenzioni, ma dei cambi che vengono determinati dal
cambio del PARADIGMA, insieme di coordinate che scienziati utilizzano per costruire una
teoria

Lakatush

• Ritiene che piuttosto che di paradigmi si parli di progetto di ricerca: gli scienziati è come se si
muovessero attorno ad un programma e ogni volta che una teoria viene scoperta deve
essere inserita nel programma che gira attorno al progetto di ricerca
• Gli scienziati conducono delle riflessioni che partono da ipotesi che necessariamente devono
aderire al nucleo centrale, al quale il programma gira attorno
• È programmatico: gli scienziati non hanno capacità di invenzione ma rimangono ancorati ad
un contorno dentro il quale non possono uscire -> es. Teoria della relatività, cambia il punto
di vista dell’osservatore

Feyerabend

• Ritiene di dover sottolineare il fatto che se avessimo lavorato nell’ottica del dover rimanere
ancorato al contorno non avremmo scoperto i grandi scienziati come Copernico e Galileo
• Se intendiamo la scienza com’è senza tener conto dell’aspetto culturale non avremmo
scoperto autori come Galileo, in quanto non avrebbe potuto fare le scoperte che ha fatto
non avrebbe potuto fare le scoperte che ha fatto
• “Contro il metodo”: scienziati liberi da vincoli metodologici e semmai averne dei propri
• Non esiste il metodo scientifico -> se fosse esistito, avremmo dovuto non considerare diversi
scienziati che conosciamo in quanto se fosse stato alla lettera non avrebbe portato l’uomo
alle invenzioni
• Sostiene le scelte pragmatiche, “non esistono fatti nudi”, non contestualizzati culturalmente
e storicamente -> non possiamo considerare la cosa in sé, ciò che va oltre l’immaginazione è
una cosa positiva

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