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Senato della Repubblica XVIII L E G I S L AT U R A

N. 658

DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori CATALFO, MATRISCIANO, PATUANELLI, NOCERINO,
GUIDOLIN, BOGO DELEDDA, AUDDINO e CAMPAGNA

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 12 LUGLIO 2018

Disposizioni per l’istituzione del salario minimo orario

TIPOGRAFIA DEL SENATO


Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 658
XVIII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI
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ONOREVOLI SENATORI. – Anche in Italia il settori non regolati da contratti collettivi sot
fenomeno dei working poors – lavoratori il toscritti dalle organizzazioni sindacali dei la
cui reddito è inferiore alla soglia di povertà voratori e dei datori di lavoro comparativa
relativa, magari perché lavorano a tempo mente più rappresentative sul piano nazio
parziale, pur essendo regolarmente occupati nale, previa consultazione delle parti sociali
– è in crescita, e pure in crescita è la di comparativamente più rappresentative sul
stanza che li separa dal resto dei lavoratori, piano nazionale».
come ci ha mostrato il recente rapporto Eu La delega è scaduta senza essere stata
rostat, In-work poverty in the EU del 16 esercitata, ma ha determinato un importante
marzo 2018. dibattito scientifico tra gli studiosi dei settori
Secondo quell’analisi in Italia 11,7 per interessati (giuslavoristi, studiosi di relazioni
cento dei lavoratori dipendenti riceve un sa industriali, economisti del lavoro) e atten
lario inferiore ai minimi contrattuali, dato zione anche tra le parti sociali.
questo ben al di sopra della media dell’U In particolare, il documento del 14 gen
nione europea, che si attesta al 9,6 per naio 2016 di CGIL, CISL e UIL intitolato
cento. Ma quello che allarma di più è l’au Un moderno sistema di relazioni industriali
mento record, oltre il 23 per cento, regi afferma che «l’esigibilità universale dei mi
strato tra il 2015 e il 2016 nel nostro Paese. nimi salariali definiti dai Ccnl, in alternativa
A ciò si aggiungono i dati sulle prospettive all’ipotesi del salario minimo legale, va san
di vita: stando ai dati attuali (fonte Censis) cita attraverso un intervento legislativo di
ben 5,7 milioni di giovani (precari, neet, sostegno, che definisca l’erga omnes dei
working poor e in «lavoro gabbia») ri Ccnl, dando attuazione a quanto previsto
schiano di avere nel 2050 pensioni sotto la dall’articolo 39 della Costituzione», concetto
soglia di povertà. questo ribadito nel recente accordo intercon
Come ci hanno dimostrato illustri econo federale 9 marzo 2018: Contenuti e indirizzi
misti, la misura che più è idonea a contra delle relazioni industriali e della contratta
stare il fenomeno è la fissazione legislativa zione collettiva.
dei minimi salariali. Tuttavia, le molteplici difficoltà tecniche e
Al proposito la maggioranza parlamentare politiche che hanno sempre impedito l’attua
del precedente Governo aveva approvato, tra zione delle regole contenute ai commi se
i principi e criteri direttivi relativi alle dele condo, terzo e quarto dell’articolo 39 della
ghe legislative contenute nell’articolo 1, Costituzione non paiono di rapida soluzione.
comma 7, della legge 10 dicembre 2014, Esiste tuttavia una possibilità diversa di
n. 183, il seguente, recato dalla lettera g): rispondere con immediatezza alle esigenze
«introduzione, eventualmente anche in via che hanno mosso sia le imprese che i lavo
sperimentale, del compenso orario minimo, ratori per conto delle loro rappresentanze
applicabile ai rapporti aventi ad oggetto una sindacali e che risponda alle caratteristiche
prestazione di lavoro subordinato, nonché, di un intervento di sostegno alla contratta
fino al loro superamento, ai rapporti di col zione collettiva, e non già sostitutivo di essa,
laborazione coordinata e continuativa, nei che eviti ogni rischio di effetti prociclici di
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riduzione salariale i quali, in una fase persi presentativi, il ruolo di garantire una ge
stente e tutt’altro che conclusa di crisi da in nuina ed effettiva concorrenza tra le imprese
sufficienza della domanda, potrebbero deter
Per le società cooperative nelle quali il
minare conseguenze negative di vasta por
rapporto mutualistico abbia ad oggetto la
tata.
prestazione di attività lavorative da parte del
Va ricordato infatti non solo che per molti socio, infatti, l’articolo 3 della legge 3 aprile
aspetti in Italia – uno dei pochi Paesi d’Eu 2001, n. 142, prevede che «fermo restando
ropa storicamente privo di un salario mi quanto previsto dall’articolo 36 della legge
nimo di fonte legale, dal 2015 introdotto an 20 maggio 1970, n. 300» – cioè l’obbligo
che in Germania e che si attesta per l’anno per i beneficiari di sostegni pubblici, gli ap
2018 a 1.497,80 euro mensili e in linea con paltatori di opere pubbliche e i concessionari
quello francese stabilito per l’anno 2018 a di pubblici servizi di applicare condizioni
1.498,50 euro mensili (fonte Eurofound, In non inferiori a quelle risultanti dai contratti
dustrial relations. Statutory minimum wages collettivi – «le società cooperative sono te
2018) – esiste un salario minimo di fonte nute a corrispondere al socio lavoratore un
giurisprudenziale, che ha affermato, sia pure trattamento economico complessivo propor
con diverse oscillazioni non sempre giustifi zionato alla quantità e qualità del lavoro
cate e convincenti, il diritto delle persone prestato e comunque non inferiore ai minimi
che lavorano a percepire i minimi salariali previsti, per prestazioni analoghe, dalla con
previsti dai contratti collettivi attraverso l’in trattazione collettiva nazionale del settore o
terpretazione combinata dell’articolo 36, della categoria affine».
primo comma, della Costituzione e dell’arti
colo 2099, secondo comma, del codice ci Inoltre, per risolvere contrasti insorti nel
vile; ma anche che esistono normative setto sistema di relazioni industriali tra differenti
riali che possono fare da esempio. organizzazioni delle società cooperative che
avevano prodotto la stipulazione di differenti
Nel settore degli appalti pubblici gli arti contratti collettivi con trattamenti economici
coli 30, comma 4, 50, 105, comma 9, del molto differenziati, il legislatore è tornato
codice dei contratti pubblici, di cui al de sul tema disponendo, all’articolo 7, comma
creto legislativo n. 50 del 2016, impongono 4, del decreto-legge 31 dicembre 2007,
ad appaltatori e sub-appaltatori, quale condi n. 248, convertito, con modificazioni, dalla
zione indispensabile per l’ammissibilità del legge 28 febbraio 2008, n. 31, che «fino alla
l’offerta e per l’aggiudicazione dei lavori, di completa attuazione della normativa in ma
applicare integralmente i trattamenti econo teria di socio lavoratore di società coopera
mici e normativi dei contratti collettivi sti tive, in presenza di una pluralità di contratti
pulati dalle associazioni dei lavoratori e dei collettivi della medesima categoria, le so
datori comparativamente più rappresentative cietà cooperative che svolgono attività ri
sul piano nazionale il cui ambito di applica comprese nell’ambito di applicazione di quei
zione sia strettamente connesso con l’attività contratti di categoria applicano ai propri soci
oggetto dell’appalto pubblico o con l’attività lavoratori, ai sensi dell’articolo 3, comma 1,
prevalente. della legge 3 aprile 2001, n. 142, i tratta
Le norme sociali introdotte dal codice dei menti economici complessivi non inferiori a
contratti pubblici hanno una chiara funzione quelli dettati dai contratti collettivi stipulati
anti-dumping e riconoscono alla contratta dalle organizzazioni datoriali e sindacali
zione collettiva nazionale, posta in essere da comparativamente più rappresentative a li
soggetti sindacali e datoriali altamente rap vello nazionale nella categoria».
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Quest’ultima previsione è stata dichiarata contrattuali previsti dai contratti collettivi,
recentemente costituzionalmente legittima deflazionando e semplificando il contenzioso
con la sentenza della Corte costituzionale in materia retributiva che grava sulla giusti
n. 51 del 26 marzo 2015, la quale ha espres zia del lavoro; di sostenere per questa via
samente affermato che «Nell’effettuare un l’attività di regolazione del mercato del la
rinvio alla fonte collettiva che, meglio di al voro liberamente compiuta dalle parti so
tre, recepisce l’andamento delle dinamiche ciali, che sono le autorità salariali più ido
retributive nei settori in cui operano le so nee allo svolgimento del compito, senza so
cietà cooperative, l’articolo censurato si pro stituirsi ad essa; di regolare con facilità e
pone di contrastare forme di competizione immediatezza il tema della retribuzione pro
salariale al ribasso, in linea con l’indirizzo porzionata e sufficiente richiesta dall’articolo
giurisprudenziale che, da tempo, ritiene con 36, comma 1, della nostra Costituzione,
forme ai requisiti della proporzionalità e senza pregiudicare l’eventuale volontà del
della sufficienza (art. 36 Cost.) la retribu Parlamento di dare una soluzione generale al
zione concordata nei contratti collettivi di problema dell’efficacia generale dei contratti
lavoro firmati da associazioni comparativa collettivi, secondo le previsioni dei commi
mente più rappresentative». secondo, terzo e quarto dell’articolo 39 della
Orbene, l’assetto che ne deriva pone un stessa Costituzione.
delicato problema – già rilevato dai com Premesso tutto questo, i punti fondamen
mentatori di quella sentenza – di differen tali dell’articolato che si propone possono
ziazione ingiustificata tra la posizione giuri sinteticamente riassumersi nei seguenti:
dica dei soci lavoratori delle cooperative e
1) definizione certa, uguale per tutti i rap
dei lavoratori impiegati in appalti pubblici,
porti di lavoro subordinato, e cogente del
cui è garantito un trattamento economico
trattamento economico che integra la previ
complessivo non inferiore a quello derivante
sione costituzionale della retribuzione pro
dai contratti collettivi stipulati dalle organiz
porzionata e sufficiente, attraverso l’obbligo
zazioni datoriali e sindacali comparativa
che non sia inferiore a quello previsto dai
mente più rappresentative, e quella dei di
contratti collettivi stipulati dalle organizza
pendenti di imprese individuali o società di
zioni datoriali e sindacali comparativamente
capitali, cui tale livello di trattamento eco
più rappresentative;
nomico è garantito con tutte le oscillazioni e
2) garanzia dell’applicazione del contratto
le limitazioni della giurisprudenza ordinaria
collettivo stipulato dalle organizzazioni dato
in tema di articolo 36 della Costituzione, cui
riali e sindacali comparativamente più rap
si faceva cenno in precedenza.
presentative, quale parametro esterno di
In effetti per la generalità del lavoro al di commisurazione del trattamento economico
fuori del settore cooperativo non esiste uno complessivo che costituisce retribuzione pro
strumento che dia certezza del diritto ai da porzionata e sufficiente ai sensi dell’articolo
tori di lavoro e ai lavoratori, che contrasti 36 della Costituzione, nel caso di esistenza
efficacemente forme di competizione sala di una pluralità di contratti collettivi appli
riale al ribasso e che garantisca dunque la cabili, che ovviamente le parti restano liberi
correttezza della competizione concorren comunque di applicare (articolo 3 del dise
ziale sul mercato da parte delle imprese. gno di legge);
Al contempo, il presente disegno di legge 3) garanzia dell’adeguatezza nel tempo
si propone di generalizzare – senza le oscil del trattamento economico complessivo che
lazioni e limitazioni della giurisprudenza, costituisce retribuzione proporzionata e suf
sovente casuali – l’osservanza dei minimi ficiente, attraverso il richiamo ai contratti
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collettivi e in via sussidiaria mediante l’in adeguato all’importo che il legislatore avrà
cremento automatico dell’importo fissato per considerato costituire attuazione dell’articolo
legge, incrementato annualmente sulla base 36, primo comma, della Costituzione.
delle variazioni dell’indice IPCA, al netto
dei valori energetici, rilevato nell’anno, con Per le ragioni esposte si auspica che il
l’effetto di conservare alle parti sociali il Parlamento riconosca al presente disegno di
ruolo di autorità salariali e di conservare – legge adeguata priorità approvandone in
in caso di contrasto tra esse – un valore tempi rapidi le disposizioni.
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DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
(Finalità)

1. In attuazione dell’articolo 36, primo


comma, della Costituzione, e fermo restando
quanto previsto dall’articolo 36 della legge
20 maggio 1970, n. 300, e da ogni altra di
sposizione di legge compatibile con le pre
senti, i datori di lavoro, imprenditori e non
imprenditori, sono tenuti a corrispondere ai
lavoratori così come individuati nell’articolo
2094 del codice civile una retribuzione com
plessiva proporzionata e sufficiente alla
quantità e qualità del lavoro prestato.

Art. 2.
(Definizione)

1. Si considera retribuzione complessiva


proporzionata e sufficiente ai sensi dell’arti
colo 1 il trattamento economico comples
sivo, proporzionato alla quantità e qualità
del lavoro prestato, non inferiore a quello
previsto dal contratto collettivo nazionale in
vigore per il settore e per la zona nella
quale si eseguono le prestazioni di lavoro,
stipulato dalle associazioni dei datori e dei
prestatori di lavoro più rappresentative sul
piano nazionale ai sensi dell’articolo 4 della
legge 30 dicembre 1986, n. 936, il cui am
bito di applicazione sia maggiormente con
nesso e obiettivamente vicino in senso qua
litativo, anche considerato nel suo com
plesso, all’attività svolta dai lavoratori anche
in maniera prevalente e comunque non infe
riore a 9 euro all’ora al lordo degli oneri
contributivi e previdenziali.
2. Le previsioni di cui al comma 1 si ap
plicano anche ai rapporti di collaborazione
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di cui all’articolo 2 del decreto legislativo
15 giugno 2015, n. 81, ad eccezione di
quelli previsti alle lettere b), c) e d) del
comma 2 del medesimo articolo.

Art. 3.
(Pluralità di contratti collettivi nazionali ap-
plicabili)

1. In presenza di una pluralità di contratti


collettivi applicabili ai sensi dell’articolo 2,
il trattamento economico complessivo che
costituisce retribuzione proporzionata e suf
ficiente non può essere inferiore a quello
previsto per la prestazione di lavoro dedotta
in obbligazione dai contratti collettivi stipu
lati dalle organizzazioni sindacali e datoriali
comparativamente più rappresentative a li
vello nazionale nella categoria stessa, e in
ogni caso non inferiore all’importo previsto
al comma 1 dell’articolo 2.
2. Ai fini del computo comparativo di
rappresentatività del contratto collettivo pre
valente si applicano per le organizzazioni
dei lavoratori i criteri associativo ed eletto
rale di cui al testo unico della rappresen
tanza, recato dall’accordo del 10 gennaio
2014 tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL,
e per le organizzazioni dei datori di lavoro i
criteri del numero di imprese associate in
relazione al numero complessivo di imprese
associate e del numero di dipendenti delle
imprese medesime in relazione al numero
complessivo di lavoratori impiegati nelle
stesse.

Art. 4.
(Carenza di contratti collettivi applicabili)

1. Qualora manchi un contratto collettivo


applicabile cui fare riferimento ai sensi del
l’articolo 2, il trattamento economico com
plessivo cui fare riferimento è quello previ
sto dal contratto collettivo territoriale in vi
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gore per il settore e per la zona nella quale
si eseguono le prestazioni di lavoro, stipu
lato dalle associazioni dei datori e dei pre
statori di lavoro comparativamente più rap
presentative sul piano nazionale, il cui am
bito di applicazione sia maggiormente con
nesso e obiettivamente vicino in senso qua
litativo all’attività svolta dai lavoratori anche
in maniera prevalente, e comunque non in
feriore all’importo previsto dal comma 1
dell’articolo 2.
2. Qualora, per scadenza o disdetta, man
chi un contratto collettivo applicabile cui
fare riferimento ai sensi degli articoli prece
denti, il trattamento economico complessivo
di riferimento è quello previsto dal previ
gente contratto collettivo fino al suo rinnovo
e comunque non inferiore all’importo previ
sto dal comma 1 dell’articolo 2.
3. Gli importi di cui al comma 2 sono in
crementati annualmente sulla base delle va
riazioni dell’indice dei prezzi al consumo ar
monizzato per i Paesi dell’Unione europea
(IPCA), al netto dei valori energetici, rile
vato nell’anno precedente.

Art. 5.
(Disposizione transitoria)

1. Ai fini dell’applicazione della presente


legge sono fatti salvi i contratti collettivi na
zionali e territoriali stipulati dalle associa
zioni dei datori e dei prestatori di lavoro
comparativamente più rappresentative sul
piano nazionale vigenti, fino alla loro sca
denza.

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