Sei sulla pagina 1di 5

1

Capitolo I: introduzione e diritti privati

- Autotutela privata: farsi giustizia da sé, vietato in ogni stato progredito.


- Domanda di reintegrazione: pretesa di ristabilire lo stato di fatto antecedente all’autotutela.
- Diritto soggettivo: insieme di pretese, facoltà, immunità e poteri riconosciuti al singolo per la
soddisfazione di un suo interesse personale secondo il suo libero apprezzamento
- Autonomia privata: comporta il potere del singolo di regolare nel modo che egli ritiene di suo
interesse i molteplici rapporti giuridici che sono il contesto delle attività economiche e delle
relazioni personali.
- Negozi giuridici: atto o insieme di atti (che consistono solitamente in dichiarazioni) di più
persone, volto a produrre effetti riconosciuti e garantiti dall’ordinamento giuridico.
- Principio di solidarietà: assicurare ad ogni cittadino le condizioni migliori per un'esistenza
libera e dignitosa e per l'affermazione lo sviluppo della propria personalità.
- Diritto relativo: attribuisce una persona pretese che questa può far valere solo nei confronti di
una o più persone determinate.
- Diritto assoluto: attribuisce a una persona pretese che questa può far valere nei confronti di una
moltitudine di persone indeterminate (Es. È il caso del diritto di proprietà che consente di
escludere chiunque dall'utilizzazione della cosa).
- Diritto potestativo: diritto di determinare un cambiamento tramite un atto di una situazione
giuridica altrui.
- Aspettativa: quando l'acquisto di un diritto può dipendere dal verificarsi di un fatto che consti di
più elementi.
- Aspettativa di fatto: non è presa in considerazione dalla legge.
- Aspettativa di diritto: tutelata dalla legge.
- Onere: è un comportamento non obbligatorio, ma richiesto come presupposto per l'esercizio di
un potere.
- Rapporto giuridico semplice: È la relazione fra il titolare di un interesse giuridicamente
protetto e chi è tenuto a realizzare un rispettare quell’interesse.
- Rapporto giuridico complesso: si presenta come un insieme di posizioni soggettive fra loro
collegate.
- Fatti giuridici: qualunque fatto anche naturale che concorre a costituire, modificare o estinguere
rapporti giuridici.
- Atti giuridici: è un fatto giuridico consistente in un comportamento umano rilevante per
l'ordinamento giuridico in quanto volontario.
- Capacità giuridica: capacità di una persona di essere titolare di diritti e doveri.
- Interdizione: quando è accertata l’abituale infermità di mente che rende incapace di provvedere
ai propri interessi, l’interdetto è privo della capacità di agire ed è affidato a un tutore.
- Inabilitazione: quando l’infermità di mente non è così grave d giustificare l’interdizione, limita
solo la capacità di compiere atti di straordinaria amministrazione e attribuisce all’inabilitato
l’assistenza di un curatore.
- Amministrazione di sostegno: quando, per effetto di infermità fisica o psichica, la persona
necessita di un’assistenza per l’attuazione dei propri interessi, anche solo temporanea o limitata a
determinate operazioni (tipica per le persone molto anziane).

2
- Incapacità legale: fa riferimento ai minori, interdetti (assoluta), inabilitati, beneficiari di
amministrazione di sostegno (relativa).
- Incapacità naturale: effettiva incapacità di intendere e di volere.
- Emancipazione: l'attribuzione al minore della capacità giuridica di agire (limitatamente agli atti
di ordinaria amministrazione).
- Domicilio: luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi interessi.
- Dimora: luogo in cui la persona si trova attualmente, anche per breve tempo.
- Residenza: luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
- Autonomia patrimoniale: grado di separazione del patrimonio di un soggetto di diritto, diverso
da una persona fisica, rispetto a quello di altri soggetti e, in particolare, dei suoi associati, degli
amministratori o del fondatore.
- Istituzione: un gruppo organizzato o un apparato che persegue un particolare scopo in maniera
sistematica, seguendo determinate regole e procedure.
- Corporazioni: ha come elemento costitutivo un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli
associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune.
- Associazioni: ente caratterizzato dall'organizzazione di più persone al fine di perseguire uno
scopo comune non di lucro.
- Fondazioni: è un’istituzione creata da un fondatore o più, per attuare la destinazione di un
patrimonio a un determinato scopo.
- Comitati: gruppi di persone che raccolgono presso terzi fondi destinati ad uno scopo annunciato.
- Bene: cosa o energia a cui può essere attribuito un valore economico.
- Beni immobili: beni ancorati al suolo.
- Beni fungibili: possono sostituirsi indifferentemente le une alle altre perché sono uguali quantità
di cose dello stesso genere.
- Beni consumabili: le cose insuscettibili di un uso continuativo perché vengono consumate dal
primo atto di utilizzazione.
- Pertinenze: cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa, senza
esserne parte costituita.
- Universalità di mobili: è una pluralità di cose che appartengono a un possessore che pu
deciderne la destinazione, che è considerata unitaria.
- Frutti naturali: prodotti che provengono direttamente dalla cosa.
- Frutti civili: prodotti scelti dall’uomo provenienti da un bene (interessi).
- Diritto reale: diritto di trarre da un bene un beneficio tramite le sue utilità economiche.
- Diritto di credito: diritto di esigere da una o più persone una o più prestazioni.
- Proprietà: diritto di godere interamente di un bene e poterne disporne come si vuole.
- Diritti reali di godimento: diritto di trarre determinate utilità dall’uso della cosa altrui.
- Uso: diritto di usare un bene trattenendo solo i frutti necessari.
- Usufrutto: diritto di usare un bene trattenendo i frutti, rispettandone la destinazione economica.
- Superficie: diritto di usare un suolo altrui per una propria proprietà.
- Enfiteusi: diritto di usare un bene con l’obbligo di migliorarlo con trattenimento frutti necessari.
- Diritti reali di garanzia: diritto di potersi soddisfare su un bene qualora non venga soddisfatto
un diritto di credito.

3
- Pegno: diritto di promuovere l’esecuzione forzata di questo bene mobile, in posizione
preferenziale.
- Ipoteca: // su cose immobili.
- Obbligazione: rapporto fra debitore e creditore.
- Prestazione: azione positiva (fare, fare) negativa (non fare, astenersi).
- Obbligazioni reali: obbligazioni caratterizzate da collegamento con una cosa.
- Diritti personali di godimento: diritti di credito nei quali la prestazione dovuta dal debitore
consiste nel concedere l’uso di una cosa (es. locazione). Implicano una cooperazione.
- Patrimonio generale: insieme di rapporti giuridici attivi e passivi, aventi contenuto economico,
unificati dalla legge in considerazione della loro appartenenza al medesimo soggetto o in
considerazione di una loro destinazione unitaria.
- Patrimonio di destinazione: patrimonio destinato a un determinato scopo.
- Patrimonio autonomo: fa capo a una collettività.
- Patrimonio separato: fa capo a un soggetto ma si distingue da quello personale generale.
- Principio di tutela dell’affidamento: serie di regole destinate a diverse situazioni e settori
congegnate in modo da assicurare a massima tutela ai veri titolari del diritto compatibile con le
esigenze della sicurezza dei traffici.
- Tutela in forma specifica: l’ordinamento tutela in modo pieno l’esercizio delle facoltà previste
per un determinato diritto.
- Tutela per equivalente: si può pretendere il risarcimento del danno provocato dal diritto leso.
————————————————————————————————————————
- Norme dispositive: norme integrative in caso di lacune, derogabili da una diversa pattuizione
delle parti.
- Norme imperative: rappresentano i limiti dell’autonomia privata e rendono nullo il negozio in
caso di contraddizione.
- Elemento essenziale: elemento del negozio giuridico che rende invalido il negozio se assente.
- Accordo fra le parti: manifestazione di volontà delle parti.
- Causa: ragione essenziale del negozio.
- Oggetto: prestazioni negoziali.
- Forma: forma vincolante speciale richiesta per alcuni tipi di negozio.
- Negozio unilaterale: costituito dalla dichiarazione di volontà di una sola parte.
- Negozio bilaterale: // ma di più parti.
- Contratto: negozio bilaterale con cui le parti costituiscono, regolano o estinguono rapporti
giuridici patrimoniali.
- Dichiarazione recettizia: valida subordinatamente alla ricezione dall’altra parte.
- Dichiarazione non recettizia: valida anche senza la ricezione dall’altra parte.
- Comportamento concludente: comportamento che presuppone e realizza una volontà.
- Interpretazione soggettiva: interpretare dichiarazioni secondo il significato attribuito dalle
parti.
- Interpretazione oggettiva: interpretare secondo una serie di regole espresse dal codice civile.

4
- Negozio simulato: quando dichiarante e destinatario sono d’accordo sul non volere il negozio
(assoluta) o volerlo diverso tutto o in parte (relativa).
- Negozio fiduciario: fiduciante trasferisce un diritto reale al fiduciario che dovrà restituirlo.
- Errore: falsa conoscenza o ignoranza di situazioni, qualità e rapporti.
- Errore determinante: tale che senza esso il contratto non sarebbe stato concluso, può essere
essenziale o no (influisce sull’efficacia del negozio).
- Errore di fatto o diritto: ignoranza di regole giuridiche intrinseche al contratto.
- Errore sul regime giuridico del contratto: fraintendimento sulla natura o lo scopo di esso.
- Errore riconoscibile: una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo
- Dolo: raggiro, artificio ingannevole, menzogna, sleale reticenza.
- Dolo determinante: senza di esso non si sarebbe svolto il contratto.
- Dolo incidente: si sarebbe svolto ma a condizioni diverse.
- Violenza: impiego diretto della forza per costringere (violenza fisica) o minaccia ingiusta
esercitata per costringere (estorsione).
- Motivo: ogni scopo ulteriore al contrato, cioè come useremo la prestazione ottenuta.
- Causa illecita: contraria a norme imperative, all’ordine pubblico, al buon costume.
- Causa non degna di tutela: lecita ma non ha un’utilità sufficiente da essere tutelata.
- Negozio causale: se la mancanza di causa comporta l’inefficacia.
- Negozio astratto: la causa è valida ma vano eliminati alcuni effetti.
- Astrazione processuale: l’esistenza della causa si presume se il promittente non dà prova del
contrario.
- Negozio illecito: quando realizza o incentiva un risultato vietato da norme imperative, buon
costume, quando ha motivo illecito, quando è in frode di legge.
- Condizione: quando i suoi effetti si producono (sospensiva) o vengono meno (risolutiva) al
verificarsi di un determinato evento.
- Termine: delimita il tempo e l’efficacia del negozio.
- Modo: è una disposizione che può essere apposta nei negozi gratuiti per limitare il vantaggio del
beneficiario.
- Rappresentanza: istituto giuridico per il quale la volontà è formata da un soggetto detto
rappresentante mentre le fatture in negozio fanno in capo al rappresentato.
- Procura: potere conferito per la rappresentanza.
- Nullità: il negozio è privo dei suoi effetti e non può essere convalidato.
- Annullabilità: gli effetti del negozio si producono ma vengono eliminati.
- Convalida: negozio con il quale si rinuncia all’azione di annullamento convalidando il negozio
in modo espresso o tacito.
- Prescrizione: limitazione nel tempo di azioni o eccezioni.
- Nullità di protezione: è lo speciale rimedio posto a tutela della parte contrattuale debole contro
l'introduzione di clausole abusive che determinano un significativo squilibrio nell'assetto
generale del contratto.
- Nullità relativa: quando l’invalidità è disposta allo scopo di proteggere una parte del negozio
contro decisioni non ponderate, può essere fatta valere solo dalla parte ma il negozio non si può
convalidare.

5
- Annullabilità assoluta: invalidità del contratto stipulato dall’interdetto per condanna penale.
- Nullità parziale: la causa di nullità riguarda solo una o più parti del negozio.
- Conversione del negozio nullo: interpretarlo parzialmente per preservare l’efficacia di alcune
parti.
- Inefficacia: quando il negozio si produce i futuro per un termine o quando si valuta nei confronti
di terzi non interessati.
————————————————————————————————————————
- Contratto: regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante dall’accordo di coloro che lo
stipulano.
- Contratti tipici: costituiscono modelli di operazioni economiche tradotti in modelli normativi,
ossia previsti e disciplinati dalla legge.
- Contratti atipici: contratti non appartenenti ai tipi di una disciplina particolare.
- Contratti onerosi: al sacrificio patrimoniale di una delle parti ne segue un vantaggio
corrispondente.
- Contratti unilaterali: solo una parte si obbliga ad eseguire una prestazione nei confronti
dell’altra, l’unilateralità si attiene quindi agli effetti del contratto (fideiussione).
- Contratti a prestazioni corrispettive: la prestazione di una parte è corrispettiva a quella della
controparte.
- Sinallagma: rapporto fra prestazioni corrispettive.
- Eccezione di inadempimento: rifiutarsi di adempiere se l’altra parte non adempie.
- Contratti aleatori: contratti che per volontà o natura prevedono un’alea di rischio.
- Contratti reali: si perfezionano con la consegna della cosa.
- Contratti consensuali: si perfezionano con il consenso delle parti.
- Promessa al pubblico: è la promessa, rivolta al pubblico, di una prestazione a favore di chi si
trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione.
- Proposta irrevocabile:
- Patto di opzione:
- Contrato preliminare

Potrebbero piacerti anche