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1 ° → CONCETTI DI BASE

 CONCETTI DI BASE DELL’ICT


Questo primo modulo fornisce la conoscenza di base della struttura e del
funzionamento di un computer. Illustra le reti informatiche e quale impatto hanno
queste tecnologie nella società.

 COMPUTER E DISPOSITIVI
Un po’ di storia …
Nel 1642 PASCAL,scienziato e filosofo francese,inventa una macchina capace di
eseguire automaticamente delle addizioni.
Fino ai primi anni del 900 …
LEIBINZ,nel 1664 progetta e costruisce una macchina calcolatrice capace di eseguire
anche operazioni di moltiplicazione e divisione. Ha introdotto in Europa il sistema di
numerazione binario.
JACQUARD,inventa il telaio a schede perforate.
BABBAGE,progetta la macchina analitica per trattare numeri di 50 cifre.
BOOLE, definisce l’algebra delle proposizioni che è la base del funzionamento logico
del computer.
HOLLERITH, adotta il concetto delle schede perforate per rispondere alle esigenze
dettate dal nuovo censimento statunitense inventando la macchina meccanografica
tradizionale.
La prima generazione …
La macchina di TURING, nel 1936 l’ingegnere inglese Turing pubblicò il suo modello
astratto di macchina calcolatrice,che costituì il fondamento progettuale dei moderni
calcolatori.
Nel 1944 viene realizzato da ALKEN il primo calcolatore aritmetico
universale,denominato MARK 1. Questa macchina,programmabili con istruzioni
rappresentate da una sequenza di fari su un nastro di carta, era capace di eseguire
qualsiasi tipo di calcolo aritmetico. Nel 1946,viene realizzato l’ENIAC (electronic
numerical integrator and computer). La macchina funzionava con circa 18000 valvole
e occupava una superficie di 180 mq. Nel 1952 il matematico VON NEUMANN
realizza l’EDVAC (electronic discrete variable automatic computer) in grado di
registrare nella propria memoria non solo i dati da elaborare, ma anche le istruzioni da
eseguire
Gli sviluppi …
ANNI 50-50: l’introduzione dei TRANSISTOR,con la conseguente velocizzazione delle
procedure di calcolo,e l’adozione di linguaggi di programmazione permette
l’abbassamento dei costi di produzione dei computer e, di conseguenza,la diffusione di
queste macchine in grandi aziende.
ANNI 60-70: l’instabilità dei transistor viene superata con lo sviluppo del circuito
integrato,grazie al quale è possibile condensare i vari componenti del computer in un
unico elemento semiconduttore: il chip.
ANNI 70 AD OGGI: creazione del primo microprocessore.
Nel 1997 la Apple lancia sul mercato i primi microcomputer. Il pc,diventa uno
strumento indispensabile per la vita quotidiana.

 COS’E’ L’IT?
L’ INFORMATION TECNOLOGY (tecnologia dell’informazione) è quella disciplina che
tratta dell’elaborazione delle informazioni per mezzo del computer e di tutto ciò che è
ad esso collegato. Obiettivo del corso è quello di fornire alcune nozioni di base dell’IT:
- per comprendere come è fatto e come funziona un computer;
- e per utilizzarlo in modo autonomo per la produzione di testi,fogli di calcolo,archivi e
presentazioni.
TIC: Acronimo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione in inglese
ICT,information and communication technology.
Sono tecnologie che permettono di trasmettere,ricevere ed elaborare informazioni.
Le TIC sono un insieme di tecnologie che forniscono diversi servizi. I principali sono:

 I SERVIZI INTERNET: la navigazione del Web per la ricerca di informazioni, la


partecipazione ai social network,la posta elettronica,la messaggistica istantanea
e la chat.
 LA TELEFONIA MOBILE: comunicare via voce,tramite gli SMS.
 I PROGRAMMI DI PRODUTTIVITA’: permettono di svolgere in modo più efficace
diversi compiti come scrivere,calcolare,disegnare attraverso computer e altri
dispositivi.

 COS’E’ IL COMPUTER?
Il computer o elaboratore o calcolatore è principalmente una MACCHINA
PROGRAMMABILE,nella quale è possibile memorizzare le istruzioni necessarie a
compiere determinate operazioni. E’ composto da:

 HARDWARE: l’insieme dei componenti fisici del pc: unità di elaborazione; unità
di memorizzazione; dispositivi di ingresso; dispositivi di uscita. Oggi indica tutte
le componenti meccaniche,elettriche, elettroniche ed elettromeccaniche,ad
esempio il telaio,lo schermo,il processore,la memoria.
 SOFTWARE: l’insieme delle istruzioni (programmi) che fanno svolgere al
computer determinate funzioni: scrivere,effettuare calcoli,navigare in internet e
così via.

 L’ARCHITETTURA DEL COMPUTER


Nonostante l’evoluzione tecnologica,le componenti hardware del computer hanno
mantenuto la stessa architettura della MACCHINA DI VON NEUMANN. Essa era basata
sull’interazione tra 4 parti:

 Un ELABORATORE per eseguire le operazioni;


 Una MEMORIA per immagazzinare dati e programmi;
 Un DISPOSITIVO DI INGRESSO;
 Un DISPOSTIVO DI USCITA per visualizzare il risultato dell’elaborazione.

 L’INTERNO DEL COMPUTER


All’interno dell’unità centrale è posizionata la scheda madre, componente essenziale
di un moderno computer.
LA SCHEDA MADRE
Comprende tutti i circuiti elettronici di interfaccia fra le componenti della macchina. E’
composta da un circuito stampato sul quale sono saldati circuiti integrati e connettori.
Sulla scheda madre sono montati:
- la CPU, unità di elaborazione.
- la memoria ROM,memoria di sola lettura all’interno della quale è contenuto il BIOS.
- il NORTH BRIDGE che connette il processore alla RAM e ai principali bus di
espansione.
- una batteria al litio che alimenta l’orologio di sistema.
- gli slot per l’alloggiamento della memoria RAM,o memoria temporanea.
- il bus di espansione necessario per collegare alla scheda madre altre schede di
espansione.

L’UNITA’ DI ELABORAZIONE
Il cervello del computer,ovvero il componente che esegue le istruzioni ed elabora i
dati,è costituito dalla CPU (Central processing unit).
La CPU è composta da diverse unità:
- unità di controllo: interpreta i comandi provenienti dagli altri componenti del
computer e invia nuovi comandi agli stessi.
- unità aritmetico logica: svolge le operazioni aritmetiche,logiche e di confronto
richiesti dall’unità di controllo;
- registri: memorizzano i dati e gli indirizzi durante l’elaborazione;
- memoria cache: memorizza temporaneamente le istruzioni e i dati prima di trasferirli
ad una vera e propria unità di memorizzazione (ram).
Le prestazioni di un processo sono valutate in base al numero di istruzioni eseguite per
secondo,al numero di istruzioni macchina a disposizione e alla quantità di memoria
cache disponibile sul processore.

LE UNITA’ DI MEMORIZZAZIONE
Le unità di memorizzazione si suddividono in:

 RAM(random access memory): contiene temporaneamente tutti i dati che il


processore deve elaborare o ha elaborato,prima di salvarli definitivamente su
un altro tipo di memoria. Per questo la RAM viene anche definita “memoria di
lavoro” e “memoria temporanea” o “volatile”.
 ROM: (read only memory): è una memoria di sola lettura. I dati vengono scritti
una sola volta dal costruttore del computer in modo permanente,in modo tale
che possano persistere anche quando il computer viene spento. La ROM
contiene il BIOS,una serie di istruzioni che vengono eseguite all’avvio del
computer.
 MEMORIE DI MASSA: unità nelle quali i dati possono essere memorizzati in
modo permanente,così che possono essere mantenuti anche sospendendo
l’alimentazione elettrica del computer.

CARATTERISTICHE DELLA MEMORIA


I principali parametri che caratterizzano una memoria sono:
- la CAPACITA’: il numero totale di byte memorizzabili;
- il TEMPO DI ACCESSO: il tempo medio necessario per accedere alle informazioni
memorizzate.
- il TEMPO DI TRASFERIMENTO: il tempo necessario per trasferire un’informazione da o
verso l’unità di memorizzazione.
- il TIPO DI ACCESSO: il modo,sequenziale o diretto,in cui le informazioni possono
essere lette o scritte sul supporto di memoria.

Si possono distinguere diversi tipi di dispositivi:

 PERSONAL COMPUTER: microcomputer economico destinato a un utilizzo


personale da parte di un singolo individuo. I personal computer,a seconda delle
loro caratteristiche e dell’utilizzo che se ne fa,vengono divisi in DESKTOP e
portatile, in cui tutte le periferiche sono incluse in un unico oggetto, richiudibile
a forma di libro.
 I TABLET: dispostivi simili a un computer portatile senza tastiera. Hanno lo
schermo sensibile al tocco,e una tastiera virtuale. Questo tipo di dispositivo ha il
vantaggio di essere molto più leggero e maneggevole,anche se poco potente.
 Gli SMARTPHONE: telefoni portatili evoluti che,oltre alla funzionalità telefonica,
dispongono di capacità multimediali (fotocamera,videocamera,radio) e
computazionali,tanto che possono gestire alcune applicazioni di produttività.
 I LETTORI MULTIMEDIALI: nati nel 2001 quando Apple presentò il primo Ipod,un
semplice lettore di musica digitale memorizzata su una memoria flash. Questi
dispositivi sono in grado di riprodurre musica,filmati e si collegano a internet.
Un computer è formato da varie parti,tutte necessarie al suo funzionamento. Le
principali sono:

 Il PROCESSORE O CPU,che si occupa di svolgere i calcoli necessari


all’elaborazione dei dati;
 Nella RAM transitano i dati in attesa di essere elaborati dalla cpu o subito dopo
esserlo stati;
 Nelle MEMORIE DI MASSA, come il discorso rigido,i floppy o CD/DVD, i dati
vengono invece memorizzati permanentemente,per poterli poi riutilizzare in un
secondo momento.
Le principali periferiche di INPUT sono:

 Il MOUSE permette di interagire con le icone e le finestre attraverso la pressione


dei tasti.
 La TASTIERA dotata di circa 100 tasti per digitare le lettere,i numeri, la
punteggiatura e i caratteri speciali.
 Il TRACKPAD è un dispositivo di puntamento utilizzato prevalentemente nei pc
portatili (quello che uso al posto del mouse).
 Lo SCANNER è un apparecchio che permette di digitalizzare un’immagine
cartacea.
 Una WEBCAM è una periferica in grado di catturare immagini statiche e in
movimento.
 FOTOCAMERA DIGITALE è una fotocamera che utilizza un sensore che trasforma
in segnali elettrici la luce che lo colpisce e li trasferisce su un supporto di
memoria.
 Il MICROFONO trasforma in segnali elettrici le onde sonore e permette di
registrare suoni o la voce.
Le principali periferiche di OUTPUT sono:
 Il MONITOR visualizza le schermate dei vari programmi ed è la principale
interfaccia attraverso la quale l’utente può interagire col pc;
 La STAMPANTE è una periferica che trasferisce su una carta il prodotto
dell’elaborazione,ad esempio un testo, un grafico o un’immagine. Esistono
stampanti di molti tipi.
 Gli ALTOPARLANTI E LE CUFFIE costituiscono l’output sonoro dei pc
multimediali,cioè in grado di gestire anche l’audio oltre al video .
Un computer per poter comunicare con le periferiche,ha bisogno di connessioni,dette
PORTE.
Le porte più vecchie e ormai poco diffuse sono:
- porte ps/2 (per mouse e tastiera); - porta seriale(usata per modem analogici);
- porta parallela (usata per le stampanti); - porta VGA (monitor analogici).
Le porte che ne stanno prendendo il posto sono:

 PORTE USB,utilizzate per periferiche di input (tastiere,mouse,scanner) che di


output (stampanti).
 PORTE FIREWIRE utilizzata per le videocamere.
 Porte video DVI e HDMI,che permettono di collegare un monitor digitale e anche
un TV color digitale che ha questo tipo di collegamento.

 SOFTWARE E LICENZE
Con il termine software (derivato da soft=morbido e ware=componente) si intende un
programma che permette al computer di elaborare i dati.
Il SISTEMA OPERATIVO fa da tramite tra l’utente e l’hardware. Gli APPLICATIVI sono uno
strato software usato dall’utente per determinati scopi (scrivere un testo,archiviare dei
dati).
Il SISTEMA OPERATIVO in pratica: mette a disposizione dell’utente un’interfaccia per
gestire le varie funzionalità e i programmi applicativi del computer; gestisce i vari
processi tra i componenti del computer (processore,memoria di sistema); fa funzionare
e rende disponibili le varie periferiche di input ed output per mezzo dei driver;
permette ai vari programmi applicativi di usufruire delle risorse del computer e quindi
di poter svolgere i propri compiti.
Esistono diversi sistemi operativi:

 WINDOWS (microsoft): nelle sue varie versioni. Attualmente sono molto diffuse
le versioni 7,HP e VISTA ma recentemente è uscita la versione 8 che,rispetto a
quella passata,introduce moltissimi cambiamenti anche di tipo strutturale.
 MACOs (apple): nella versione X e precedenti;
 UNIX;
 LINUX: ha la caratteristica di essere software libero,gratuito e open source.

I dispositivi come tablet e smartphone dispongono di sistemi operativi propri e sono:


- Android (google); - Blackberry Os (blackberry);
- iOS (apple); - WINDOWS phone (MICROSOFT)
La LICENZA D’USO dell’utente finale è il contratto tra il produttore del software e
l’utente e comprende la concessione di licenza,,le limitazioni d’uso,di garanzia e di
responsabilità.
Le tipologie di licenza d’uso dei software sono varie e diverse:

 SOFTWARE PROPRIETARIO: ha restrizioni sul suo utilizzo,sulla sua


modifica,riproduzione o ridistribuzione,solitamente imposti dal proprietario.
 A SORGENTE APERTO: in inglese Open Source,detto anche Software Libero;la
licenza permette di usarlo,modificarlo,copiarlo e ridistribuirlo,a patto che venga
mantenuta la licenza iniziale.

 DESKTOP,ICONE,IMPOSTAZIONI
DESKTOP E ICONE
La barra delle applicazioni è usata per avviare rapidamente i programmi. Le icone più
comuni che si possono trovare su un desktop sono:
- icona di file; -nuova cartella; -cestino del desktop.
Le icone si possono selezionare con un click e spostare sul desktop tenendo premuto il
tasto sinistro del mouse durante lo spostamento. Una finestra è uno spazio di forma
rettangolare entro il quale si colloca una applicazione dotata di interfaccia grafica,e il
documento oggetto di elaborazione.
PARTI DI UNA TIPICA FINESTRA:
- La barra dei menu: contiene dei menu a discesa per mezzo dei quali si può integrare
con l’applicazione;
- Barra del titolo: che contiene il nome del documento aperto e l’applicazione con cui
lo si sta elaborando;
- Barra di scorrimento: consente di scorrere il contenuto della finestra;
- Pulsanti riduci ad icona,ingrandisci e chiudi: permettono di ridurre ad icona la
finestra,di ingrandirla o di chiuderla.

 PRODURRE CONTENUTI
ACCENDERE,SPEGNERE UN COMPUTER
Per avviare il computer,dopo essersi assicurati che il cavo di alimentazione sia
correttamente connesso e il monitor sia acceso,è sufficiente premere il tasto di
accensione. Quando si spegne il computer, così come quando lo si riavvia,è necessario
che il sistema operativo svolga alcune operazioni. Pertanto è necessario utilizzare la
procedura corretta,evitando di spegnerlo semplicemente togliendo la corrente. Lo si
può fare scegliendo la voce “Arresta” dal menu che si apre cliccando l’icona di
spegnimento nel pannello superiore.

SCRIVERE UN TESTO
Un semplice programma per scrivere il testo è l’EDITOR di testo.
Per chiudere l’applicazione,si può:
- utilizzare il pulsante X nella barra del titolo;
- scegliere ESCI dal menu file;
Per aprire un file di testo:
- cliccare l’icona APRI nella barra degli strumenti e individuare il file e il suo percorso;
- scegliere APRI dal menu file.
Il testo va scritto nella finestra principale normalmente utilizzando la tastiera,anche se
è possibile incollare del testo precedentemente copiato negli appunti da un altro file o
da un’altra applicazione. Per copiare o spostare del testo,occorre prima di tutto
selezionarlo,cosa che si può fare in due modi:
- col mouse (trascinare sul testo tenendo premuto il tasto sinistro);
- con la tastiera (spostarsi con i tasti direzione tenendo premuto MAIUSC);
- con una combinazione di mouse e tastiera.
Per stampare un determinato documento si seleziona l’icona della stampante dal
menu.

 OPERARE CON I FILE


Per aprire un file dopo averne individuata la posizione fare doppio clic oppure clic per
selezionare e INVIO.
Per aprire una cartella è sufficiente un clic del mouse.
Quando si salva un file o si crea una cartella è importante assegnare nomi significativi
in modo da facilitarne il ritrovamento in un secondo tempo.
Per creare una cartella si può:
- scegliere CREA NUOVA CARTELLA dal menu FILE
- utilizzare la combinazione di testi CTRL + MAIUSC + N
Per rinominare un file o una cartella con le seguenti procedure:
- scegliere la voce RINOMINA dal menu
- scegliere PROPRIETA’ dal menu file
- Scegliere RINOMINA dal menu modifica
- Premere il tasto della tastiera F2
Per eliminare un file e/o una cartella e metterli nel cestino ci sono varie procedure:
- trascinandole col mouse nel cestino;
- scegliendo sposta nel cestino dal menu contestuale cui si accede con un clic destro
sul file o cartella;
- premendo il tasto CANC della tastiera.
Per eliminare definitivamente i file o le cartelle contenuti nel cestino,è sufficiente
cliccare col pulsante destro sull’icona del cestino e scegliere “SVUOTA CESTINO” dal
menu.
Per memorizzare i dati si utilizzano diverse memorie di massa come:
- dischi magnetici (hard disk interni e rimovibili,floppy);
- dischi ottici (cd,dvd,blu-ray);
- memorie flash (chiavette usb,schede di memoria);
- le UNITA’ DI RETE sono degli apparati simili ai dischi rigidi removibili con la differenza
che sono connessi a una rete tramite cavo ethernet;
- i Cd sono dischi ottici con una capienza di circa 700 mb;
- i DVD son simili ai CD;
- i blu-ray disc;
- chiavette usb e di schede di memoria removibili;
- archiviazione di file su internet;
L’unità di misura delle informazioni o dati è il BIT (binary unit).
- Il KILOBYTE (KB)=1024 byte – 210 byte.
- il MEGABYTE (MB) = 1024 kilobyte – 220 byte.
- il GIGABYTE (GB)= 1024 megabyte – 230 byte.
- il TERABYTE (TB)=1024 gigabyte – 240 byte.

 RETI
CONCETTO DI RETE
Una rete informatica permette di collegare tra di loro vari computer e altri dispositivi
(stampanti,supporti di archiviazione di rete) per condividerne le risorse,intese come
dati (file) e servizi.
Il WEB o WWW consiste in un vastissimo insieme di contenuti testuali e multimediali,in
formato ipertestuale basato sul codice HTML e navigabile tramite programmi detti
browser.
La POSTA ELETTRONICA permette di inviare e ricevere messaggi di testo o
multimediali con la possibilità inoltre di allegare file.
La TELEFONIA perette di veicolare le chiamate audio e video,trasformate in pacchetti
di dati,attraverso Internet.
La MESSAGGISTICA ISTANTANEA permette di inviare e ricevere in tempo reale dai
propri contatti messaggi testuali,attraverso programmi appositi.
Una INTRANET è una rete informatica interna,normalmente appartenente a un’azienda
o a un ente pubblico o educativo,che permette di condividere risorse tra gli utenti.
Una RETE PRIVATA VIRTUALE è una rete di telecomunicazioni privata,instaurata tra
soggetti che utilizzano un sistema di trasmissione pubblica e condiviso.
SCARICARE UN FILE dalla rete significa fare una copia locale di un file disponibile su un
server remoto, tipicamente un server che ospita un sito web.
CARICARE UN FILE sulla rete significa fare l’operazione inversa,cioè per esempio fare
una copia di file locali su uno spazio di archiviazione online,oppure caricare immagini
sul proprio profilo di una rete sociale per condividerle con i propri contatti,o inviare
filmato su YouTube.

 ACCESSO ALLA RETE


L’accesso a Internet è possibile oggi attraverso varie modalità di connessione:

 La LINEA TELEFONICA: permette di accedere a Internet in modalità


analogica,oppure una connessione ADSL.
 La TELEFONIA MOBILE: permette attualmente di accedere a Internet attraverso
le reti 3G.
 PUNTI DI ACCESSO A INTERNET SENZA FILI: (hot-spot,wifi) si trovano negli
esercizi pubblici.

 SICUREZZA E BENESSERE
PROTEGGERE I DATI E I DISPOSITIVI
Una password,per essere sicura,deve rispondere a un certo numero di requisiti:
- deve essere abbastanza lunga,minimo 8 caratteri;
- non deve essere una parola facilmente individuabile (presente nel dizionario,essere il
nome o la data di nascita di un parente/amico);
- deve contenere caratteri maiuscoli e minuscoli,caratteri speciali e numeri.
Un FIREWALL è un componente di difesa di un computer o di una rete.

MALWARE
Di Virus informatici ne esistono diversi tipi:
- CAVALLI DI TROIA (trojan); - PROGRAMMI SPIA (spyware); - VIRUS; - WORM.

SALUTE E AMBIENTE
Quando si lavora al computer è importante seguire alcuni criteri per migliorare il
proprio benessere:
- è importante non affaticare la vista,utilizzando un’ILLUMINAZIONE APPROPRIATA.
- assumere una corretta POSTURA.
Comportamenti sbagliati durante l’uso dei pc comportano:
- EMICRANIA; - STANCHEZZA.

2 ° → ELABORAZIONE TESTI
 INTRODUZIONE – LA VIDEOSCRITTURA
I programmi di videoscrittura,detti anche elaboratori di testi,hanno fatto del computer
il più potente e diffuso strumento per la scrittura di documenti testuali. Essi facilitano
e velocizzano tutte le operazioni legate allo scrivere,comprese la correzione di un
testo,la sua modifica,l’attribuzione di una specifica forma grafica e la stampa in serie.
Rispetto ad un sistema tradizionale basato sull’uso della macchina da scrivere,la
videoscrittura si caratterizza per:
- la separazione della fase di elaborazione del testo da quello della stampa;
- la memorizzazione del testo,che è reso così riutilizzabile e modificabile in momenti
successivi a quelli della sua creazione;
- la visualizzazione di quanto si scrive sul monitor,anziché su un foglio di carta;
- l’utilizzo della tastiera,oltre che per la digitazione anche per la selezione di opzioni e
comandi,per la gestione del teso in tutti i suoi aspetti: contenuto e forma grafica.

 I SOFTWARE
Sono software per la videoscrittura:
- Gli EDITOR DI TESTO come il blocco note di Windows che consente tutte le operazioni
basilari di scrittura,ma permette solo una gestione rudimentale della formattazione
grafica.
- I WORD PROCESSOR come microsoft word che consente,una gestione
particolarmente sofisticata del testo,a livello di impostazione grafica ed offre una serie
di strumenti di supporto alla scrittura.

MICROSOFT WORD
La 1° versione,creata per il sistema operativo DOS,venne rilasciata nel 1983. Nel 1984
venne prodotta la versione per computer MACINTOSH,che proprio grazie a questo
software,ottenne grande successo e diffusione. La versione per Windows fu prodotta
nel 1989. Anzi,il progetto Windows nacque proprio per dotare Word di una piattaforma
ad interfaccia grafica,capace di competere con quella prodotta da MACINTOSH.
Attualmente Word è tra i prodotti di punta di MICROSOFT ed è parte della suite di
software,per la produttività personale MICROSOFT OFFICE.
UTILIZZO DELL’APPLICAZIONE
La definizione inglese WORD PROCESSING significa letteralmente “trattamento della
parola” e fa riferimento ad attività di scrittura, modifica,elaborazione,memorizzazione
e stampa di documenti mediante il computer,ovvero: la videoscrittura.
In questo modulo ci occuperemo di uno dei più diffusi software per la
videoscrittura,MICROSOFT WORD 2007,in cui i concetti basilari sono validi per tutti i
programmi di questo genere.

AVVIARE L’APPLICAZIONE
Sono previsti diversi metodi per poter avviare il software:
- dalla BARRA DI AVVIO, fare clic sul pulsante START,scegliere TUTTI I PROGRAMMI,e
nella cartella Microsoft Office,selezionare MICROSOFT OFFICE WORD 2007.
- Se si dispone del COLLEGAMENTO SUL DESKTOP,fare doppio clic sull’icona
dell’applicazione.

COME SI PRESENTA LA PAGINA INZIALE


- BARRA DEL TITOLO: in questa barra appare,sulla sinistra,il nome del documento sul
quale si sta lavorando e il nome del programma. Sulla destra sono presenti i pulsanti
di riduzione ad icona,ingrandimento/riduzione in basso,chiusura.
- BARRA DI ACCESSO RAPIDO: consente di accedere direttamente,in qualsiasi
momento,alle funzioni che si usano con maggiore frequenza. In questa barra sono
presenti i pulsanti comuni a tutti i programmi office: Salva,Annulla e Ripristina. Il
pulsante con la faccia permette d aggiungere altri pulsanti a questa barra.
- BARRA MULTIFUNZIONE: questa barra è suddivisa in varie schede. Con un clic sulla
scheda,appaiono le rispettive icone che permettono di avviare,in modo più rapido
rispetto a menu della versione precedente,le operazioni tipiche dell’elaborazione del
testo: cambiare la dimensione e lo stile dei caratteri,modificare l’impaginazione di un
paragrafo o aggiungere un elenco numerato,inserire una tabella,effettuare il controllo
ortografico. I diversi comandi sono suddivisi in gruppi. Ad esempio: la scheda Home ha
il gruppo Appunti,Carattere,Paragrafo,ecc.
- RIGHELLO: indica la lunghezza della riga di testo. Normalmente,per un foglio formato
A4,sono impostati 2cm di margine sinistro e di margine destro: quindi una riga di testo
è lunga 17 cm. I rientri sinistri e destro del righello indicano quindi dove inizia e dove
finisce la riga di testo. Il comando per visualizzare il righello è nel gruppo
mostra/nascondi della scheda VISUALIZZA.
Le impostazioni dei margini sono specificate nel MENU MARGINI nella scheda LAYOUT
DI PAGINA.
- BARRE DI SCORRIMENTO: tipiche della finestra di Windows,appaiono se nello
schermo del computer non si riesce a visualizzare contemporaneamente l’intero
documento,cioè tutta la pagina. Queste barre permettono di far scorrere il contenuto
della finestra.
- BARRA DI STATO: fornisce informazioni sul documento attivo. Visualizza quindi alcune
informazioni utili,ad esempio: il numero di pagine,quante pagine ci sono nel
documento,in quale riga e in quale colonna del foglio si sta scrivendo,ecc.
- VISUALIZZAZIONE LAYOUT DI STAMPA: con questa visualizzazione il foglio viene
mostrato con i suoi margini. Questa visualizzazione permette di lavorare con le
immagini,mostra il testo su più colonne e la barra di scorrimento verticale. Inoltre il
passaggio da una pagina all’altra del documento avviene con un “salto” tra le pagine:
ad un certo punto si vedrà terminare il foglio,cominciare lo sfondo grigio e il passaggio
alla pagina bianca successiva.
- VISUALIZZAZIONE A SCHERMO INTERO: questa visualizzazione mostra il documento a
tutto schermo,senza gli elementi di interfaccia di WORD. Per ritornare alla
visualizzazione precedente puoi fare clic sul pulsante CHIUDI,che appare in altro a
destra,o premere il tasto ESC della tastiera.
- VISUALIZZAZIONE LAYOUT WEB: è una visualizzazione che mostra il documento come
verrebbe visualizzato in una pagina Web. Questa visualizzazione è utile per chi vuole
creare delle pagine Internet con il programma Word.
- VISUALIZZAZIONE STRUTTURA: offre dei comandi per organizzare il testo in titoli e in
paragrafi di diverso livello. Fornisce quindi le funzionalità per strutturare il documento.
- VISUALIZZAZIONE BOZZA: permette di avere la pagina larga quanto lo schermo,non
visualizzando i margini del foglio. Inoltre il cambio di pagina precedente e della pagina
attuale appare “in continuo”. Questa visualizzazione serve quindi per scrivere,non
permette di lavorare con le immagini. Quando si richiamano alcuni comandi il
programma passa automaticamente alla visualizzazione layout di stampa.
- ZOOM: permette di ingrandire e rimpicciolire le pagine sullo schermo. Lo Zoom si può
impostare trascinando la barretta presente sulla barra di stato. I pulsanti agli estremi
della barretta(+ o -) consentono di ridurre o aumentare del 10% l’ingrandimento. In
alternativa, nella scheda VISUALIZZA c’è il gruppo ZOOM con tutti i comandi per
impostare questa funzione.

 IMPOSTARE I MARGINI DELLA PAGINA


Quando si scrive il testo,normalmente,non si parte esattamente dall’angolo in alto a
sinistra della pagina, ma si comincia un po' più in basso e un po' più a destra dal
bordo. Praticamente si lascia un MARGINE bianco tra il bordo della pagina e il testo.
Per impostare i margini, l’orientamento e le dimensioni del foglio sul quale lavoriamo si
utilizzano i comandi presenti nel gruppo imposta pagina della scheda LAYOUT DI
PAGINA.
Con il menu del pulsante MARGINI si possono impostare le dimensioni dei vari margini
del documento. Sono proposte alcune tipiche impostazioni: con la voce MARGINI
PERSONALIZZATI,puoi sistemarli a tuo piacimento inserendo i valori,in centimetri,del
margine Superiore,Inferiore,Destro e Sinistro. Per modificare i margini si scrive il valore
desiderato nella casella o si utilizzano le frecce vicino al numero: la freccia verso l’altro
aumenta il margine,quella verso il basso la diminuisce.
E’ possibile inoltre impostare il margine di RILEGATURA, cioè uno spazio aggiuntivo,sul
lato interno (nella casella “posizione rilegatura” scegliere la voce “sinistro) o superiore
(nella casella “posizione rilegatura” scegliere la voce “superiore”) del foglio,per la
rilegatura dei fogli stampati. Essa viene segnalata con un bordo quadrettato
nell’anteprima. Nella sezione ORIENTAMENTO sono presenti 2 pulsanti per stabilire
l’orientamento del foglio. Attraverso i pulsanti di selezione è possibile stabilire se esso
dovrà essere posizionato in senso VERTICALE o ORIZZONTALE. Nel caso di più
pagine,con il menu PIU’ PAGINE puoi specificare le seguenti opzioni:

 NORMALE: è l’opzione tipica nel caso di stampa dei fogli,non in fronte


retro,quindi con la parte dietro del foglio vuota.
 MARGINI SIMMETRICI: con questa opzione si possono stampare i documenti in
modalità fronte-retro. I margini della pagine di sinistra saranno simmetrici
rispetto ai margini delle pagine di destra.
 2 PAGINE PER FOGLIO: questa opzione permette di fare stare 2 pagine sullo
stesso foglio: si utilizza, ad esempio, per creare dei depliant che devono essere
piegati in 2 dopo essere stati stampati.
 FORMATO LIBRO: con questa opzione il documento viene impaginato come un
libro: verranno stampate due pagine su un unico lato del foglio. L’orientamento
diventa orizzontale e la larghezza del testo si riduce a 10cm. Come nel caso
delle pagine affiancate il margine sinistro e destro diventano margine interno ed
esterno e la stampa avviene fronte-retro.
Selezionato formato libro,appare la voce FOGLI PER OPUSCOLO per selezionare il
numero di pagine da inserire in un singolo opuscolo. Se il numero delle pagine nel
documento supera quello delle pagine selezionate per un opuscolo,il documento verrà
stampato in forma di più opuscoli. Nella sezione Anteprima con il menu a discesa
APPLICA A,si può scegliere se applicare le scelte di impaginazione all’intero documento
o soltanto dal punto in cui ci si trova in poi. Se in precedenza è stata selezionata una
parte di testo compare anche l’opzione TESTO SELEZIONATO. Nella scheda CARTA puoi
scegliere tra diversi formati predefiniti di carta. Il formato più diffuso è A4,con le
pagine che misurano 21cm e 29,7cm. Il formato A3 corrisponde a due fogli A4
affiancati. Se nel menu a tendina dei formati predefiniti non dovesse comparire il
formato da te desiderato,nelle caselle LARGEZZA e ALTEZZA,puoi inserire i valori
manualmente.

 OPERAZIONI DI SALVATAGGIO E CHIUSURA E MODIFICA


DI UN DOCUMENTO
SALVATAGGIO DEL DOCUMENTO
Vediamo come salvare un documento.
Innanzitutto, salvare un documento significa memorizzare il lavoro nella memoria
permanente del computer in modo da poterlo successivamente riprendere per
modificarlo o ampliarlo. L’operazione di salvataggio viene effettuata con il pulsante
SALVA,presente nella BARRA DI ACCESSO RAPIDO oppure con la voce SALVA,nel menu
del PULSANTE OFFICE.
Una volta premuto il pulsante SALVA,appare la finestra SALVA CON NOME. In questa
finestra si specifica il nome del documento e la cartella dove memorizzarlo. Il nome
del file si scrive nella casella NOME FILE. Una volta assegnato il nome al file,bisogna
indicare in quale posto lo si vuole salvare. Per completare l’operazione di salvataggio
basta fare un clic sul pulsante SALVA. La finestra salva con nome si chiude e si ritorna
a visualizzare il testo.

USCIRE O CHIUDERE WORD


Per uscire da word si deve premere il pulsante di chiusura “X” nella barra del titolo in
alto a destra. Questo pulsante corrisponde alla voce ESCI DA WORD,presente nel
menu del pulsante OFFICE. Se invece vuoi chiudere il documento senza uscire dal
programma,scegli la voce CHIUDI.

SALVATAGGIO DEL DOCUMENTO


Assicurati di salvare il documento prima di uscire dall’applicazione,altrimenti il
documento viene irrimediabilmente “perso” come se non fosse mai stato scritto. In
ogni caso, Word avvisa se si sta chiedendo un programma senza averlo salvato.
Infatti,se si preme uno dei pulsanti di chiusura,senza aver salvato,appare il seguente
messaggio. Questo messaggio avvisa che si sta chiudendo WORD senza aver salvato il
testo.
Si hanno 3 possibili scelte indicate dai 3 pulsanti:
- SI: il documento non si chiude,e viene aperta la finestra per salvare il documento;
- NO: il documento si chiude e si perde il testo scritto.
- ANNULLA: non viene effettuato alcun comando,la finestra di avvio scompare e si
torna a rivedere il testo. E’ come se non si avesse premuto il pulsante di chiusura.

MODIFICARE UN FILE SALVATO


Un documento,dopo essere stato salvato,può essere modificato,aggiungendo altro
testo o variando quello già presente. Se dopo qualche modifica si preme il pulsante
SALVA,sembra che non accada niente. In realtà il file viene aggiornato con le modifiche
effettuate: non appare alcuna finestra del tipo “salva con nome”,poiché windows
conosce già il nome del file e in quale cartella deve essere registrato. Quindi, non
essendo necessaria alcuna informazione,il processo di salvataggio avviene senza
nessuna richiesta all’utente. Ciò,permette di scrivere dei testi e di salvarli
periodicamente mentre si sta lavorando. Solo al 1° salvataggio si deve specificare il
nome del file e la cartella dove salvarlo. Successivamente basta ricordarsi ogni tanto
di premere il pulsante SALVA. In questo modo, se il computer si spegne
inavvertitamente le modifiche apportare al testo,prima dell’ultimo salvataggio,sono
registrate e rimangono quindi in memoria.
APRIRE UN FILE SALVATO
Invece di cominciare un nuovo lavoro,spesso si vuole però riprendere un file già
iniziato. Questo significa che bisogna ordinare al computer di prendere il file nella
cartella,dove era stato memorizzato e visualizzarlo sul monitor. Fai un clic sul pulsante
OFFICE. Nella parte destra della finestra sono elencati i file di Word che hai usato
recentemente. Se appare il file che desideri,fai clic sul nome corrispondente. In caso
contrario,per aprire,fai clic sulla voce APRI. Appare la finestra APRI,molto simile alla
finestra SALVA CON NOME. Una volta selezionata la cartella,nella parte centrale della
finestra,vengono visualizzati i documenti in formato. Per aprire il documento
desiderato ci sono due modi:
- 2 clic veloci sulla sua icona;
- 1 clic sulla sua icona per evidenziarlo e premere il pulsante APRI.
Dopo queste operazioni si apre il documento e si può ricominciare il lavoro.

 CREAZIONE DI UN DOCUMENTO
Vediamo gli elementi fondamentali per scrivere un testo con Word. Nella finestra di
Word appare una parte bianca,che vuole rappresentare un foglio di carta. Una barra
verticale lampeggiante indica il punto dove scrivere il testo.

 CARATTERI
Con Word è possibile scrivere tutti i caratteri. Per molti basta pigiare un tasto della
tastiera,molti altri si possono ottenere utilizzando particolari combinazioni di tasti:

 TASTI DI DIGITAZIONE: (alfanumerici) comprendono i tasti per


lettere,numeri,punteggiatura e simboli.
 TASTI DI FUNZIONE: vengono utilizzati per eseguire operazioni specifiche.
Corrispondono ai tasti da F1 a F12. La funzionalità di questi testi varia da un
programma all’altro. Ad esempio,F1 richiama la Guida di Word.
 TASTI DI SPOSTAMENTO: vengono utilizzati per spostarsi all’interno di documenti
e per modificare il testo. Comprendono i tasti di direzione (le
frecce),home,fine,pgsu (page up), pggiù (page down), canc , backspace e ins.
 TASTI DI CONTROLLO: il tasto ALT: in combinazione con il tastierino numerico,è
possibile ottenere i caratteri delle tabelle del codice ASCII. Questo codice
rappresenta la codifica dei caratteri,numeri, simboli utilizzati nella scrittura con
il computer. Si può utilizzare la tabella ASCII per scrivere i caratteri che non
sono presenti sulla tastiera. ALT GR: permette di scrivere il terzo simbolo dei
tasti tripli: quindi la combinazione di tasti alt gr + [ genera la parentesi quadra
aperta,alt gr + e, genera il simbolo dell’euro. ALT GR con il tasto SHIFT permette
di scrivere dei caratteri non presenti sulla tastiera: ad esempio ALT GR + SHIFT
+ [ genera la parentesi graffa aperta. CTRL: (control) si utilizza in combinazione
con altri testi. Ad esempio CTRL + V corrisponde al comando incolla.
 TASTIERINO NUMERICO: se è attivo il tasto BLOC NUM,permette di scrivere i
numeri tramite il tastierino numerico. Se dovesse essere disattivato,i tasti del
tastierino numerico hanno funzioni di spostamento nel testo.

SHIFT E SHIFT LOCK


Il tasto SHIFT,se tenuto premuto,permette di scrivere i caratteri in maiuscolo e di
scrivere il secondo carattere dei tasti “doppi” e “tripli”: ad esempio il carattere %.
Il tasto SHIFT LOCK,se attivato,permette di scrivere i caratteri in maiuscolo (senza la
necessità di tenere costantemente premuto il tasto),ma non permette di scrivere il
secondo carattere dei tasti “doppi” e “tripli”.
CARATTERI SPECIALI
In Word è possibile scrivere i caratteri non presenti sulla tastiera,senza utilizzare i tasti
ALT, ALT GR, CTRL ma utilizzando il comando SIMBOLO nel gruppo SIMBOLI della
scheda Inserisci. Nel menu sono proposti i simboli più comuni. Se il simbolo che vuoi
inserire non è visualizzato nell’elenco,fai clic su ALTRI SIMBOLI. In questa finestra ci
sono tutti i simboli utilizzabili con word. Per inserire un simbolo basta fare clic su esso
e premere il pulsante INSERISCI. Si può cambiare il gruppo di simboli cambiando il font
nella casella TIPO DI CARATTERE. Alcuni tipi di carattere,come WINDNGS, WEBDINGS,
forniscono simboli grafici.
Il font SYMBOL permette di scrivere i caratteri dell’alfabeto greco.

 SCRIVERE UN TESTO
Quando si apre Word appare un foglio bianco,che vuole rappresentare un foglio di
carta e il programma si presenta in modalità di inserimento,con il cursore a sinistra
della 1° riga di testo. Per inserire un nuovo testo, basta scriverlo usando i tasti
alfanumerici. Word riporta quello che viene digitato e va a capo in modo
automatico,quando si arriva al margine destro del testo. Puoi scrivere il testo su più
righe,usando il tasto INVIO. In questo modo si inserisce un nuovo paragrafo.
Si deve specificare che per WORD:
- un CARATTERE è quello che compare con una battuta di tastiera. Quindi un
qualunque carattere alfanumerico,un simbolo, un carattere ASCII ottenuto con il tasto
Alt,ecc.
- una PAROLA è un qualunque insieme di caratteri,contenuti fra due spazi. Quindi una
parola può essere formata da una sola lettura o da un insieme infinito di lettere.
- un PARAGRAFO è tutto quello che viene scritto fino a quando si preme il tasto INVIO.
Talvolta è necessario andare a capo senza, però, terminare il paragrafo per non
modificare la formattazione. In questo caso premere il tasto SHIFT + INVIO; non viene
inserito il segno di fine paragrafo,ma solo il segno di interruzione di riga.
Per aggiungere del testo ad una parte già scritta a modificare ciò che abbiamo già
scritto, è sufficiente posizionarsi con il cursore del mouse nel punto desiderato e fare
clic. Il puntatore abbandona la forma a freccia e si trasforma in un trattino verticale
lampeggiante,per segnalare il punto di inserimento dei testi. Per default ogni nuovo
testo inserito,si aggiungerà a quello esistente; se invece vuoi sovrascrivere il testo
esistente,basta selezionarlo e poi digitare il nuovo testo che lo sostituirà.
Per cancellare delle parole,parti di parole,o una lettera alla volta,puoi usare il tasto
BACKSPACE o il tasto CANC. In particolare:
- Backspace cancella all’indietro,cioè le lettere a sinistra della barra lampeggiante.
- Canc cancella in avanti,cioè le lettere alla destra della barra lampeggiante.
Chiaramente se è stata selezionata una parola,una frase,un intero paragrafo, un intero
testo sia CANC che BACKSPACE cancellano la selezione. Come è stato accennato in
precedenza, a volte, si vuole annullare un’operazione perché Word ha operato come
non si voleva o semplicemente perché non si è ottenuto l’effetto desiderato. In questo
caso per usare il tasto ANNULLA,che permette do annullare operazioni andando a
ritroso: con un clic sulla freccetta a fianco del pulsante,si apre un menu a discesa per
annullare le diverse azioni precedenti. Il pulsante Ripristina permette invece di
recuperare le azioni annullate. Quando hai scritto un testo che supera la lunghezza
della pagina,WORD aggiunge automaticamente un altro foglio di seguito al primo.
Nella barra di stato appare l’indicazione che ti trovi nel secondo foglio.
Se vuoi cambiare pagina prima che il foglio termini,ad esempio perché hai concluso un
argomento,basta che,nella scheda INSERISCI,fai clic sul pulsante INTERRUZIONE DI
PAGINA. In questo modo inizia una pagina successiva. Nella visualizzazione layout di
stampa è visibile un salto tra le due pagine. Questo spazio può essere ridotto ad una
riga spesa con due clic sul confine tra le due pagine. In visualizzazione Bozza
l’interruzione di pagina appare come una riga tratteggiata.

NOTA BENE
quando si preme il tasto Invio,inizia un nuovo paragrafo. Sul testo non viene
visualizzato alcun carattere particolare,nonostante si sia premuto un tasto. C’è
semplicemente un salto di riga. In realtà,word scrive qualcosa,in particolare il simbolo
di fine paragrafo. Per visualizzare questo simbolo basta fare un clic sul pulsante
MOSTRA TUTTO della scheda HOME. In questo modo sono visibili i segni di paragrafo e
gli altri simboli di formattazione nascosti,come lo spazio e la tabulazione.

 UTILIZZARE I MODELLI
I modelli,in inglese TEMPLATE,possono essere usati per produrre,in modo facile e
veloce,documenti che abbiano una struttura di base comune. Il template può
contenere parti di testo od oggetti grafici,nonché includere stili,macro ed altri oggetti.
Un documento creato sulla base di un modello presenta la struttura definita,ma può
essere modificata senza che il modello venga influenzato. Word è fornito di un insieme
di template predefiniti,che possono essere personalizzati dall’utente a seconda degli
scopi cui sono destinati. Sono disponibili modelli per lettere commerciali,curriculum. Si
possono realizzare nuovi modelli personalizzati. Per farlo è necessario creare un
documento vuoto,impostarlo opportunamente e salvarlo come modello. E’ possibile
creare dei nuovi documenti sulla base di modelli predefiniti dal programma word: in
pratica il foglio non appare vuoto,ma con delle parti già pre-compilate,a seconda del
modello scelto. Ad esempio,prepariamo un curriculum,da inviare assieme alla richiesta
di lavoro. Nella finestra NUOVO DOCUMENTO,fai clic sulla voce MODELLI INSTALLATI:
appare la lista dei modelli di documenti,già presenti nel tuo computer.

 COMANDI DI BASE
COPIA,TAGLIA E INCOLLA
Abbiamo già descritto in dettaglio,i pulsanti: NUOVO,APRI e SALVA.
Vediamo gli altri comandi più importanti della scheda HOME.
I comandi COPIA,INCOLLA,TAGLIA nel gruppo APPUNTI servono a spostare o a duplicare
parti del testo.
Questi comandi vanno utilizzati in coppia: la sequenza taglia/incolla permette di
spostare il testo; la sequenza copia/incolla permette di duplicarlo.

MODIFICARE E FORMATTARE I CONTENUTI


I comandi principali per formattare i caratteri di un testo sono presenti nel gruppo
CARATTERE:
- TIPO DI CARATTERE: permette di cambiare il font.
- DIMENSIONE CARATTERE: permette di modificare la grandezza del carattere.
- GRASSETTO,CORSIVO,SOTTOLINEATO E BARRATO: permettono di applicare il formato
grassetto,corsivo, sottolineato e barrato al testo selezionato.
- COLORE CARATTERE: permette di applicare un colore al testo selezionato.
E’ proposta la scelta tra diversi colori predefiniti:
- L’EVIDENZIATORE: colora lo sfondo del testo selezionato come se fosse stato marcato
con un evidenziatore.
- L’APICE E IL PEDICE: sono gli effetti per ottenere dei testi di dimensioni inferiori sotto
o sopra la linea di base.
- MAIUSCOLE/MINUSCOLE: permette di modificare il testo da minuscolo a maiuscolo e
viceversa.

MODIFICARE E FORMATTARE I CARATTERI


Nel gruppo PARAGRAFO della scheda HOME,sono presenti i comandi dei 4 possibili
metodi per allineare un paragrafo: allineamento a sinistra; allineamento a desta;
allineamento al centro; allineamento giustificato.
ELENCHI PUNTATI E NUMERATI
Gli elenchi puntati e numerati permettono di ordinare e mettere in evidenza le voci di
un elenco, anteponendo ad ognuno un simbolo o un numero progressivo.

GLI STILI
Abbiamo visto come un testo,può essere abbellito applicando la formattazione di
caratteri e di paragrafi. Ma è possibile,con un unico clic del mouse applicare,a un testo
o all’intero paragrafo,formattazioni di carattere e di paragrafo. L’insieme delle
caratteristiche di formattazione di un paragrafo si chiama STILE del paragrafo. Word
offre già molti stili preconfezionati. Per attribuire uno stile a un testo devi,prima di
tutto,selezionarlo.
Nel gruppo STILI,della scheda HOME, appare il nome e un’anteprima degli stili,già
reimpostati,da applicare al testo. Per vedere l’anteprima dell’aspetto del testo,con uno
degli stili,porta il cursore su quello stile. Se il risultato ti soddisfa, fai clic sullo stile.

TROVARE E SOSTITUIRE UN TESTO


Queste funzioni permettono di cercare e rintracciare dal testo ed eventualmente
sostituirlo con un altro più appropriato. Per avviare la ricerca di un testo, o per
spostarsi su un elemento particolare del documento, fai clic sul pulsante TROVA,della
scheda HOME. La finestra che appare è composta da 3 schede: TROVA,
SOSTITUISCI,VAI. Per cercare una parola,o una frase particolare,basta scrivere nella
casella trova il testo che si desidera ricercare e premere il pulsante TROVA
SUCCESSIVO. Puoi evidenziare tutte le occorrenze della parola cercata nel
testo,scrivendo il testo che vuoi cercare e scegliendo VISUALIZZA TUTTO dal pulsante
EVIDENZIA. La scheda SOSTIUISCI,appare anche con un clic sul pulsante SOSTITUISCI
della scheda HOME. In questo caso ci sono due caselle: nella prima (casella TROVA), si
inserisce il testo da cercare mentre la seconda (casella SOSTITUISCI CON) il testo
sostitutivo. Il pulsante SOSTITUISCI TUTTO,permette di sostituire in un’unica
operazione tutte le occorrenze del termine da cercare. La scheda VAI,permette di
spostarsi in un certo punto del documento,ad esempio su una determinata pagina o
riga.

 TABELLE
CREARE TABELLE
Le tabelle permettono di scrivere il testo in righe e colonne e possono servire per
organizzare i dati in modo ordinato. Le tabelle sono costituite da una sequenza di celle
(o caselle): ogni fila di celle orizzontali è detta riga,mentre una serie di celle verticali è
detta colonna.
Per costruire una tabella standard fai clic sul pulsante TABELLA presente nella scheda
INSERISCI. Passando con il mouse sulle celle si può scegliere il numero di righe e
colonne, contemporaneamente la tabella appare nel foglio. Puoi inserire la tabella
anche con la voce INSERISCI TABELLA,specificando il numero di righe e colonne.
MODIFICARE TABELLE
Quando si crea una tabella appaiono due nuove schede: PROGETTAZIONE e
LAYOUT,che permettono di modificare l’aspetto della tabella. Nella scheda
PROGETTAZIONE ci sono pulsanti per modificare il bordo e lo sfondo. Nel gruppo STILI
TABELLA,sono proposte alcune formattazioni predefinite. Con la scheda LAYOUT puoi
modificare la struttura della tabella. Come al solito la scheda è divisa in vari gruppi
con diversi comandi.
TABELLE
Fondamentalmente,le operazioni che possono essere effettuate con le tabelle sono:
- Spostarsi tra le celle; - Inserire il testo nelle celle; - Cancellare il contenuto di
celle,righe,colonne;
- Spostarsi tra le celle; - Modificare le dimensioni di celle,righe,colonne; - Dividere
una cella;
- Unire una o più celle; - Convertire una tabella in testo o viceversa; - Inserire bordi;

- Spostare una tabella; - Ordinare il testo.

 ELEMENTI GRAFICI
Word consente di inserire elementi grafici nei documenti,ovvero immagini o grafici. Per
inserire un’immagine in un documento,è sufficiente posizionare il cursore nel punto in
cui desideri inserire l’immagine e poi scegliere dalla scheda INSERISCI il gruppo
ILLUSTRAZIONI. Nel gruppo sono presenti le seguenti voci:
- IMMAGINE: file in formato grafico;
- CLIP-ART: disegni memorizzati in file sul computer o reperibili sul sito MICROSOFT.
- FORME: elementi grafici semplici quali linee,riquadri,tracciabili direttamente
dall’utente.
- SmartArt: grafici di tipo gerarchico nei quali è possibile inserire del testo.
- GRAFICO: grafici a barre,grafici a torta.

 INTESTAZIONE E PIE’ DI PAGINA:


Intestazione e piè di pagina sono elementi posizionati nella parte superiore e inferiore
di ogni pagina del documento. Possono essere utilizzati per inserire: voce di glossario;
numero della pagina; testi e immagini; data e ora.
La gestione delle intestazioni e dei piè di pagina si attiva selezionando dalla scheda
INSERISCI al gruppo INTESTAZIONE e PIE’ DI PAGINA.

 SOMMARIO
In un documento lungo e articolato può essere utile per chi scrive e soprattutto per chi
legge creare automaticamente un indice che rinvii direttamente al paragrafo
desiderato. Questa funzione si ottiene generando un SOMMARIO. La funzione di
creazione automatica del sommario permette di associare ad ogni voce un link che
rimanda alla pagina corrispondente. Apri il documento già scritto e ripercorri il
testo,assegnando ai titoli dei capitoli o dei paragrafi degli stili di titolo ai quali siano
associati dei livelli di struttura. Posizionati nel punto in cui vuoi inserire il sommario,di
solito all’inizio del documento dopo l’eventuale copertina, e clicca sul comando
SOMMARIO dalla scheda RIFERIMENTI. Il menu sommario ti consente di scegliere tra
alcuni stili predefiniti. Se gli stili proposti non dovessero essere di vostro gradimento,è
possibile inserire un sommario manualmente e creare lo stile da voi desiderato.

 STAMPA DI UN DOCUMENTO
STAMPA
La stampa dei file permette di avere su carta ciò che si è scritto con il calcolatore. La
stampa è,molte volte, l’atto finale della produzione di un file. Tutti i comandi relativi
alla stampa si hanno con la voce STAMPA del pulsante OFFICE.
STAMPA IMMEDIATA
La voce STAMPA IMMEDIATA serve per stampare con le opzioni di stampa predefinite. Il
file viene automaticamente inviato alla stampa.
ANTEPRIMA DI STAMPA
L’anteprima di stampa visualizza una riduzione del documento e serve a controllare il
risultato che si avrebbe,stampando il documento stesso. Analizzando l’anteprima si
possono vedere eventuali errori di impaginazione del documento,senza fare stampe di
prova.
STAMPA
La voce stampa permette all’utente di definire i dettagli della stampa,prima che il file
venga stampato, consentendo di SELEZIONARE LA STAMPANTE tra un elenco di
stampanti disponibili,il NUMERO DI PAGINE da stampare,il NUMERO DI COPIE, e varie
opzioni di stampa come ad esempio la STAMPA SU FILE o la STAMPA FRONTE RETRO.

3° → TRATTAMENTO TESTI
In questo volume vedremo come utilizzare uno tra i programmi più diffusi, assieme
all’elaborazione di testi, in ambito office o personale: il foglio di calcolo o foglio
elettronico (spreadsheet).

 STORIA
Nel 1978,uno studente della HARVARD BUSINESS SCHOOL,presentò il prototipo di un
software capace di gestire dati disposti su una matrice di 5 colonne per 20 righe.
Prima dell’avvento di WINDOWS,uno dei più importanti e diffusi fogli di calcolo è stato
Lotus 1-2-3.

 IL FOGLIO DI CALCOLO
Il foglio di calcolo è un foglio diviso in tante caselle,nelle quali mettere soprattutto
numeri e formule ed effettuare calcoli automaticamente fra i numeri contenuti nelle
caselle. Un foglio di calcolo permette di creare le tabelle in modo automatico e
semplice: non si deve disegnare la tabella,ma è già pronta sullo schermo. La tabella è
suddivisa in righe e colonne,l’incrocio tra una riga e una colonna forma una cella. Nelle
celle si possono inserire varie informazioni: numeri,testo,date,percentuali,ecc.
Un foglio di calcolo non si limita soltanto all’inserimento di dati in modo ordinato,
altrimenti sarebbe sufficiente utilizzare un programma per la videoscrittura,ma
riguarda soprattutto la possibilità di creare tabelle dinamiche,in cui compiere
operazioni e istituire relazioni tra i dati. I dati numerici possono essere elaborati
utilizzando diverse operazioni e funzioni al fine di ottenere dei risultati,trasformarli in
grafici e diagrammi oppure utilizzarli per formulare ipotesi di sviluppo e costruire
modelli previsionali. Questa è la caratteristica per cui si utilizza un foglio di calcolo
anziché un programma per videoscrittura,cioè fare operazioni e ottenere dei risultati.
Per esempio,un foglio di calcolo può essere utilizzato per gestire le spese mensili. Le
celle della tabella non servono solo a presentare i dati ma a contenere formule che li
mettono in relazione. E’ possibile creare una cella dove si sommano tutti i valori di
spesa e ottenere il budget complessivo,un’altra cella invece può servire a mettere in
relazione tutte le spese per l’auto in modo da ricavare il valore della spesa media
mensile destinata ai trasporti. Qualora si modifichi uno solo dei valori all’interno del
foglio non è necessario effettuare di nuovo tutti i calcoli,perché il programma provvede
automaticamente ad aggiornare tutti i valori in base alle formule impostate
dall’utente.

 AMBIENTE DI LAVORO
EXCEL:
E’ il programma di Microsoft Office per la produzione e la gestione di fogli elettronici.
Un documento di Excel,definito cartella di lavoro o foglio di calcolo è composto da uno
o più fogli di lavoro. Un foglio di lavoro è formato da una griglia composta da 65,536
righe e 256 colonne.
LA FINESTRA DI EXCEL
Come prima operazione vediamo come aprire il programma Excel. Il modo classico è
fare un clic sul pulsante START e portare il puntatore del mouse,sopra la voce TUTTI I
PROGRAMMI. Appare una seconda lista di comandi: spostare il puntatore su questa
nuova lista e fare clic su EXCEL. Dopo qualche secondo apparirà la finestra di EXCEL.
Prima di operare con Excel,vediamo come si presenta e quali sono i suoi strumenti.
Quando si apre il programma,EXCEL visualizza una grande tabella vuota dove si
possono scrivere i propri dati.

BARRA DEL TITOLO


In questa barra,presente in ogni finestra di Windows,appare sulla sinistra, il nome del
documento sul quale si sta lavorando e il nome del programma. Sulla destra sono
presenti i pulsanti di riduzione ad icona, ingrandimento/riduzione e pulsante di
chiusura.
BARRA MULTIFUNZIONALE
Questa barra contiene le schede relative ai comandi di Excel: Home,inserisci, layout di
pagina,formule, dati, revisione,visualizza,sviluppo. Con un clic sulla linguetta della
scheda appaiono i rispettivi pulsanti. Per conoscere l’operazione associata al pulsante
basta fermare il puntatore del mouse sopra un pulsante e aspettare qualche secondo
fino a quando non appare una piccola casella con il nome del pulsate e una breve
descrizione.
BARRE DI SCORRIMENTO
Le barre di scorrimento,tipiche delle finestre di Windows appaiono se nello schermo
del computer non si riesce a visualizzare contemporaneamente l’intero documento.
Queste barre permettono di far scorrere il contenuto della finestra.
BARRA DELLA FORMULA
Visualizza il contenuto della cella,che può essere un valore,un testo o appunto una
formula. La cella è l’elemento base del programma excel. Come vedremo più in
dettaglio, può contenere del testo,un numero, un oggetto multimediale o una formula.
In un foglio excel c’è sempre almeno una cella selezionata che prende il nome di cella
attiva.
FOGLIO DI CALCOLO
Le celle sono organizzare in una serie di colonne e di righe. Un foglio di calcolo è la
matrice formata da colonne e righe. Le colonne vengono identificare con una o più
lettere. Dopo la colonna Z le lettere diventano 2. Le righe sono identificate da un
numero.
FOGLI DI LAVORO
Un file di excel può essere composto da più singoli fogli di calcolo. Un gruppo di fogli di
calcolo viene detto cartella; in partenza ogni cartella è formata da 3 fogli di lavoro
chiamati foglio1,foglio2,foglio3. Si può passare da un foglio all’altro con un clic sulla
rispettiva etichetta o usare i pulsanti di scorrimento che permettono di accedere al
primo foglio,al foglio precedente,al foglio successivo,all’ultimo foglio. Per aggiungere
altri fogli basta premere il pulsante INSERISCI foglio di lavoro.

 DATI
INSERIMENTO DATI
I dati vengono inseriti nella CELLA ATTIVA.
Le coordinate della cella attiva sono riportate nella CASELLA NOME.

TIPI DI DATI
Nelle celle possono essere inseriti dati di qualsiasi tipi. Il tipo di dato predefinito è
GENERALE. Facendo clic con il tasto destro del mouse sulla cella interessata, dal menu
è possibile selezionare la voce FORMATO CELLE. Appare la finestra FORMATO CELLE.
La finestra è suddivisa in sei schede ognuna relativa ad un tipo di formattazione:
formattazione del dato, formattazione del carattere,formattazione dei bordi. La prima
scheda permette di specificare il tipo di dato contenuto nella cella e il suo formato
attraverso la casella CATEGORIA. Una volta selezionata una categoria,puoi specificare
le opzioni specifiche per la categoria scelta. Se nelle celle selezionate sono presenti
dei dati,la casella ESEMPIO mostrerà come le celle selezionate appariranno dopo
l’applicazione della formattazione selezionata.

 GENERALE: si può specificare questa categoria se non desideri un particolare


formato: ad esempio se la cella contiene testo o è vuota.
 NUMERO: con questa categoria nella casella POSIZIONI DECIMALI puoi
specificare il numero di cifre da visualizzare a destra del punto decimale per i
dati numerici presenti nelle celle selezionate. Con la casella di controllo USA
SEPARATORE DLLE MIGLIAIA si può indicare se si vuole il punto separatore delle
migliaia. Nella casella NUMERI NEGATIVI si può specificare il modo in cui desideri
visualizzare i numeri negativi.
 VALUTA: questo formato è utilizzato per i valori monetari. Le caselle posizioni
decimali e numeri negativi hanno le stesse caratteristiche del caso precedente.
Il menu a discesa SIMBOLO permette di specificare il simbolo di valuta da
visualizzare accanto al numero.
 CONTABILITA’: è una versione ridotta del formato VALUTA,senza la possibilità di
specificare l’aspetto dei numeri negativi.
 DATA: basta che sia inserita nel modo corretto cioè nel formato
giorno/mesi/anno. Se la scrittura è corretta,excel allinea la data sulla destra ed
inserisce lo zero per i giorni e i mesi ad una cifra e le eventuali cifre mancanti
per l’anno. Una volta scritta,la data può essere visualizzata in vari formati,
selezionabili nella casella TIPO,e nelle diverse impostazioni internazionali. La
casella Esempio rappresenta l’aspetto finale.
 ORA: come per le date,anche gli orari devono essere inseriti nel modo
corretto,cioè nel formato ore, minuti. Anche per gli orari ci sono vari formati.
 PERCENTUALE: questo formato moltiplica il valore contenuto nelle celle
selezionate per centro inserendo alla destra il simbolo %. Quindi se c’è 20
diventa 2000%. E’ possibile scegliere il numero di cifre decimali da visualizzare
con la casella POSIZIONI DECIMALI.
 FRAZIONE: con questo formato è possibile visualizzare un numero decimale
come frazione. Si può specificare se la frazione deve essere ad una,2 o 3
cifre,per migliorare la precisione.
 SCIENTIFICO: permette di visualizzare i numeri con la notazione scientifica,cioè
come numero moltiplicato per potenze del 10. Nella casella POSIZIONI DECIMALI
si può specificare il numero di decimali che si desidera.
 TESTO: se una cella ha il formato TESTO il suo contenuto è sempre considerato
come un testo; quindi se nella cella viene inserito un numero non sono applicate
le formattazioni caratteristiche di excel, ma viene visualizzato esattamente
come è stato immesso.
 SPECIALE: questo formato serve per poter scrivere dei dati particolari come i
cap o i numeri telefonici. E’ necessario specificare il paese nella casella
IMPOSTAZIONI INTERNAZIONALI.
 PERSONALIZZATO: questi sono dei formati che possono essere creati
dall’utente. Nella casella TIPO si deve scrivere il codice del formato che si vuole
utilizzare: non è semplice,dato che si devono conoscere i codici che excel
utilizza per i formati dei numeri.

 ALLINEAMENTO
La scheda Allineamento permette di specificare come deve essere allineato ed
orientato il testo contenuto nelle celle. Nella parte superiore della scheda ci sono i
comandi per allineare il contenuto delle celle selezionate in orizzontale ed in verticale.
Per l’allineamento orizzontale,dalla casella ORIZZONTALE, si può scegliere a sinistra,al
centro,a destra o giustifica. Per quanto riguarda l’allineamento verticale,se la cella è
più grande della dimensione del carattere,dalla casella VERTICALE si può scegliere se
allineare il testo in alto, al centro o in basso. L’allineamento verticale predefinito è
quello in basso. L’allineamento di tipo giustifica, se il testo supera la larghezza della
cella,lo distribuisce su tutta la lunghezza della cella. La sezione ORIENTAMENTO
permette di ruotare il testo all’interno delle celle. E’ sufficiente trascinare il quadratino
rosso di quanti gradi si vuole: la misura appare nella casella gradi,dove di può scrivere
direttamente la misura desiderata. La casella TESTO VERTICALE permette di disporre il
testo con una lettera sotto l’altra.
La sezione DA DESTRA A SINISTRA serve ad impostare la direzione dell’ordine di
lettura,cioè l’ordine visivo in cui i caratteri,le parole e i gruppo di parole vengono
visualizzati. La lingua italiana e la maggior parte delle lingue europee sono ad esempio
visualizzate da sinistra a destra,mentre l’ebraico,l’arabo, sono visualizzate da destra a
sinistra.

 CARATTERE
Nella scheda carattere si trovano i comandi per la formattazione del carattere. Molti
comandi sono gli stessi presenti nella scheda HOME: il TIPO di carattere,la
DIMENSIONE del carattere, il COLORE del carattere.

 BORDO
In questa scheda si trovano i comandi per specificare il bordo delle celle. Anche in
questo caso puoi scegliere il colore dei bordi e lo stile del bordo. Una volta specificato
il valore e lo stile desiderato, per aggiungere quel tipo di bordo basta fare clic sui
pulsanti bordo o sulle aree desiderate della casella ANTEPRIMA. E’ possibile inserire
anche dei bordi diagonali. Nella sezione PREDEFINITO sono presenti 3 pulsanti:
- il pulsante NESSUNO permette di rimuovere tutti i bordi.
- il pulsante BORDATO inserisce il bordo intorno alle celle selezionate.
- il pulsante INTERNO inserisce il bordo alla griglia interna alla selezione.

 RIEMPIMENTO
Excel dispone di una funzione automatica che permette di velocizzare l’inserimento
dei dati. Quando si digita una stringa di caratteri,se nella colonna alla quale appartiene
la cella nella quale si sta inserendo il testo sono presenti una o più stringhe che
iniziano con gli stessi caratteri,excel suggerisce automaticamente il valore contenuto
nella cella che più si avvicina al testo digitato.

 PROTEZIONE
Una volta preparato un foglio di excel,potresti avere l’esigenza di impedire la modifica
accidentale dei dati più importanti. In questi casi può proteggere il foglio di lavoro
permettendo la modifica solo di alcune celle, ad esempio per l’inserimento di ulteriori
dati. Nella scheda PROTEZIONE è possibile impostare due proprietà delle celle:
- BLOCCATA: questa proprietà indica che non si può modificare il contenuto della cella.
Normalmente questa operazione è attiva per tutte le celle.
- NASCOSTA: con questa opzione il contenuto della cella attiva non è visibile nella
barra della formula ma solo nella cella. Quindi si vedono i risultati delle formule,ma
non le formule. Queste due proprietà non sono considerati da excel,fino a quando non
si protegge il foglio di lavoro utilizzando il comando PROTEGGI FOGLIO nella scheda
REVISIONE.

 FORMULE DI EXCEL
Una delle caratteristiche fondamentali del programma EXCEL è la capacità di poter
eseguire dei calcoli sui dati inseriti nelle celle. Excel permette di inserire nel foglio
delle formule che possono essere molto semplici oppure molto complesse come
funzioni di tipo statistico,finanziario. Una formula è una sequenza di valori,riferimenti
di cella,nomi,funzioni,oppure operatori contenuti in una cella che,insieme,generano un
valore. Una formula inizia sempre con il simbolo di uguale. Nella cella contente la
formula viene visualizzato il risultato delle operazioni in essa impostate. La formula
contenuta nella cella attiva è mostrata nella barra della formula.

FORMULE ARITMETICHE
Le formule aritmetiche di base sono l’addizione,la sottrazione, la moltiplicazione,la
divisione e la potenza. Come nelle espressioni matematiche,possono essere utilizzate
le parentesi per modificare la priorità naturale delle operazioni. E’ ammesso l’uso di
parentesi annidate.
FORMULE
Le funzioni sono formule predefinite che eseguono calcoli utilizzando valori specifici in
n particolare ordine. Excel dispone di numerose funzioni preimpostate. Le funzioni di
excel sono raggruppate per categorie. Le funzioni hanno una particolare struttura che
comprende 3 elementi_
- il segno di uguale: indica ad excel che si sta digitando una funzione e non un valore.
- il nome della funzione: è la parola che la identifica.
- gli argomenti: possono essere numeri,valori logici,riferimenti di cella,racchiusi tra
parentesi tonde.

SOMMA AUTOMATICA
L’operazione più comune in un foglio di lavoro è la somma,in particolare la somma di
un intervallo di celle. Per questo motivo nella barra standard c’è un pulsante dedicato
a questa operazione: la SOMMA AUTOMATICA,nel gruppo MODIFICA della scheda
HOME. La somma automatica è una formula predefinita di excel, che calcola il totale di
un intervallo di celle.
INSERIRE FORMULE
Per inserire una funzione predefinita di excel si può fare clic sulla freccetta nera sulla
destra dal pulsante somma automatica. Appare un menu con le funzioni di uso più
comune e la voce ALTRE FUNZIONI per le ulteriori funzioni di excel.
ALTRE FUNZIONI
Selezionando la voce ALTRE FUNZIONI appare la finestra in figura. Il menu a discesa
OPPURE SELEZIONARE UNA CATEGORIA permette di specificare la categoria della
funzione desiderata. Se non si conosce la categoria si può scegliere la voce TUTTE che
permette di ottenere tutte le funzioni predefinite di excel. Con la voce USATE PIU’ DI
RECENTE si possono ottenere le ultime funzioni utilizzate. Nella casella SELEZIONARE
UNA FUNZIONE verranno visualizzati i nomi di funzioni relative alla categoria scelta.
Per selezionare una funzione basta fare clic sul nome: apparirà in uno sfondo blu. Nella
parte sottostante è presente una breve descrizione della funzione.

 RIFERIMENTI
RIFERIMENTI DI CELLA
Gli argomenti delle funzioni possono essere costituiti da riferimenti a celle: in questo
modo quando viene modificato il valore della cella automaticamente viene aggiornato
il risultato della funzione. I riferimenti di cella possono essere:
A. una regione di CELLE CONTINUE: si indicano le coordinate delle celle estreme
separandole con 2 punti. A1:A10
B. a un insieme di CELLE DISTINTE: si indicano le coordinate delle singole celle o delle
regioni separandole con un punto e virgola. A1; A10
C. se le celle o regioni appartengono a fogli di lavoro distinti,le coordinate delle celle
devono essere precedute dal nome del foglio seguito da un punto esclamativo. A1;
FOGLIO2!
RIFERIMENTI RELATIVI E ASSOLUTI
Come descritto in precedenza,in excel i calcoli sono svolti tra le celle: quindi nelle
formule appaiono le coordinate delle celle e non i numeri. Questa caratteristica
permette di avere l’aggiornamento automatico del risultato di una formula se cambia il
contenuto di una sua cella. Ma non solo: è anche possibile copiare una formula per
altre celle.
RIFERIMENTI RELATIVI: relativi alla posizione della cella attiva. Quando copi la
formula,il programma riscrive la formula rispetto alla posizione dove è inserita. Sono
molto utili,perché permettono di scrivere la formula una volta sola e poi ricopiarla.
RIFERIMENTO ASSOLUTO: si utilizza il nome della cella,non la distanza.

 ERRORI
Quando si inserisce una formula o una funzione,excel provvede a valutarla e a
restituire il risultato dell’operazione. Se non è possibile restituire un risultato corretto
viene segnalato un errore. Gli errori possono dipendere da:
- ERRORE DI SINTASSI: la formula inserita non contiene il corretto numero di
argomenti.
- ERRORE DI VALUTAZIONE: non sono stati inseriti gli argomenti necessari per lo
svolgimento della funzione,oppure sono presenti valori che non rendono possibile la
valutazione.

 FORMATTAZIONE
FORMATTAZIONE GRAFICA
Excel consente di stabilire la forma grafica che il foglio di lavoro,in generale, e i dati
delle singole celle,in particolare, devono assumere sia in fase di visualizzazione sia in
fase di stampa. Gli strumenti per la formattazione grafica sono in linea di massima gli
stessi presenti nell’applicativo Word. Dal punto di vista grafico, un foglio di calcolo va
trattato come se fosse una tabella,alla quale possono essere applicati bordi,sfondi e
nella quale può essere deciso anche l’orientamento del contenuto.

FORMATTAZIONE CONDIZIONALE
La formattazione condizionale,nella scheda Home, permette di specificare delle
formattazioni diverse per un intervallo di celle a seconda del loro contenuto. Ad
esempio si può avere uno sfondo rosso se il valore nella cella è inferiore a 6,giallo se è
compreso tra 6 e 8, verde se è superiore a 8.

FORMATTARE LE CELLE
Excel permette di formattare le celle per migliorare l’aspetto del loro contenuto. I
pulsanti di formattazione utilizzati più di frequente sono presenti nella scheda home. In
questa barra si riconoscono alcuni pulsanti utilizzati anche in altri programmi
office,come taglia,copia,incolla,grassetto,corsivo,sottolineato.
BORDI
Per inserire un bordo alla cella o all’intervallo di celle selezionato,si fa un clic sulla
freccia accanto al pulsante BORDI ed è possibile scegliere tra 12 tipi di bordi diversi.
L’opzione NESSUN BORDO permette di rimuovere i bordi precedentemente inseriti. Il
menu a discesa STILE LINEA permette di scegliere il tipo di linea. Con il pulsante
COLORE LINEA si specifica il colore della linea.

 BLOCCA RIQUADRI
Se un foglio contiene un gran numero di dati,spesso è utile poter mantenere
visualizzati in permanenza alcuni dati che altrimenti scomparirebbero quando si scorre
il foglio,uscendo dalla zona di visualizzazione. Per farlo si usa l’opzione BLOCCA
RIQUADRI.

SBLOCCA RIQUADRI
La riga bloccata appare con un bordo che non appare in stampa. Per annullare il blocco
si usa l’opzione SBLOCCA RIQUADRI.

 ORDINARE I DATI
Per ordinare dei dati è necessario avere una tabella iniziale. Quando si ordina un
elenco,le righe vengono ridisposte in base al contenuto di una colonna. Per disporre un
elenco in ordine alfanumerico utilizzando i dati contenuti in una colonna,è possibile
specificare un tipo di ordinamento crescente o decrescente. Fai clic su una cella della
colonna in base alla quale si desidera effettuare l’ordinamento. Fai clic su ORDINA
DALLA A ALLA Z o ORDINA DALLA Z ALLA A. I dati della tabella presente sul foglio di
calcolo verranno ordinati in base alla colonna della cella attiva.

 GRAFICI
Excel permette di rappresentare tramite grafici i dati inseriti nel foglio di lavoro. Un
grafico,in linea generale, permette una visione dei dati più semplice ed immediata
rispetto ad una tabella. In altre parole,la caratteristica principale dei grafici è l’impatto
visivo che consente di interpretare facilmente il confronto tra dati. I grafici più
comuni,e di più semplice comprensione,sono quelli a torta o gli istogrammi. Esistono
comunque molti altri tipi di grafici,anche molto complessi,specifici per un dato settore:
ci sono grafici statistici,azionari,che richiedono,per poter essere interpretati,
conoscenze specifiche della materia.
Per creare un grafico, Excel ha bisogno di leggere dei dati numerici in una tabella.
Quindi si devono scrivere i valori in un intervello di celle e selezionarlo.
Seleziona la tabella,e fai clic sulla scheda INSERISCI della barra multifunzione,per
scegliere il tipo di grafico. Nel gruppo GRAFICI della scheda INSERISCI è possibile
scegliere il tipo di grafico. La scelta del tipo di grafico non dipende solo da motivi
estetici. Ogni problema ha la sua forma di rappresentazione più adatta.

 TORTA: permette di rappresentare dei dati evidenziando la proporzione che


esiste tra essi. Un grafico a torta rappresenta un’unica serie di dati,pertanto
occorre utilizzare un’unica colonna di dati.
 ISTOGRAMMA:è un grafico in cui ogni valore viene rappresentato da una barra
verticale.
 BARRE: analogo all’istogramma ma con le barre in orizzontale.
 LINEE: serve a rappresentare i dati in un piano cartesiano.
 AREA: grafico simile al tipo di linea che visualizza l’area compresa tra la curva
del grafico e l’asse orizzontale.
 DISPERSIONE: è utilizzato per la classica rappresentazione nel piano cartesiano
di funzioni. In questo caso i dati devono essere numerici. I valori della 1°
colonna saranno utilizzati per l’asse orizzontale,i valori delle altre colonne sono
le serie di dati rappresentati nel grafico con delle linee.

 STAMPA
STAMPA DI UNA TABELLA EXCEL
La stampa dei file permette di avere su carta ciò che si è scritto con il calcolatore. La
stampa è l’atto finale della produzione di un file; una fattura,per essere spedita,deve
essere stampata; un questionario,per poter essere compilato,deve essere stampato.
Per stampare con le opzioni di stampa predefinite basta scegliere la voce STAMPA
IMMEDIATA presente nel menu della voce STAMPA del pulsante OFFICE.
AREA DI STAMPA
E’ possibile specificare la parte del foglio di lavoro che si intende stampare,prima di
lanciare la stampa,con il comando AREA DI STAMPA presente nella scheda LAYOUT DI
PAGINA.
ANTEPRIMA DI STAMPA
Puoi visualizzare il risultato con il comando ANTEPRIMA DI STAMPA nel menu del
comando STAMPA.
Per uscire dall’anteprima di stampa,premi il pulsante CHIUDI ANTEPRIMA DI STAMPA o
il pulsante esc sulla tastiera.
STAMPA
Se vuoi stampare in modo diverso da quello predefinito, scegli il comando STAMPA nel
menu della voce STAMPA. Appare la finestra di stampa,rappresentata in figura. Da
questa finestra si possono impostare varie opzioni di stampa.

 SALVATAGGIO
Salvare un documento significa memorizzare il lavoro nella memoria permanente del
computer in modo da
poterlo successivamente riprendere per modificarlo. Per salvare un documento sarà
necessario indicare in quale cartella si vuole memorizzare e il nome che si vuole
attribuire al file. L’operazione di salvataggio viene effettuata con il pulsante SALVA
all’interno del menu del pulsante OFFICE. Prima di chiudere si deve salvare il testo
presente nel documento, altrimenti viene irrimediabilmente perso,come se non fosse
mai stato scritto. Questo messaggio avvisa che si sta chiudendo Excel senza aver
salvato il testo. Si hanno 3 possibili scelte, indicate dai 3 pulsanti:
- SI: il documento non si chiude,e viene aperta la finestra per salvare il documento.
- NO: il documento si chiude e si perde il test scritto.
- ANNULLA: non viene effettuato alcun comando,la finestra di avviso scompare,e si
torna a rivedere il testo.
4 ° → STRUMENTI DI PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE
Questo modulo permette di sviluppare una comunicazione complessa organizzando in
diapositive le parti fondamentali di un messaggio. Uno tra i diversi vantaggi nello
scegliere questo strumento è la sua estrema semplicità di uso.

 COS’E’ UNA PRESENTAZIONE


POWERPOINT è un programma di presentazione grafica: un software che aiuta a creare
una presentazione con proiezione di diapositive. PowerPoint rende facile generare e
organizzare le idee. Fornisce strumenti utili per creare gli oggetti che rendono efficace
una presentazione: diagrammi,grafici,elenchi puntati e numerati,testo che attrae
l’attenzione,filmati e effetti audio. PowerPoint inoltre facilita la creazione dei necessari
sussidi per una presentazione,quali stampanti,note per il relatore e lucidi. Una volta
pronti,si può condividere la presentazione con altri,anche se non hanno installato
PowerPoint, in ufficio,o su internet, dalla fase di pianificazione fino alla presentazione
finale. PowerPoint include anche potenti strumenti per la gestione di proiezioni di
diapositive,di cui si ha il completo controllo.
Una PRESENTAZIONE è un prodotto informativo con una struttura e un’organizzazione
interna. Una presentazione è una sequenza ordinata di SLIDE,proprio come un
documento di WORD è una sequenza ordinata di pagine. Una presentazione è
unitariamente contenuta in un file non eseguibile,con estensione PPT.

 AMBIENTE DI LAVORO
METODI DI VISUALIZZAZIONE DELLE DIAPOSITIVE:

 VISUALIZZAZIONE NORMALE: è la visualizzazione principale per la modifica,in


cui è possibile scrivere e progettare la presentazione,e include 4 aree di lavoro.
 SCHEDA DIAPOSITIVE: in questa scheda è possibile visualizzare le diapositive
della presentazione come immagini di dimensioni ridotte durante la fase di
modifica. Le anteprime semplificano gli spostamenti all’interno della
presentazione e consentono di verificare gli effetti delle modifiche apportate. E’
inoltre possibile ridisporre, aggiungere o eliminare facilmente diapositive.
 SCHEDA STRUTTURA: scheda in cui è possibile iniziare a scrivere del
contenuto,in quanto consente di raccogliere le idee,di pianificare il modo in cui
presentarle e di distribuire diapositive e testo nel modo desiderato. Il testo della
diapositiva è visualizzato in forma di struttura.
 RIQUADRO DELLA DIAPOSITIVA: nella sezione superiore destra della finestra di
PowerPoint,il riquadro della diapositiva visualizza un’immagine di grandi
dimensioni della diapositiva corrente e consente di aggiungere del testo e di
inserirvi immagini,tabelle,elementi grafici,filmati,audio.
 RIQUADRO DELLE NOTE: nel riquadro delle note,sotto quello della diapositiva, è
possibile digitare note relative alla diapositiva corrente,che potranno essere in
seguito stampate e utilizzate durante la presentazione o distribuite al pubblico
oppure incluse in una presentazione da inviare o da inserire in una pagina Web.
E’ possibile passare dalla scheda STRUTTURA alla scheda Diapositive e viceversa.
Queste schede cambiano e visualizzano simboli se il relativo riquadro diventa troppo
piccolo. Puoi allargare o restringere i riquadri, posizionando il puntatore sulla barra di
divisione tra il riquadro della diapositiva e il riquadro contenente le schede STRUTTURA
e DIAPOSITIVE e trascinando la barra. Puoi chiudere la scheda struttura o diapositive
con un clic sul pulsante CHIUDI nell’angolo superiore destro del riquadro. Per rivedere
il riquadro fai clic su VISUALIZZAZIONE NORMALE nella scheda visualizza.
In alternativa puoi fare clic sul pulsante Visualizzazione normale nella parte inferiore
destra della finestra.

 CREARE UNA NUOVA PRESENTAZIONE


Per creare una nuova presentazione basata sul modello Presentazione vuota,fare clic
sul PULSANTE MICROSOFT OFFICE,fare clic su NUOVO,quindi su VUOTO E RECENTE in
MODELLI e infine fare doppio clic su PRESENTAZIONE VUOTA in VUOTO E RECENTE.
La 1° diapositiva ha un LAYOUT DIAPOSITIVA TITOLO,cioè una diapositiva con 2 caselle
di testo,predisposte per accogliere titolo e sottotitolo.
Per Layout si intende la predisposizione del testo e degli elementi grafici all’interno
della diapositiva.

 COME APRIRE UNA PRESENTAZIONE


Per aprire una presentazione esistente,eseguire le operazioni seguenti:
- fai clic sul pulsante OFFICE e quindi su APRI.
- seleziona il file desiderato e poi fai clic su APRI.

 COME SALVARE UNA PRESENTAZIONE


Per salvare una presentazione:
- fai clic sul pulsante office,quindi su SALVA o SALVA CON NOME.
In alternativa puoi premere il pulsante SALVA nella barra di accesso rapido.
Nella casella NOME FILE digita un nome per la presentazione e fai clic su SALVA.

 IL CONTENUTO DELLA DIAPOSITIVA


Nella diapositiva standard,come si è detto,è presente un segnaposto per il titolo e un
altro segnaposto che può essere occupato da testo o altri oggetti. Per inserire il
testo,si procede in questo modo: si fa clic nel rettangolo che funge da segnaposto e si
inizia a digitare il testo desiderato. Per inserire un altro oggetto, invece,occorre fare
clic sul relativo pulsante. Ciascun pulsante reca un simbolo; la tabella seguente riporta
l’elenco di 6 simboli.

 COME SI PUO’ VISUALIZZARE UNA DIAPOSITIVA


La visualizzazione normale è quella di default e consente di inserire
testo,immagini,suoni,filmati,quella sequenza diapositive permette di vedere tutte le
diapositive nel loro ordine e eventualmente di cambiarlo; la presentazione si usa per
vedere il lavoro a tutto schermo. E’ possibile anche usare la visualizzazione schema
diapositiva utile per inserire in una pagina degli elementi che poi si ritroveranno in
tutte le diapositive.

 AGGIUNGERE,RIORGANIZZARE ED ELIMINARE
DIAPOSITIVE
AGGIUNGERE DIAPOSITIVE
Quando si aggiunge una diapositiva alla presentazione,è possibile effettuare le
operazioni seguenti per scegliere contemporaneamente un layout per la nuova
diapositiva. Nella scheda diapositive fare clic appena al di sotto della diapositiva già
visualizzata. Nel gruppo Diapositive della scheda Home fare clic sulla freccia accanto a
NUOVA DIAPOSITIVA. Verrà visualizzata una raccolta contenente le anteprime dei
diversi layout diapositiva disponibili.
COPIARE UNA DIAPOSITIVA
Se si desidera creare 2 diapositive simili per contenuto,è possibile risparmiare tempo
creando una singola diapositiva con la formattazione e il contenuto condiviso da
entrambe, quindi eseguendo una copia prima di aggiungere i tocchi finali e distintivi a
ciascuna. Nella scheda DIAPOSITIVE fare clic con il pulsante destro del mouse sulla
diapositiva che si desidera copiare,quindi scegliere COPIA dal menu di scelta rapida.
Ancora nella scheda DIAPOSITIVE fare clic con il pulsante destro del mouse nel punto
in cui si desidera aggiungere la nuova copia della diapositiva,quindi scegliere INCOLLA
dal menu di scelta rapida. E’ inoltre possibile inserire una copia di una diapositiva da
una presentazione a un’altra.
ELIMINARE UNA DIAPOSITIVA
Nella scheda DIAPOSITIVE fare clic con il pulsante destro del mouse sulla diapositiva
che si desidera eliminare,quindi scegliere ELIMINA DIAPOSITIVA dal menu di scelta
rapida. In alternativa usa il pulsante “elimina” nella scheda home.

 AGGIUNGERE E FORMATTARE IL TESTO


INSERIMENTO TESTO
Il contenuto più comune per le diapositive di una presentazione di PowerPoint è il
testo, organizzato in titoli,intestazioni ed elenchi puntati.
Per aggiungere del testo ad una diapositiva bisogna scegliere INSERISCI CASELLA DI
TESTO,cliccare sul foglio di lavoro e trascinare,poi cominciare a digitare. Il carattere
predefinito è CALIBRI’. Per cambiarlo basta cliccare col tasto destro sulla scritta e
scegliere quello voluto nell’elenco TIPI DI CARATTERE.

CREAZIONE DI UN ELENCO PUNTATO


Una volta selezionato il testo desiderato scegliere HOME/PARAGRAFO/ELENCHI
PUNTATI/ELENCHI NUMERATI o ELENCO A PIU’ LIVELLI. Se vogliamo personalizzare un
elenco,cliccare sulla freccia da destra all’icona e scegliere DEFINISCI NUOVO PUNTO
ELENCO. Nella finestra che si apre possiamo scegliere CARATTERE o SIMBOLO o
IMMAGINE,attraverso il quale si può scegliere tra un’ampia gamma di simboli da
inserire.
MODIFICARE L’ASPETTO DEL TESTO
E’ possibile utilizzare diversi metodi per modificare l’aspetto del testo in una
diapositiva, dai pulsanti di base nella scheda HOME per la formattazione delle
caratteristiche relative a carattere,stile,dimensioni, colore e paragrafo.
COME INSERIRE UN TITOLO WORDART
I wordart sono raccolte di stili di testo che possono essere aggiunti ai documenti di
microsoft office system 2007 per creare effetti decorativi.
Scegliere INSERISCI→TESTO→WORDART e selezionare il tipo voluto nell’elenco a
discesa che compare. Nella casella di testo che si visualizza digitare quanto voluto poi
selezionale la casella cliccando sul suo contorno poi nella scheda FORMATO che
compare scegliere le varie formattazioni nelle sezioni STILI FORMA e INSERISCI FORME.
Portando il puntatore all’interno della scritta,quando lo stesso assume la forma di
freccia a 4 punte è possibile cliccare e spostare la scritta nella posizione voluta.
COME INSERIRE UN’IMMAGINE O UNA CLIPART
Scegliere INSERISCI→ILLUSTRAZIONI→IMMAGINE→cercare l’immagine nella riga CERCA
IN della finestra INSERISCI IMMAGINE. Una volta inserita l’immagine si apre la barra
FORMATO con le schede REGOLA e STILI IMMAGINI attraverso le quali è possibile
operare sulle caratteristiche dell’immagine stessa. Se vogliamo inserire una clipart si
deve scegliere INSERISCI→ILLUSTRAZIONI→CLIPART. Cliccare in fondo a destra in
ORGANIZZA CLIPART→INSIEMI DI OFFICE,scegliere la categoria desiderata,poi cliccare
sulla freccetta alla destra dell’immagine e scegliere COPIA. Chiudere la finestra ed
incollare col tasto destro nella pagina di lavoro. L’immagine può essere spostata
cliccando al suo interno.
Le GIF animate sono particolari immagini dotate di movimento che si possono
facilmente reperire in Internet. Le gif animate non vanno ridimensionate altrimenti si
sgranano. Nel gruppo ILLUSTRAZIONI DELLA SCHEDA INSERISCI FAI CLIC SU CLIPART.
Appare,nella parte destra dello schermo,la finestra ClipArt,da cui è possibile
consultare un archivio di immagini da aggiungere al testo.
COME INSERIRE UNA FORMA ALL’INTERNO DI UNA DIAPOSITIVA
Questi tipi di disegni sono disponibili nel menu del pulsante FORME. Esistono diverse
categorie di forme: linee,rettangoli, diagrammi di flusso.
COME INSERIRE UN FILMATO
Scegliere INSERISCI→CLIP MULTIMEDIALI→FILMATO→FILMATO DA FILE oppure FILMATO
DA RACCOLTA MULTIMEDIALE. Si cerca il video nella cartella di appartenenza. Nella
finestra che si apre,cliccare su AUTOMATICAMENTE se si vuole che il filmato parta da
solo all’apertura delle diapositive,oppure su MANUALMENTE se si vuole che il filmato
parta cliccando al suo interno.
COME INSERIRE UN FILE AUDIO
Seleziona la diapositiva alla quale desideri aggiungere l’elemento audio. Una volta
selezionata la diapositiva, nel gruppo CLIP MULTIMEDIALI presente nella scheda
INSERISCI fai un clic sulla freccia sotto la voce AUDIO. Nel menu scegli la voce SUONO
DA FILE. Appare la finestra INSERISCI SUONO.
COME CREARE UN COLLEGAMENTO IPERTESTUALE
Un collegamento ipertestuale è una parte di testo o un’immagine che permettono un
collegamento attivo ad altre risorse come pagine web,altri file,parti di un
documento,ecc. Nei casi dei test sono riconoscibili perché sono sottolineati e hanno un
colore differente. Quando si posiziona il puntatore del mouse sopra ad un
collegamento ipertestuale il puntatore cambia forma e si trasforma in una manina con
l’indice. Cliccando sulla parola,si realizza il collegamento ipertestuale. La parola attiva
cambia colore, diventando viola, informandoci che il collegamento è già stato visitato.
Nel gruppo COLLEGAMENTI della scheda INSERISCI fai clic sul pulsante
COLLEGAMENTO IPERTESTUALE.
In alternativa fai clic con il tasto destro sul testo selezionato e,nel menu
contestuale,scegli la voce COLLEGAMENTO IPERTESTUALE.
COME CONVERTIRE TESTO IN UN ELEMENTO GRAFICO SMARTART
Con gli elementi grafici SmartArt si può rappresentare visivamente le informazioni e i
concetti che si vuole illustrare. E’ possibile creare elementi grafici SmartArt scegliendo
tra numerosi layout diversi per comunicare il proprio messaggio in modo rapido,facile
ed efficace. Le illustrazioni grafiche permettono di comprendere e ricordare meglio le
informazioni rispetto al testo. In particolare,dato che le presentazioni di PowerPoint
2007 spesso includono diapositive con elenchi puntati,è possibile convertire testo della
diapositiva in un elemento grafico SmartArt. Per inserire un elemento SmartArt fai clic
sul pulsante SMARTART nel gruppo ILLUSTRAZIONI della scheda INSERISCI.
Nella finestra di dialogo scegli elemento grafico SmartArt ; puoi scegliere il tipo e il
layout desiderati. Ci sono diversi tipi di elementi grafici SmartArt, ad esempio
diagrammi di processo, diagrammi gerarchici, diagrammi circolari. Ogni tipo include
numerosi layout diversi. Ci sono diversi layout per SmartArt,in modo che puoi scegliere
il più adatto al messaggio che vuoi comunicare.

 CAMBIARE L’ASPETTO DELLA PRESENTAZIONE


COME CAMBIARE IL TEMA
E’ disponibile un’ampia gamma di temi che semplificano la modifica dell’aspetto
complessivo della presentazione. Un tema è un insieme di elementi di progettazione
che conferisce un aspetto specifico e unificato a tutti i documenti di Office tramite
l’utilizzo di determinate combinazioni di colori,tipo di carattere ed effetti. Nel gruppo
TEMI della scheda PROGETTAZIONE fare clic sul tema del documento che si desidera
applicare. Per visualizzare in anteprima l’aspetto della diapositiva dopo aver applicato
un tema specifico,posizionare il puntatore del mouse sull’anteprima dl tema. Per
visualizzare anteprime di altri temi, fare clic sulle frecce accanto alla riga di anteprime.
Se non viene specificato diversamente, in office powerpoint 2007 i temi vengono
applicati all’intera presentazione. Per modificare l’aspetto solo delle diapositive
selezionate,nella scheda DIAPOSITIVE fare clic su tutte le diapositive che si desidera
modificare tenendo premuto CTRL. Dopo aver selezionato tutte le diapositive
desiderate,fare clic con il pulsante destro del mouse sul tema che si desidera
applicare,quindi scegliere APPLICA A DIAPOSITIVE selezionate dal menu di scelta
rapida. Se in seguito si decide di utilizzare un tema diverso,fare clic sul tema per
applicarlo.
COME CAMBIARE LO SFONDO
Scegliere PROGETTAZIONE→SFONDO→STILI SFONDO e scegliere uno tra 12
presenti,oppure cliccare su FORMATO SFONDO e scegliere tra:
- riempimento a tinta unita;
- riempimento sfumato;
- riempimento a immagine o trama.
Si può cliccare sul pulsante Applica a tutte per avere lo stesso sfondo in tutte le
diapositive,oppure chiudere la finestra per applicare lo sfondo solo alla diapositiva
corrente.

COME ANIMARE I COMPONENT DI UNA DIAPOSITIVA


Scegliere ANIMAZIONI→ANIMAZIONI→ANIMAZIONE PERSONALIZZATA; nel menu che
compare a destra dello schermo cliccare sul pulsante AGGIUNGI EFFETTO e scegliere
tra le varie possibilità. E’ possibile inoltre attivare l’effetto scelto o al clic del mouse
oppure in automatico all’apertura della pagina scegliendo da INIZIA dopo aver cliccato
sulla freccetta che guarda in basso o Al clic del mouse oppure CON precedente.
COME APPLICARE LE TRANSIZIONI
Le transizioni sono particolari effetti che si possono osservare quando si passa da una
diapositiva all’altra e che rendono più gradevole la visione dell’ipertesto stesso. Per
applicarle si deve scegliere ANIMAZIONI→TRANSIZIONE ALLA DIAPOSITIVA e nella
finestra che si apre scegliendo quella desiderata. E’ inoltre possibile scegliere se
applicare l’effetto ad una sola diapositiva o a tutte e se associare un suono al cambio
diapositiva. Infine si può regolare la velocità della transizione.

 STAMPARE UNA PRESENTAZIONE


IMPOSTARE LE DIAPOSITIVE E LE STAMPANTI
Prima di effettuare la stampa è preferibile controllare alcune impostazioni base come
le dimensioni delle diapositive,l’orientamento della pagina e il numero di diapositiva
iniziale. Nel gruppo Imposta pagina della scheda Progettazione fai clic su imposta
pagina. Appare la finestra per l’impostazione della pagina delle diapositive e delle
note. L’elenco FORMATO DIAPOSITIVE propone diversi formati carta utilizzati per la
stampa: tra i vari formati c’è anche quello della tradizionale diapositiva a 35mm. Con
le caselle LARGHEZZA E ALTEZZA puoi personalizzare le dimensioni. Dopo aver
impostato le dimensioni, puoi indicare come iniziare la numerazione delle diapositive
nella casella NUMERA DIAPOSITIVE DA.
Per impostare l’orientamento della pagina per le diapositive, in ORIENTAMENTO FAI
CLIC SU ORIZZONTALE O VERTICALE. Le caselle sottostanti impostano l’orientamento
delle pagine Note. Per impostazione predefinita, in powerpoint i layout delle
diapositive utilizzano un orientamento orizzontale,le pagine note verticale.
STAMPA DELLA PRESENTAZIONE
Tutti i comandi relativi alla stampa si hanno con la voce STAMPA DEL PULSANTE
OFFICE.

5 ° → STRUMENTI DI COLLABORAZIONE
ONLINE
- CONCETTI BASE DI COLLABORAZIONE; - GOOGLE DRIVE;
- BLOG;
- CREAZIONE DI POSTA ELETTRONICA; - BLOGGER

 CONCETTI DI COLLABORAZIONE ONLINE


L’Online Collaboration indica l’attività collettiva svolta da più utenti su Internet, che
permette di raggiungere un obiettivo in maniera più assidua. La ICT (tecnologia
dell’informazione e della comunicazione) ha promosso lo sviluppo della collaborazione
online coinvolgendo molte realtà del mondo del lavoro,della scuola e dei rapporti
umani.

ICT PROGETTI DI RICERCA


PROGETTI DI INNOVAZIONE
CONSULENZA TECNOLOGICA
SOLUZIONI TECNOLOGICHE
CLOUD COMPUTING
Insieme di tecnologie che permettono di elaborare,archiviare e memorizzare dati
grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite nella rete.
VANTAGGI: SVANTAGGI:
- riduzione dei costi; - dipendenza;
- flessibilità; - protezione e controllo;
- scalabilità; - privacy;
- mobilità; - costi di migrazione;
- indipendenza dal tir di device; - sicurezza.
- sicurezza fisica.

TECNOLOGIE MOBILI
Insieme di tecnologie che permettono ai dispositivi di comunicare sulla rete:

 il TABLET è un computer touchscreen di dimensioni comprese tra 7 e 11 pollici e


di funzionalità di riconoscimento della scrittura.
TIPOLOGIE:
1) PURI (privi di tastiera fisica);
2)CONVERTIBILI (tastiera presente ma può essere nascosta dal monitor ruotato
di 180° e ribaltato); 3) IBRIDI (tastiera agganciabile e staccabile)
 lo SMARTPHONE: telefono cellulare con elevate capacità di calcolo e di
connessione. E’ un dispositivo multimediale in grado di riprodurre
musica,scattare foto e girare video. Gli smartphone moderni sono dotati di
touchscreen ad alta risoluzione e web browser che sono in grado di caricare sia
normali pagine web sia siti appositamente creati per i dispositivi mobili.

STRUMENTI DI COLLABORAZIONE
Siti web che consentono agli utenti di interagire tra di loro,condividendo informazioni e
interessi. Gli utenti sono sia autori che fruitori dei contenuti pubblici.
CARATTERISTICHE:
- più utenti devono poter utilizzare la stessa applicazione;
- la modifica dei file e le interazioni devono avvenire immediatamente;
- lo strumento deve essere raggiungibile ovunque e non confinato ad una particolare
location;
- più utenti possono partecipare e lavorare sullo stesso oggetto nello stesso momento.
VANTAGGI DELLA COLLABORAZIONE ONLINE:

 CONDIVISIONE DI FILE E CALENDARI: facilita l’accesso agli utenti mobili su


dispositivi diversi in qualunque momento;
 MIGLIORE LAVORO DI GRUPPO: la facilità di accesso rafforza il lavoro di squadra;
 FACILITA’ DI COMUNICAZIONE: le comunicazioni possono avvenire via
mail,voip,con riunioni online,via chat, a seconda delle necessità e contingenza.
RISCHI DELLA COLLABORAZIONE ONLINE:

 ACCESSO NON AUTORIZZATO AI FILE CONDIVISI E FURTO DI DATI O DI


IDENTITA’: utenti non autorizzati possono intercettare,visualizzare e rubare i
dati,commettendo frodi online.
 GESTIONE NON CORRETTA DEL CONTROLLO DI VERSIONE: diverse persone
possono lavorare sulla stessa versione contemporaneamente;
 MINACCE MALWARE E INTERRUZIONI DI SERVIZIO: virus,worm, spyware possono
infiltrarsi nella rete. Si possono verificare problemi di accesso a Internet a causa
di manutenzioni o guasti HW o SW del provider.

 CREAZIONE POSTA ELETTRONICA


Per registrarsi su GMAIL è necessario creare un account Google gratuito. Sul sito
google.com cliccare sulla voce ACCEDI in alto a destra. All’interno della posta in attivo,
i messaggi sono divisi in categorie:
 SOCIAL;
 AGGIORNAMENTI;
 PROMOZIONI;
 FORUM.

I messaggi possono essere cestinati:


- gmail conserva i messaggi eliminati per 30 giorni.
- dopo di che vengono eliminati definitivamente.
- la posta indesiderata viene inserita nella cartella Spam e ogni messaggio viene
eliminato dopo 30 giorni.

 GOOGLE DRIVE
DISCHI ONLINE
I dischi online sono spazi di archiviazione online messi a disposizione da un provider.
Sono caratterizzati da dei limiti:
- DIMENSIONE: tanto più grande è la richiesta di spazio,tanto maggiore sarà il costo
richiesto dal provider;
- TEMPO: gli utenti possono sperimentare interruzioni temporanee di servizio per
problemi del provider o sospensioni di accesso causate da lunghi periodi di inattività o
mancati pagamenti.
- RESTRIZIONI DI CONDIVISIONI: data la natura strettamente privata dello spazio,ogni
forma di condivisione deve essere opportunamente configurata.
GOOGLE DRIVE
Google drive è il servizio di spazio di memoria di massa fornito da Google. Disponendo
di un account è possibile caricare file e cartelle per consentirne un accesso via
internet.
Con google drive sul dispositivo mobile è possibile:
- visualizzare,condividere e organizzare i file;
- caricare e archiviare nuovi file direttamente dal telefono o tablet;
- stampare i file;
- eseguire la scansione di documenti importanti utilizzando la fotocamera;
- accedere ai file anche in assenza di connessione Internet.
Con google drive sul computer è possibile:
- trascinare file dentro e fuori dalla cartella;
- rinominare file;
- spostare file e cartelle;
- modificare e salvare file;
- spostare file nel cestino:
- accedere ai file anche in assenza di connessione Internet.

 BLOG
Il blog è un particolare tipo di sito web in cui l’autore pubblica periodicamente
contenuti multimediali,che condivide con altri utenti. Il termine blog è la contrazione di
weblog,ovvero diario in rete.
TIPI DI BLOG:

 BLOG DIARIO: esperienze giornaliere,racconti,desideri;


 BLOG TEMATICO: argomenti specifici come cucina,make-up;
 BLOG LETTERARIO: presenza di lessico letterario
PERCHE’ CREARE IL BLOG?
Per tenere traccia dei pensieri,delle informazioni,delle notizie e delle opinioni in
maniera completamente autonoma. Per essere in contatto con persone lontane
fisicamente,ma viene alle proprie idee e punti di vista.
STRUTTURA
Il blog si compone di una serie di post,caratterizzati da un titolo,da data e orario
d’inserimento,dai tag e i possibili commenti. I sistemi di pubblicazione consentono di
inserire all’interno dei test, materiali di vario genere: dai file pdf alle immagini,dai
video ai file audio. Ogni post può essere indicato univocamente attraverso un
permalink ovvero un link che punta direttamente a quel post. Altra componente
fondamentale nella struttura di un blog sono i feed. Sebbene le prime piattaforme ne
fossero sprovviste,attualmente è difficile immaginare un blog senza un file RSS o
Atom.
GESTIONE DEI TAG
Utilizzando i tag si possono catalogate tutti i post e applicare dei filtri sulle
visualizzazioni degli articoli in base alle diverse categorie. E’ possibile quindi:
- associare ad ogni articolo più tag a seconda dei vari argomenti di cui tratta il post;
- creare una Tag Cloud per racchiudere tutte le categorie dei post e dare la possibilità
agli utenti di scegliere tra i vari tag.
COME SI CREA
Scegliere la piattaforma tenendo conto dei costi.
- SERVIZIO WEB PRONTO ALL’USO: la spesa è nulla. E’ possibile registrare al servizio e
scegliere il nome del nuovo blog. Svantaggi: scarsa possibilità di
personalizzazione,controllo limitato sulla grafica, non si possono utilizzare plug-ine no
previsti dal servizio.
- SOFTWARE DA INSTALLARE SUL SERVER: liberi o open source (rilasciati con licenza);
a pagamento; gratuiti nella versione base.
Definire dominio e hosting:
- DOMINIO: nome del sito web e costituisce ciò che i lettori vedranno nella loro barra
d’indirizzo quando leggeranno i contenuti.
- HOSTING: spazio fisico dove risiederanno i file del blog.

STRUMENTO UTILE: per creare un blog serve un CMS (content management system),
ovvero un sistema per la gestione dei contenuti che verranno pubblicati. E’ un sistema
che permette di creare,modificare ed eliminare pagine o articoli del sito, organizzare i
menu,le categorie,gestire i commenti.

 BLOGGER
E’ un servizio gratuito gestito da Google,che permette di postare testi,immagini e
video. E’ possibile creare fino a 100 blog per account. Essendo gestito da Google,è
opportuno creare un account per poterlo utilizzare.
Accedere direttamente all’indirizzo web oppure all’app di google e scegliere
“BLOGGER”.
Confermare il profilo procedendo con la registrazione.
Cliccare sulla voce “nuovo blog”. Inserire il titolo principale del blog nella finestra di
dialogo visualizzata.
Scegliere un indirizzo per il blog che verrà utilizzato dai lettori per visualizzare il blog.
Una volta creato il blog,viene mostrata la bacheca dove è possibile sviluppare e
gestire il blog.
Nella sezione PANORAMICA vengono visualizzate tutte le informazioni sulle attività del
blog, sulle novità,sui suggerimenti del team di blogger e su molto altro.
Cliccare in alto a sinistra per scrivere il post,sulla voce “nuovo post”.
Vi è la possibilità di aggiungere commenti e di scegliere se la condivisione del post è
pubblica o o se si desidera aggiungere persone che lo visualizzeranno.
Una volta condiviso il post,si viene reindirizzati alla sezione POST,dove sarà possibile
modificare,visualizzare o eliminare il post creato.
Una volta creato il blog, è possibile cambiare il modello iniziale,scegliendolo tra i
diversi proposti e personalizzarlo a proprio piacimento.

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