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Domande Economia e gestione

delle imprese
Economia e Gestione Delle Imprese
L'Università degli Studi di Napoli Parthenope
15 pag.

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ESAME ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE (1)

1.DELINEARE IL CONCETTO DI STRATEGIA E CHE RUOLO ASSUME IL


MANAGAMENT STRATEGICO ASSUME ATTUALMENTE .

La strategia rappresenta lo schema o il modello decisionale atto a coordinare gli


obiettivi, le linee di comportamento dell’allocazione delle risorse dell’impresa, in
una visione unitaria e coerente”. Il ruolo del managament strategico è quello di
saper ridefinire gli obiettivi strategici quando ci sono dei cambiamenti ambientali,
condividere gli obiettivi strategici all'interno dell'organizzazione , maggiore
intersezione tra decisioni assunte a livello corporate e a livello di singole unità di
business , capacità di saper selezionare una strategia che permetta di sfruttare le
risorse e le competenze piuù significative dell'impresa e infine , la capacità di
ampliare le risorse e competenze possedute dall'impresa al mutare dello scenario
competitivo.

2. STRATEGIA DI DIVERSIFICAZIONE E LE SUE TIPOLOGIE .

La diversificazione e una strategia di espansione che porta le imprese a produrre


nuovi i beni senza abbandonare i precedenti. Ansoff individua quattro diversi
approcci alla strategia di diversificazione in base alla tipologia di nuove missioni e
alla tecnologia dei nuovi prodotti abbiamo una diversificazione orizzontale; nuovi
prodotti creati con tecnologie preesistenti o differenti e destinati al segmento di
cliente già servito es. Whirlpool; correlata o concentrica: nuovi prodotti in nuovi
mercati, creati dallo sfruttamento di tecnologie o strategie preesistenti es. Nestle;
conglomerale estensione dell’attività verso aree completamente nuove. Nuovi
mercati e nuovi prodotti, nuovi clienti con nuove tecnologie es. General Electric;
verticale l’impresa destina a se stessa la nuova produzione es enel.

3. MODELLO DI ABELL CON I SUOI LIMITI ( CON SUPPORTO DI ESEMPI).

L’asa è l’ambiente competitivo che viene definita mediante un modello


tridimensionale basato: Gruppi di clienti che rappresentano il chi viene servito
dall’impresa ,sono identificati in basi a differenti criteri quali aree geografiche ,
stili di vita , comportamento d’acquisto e di consumo ecc. (es.canale della
famiglia e l’ h.o.r.e.c.a) . Le funzioni svolte per i clienti, il come ,che identificano le
categorie di bisogni che possono essere soddisfatti da un dato bene ( es.caffè
utilizzato come bevanda o in una torta ).Le tecnologie che esprimono . il come,
ossia la modalità per la soddisfazione di determinanti bisogni dei gruppi clienti
( es. la produzione del caffè decaffeinato e non , istantaneo ecc.) .

4. CONTRATTO DI MANAGAMENT ALBERGHIERO. PERCHE' E' IMPORTANTE


PER UN IMPRESA ?

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Il management agreament è una forma di gestione molto diffusa nell’ambito delle
più importanti catene alberghiere internazionali. Il contratto di management è un
contratto stipulato tra il proprietario di una struttura alberghiera e un soggetto
specializzato nelle gestioni alberghiere . Il contratto di management può essere
visto nella prospettiva della teoria di agenzia. Secondo il rapporto di agenzia un
attore delega un altro attore il potere direzionale di agire nell’interesse del
principale stesso , dietro ricompensa . La società di gestione nell’ settore
alberghiero possono essere suddivise in due principali categorie la prima
caratterizzata da imprese ognuna dotata da un’ampia esperienza operativa e da
un marchio conosciuto e la seconda costituita fa imprese che vantano un
esperienza forte e offrono solo attività operative. I proprietari sono rappresentati
da grandi investitori istituzionali oppure da persone fisiche . Soggetti che non
sono interessati ad operare nel settore alberghiero . Il gestore di norma non
assume alcun rischio.

5. UN POSSIBILE MODELLO DI ANALISI DI AMBIENTE INTERNO

La catena del valore è uno strumento concettuale per l’analisi dell’ambiente


interno che consente di interpretare l’impresa suddividendola in attività (primarie
e di supporto). Le attività sono i blocchi costitutivi con cui l’impresa crea un
prodotto valido per i suoi consumatori (Porter) .La catena del valore visualizza il
valore che un azienda è in grado di creare per i suoi clienti , che rappresenta ciò
che essi sono disposti a pagare per ricevere i prodotti o servizi offerti dall'impresa.
Ogni attività della catena si serve di input, risorse umane , tecnologie , usa e crea
informazioni .L'analisi della catena del valore puo essere utilizzata come uno
strumento descrittivo, di pianificazione strategica e di valutazione. Inoltre è
costituita da attività primarie e di supporto quest'ultima è composta : Logistica in
entrata che riguarda il ricevimento , il magazzinaggio e la distribuzione di imput .
Attività operative che riguarda la trasformazione di input in output. Logistica in
uscita riguarda la raccolta , il magazzinaggio e la distribuzione fisica dei prodotti
al compratore . Marketing e vendite che riguarda tutte le attività riguardanti la
promozione , forza vendita ,determinazione dei prezzi ecc. Infine, i servizi
comprende tutte le attività di impresa finalizzata a migliorare o a mantenere il
valore dei prodotti . Uno dei limiti principali è la funzione del marketing che
sembra non essere adeguatamente collocata nel modello di Porter che evidenzia
solo l'aspetto operativo trascurando quello strategico.

6. STL IN MANIERA CRITICA E COME SONO STATI REALIZZATI IN ITALIA.

La legge quadro lascia alle singole regioni l’opportunità di attuare processi di


creazione dei STL .L’iter legislativo è stato in tre momenti :la prima fase, che è
rappresentata dal recepimento dell’art. 5 e dalla conseguente previsione

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normativa regionale dei STL, la seconda fase, disciplinata mediante Delibere della
Giunta Regionale, è costituita dalla definizione dei regolamenti di attuazione , la
terza fase è costituita dalla costituzione ed attivazione dei sistemi turistici locali,
che dovrebbe prevedere prima la proposta di istituzione ad opera dei soggetti
proponenti e successivamente il loro riconoscimento da parte della Regione. A 7
anni dall'emanazione della legge n.135/2001 fanno ritenere che i STL non
rappresentano una soluzione per migliorare la competitività del turismo italiano.

7. I TRE PROSPETTI PER ANALIZZARE UN CONTESTO TURISTICO.

La prospettiva politico-istituzionale, è adottata dai policy makers che identificano


i contesti turistici “omogenei”. .Rientrano in tale prospettiva i sistemi turistici
locali STL e si gruppi di azione locale GAL. I GAL nascono nell’ambito della
programmazione comunitaria del Leader finalizzato alla promozione e allo
sviluppo di aree rurali . I PI sono costituiti dal complesso di azioni intersettoriali
coerenti e collegate tra di loro che convergono verso un comune obiettivo di
sviluppo del territorio .

La prospettiva statistico-territoriale ha la finalità di identificare contesti territoriali


che presentano similarità rispetto a determinate variabili significative per lo
sviluppo turistico .Dagli studi molto importanti che hanno consentito di mappare
l’intero territorio sono rappresentati dai SLLT sistemi locali del lavoro turistici e dai
DT distretti turistici . I SLLT rappresentati da unità territoriali composte da piu
comuni contigui. I DT vengono identificati mediante l’aggregazione di territori .

La prospettiva economico-aziendale costituisce la chiave interpretativa dei


contesti turistici e pone gli attori del contesto territoriale al centro
dell’analisi .Questa prospettiva offre di identificare dei contesti turistici quali :
SLOT , destinazione, distretto turistico in ottica manageriale e i territori sistema
vitale. I sistemi locali di offerta turistica : costituiti da un insieme di attività e
fattori di attrattività che situati in uno spaio definito area , localita, sito siano in
grado di proporre un’offerta turistica articolata e integrata .La destinazione
abbiamo due prospettive la prima quella della domanda di cui la destinazione
viene vista dal turista come l’insieme di servizi e prodotti che caratterizzano la
vacanza . La seconda quella dell’offerta che si basa sull’insieme di attori che
concorrono a determinare il prodotto turistico. Il distretto turistico nell’ottica
manageriale quest’ultimo deriva dall’evoluzione del concetto marshalliano di
distretto industriale proposto da Becatini. Il territorio sistema vitale costituisce
una metodologia d’indagine della realtà d’impresa .

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8.CASO A PIACERE

ESAME ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE (2)

1. CONCETTO DI STRATEGIA E STRATEGIA COMPETITIVA.

La strategia rappresenta lo schema o il modello decisionale atto a coordinare gli


obiettivi, le linee di comportamento dell’allocazione delle risorse dell’impresa, in
una visione unitaria e coerente”. Per strategia competitiva si intende il vantaggio
competitivo differenziale che un’impresa ottiene rispetto ai suoi concorrenti
attraverso il perseguimento di una determinata strategia . Dipende dall’ampiezza
dell’ambito concorrenziale in cui l’impresa decide di competere e dalla strategie
che essa persegue . Le determinanti sono la realizzazione delle attività descritte
dalla catena del valore ad un costo complessivamente inferiore a quello della
concorrenza (leadership di costo e di processo); e dalla differenziazione della sua
offerta, agendo sulle caratteristiche e sulle qualità della stessa (leadership di
differenziazione del prodotto).

2. DESCRIVERE LE FASI DELL'ANALISI DELL'AMBIENTE COMPETITIVO .


PERCHE' SI PASSA DALL'ASA HAI RAGGRUPPAMENTI STRATEGICI.

Le fasi sono : Il settore è costituito da un insieme di imprese con caratteristiche


omogenee. Per identificare il settore è possibile procedere attraverso due criteri di
omogenietà: Il Settore merceologico-manifatturiero è costituito dall'insieme di
imprese che sono accomunate da omogenietà di prodotto , di input utilizzati e di
processi produttivi .Il settore economico identifica l’insieme delle imprese che
producono beni atti a soddisfare bisogni identici o assimilabili . L’asa è l’ambiente
competitivo che viene definita mediante un modello tridimensionale basato:
Gruppi di clienti che rappresentano il chi viene servito dall’impresa ,sono
identificati in basi a differenti criteri quali aree geografiche , stili di vita ,
comportamento d’acquisto e di consumo ecc. (es.canale della famiglia e l’
h.o.r.e.c.a) . Le funzioni svolte per i clienti, il come ,che identificano le categorie di
bisogni che possono essere soddisfatti da un dato bene ( es.caffè utilizzato come
bevanda o in una torta ).Le tecnologie che esprimono . il come, ossia la modalità
per la soddisfazione di determinanti bisogni dei gruppi clienti ( es. la produzione
del caffè decaffeinato e non , istantaneo ecc.) . I raggruppamenti strategici sono
l’insieme di imprese concorrenti che seguono strategie comuni o simili,
riconducibili alle stesse dimensioni strategiche I r.s. che appartengono ad una
stessa ASA possono, quindi, essere “mappati” attraverso l’utilizzo delle
dimensioni strategiche su cui si basa il vantaggio competitivo. Le dimensioni
sono : ’ampiezza della linea produttiva , il livello di servizio , il tipo di tecnologia ,

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il grado di integrazione verticale , il livello di innovazione tecnologica , le strategie
di prezzo , la qualità dei prodotti/servizi , la tipologia del cliente servito , il tipo di
canale distributivo utilizzato , il numero dei mercati serviti, ecc. Si passa dall'ASA
hai raggruppamenti strategici perchè per poter analizzare correttamente le forme
della concorrenza bisogna abbandonare l’ipotesi che tutte le imprese appartenenti
ad un’ASA siano accomunate dalle stesse caratteristiche. Nella realtà in una
stessa ASA possono coesistere diversi r.s. che costituiscono l’ambiente
competitivo rilevante per le imprese.

3. POSSIBILI STRATEGIE DI SVILUPPO DI UN IMPRESA ( CON ESEMPI)

Il settore alberghiero è stato caratterizzato negli ultimi anni, e lo sarà anche in


futuro, da un processo di crescita delle dimensioni aziendali mediante la creazione
di gruppi alberghieri mono o pluri-catena. Tale crescita dimensionale è stata
realizzata con intensità differenti nei vari contesti geografici. Le iniziative di
sviluppo delle imprese possono essere analizzate sia in funzione degli scopi e
delle modalità utilizzate, La crescita può essere finalizzata: all’ integrazione
orizzontale, verticale e alla diversificazione. Lo sviluppo può consentire alle
imprese di conseguire un magior potere contrattuale verso i fornitori, maggiore
fedeltà di rapporto nei confronti dei distributori di servizi turistici ecc.. Le strategie
di crescita sviluppo possono essere realizzate mediante tre vie crescita
interna ,esterna e contrattuale. Es, uno degli operatori internazionali che si sono
sviluppati maggiormente è rappresentato dal gruppo alberghiero francese Accor. Il
gruppo alberghiero francese accor privilegia la gestione di strutture di proprietà
nelle aree geografiche caratterizzate da sistemi economici e politici stabili e
quindi da un minore gradi di rischio e acquisisce le strutture mediante contratti di
locazione

4. MATRICE FORMULA GESTIONALI INTERNAZIONALI DELLE IMPRESE


ALBERGHIERE ( DESCRIVERE I QUADRANTI)

I princpiali operatori alberghieri utilizzano approci differenti x la gestione delle


strutture alberghiere , alcuni ricorrono ad una sola formula gestionale diversi altri
ne utilizzano una combinazione . Il gruppo francese accor utilizza strumenti e
formule gestionali diversi scelti in funzione delle caratteristiche delle strutture
alberghiere e della loro collocazione geografica. Accor privilegia la gestione di
strutture di proprieta nelle aree geografiche caratterizzata da sistemi economici e
politici stabili con un minor grado di rischio . Es. hotel economy acquisisce la
disponibilità delle strutture mediante contratti di locazione Si ricorre a contratti di
managament frequenti nelle nazioni in via di sviluppo. Puo’ essere individuato un
modello in funzioni di due variabili il grado rischio paese e il grado rischio

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gestionale connesso alla struttura alberghiera. Molti altri fattori importanti
possono essere rappresentati dalla caratteristica dell’ambiente geografico delle
strutture, come gli elementi culturali , valori immobiliari e le caratteristiche
aziendali. Per quanto riguarda il grado rischio paese ci sono aspetti relativi al
macroambiente , mentre per quanto riguarda il grado rischio gestionale della
struttura , oltre ad essere legato alle caratteristiche della sua location essa è
influenzato dalla fascia di servizio , dalla struttura dei costi e dalla natura e
tipologia di clientela. Inoltre viene verificato il grado di tutela della proprietà dei
diversi paesi per poter valutare l’opportunità di concedere il brand in franchising.
L’uso del franchising può risultare più elevato nei paesi piu sviluppati . L’utilizzo
dei contratti di managment è più frequente all’ aumentare della dimensione
media degli alberghi che evidentemente quanto piu sono grandi piu richiedono
competenze e capacità gestionali specifiche .

5. DIVERSE TIPOLOGIE DI CATENE ALBERGHIERE ( CON ESEMPI )

Sono organizzazioni che erogano un servizio di ospitalità attraverso più strutture


alberghiere omogene. Il sistema turistico italiano è caratterizzato da una bassa presenza
di catene alberghiere e da un elevata presenza di piccole e medie imprese indipendenti .
Con il termine di catena alberghiera si può intendere sia un insieme di alberghi di
proprietà o da catene proprietarie sia da un complesso di alberghi indipendenti ma
collegati fra loro da stretti rapporti collaborativi e da vincoli contrattuali . Si possono
individuare varie tipologie di catene alberghiere : catene proprietarie che possiede la
gestione e la disponibilità dell’immobilie di tutti gli alberghi della catena e gestisce le
attività di marketing es catena italiana starhotels. Catene in franchisng caratterizzata da
un marchio comune , un sistema di prenotazione comune es catene facenti capo a
cendant corp. Catene associative o consortili sono previste attività comuni es catene di
marchio bestwestern . Catene miste dove una parte dell’albergo è gestita direttamente
dall’impresa che ha la proprietà del marchio mentre la restante parte è gestita tramite
accordi di franchising o di altra natura contrattuale ,es catene del gruppo starwod.

6. I LIMITI DEI SISTEMI ( EX.ART 5 L. 135/2001) IN ITALIA

E’ possibile costruire una matrice costituita dalla definizione di STL adottata a


livello regionale e le modalità di costruzione dell’STL che può essere di tipo top-
down e bottom-up. La matrice dei STL presenti in italia dalla quale si evince che la
ratio della legge n 135 2001 è rispettata in Liguria ,Lombardia e Sardegna . La
logica del progetto è presente solo in Liguria e Lombardia. E’ possibile identificare
due categorie di limiti di carattere : normativo rinvenibili nelle norme regionali di
recepimento del disposto dell’art cinque della legge n 135 2001 ; i limiti
procedurali riconducibili alla fase di costituzione e riconoscimento dei STL .
L’identificazione dei limiti allo sviluppo dei STL costituiscono i presupposti per
l’identificazione dei requisiti e sono : l’orientamento al marketing, la convergenza

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dei processi top down e bottom up , la rappresentatività degli attori pubblici e
privati , la governance turistica con funzione di soggetto coordinatore e la
pianificazione dei processi di sviluppo del STL.

7. DIFFERENZA TRA IL CASO MONTI LEPINI E CASTELLI ROMANI

I Monti Lepini identificano un area composta da 19 comuni situati nella provincia


di Roma e Latina . Anche se hanno numerosi fattori di attrattività naturali e socio
culturali hanno bassi flussi turistici. La governance si è formata tramite un
processo top down che ha dato vita ad un organo di governo , la campagna dei
Lepini . In tal caso esiste una governance solo formale perché non è approvata
dagli attori locali . I Monti Lepini rappresentano un contesto dove esite un
progetto chiamato programma Stile che vuole valorizzare le risore ma non viene
supportato dall’imprenditorialità locale . Mentre i Castelli Romani sono composti
da un area costituita da piccoli comuni della Provincia di Roma . E’ emerso da un
processo bottom-up che mira a rafforzare l’aggregazione degli attori locali . E’
costiutito da una plurità di progetti che vogliono far accrescere la competitività
dei Castelli romani . Quest’ultimo descrive gli assetti di governance dove non
esiste un organo di governo centralizzato ma esiste una governance dispersa che
si definisce e ridefinisce in funzione di forme di network . Infine è costituita da
flussi turistici elevati per le vacanze a Roma e c’è un grande attrattore che è
Roma .

8. CASOA PIACERE ( CHE NON SIA IL CASO MONTI LEPINI E CASTELLI


ROMANI )

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE (3)

1.DESCRIVERE IL CONCETTO DI STRATEGIA IN FUNZIONE DELLE RISORSE


E COMPETENZE. CHE RUOLO HA IL MANAGAMENT STRATEGICO
NELL’ATTUALE SCENARIO COMPETITIVO?

La strategia rappresenta lo schema o il modello decisionale atto a coordinare gli


obiettivi, le linee di comportamento dell’allocazione delle risorse dell’impresa, in
una visione unitaria e coerente”. La strateigia in ottica delle risorse e competenze
deve avere la capacità di selezionare una strategia che permetta di sfruttare le
sue risorse e le competenze più significative , verificare che tali competenze siano
sfruttate nel miglior modo possibile e ampliare le risorse base possedute
dell’impresa al mutare dello scenario competitivo ( sviluppo interno o esterno )
criterio della coerenza. Il ruolo del managament strategico è quello di saper
ridefinire gli obiettivi strategici quando ci sono dei cambiamenti ambientali,

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condividere gli obiettivi strategici all'interno dell'organizzazione , maggiore
intersezione tra decisioni assunte a livello corporate e a livello di singole unità di
business , capacità di saper selezionare una strategia che permetta di sfruttare le
risorse e le competenze piuù significative dell'impresa e infine , la capacità di
ampliare le risorse e competenze possedute dall'impresa al mutare dello scenario
competitivo.

2. DIFFERENZA TRA LA STRATEGIA DI DIFFERENZIAZIONE E


DIVERSIFICAZIONE .

L’impresa persegue una strategia di differenziazione, offrendo ai propri clienti un


prodotto con una o più caratteristiche di esclusività che, nella percezione del
cliente stesso, risultano in grado di soddisfare un determinato bisogno meglio di
un qualsiasi altro prodotto/servizio offerto dalla concorrenza. Tali attributi, di
carattere tangibile ed intangibile, fanno in modo che il consumatore accetti di
pagare un prezzo più elevato (premium price) pur di acquistare il prodotto. .( es
di vantaggio di differenziazione è il caso l’oreal che punta sull’innoavazione del
prodotto attraverso la ricerca e lo sviluppo con un offerta nella cosmesi. Mentre
un es di differenziazione è il caso xootr dove l’azienda rilancia l’idea del
monopattino differenziandolo da quello del passato, creando un design
innovativo , garantendo sicurezza ,guidabilità ecc . Mentre la diversificazione e
una strategia di espansione che porta le imprese a produrre nuovi i beni senza
abbandonare i precedenti. Ansoff individua quattro diversi approcci alla strategia
di diversificazione in base alla tipologia di nuove missioni e alla tecnologia dei
nuovi prodotti abbiamo una diversificazione orizzontale; nuovi prodotti creati con
tecnologie preesistenti o differenti e destinati al segmento di cliente già servito
es. Whirlpool; correlata o concentrica: nuovi prodotti in nuovi mercati, creati dallo
sfruttamento di tecnologie o strategie preesistenti es. Nestle; conglomerale
estensione dell’attività verso aree completamente nuove. Nuovi mercati e nuovi
prodotti, nuovi clienti con nuove tecnologie es. General Electric; verticale
l’impresa destina a se stessa la nuova produzione es enel.

3. MODELLO DI ABELL CON I SUOI LIMITI ( CON SUPPORTO DI ESEMPI).

L’asa è l’ambiente competitivo che viene definita mediante un modello


tridimensionale basato: Gruppi di clienti che rappresentano il chi viene servito
dall’impresa ,sono identificati in basi a differenti criteri quali aree geografiche ,
stili di vita , comportamento d’acquisto e di consumo ecc. (es.canale della
famiglia e l’ h.o.r.e.c.a) . Le funzioni svolte per i clienti, il come ,che identificano le
categorie di bisogni che possono essere soddisfatti da un dato bene ( es.caffè
utilizzato come bevanda o in una torta ).Le tecnologie che esprimono . il come,

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ossia la modalità per la soddisfazione di determinanti bisogni dei gruppi clienti
( es. la produzione del caffè decaffeinato e non , istantaneo ecc.) .

4. MODELLO SERVQUALL

Il modello sevqual proposto verso gli anni ottanta , considera i fattori che
determinano la qualità che i consumatori aspettano ,che le imprese offrono e
quella percepita dopo la fruizione del servizio .Ci sono cinque criteri in base ai
quali i clienti valutano la qualità del servizio e sono aspetti tangibili ,
affidabilità ,capacità di risposta di redditività , capacità di rassicurazione ed
empatia . Inoltre il modello servqual è composto da cinque scostamenti . Lo
scostamento uno si verifica quando il management valuta in modo inesatto le
aspettative di qualità dei clienti , scostamento due è dovuto al mancato
trasferimento da parte del management delle percezioni relative alle aspettative
dei clienti , scostamento tre si verifica quanto nel processo di produzione e
fornitura del servizio non vengono raggiunte le qualità a causa della scarsa
idonietà tecnologiche , scostamento quattro si ha quando le caratteristiche
qualitative comunicate ai clienti non corrispondono con quelle presenti nel
servizio fornito , scostamento cinque si verifica quando la percezione che il cliente
ha del servizio ricevuto non corrisponde con le sue aspettative.

5. MATRICE FORMULE GESTIONALE INTERNAZIONALE ( DESCRIVERE I


QUADRANTI )

I princpiali operatori alberghieri utilizzano approci differenti x la gestione delle


strutture alberghiere , alcuni ricorrono ad una sola formula gestionale diversi altri
ne utilizzano una combinazione . Il gruppo francese accor utilizza strumenti e
formule gestionali diversi scelti in funzione delle caratteristiche delle strutture
alberghiere e della loro collocazione geografica. Accor privilegia la gestione di
strutture di proprieta nelle aree geografiche caratterizzata da sistemi economici e
politici stabili con un minor grado di rischio . Es. hotel economy acquisisce la
disponibilità delle strutture mediante contratti di locazione Si ricorre a contratti di
managament frequenti nelle nazioni in via di sviluppo. Puo’ essere individuato un
modello in funzioni di due variabili il grado rischio paese e il grado rischio
gestionale connesso alla struttura alberghiera. Molti altri fattori importanti
possono essere rappresentati dalla caratteristica dell’ambiente geografico delle
strutture, come gli elementi culturali , valori immobiliari e le caratteristiche

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aziendali. Per quanto riguarda il grado rischio paese ci sono aspetti relativi al
macroambiente , mentre per quanto riguarda il grado rischio gestionale della
struttura , oltre ad essere legato alle caratteristiche della sua location essa è
influenzato dalla fascia di servizio , dalla struttura dei costi e dalla natura e
tipologia di clientela. Inoltre viene verificato il grado di tutela della proprietà dei
diversi paesi per poter valutare l’opportunità di concedere il brand in franchising.
L’uso del franchising può risultare più elevato nei paesi piu sviluppati . L’utilizzo
dei contratti di managment è più frequente all’ aumentare della dimensione
media degli alberghi che evidentemente quanto piu sono grandi piu richiedono
competenze e capacità gestionali specifiche .

6. MATRICE DEI CONTESTI TURISTICI ( CON ESEMPI)

La matrice dei contesti turistici è costituita dal cluster turistico consente di


descrivere il contesto turistico del patrimonio archeologico vesuviano nella città di
pompei .E’ si può analizzare il ruolo dei singoli attori storico artistici e religiosi che
svolgono una funzione di governance. Si riscontra un basso livello di
collaborazione tra gli attori locali ,pubblici e privati. La collaborazione è assente
anche con le istituzioni che si occupano della gestione del patrimonio
archeologico e del turismo della città .Le poche collaborazioni che si sono create
hanno mantenuto un basso grado di sviluppo .Pompei presenta una maggiore
difficoltà ad evolvere verso il sistema turistico a fronte dell’assenza di una
governance e forme di collaborazione tra gli attori locali. Nel quadrante del
sistema progetto si colloca il caso dei monti lepini ,esiste una governace
rappresentata da un organo di governo che è solo formale perché non è
riconosciuto dagli attori locali , rappresentano un contesto turistico dove non
esiste un progetto supportato dall’imprenditorialità locale e c’è una scarsa
capacità di generare i flussi turistici e tale contesto rappresenta una scelta politico
istituzionale. Il quadrante del distretto turistico marshelliano descrive degli assetti
di governance dei castelli romani dove non esiste un organo di governo dispera
che si definisce e ridefinisce in funzione di forme di netwoork….E infine nell’ultimo
quadrante viene rappresentato il sistema turistico.

7. I TRE PROSPETTI PER ANALIZZARE UN CONTESTO TURISTICO.

La prospettiva politico-istituzionale, è adottata dai policy makers che identificano


i contesti turistici “omogenei”. .Rientrano in tale prospettiva i sistemi turistici

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locali STL e si gruppi di azione locale GAL. I GAL nascono nell’ambito della
programmazione comunitaria del Leader finalizzato alla promozione e allo
sviluppo di aree rurali . I PI sono costituiti dal complesso di azioni intersettoriali
coerenti e collegate tra di loro che convergono verso un comune obiettivo di
sviluppo del territorio .

La prospettiva statistico-territoriale ha la finalità di identificare contesti territoriali


che presentano similarità rispetto a determinate variabili significative per lo
sviluppo turistico .Dagli studi molto importanti che hanno consentito di mappare
l’intero territorio sono rappresentati dai SLLT sistemi locali del lavoro turistici e dai
DT distretti turistici . I SLLT rappresentati da unità territoriali composte da piu
comuni contigui. I DT vengono identificati mediante l’aggregazione di territori .

La prospettiva economico-aziendale costituisce la chiave interpretativa dei


contesti turistici e pone gli attori del contesto territoriale al centro
dell’analisi .Questa prospettiva offre di identificare dei contesti turistici quali :
SLOT , destinazione, distretto turistico in ottica manageriale e i territori sistema
vitale. I sistemi locali di offerta turistica : costituiti da un insieme di attività e
fattori di attrattività che situati in uno spaio definito area , localita, sito siano in
grado di proporre un’offerta turistica articolata e integrata .La destinazione
abbiamo due prospettive la prima quella della domanda di cui la destinazione
viene vista dal turista come l’insieme di servizi e prodotti che caratterizzano la
vacanza . La seconda quella dell’offerta che si basa sull’insieme di attori che
concorrono a determinare il prodotto turistico. Il distretto turistico nell’ottica
manageriale quest’ultimo deriva dall’evoluzione del concetto marshalliano di
distretto industriale proposto da Becatini. Il territorio sistema vitale costituisce
una metodologia d’indagine della realtà d’impresa .

8.CASO A PIACERE

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE TURISTICHE (4)

1.DESCRIVERE L'EVOLUZIONE STORICA DEL CONCETTO DI STRATEGIA IN


FUNZIONE DELLA COMPLESSITA' AMBIENTALE . DETTAGLIARE LE DIVERSE
TIPOLOGIE DI DIVERSIFICAZIONE.

Anni ’30: razionalismo L’obiettivo era l’equilibrio finanziario e lo strumento


principale di governo era il budget finanziario e c'è un ambiente semplice ,
prodotto standardizzato e presenza di poche imprese. Anni ’50: razionalismo
strategico ,Viene introdotto il concetto di strategia e lo strumento principale di
governo diviene il piano strategico , un ambiente meno seplice. Anni ’70: crisi del
razionalismo, Crisi dello strumento della pianificazione formale e affermazione del
concetto di strategia deliberata ed emergente , presenza di un ambiente politico

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complesso. Anni ’90: management strategico ,Non esiste un approccio prevalente
e il governo dell’impresa deve prevedere un mix di creatività, razionalità,
esperienza, La diversificazione e una strategia di espansione che porta le imprese
a produrre nuovi i beni senza abbandonare i precedenti. Ansoff individua quattro
diversi approcci alla strategia di diversificazione in base alla tipologia di nuove
missioni e alla tecnologia dei nuovi prodotti abbiamo una diversificazione
orizzontale; nuovi prodotti creati con tecnologie preesistenti o differenti e
destinati al segmento di cliente già servito es. Whirlpool; correlata o concentrica:
nuovi prodotti in nuovi mercati, creati dallo sfruttamento di tecnologie o strategie
preesistenti es. Nestle; conglomerale estensione dell’attività verso aree
completamente nuove. Nuovi mercati e nuovi prodotti, nuovi clienti con nuove
tecnologie es. General Electric; verticale l’impresa destina a se stessa la nuova
produzione es enel.

2. DESCRIVERE LE ATTIVITA' DELLA CATENA DEL VALORE E CHE RUOLO HA


PER IL PERSEGUIMENTO DEL VANTAGGIO COMPETITIVO?

La catena del valore è uno strumento concettuale per l’analisi dell’ambiente


interno che consente di interpretare l’impresa suddividendola in attività (primarie
e di supporto). Le attività sono i blocchi costitutivi con cui l’impresa crea un
prodotto valido per i suoi consumatori (Porter) .La catena del valore visualizza il
valore che un azienda è in grado di creare per i suoi clienti , che rappresenta ciò
che essi sono disposti a pagare per ricevere i prodotti o servizi offerti dall'impresa.
Ogni attività della catena si serve di input, risorse umane , tecnologie , usa e crea
informazioni .L'analisi della catena del valore puo essere utilizzata come uno
strumento descrittivo, di pianificazione strategica e di valutazione. Inoltre è
costituita da attività primarie e di supporto quest'ultima è composta : Logistica in
entrata che riguarda il ricevimento , il magazzinaggio e la distribuzione di imput .
Attività operative che riguarda la trasformazione di input in output. Logistica in
uscita riguarda la raccolta , il magazzinaggio e la distribuzione fisica dei prodotti
al compratore . Marketing e vendite che riguarda tutte le attività riguardanti la
promozione , forza vendita ,determinazione dei prezzi ecc. Infine, i servizi
comprende tutte le attività di impresa finalizzata a migliorare o a mantenere il
valore dei prodotti . Uno dei limiti principali è la funzione del marketing che
sembra non essere adeguatamente collocata nel modello di Porter che evidenzia
solo l'aspetto operativo trascurando quello strategico. Infine , la catena del valore
indica al manager come è possibile intervenire per aumentare il profitto aziendale
adottando una strategia che abbia come obiettivo il raggiungimento del vantaggio
competitivo di leadership di costo oppure di differenziazione e si può intervenire in
due modi cercando di ridurre i costi e tentare di aumentare i ricavi.

3. MODELLO DI ABELL CON I SUOI LIMITI ( CON SUPPORTO DI ESEMPI).

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L’asa è l’ambiente competitivo che viene definita mediante un modello
tridimensionale basato: Gruppi di clienti che rappresentano il chi viene servito
dall’impresa ,sono identificati in basi a differenti criteri quali aree geografiche ,
stili di vita , comportamento d’acquisto e di consumo ecc. (es.canale della
famiglia e l’ h.o.r.e.c.a) . Le funzioni svolte per i clienti, il come ,che identificano le
categorie di bisogni che possono essere soddisfatti da un dato bene ( es.caffè
utilizzato come bevanda o in una torta ).Le tecnologie che esprimono . il come,
ossia la modalità per la soddisfazione di determinanti bisogni dei gruppi clienti
( es. la produzione del caffè decaffeinato e non , istantaneo ecc.) .

4. MATRICE FORMULE GESTIONALE INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE


ALBERGHIERE ( DESCRIVERE I QUADRANTI )

I princpiali operatori alberghieri utilizzano approci differenti x la gestione delle


strutture alberghiere , alcuni ricorrono ad una sola formula gestionale diversi altri
ne utilizzano una combinazione . Il gruppo francese accor utilizza strumenti e
formule gestionali diversi scelti in funzione delle caratteristiche delle strutture
alberghiere e della loro collocazione geografica. Accor privilegia la gestione di
strutture di proprieta nelle aree geografiche caratterizzata da sistemi economici e
politici stabili con un minor grado di rischio . Es. hotel economy acquisisce la
disponibilità delle strutture mediante contratti di locazione Si ricorre a contratti di
managament frequenti nelle nazioni in via di sviluppo. Puo’ essere individuato un
modello in funzioni di due variabili il grado rischio paese e il grado rischio
gestionale connesso alla struttura alberghiera. Molti altri fattori importanti
possono essere rappresentati dalla caratteristica dell’ambiente geografico delle
strutture, come gli elementi culturali , valori immobiliari e le caratteristiche
aziendali. Per quanto riguarda il grado rischio paese ci sono aspetti relativi al
macroambiente , mentre per quanto riguarda il grado rischio gestionale della
struttura , oltre ad essere legato alle caratteristiche della sua location essa è
influenzato dalla fascia di servizio , dalla struttura dei costi e dalla natura e
tipologia di clientela. Inoltre viene verificato il grado di tutela della proprietà dei
diversi paesi per poter valutare l’opportunità di concedere il brand in franchising.
L’uso del franchising può risultare più elevato nei paesi piu sviluppati . L’utilizzo
dei contratti di managment è più frequente all’ aumentare della dimensione
media degli alberghi che evidentemente quanto piu sono grandi piu richiedono
competenze e capacità gestionali specifiche .

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5. CONCETTO DI MANAGAMENT ALBERGHIERO . CHE UTILIA' HA NELLO
SVILUPPO DELLE IMPRESE ALBERGHIERE ?

Con l’espressione yeld management o revenue management ci si riferisce ad un


insieme di metodologie utilizzate per massimizzare la redditività della capacità
produttiva di un impresa . L’ottimizzazione dei ricavi può essere ottenuta tramite
un’attività di ricerca e della domanda che l’azienda è in grado di soddisfare . Lo
yeld management sono connotati dalla presenza di alcune caratteristiche e sono
capacità produttiva di offerta fissa , servizi deperibili , domanda variabile nel
tempo , domanda segmentabile , servizi variabili in anticipo. Lo yeld management
richiede adeguate competenze un appropriata capacità della domanda , praticare
prezzi diversi , avanzati sistemi di prenotazione e vendita . ecc. inoltre questo può
essere attuato mediante l’overbooking e la discriminazione del prezzo. Infine si
possono verificare anche due rischi spailage il rischio della mancata vendita del
prodotto e spillage il rischio della perdita dei ricavi.

6. ORGANO DI GOVERNO DEL SISTEMA TURISTICO ( DESCRIZIONE)

Il soggetto ordinatore, generalmente di natura istituzionale, che è chiamato alla


definizione della complessiva strategia di sviluppo territoriale e, per tale motivo,
ha una visione ampia ma poco profonda del territorio, con una conoscenza poco
dettagliata delle componenti ; - Il soggetto coordinatore,ha una visone
circoscritta ad un singolo contesto ed è un soggetto che integra e monotora i
diversi contesti turistici . Il suo ruolo è quello di attuare iniziative progettuali con
quanto definito dal livello logico superiore. ; il soggetto proponente ha un ruolo
circoscritto , un soggetto preposto alla definizione e realizzazione dei progetti
ccoerenti con quanto definito dal soggetto coordinatore . I soggetti proponenti di
solito hanno natura privata ( imprese , enti no profit , cittadini ecc..)

7. PRESENTARE IN MANIERA CRITICA IL TEMA DEI STL IN ITALIA E COME


SONO STATI REALIZZATI.

La legge quadro lascia alle singole regioni l’opportunità di attuare processi di


creazione dei STL .L’iter legislativo è stato in tre momenti :la prima fase, che è
rappresentata dal recepimento dell’art. 5 e dalla conseguente previsione
normativa regionale dei STL, la seconda fase, disciplinata mediante Delibere della
Giunta Regionale, è costituita dalla definizione dei regolamenti di attuazione , la
terza fase è costituita dalla costituzione ed attivazione dei sistemi turistici locali,
che dovrebbe prevedere prima la proposta di istituzione ad opera dei soggetti

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proponenti e successivamente il loro riconoscimento da parte della Regione. A 7
anni dall'emanazione della legge n.135/2001 fanno ritenere che i STL non
rappresentano una soluzione per migliorare la competitività del turismo italiano.

8.CASO A PIACERE

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