Sei sulla pagina 1di 7

Costituenti tipo di un calcolatore elettronico personale

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personal computer.

Case nero per Personal computer di tipo MiddleTower

Componentistica (hardware)

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Hardware.

La macchina elaboratrice è adagiata all'interno di un cabinet o case e viene alimentata elettricamente da


un'unità (alimentatore), interna o esterna che fornirà al sistema le giuste tensioni elettriche alle sue diverse
componenti, nei termini della potenza e stabilità richieste.

Dal punto di vista pratico e costruttivo tutti i computer di questa categoria, hanno almeno:

una CPU,

una certa quantità di memoria primaria di lavoro, generalmente volatile ma piuttosto veloce, attualmente
RAM,

una certa quantità di memoria non volatile. Quest'ultima è suddivisa in:

una piccola parte (ROM, PROM, EPROM, EEPROM o Flash) in cui è scritto il primo programma da eseguire
all'avvio (Boot) del computer stesso (firmware). Esempi sono Open Firmware e BIOS, che assolvono
comunque anche ad altre funzioni di base, oltre a queste. A seconda dei casi, questo primo programma
potrà essere l'unico che la macchina eseguirà oppure servirà a fare da trampolino di lancio per caricare il
sistema operativo vero e proprio dalla memoria di massa in memoria di lavoro, o un ulteriore e intermedio
programma in grado di decidere quale particolare sistema operativo selezionare: in questo caso si parla di
loader.

una memoria di massa, più capiente ma con velocità d'accesso più lenta.

Case e tipo di installazione

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Case (hardware).

Il componente forse meno essenziale, ma che caratterizza il calcolatore al primo colpo d'occhio è
l'involucro, generalmente chiamato case nei personal computer e cabinet nei sistemi più grandi. Il telaio
che meccanicamente sostiene la componentistica, l'apparato di raffreddamento generale, e l'involucro
esterno caratterizzano e in parte differenziano i molti tipi di macchine finora viste.

Computer di dimensioni ridotte, a raffreddamento passivo

Elemento fondamentale è il sistema di raffreddamento. Attualmente molti calcolatori montano sistemi di


raffreddamento sui singoli chip, come CPU e GPU o altri, i quali possono andare da una semplice alettatura
per il raffreddamento ad aria, a ventole, o a sistemi con circolazione di liquidi di raffreddamento. In
aggiunta a questi, nel case del computer vengono predisposti ulteriori altri sistemi per la circolazione e
l'espulsione dell'aria calda generata. Nei cabinet dei mainframe e dei supercomputer, il problema del
raffreddamento è notevole, e l'energia in gioco spesa nell'implementarlo è una quota rilevante del costo
del sistema.

Sistemi architetturalmente moderni o di piccole dimensioni riescono ad avere una generazione di calore
talmente bassa da fare a meno di ventole od altre parti in movimento, con evidenti vantaggi, a pari
dispersione termica, in termini di silenziosità o di consumi. Il telaio e l'involucro caratterizzano visivamente
la macchina, e possono situarsi in un arco dimensionale che va dal computer palmare, alle armadiature dei
grossi sistemi. Tali armadiature sono principalmente costituite da un telaio, con alloggiamenti di vari
standard, che permettono la rimozione, spesso in attività, dei singoli componenti: schede processore,
singolo cluster alloggiato in un rack, ed altro.

Alimentatore

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Alimentatore elettrico.

Pannello posteriore di un alimentatore tipico su PC con presa d'aria, presa di alimentazione tripolare e
interruttore on-off

L'alimentatore è l'elemento che fornisce energia al PC, e nel caso delle versioni portatili può essere
sostituito da alcune batterie. A seconda del tipo d'alimentatore il computer può avere lo spegnimento del
tipo:

Automatico, lo spegnimento del computer avviene automaticamente al termine del processo software
(tipico degli alimentatori ATX)

Manuale, lo spegnimento deve avvenire manualmente sotto il comando della macchina (tipico degli
alimentatori AT)

L'efficienza dell'alimentatore non è costante, ma dipende dal carico, generalmente il rendimento massimo
è ottenuto al 50% di carico massimo e rimane buono con un range tra 25 e 80%, mentre generalmente al di
sotto del 20% di carico il rendimento tende a ridursi velocemente, esiste anche una certificazione
sull'efficienza degli alimentatori per poter garantire un livello minimo d'efficienza.[25]

Scheda madre

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Scheda madre.

Particolare di una scheda madre Socket 370

In genere i tre componenti suddetti, escludendo solitamente la parte di memoria di massa, si trovano
implementati fisicamente insieme sullo stesso circuito integrato o sulla stessa scheda elettronica, che in
questo caso viene detta scheda madre o mainboard, o eventualmente in schede figlie o d'espansione
direttamente inserite e spesso anche alimentate elettricamente dalla stessa scheda madre.
Attualmente, all'interno della CPU vi è anche una piccola quantità di memoria, detta memoria Cache;
questo tipo di memoria è una memoria veloce (ed anche molto costosa) nella quale vengono caricate tutte
le informazioni e/o le istruzioni più frequentemente utilizzate ovvero elaborate dal processore, per far
fronte alla lentezza del Bus di collegamento fra CPU e memoria RAM;

Oltre ad eseguire programmi un computer deve anche poter comunicare con l'esterno ovvero con l'utente
o con altri dispositivi: per questo sono sempre presenti un certo numero di interfacce verso vari dispositivi
dette periferiche di sistema quali ad esempio l'I/O. Quasi sempre, tranne nei casi di microcontrollori molto
semplici, vi è infatti la possibilità di collegare una tastiera e un dispositivo di visualizzazione (monitor,
stampante, schermo). Inoltre un computer fa spesso uso di memorie di massa per registrare dati e
programmi a lungo termine liberando così spazio nella memoria RAM ed è quasi sempre possibile collegare
ad esso periferiche esterne e/o schede elettroniche di espansione interne.

Unità centrale di elaborazione

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: CPU.

Una moderna CPU

La CPU, sigla di Central Processing Unit, è uno dei componenti della macchina di von Neumann, il più
diffuso modello teorico-implementativo di processore. Si tratta di un circuito integrato riprogrammabile
dall'utente tramite programma applicativo ed è il "cervello" vero e proprio del computer, ovvero il
dispositivo che ha il compito di elaborare (processing) le informazioni (dati) provenienti dalla memoria
centrale decodificando ed eseguendo le istruzioni operative in codice macchina del programma e
appartenenti al set di istruzioni fondamentali specifiche della CPU (instruction set), oltre che coordinare le
altre unità di processamento secondarie (coprocessore).

Si suddivide in Unità di Controllo (Control Unit) ed Unità Logico Aritmetica (ALU). La sua struttura o
architettura è stata soggetta ad evoluzione nel tempo, integrando progressivamente quantità sempre
maggiori di transistor, arricchendosi di memoria interna detta cache di primo livello, aumentando la
dimensione del bus dati e integrando più di una struttura esecutiva delle istruzioni, detta pipeline,
aumentando così il grado di 'parallelismo'. Nelle ultime versioni si hanno più CPU che coesistono insieme
sullo stesso circuito integrato, detto quindi processore multicore, ad esempio dual-core, quad core o octa-
core a seconda che ospiti due, quattro o otto processori in parallelo.

Memorie

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Memoria (informatica).

Vecchia memoria RAM (1986)


Oltre alla parte di memoria che per motivi architetturali attualmente ormai risiede all'interno della CPU, si
notano:

la memoria ROM che contiene il firmware (UEFI o BIOS) necessario all'avviamento (boot) del computer cioè
del suo sistema operativo.

la memoria di lavoro o memoria principale o memoria centrale, adesso generalmente RAM, molto veloce,
ma con il problema di essere volatile: allo spegnimento della macchina il suo contenuto informativo viene
perso. Le tecnologie attuali in ogni caso prevedono già in itinere memorie di lavoro permanenti. Per
raffronto sull'evoluzione tecnologica, un "banco" RAM del 1986 con soli 4 MB di memoria è oggi talmente
grande che, su quella stessa superficie di circuito stampato, si riesce facilmente a collocare l'intero circuito
di un personal computer, compresi parecchi Gigabyte di memoria RAM.

per questo ed altri motivi alla memoria centrale si affianca sempre un altro tipo di memoria, molto più
lenta, ma capace di mantenere i dati ivi scritti per un tempo indefinito ovvero nel lungo periodo su
desiderio dell'utente. Questa memoria viene detta memoria secondaria, memoria di massa o memoria
d'immagazzinamento secondario ed è costituita in genere da dischi magnetici (es. disco rigido, floppy disk)
o dischi ottici (es. CD, DVD). Una promettente evoluzione è rappresentata dai supporti a stato solido, detti
anche SSD: sono molto simili alle schede di memoria, hanno velocità di lettura più elevate rispetto ai dischi
magnetici, ma attualmente sono molto costosi. In casi di applicativi che richiedono poca memoria vengono
utilizzate le NVRAM, particolari RAM non volatili, se si vuole la scrittura e riscrittura dei dati, le ROM se il
programma non deve essere cambiato (firmware), o al massimo cambiato molto raramente (ROM
cancellabili tramite raggi UV o tensioni predefinite). In generale i dati vengono scritti su queste memorie
sotto forma di file: il modo in cui questi file sono logicamente organizzati e catalogati è detto file system.

Altre schede elettroniche

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Scheda elettronica.

Collegate tramite slot e socket alla scheda madre (e quindi alla CPU) sono le schede di espansione che
costituiscono dunque le periferiche interne del computer. Tra queste la più importante è la scheda video
che è l'elemento hardware che si occupa dell'elaborazione delle immagini e della loro visualizzazione sul
monitor. Altre schede d'espansione sono la scheda audio, la scheda di rete, la scheda Bluetooth, la scheda
Wi-Fi e la scheda di memoria.

La suddivisione del carico elaborativo tra CPU e le altre schede elettroniche ha fondamentalmente ragioni
storiche e pratiche di affidabilità e manutenibilità del sistema elettronico: le funzionalità di elaborazione
secondarie storicamente sono state infatti aggiunte in seguito ai primi processori in grado di compiere le
sole operazioni logico-matematiche ed il malfunzionamento di una o più schede non inficia il
funzionamento dell'unità centrale oltre alla possibilità di essere sostituite senza dover sostituire l'intero
sistema.

Periferiche di Input-Output

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Periferica.

Vecchio Monitor a tubo catodico per PC


Alle schede elettroniche o periferiche interne si aggiungono i cosiddetti dispositivi di I/O necessari per
comunicare in input con la macchina impartendo istruzioni e visualizzare all'utente i risultati
dell'elaborazione. Tra questi dispositivi ricordiamo la tastiera, il monitor, i lettori CD e floppy-disk, la
stampante, il modem, le casse audio, lo scanner, le cuffie, i supporti di memorizzazione secondaria quali
hard disk, floppy disk, CD, pen drive ecc. Tutti questi dispositivi sono detti anche periferiche di sistema.

Bus di sistema

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Bus (informatica).

Esempio di collegamento a bus

Il computer non potrebbe funzionare senza il bus di sistema. Questo è infatti il collegamento (parallelo) fra
le varie componenti di un computer: CPU, chipset, scheda video, periferiche, eccetera. Esistono 3 tipi
fondamentali di bus che, assieme, formano il bus di sistema:

Bus indirizzi;

Bus dati;

Bus controlli.

Le periferiche esterne possono essere collegate al bus di sistema mediante le interfacce fornite dal
costruttore (nel caso di componenti di facile integrazione), o mediante interfacce proprietarie nel caso di
componenti particolari o non integrati nel proprio sistema (scheda madre). Questi componenti sono detti
schede di espansione e si collegano direttamente in alloggiamenti (slot) della scheda madre che dialogano,
grazie all'interfaccia del chipset, con tutto il resto del sistema. Alcuni tipi di interfacce a "Slot":

Slot PCI a 32 Bit

ISA

EISA

VESA

Processor Direct Slot

PCI

PCI Express

PCI X

AGP (per le schede grafiche)

VMEbus

S-100
Zorro

NuBus

MBus

SBus

Micro Channel

Interfacce generiche

Esistono un certo numero di interfacce generiche, adatte a molti scopi, che in genere i costruttori hanno
cura di implementare sempre nei computer che producono, per aumentarne la versatilità. In genere le
specifiche per queste interfacce sono standard pubblici, stabilite da enti come l'IEEE o l'ISO.

Porta seriale

RS232 (interfaccia seriale);

RS432;

Centronics (interfaccia parallela);

Porta parallela (Centronics)

IEEE 488;

SCSI (disco rigido, CD-ROM, scanner e altri);

ATA (o IDE, PATA, EIDE per disco rigido e ottici);

SATA (per SSD, dischi rigidi e ottici);

eSATA (SATA per dispositivi esterni);

IEEE 1394 o Firewire esterno espandibile, capace di fornire alimentazione ai dispositivi, in diversi tipi,
(periferiche esterne come dischi rigidi e ottici, scanner, videocamere e fotocamere digitali);

Porte firewire 400

Porta firewire 800

PS/2 (tastiera e mouse);

Porte PS2

ADB per tastiere, mouse e simili dispositivi di controllo;

SHUGART (per floppy disk);


USB (Universal Serial Bus, o bus seriale universale in italiano, esterno espandibile, in diversi tipi, capace di
fornire alimentazione ai dispositivi tastiera e mouse, fotocamere digitali, ecc.);

Porta USB

HDMI (High Definition Multimedia Interface).

Potrebbero piacerti anche