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La legge sull'immigrazione in Italia

1. Come recitato nell'articolo 1, comma 1 del Testo unico sull'immigrazione, quest'ultimo si


applica solo ai cittadini non Europei.

2. Nell'articolo due si sanciscono i diritti e i doverei dell'immigrato. Esso gode di tutti i


diritti che gode un cittadino italiano, parità di trattamento dallo Stato. Come evidenziato
nel comma 4, lo straniero partecipa alla vita locale, quindi si evidenzia l'apertura e
l'integrazione che il Testo unico sull'immigrazione propone.

3. Nell'articolo quattro viene esposto i parametri per l'ingresso dello straniero nel suolo
Italiano, questi può fare ingresso nel suolo italiano solo se disposto di passaporto o un
documento che possa certificare l'identità e il successivo soggiorno in Italia. L'ingresso
in Italia può essere consentito con visti per soggiorni di breve durata, validi fino a 90
giorni e per soggiorni di lunga durata che comportano per il titolare la concessione di un
permesso di soggiorno in Italia con motivazione identica a quella menzionata nel visto.

4. Il DPCM del 2 Aprile 2015 è atto alla programmazione transitoria dei flussi d'ingresso
dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale nel territorio dello Stato. Sancisce
una quota limite di 15.000 lavoratori stranieri nel territorio italiano.

5. Per quanto riguarda l'unità famigliare del soggiornante non comunitario, vengono
enunciate nell'articolo 28 comma 1 i termini per l'acquisizione dell'unità familiare. Nel
comma 3 viene sancita l'Importanza della presenza di un fanciullo all'interno del nucleo
famigliare, obiettivo che viene allargato nell'articolo 38, ove nei suoi commi viene
sancito l'obbligo all'istruzione e alla tutela del minore da parte dello stato, nel comma 4
vengono descritte le modalità d'istruzione personalizzata per il minore straniero, che
deve essere adottata dall'istituto come l'accoglienza degli stranieri adulti regolarmente
soggiornanti mediante l'attivazione di corsi di alfabetizzazione nelle scuole elementari e
medie; la realizzazione di un'offerta culturale valida per gli stranieri adulti regolarmente
soggiornanti che intendano conseguire il titolo di studio della scuola dell'obbligo; la
predisposizione di percorsi integrativi degli studi sostenuti nel paese di provenienza al
fine del conseguimento del titolo dell'obbligo o del diploma di scuola secondaria
superiore; la realizzazione e attuazione di corsi di lingua italiana; la realizzazione di corsi
di formazione anche nel quadro di accordi di collaborazione internazionale in vigore per
l'Italia.

La legge sull'immigrazione in Italia 1

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