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18 4.

Lessico e Semantica

Le parole alterate
Testi e abilità  a

Le parole alterate sono una categoria particolare di parole derivate e si formano


con l’aggiunta di suffissi (ma non di prefissi).
nas-o + -ino r nas-ino
parola di base suffisso parola alterata
Lessico e Semantica  

pizz-a + -etta r pizz-etta


parola di base suffisso parola alterata
libr-o + -one r libr-one
parola di base suffisso parola alterata
ragazz-o + -accio r ragazz-accio
parola di base suffisso parola alterata

A differenza delle parole derivate, che hanno un significato diverso da quello di


base, le parole alterate hanno lo stesso significato della parola di base, anche se
Sintassi

modificato: mettono infatti in luce aspetti di quantità e di qualità della parola da


cui derivano. Ad esempio, la parola casa ha vari alterati, che designano sempre l’og-
getto “casa”, ma ne precisano aspetti diversi.
cas-ina (= casa piccola)
cas-etta (= casa piccola)
casa cas-ettina (= casa piccola e carina)
Morfologia

cas-uccia (= casa piccola, carina e di poco valore)


cas-ona (= casa grande)
cas-accia (= casa brutta)
parola di base parole alterate

Si possono alterare i nomi, gli aggettivi, gli avverbi e i verbi. Ad esempio:


tazza r tazz-ina r piccol-etta
Ortografia

piccola
nome nome alterato aggettivo aggettivo alterato
male r mal-uccio cantare r cant-icchiare
avverbio avverbio alterato verbo verbo alterato

Tieni a il valore
mente degli alterati
Fonologia

Ogni alterato ha un significato generale, valido in tutti i contesti, e un significato occasionale,


che dipende dal valore affettivo che gli attribuiamo in un contesto specifico.
Ad esempio, il significato generale di casetta è “piccola casa”, ma spesso viene usato con il signi-
ficato occasionale, legato all’affettività, di “casa graziosa” o di “casa a me cara”. Allo stesso modo
nasino letteralmente vuol dire “naso piccolo”, ma spesso intendiamo anche “naso delicato, gra-
zioso”. Ecco altri esempi:
La nonna ha preparato un pranzetto squisito.
In questa frase non si vuole dire che il pranzo è stato scarso o con poche portate, ma che è stato
un pranzo molto gustoso e preparato con cura.
Luigi ricorre sempre a strani mezzucci per raggiungere i suoi obiettivi.
In questa frase mezzucci non vuol dire “piccoli mezzi”, ma “mezzi poco convincenti o poco leciti”.

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 19

I suffissi alterativi
I suffissi alterativi indicano un cambiamento di quantità o di qualità rispetto alla
parola di base.

I suffissi alterativi si dividono in:


• diminutivi, esprimono per lo più piccolezza > tazza r tazz-ina; tavolo r tavol-
ino; ... ma possono anche esprimere aspetti positivi come simpatia, delicatezza,
bellezza e, in questo caso, si chiamano vezzeggiativi > amore r amor-uccio; orso
r ors-acchiotto; oppure possono esprimere aspetti negativi come scarso valore,
disapprovazione, disprezzo e, in questo caso, si chiamano spregiativi > attore r
attor-ucolo; donna r donn-icciola; ...
• accrescitivi, esprimono per lo più grandezza > ragazzo r ragazz-one; libro r
libr-one; scatola r scatol-one; ...
• peggiorativi, esprimono qualità negative e peggiori > ragazzo r ragazz-accio;
medico r medic-astro; ...
• attenuativi, attenuano le qualità della parola di base > giallo r giall-ognolo;
malato r malat-iccio; bello r bell-occio; ...

Tra le L’ITALIANO,
lingue UNA LINGUA RICCA DI SUFFISSI

La possibilità di formare derivati e alterati aggiungendo suffissi alle parole di base è una caratte-
ristica tipica della lingua italiana: altre lingue possiedono questa caratteristica in misura molto
minore o non la possiedono affatto.
Ad esempio, l’inglese e il francese spesso non modificano la parola di base ma si servono di
più parole (little house, petite maison, rispetto all’italiano casetta, casettina, casina, casuccia), il
tedesco possiede un numero limitato di suffissi (per i diminutivi, solo -chen e -lein: Häuschen,
“piccola casa”).
In italiano è invece possibile attribuire a una parola di base numerosissimi valori e sfumature di
significato con l’aggiunta di diversi suffissi. Ad esempio, da una parola come ragazzo si possono
formare ben nove parole alterate > ragazz-ino; ragazz-etto; ragazz-one; ragazz-otto; ragazz-uo-
lo; ragazz-ettino; ragazz-uccio; ragazzet-tuccio; ragazz-accio; e sei parole derivate > ragazz-ame;
ragazz-ume; ragazz-aglia; ragazz-ata; ragazz-esco; ragazz-eria!

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20 4. Lessico e Semantica

Ecco una tabella con i suffissi alterativi; per ciascun suffisso indichiamo la tipologia
Testi e abilità  a

e il significato e diamo alcuni esempi.


i suffissi alterativi
suffisso tipologia esempi
e significato
-ino diminutivi: indicano scatol-ina; brutt-ino; ben-ino
Lessico e Semantica  

-icino piccolezza lum-icino; port-icina


-olino vezzeggiativi: esprimono top-olino
-etto affetto o presa in giro bimb-etto; furb-etto
-ello spregiativi: esprimono alber-ello; cattiv-ello
-uccio disapprovazione o bocc-uccia; car-uccio; mal-uccio
-icciolo disprezzo port-icciolo
-uolo scioccchezz-uola
-ucolo autor-ucolo
-uncolo ladr-uncolo
-acchiotto ors-acchiotto
Sintassi

-iciattolo mostr-iciattolo
-icchio avvocat-icchio
-otto pellicci-otto; bass-otto
-one accrescitivi: indicano scatol-one
-acchione grandezza furb-acchione
-accio peggiorativi: indicano fatt-accio; barc-accia
Morfologia

-azzo qualcosa di brutto o amor-azzo


-astro rovinato o di cattiva qualità medic-astro
-onzolo pret-onzolo
-igno attenuativi: indicano una chiacchier-iccio; aspr-igno
-iccio qualità ridotta, specie dei ross-iccio
-occio colori e sapori bell-occio
-ognolo amar-ognolo, verd-ognolo
-astro ross-astro; dolci-astro
Ortografia

-ellare aspettuali: indicano tambur-ellare


-erellare ripetizione, intermittenza, giocher-ellare
-ettare saltuarietà ecc. dell’azione fischi-ettare
-ottare indicata dalla parola di base parl-ottare
-icchiare gioch-icchiare
-acchiare viv-acchiare
-ucchiare stir-acchiare
Fonologia

prova subito

21 Q q q Nelle seguenti parole individua i suffissi alterativi.


a bruttona f poetastro m manona
b gattino g carrozzina n casetta
c bambinetta h cagnaccio o collanina
d libraccio i tavolino p amarognolo
e gambona l mangiucchiare q autorucolo

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14. la FORMAZIONE DELLE PAROLE 21

Per i suffissi
approfondire DIMINUTIVI
Il suffisso -ino in genere vuol dire “più piccolo” e si aggiunge soprattutto ai nomi > tavolo r
tavol-ino; fratello r fratell-ino; ma anche agli aggettivi > bello r bell-ino; freddo r fredd-ino; e
agli avverbi > tardi r tard-ino; presto r prest-ino.
In alcune parole -ino non viene aggiunto direttamente alla radice della parola di base, ma tra
questa e -ino viene inserito un elemento intermedio che può essere:
• -ic-ino > posto r post-ic-ino; corpo r corp-ic-ino; osso r oss-ic-ino; ...
• -ol-ino > topo r top-ol-ino; sasso r sass-ol-ino; magro r magr-ol-ino; ...
Con i nomi che finiscono in -one, si usa il suffisso -cino > carbone r carbon-cino; bastone r
baston-cino, canzone r canzon-cina; ...

Il suffisso -etto si aggiunge soprattutto ai nomi > zaino r zain-etto; libro r libr-etto; pagina r
pagin-etta; e più raramente agli aggettivi > bassa r bass-etta; furbo r furb-etto; vigliacco r
vigliacch-etto; e agli avverbi > poco r poch-etto.
Il suffisso -etto può avere anche valore vezzeggiativo > bacio r bac-etto; povero r pover-etto;
e, in alcuni casi, valore ironico o spregiativo > basso r bass-etto; piccolo r piccol-etto; donna
r donn-etta.

Il suffisso -ello si aggiunge ai nomi > albero r alber-ello; paese r paes-ello; fontana r fontan-
ella; e agli aggettivi > cattivo r cattiv-ello; povera r pover-ella; tenero r tener-ello.
In alcune parole -ello non viene aggiunto direttamente alla radice della parola di base, ma tra
questa e -ello viene inserito un elemento intermedio che può essere:
-ic- > orto r ort-ic-ello; ponte r pont-ic-ello; frate r frat-ic-ello; ...
-er- (-ar-) > pazza r pazz-er-ella (o pazzarella); santa r sant-er-ella; fatto r fatt-er-ello; ...

Il suffisso -uccio si aggiunge ai nomi > caffè r caffe-uccio; femmina r femmin-uccia; letto r
lett-uccio; agli aggettivi > cara r car-uccia; caldo r cald-uccio; freddo r fredd-uccio; e agli av-
verbi > male r mal-uccio.
Il diminutivo in -uccio può anche avere valore vezzeggiativo > bocca r bocc-uccia; cavallo r
cavall-uccio; o spregiativo > impiegato r impiegat-uccio.

Il suffisso -icciòlo si aggiunge ai nomi > muro r mur-icciolo; strada r strad-icciola; porto r
port-icciolo; …
Talvolta il diminutivo in -icciòlo ha valore spregiativo > donna r donn-icciola; uomo r om-icciolo.
Il suffisso -(u)olo si aggiunge ai nomi > laccio r lacci-olo; montagna r montagn-ola e può ave-
re anche valore vezzeggiativo > bestia r besti-ola; figlio r figli-olo; o spregiativo > faccenda r
faccend-uola; poesia r poesi-ola; ...
Il suffisso -ùcolo si aggiunge a nomi e ha sempre valore spregiativo > gente r gent-ucola; pro-
fessore r professor-ucolo; giocatore r giocator-ucolo.
Il suffisso -acchiotto ha spesso valore vezzeggiativo e si aggiunge ai nomi > lupo r lup-ac-
chiotto; orso r orsacchiotto; …; e agli aggettivi > furba r furb-acchiotta; fesso r fess-acchiotto;
anche con valore spregiativo.
Il suffisso -iciattolo si aggiunge ai nomi e generalmente ha valore spregiativo > febbre r febbr-
iciattola; fiume r fium-iciattolo; mostro r mostr-iciattolo.

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22 4. Lessico e Semantica

Il suffisso -icchio si aggiunge ai nomi e ha sempre un valore spregiativo > avvocato r avvocat-
Testi e abilità  a

icchio; governo r govern-icchio.

Il suffisso -otto si aggiunge ai nomi > contadino r contadin-otto; giovane r giovan-otto; ra-
gazzo r ragazz-otto; quando la parola di base è di genere femminile si ha un cambiamento
di genere per cui diventa maschile > cucina r cucin-otto; pelliccia r pellicci-otto; salsiccia r
salsicci-otto si aggiunge anche agli aggettivi > basso r bass-otto; pieno r pien-otto; vecchio r
Lessico e Semantica  

vecchi-otto.
Il diminutivo in -otto può avere sia valore vezzeggiativo > bambolo (= bambino) r bambol-
otto; cucciola r cucciol-otta; sia valore spregiativo > industriale r industrial-otto; semplice r
semplici-otto; infine, il diminutivo in -otto può indicare i cuccioli di alcuni animali > aquila r
aquil-otto; lepre r lepr-otto; passero r passer-otto; tigre r tigr-otto.

Occhio ai PEGGIORATIVO
Sintassi

dubbi O ATTENUATIVO?

I suffissi peggiorativi esprimono qualità negative e peggiori; i suffissi attenuativi attenuano le


qualità rispetto alla parola di base.
Il suffisso -accio è il più importante suffisso peggiorativo; si aggiunge ai nomi > gesto r
gest-accio; ragazzo r ragaz-accio; tipo r tip-accio; agli aggettivi > cattiva r cattiv-accia; igno-
Morfologia

rante r ignorant-accio; goloso r golos-accio; e raramente agli avverbi e alle espressioni avver-
biali > male r mal-accio; a caso r a cas-accio.
Il suffisso -astro è un suffisso peggiorativo quando si aggiunge ai nomi > medico r medic-
astro; poeta r poet-astro; giovine r giovin-astro; è un suffisso attenuativo quando si aggiunge
agli aggettivi > dolce r dolci-astro; sordo r sord-astro; si usa spesso con aggettivi che indicano
un colore: bianco r bianc-astro; giallo r giall-astro; rosso r ross-astro; ...
Il suffisso -iccio è un suffisso attenuativo quando si aggiunge ai nomi > chiacchiera r chiac-
Ortografia

chier-iccio; terra r terr-iccio; grata r grat-iccio; e agli aggettivi > bianco r bianch-iccio; giallo
r giall-iccio; umido r umid-iccio; ... È un suffisso peggiorativo quando si aggiunge ai participi
passati, usati come aggettivi > imparato r imparat-iccio; sudato r sudat-iccio; ...
I suffissi -igno, -occio e -ognolo sono suffissi attenuativi e si aggiungono agli aggettivi > aspro r
aspr-igno; bello r bell-occio; grasso r grass-occio; amaro r amar-ognolo; giallo r giall-ognolo; ...
Fonologia

prova subito

22 Q q q Trasforma i seguenti aggettivi in diminutivi


a caldo r calduccio f freddo r ................................
b furbo r ................................ g cattivo r ................................
c basso r ................................ h piccolo r ................................
d giovane r ................................ i magro r ................................
e pazzo r ................................ l piccolo r ................................

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