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Lezione 33

capitalizzazione di una società = temine dimensionale per identificare alcuni aspetti in borsa, nello
specifico, il numero di azioni che compongono il capitale sociale (di un azienda) moltiplicato per il
prezzo di mercato della singola azione. Es. una azione costa 5$, il numero di azione è 100, la
capitalizzazione di borsa è 5x100= 500

La capitalizzazione di borsa è la sommatoria delle capitalizzazioni di un determinato settore di


borsa o anche tutta la borsa.

Large, mid e small cap sta a identificare la dimensione delle varie società

value e growth = VALUE sono società mature e consolidatre per cui ci si aspetta un dividendo più
alto ma un capital gain più moderato per il fatto che sono già cresciute

GROWTH = società nate da poco tempo, con meno dividendo, tendente anche allo 0, ma un
possibile capital gain molto più alto
vedi strategie di investimento ciclico e difensivo Un settore o uno specifico titolo si definisce
ciclico quando è molto correlato con il ciclo economico. Quando l’economia accelera i risultati
aziendali delle aziende cicliche tendono a migliorare di pari passo; quando invece l’economia
perde abbrivio o entra in recessione, un’azienda ciclica tende a soffrire più delle altre. Tipicamente
il tema ciclico comprende le società finanziarie, quelle minerarie o le aziende legate al settore
automobilistico.

Un settore o uno specifico titolo si considera invece difensivo quando è poco correlato con il ciclo
economico; queste aziende risentono meno della debolezza dell’attività economica. Generalmente
fanno parte del settore difensivo le società sanitarie, quelle alimentari oppure i servizi di pubblica
utilità.
NUOVO BLOCCO, SLIDE 9 (diritto di opzione e titoli ibridi)

effetti di diluizione del capitale

supponiamo di avere 10 azionisti e un Cap. Soc. Di 100. se l'azienda beta vuole raddoppiare il cap
soc, chidede agli attuali azionisti se sono disposti ad aumentare il capitale sociale tramite
compravendita di nuove azioni. L'azionista ha il diritto di ozpione ossia può decidere se raddoppiare
la propria partecipazione e quindi non diluire la propria quota di capitale sociale oppure potrebbe
non starci e in quel caso si chiede al mercato (emissione obbligazionaria o debito presso banca etc)

esempio capital gain unicredit con diluizione progressiva della quota di "fondazione bancaria"
azionariato = composizione e informazioni su possessori del capitale sociale
l'aumento di capitale non è un'operazione ordinaria, è straordinaria e ci sono molte implicazioni che
cominciano con un 'assembkea straordinaria poichè gli azioniosti devono essere informati delle
conseguenze e sopratutto obiettivi:
come si calcola il valore(prezzo) delle nuove azioni all'aumentare del capitale sociale?

Non è altro che il prezzo cum (prezzo dell'azione nel mercato secondario compreso di diritto di
opzione) che moltiplica il numero di azioni vecchie / numero azioni vacchie + numero azioni nuove
+ prezzo di sottoscrizione x numero azioni nuove / azioni nuove + azioni vecchie

se un azionista di vecchia data non può finanziariamente parlando pagare il prezzo per il
mantenimento della sua posizione societaria alla richiesta di aumento di capitale sociale può sempre
vendere la sua parte ma attenzione, durante la raccolta di fondi e quindi durante l'esercizio del
diritto di opzione il valore delle azioni con questo diritto vengono sottovalutatre dal mercato per cui
la posizione da azionista in generale migliore potrebbe essere quella entrante poichè compra
l'azione ad un prezzo inferiore aspettandosi poi un capital gain/value
prezzo cum - prezzo ex = prezzo di ogni diritto
TITOLI IBRIDI
Nel metodo diretto le obbligazioni convertibili di una società vengono convertite in azioni della
medesima
nel metodo indiretto le obbligazioni convertibili diventano azioni di una società diversa dalla prima
la presenza di un intermediario nella conversione tra obbligazioni e azionoi può essere vantaggioso
in quanto l'intermediario funge da "specchio per allodole" in quanto eventualmente più noto al
mercato

anche le tmepistiche in cui le obbligaizoni sono effettivamente convertibili varia da soggetto a


soggetto. Può essere un'opportunità garantita tutto l'anno oppure può essere ciclicamente open o
closed.
RWA = risk weighted asset attività pesate per il rischio

una banca ha attività rischiose, a fronte di queste attività le normative mi danno un minimo di
patrimonio netto dello SP per controbilanciare il rishio relativo di tali attività.

Rwa = peso delle singole attività moltiplicat il volume impiegato per ogni voce

patrimonio di vigilanza / RWA deve essere maggiore del'8%

in questo esempio non va bene la situazione poichè il patrimonio di vigilanza non copre i rischi
pesati delle attività.
In questo caso si può ridurre il denominatore (fare meno impieghi, farli diversi, farli meno rischiosi
ma attenzione al trade off tra redditività alta per i richi) o aumentare il numeratore (maggiorazione
del capitale sociale)
in questo caso il requisito minimo dell'8% è rispettato.

Lezione 34 SEMINARIO GRUPPO BANCARIO

Gruppo Cassa Centrale Banca, gruppo bancario nato nel 2019, molto giovane.
Presentano Dr.Rizzoli e Dtt.ssa Busana

la direzione finanza si occupa di servizi erogati dalla capogruppo versi clienti diretti. Esistono anche
altri servizi della capogruppo direzionati verso le banche che ne fanno parte, al momento 77.
nella slide successiva vediamo come viene declinato il rapporto banca cliente, essendo questi servizi
per il cittadino.
Gestioni patrimoniali che è il servizio, e gli uffici a seguire che compongono il servizio.
Gestioni individuali – accordo tra cliente e gestore su come gestire i propri soldi depositati, in
funzione di rischio o altro (retail)
fondi pensione – svolta per i fondi pensione, che danno in gestione il loro fondo alla banca
analisi e controlli di portafoglio
ufficio analisi e controlli poirtafoglio – ufficio di supporto agli altri per informazioni e analisi
ufficio consulenza avanzata – offerta leggermente diversa da gestione individuale, con
un'interazione più forte e personalizzata ai bisogni del cliente

la commerciale finanza e assicurazioni si occupa invece non solo sulle gestionoi patrimoniali retail
ma anche gli investimenti nef e da intermediazione di gestioni patrimoniali istituzionali
i servizi della tesoreria si occupa della gestione della liquidità

liquidità strutturali ossia quando e come emettere eventualmente obbligazioni o latri strumenti per
finanziare la banca

diamo la possibilità ai retail di essere loro intermediari per l'acquisto di obbligaizioni e azioni nella
fattispecie diamo la possibilità di compravendita sui mercati finanziari.

In amministrazione titoli si tiene conto della possessioni dei titoli da aprte dei retail e la banca si
assicura che il contratto di possedimento del titolo venga garantito nelle sue parti come pagamento
delle cedole e quant'altro. Ma anche la custodia del titolo e della sua garanzia di validità
lezione 35

seminario

lezione 36

ancora diritto di opzione, esempi


ricapitolando:

parte amministrativa: diritto del vecchio azionista a mantenere la sua quota percentuale all'aumento
di capitale sociale
parte patrimoniale: sia grantita al vecchio azionista equità economica rispetto ai nuovi eventuali
azionisti

la prassi è quella di ememttere nuove azioni ad un prezzo inferiore ma non troppo a quello di
mercato delle azioni attuali
formula prezzo ex (media ponderata tra prezzo unitario azionie vecchia per numero azioni vecchie +
prezzo unitario azioni nuova emissione per numero azioni da emettere fratto azioni vecchie + azioni
nuove.

Il prezzo ex è 17,5
il prezzo cum è ricordiamocelo è il prezzo di azione con il diritto di opzione, se sottraggo il prezzo
ex ottengo il valore teorico del diritto di opzione

il prezzo delle azioni post aumento EX riguarda tutte le azioni


il prezzo di mercato delle azioni pre aumento (20) riguarda tutte le azioni (tranne particolari casi in
cui alcuni azionisti non sono provvisti di azioni a pieni diritti e quindi non possono esercitare il
dirirtto di opzione = prezzo cum
esempio azionista

il diritto di opzione si esige in questo caso, o si sceglie a o si sceglie b. Se aderisce comprerà X


numero azioni tali sufficienti per mantenere la sua quota (10%) ad un prezzo che è quello scelto, un
po inferiore come citato prima per esercitare una certa persuasione di compravendita sul vecchio
azionista
in questo caso compra altre 10 azioni a 15 euro, 150 euro in tutto, quindi ora possiede 20 azioni il
cui prezzo è dato da 10 azioni vecchie che valgono 20 euro cadauna + 10 azioni nuove con il valore
nuovo di 15. la media ponderata dei valori delle nuove e vecchie azioni mi restituisce un risultato di
17,5, il prezzo ex, che sarà l'ipotesi plausibile di valutazione della singola azione da parte del
mercato post aumento di CS
nel caso opposto per varie ragioni non esercita il diritto di opzione

tuttavia anche questa scelta ha delle ripercussioni, il suo "nuovo" capitale sarà di valore diluito
dall'emissione delle nuove azioni. Da 20 a 17,5 (PATRIIMONIALE) e anche di quota da 10% a 5%
(AMMINISTRATIVA)

ad ogni modo per recuperare le perdite si può sempre vendere, o meglio negoziare, il diritto di
opzione che gli era garantito in quanto vecchio azionista.

Vtdo =valore teorico diritto opzione

può dunque vendere i diritti di opzione per ognuna delle sue azioni. Così recupererebbe almeno il
deficit della parte patrimoniale.
Supponiamo che si possa effettivamente negoziare il diritto di opzione

oppure:

a seconda del valore sul mercato del diritto di opzione possiamo avere scenari più o meno
convenienti.

Se il socio non esercita può dunque vendere il diritto quindi reecupererebbe il divario almeno
patrimoniale.
Titoli azionari: principi di valutazione Slide 10

titoli con una percentuale di rischio molto maggiore rispetto a scelte di investimento
obbligazionario.

Non è solo quale azione comprare o vendere, ma quando.

Vediamo ora i modelli più diffusi (analisi fondamentale)

discounted cash flow =modello del dividendo


modello dei multipli = confronto con i sogetti comparabilii sul mercato
il valore di uno strumento finanziario è dato dal rendimento che esso crea al possessore.

Esempio pratico:

*rendimento mooolto simile agli zero coupon


attenzione può accadere amche che il prezzo unitario scenda (capital loss)

questa è la formula base del modello del dividendo


V= valore al tempo a 0 è dato dalla sommatoria dei Dividendi Expected fratto 1 + rendimento in
funzione del rischio.

Valutazione:
ecco qui sopra la formula del dividendo applicata con un esempio.
Molto importante eh
in più: nulla è certo ed è difficilissimo avere un risultato che sia perfettamente calzante.
Inoltre:

ipotesi: il valore del titolo = sommatoria a infinito del dividend per share (dividendo per azione)
fratto 1+rendimento (K)

la crescita in questo modello è costante ed è pari a g.


Questo modello porta delle ipotesi piuttosto rigide per elaborare sul prezzo del titolo
dimostrazione matematica (FACOLTATIVA)

modello di gordon = P0 = D/r-g =modello di gordon


questo ultima slide è importate perchè la possiamo considerare sia dal lato dell'impresa che dal lato
dell'investitore.
Rendimento immediato simile a cedola / corso secco overo incidenza immediata
l corso secco rappresenta il prezzo al quale è negoziato il solo capitale del titolo

ricordiamoci che tutte questi modelli esprimono stime che possono essere investite.

Tante sono le ipetosi "forti" più sono evidenti in questo caso i limiti del modello di gordon.

In aiuto al modello di gordon esistono modelli più complessi che considerano non una crescita
costante ma prendono in considerazione gli stadi di crescita dell'azienda.
Passiamo ora al modello dei multipli:
dividend yeald = dividendo / prezzo

PRICE EARNING
price / bookvalue = prezzo /mezzi propri

ultimo dividendo distribuito / prezzo al tempo ultimo

lezione 37
quindi ricordiamoci gli indicatori di valutazione azionaria di una impresa X
Price / Earnings
Price / Bookvalue
Dividend / Price

Eps = earning per share

Nella lavagna sopra abbiamo un titolo ACEA di cui conosciamo il prezzo al T0 e al T1 e l'ultimo
dividendo distribuito. Per calcolare il rendimento di questo strumento azionario ipotizzo di
comprare al momento t0 e rivendere al momento t1.
La fomrula ha al numeratore una parte di capital gain (ossia la differenza di prezzo maturata ,
fortunatamente in positivo, tra T0 e T1 a cui si somma l'ultimo dividendo distribuito.
Al denominatore abbiamo invece il prezzo pagato al tempo T0.
Il risultato è espresso in percentuale di guadagno dal tempo T0 al T1 con ipotesi di vendita al T1.

La formula si presenta così poichè l'investitore ha avuto la fortuna di godere anche di una
distribuzione di dividendi. Altrimenti il rendimento sulla vendita di un'azione calcolato non in
VALUTA ma in PERCENTUALE è un rapporto tra differenza di prezzo tra t0 e t1 e il prezzo
pagato al t0

Possiamo valutare le formule di rendimento dell'azione anche scomponendo le sue parti per
qualsivgoglia ragione:
avremo dunque una componente di capital gain (P0-P1)/P0
e una componente riferita al guadagno del dividendo che mette dunque in relazione D1/P0, ossia la
formula conosciuta del D/P

capital gain D/P

ancora una volta mettiamo l'accento sul fatto che si tratta di una formula percentuale, non in valuta.

Sulla stampa il D/P non viene calcolato sul prezzo a cui è avvenuto l'acquisto al T0. Invece è
calcolato sull'ultimo prezzo (chiusura del giorno prima)
lezione 38

asset management = gestione da parte di terze parti del proprio portafoglio

ripasso sulla raccolta indiretta

la raccolta inidiretta può essere amministrata o gestita.


Nell'amministrata sono io che dico al mio intermediario che decisioni prendere in merito agli
strumenti da me posseduti e lui mi informa delle scadenze e altre peculiarità tecniche del titolo
come cedola e altro
Nella gestita invece l'intermediario si fa carico di scegliere gli strumenti con cui accrescere il valore
dell'investimento da me affidatogli senza che io debba conoscere le implicazioni in quanto è il
gestore a prendere le decisioni significative di investimento
con asset management ci identifichiamo con la reccolta indiretta gestita, con un mandato fiduciario.

Dividiamo la parte di intermediazione mobiliare in 3 aree principali.


-consulenza
-negoziazione titoli per proprio conto o per conto di terzi
-servizi di emissione nel mercato primario

vediamo nella slide sotto:


la prima parte e parte della seconda:
c)
c-bis)
g)
g-bis)

noi ci concentreremo sulle parti evidenziate in blu:


-gestione di portafogli
-gestione collettiva del risparmio

soffermiamoci sulla differenza tra gestione collettiva e individuale:

nella collettiva tutti i partecipanti godranno di risultati positivi o negativi in percentuale rispetto
all'investimento effettuato.

nella individuale ogni investitore ha una performance a se stante. Nell'individuale i rischi, le


performance, perdite e guadagni sono a carico del singolo. Inoltre il taglio minimo di ingresso per
investire è molto più alto.

SIM =società intermediazione mobiliare


le banche possono operare tutti i servizi indicati nella slide sopra, tranne la gestione collettiva.
Mentre può operare gestione individuale.Le operazioni di gestione collettiva sono operate dal SGR
(società gestione risparmio) che può fare sia gestione individuale sia collettiva.
Le banche tuttavia possono comunque "vendere" le operazioni portate a termine da altri
intermediari come SGR che possono eventualmente portare a termine investimenti di gestione
collettiva. In altre parole la banca opera da sportello ove si può godere di servizi non direttamente
erogati dalla banca stessa, ma attraverso di essa, banca come distributore, posso accedere alla
collettiva. L'SGR inoltre è per lo più raggiunta tramite banche. Un esempio parallelo: il maglione lo
compro dal distributore non dal produttore. Tuttavia le SGR possono essere società "figlie"di
banche o gruppi bancari, come possono essere completamente autosufficienti e indipendenti.

Esistono profili collettivi che sono rischiosi o meno,così come nell'individuale.

SICAV =società investimenti a capitale variabile


SICAF = società investimenti a capitale fisso
entrambe sicav e sicaf offrono solo gestione collettiva. Non molto diffuse nel nostro paese.
INTRODUZIONE ASSET MANAGEMENT FINITA.

Iniziamo con la gestione collettiva. Fondi Comuni Mobiliari Aperti.

OICR= organismo d'investimento collettivo del risparmio. Acronimo normativo del testo unico
della finanza.

Oicr possono essere sicav e sicaf. Per adesso ci concentriamo sui sicaf. Non azionari, con quote
comprate del fondo senza diritto di voto.
Lezione 39

la SGR è autorizzata ad operare dalla banca d'italia. Può assumere sia forma contrattuale sia
statutaria. In Italia è contrattuale.
Deve avere una serie di requisiti: deve avere autorizzazione inanzitutto più quelle citate sopra.
Esempio resa di diversi investitori:

assogestioni raduna sul suo sito le SGR e li classifica seconod uno schema preciso creato da questa
associazione. Questa classificazione è un punto di riferimento per noi investitori per capire quali
sono le peculiarità delle SGR.
Si articola in CLASSI e CATEGORIE:
classe dei fondi bilanciati (tra il 10 e il 90 percento di azioni)
classe dei fondi monetari (no azioni)
classe dei fondi obbligazionari (no azioni)
classe dei fondi azionari ( almeno il 70 percento di azioni, max 30 percento in obbligazioni)
classe dei fondi flessibili (delega in bianco al gestore)

sotto le classi stanno in totale 42 categorie (da non fare ma mezzo a saperle not too bad)

le classi si distinguono per la quantità di azioni all'interno dei fondi che ne fanno parte:
i fondi monetari (prima chiamati liquidità) come gli obbligazionari non possono avere azioni al loro
interno, esiste però la categoria mista, per le obbligazioni miste esse possono essere massimo il
20%
i fondi appartenenti alla classe bilanciati hanno tra il 10% e il 90% di azioni.
I fondi appartenenti alla classe azionari devono avere almeno il 70% di azioni al loro interno per far
parte di questa classe.
I fondi flessibili non hanno vincoli in questa direzione.

Sotto ai fondi azionari esistono n categorie, non tutte e 42 ovviamente, non sono da ricordare tutte
ma almeno le fondamentali
le categorie sono principalemte mercati (paese o area monetaria) e tipologia di ivnestimento per
settore (finanza, informatica, telecomunicazioni etc)

esempio composizione SGR:


la SGR alpha ha al suo interno un numero di fondi x, con caratteristivhe diverse, che vanno a
identificare classi e sopratitto categorie:

la singola SGR ha tanti team di gestori di fondi diversi spoecializzati per settore e mercati di
riferimento
i bilanciati hannno solo 3 categorie, bilanciatia zionari, bilanciati puri, bilanciati obbligazionari.
I bilanciati non hanno vincoli come gli azionari o obbligaizionari "puri". Il vincolo azionario mi
dice che deve avere almeno il 70% di azioni, il residuo come sempre è liquidità o altro. Il bilanciato
può mettere dal 50% in su. Non ho garanzia di meno rischio con un bilanciato.

Nei fondi monetati non ci sono azioni, sono interessati ad investimenti considerati sicuri e
performatni sul breve periodo.
Ogni paese ha il suo titolo benchmark, che di solito è un titolo a 10y.
In questo caso invece il titolo becnhmark è:

i fondi decidono di darsi come benchmark: per esempio il ftse mib e il bot a 12 mesi in queste parti:

la liquidità non rende quinidi non fa parte del benchmark. In ogni caso posso assumere che se il
rendimento è a benchmark con il ftse mib e con i bot 12 mesi, rispettivamente al 90 e all'8 per
cento, mi aspetto che gli investimenti effettuati saranno più simili possibili agli strumenti emessi dai
facenti paprte del ftse mib e i bot a 12 mesi.
Leizone 40
esempio benchmarl, gestione passiva e gestione attiva
nell'esempio non consideriamo la percentuale di liquidità che deve esserci.
Potrebbero entrambi i fondi ipotetici facenti parte della stessa SGR

vediamo ora i benchmark che ognuno di questi due fondi ha scelto:

un benchmark misto, composto per il 90% dall'andamento dell'indice della borsa italiana FTSE-
MIB top 40, e per il restante 10%, il rendimento medio dei titoli di stato ITA del tratto (vita residua
tra i 10 e i 20 anni) 10y-20y
ipotizziamo 2 anni di analisi del benchmark, il 2019 e il 2020. facciamo la media ponderata di
questi andamenti sottostanti.
A destra la percentuale del benchmark relativa (90% FTSE MIB- 10% TDS 10y-20y)
media ponderata:
il peso 90% moltiplica lo yeld 25% + il peso 10% moltiplicato lo yeld 1,5% = 2265, diviso 100,
22,65%

per il secondo anno abbiamo 17,9%

prendiamo ora la performance dei due fondi:

vediamo già subito che i due fondi sidifferenziano dal fatto che A è molto più aggressivo mentre il
B è più difensivo: A infatti, ha una alta concentrazione di azioni (95%).

l'aggressività che ha premiato nel 2019 ha fatto pagare molto nel 2020. infatti il B in difesa, anche
se con una composizione leggermente out di composizione rispetto al benchmark scelto, ma
dopotutto ha portato a casa un rendimento di tutto rispetto, inoltre, ha fatto perdere molto meno
rispetto ad A.
Piccolo excursus sui fondi:
possono essere ad ccumulazione dei proventi
oppure
a distribuzione dei proventi dell'investimento (meno comuni)

vediamo ora le modalità di iscrizione al fondo:

spieghimao il PIC e il PAC (piano investimento del capitale-paino di accumulo del capitale)

supponiamo che io sia indeciso se fare PIC o PAC per l'ammontatare di 10mila euro
nel grafico a seguire sulla destra noi avremoil valore della quota che bisogna comprare per entrare.
Ne segue che se io eseguo l'iscrizione tramite PIC, impiego la mia somma (10mila) per l'acquisto al
momento T0 delle mie quote del fondo: (12000/4). tuttavia il vlaore della singola quota non rimane
fermo a 4, ma oscilla. Con il metodo PAC invece che pagare la somma 12k per l'acquisto delle mie
quote di fondo suddivido il mio acquisto in tranche, scehdulizzate, per un ammontare prestabilito,
per esempio 1000 euro per volta, per 10 volte. Ne deriva che il totale delle quote acquistate non sarà
uguale al totale delle quote acquistate con il PIC ma dipenderà bensì dall'andamento del valore della
singola quota del fondo che, rispetto al T0 può abbassarsi come risalire
con il pac = si entra con somme anche modeste, dilazionate nel tempo. Anceh con poche centinaia
di euro al mese.
Con il pac = in qualche modo si smussa la volatilità della quota, quante ne compro in funzione della
variazione del valore della quota?

Guardiamo ora qualcosa riguardo le commissioni:

no-load funds = non richiedono commissioni

la maggior aprte dei fondi invece le commissioni le hanno (load)


queste ultime possono essere commissioni d'entrata, spesso a scaglioni d'importo oppure a importo
fisso a prescindere dalla somma di denaro impegnata nell'acquisto delle quote.

Esistono anche le commissioni di uscita, chiamate in gergo a tunnel: sono più alte tanto prima
cerco di abbandonare il fondo. Anche in questo caso può essere un timeraggio a scaglioni. Se
rimani investito nel fondo da 0 a 2 anni paghi molto, poi via via che rimani più a lungo le
commissioni per l'uscita si abbassano.

Switch commission = cambio da un fondo all'altro (ovviamente ciò avverrebbe solo se entrambi i
fondi sono della stessa SGR)
per esempio passo da un cautelativo fondo obbligazionario ad un fondo azionario. Spesso e
volentieri tra le tante un passaggio tra un fondo poco rischioso ad uno più rischioso viene agevolato
dall'enter SGR.
Commissioni di gestione: variano in funzione della complessita di gestione del fondo (monetarti,
obbligazionari, flessibili, aizonari...) più è complesso, più le commissioni sono alte. Ergo SGR
incita il passaggio a fondi azionari per l'elevate fees da pagare per la gestione del fondo.

commissioni di performance sull'incentivo+


in questo caso riprendiamo in consideraizone il benchmark, dunque se l'ho battuto, sono stato
abbastanza bravo ed è possibile che io abbia inserito nel contratto di sottoscrizione al fondo che in
caso di andamento superiore a quello del mercato siano addebitate all'investitore fees che possono
essere per esempio dell'importo dell'1%. Attenzione perchè magari la performance da bucare di
riferimento potrebbe essere molto semplice da raggiungere. In questo caso verserei fees per un
obiettivo di performance non molto sfidante e quindi sovrapago la mia partecipazione al fondo.

Chiudiamo la parte di asset management di fondi comuni aperti e iniziamo con le altre tipologie:
lezione 41
ETF a differenza dei fondi mobiliari fatti fino ad ora è quotato in borsa. Garantisce una certa
liquidità.

Riassume le careatterisctiche di un fondo e di un'azione. È passivo perchè strettamente indicizzato a


qualcosa e in più ha i punti di forza delle azioni.
Gli ETF sono strumenti tali per cui non sono esposti al rischio di insolvenza, sono buoni sia per
investimenti piccoli e anche a medio lungo termine. Oppure essendo quotati possono essere
scambiati intraday sullo shortissimo

posso anche usaro per accumulo di capitale CAP.

Ovviamente gli ETF sono esposti al rischio che le aizoni contenute nel fund non vadano bene, e
quindi possa andare in perdita nonostante la grande diversificazione.
Ricordiamoci che l'NTF è passvio e replica gli indici a cui è associato.
Ora il massimo di partecipanti in italia è ancora 200.

andiamo avanti:

la gerarchia esprime il rischio (di conseguenza anche il rendimento) delle eventuali azioni che un
impresa può impegare per la copertura del proprio fabbisogno finanziario: abbiamo visto a grandi
linee il debito bancario come ma molto più a fondo i prestiti (obbligazionari) di stato e corporate
nonchè i titoli ibridi, gli indicizzati, i misti e infine le azioni corporate.
Un investitore ovviamente trae maggior profitto dallo sfruttamento di una crescita del valore
azionario di un' impresa. In altre parole comprare le azioni di un'impresa che non è in fase di growth
per qualsiasi investitore non è la mossa migliore ( a meno di informazioni che possano giustificare
tale scelta che non siano collegate al rendimento in quel momento). Al contrario si cerca di trovare
aziende con una fase di growth in modo tale da godere della differenza di prezzo della singola
azione e ovviamente degli eventuali dividendi che la società eroga ai possessori di quote secondo
quanto stipulato nel contratto di sottoscrizione e/o presa decisione in CDA da parte degli stessi soci
o del CTF. (CAPITAL GAIN / Dividendi generosi da capital growth, vedi dividendi del fondo
Buffet)
al primo punot individuiamo l'attività di investimento relativamente allo scopo e agli onori ad esso
collegato come 1) assunzione di partecipazione di maggioranza che garantisce sia il rendimento
finanziario sia la possibilità di scelta in funzione quindi strategica (richiede esperienza) oppure 2)
logica passiva di minoranza che mi permette solo di godere dell'eventuale crescita capital gain e
quindi nessuna decisione può essere presa dall'investitore.

Ancora, possso suddividere i tipi di investimento secondo la salute dell'oggetto di investimento nel
senso di stato di performance storico dell'impresa o simili. Posso voler giustamente investore solo in
imprese con un buono stato di salute ma esistono anche i vulture che investono invece in impresse o
comunque in strumenti finanziari che mirano a cercare le imprese con situazioni patologiche poichè
con grande probabilità, se la patologia è reversibile, possono ottenere un buon capital gain dalla
normalizzazione del valore delle azioni su cui si è investito a valori ponderati di mercato.

Questi sono solo esempi di quanto possono comprare o partecipare i fondi a grandi colossi di
preoduzione o distribuzione
ipo = prima quotazione in borsa, initial public offer
es. ;Mediobanca

wealth management = gestione del risparmio


CIB = corpo invest banking
principal investing = a capitale di rischio nelle imprese
un altra società: 21 invest
lezione 42
cosa significa fondo chiuso rispetto ad un fondo aperto: chiuso sognifica vincolo del capitale
investito quindi no is può uscire dall'investimento a piacimento.
Il fondo chiuso investe in società in modo da generare capital gain in esse.
I fondi chiusi funzionano un po come dei business plan: c'è una pianificazione strategica di
investimento che accompagnano dall'investimento iniziale fino al disinvestimento con capital gain
della società beneficiaria dell'investimento che, nel frattempo, viene monitorato e gestito.

A volte viene dato ulteriore tempo oltre gli anni decisi in prima istanza per permettere alla società
beneficiaria dell'investimento del fondo di compiere alcuni passi avanti importanti come la
quotazione in borsa (la più ambita) e arrivare suiccessivamente al disinvestimento con capital gain
delle quote

l'investimento riguarda strategie come investire nel nord, in particolari settori, diversificato oppure
no. Le imprese su cui un fondo può investire sono diversissime, piccole, medie, grandi.
Alcuni esempi di investimenti/disinvestimenti

vediamo subito che i rendimenti sono altissimi, creano valore per le imprese tramite sostegno e
finanziamento, a volte però non va sempre a buno fine.
Gestione iindividuale del risparmio, non tanto diverso dalle regolamentazioni di un fondo collettivo,
ricordiamoci che per il fondo di risparmio individuale le cifre per poter presentare domanda sono
molto alte e l'investimento viene fatto su misura con il livello di tolleranza al rischio dell'investitore.
Lo possono fare le SIM e le SGR, soggetti adibiti a farle, le sim possono fare solo individuale.
Diverso quindi da amministrata diversa da gestita

i patrimoni gestiti fanno parte della raccolta indiretta ergo non li vedremo mai comparire nel
bilancio dell'intermediario. Le commissioni compaiono invece.
La raccolta diretta invece compare sul bilancio come interessi passivi
GPM = GESTIONE PATRIMONI MOBILIARI
GPF =GESTIONE PATRIMONI FONDI = INVESTONO IN FONDI (OSSIA IN OICR-
ORGANISMI INVESTIMENTO CREAZIONE DI RISPARMIO)

posso dunque investire anche in fondi che a loro volta faranno scelte di investimento (GPF)

esempio di ivestimenti GPM vs GPF

Gpm fa investimenti comprando singoli strumenti finanziari.


Gpf fa investimenti investendo in alrtrettanti fondi che investono autonomamente a loro volta.
Cambio argomento: i mercati finanziari, sappiamo già cosa viene scambiato nei mercati
quelli in rosso li conosco già.

Elenco con suddivisione in base a proprietà cardine


broker = MEDIATORE puro

il dealer fa le stesse cose del broker ma a differenza del broker che non compra ma cerca solo la
controparte, il dealer compra e rivende.
Lezione 43

In ambito finanziario si definiscono liquidi gli investimenti che possono essere


immediatamente convertiti in denaro contante senza perdite in conto capitale. Una azione
di una grande azienda quotata viene generalmente considerata uno strumento molto
liquido.

Bid/ask spread = differenza tra quanto il dealer è disposto a spendere per comprare i miei strumenti
finanziari rispetto a quanto li venderà poi successivamente. In questo caso lo spread è di appena 10
punti base. Per essere compettitivi sul mercato lo spread può essere anche molto piccolo.
Se i miei titoli sono poco liquidi :

lo spread è molto più ampio per la poca domanda di mercato.

Quando i titoli sono molto liquidi i suoi margini sono molto piccoli ma moltissimi
se i titoli sono poco liquidi (es.obbligazioni) fa tendenzialmente margini più ampi ma non molti
scambi.
Maggiore è il bid-ask minore la liquidità del titolo
Broker mi da la disponibilità di trattare le mie condizioni sul mercato, il dealer mi propone un
acquisto ad un prezzo, in modo da garantire subito una liquidità e di conseguenza concludere per il
cliente uno scambio ad un prezzo che però non è alle condizioni del venditore bensì del dealer che
compra.

Tipologia di asta A CHIAMATA di apertura, noi studieremo le 4 importanti regole che determinano
il prezzo teorico che si forma tra le 8 e le 9 del titolo.
Dalle 9 alle 17 c'è la fase di scambi. Tutti i contratti vengono comclusi a diversi prezzi. (intraday).
Per esempio il prezzo potrebbe partire alto, poi potrebbe essere scambaito ad un prezzo minore e
poi ancora minore, poi magggiore, diverso per ogni scambio (contratto).
Borsa valori poi calcola della giornata il prezzo medio ponderato, il medio, di chiusura, la
variazione, il prezzo massimo e minimo.

Asta a chiamata e asta continua da sapere.


Matrice di caratteristiche delle aste a chiamate e continua, fino al 1994 la nostra borsa era alle grida.
Ora alle grida non esiste più.

Taglio del titolo, dipende dal mercato, se è al dettaglio o wholesale.

I mercati che sono caratterizzata da alta frequenza di scambi e un taglio piccolo usufruiscono
dell'asta. I merccati con bassa frequenza di scambi e un taglio minimo ellevato spesso fanno
affidamento ai broker per piazzare gli ordini. I dealer stanno nel mondo di mezzo.
Nei mercati quote driven =market maker, il prezzo viene deciso dalle quotazioni, con i dealer che
assumendo posizioni "manipolano" il prezzo.

Mercati order-driven = sono decisi dalla frequenza di scambio e al prezzo con cui vengono eseguiti
gli scambi, = mercati ad asta (borsa italiana)

Nei mercati reali i due sistemi di negoziazione coesistono e di fatto danno origine a sistemi "ibridi"
some lo star "segmento titoli ad alti requisiti"

ci stanno circa 75 società, e ogni società ha uno specialista che assicura la liquidità del titolo
nonostante il MTA sia sopratutto order-driven, ed è studiato per le società a media capitalizzazione
vediamo ora un esempio e cerchaimo di capire che tipologie di mercati abbiamo

A B C D sono mercati.

A non è molto ampio, ne tanto spesso o elastico.


B è sicuramente più ampio di A ma non molto, le qta sono contenute per ogni prezzo, abbastanza
spesso e anche elastico
C è sicuramente ampio, sicuramente non spesso ne elastico
D è molto molto ampio, molto molto spesso e sicuramente elastico

ampiezza =volumi di bid su ask


spessore = livelli di prezzo
elasticità =capacità di realizzare nuovi oridni al mutare del prezzo
esempio di contrattazione a chiamata, da queste contrattazioni si deve estrarre un unico prezzo
ufficiale.

La borsa ufficiale cerca di soddisfare più persone possibili al minor costo possibile. Ergo la
maggioranza in casi critici del 50% più 1 degli intermediari, in questo caso, avendo 6 intermediari
che fanno doamanda (compra) e che fanno offerta( vendono) avremo da soddisfare i 4/6 del
mercato. Quindi il prezzo minimo per soddisfare la maggioranza si ferma al prezzo teorico di 1,02.
si dice: confronto istantaneo e forma l'unico prezzo, nella pratica con un prezzo a 1.02 soddisfiamo
B, C, D, E,

non soddisfiamo la domanda di A che voleva comprare al massimo a 1,01 e l'offerta di F che voleva
vednere minimo a 1,03, mi disp molto per loro :(

lezione 44
introduzione alla borsa e al suo funzionamento (abbiamo già visto qualcosa)
man mano che il tempo passava sono stati regolamentati i sistemi di negoziazione, tra questi il
MIFID, che dice tante cose, a tutela della trasparenza e sopratutto della safe dell'investitore e inoltre
ha precisato quali sono le sedi di negoziazione (in inglese si chaiamano trading venues)

oggi la regolamentazione MIFID 2, in italia, permette l'esistenza dei MR mercati regolamentati,


come per esempio l'MTA (mercato telematico azionario) in borsa italiana.

Permette l'esistenza anche delle SIM e delle SGR, già viste, in generale sistemi multilateriali di
negozioziane (MTF in inglese), che non sono regolamentari ma sono istituzione "private"
intermediari che hanno accesso ai mercati.

Il terzo livello, OTF, sono state introdotte di recente, si scambiano strumenti che prima venivano
negoziati fuori mercato, per esempio strani derivati

per OTC, si intendono mercati senza regole, gli strani derivati erano qui prima di essere spostati
sull'OTF.
Quali sono i mercati regolamentati in Italia?

Borsa italiana SPA gestisce i primi 5

MTS SPA gestisce l'ultimo, MTS Italy,

ricordiamoci che i mercati regolamentati sono i più rigidi.


Gli MTF, i multilaterali insomma, quelli gestiti da SIM e SGR, sono 12 in italia. Non hanno una
regolamentazione troppo rigida come i regolamentati.

ESMA = european security and market autorityhy (in italia abbiamo la consob, sotto la ESMA,
abbiamo anche enti che vigilano sulle assicuraizoni e le banche eh)

la consob vigila su (mercati regolamentaati ita – MTF italiani)

era pubblica la BORSA ITA, ora è privata e lo è dal 1998


Flottante = ammontare disponibile al pubblico (quotato)
lezione 45
*interessanti
percorso di crescita dell'impresa in relazione con le partnership con gli istituti di negoziazione
la curva asintotica a destra è il bisogno di finanziamento al crescere della capitalizzazione
dell'impresa
numero società quotate nei mercati + numero titoli obbligazionari di stato e corp

MoM = month over month


var end = dalla fine del 2019 ad oggi
aimma circa AIM+ma

AUM asset under managemnt

lezione 46
gli indici di borsa sono utilizzati per:

le obbligaizoni index linked

i fondi comuni di investimento attivi ad un benchmark che è l'andamento di un indice di borsa

ETF che replicano passivamente uno o più indici di borsa

La variazione dell'indice rappresenta la variazione esatta di un portafoglio che ha al suo interno


esattamente i titoli che fanno parte dell'indice
ETF = diversificazione più alta possibile che replica le azioni di un indice (passivo)
i parametri eventuali possono riguardare il tempo: la validità dell'ordine, per esempio, valido fino
alle 15 e30 oppure valido 30 giorni.

15 e 30 perchè così mi sincronizzo con gli orari delle altre borse mondiali, per esempio non mi
piacerebber che il mio ordine non sia stato evaso all'apertura delle borse estere, per esempio ny.

Un'altro parametro può riguardare le quantità, o vendo vholesome tutto, oppure niente, per esempio.

Limit order, proposte di negoziazione uguale o migliorativo (dipende se sono in sell o in buy).

market order, proposte di negoziazione eseguibili a qualsiasi prezzo e hanno priorità di esecuzione
rispetto alle altre.
Notiamo che sono in ordine di prezzo decrescente per chi compra (denaro vuol dire che vuole
comprare)
in ordine crescente per chi vende (lettera vuol dire in vednita)
le quantità sono molto sbilanciate per chi vuole comprare.

sono ordinate così in modo tale che la proposta migliore sia in alto sia per chi compra che per chi
vende

market touch è la differenza tra le migliori proposte di vendita e di acquisto in valore assoluto
fasi:

asta di apertura, da prezzo teorico a unico prezzo: ci sono delle regole per arrivare all'unico prezzo
sono 4:
sono regole GERARCHICHE, se va bene la prima regola non si passa alla seconda, se va bene la
seconda non si passa alla terza e via dicendo.

1) dobbiamo soddisfare il più possibile chi negozia il titolo, quindi in altre parole, si cerca di
massimizzare la quantità scambiata.
Come si determina dunque il prezzo unico seguendo la prima regola? Inanziatutto metto in ordine di
prezzo i prezzi (dal più alto al più basso). Successivamente vedo quali quantità corrispondo a
ciascun prezzo. In questo caso nessuno per esempio è disposto a comprare a 104. 75.000 sono
disposti a vendere a 104, nominalmente, ma anche gli altri che sono disposti a vendere a prezzi più
bassi sono disposti ad una negoziazione con un prezzo maggiorato, in questo caso dunque dovrò
somamare a 75000 anche tutti gli altri intermediari disposti alla compravendita che nominalmente
era più bassa. Quindi 75000+40k+25k+20k+5k. Ora che per il prezzo di 104 ho una parte di
compratori e una parte di venditori, facendo la differenza ottengo la quantità effettivamente
scambaibile. In questo caso è 0 perchè nessuno compra a 104

Secondo prezzo della lista è 103. Sono disposti a comprare a 103 30000. a vendere a 103 sono
disposti 40k+25k+20k+5k. Facedno la differenza ottendo ottengo che la quantità scambiabile è
30000 ossia la totalità della qauntità disposta alla compravendita lasciando una differenza di 60k
non scambiata al quel prezzo.

Al prezzo di 102 sono disposti a comprare 40k + quelli che sono disposti anche a prezzi più alti,
ossia 40k+30k = 70k. Sono disposti a vendere a questo prezzo 50000. totale scambiato 50000

al prezzo di 101 sono disposti a comprare 125000. sono disposti a vendere 20k+5k. Vengono
soddisfatte 25k di scambi.

Al prezzo di 100 sono disposti a comprare 70k+55k+40k+30k e a vendere 5k, vengono sodd 5k

al prezzo di 99 vogliono comprare tutti ma vendere nessuno

il prezzo teorico di apertura che si forma è dunque 102, perchè è quello il prezzo che garantisce il
maggior numero di transazioni
vediamo ora la seconda regola

partiamo da questi dati per applicare la seconda regola, ancora una votla abbiamo qta e prezzi:

la tabella per l'esecuzione della seconda regola è simile alla prima con l'aggiunta sul alto destro
della colonna delle qtà non scambiabile per ogni prezzo.

Metto in ordine decrescente i prezzi sulla colonna di destra nel prezzo teorico di apertura: ape =
prezzo teorico di apertura (prezzo senza indicazione di prezzo preciso o senza limite di prezzo)

al prezzo di 15 nessuno compra ma vednono per un qta di 50k + tutti gli altri. Per un totale di 170k

al prezzo di 14 comprano tutti, per un totale di 95k. Vendono a quel prezzo per una qta di 120k,
vengono scambiati 95k, con una differenza di 25k

al prezzo di 13 comprano 15k e vendono 80k, vengono scambiati potenzialmente 15k e la differenza
è 65k.

Al prezzo di 12 comprano 30k e vendono 50k, la differenza è 10k

al prezzo di 11 comprano 55k e vendono ape 30k, la differenza è 25k

al prezzo di 10 comprano tutti 95k e vednono ape 30k

in questo caso non posso applicare la prima regola perchè ci sono più qta uguali per più prezzi.
Devo dunque applicare come notato prima la seconda regoal guardando la dfferenza minore in
valore assoluto tra aqacuisti e vendite non negoziabile.

Attenzione, la prima regola viene sempre applicata, solo se esistono più qta uguali a prezzi diversi,
e solo per loro, si applica la seconda regola. Nell'esempio vediamo che la prima regola non basta
per tutte le transazioni, solo dopo verificato questo vediamo che dobbiamo applicare la seconda
regola, che dice che le transazioni per prezzi diversi che hanno lo stesso ammontare scambiabile
vanno valutati in base a quanta differenza lasciano tra acquisti e vednite

lo scarto è minore al prezzo di 12, quindi il prezzo di apertura è 12

se anche la seconda regola non soddisfa si passa alla teerza regola:


partendo da questa situaizone di mercato: ricordiamo che se la terza regola viene messa in atto
significa che: non c'è una quantità superiore alle altre che viene scambiata (1 regola), non c'è una
differenza tra quantità uguali a prezzi diversi minima e unica tale che possa applicare la (2 regola).

Applico la terza regola

a 16 compra ape per 5k, vendono tutti 120k si scambiano 5 k, non scambiate 115k
a 15 comprano 20k, vendono 85k, si scambiano 20k, non scambiate 65k
a 14 comprano 35k, vendono 60k, si scambiano 35k e non scmabiate 15k
a 13 comprano 55k, vendono 35k, si scambiano 35k e non si scambiano 20k
a 12 comprano 55k, vendono 35k, si scambiano 35k e non si scmabiano 20k
a 11 comprano 70k, vendono 25k, si scambiano 25k rimangono non scambiate 50k
comprano a 10 tutti 90k, vendono 10k, si scambiano 10k, rimangono non scambaite 80k

applico al prima regola, ma no, ho 3 prezzi uguali, applico al seconda, ma la differenza tra 2 prezzi
è la stessa, applico per forza la terza:

in caso di parità tra 2 o più prezzi con stessa qta scambaita e stesso sbilancio non scambiato
sceglierò il prezzo in base alla maggiore qtà che sia dal lato delle vendite(prezzo più basso dal lato
vednite) o dal lato degli acquisti (prezzo più alto degli acquisti)

se non posso eseguire nemmeno questa, evidentemente le qtà scambiate dal lato vednite e acquisti, a
prezzi diversi con stesse qta, con stessi differenziali, devo applicare la regola 4
regola 4:

non rifaccio il calcolo vediamo la tabella compilata e boh

la quarta regola vuole minimizzare la volatilità dei prezzi dal giorno prima. Non vuole insomma
allontanarsi troppo dal prezzo del giorno prima, questo prezzo è detto prezzo statico del giorno
precedente (t-1), bisogna andare a conoscere questo prezzo statico, ipotizziamo che il prezzo statico
sia in questo esempio 15. Se il mio prezzo t-1 non sta nell'intervallo dei prezzi che sto usando per
applicare la 4 regola userò il prezzo più prossimo del mio intervallo al prezzo statico del giorno
prima, in questo caso sarebbe 14. SOLO SE FUORI DALL'INTERVALLO.
Se il prezzo statico fosse 12, il prezzo di apertura sarebbe stato 13. anche stavolta fuori intervallo.
Se il prezzo statico è dentro l'intervallo, allora il prezzo di apertura è è uguale al prezzo statico del
girono prima.

Se non esiste un prezzo statico, allora il prezzo preso è il più basso.

Fase di apertura finita, inizia la negoziazione continua


il book dopo la negoziazione eseguita appare aggiornato così.
Vediamo la seconda negoziazione

lezione 48
per la proposta 4,53 per la qtà 130, non esiste una controparte che vende a quel tanto. In questo
istante però, dopo probabilmente a seconda che il titolo sia liquido o meno verrà evaso in più o
meno tempo. Per questo la proposta va a inserirsi nel lato defli acquisti del book in attesa che sia
evaso.
Slide 21
1.8 lezione 48

se parliamo di relazione di blianci tra operatori allora si parla di CANALI (diretti e indiretti).
Partendo dal canale indiretto una relazione tra i bilanci di es. Famiglia-banca può essere per
esempio il conto corrente che è di fatto una attività finanziaria della famiglia, nel senso che sta nelle
attività del bilancio della famiglia mentre per la banca è una passività poichè rientra nelle passività
del bilancio della banca. Il mutuo, al contrario è un servizio sempre emesso dalla banca nei
confronti per esempio di famiglia o impresa, ammettiamo che sia una impresa denominata BLU, in
questo caso il mutuo è una attività del bilancio della banca mentre rientra nelle passività
dell'impresa o famiglia sottoscrivente il mutuo. Per mantenersi "viva" la banca trasforma i soldi del
conto corrente x in mutuo erogato all'impresa y in modo da poter trarre profitto dalla liquidità del
conto corrente.

Nel canale diretto, il classico esempio è un'azione Y che è acquistata dalla famiglia X e fa parte sia
dell'attività finanziaria della famiglia sia del patrimonio netto della azienda che ha emesso tale
azione. Allo stesso modo un'obbligazione di stato per esempio di stato è una attività finanziaria
della famiglia ma allo stesso tempo rappresenta una passività dello stato.

Successivamente a queste considerazioni si considera il ruolo della raccolta sia essa amministrata o
gestita. Amministrata diverso da gestita.

L'intervento degli intermediari prende il nome di circuito: se è necessario tale intervento il circuito
si dice intermediato, se l'acquisizione di eventuali quote o titoli non è intermediato da intermediari
finanziari si dice a ricerca autonoma. Ovviamente il grosso delle negoziazioni di titoli (btp e azioni
importanti) è possibile solo attraverso intermediari (bancari, fondi, broker)
forbice tassi ossia il margine di iteresse credo, la differenza tra tassi attivi e passivi ossia il costo di
prestito del denaro vs il prezzo pagato da altri per avere del denaro
dal 1990 le banche iniziano a mutare da enti pubblici a enti privati, diventando società spa, sempre
più grandi fino ad oggi. La maggior parte si sono fuse e in 30 anni sono diventate praticamente tutte
spa o in gruppi bancari. Le banche estere si sono più che raddoppiate. Nel 2008 data storica.
Spariscono le ICC e le casse di risparmio
lezione 49.
La banca è l'unico intermediario che può fare raccolta dal pubblico e esercizio del credito.
Tub =testo unico bancario
tuf=testo unico finanza
con questi due esempi qui sopra vediamo come:

Se gli impieghi sono a tasso variabile e invece le passività sono a tasso fisso il ragionamento è
simile e inverso. Le passività rimarrebbero sempre tali al mutare dei tassi, ma stavolta l'eventuale
aumento dei tassi genererebbe un'aumento del rendimento dagli impieghi ad esso indicizzati, au
contrair come detto le passività rimarrebbero dello stesso peso, se i tassi però dovessero scendere
con essi scenderebbero tutti gli impieghi e quindi i rendimenti ad essi correlati

Se gli impieghi sono a tasso fisso e le passività sono a tasso variabile. Gli impieghi quali mutui e
via dicendo (servizi di erogazione credito in generale) genereranno la stessa quantità di ricavi. Al
contrario i depositi vincolati, i c/c etc, che sono invece a tasso variabile saranno indicizzati. Ergo
potranno portare a due ipotesi, nel caso i tassi fossero in aumento per esempio euribor, allo stesso
modo salirebbero gli oneri della banca nei confronti dei clienti depositari e degli altri servizi che
generano passività. Se i tassi scendessero allo stesso modo la passività avrebbe un impatto minore
sottoforma di passività e quindi un maggior rendimento dato dai tassi fissi degli impieghi.

Non è necessario spiegare la seguente tabella perchè dai, stai perdendo soldi in questo momento
perchè investi in volatilità.
Sportelli = filiali

la banca di italia al momento dava la disponibiltà di aprire da aprte delle banceh gli sportelli in una
misura massima di 300 ogni 4 anni.

Ponderatamente alle rischieste la sommatoria anche se superiore di molto a 300 non poteva superare
questa soglia. Ogni banca faceva delle richieste di apertura filiale/sportello. Questo andò avanti fino
al 92. in questo anno le banche si trasformano in Spa, e nel 92, entra in vigore la liberalizzazione
della creazione di nuovi sportelli (marzo 1992). Le banceh dovevano solo comunicare la volontà di
aprire nuovi sportelli e la banca d'italia aveva 60 giorni per studiare queste richieste, con il principio
del silenzio assenso, ossia se la banca d'italia non risponde si hanno da parte delle banche 12 mesi
per aprire lo sportello o sportelli domandati. La banca d'italia poteva anche oridnare che su per
esempio una domanda di aprire 10 sportelli filiali ne conceda di meno, per ragioni garantiste
(magari perchè a rischio reddito, troppo rischio etc)

la situazione di progressivo aumento delle filiali continua fino al 2008, data in cui effettivamente
cessano di esistere un numero considerevole di realtà bancarie, vuoi per fallimento, vuoi per fusioni
tra più banche. Ma, il motivo principale riguarda la regolamentazione anti-trust
lezione 50
Abbiamo qui sopra una scala temporale nelle ascisse e una necessità di indebitamento di un
impresa.
Vediamo che al tempo 0 abbiamo, magari in avviamento, una necessità non troppo elevata di
indebitamento a 200, poi possono accadere cose, come per esempio una amcata vendita che
corrisponde spesso ad una necessità di fabbisoagno finanziario a breve. Ricordiamoci che non tutte
le forme di finanziamento sono uguali, che possono essere autofinanziamento come indebitamento
presso le banche. Possono essere coperti questi fabbisogni finanziari anche con gli strumenti che
abbiamo visto, ma di solito se la necessità è repentina si hanno degli oneri conseguenziali al prestito
di denaro presso l'impresa più alti di un programma magari a lungo termine.
In alcuni casi, imprevdibili, possiamo risultare anche scoperti di conto corrente. Una azienda in
tipica fase di espansione ha una necessità di fabbisogno finanziairo più alta, coperta presso le
banche da indici di redditività spesso inclusi (quasi obbligatoriamente) nel business plan che
l'impresa consegna alla banca al momento della sottoscrizione di un prestito.
La situaizone può presentarsi anche completamente opposta, in cui il fabbisogno finanziario va a
diminuire nel tempo, ma attenzione, il fabbisogno finanziario in decrescita può combaciare con una
progressiva dismissione di impiante e servizi erogati dall'impresa (situazione patologica).

Logica di transaction banking, scambi isolati con la banca che non prevedono una relazione con
l'esercente bancario. Questo può portare ad una situazione in cui l'impresa non è completamente
allineata con i suoi stessi interessi in quanto sceglie di intereagire con la banca in modo passivo,
ossia con una relazione relegata al solo prestito e alla sua restituzione. Al contrario sarebbe meglio
attivare con la banca un rapporto attivo che porterebbe ad una relazione con la stessa che valutando
attentamente i bisogni dell'impresa può guidarne la crescita e costruire con l'impresa stessa un
finanziamento su misura che quest'ultima può gestire e quindi che porterebbe con maggiori
probabilità ad un aumento di redditività dell'impresa, necessario sia a coprire gli oneri del
finanziamento bancario sia al sostentamento e alla progressiva minore necessità di risorse monetarie
nel lungo periodo ( a meno che non si tratti di una crescita molto veloce che ha bisogno di ingenti
quantità di denaro)
i fidi multipli non sono tranqui, rientrano nella logica del transactional.
In realtà la situaizone positiva non è molto positiva...
le slide successive dovresti conoscerle perchè le hai viste in busioness plan:
apertura credito in c/c= massima flessibilità, paghi se utilizzi, serve a fronteggiare improvvisi
squilibri di cassa o fabbisogni non programmati (mancato pagamento-aumento costi imprevisto)
oppure ancora difficoltà a programmare spese/rendimenti. Inoltre dare garanzie assolute non è
necessario per la sottoscrizione di questo strumento. Occhio al mal utilizzo di questo, è anche il più
costoso per termini di tasso. Le imprese a proposito hanno sempre cercato di ternesi sul massimo
della disponibilità senza aver effettivamente bisogno di tutto quel c/c. Facendo ciò in una
prospettiva patologica del multibanking si viene a creare un'accumulo di liquidtà ferma che alle
banche fa malissimo.

Vediamo 3 esempi:

senz astare li a fare discorsoni, l'unica impresa che effettivamente fitta bene con questo tetto
massimo di finanziamento è l'impresa b, utilizza tutto il credito a disposizione e riesce a tornare in
positivo con regolarità, è in salute.
La c è na merda, utilizza tutto il credito ma rimane sempre in debito, patologico
la a non sfrutta mai il tetto massimo, bastarda.
Altrimenti un'altro strumento è:
esempio
andando avanti
ancora:

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