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Questo libro è un insieme di preziose conoscenze, stimolanti visioni

ed esercizi pratici che ci insegneranno a coltivare un felice e utile


atteggiamento di vita improntato sul ricordo di sé, sulla
responsabilità e sul potere personale. Tutti noi abbiamo il diritto e la
capacità di vivere protetti da ogni immaginabile insidia predatoria,
ma per poterlo fare dobbiamo forgiare costantemente, attraverso
l’esercizio del nostro potenziale creativo, la nostra aura protettiva.
Questo nuovo potente libro di Dario Canil, autore del best seller
Avrah Ka Dabra. Creo quel che dico, ci mostra come riprendere in
mano le redini della nostra esistenza, ricordandoci che siamo qui per
vivere felici ed essere i re del nostro regno. L’uomo è Luce. Colui
che sceglie di nutrire e sostenere questa luce con la sua costante
presenza e la sua vigile determinazione diviene inattaccabile e
riscopre il suo immenso, sbalorditivo e inviolabile potenziale.
Dario Canil, è nato a Basilea. Psicologo, si dedica allo studio
dell’energia sottile, della Coscienza, del risveglio e del potenziale
evolutivo. Appassionato di misticismo, sciamanismo tolteco e Huna,
dal 1997 è Reiki Master, insegnante di sciamanismo, scrittore e
conferenziere. Si è formato con Frank Arjava Petter, Walter Lübeck,
William Lee Rand, Howard Lee e Serge Kahili King. Appassionato di
arti marziali, ha conseguito la cintura nera I Dan di Karate nel 1990 e
di Viet Vo Dao nel 2012; è stato allievo del maestro Maurizio
Marangoni e del maestro Bao Lan. Nutre profondo rispetto e
simpatia per Eckhart Tolle e si ispira ai suoi insegnamenti. Per L’Età
dell’Acquario ha pubblicato: Risognare la Realtà (2014), L’Anima del
Reiki (2015), Avrah Ka Dabra. Creo quel che dico (2015) e Avrah Ka
Dabra. Creo la mia felicità (2017).
I libri della Nuova Era
In copertina: © Fotolia, Jacek Chabraszewski

© 2018 Edizioni L’Età dell’Acquario


L’Età dell’Acquario è un marchio Lindau s.r.l.
www.etadellacquario.it | etadellacquario@etadellacquario.it

Lindau s.r.l.
corso Re Umberto 37 - 10128 Torino

Prima edizione: ottobre 2018


ISBN 978-88-3336-063-8
Dario Canil

MANUALE DI
SOPRAVVIVENZA
ENERGETICA
Come vivere efficacemente protetti
in un mondo predatorio
MANUALE DI
SOPRAVVIVENZA ENERGETICA
Le leggi del Guerriero

1 Nella battaglia sei solo.


2 Il tuo avversario è tuo avversario, soltanto tuo.
3 L’arma che utilizzi è la tua arma, soltanto tua.
4 Il campo di battaglia può essere ovunque, anche nel luogo più
impensabile.
5 L’avversario non conosce riposo.
6 Non esiste una vittoria definitiva.
7 Non esiste una sconfitta definitiva.
8 I più grandi alleati del tuo avversario sono la tua incredulità, la tua
ignavia e la tua pigrizia.
9 Mantieni una condotta morale ineccepibile, impenetrabile, incorruttibile.
10 Quando sferri un colpo non pencolare, non oscillare, stai nel centro, sii
equanime.
11 Più la tua azione è ristretta in un punto, più essa è efficace.
12 Il punto più ristretto e potente che esista – per agire – è il Qui e Ora.
Colpisci lì.

Sai qual è il più grande inganno della cosiddetta New Age? È quello di non
voler vedere né credere all’avversario, di non voler assolutamente più
«combattere». Tutto è pace, amore e sfere di luce. Nascondere la dualità
(ombra e luce) di questa dimensione è l’inganno più grande che
l’avversario realizzi: abile a nascondersi nelle pieghe più recondite della
tua anima, è un maestro nel farti credere che i suoi pensieri e i suoi bisogni
siano i tuoi. Se lo ignori, ti divora lentamente, ma inesorabilmente. Se lo
vedi, diventa il tuo vero maestro di vita, perché ti spinge verso l’alto, ti
conduce a eccellere.

(Il mio amico Rodolfo Palermo)


Introduzione

Entra dentro di te. Lì trovi Dio.

Hai bisogno di essere protetto e difeso? No, non ne hai alcun bisogno,
per quello che Sei. Tuttavia ne puoi avere davvero bisogno fintanto che non
ti ricordi chi Sei.
Stai creando tutto tu. Non esiste nulla là fuori. Tutto ciò di cui fai
esperienza è figlio della tua stessa Coscienza creatrice. Quindi il primo
lavoro da fare è diventare consapevole di questo processo. Poiché il
sistema, attraverso millenni di socializzazione, ha fatto di tutto per
cancellare in te la memoria di questa originaria verità, questo passo
potrebbe anche non essere facile. Semplice sempre, ma non facile a causa
dell’enorme spostamento realizzato sulle persone. Sì, siamo attualmente
degli spostati! Sono riusciti a spostarci dal nostro originario Centro, pura
Divina presenza, a una più o meno distante periferia, la nostra corrotta e
addomesticata personalità individuale, connotata da artificiosità, falsità,
illusione, separazione, ottenebramento e depotenziamento. Molto peggio
che far credere a una tigre di essere una zanzara.
Alcune forme di consapevolezza del nostro universo predatorio,
temendo la nostra vera, tremenda e meravigliosa forza creatrice ci hanno
irretito e collocato in un ruolo che non ci rende minimamente giustizia, ci
hanno resi loro schiavi. E lo stanno facendo tanto meglio quanto meno te ne
avvedi.
Avendogli fatto smarrire la Coscienza del Divino, i predatori hanno
convinto l’uomo a dover sempre cercare fuori di sé qualcosa di superiore. E
da millenni l’uomo cerca quel divino proprio nell’unico posto in cui non lo
troverà mai, spostandosi peraltro sempre più fuori di sé.
Questo libro è un insieme di preziose conoscenze, di stimolanti visioni e
di esercizi pratici per coltivare un felice e utilissimo atteggiamento di vita
improntato sul ricordo di sé, sulla responsabilità e sul potere personale.
Tu hai il pieno diritto e il totale potere di vivere una vita protetta da ogni
insidia predatoria immaginabile. L’appropriata conoscenza in tale direzione
ti rende libero di realizzarla e l’esercizio del tuo potenziale creativo forgia
di continuo la tua aura protettiva. Tu sei Luce. E quando ti ricordi di essere
Luce e la nutri e sostieni con la tua costante presenza e la tua vigile
determinazione, tu divieni inattaccabile.
La felicità è una scelta. Una scelta felicissima!
La libertà è una scelta. La protezione è una scelta. La creatività è una
scelta. E tu sei la meravigliosa magica creatura capace di fare, proprio ora,
ognuna di queste sagge scelte.
Se pensi di non ricordarti come si fa, i miei libri hanno il dichiarato
scopo di guidarti passo per passo a riprendere in mano le redini della tua
vita e di ricordarti che sei qui per vivere felice e per essere il re del tuo
regno. Ti auguro un bel viaggio di esplorazione e tanta tanta gioia nel
riscoprire il tuo immenso, sbalorditivo e inviolabile potenziale!
La genesi dell’universo e il ruolo dell’uomo

Considerate la vostra semenza:


fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.1

Un ecosistema complesso

Il vastissimo e poliedrico ecosistema terrestre vede nella figura


dell’uomo l’elemento predominante capace di colonizzare e dominare
pressoché ogni aspetto della natura.
L’uomo sembra gloriarsene. Una legge universale della natura stabilisce
che la creatura più grande e forte mangi quella più piccola e debole. L’uomo
lo sa e sa anche che ci sono animali ben più potenti di lui. Ciò nonostante,
fiero della sua tecnologia, si impone come leader assoluto al vertice della
piramide alimentare dell’ecosistema terrestre. Gorilla, elefanti, leoni, squali,
coccodrilli nulla possono contro le sofisticate armi umane.
Nessuno mangia l’Homo Sapiens Technologicus!
Del resto egli ne ha ogni giorno la riprova trovandosi tutto intero.
Nessun predatore gli porta via un braccio o una gamba.
A ben pensarci, il predatore più temibile del pianeta è proprio lui,
l’uomo. Nei confronti delle risorse naturali si pone come se fossero
inesauribili, e il suo operato generale corrisponde né più né meno a quello
di un virus.
A causa della sua spavalda arroganza, l’essere umano ignora che
l’universo è multidimensionale e che lui è parte di un ecosistema
infinitamente più articolato e complesso di quanto abbia mai immaginato.

Ci sono più cose in cielo e in terra, caro


Orazio,
di quante ne possa sognare la tua
filosofia.2

Possiamo definire come «creature psico-dimensionali» quelle categorie di entità che,


convenzionalmente, includono divinità, angeli, demoni, creature sottili, spiriti di natura, larve,
gusci ed eggregore, tutte componenti una sorta di ecosistema extra-dimensionale e spirituale
complesso, che, nutrito dal nostro mondo interiore, assume consistenza e identità per noi reale e
operante.3

Proprio perché parte di un vasto ecosistema, è evidente che le creature


che lo condividono siano in relazione tra loro. Possono essere relazioni
palesi o più spesso relazioni occulte e subdole del cui aspetto predatorio
l’umano non è affatto cosciente in quanto a priori non ne immagina
nemmeno l’esistenza. Si tratta cioè di un ambito che fondamentalmente è al
di fuori dei suoi ordinari canali sensoriali.

Nessuno è più schiavo di colui


che si ritiene libero senza esserlo.4

Per molte persone, tutto ciò che esse non vedono semplicemente non
esiste. Ragionare così è un errore, in quanto taglia fuori una porzione molto
ampia del creato e impedisce una visione d’insieme della realtà (virtuale)
che ci circonda. L’amore ad esempio esiste ed è per definizione irrazionale;
non lo si può né vedere né toccare, eppure in suo nome gli esseri umani
compiono imprese incredibili.
Il visibile non può esistere senza l’invisibile ad animarlo e sostenerlo.
Tutti i libri sacri delle religioni e delle correnti spiritualiste riferiscono
dell’esistenza di mondi non percepibili con gli occhi e persino di creature
invisibili che in vario modo sono collegate alla vita e al destino degli esseri
umani.
Siamo sospesi tra il terrore di essere umani e la meraviglia di essere
umani. Negare l’invisibile solo perché così si riesce a tenere meglio a bada
il terrore dell’ignoto è una grave responsabilità. Sarebbe assai più
ragionevole che gli scienziati e i ricercatori in generale sposassero delle tesi
più possibiliste circa quanto ancora non conoscono, anziché negare a priori
qualunque cosa non sia riconducibile all’interno della loro rigida visione
meccanicistica. Ammettere che, allo stato attuale delle conoscenze, non
risulta ancora possibile pronunciarsi in modo definitivo e che ci vorrà del
tempo per approfondire tematiche ancora oscure sarebbe un atteggiamento
più umile, responsabile e fruttuoso.
Persino emozioni e sensazioni come la gioia e il dolore sono collegate
alla presenza di entità invisibili estremamente varie che attiriamo secondo il
nostro stile di vita. Chi è in grado di percepire l’energia, può vedersi
circondato da splendide forme di luce quando prova una grande gioia, e da
oscure ombre quando sente tristezza, angoscia o disperazione.
La forma specifica che queste energie assumono è naturalmente
condizionata dalla visione del mondo e dai sistemi di credenze di colui che
le vede. Da un cristiano per esempio le luci potrebbero essere viste come
splendidi angeli danzanti e le ombre come inquietanti esseri demoniaci.
All’interno di una descrizione dualistica la tradizione iniziatica
distingue due principali tipologie di creature: quelle luminose che possiamo
chiamare altamente evolute e le oscure ombre parassite che possiamo
chiamare Indesiderabili.
Sono parte della vasta ed eterogenea schiera degli Indesiderabili le
entità chiamate los Voladores dalla tradizione tolteca di cui ci riferisce il
Nagual Carlos Castaneda; con essi si intende un tipo particolarmente
deleterio di esseri inorganici.
I bambini piccoli non del tutto assoggettati dai condizionamenti della
socializzazione e, quindi, ancora detentori di una visione nitida della realtà,
riescono ancora a vedere gli Indesiderabili. In questo caso le entità oscure
nella tradizione popolare vengono chiamate l’Uomo Nero.
Crescendo, la personalità della quasi totalità di noi umani nega ciò che
pure continua a percepire; questo accade per diversi motivi, tra cui il
sistematico condizionamento educativo in merito a ciò che si deve o non si
deve vedere e l’alta carica di terrore connessa a certi aspetti oscuri di realtà
di cui il nostro Io non ha alcun desiderio di avere coscienza.
Lo spazio che ci circonda è popolato da infinite entità indesiderabili che
si propongono di mandare in rovina il genere umano e da altrettante entità
altamente evolute che si propongono di favorire l’evoluzione dell’essere.
Questo fa parte del dualismo, è invisibile, ma è qui e ora.
Una volta anche virus, batteri ed elettricità erano invisibili e oggi si
possono vedere. Forse un giorno potremo percepire le variopinte entità del
mondo invisibile che tormentano gli esseri umani non abbastanza protetti e
attrezzati, così come quelle che invece ci sostengono rispettosamente nella
nostra crescita.
Fino a quel giorno è preferibile ammettere la loro esistenza, perché
attraverso una presa di coscienza è sempre possibile produrre una reazione
più efficace e opportuna di quanto potremmo fare subendo passivamente la
realtà da sprovveduti e da vittime inconsapevoli.
Riconoscendo l’esistenza delle entità dei piani invisibili possiamo
aprirci alle vibrazioni di quelle luminose e imparare a renderci inaccessibili
alle vibrazioni di quelle oscure conducendo una vita equilibrata, all’insegna
dello sviluppo del nostro Amore, della nostra Intelligenza e della nostra
Energia. Possiamo imparare a mantenerci vigili, a rafforzare il corpo, a
purificare le emozioni, a quietare la mente, a elevare lo spirito.
Le creature altamente evolute vengono sovente considerate superiori e
con loro, in ottemperanza a una sorta di prima direttiva5, l’umano non ha
contatti diretti. Rendono molto bene questo concetto i film di Wim
Wenders: Così lontano, così vicino e Il cielo sopra Berlino.

Avrei preferito avere un solo respiro dei


suoi capelli, un solo bacio dalla sua
bocca, un solo tocco dalla sua mano, che
stare un’eternità senza.6

Poiché la cosa più preziosa che stiamo facendo in questo piano


dimensionale è il fare esperienza, una legge dell’universo vieta che si possa
interferire con tale percorso personale. Le entità che interferiscono in barba
a tale legge, automaticamente si qualificano come poco evolute.
Gli esseri altamente evoluti gestiscono e sovrintendono il loro territorio
direzionando gli accadimenti nell’ottica della tutela dell’ambiente a cui loro
stessi sono collegati. Ad esempio, se il pianeta Terra è parte del loro
territorio, possono impedire che qualche scriteriato comando militare
terrestre conduca alla devastazione del loro stesso ecosistema.7
Gli Indesiderabili, per contro, cercano attivamente il contatto con gli
umani in quanto spinti dal loro bisogno. Noi abbiamo qualcosa di
straordinario che loro non hanno: un corpo. Per questo, quando riescono ad
attirare l’attenzione umana e a stabilire un contatto, la relazione diventa di
natura parassitaria. È pur vero che loro danno qualcosa in cambio, sotto
forma di svariati incentivi per l’ego, tuttavia si tratta di vantaggi del tutto
ridicoli in confronto all’inaccettabile costo energetico dell’operazione.
Sentirsi momentaneamente invincibili, vedere soddisfatte le proprie
curiosità egoiche… al prezzo di una vera e propria possessione! Quando
mangiano non sono soli, l’entità parassita compartecipa, usando il corpo
dell’ospite. E così accade anche quando sperimentano una emozione,
quando fanno l’amore, quando vivono una qualunque forma di sensazione
umana.
Agli occhi della Coscienza, la possessione è sempre un prezzo
inaccettabile da pagare.
In riferimento al mondo materiale che si è scelto come teatro
d’esperienza, l’uomo si configura come una sorta di ponte spirituale tra le
creature dei vari livelli. Lui stesso, però, ha un ruolo straordinario
all’interno del creato. Pur non sapendolo, oppure non ricordandolo, egli
compartecipa a tutti i livelli dell’esistenza, dalla materialità dei sali minerali
che ha in corpo fino alle più elevate vette dello spirito.
Tu, in quanto uomo, sei il creatore di tutto. Puoi non saperlo, ma lo sei!
Tutto ciò che si trova fuori di te lo stai creando tu, con la tua Coscienza.
Tutto questo imponente e misterioso teatro della vita è opera nostra.
Vediamo ora la nascita e lo sviluppo dell’universo da tre diversi e
accattivanti punti di vista:
a) l’avventura dell’Essere;
b) la genesi secondo Anima;
c) smarrirsi nello specchio.

L’avventura dell’Essere

L’Essere È e non può che Essere. Sa di essere, è pura Autocoscienza,


mai nato, mai morirà, nell’Eterno Momento Presente, semplicemente È.
Ma non sa cosa è. In quanto totalmente indifferenziato, non vi è
nell’Essere alcunché di diverso da ciò che È.
È ovunque in quanto lo spazio esiste solo nella virtualità della nostra
percezione. Nella Realtà tutto è Uno, non c’è separazione, non c’è distanza,
non c’è spazio da percorrere. È già tutto qui.
È sempre in quanto il tempo esiste solo nella virtualità della nostra
percezione. Nella Realtà tutto è Adesso, esiste soltanto questo Eterno
Istante. Nulla può accadere fuori da questo momento.
È fermo in quanto nell’Essere il movimento esiste solo nella virtualità
della nostra percezione. Nella Realtà non vi è conflitto alcuno, né polarità,
né energia potenziale.
Possiamo chiamarlo «Uno», «Nagual», «Intento», «Infinito»,
«Assoluto», «Astratto», «Essere», «Realtà», «Dio», «Anima Universale»,
«Tutto ciò che È», «Coscienza».
La Coscienza, del tutto cosciente di Sé, ma non consapevole di ciò che
È, in un solo Istante Cosmico (che noi, convinti dell’esistenza del tempo,
traduciamo in diversi miliardi di anni) fa esperienza di Sé.
Lo fa specchiandosi nella virtualità della dualità che crea. La dualità è il
terreno della continua scelta possibile. Posso andare avanti, ma anche
indietro, a destra, ma anche a sinistra, in alto, ma anche in basso. Posso
sentire freddo, ma anche caldo, posso nascere, posso morire, posso
perdermi, posso trovarmi.
L’Essere, pura Coscienza, Realtà Immobile, Onnipresente ed Eterna dà
vita alla virtualità in cui compaiono l’asse del tempo, dello spazio e
dell’energia potenziale.
Il suo scopo è di modificare questi aspetti della virtualità in ogni modo
possibile affinché si realizzi ogni esperienza possibile.
Soltanto facendo ognuna delle infinite esperienze possibili l’Essere
realizza la totale comprensione di ciò che È. In un solo istante proietta fuori
di Sé infiniti universi alternativi, corrispondenti ciascuno a ogni singola
scelta di ogni essere senziente del creato. È l’Infinito che si proietta
nell’infinito all’infinito.
Noi non ci siamo mai mossi dall’Essere, ne siamo parte integrante,
eppure ci stiamo muovendo qui nella virtualità che può essere chiamata in
vari modi: «illusione», «ologramma», «sogno». Noi siamo
contemporaneamente il Creatore dell’illusione e l’illusione, il Proiettore
dell’ologramma e l’ologramma, il Sognatore e il sogno.
Dentro la virtualità del sogno il Sognatore (l’Essere) porta con Sé un
elemento di Realtà (una parte vera di Sé), la Scintilla Animica (il Raggio di
Luce, la Divina Presenza), che è necessaria per modificare la virtualità al
fine di realizzare l’esperienza.
Mentre la Realtà è immutabile, la virtualità, dunque, non è «finta», ma
semplicemente variabile.
Noi meravigliose eterne creature, qui nella virtualità impariamo a
nascere e a morire in tutti i modi possibili. Il nostro corpo (il contenitore)
prima o poi muore, mentre la nostra Essenza è eterna.
La morte non esiste davvero. Anch’essa è un’illusione, una proiezione,
un sogno che l’Essere usa per dare senso e significato all’immortale
Eternità che È.
Siamo multidimensionali, siamo onda e particella contemporaneamente,
siamo Amore, Luce e Forza, siamo eterni, siamo inalienabili, siamo
intoccabili, siamo al cento per cento responsabili di tutto ciò a cui diamo
vita negli infiniti livelli dell’Essere.
Noi siamo i creatori.
Non abbiamo alcun bisogno di avere paura.
Non c’è nulla nell’universo di cui avere paura, tranne la propria
ignoranza. E anche quella rientra nella perfezione di un momento che
semplicemente accade.
Noi siamo. E ciò che siamo è stupefacente e meraviglioso! E ci stiamo
conoscendo.

La genesi secondo Anima

Questo paragrafo deriva dagli autorevoli studi del dottor Corrado


Malanga8 che ho avuto la gioia di conoscere e frequentare in svariate
occasioni. Seguo dal 2000 con grande rispetto e stima il suo preziosissimo
lavoro nell’ambito della ricerca sulla Coscienza.
Dapprima considerato il maggior esperto di adduzioni aliene, oggi
Corrado Malanga viene considerato il maggior esperto al mondo di studi
sulla Coscienza. «Ho studiato l’alieno per tutta la vita e ho compreso come
funziona l’Uomo!». L’alieno non è «cattivo», quantomeno non più
dell’uomo, l’alieno è semplicemente l’alieno e fa quel che il suo grado di
coscienza gli permette di fare.
Il racconto della genesi dell’universo e del ruolo degli alieni che qui
segue è tratto dai testi di Corrado Malanga Coscienza e Alieni o demoni, da
una serie di conferenze pubbliche e da alcuni dialoghi personali che ho
avuto con questo speciale autore per cui nutro particolare stima e affetto.
L’Essere, pura Auto-Coscienza indifferenziata, non sapendo chi è, in un
unico eterno istante, l’Adesso, si illumina e dà forma al creato.
Il creato è la proiezione della Coscienza, a sua immagine e somiglianza,
nel duale, il territorio della scelta e dell’opposizione, della libera
determinazione, il luogo dell’esperienza.
È ciò che chiamiamo indifferentemente virtualità, sogno, ologramma.
In Realtà dura l’istante cosmico che chiamiamo Adesso, mentre dal punto
di vista virtuale sta durando da 13,75 miliardi di anni, ovvero dal Big Bang
fino a questo momento.
L’Essere, proiettandosi nella dualità, crea due Creatori (C1 e C2),
ciascuno dei quali posto all’interno di un universo rappresentativo di un
primordiale dualismo: l’uno luminoso e multidimensionale, in espansione;
l’altro oscuro e piatto, in contrazione.
Attraverso due percorsi evolutivi differenti, l’Essere giunge a
comprendere chi è e come è fatto.
Ciascuno dei due Creatori, divenendo consapevole di essere eterno, si
rifiuta di morire, disattendendo così il primigenio «bisogno» dell’Essere che
li crea appositamente per fare l’esperienza della nascita e della morte,
proprio l’unica cosa che l’Eternità non contempla.
I due Creatori, rendendosi conto di Essere, non vogliono smettere di
essere e creano a loro volta delle creature che adempiano al compito di fare
l’esperienza della morte.
C1 crea Uomo Primo, un essere corporeo perfettamente integrato nelle
sue componenti di corpo, mente, spirito e Anima (ma non per questo
spiritualmente evoluto, in quanto mira prevalentemente al dominio del suo
personale regno indipendentemente dai mezzi che debba usare per ottenere
il suo scopo).
Uomo Primo viene rappresentato nella Bibbia come l’Adamo della
Genesi. Lui però è immortale anche nel corpo. Una volta che ne diviene
consapevole, anche lui, di fronte alla richiesta del suo Creatore di finire,
ovvero di fare l’esperienza della morte, esprime un netto diniego.
Non volendo rinunciare alla sua immortalità, Uomo Primo delega ad
altri il compito affidatogli e crea lui stesso a questo scopo delle creature che
facciano l’esperienza della morte al posto suo: sono gli alieni, tutti quelli
rilevati da Corrado Malanga e chissà quanti altri. Con ogni probabilità
esistono più creature aliene di quante siano le specie animali sulla terra.
L’Adam, l’Uomo Primo, nel creare gli alieni pecca di superbia
mangiando dall’albero della vita e della morte ed emulando il suo Creatore
C1.
Nell’altro universo il Creatore C2 sceglie di percorrere un sentiero
diverso che lo porta a perdere la sua Parte Animica. Egli attraversa una
zona dell’universo dimensionalmente compromessa in cui Anima si rifiuta
di seguirlo. Si tratta di un universo privo delle tre dimensioni, senza corpo,
senza calore, senza luce: un inferno d’emarginazione.
Per distinguere i due universi di C1 e C2 possiamo chiamare Nonverso
quello oscuro e rivolto su sé stesso e Spinverso quello luminoso in
espansione9.
Da questo scenario risulta un Creatore C2 senza corpo e senza Anima
che vaga in un universo oscuro e una Parte Animica in cerca di contenitori
attraverso cui fare esperienza.
Anche il Creatore C2 compie una creazione, assai più misera rispetto a
quella del Creatore C1, e dà forma ad alieni incorporei che per interagire
nel nostro universo devono fabbricarsi dei contenitori che utilizzano come
farebbero dei burattinai.
Nello Spinverso Uomo Primo crea dunque degli alieni a cui affidare la
propria Parte Animica affinché facciano al posto suo l’esperienza della
morte che lui non vuole fare. Loro muoiono dopo aver permesso alla Parte
Animica di acquisire esperienza nel loro corpo.
A un certo punto però gli alieni si ribellano e vogliono diventare
immortali come il loro creatore Uomo Primo provando a trattenere in sé la
Parte Animica.
Quando Uomo Primo si accorge di questa rivolta, fugge in una nicchia
dell’universo inaccessibile agli alieni. Chi la fa l’aspetti: Uomo Primo,
infatti, rifiutando precedentemente il compito affidatogli e ribellandosi al
suo Creatore C1, aveva sopraffatto ed esiliato quest’ultimo in una zona
dello Spinverso ad accesso «ridotto», dove tuttora sta confinato.
Possiamo immaginare lo Spinverso come una clessidra: nel cono
superiore ci siamo noi, l’Uomo Primo, gli alieni di questo lato e la maggior
parte della materia, mentre nel cono inferiore è esiliato il Creatore C1 e si
trova la maggior parte dell’antimateria. Al di fuori della clessidra c’è il
Nonverso, che sommato allo Spinverso dà come risultato l’Universo Intero
che è di forma sferica. Lo Spinverso è in espansione mentre il Nonverso è
in contrazione. L’uno espandendosi comprime l’altro che si chiude su sé
stesso: per cui i due coni dello Spinverso continueranno a espandersi fino a
diventare due semisfere che toccandosi perfettamente e aderendo, faranno
sparire il Nonverso portando a termine l’esistenza dell’Universo Intero.
A quel punto la virtualità nell’illusione dello spazio/tempo viene a
compiersi e l’Essere viene a comprendersi. In Realtà tutto questo,
ricordiamolo, dura un solo infinitesimale Istante Cosmico.
Nel frattempo l’Uomo Primo conduce molte battaglie al fine di privare
le diverse razze aliene della Parte Animica10.
Quest’ultima comprende che tornare da Uomo Primo implica un rientro
forzato nella prigione virtuale di cui lui è l’autoritario direttore.
In quella virtualità statica essa non può più fare esperienza, morire,
rifare esperienza ecc. All’Anima rinchiusa in Uomo Primo, il quale non può
morire, viene così precluso lo scopo stesso per cui è stata creata.
Gli alieni, ora privi di Anima e abbandonati dal loro creatore Uomo
Primo, elaborano nuove strategie per realizzare l’immortalità. Una di
queste, subdolamente suggerita da Uomo Primo stesso, contempla la
creazione, attraverso sofisticate manipolazioni genetiche, dell’Uomo
Secondo, ovvero noi. Dal Neanderthal, modificato col DNA di svariate
razze aliene, viene data vita ad una specie, quella umana, che si configura
come perfetta trappola per Anima per quelle parti animiche perse dall’altro
Creatore C2, che vagano per l’universo in cerca di contenitori in cui fare
esperienza. Per meglio controllare le sue rivoltose creature, l’Uomo Primo
invia anche le sue Parti Animiche negli avanzati contenitori creati dagli
alieni al fine di poter far fare a esse nuova esperienza in corpi più
accondiscendenti.
Una volta che le Parti Animiche ci finiscono dentro, gli alieni rapiscono
questi uomini dotati di Anima e li utilizzano per una miriade di obiettivi, in
attesa di poter realizzare il loro scopo supremo: raggiungere l’immortalità.
Gli alieni non sanno però che il piano di Uomo Primo è riprendersi dopo
un po’ le sue Parti Animiche e rubare all’alieno anche quelle dell’altro
universo. Proprio un simpaticone, modello di integrità e onestà!
Noi siamo quelle Parti Animiche, quelle meravigliose Divine Presenze
così contese da subdole e meschine gerarchie dell’universo! E vogliamo
continuare a esprimere la nostra stessa ragione di esistere: il fare esperienza.
Vediamo ora una sintesi delle lunghe e straordinarie ricerche di Corrado
Malanga su questi inquietanti fenomeni noti come alien abductions, ovvero
i rapimenti alieni.
Nel corso di una ricerca durata diversi decenni, ha lavorato con più di
500 persone, che non si conoscevano tra loro, utilizzando le pratiche
dell’Ipnosi Regressiva e della Programmazione Neuro Linguistica.
Una premessa: le cose accadono e noi difficilmente ne serbiamo
memoria: a livello mentale il nostro cervello fa uso dell’attenzione selettiva
trattenendo di ogni istante soltanto quegli input che gli sembrano utili. Di
fatto vengono processati circa duemila input ogni milione. Se dovessimo
processarli tutti, il sistema andrebbe immediatamente in tilt da saturazione.
Sulla base di un principio simile, nessuno di noi può ricordare oggi cosa
ha mangiato per cena il 7 marzo 1999. Tale informazione c’è da qualche
parte (nell’inconscio) ma non viene trattenuta attivamente dalla coscienza,
in quanto ritenuta, insieme ad altri miliardi di informazioni simili, del tutto
irrilevante.
Nel caso delle adduzioni aliene (input certamente ritenuti degni di
nota!) ci pensano gli alieni stessi a cancellare ogni ricordo dalla memoria
cosciente.
L’ipnosi regressiva è quella lettura di file di memoria del passato che
consente di ripescare dall’inconscio quei ricordi di rapimenti di cui
probabilmente nessuno vorrebbe divenire cosciente, dato il loro carattere di
assoluta e angosciante drammaticità.
Corrado Malanga riferisce che tutte le 500 persone da lui ipnotizzate
nell’arco di vent’anni, senza alcuna eccezione (con un livello di attendibilità
statistica quindi alle stelle), raccontano la stessa, identica, storia.
A un certo momento un muro di casa diventa luminoso e vibrante,
mutando la sua stessa consistenza materiale.
Attraverso questo muro passano degli alieni «nanerottoli», i classici
grigi di cui parla l’immaginario popolare, alti circa un metro e venti, in
formazione dispari, di 3, 5 o 7 elementi con quello più avanzato della
formazione che ha una sorta di bacchetta di comando con cui intima al
malcapitato di seguirli.
Il soggetto, percependo di subire una forma di potere, non può che
eseguire il comando seguendo il gruppetto di alieni mentre scompaiono nel
muro. Lui stesso, un istante dopo, passa attraverso il muro della sua casa e
anche attraverso una prima psicotizzazione: il suo emisfero sinistro gli dice:
«Non si può passare attraverso un muro!» mentre quello destro prende
semplicemente atto: «Sto passando attraverso questo muro!».
Dopo essere salito su un mezzo volante viene fatto distendere su una
poltrona «da dentista» e «simpaticamente» subisce un’operazione al palato
superiore sinistro, con l’impianto di un microchip palatale. Viene poi
trasportato in una base militare (umana!) dove trova sia militari che parlano
israeliano e francese sia alieni appartenenti a diverse razze, tra cui alcuni
alti 3-4 metri.
L’addotto (il soggetto rapito) che sta subendo uno shock difficilmente
immaginabile da chi non l’abbia vissuto, viene quindi condotto nella stanza
dei cilindri e lì viene rinchiuso in un cilindro trasparente. Così
imbottigliato, vede un altro cilindro posto poco distante di fronte a lui con
all’interno una indefinibile sostanza che, vibrando, sembra animarsi
all’improvviso, divenendo di fatto in pochi istanti una sua copia, che così si
trova a guardare sé stesso fuori di sé.
E questa è una nuova e destabilizzante forma di psicotizzazione: «Chi
sono io? Quello che sto guardando o quello che sta guardando me?» si
chiede il malcapitato soggetto rapito.
Poi all’improvviso, dentro il suo cilindro, percepisce un rumore molto
particolare, accompagnato da una sensazione disagevole di diffuso
formicolio in tutto il corpo. È una vibrazione frutto di alta tecnologia,
capace letteralmente di strappare dal contenitore il suo contenuto più
importante: Anima.
L’addotto si sente strappare di dosso la sua più autentica essenza,
mentre si rende conto che Essa viene intubata e canalizzata direttamente nel
corpo di un alieno.
Anima lì però non ci vuole stare e dopo pochi istanti si sconnette da
quella destinazione forzata e allora viene canalizzata immediatamente nel
cilindro dove si è formata la copia, di fatto animandola, rendendola così a
tutti gli effetti viva. Ma anche lì Anima non vuole restare, perché per quanto
ben fatta, quella copia non corrisponde all’originaria scelta di quella
Componente Animica.
Anima torna quindi nel suo originale contenitore: quei pochi istanti di
violenza hanno però fatto realizzare all’alieno due distinti obiettivi:
1) l’alieno si è fatto una dose di Anima, ovvero ha attinto per un istante alla
più elevata forma coscienziale;
2) il doppione ha preso vita, la copia di laboratorio dell’addotto è stata
completata instillando in essa quella vitalità di cui solo la Coscienza è
portatrice.
Corrado Malanga ha scoperto che, durante l’ipnosi, oltre alla personalità
dell’addotto, talvolta si manifestano altre personalità, che però non
appartengono al soggetto ipnotizzato; si tratta di memorie aliene attive. Gli
alieni in milioni di anni hanno acquisito (per lo più rubandole!) le più
raffinate tecnologie e riescono a creare nella mente degli addotti delle
partizioni in cui installare le memorie attive di alcuni della loro specie che
sono morti e alla cui conoscenza non sono disposti a rinunciare.
Ogni addotto viene rapito mediamente quattro volte all’anno per tutta la
durata della sua vita e gli alieni in quelle occasioni accedono alle memorie
attive dei loro scienziati defunti per continuare a servirsene. Essi estendono
così virtualmente la durata della loro già lunga vita (alcuni vivono fino a
1500 anni).
Poco prima che l’addotto muoia, la memoria aliena attiva viene ritirata e
riposizionata in un nuovo ospite, ovviamente non volontario. «Ma voi avete
chiesto il permesso a questa persona di usare una parte della sua mente?»
chiede Corrado Malanga alla memoria aliena attiva durante le sedute
ipnotiche ed essa gli risponde invariabilmente con astiosa aria di
superiorità: «Noi non abbiamo bisogno di chiedere il permesso a voi, vi
abbiamo fatti noi!». «No, tanto lui quella parte della mente mica la usa!».
«Qui comando soltanto io!».
Questa sottile forma di parassitaggio non prevede che vi sia un vero
alieno nella testa dell’addotto, ma la sua memoria attiva, inserita da quelli
della sua specie dopo che lui morendo ha lasciato il suo corpo.
Tale scoperta diviene per Corrado Malanga l’occasione ghiotta di spiare
in casa di altri (nell’agenda aliena) senza essere visto, per capire cosa
vogliano da noi questi parassiti.
Gli alieni, palesemente incapaci di affrontare la fine (non avendo
Anima, non hanno coscienza dell’illusorietà della morte) vogliono rubare
l’Anima a chi ce l’ha.
Essi sono i demoni descritti nei miti di tutti i luoghi e di tutti i tempi e
stanno lavorando da millenni a una razza ponte che sia capace di assumere
Anima su di sé senza doverla più rubare agli uomini. Ogni creatura
dell’universo che sia dotata di Anima viene definita uomo.
Lo scopo supremo degli alieni, dunque, mentre ignorano che il tempo è
solo una illusione della virtualità, è di diventare immortali.
Nel frattempo, di addotto in addotto, perpetuando in modo parassita le
loro memorie aliene attive, si stanno accontentando del traguardo parziale
di una pseudo-immortalità.
Corrado Malanga ha scoperto ben presto un altro elemento
fondamentale. Oltre alle memorie aliene attive, durante le ipnosi si palesa
spesso una forma di consapevolezza che non è espressione né della
personalità dell’addotto né di qualche innesto di memoria aliena.
«Vedo due cilindri».
«Come vedi due cilindri? Sei dentro uno e vedi l’altro».
«No, li vedo entrambi».
«Guardati le mani».
«Ma io non ho mani!».
«Guardati i piedi».
«Ma io non ho piedi!».
«Guarda in basso».
«Io non posso guardare in basso, io vedo dappertutto
contemporaneamente».
«Quanti anni hai?».
«Che significa?». Oppure: «Cosa vuol dire?», oppure: «Non lo so!».
«Da quanto tempo esisti?».
«Da sempre!».
«Chi sei?».
«Noi siamo la Matrice dei punti di luce». Oppure: «Noi siamo la luce
della Luce».
Anima comunica attraverso un linguaggio semplice, infantile,
simbolico, archetipico. E proprio la Parte Animica, entrando in stretto
contatto con Corrado Malanga, attraverso centinaia di addotti ipnotizzati,
gli racconta la singolare, stupefacente genesi dell’universo qui illustrata.
La Parte Animica, pur interfacciandosi con un contenitore e i suoi limiti
umani qui nella dimensione materiale, non è cosciente della natura duale
della virtualità e si percepisce Uno con il Tutto e pertanto dotata di una
inesauribile quantità di energia. Quando Corrado Malanga le riferisce che
gli alieni le vogliono sottrarre l’energia, lei candidamente ribatte con un
ingenuo: «Ma io ne ho tanta!». Soltanto quando le viene spiegato che in
questo piano materiale lei dispone soltanto di una parte di quell’infinito
quantum che sa di essere, allora scatta in lei una decisa reazione e aggiorna
i dati a sua disposizione.
Che gli alieni vengano a depredarla là dove lei ha a monte fatto delle
precise scelte esistenziali, non le sta affatto bene. «Tu puoi intervenire
quando l’alieno si presenta» le ricorda Corrado Malanga, memore che la
virtualità può sempre essere modificata da un atto di Coscienza. «Davvero
posso?». «Certamente! Tu puoi fare quello che senti. Se l’alieno ordina al
tuo contenitore di andare con loro, tu puoi semplicemente rifiutarti di
farlo!».
Quattro mesi dopo, nella successiva seduta ipnotica, lo stesso addotto
racconta di come, oppostosi al comando degli alieni, questi non possano
fare altro che tornare indietro, peraltro piuttosto risentiti e confusi.
La Componente Animica impara così a difendersi agendo sulla
virtualità dell’ologramma in cui ci troviamo anche in modo piuttosto
estremo, ovvero disintegrando gli alieni.
L’Anima racconta a Corrado Malanga che quella parte così coscienziale
ed energetica a cui gli alieni ambiscono, non ce l’hanno attiva tutti gli esseri
umani, ma soltanto il 20% di loro. Direi che quell’altro 80% spiega un bel
po’ di cose dell’andamento delle umane vicende.
Agli alieni interessa solo la Parte Animica poiché priva dell’asse del
tempo e dunque immortale.
Un altro dato interessante che le ricerche di Corrado Malanga ci offrono
è che di queste 20 persone a Componente Animica attiva, ogni 100 della
popolazione, soltanto una può essere rapita dall’alieno, in quanto quella
Parte Animica non è ancora sufficientemente matura e integrata, ovvero
consapevole di sé. L’alieno che sa di poter essere disintegrato all’istante, si
tiene ben lontano dalle restanti 19 persone in cui Anima si è ormai ben
consolidata. E si tiene alla larga anche dalle altre 80 persone, per un motivo
molto diverso, in quanto esse, non avendo nulla da offrirgli, non vengono
nemmeno prese in considerazione.
Uomo Primo invece interferisce e manipola tutti gli umani animici.
Dopo aver letto l’Antico Testamento che secondo Mauro Biglino11 è un
«diario di guerra», avremmo dovuto sospettarlo: il dio di cui si parla lì ha
caratteristiche psicopatiche: dona il libero arbitrio al popolo, ma quando il
popolo fa qualcosa che non gli garba lui lo stermina senza ritegno.
Il genio di Corrado Malanga arriva a ricomporre il frammentato puzzle
dell’umano esistere nei vari millenni attraverso una comprensione e una
integrazione profonda di tutto ciò che i miti e le varie religioni di tutti i
luoghi e di tutti i tempi hanno espresso ideicamente e simbolicamente.
Nel mito tutto è già scritto e Corrado Malanga ce ne fornisce una lettura
stupefacente, unitaria, e coerente. Esso contiene tutte le informazioni che ci
servono in quanto rappresenta una fotografia di passato, presente e futuro.
Anima, comprende bene questa immagine, infatti, legge il tempo tutto
assieme. Consiglio al lettore la consultazione delle principali opere12 del
ricercatore pisano per approfondire gli interessanti temi qui introdotti allo
scopo di elaborare una utile visione d’insieme.
Smarrirsi nello specchio

L’uomo ha dentro di sé la scintilla del divino, quella Presenza Animica


necessaria a consentirgli di modificare la virtualità per fare esperienza di sé.
Partendo dalla ricerca della natura intima del creato, egli arriva a
sviluppare un discorso intorno al divino che situa quest’ultimo in un
misterioso oltre. Creando l’alterità e ponendo il divino fuori di sé,
nell’aldilà, egli esprime probabilmente l’inconscio desiderio di vedere ciò
che non scorgeva più in sé dal momento in cui, manifestandosi nella dualità,
aveva smesso di percepire la primigenia unità.
Attraverso la Coscienza, pur non sapendo di farlo, l’umano crea un
«divino» proiettandolo fuori di sé. Da proiettato diventa proiettore.
La Coscienza lo aveva proiettato originariamente nella virtualità per
conoscersi ed essendo questa proiezione dotata del soffio reale della
Presenza Animica13, la proiezione stessa sa proiettare, proprio in virtù della
coscienza che la anima.
L’uomo a sua volta, non riconoscendola dentro di sé, proietta la Scintilla
Divina fuori di sé, proprio dentro il virtuale in cui si trova, su divinità,
religioni e credenze, rendendo ai suoi occhi virtuale anche quel poco di
reale che lo contraddistingue. È un gioco di specchi che, pur nascendo da
una necessità conoscitiva, finisce per intrappolare il divino nell’illusione. Il
Pantheon è servito! E ci sono divinità per tutti i gusti!
L’essere umano conferisce alle forze divine un’identità ideale, le nutre di valori e di virtù, e così
le «aggancia» al suo piano di esistenza, estendendo la propria identità al di là della materia e
della durata. È in questo senso che l’essere umano, forma-ponte umana e divina, attraverso un
rapporto di reciprocità, «crea» la divinità. Molte religioni hanno tradotto questo processo con il
termine di «Alleanza», riducendo però spesso l’essere umano in un rapporto di mera
sottomissione.14

L’uomo per millenni fa di tutto per instaurare una relazione utile con il
«divino» a cui ha dato forma. Gli scambi e le comunicazioni tra questo
divino e le masse di uomini che a esso si rivolgono hanno dapprima lo
scopo di stabilire un patto di alleanza che renda possibile all’uomo di
guardare all’aldilà in modo protetto. Questo esprime bisogni a diversi
livelli: da quello di non vivere più la morte come la cessazione di tutto,
potendo ancora avere un contatto con i propri cari defunti, all’ottenere
benedizioni e favori, al propiziare eventi favorevoli nella propria vita e al
rifuggire da quelli ostili, fino alla soddisfazione di intime curiosità o
necessità conoscitive intorno alla natura spirituale dell’Essere.
Naturalmente, come ogni alleanza che si rispetti, anche quella tra
l’umano e il «divino» deve consistere di congrui scambi affinché la
relazione, in perfetto stile simbiotico, convenga a entrambe le parti. Entrano
in scena riti, simboli, percorsi, preghiere su cui l’alleanza si basa, si
consolida e si esprime.
Attraverso l’istituzione, simbolica e non, del sacrificio (il «rendere
sacro» che spesso diventa immolazione) la relazione si trasforma: l’umano
crea una sorta di giurisdizione controllata nell’aldilà, mentre nell’aldiquà
permette al «divino» di nutrirsi di lui in forma disciplinata.
Il «divino», alimentato dalle credenze che ruotano intorno a lui e dalla
devozione e dai valori che gli vengono attribuiti, tutti elementi potenti
proprio in quanto veicolati collettivamente e in modo continuativo, diviene
sempre più autoreferenziato, ovvero esce progressivamente dal patto di
alleanza. Da co-autore del destino degli uomini conquista il ruolo di autore
unico. Diventa predatore e parassita del suo ex alleato.
Tutto questo, come sempre, viene creato dall’uomo, secondo la
coscienza che via via sa esprimere.
Quando dalla sua coscienza ancora poco consapevole di sé emergono
elementi squilibrati, disarmonici, egoistici, sono proprio queste proiezioni
che vengono prese a identità dal «divino» che l’uomo collettivamente crea,
sostiene e nutre.
Da quel momento il potere manifestato dal «divino» si fa fedele
specchio proprio di questi valori mai portati a maturazione. Il Frankenstein
«divino» creato dall’uomo, sfugge così al controllo del suo creatore e
anziché nutrire e nutrirsi in modalità paritaria e simbiotica, rompendo
l’iniziale patto, depreda senza ritegno l’umano della sua energia vitale,
mentale e spirituale.
Tale infelice situazione non fa che peggiorare nel corso del tempo
allontanando l’uomo sempre più dalla reale dimensione del sacro e
incrementando la sua tendenza a dimenticare la Realtà che È e a perdersi
nelle illusioni della dualità.
È proprio lì, nelle illusioni della dualità, che diventa facile preda dei
vari parassiti dimensionali.
Avendo creato delle proiezioni ideali di ciò che non era in grado di
riconoscere, quando dall’uomo prendono forma emozioni egoistiche,
violente, prevaricanti, manipolatorie, intrise di paura, ecco che le entità
create dalla Coscienza agiscono proprio in conformità a tali basse
espressioni.
Ciò che si credeva «divino» diviene così, per completezza, altrettanto
«diabolico».
Fuori di te c’è soltanto lo specchio delle tue stesse brame. Non esiste
nulla là fuori che non sia creato dalla tua stessa Coscienza. Dio, il Principio
Divino, si trova in te, dentro la tua vera Essenza, laddove magari, a causa di
mille distrazioni, fatichi a vederlo. Ma se sei disposto a cercarti, sta pur
certo che prima o poi finisci per trovarti.
Hai il potere e la responsabilità del riscatto di ciò che sei proprio dentro
di te.
Tu sei l’esperienza del Principio Divino nell’universo.
Tu sei il Principio Divino.
Tu sei l’attore protagonista di quello spettacolo che è la
rappresentazione della tua vita. Tu sei il regista che decide se essa è una
commedia o una tragedia. Tu sei la sceneggiatura. Tu sei il teatro in cui
tutto si compie. Tu sei il lieto fine che è l’inizio del Tutto.
1
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, canto XXVI, vv. 118-120.
2
William Shakespeare, Amleto, Atto 1, Scena 5, vv. 165-168. There are more things in heaven and
earth, Horatio, than are dreamt of in your philosophy.
3
Carlo Dorofatti, Nient’altro che sé stessi, Nexus Edizioni, Battaglia Terme 2010, p. 25.
4
«Niemand ist mehr Sklave, als der sich für frei hält, ohne es zu sein», in Johann Wolfgang von
Goethe, Massime e Riflessioni, II, 5.
5
Nell’universo fantascientifico di Star Trek, la Prima Direttiva è la fondamentale norma della
Federazione dei Pianeti Uniti che vieta fermamente di interferire nello sviluppo naturale di una civiltà
o negli affari interni di un governo di un altro pianeta finché esso non abbia sviluppato la tecnologia
dei viaggi interstellari.
6
Citazione tratta da City of Angels, un film del 1998 diretto da Brad Silberling, con Meg Ryan e
Nicolas Cage.
7
Questo è stato documentato diverse volte in passato. Ecco un esempio:
https://www.youtube.com/watch?v=Ks-6DEFmEfo (ultimo accesso agosto 2018).
8
Corrado Malanga è un ricercatore universitario presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di
Pisa. Ha pubblicato circa cinquanta lavori su riviste internazionali di chimica. Si interessa di UFO e
alieni da circa quarant’anni. Di particolare importanza il suo lavoro legato ai rapimenti alieni
(Abduction), che studia mediante tecniche di Ipnosi Regressiva e Programmazione Neuro
Linguistica.
9
Lo Spinverso è in movimento, ha un asse di rotazione all’interno dell’asse temporale che ha una
direzione. Proprio il tempo permette l’esistenza del movimento di fotoni capace di generare luce.
Viceversa nel Nonverso il tempo va in tutte le direzioni, cioè è come se non ci fosse, ovvero non ha
spin. Quindi nel Nonverso i fotoni non ci sono in quanto, manifestandosi come onda, non possono
esistere laddove non può esserci movimento inteso come propagazione di luce. Poiché Anima è una
matrice di punti di luce, ovvero una matrice fotonica, non può stare nel Nonverso. Così, con il
ripiegamento su di sé nel suo universo chiuso, il Creatore C2 perde automaticamente la sua Parte
Animica.
10
A volte toglie loro persino la parte fisica, altre ancora ne stermina intere popolazioni.
11
Mauro Biglino è un saggista e studioso di storia delle religioni. Già traduttore di ebraico biblico
all’interno di un progetto editoriale delle Edizioni San Paolo, è noto per lo più come autore di libri
sulla Bibbia in cui confuta l’attendibilità della stessa. Tra i tanti saggi, nel 2015 scrive per Mondadori
La Bibbia non parla di Dio: uno studio rivoluzionario sull’Antico Testamento.
12
Genesi: uomo, universo e mito. Il mistero delle abduction nella ricerca della coscienza, Spazio
Interiore, Roma 2014; Coscienza, Spazio Interiore, Roma 2013; Alieni e demoni: la battaglia per la
vita eterna: la vera storia degli abusi che gli alieni perpetrano sull'umana progenie: tutti gli
strumenti necessari ad affrontare le conseguenze del proprio rapimento alieno per non farlo ripetere
mai più: psicosomatica dei fenomeni di Abduction, analisi di un fenomeno e risoluzione di casi
specifici, tecniche di PNL e ipnosi regressiva applicate al problema, Chiaraluna, Assisi 2007.
13
La virtualità è costituita dai tre assi dello spazio, del tempo e dell’energia potenziale. L’Essere,
quando crea la virtualità, la deve rendere anche modificabile al fine di poter fare esperienza e il modo
che usa è emanare una parte reale di sé nella virtualità. Questo elemento di realtà è ciò che viene
chiamato tradizionalmente Anima, soffio, raggio, unità di Luce.
14
Dorofatti, Nient’altro che sé stessi cit., p. 31.
Creature dei mondi sottili, fattori di parassitaggio e protezione

Una strada è solo una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi
restare con essa a nessuna condizione. Per raggiungere una chiarezza del
genere devi condurre una vita disciplinata. Solo allora saprai che qualsiasi
strada è solo una strada e che non c’è nessun affronto, a sé stessi o agli
altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Ma
il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere
libero dalla paura o dall’ambizione.1

Avendo ormai compreso che tutto ciò che si trova fuori dalla nostra
coscienza lo stiamo creando noi, ecco un breve schema delle principali
forme che assume il bestiario cui diamo vita.

Indesiderabili

Con il termine generale di Indesiderabili si indicano quelle creature


dotate di consapevolezza, ma quasi sempre senza corpo, che nei nostri
confronti si comportano come parassiti, spesso agendo a cavallo tra varie
dimensioni.
Il termine extraterrestre individua tutte quelle creature che, dotate di
consapevolezza, non sono di questo pianeta, ma ne condividono le leggi, il
piano dimensionale e quello temporale.
Gli alieni, invece, non solo non hanno origine terrestre, ma
appartengono addirittura ad altri piani dimensionali da cui sono capaci di
manifestarsi, interferendo, in molteplici e diverse dimensioni.

Quelli che volano


Una delle razze di esseri inorganici di questo tipo viene chiamata dagli
sciamani toltechi los Voladores, ovvero quelli che volano.
Si tratta di parassiti inter-dimensionali particolarmente subdoli e
pericolosi che stanno realizzando uno straordinario (dal punto di vista dello
stratega) lavoro di controllo, di manipolazione e di riduzione in schiavitù
dell’umanità.
Sono «ombre di fango saltellanti» difficili (ma non impossibili) da
percepire attraverso i sensi ordinari. Assomigliano vagamente ai
dissennatori descritti dalla Rowling nella saga di Harry Potter, con la
differenza che non assorbono (fagocitandola) soltanto la gioia, ma l’intera
gamma di energia che gli sciamani toltechi chiamano lo splendore della
Consapevolezza. Così facendo, riescono a tenere in scacco l’intera umanità
lasciandole soltanto una briciola di quello splendore, giusto il minimo
necessario alla sopravvivenza. Il modo principale in cui riescono a fare una
cosa del genere è installando il più subdolo e potente impianto di controllo:
la mente.
Questi oscuri predatori ci hanno dato la loro mente!
I predatori ci hanno dato la loro mente che è la nostra. La mente dei predatori è barocca,
contraddittoria, tetra, ossessionata dal timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai
sofferto la fame, sei ugualmente vittima dell’ansia da cibo e la tua altro non è che l’ansia del
predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il nutrimento gli sia negato.
Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che
più gli conviene…
Le nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un conflitto trascendentale che
affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani sono dolorosamente e disperatamente consapevoli:
si tratta del conflitto delle nostre due menti.
Una è la nostra vera mente, il prodotto delle nostre esperienze di vita, quella che parla di rado
perché è stata sconfitta e relegata nell’oscurità. L’altra, quella che usiamo ogni giorno per
qualunque attività quotidiana, è una installazione estranea.2

I predatori fanno in modo di generare negli umani emozioni esagerate di


paura, di aggressività, di avidità, di desiderio smodato, di codardia, di
esasperata importanza personale, di violenza, di autocompiacimento ma
anche di autocompatimento. Le vibrazioni disarmoniche che ne
scaturiscono sono il loro cibo prediletto.
I Voladores non gradiscono invece la qualità vibrazionale dell’armonia,
dell’equilibrio, della pace, della sobrietà, della gentilezza, della
compassione, dell’amore incondizionato, della centratura. In sostanza
aborriscono la qualità energetica di una persona sveglia, vigile, libera e alla
scoperta di sé, e hanno tutto l’interesse di boicottare gli sforzi umani di
incrementare la propria consapevolezza.
Tornando alla loro principale strategia, quella di averci dotato della loro
mente, immagino tu ti sia reso conto di quanto sia difficile (per taluni
addirittura impossibile) far tacere a comando il continuo, incessante e
talvolta persino delirante dialogo interiore.
Questo accade perché tu non sei la tua mente, perché l’impianto che è
stato inserito in tutti gli umani ha lo scopo di sottrarti l’energia della tua
consapevolezza, proprio mentre ti incanta con le sue storie sul fatto che tu
sia la tua mente. È da tutta la vita che credi a storie come questa, che sono
difficili da contraddire, perché dalla sua la mente ha l’abitudine e l’illusione
del tempo e fin dalla nascita ti sei immediatamente identificato con quella
unica voce interiore che sentivi nella tua testa.
In uno dei miei precedenti lavori3 ho illustrato tre semplici e potenti
esercizi sciamanici per invitare e favorire il silenzio, l’efficace meraviglioso
stato di interruzione, non soltanto del dialogo interiore, ma anche dell’intero
segnale portante che la socializzazione (manipolata dagli alieni) veicola al
fine di mantenere una condizione di addormentamento collettivo. Ho anche
caricato su YouTube un mio video4 per imparare e praticare questi esercizi
con grande facilità.
Nel libro Avrah Ka Dabra. Creo quel che dico, ho approfondito
l’argomento e proposto quaranta esercizi pratici davvero efficaci per il
risveglio.
Qual è il ruolo dei Voladores nella storia degli ultimi 30.000 anni di
civiltà umana? Le evidenze portano a ritenere che compiano un subdolo
lavoro di base (in stretta interdipendenza con altri parassiti alieni) per
mantenere l’umanità intrappolata nelle sterili chiacchiere dell’ego e nella
lobotomizzante credenza di essere lontana anni luce dal Principio Divino.
Così opportunamente obnubilata da sistemi di credenze schiavizzanti,
l’umanità diventa disponibile a essere facile preda di una miriade di altri
tremendi predatori.
Il sogno che la Coscienza sta sognando è da molto tempo connotato dai
tipici tratti dell’incubo.
L’amico regista Varo Venturi è riuscito a rendere molto bene l’atmosfera
e a veicolare con efficacia le importanti scoperte di Corrado Malanga nel
suo film di realscienza 6 giorni sulla terra5.
L’uomo è un essere multidimensionale che muta la sua essenza a seconda del suo livello di
consapevolezza. Non esiste un sistema filosofico e interpretativo del mondo più corretto di un
altro; semplicemente tu, mutando essenza, sali di ottava, e ciò che vedi oggi ha un’ampiezza e
una profondità che ieri era per te inimmaginabile. Ecco spiegato il motivo per cui non si può
comunicare la propria «concezione dell’universo» a chi dimora in un’ottava differente. Vivi,
sperimenta, lasciati le porte della percezione sempre aperte.6

Il bestiario rilevato da Corrado Malanga

Corrado Malanga, nel corso di vari decenni di ricerca, ha riconosciuto


una dozzina circa di razze aliene, alcune delle quali dotate di corpo, altre di
un corpo artificiale, altre invece, completamente prive di un contenitore,
agiscono esclusivamente a livello interdimensionale.
Ciascuna delle specie aliene mostra tipologie comportamentali precise e
distinte: ogni razza ha un suo programma da perseguire. Ciò che risulta
piuttosto chiaro dai paragrafi precedenti è che queste variopinte creature
aliene trovano terreno fertile per deprivare il più possibile l’essere umano
della sua folgorante luce.
Tra quelli più noti cito gli umanoidi biondiccio-rossastri a cinque dita
chiamati Orange in virtù della loro pelle abbronzata. Sono gli unici con
anche rappresentanti femminili. Alti poco più di due metri, indossano una
tuta caratterizzata da uno stemma con due triangoli intrecciati, sopra il
pettorale sinistro.
Ci sono i biondi a sei dita. Dai capelli bianchi e dalla fronte alta, hanno
volti emaciati e occhi chiarissimi. Sono alti circa 2 metri e 80 cm. Venendo
da una dimensione diversa, hanno corpo artificiale. Al collo portano un
medaglione rotondo con una specie di simbolo triangolare. Provengono da
una parte di universo caratterizzato da dimensioni spazio-temporali
differenti dalle nostre.
Ci sono gli alieni dall’aspetto sauroide: anche loro alti circa 2 metri e 80
cm, hanno coda, artigli alle mani, scaglie e spina dorsale ben visibile, e
tanto di dita palmate.
Ci sono gli insettoidi, che sono come delle grosse mantidi alte circa due
metri quando stanno accucciate. Si muovono camminando sugli arti
posteriori. Tengono gli arti anteriori giunti come se stessero pregando.

Ci sono i testa a cuore… soggetti alti un metro e cinquanta cm, bilobati,


calvi, hanno occhi grandi, pelle rugosa, orecchie molto sporgenti. Sono gli
schiavi dei sauri.
Ci sono esseri molto antichi, molto alti, di solito vestiti con abiti scuri
attillati, che sembrano essere dietro a uno schermo. Dotati di poteri
telecinetici, non stanno qui da noi, ma trasmettono i loro messaggi agli altri
alieni da lontano, con mezzi tecnologici.
Alti circa tre metri, hanno occhi tondi e quasi bianchi e, per quello che
riguarda i maschi, un’appendice sotto il mento che li fa assomigliare a
uomini barbuti (le femmine sembrano non possederla). Pare che siano
monoculi, in quanto gli addotti talvolta li vedono forniti di un solo occhio
molto luminoso al centro della fronte.
Uno dei predatori alieni più subdoli e temibili è il Lux (colui che si
ammanta di luce); costituito di plasma stellare, si è propagato in tutto
l’universo come un cancro per miliardi di anni fino ad acquisire una forma
di consapevolezza propria piuttosto avanzata. Si tratta dello stesso essere
che i preti chiamano angelo custode e che qualche fanatico religioso chiama
«Gesù», «Madonna» o «Dio», nella convinzione di potergli parlare e
ascrivendogli la capacità di compiere miracoli.
Il Lux è quel subdolo manipolatore che ti parla nell’orecchio, che ti fa
sentire in colpa in ogni occasione possibile, che ti fa diventare un umile
schiavo, che ti fa venire paura di qualsiasi cosa. È lui quello che ti convince
di essere disposto ad aiutarti in ogni situazione, quello che ti spinge verso le
illusioni del potere, della ricchezza e della fama. È lui che fa di tutto per
non lasciarti il tempo di accorgerti che tu Sei una meravigliosa Vera Luce,
Anima.
La via per liberarsi della schiavizzante voce dei Lux (Voladores) è
quella del silenzio della mente, del ritorno a casa (dentro di te) per dare
voce alla Coscienza.

Angeli e demoni sono alieni

Alla luce di quanto abbiamo visto non c’è alcuna differenza tra angeli e
demoni. Entrambi vengono sapientemente utilizzati dalle religioni al fine di
indottrinare l’uomo e fargli assimilare le loro credenze e la loro fede:
esclusivamente per i loro scopi, questo è ovvio.
Alcuni vedono la Madonna, altri comunicano con gli angeli, perché al di
là di ulteriori riflessioni in merito, cos’altro potrebbero essere queste
creature che vengono dal cielo e li portano via con sé?
Riconoscere una divinità, un angelo, uno spirito guida, oppure una
persona defunta, nell’alieno che entra nel campo percettivo della persona
dipende in primis dal suo livello di coscienza e poi dal suo grado di cultura,
dalla sua specifica esperienza e formazione personale. A ognuno la sua
interpretazione, ma la verità che si cela dietro è sempre la stessa: l’alieno
vuole ottenere qualcosa dall’uomo.

Impianti

Il Ministero della Salute italiano ha approvato nell’aprile 2004 uno


studio clinico per valutare le applicazioni mediche di VeriChip, un
dispositivo applicato sottopelle, con identificazione a radiofrequenza
(RFID) che può essere usato in vari campi, tra cui quello della sicurezza,
della finanza, dell’identificazione di emergenza e altre applicazioni. Grande
come un chicco di riso, ogni dispositivo VeriChip contiene un numero di
verifica unico rilevabile da apposito scanner.
Quando attivato trasmette, tramite segnali in radiofrequenza, tutte le
informazioni che vi possono essere codificate, come per esempio il gruppo
sanguigno, i battiti cardiaci, la temperatura, la pressione, il livello di
colesterolo, i dati della cartella clinica, le funzioni di una carta di credito
ecc.
Inoltre, collegato a un satellite può seguire la posizione di una persona,
secondo dopo secondo, e trasmettere questo dato alle banche per le
operazioni finanziarie, alle forze dell’ordine e così via; i piloti d’aereo
eviteranno il rischio di essere sostituiti nella cabina di pilotaggio; le persone
a rischio di rapimento, vengono tutelate… Vien da chiedersi se i rapitori
amputerebbero il braccio del rapito, per la loro maggiore sicurezza. E cosa
succede se il microchip viene clonato? Ogni persona diventa di fatto super-
schedata, sempre rintracciabile, in balia del Grande Fratello!
Stiamo parlando ufficialmente di informazioni in uscita. Ma chi ci dice
che non possono esservi anche informazioni in entrata, tali da manipolare la
sfera comportamentale dei chippati?
La propaganda dell’FDA7 afferma che il microchip è molto solido e non
è pericoloso per la salute. Ma se si spacca sei morto!
«Oltre a questo, esistono impianti di altro tipo, meno noti, per i quali
nessuno ci ha chiesto l’autorizzazione: ci vengono imposti e introdotti nel
corpo quando siamo in coma, durante le operazioni chirurgiche, durante le
terapie, con delle iniezioni, nonché durante le vaccinazioni di massa»8.
Questi sono disgustosi impianti umani, ma ce ne sono molti altri che
non sono affatto umani, sia di natura fisica (metallici e organici) che di
natura sottile (immateriali).
Corrado Malanga ha rilevato che negli addotti si riscontrano peculiarità
molto interessanti (e inquietanti): presentano spesso una cicatrice sul piano
tibiale, hanno tutti l’osso sfenoide sfondato, in quanto gli alieni inseriscono
un impianto nell’area dell’ipofisi, così come mettono nell’orecchio un
impianto retro-auricolare (rilevabile al tatto come una piccola pallina nel
lobo). Questa forma di parassitaggio riguarda l’1-2% della popolazione
mondiale (ovvero coloro che subiscono rapimenti alieni), mentre l’intera
popolazione del pianeta subisce gli impianti di tipo sottile, ovvero quelli
non rilevabili materialmente.
Per quale motivo gli esseri umani subiscono degli «impianti»?
La motivazione principale sembra quella dell’indebolimento strutturale
– in termini soprattutto di abbassamento delle difese immunitarie –,
finalizzato al controllo globale e dittatoriale della popolazione.
Favorire la sindrome da stanchezza cronica, la depressione,
l’isolamento, l’angoscia di non farcela a far fronte alle frenetiche richieste
della società, così come stimolare di continuo le emozioni nichilistiche della
rabbia e della paura, proporre programmi-spazzatura in tv ecc. sono a tutti
gli effetti azioni strategiche di spietati predatori che da molto tempo hanno
assunto il controllo dell’umanità. Si tratta di alieni di diverse specie, che
non si amano tra loro e nemmeno si rispettano, ma che di comune accordo
si spartiscono il bottino proporzionalmente al potere che hanno.
Che fare relativamente agli impianti?
Spesso è impossibile rimuovere gli impianti materiali immessi nel
corpo. Però è possibile disattivarli.
Ancora più inverosimile è estrarre quelli di natura sottile, ma, come i
precedenti, anche questi si possono disattivare.
Una considerazione importante da fare a monte del discorso sugli
impianti è che ogni azione in merito richiede sempre una nostra
accettazione. Se un impianto c’è, è perché una qualche parte di noi ha dato
preliminarmente il permesso alla sua presenza. Qualcosa in noi ha detto
«sì». Ma noi conserviamo sempre facoltà di dire «no!».
Ricorda che sei sempre tu il creatore della tua vita qui nell’esperienza
della virtualità. Con la tua Parte Animica hai il potere di modificare gli
elementi variabili della virtualità. Non c’è tecnologia che possa annientare
per sempre la tua Divina Presenza. Devi semplicemente esserne
consapevole!

PRATICA 1: TOGLIERE GLI IMPIANTI

Concretamente, per togliere gli eventuali impianti che dovessi trovarti


impiantati:
1) puoi rivolgerti a un esperto in materia; e nel cercarlo usa tutta la tua
sensibilità e il tuo buon senso;
2) puoi utilizzare la valida metodica prevista dal Theta Healing9. Dopo
aver compiuto tutta la meditazione per entrare in onda theta, ovvero
aver attraversato dalla Terra tutti i 7 livelli d’esistenza, in quella
condizione di estrema tranquillità poni la domanda: «Ci sono impianti
alieni e meccanismi di controllo attivi in me?».
In caso affermativo, ordina perentoriamente: «Creatore di Tutto ciò che
È, è comandato di creare le giuste vibrazioni per disintegrare tutti gli
impianti energetici in me, così come ogni loro eventuale meccanismo di
ripristino, per il mio massimo bene! Grazie! È fatto! È fatto! È fatto!».
Ora rinforza tutto questo con una decisa affermazione: «Ho scoperto il
vostro gioco e ne sto fuori. Vieto a qualsiasi entità di usare me, la mia
casa, la mia Anima per i vostri esperimenti. E così è comandato, nel
nome del Creatore di Tutto ciò che È! Grazie! È fatto! È fatto! È fatto!».
3) Puoi fare la stessa cosa anche senza Theta Healing, ma con presenza
e forte intento abbinato a una opportuna visualizzazione con cui
letteralmente disintegri l’impianto e ogni suo meccanismo di ripristino.

Entità, larve e gusci

Ai fini pratici della nostra azione di protezione, larve e gusci si


equivalgono. Sono residui umani che possono assumere quelle
caratteristiche che nell’immaginario collettivo chiamiamo con il nome di
fantasmi, infestazioni, vampirismo, possessioni ecc.
A scopo didattico è possibile tuttavia distinguerli in base alla loro
formazione.
Ogni essere umano è costituito non soltanto dalla sua visibile forma
materiale (il corpo fisico) ma anche e soprattutto da altri livelli sottili a cui
tradizionalmente vengono attribuiti specifici nomi. Proprio come una
matrioska, attorno alla silhouette del corpo fisico, a circa 5-10 cm, si
colloca quell’espressione energetica che prende il nome di corpo eterico.
Ancora più in là, fino a circa 10-50 cm, si estende il corpo emozionale
(chiamato anche astrale o psichico). Segue il corpo mentale (noetico) fino a
circa 20-80 cm, poi il corpo causale, fino a circa 50-150 cm. Più in là si
colloca il corpo buddhico, (sé superiore) di natura esclusivamente spirituale
e oltre ogni concezione di spazio/tempo, in quell’Uno che tutto abbraccia, il
Corpo Atmico, l’Universale Io Sono, dove io sono te, tu sei me, tu sei il
prato fiorito che stai guardando, tu sei ogni altra espressione dell’Essere.
L’Aura è un campo energetico che circonda il corpo. A ogni corpo
sottile corrisponde una propria aura o emanazione energetica.
Quando il corpo fisico muore e la Parte Animica si trasferisce altrove, i
residui dei vari corpi sottili possono ristagnare nel nostro piano esistenziale
fisico. Questo è dovuto alla spinta inerziale di un eccessivo attaccamento
emotivo al piano materiale del soggetto quando era ancora in vita.
Questi residui, i gusci, non avendo più nulla a che fare con la matrice
originaria, si «evolvono» in entità indipendenti.
Allo stesso modo hanno origine le larve. Esse però non si formano dai
residui dei corpi sottili propriamente detti, quanto piuttosto dai residui di
forti elementali (pensieri-forma) generati in vita dal soggetto e nutriti
ossessivamente per anni sotto forma di idee fisse, manie, dipendenze, fobie
ecc. È l’aver mantenuto all’infinito certi atteggiamenti carichi di emotività
che li ha resi in un certo senso energeticamente indipendenti e, quando la
persona muore, essi manifestano ormai vita propria, così come autonoma
intelligenza e identità. Essi vagano, al pari dei gusci, sospesi e intrappolati
nel piano astrale.
Gusci e larve possono con il tempo dissolversi quando non sono
abbastanza forti. Altrimenti, in piena autonomia si individuano e, come ogni
essere vivente, si procacciano il proprio nutrimento per continuare a esistere
e a modo loro «evolvere».
Le nuove entità, formate da larve e gusci, possono così essere scambiate
per quei defunti con cui i familiari cercano di stabilire un contatto con
sedute spiritiche o medianiche. In realtà le entità non hanno nulla più a che
vedere con quei defunti, ma amano cibarsi dell’energia/attenzione e
dell’energia/emozione che i familiari-evocatori generosamente e
incautamente mettono loro a disposizione.
I veri defunti si manifestano assai raramente e di solito soltanto in un
breve periodo di tempo a ridosso della morte fisica (circa tre giorni). È bene
saperlo. È bene anche non generare nei loro confronti alcun attaccamento
nei termini di trattenerli all’interno del dolore della perdita. «Lascia che i
morti seppelliscano i loro morti»10 ci ricorda il maestro Gesù.
Le entità possono essere percepite in vario modo come fantasmi nelle
case infestate, e questo ha a che fare con la loro associazione ossessiva a
precisi elementi materiali quali alcuni mobili o la casa stessa. Oppure
possono manifestarsi in forma di possessione, anche diabolica se serve a
mobilitare la grande quantità di energia che questo tipo di credenza mette in
campo e che rende disponibile alla voracità dei predatori.
Le entità amano agire anche sotto forma di vampiri. La ricca tradizione
culturale e il grado di suggestione collegati a questo tema giocano un certo
ruolo amplificatorio.
Le entità possono agire persino durante il sonno. Favorendo un certo
tipo di attività onirica – gli incubi! – procedono a cibarsi senza ritegno della
grande quantità di quell’energia emotiva a loro molto gradita che
chiamiamo angoscia, terrore, panico.
Un’altra diffusa forma di distinzione è tra le entità degli spiriti erranti e
spiriti caduti. Se l’errante è quello spirito che al momento della morte non
sa dove andare, il caduto proprio non dovrebbe stare qui sulla Terra.

Suggerimenti: da cosa tenersi lontani

In questa sede ti invito a non partecipare mai, né per gioco, né per


qualsivoglia altro motivo a riti di evocazione o inviti di entità. Le entità
arrivano proprio per invito!
Quello che consiglio vivamente è che le Tavolette Ouija, cartelloni
improvvisati con le lettere dell’alfabeto, cerchi di persone con le dita
appoggiate su un bicchiere che si sposta ecc. siano solo cose che puoi aver
visto nei film horror (che peraltro non ti consiglio di vedere, eccetto nel
caso che tu lo faccia in piena presenza).
Ti suggerisco anche di evitare contatti medianici (channeling o
psicoscrittura), se il medium non è estremamente presente, centrato e
capace di veicolare soltanto messaggi ad alta frequenza vibrazionale e a
elevato contenuto spirituale.
Ti consiglio altresì di evitare operatori dell’occulto11 e cartomanti. Le
pratiche di maghi e cartomanti possono aprire portali attraverso cui entità ed
energie parassite entrano in contatto, con effetti estremamente deleteri sulle
persone coinvolte.

PRATICA 2: PROTEGGERE IL CORPO DURANTE I VIAGGI ASTRALI

Se ti occupi di viaggi astrali12, ti suggerisco di documentarti bene in


merito13 e di mettere in atto adeguate pratiche protettive prima di ogni
uscita dal corpo. Quando lo lasci, il corpo rimane per qualche tempo
«non occupato» ed è così che è auspicabile ritrovarlo quando in esso fai
ritorno. Ecco un esempio di pratica protettiva: prima di accingerti
volontariamente a uscire, visualizza il tuo contenitore avvolto da una
splendida luce protettiva, una luce con cui ti senti in risonanza. Afferma
a voce alta o mentalmente qualcosa di simile a questo: «Cara luce
protettiva, ti chiedo di riconoscermi al mio ritorno e di permettere
soltanto a me di entrare e uscire dal mio corpo. Chiedo all’universo di
essere completamente protetto e schermato da qualunque tipo di
interferenza esterna sia durante il mio viaggio sia durante il sonno.
Scudi! Scudi! Scudi! È fatto! È fatto! È fatto! Grazie!».

Altri suggerimenti
Nelle librerie puoi trovare anche svariati libri di magia. Essi possono
trattare in vario modo e con diversi livelli di precisione di magia bianca
(quella presunta buona), di magia nera (quella decisamente non buona) e di
magia rossa (quella legata all’utilizzo dell’energia sessuale).
Immagina il pericolo che corrono dei ragazzini oppure degli adulti poco
maturi cimentandosi con astruse e pericolose pratiche cerimoniali, quasi
sempre evocative di qualche forza su cui successivamente non avranno
alcun controllo. Nella magia o, più correttamente, nell’alterare gli equilibri
dell’universo, c’è sempre un prezzo da pagare. Un prezzo che deve essere
sempre tenuto in considerazione.
Ti suggerisco dunque di non metterti mai a giocare con i contenuti di
questi particolari libri evocativi, talvolta davvero allettanti nel prometterti
qualche «potere».
Do praticamente per scontato che tu non voglia mai, nemmeno per
curiosità, partecipare a una messa nera, o a qualsivoglia rito evocativo di
cui non ti sia chiaro l’oggetto dell’evocazione.
Ti consiglio parimenti di tenerti lontano da riunioni massoniche, dietro
le quali, a causa del gradualismo delle rivelazioni riservate agli adepti, per
quanto buone siano le intenzioni di chi ti invita, non puoi essere certo cosa
si nasconda.
Ti suggerisco di tenerti alla larga da tutte quelle «sette», grandi o
piccole che siano, dalla Chiesa cattolica a Scientology ai Testimoni di
Geova, a quelle meno note. Esse hanno alle spalle, in diverse gradazioni,
strutture di potere economico e politico14, collaudati metodi di controllo e
manipolazione mentale e interessi di parte a non finire. Con ogni probabilità
quella di farti crescere spiritualmente non è una delle loro priorità.
Se hai una fede, ti suggerisco di viverla in piena presenza. Così facendo,
verosimilmente prima o poi la perderai e al suo posto ti rimarranno libertà,
presenza, gioia e conoscenza.
Non c’è nulla fuori di te, stai proiettando tutto tu con la tua coscienza.
Sei tu il meraviglioso centro di tutto.
«Sei responsabile al 100% di tutto ciò che attiri nella tua vita, di come
lo interpreti e di come a esso reagisci, come se fossero cose separate da te.
Ma in realtà intendo dire che sei al 100% responsabile della realtà che tu
stesso stai creando, perché in effetti essa è parte di te, della tua misteriosa e
profondissima interiorità. Tu, Divina Presenza, ti manifesti a livello
conscio, inconscio e animico e tra questi tre livelli strutturi le credenze che
danno vita alla virtualità in cui ti muovi per fare esperienza di te.
L’universo che ti circonda non ce l’ha con te, se non nella misura in cui
tu stesso ce l’hai con te. Esso è il teatro delle tue sconfinate potenzialità
creative, che puoi percepire come il tuo campo di battaglia oppure come il
tuo campo di gioco. Sta a te! Solo a te.
Ogni singolo figurante di questo teatro lo stai creando tu dentro la tua
Coscienza e lo stai muovendo come una pedina a tuo piacimento per
realizzare il tuo proposito evolutivo. Anche queste pedine fanno la stessa
cosa, siamo tutti Co-Creatori, Anime, frammenti della Coscienza
Universale immersi in un intreccio cosmico inconcepibile per la mente
umana, tuttavia intuibile animicamente. Questo è il gioco della vita: Tutto
ciò che È sta giocando con sé stesso per conoscersi. Quando ti fai
raggiungere da ciò che accade, impari, quando invece rifiuti ciò che ti
accade, rimani nell’ignoranza e l’accadimento rifiutato prima o poi si
ripresenta».15

Categorie di entità

Schematicamente possiamo rappresentare le entità in varie «categorie»:


1) le entità umane trapassate (defunti, talvolta erranti);
2) le entità formatesi da residui umani (larve e gusci);
2) le entità aliene (non umane, talvolta cadute).
Le entità possono manifestarsi come:
– povere, confuse, pesanti, ovvero poco elevate;
– fastidiose, ovvero burlone e inopportune;
– cattive, incentrate sull’aggressività e pericolose;
– avverse, con una precisa ostilità nei nostri confronti;
In ultimo cito le fatture, in cui entità o gruppi di entità vengono
letteralmente soggiogati e aizzati all’interno di contesti di magia
cerimoniale contro una determinata persona.

Suggerisco di non ingaggiare mai una vera e propria guerra con le


entità. È opportuno far valere la tua autorità e il tuo potere (nulla possono di
fronte a un tuo deciso e sincero no!) in termini sobri e assertivi: usa sempre
autorevolezza piuttosto che autoritarismo. Tutto questo fino a quando senti
e sai di potercela fare con i tuoi mezzi coscienziali di quel momento.
Laddove ti rendessi conto che non ne sei in grado, è molto sensato ricorrere
a un esperto (il moderno esorcista laico) operativo nell’ambito degli
attacchi energetici alla persona.
Mi occupo di questi temi da molti anni, interessandomene sin da
giovanissimo, e ho visto e vissuto innumerevoli fenomeni paranormali. Per
tre anni sono stato sposato con una esorcista così capace e generosa che ai
suoi clienti suggeriva di pensare a lei qualora il problema di possessione
fosse ricomparso. E così, in quel periodo riscontrai un netto aumento delle
«stranezze» energetiche, tra cui il gelo improvviso, ovvero quando in un
istante e per diversi minuti la temperatura in casa si abbassa di diversi gradi,
oppure il letto che balla – come nei film! – e senza terremoto.
A questo proposito, ai suggerimenti elencati in precedenza, aggiungo il
fatto che non è per nulla opportuno mettersi a curiosare tra le migliaia di
foto di fantasmi che puoi trovare in internet. La maggior parte di esse sono
fake, meri trucchi, ma ve ne sono anche molte vere.
Quando Daniele Gullà illustra in tv una foto di un fantasma di fronte a
un paio di milioni di spettatori, secondo il principio sciamanico che afferma
che «l’energia va là dove si dirige l’attenzione», l’entità fotografata si
ritrova addosso milioni di sguardi di altrettante persone e se tu sei tra esse,
l’entità non ti vede, camuffato come sei tra tutti gli altri. Ma quando tu dalla
tua postazione pc, in solitaria, ti guardi una foto di un (vero) fantasma, è
come se toccassi la tela di un ragno e quel ragno ti guardasse dritto negli
occhi.
Il giorno in cui soddisfai in questa maniera la mia curiosità, una decina
d’anni fa, la mia ex moglie, rientrando in casa trovò ad attenderla tutte le
entità che avevo osservato. Dieci minuti dopo, con la casa di nuovo libera e
pulita, mi presi la mia bella dose di rimproveri!

Evitare infestazioni e contesti rischiosi

Proseguo il discorso aggiungendo ulteriori suggerimenti. Un principio


sciamanico molto importante recita: «Il mondo è come tu pensi che sia!».
Se provi ad applicarlo al contesto della protezione, in ossequio anche alla
legge dell’attrazione16, ti rendi immediatamente conto che non ha alcun
senso sentirti in pericolo, pensare alle disgrazie del mondo, preoccuparti. Il
cosiddetto «negativo» si nutre proprio di ogni pensiero/emozione o
emanazione negativa. E tu non vuoi certo alimentare ciò che potrebbe farti
male. Anch’io, come te, quando osservo il mondo vedo una miriade di cose
che non vanno affatto, che sono palesemente disarmoniche e in netto
contrasto con il benessere del genere umano.
Nel capitolo finale «E se fosse?» ti presento una sintetica panoramica
dei principali temi complottisti. Ce n’è per tutti i gusti e da far accapponare
la pelle. Tuttavia nessuno di quei temi viene mostrato allo scopo di turbarti
o impaurirti o farti sentire in balia di forze fuori dal tuo controllo, e
nemmeno per indurre la sterile emozione della lamentela.
Quel capitolo serve semmai a farti sentire della sana rabbia reattiva e a
darti una visione d’insieme capace di mobilitare il tuo potenziale di
consapevolezza in modo da trasformarlo in azione.
Possa la coscienza collettiva risollevarsi dal torpore obnubilante della
mente umana resa schiava tanto tempo fa!
A ogni modo ti ricordo ancora una volta che dentro di te risiede il potere
di trasformare ogni cosa.
Puoi infondere a ogni cosa la luce della tua Coscienza.
Il mondo che percepisci è il riflesso esterno della tua Coscienza.
Rievoca in te la primordiale conoscenza del mondo felice! Senti la
perfezione di ogni cosa nel creato, nonostante il fatto che
momentaneamente possa apparire molto meno perfetta di quanto sempre è!
Prenditi cura del tuo corpo, fai movimento, cerca il contatto con la
natura, alimentati con cibi sani, fa’ che i tuoi pensieri siano sereni, concediti
di scorgere e contemplare la bellezza in ogni modo possibile, dai spazio al
presente, alla verità del tuo sentire in questo momento, lavora sodo su di te
per conoscerti sempre meglio: non lasciare mai che qualsivoglia stato
d’animo si instauri al di fuori della tua presenza. Riconosci le tue emozioni,
non negare nulla di ciò che accade, vivi con leggerezza la profondità del tuo
essere. Medita. Gioca. Divertiti. Crea. Lascia spazio alla magia del tuo
bambino/a interiore. Riposa quanto basta. Dormi bene e sogna di gusto. Fa’
in modo che ogni giorno di ordinaria normalità si trasformi in una intensa
esperienza spirituale.
Su queste basi armoniose genera il fuoco alchemico capace di bruciare
ogni aspetto della paura, permettendoti di tornare a percepire appieno il
potere dell’amore.
Questo è anche lo spirito delle arti marziali: imparare a combattere bene
per non combattere mai. Rispetto a una persona priva di ogni allenamento
marziale, colui che vi si cimenta cammina per strada più tranquillo e
proprio questa tranquillità, per la legge dell’attrazione, attira altrettanta
tranquillità.
Invece, camminare per strada con la costante paura di essere assalito,
sciaguratamente tende ad attrarre proprio quel tipo di circostanza.
Quindi, nell’ambito della protezione, con la tranquillità nel cuore
affronta lieto ogni avventura della vita.
Evita di farti trascinare in comportamenti o in luoghi che in quel dato
momento non ti risuonano dentro. Non importa se gli altri ti considerano
bizzarro o diverso, è a te che devi rispondere, è a te che, prima di tutto, devi
portare rispetto. Mode e luoghi comuni, acritica adesione a modelli
comportamentali di gruppo, non sono la tua verità. Segui sempre la verità
che senti nel tuo cuore!
Oltre alle cose dalle quali ti ho già consigliato di tenerti a distanza, ti
suggerisco di evitare e/o di ridurre al minimo un’altra serie di
comportamenti (da affrontare in ogni caso esclusivamente in piena
presenza):
– spettacoli violenti dal vivo, quali ad esempio corride, incontri di boxe,
circo con animali (tutti da evitare);
– film dell’orrore (da evitare);
– visite allo zoo17 (da evitare);
– ospedale psichiatrico (da ridurre al minimo);
– ospedali (da ridurre al minimo);
– in generale tutti i grandi assembramenti di persone, connotati da forti
emozioni (da ridurre al minimo).
In modi e gradi diversi, tutte queste situazioni attirano entità di bassa
vibrazione che diventano vampirizzanti nei confronti di noi umani. Il buon
senso, l’essere vigile, il coltivare la tua luce interiore sono gli elementi
primari e fondanti della tua protezione energetica, prima di ogni tecnica
specifica. Ricordalo sempre: sei tu la chiave di tutto.

Pendoli/Eggregore

Un pensiero intensamente partecipato da un gruppo di persone, così


come un sentimento, una emozione, si riversa in una forma e può generare,
laddove venga sostenuto a sufficienza, un’entità autonoma, una concrezione
di quel pensiero, di quel sentimento o di quell’emozione. Le eggregore sono
forme-pensiero create, nutrite e dirette verso determinati fini da individui
appartenenti a un raggruppamento, a un popolo, oppure a una credenza.
Ogni eggregora aiuta la sua comunità creatrice e nel farlo dispone di
straordinarie riserve energetiche. Proprio quelle continuamente riversatevi
da quella comunità.
Vadim Zeland, nella sua trilogia sul Transurfing18, riferisce che quando
dei gruppi di persone cominciano a pensare in una stessa direzione, le loro
«onde mentali» si sovrappongono e nello sconfinato mare di energia
prendono forma i pendoli, invisibili ma reali strutture fatte di
energia/informazione.
Queste strutture nel tempo si evolvono in modo autonomo e inglobano,
sottomettendole, altre persone chiamate a vivere secondo le loro leggi.
L’individuo che si metta contro il pendolo di cui fa parte finisce per subirne
la vendetta e può essere punito nella misura del grado di obiezione che
esprime nei confronti dell’ideale del pendolo/eggregora che sta «tradendo».
Più persone sostengono un pendolo/eggregora e più esso oscilla in
modo forte. Più il pendolo si rafforza e più viene ridotta la libertà degli
individui che, avendolo creato, ne divengono di fatto gli ingranaggi.
Se il pendolo/eggregora è un’entità benefica, tutti gli individui coinvolti
apparentemente ne beneficiano. Il beneficio diventa reale e maturo laddove
venga vissuto in piena presenza e consapevolezza del meccanismo che lo ha
generato. Per esempio un istituto di beneficenza che funzioni in modo
efficace e che contribuisca realmente al benessere di una parte debole della
popolazione è un pendolo positivo, ma se tu ne fai parte è comunque
importante che non ti butti passivamente tra le sue braccia e non ti
identifichi completamente con esso tradendo te stesso. Per conservare la
propria libertà, la presenza è sempre un attributo essenziale e non
facoltativo.
Laddove invece si tratti di un’entità distruttiva, il rischio concreto che le
vittime corrono è di venire sempre più allontanate dal loro Vero Centro (la
Divina Presenza) e da tutto ciò che, in quanto individui, ha a che fare con il
benessere di cui è possibile fare esperienza nella materialità.
La legge del pendolo distruttivo ti dice di continuo: «Fai come faccio
io». E questo comporta che per il pendolo tu tradisca te stesso, cambi te
stesso, segui tutti i suoi luoghi comuni. E più ti porta a corrispondere ai
modelli di successo altrui, più rischi di ritrovarti profondamente infelice,
perché stare al passo con tutti gli standard imposti è praticamente
impossibile e del tutto innaturale.
Mentre leggi prova a immaginare due pendoli molto comuni: il «tuo»
partito politico e la «tua» religione e mettili in relazione con quanto hai
appena letto. Fallo con il tuo sentire profondo, con l’Anima, non con la
mente che è una delle migliori alleate di ogni pendolo!
Effettivamente, se ci pensi, e ascolti il pensiero, puoi notare che la
mente tenta sempre di difendere il pendolo.
Se ami la tua libertà e se ami vivere protetto da interferenze non
richieste, allora non avere paura di violare la legge del pendolo. Gli
standard secondo cui vivere competono soltanto a te, le scelte della tua vita
sono soltanto sotto la tua responsabilità e di tua pertinenza.
Quando infrangi la legge del pendolo, hai davanti a te due opzioni: farlo
da vincitore o da perdente. Se lo fai in modo sentito diventi un leader, il
padrone della tua vita. Se lo fai in modo poco convinto vieni rinnegato,
perché tu per primo neghi il tuo potere.
Nel primo caso, sentendo nel cuore la certezza del tuo diritto a vivere
libero, la vita ti sorride, nel secondo sei solo pieno di dubbi e passi il tempo
a imprecare o a lamentarti.

Religioni

Le religioni sono delle eggregore piuttosto potenti in quanto si basano


su «bisogni» molto forti e su un consensus davvero ampio.
Quando penso al CICAP19, oltre a ricordare con affetto Massimo
Polidoro che ne è co-fondatore e segretario nazionale e che alloggiava nella
casa dello studente dove anch’io abitavo ai tempi dei nostri studi presso la
facoltà di Psicologia di Padova, mi viene da sorridere se considero che
questa organizzazione, presieduta da Piero Angela, non abbia mai «preso di
mira» la Chiesa cattolica.
Il CICAP si propone di indagare sulle tematiche del cosiddetto
«paranormale» in modo scientifico, ma di fatto bypassa candidamente uno
dei capisaldi della scienza stessa, quello che afferma che «l’atteggiamento
dello sperimentatore influisce sui risultati degli esperimenti». Motivo per
cui questi vengono per lo più condotti in doppio o triplo cieco20.
Il CICAP tende a «indagare» il paranormale di fatto irridendolo,
sfidandolo e arrogantemente negandolo a priori. Ma la loro è una posizione
che riguarda anche altri ambiti. Di fatto mostrano sdegno verso tutto ciò che
(secondo loro) non è obiettivamente quantificabile e misurabile. Be’, direi
che anche l’amore rientra in questa categoria.
È per esempio il caso dell’omeopatia, disciplina di cui si occupano
migliaia di medici italiani con evidenti buoni risultati, che viene
semplicemente demolita nelle pubblicazioni del CICAP.
Tutto questo per domandarsi come mai coloro che si occupano molto
criticamente di tutto ciò che non è oggetto specifico della scienza, non
abbiano mai osato «attaccare» l’insensata, antiscientifica e persino
pericolosa adorazione dell’«uomo invisibile».

La Chiesa è tabù per il CICAP.


Tornando all’inizio del discorso, le religioni21, per quanto in
irreversibile declino, ancora godono degli strascichi della lunga tradizione
di potere e di influenza che le ha a lungo contraddistinte.
E per di più
la nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione
nell’aldilà, non porta alcun vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio
della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e
ci fanno cadere nella dipendenza.22

Secondo don Juan, l’insegnante di Castaneda, sono stati proprio i


Voladores descritti più su a instillarci stupidi sistemi di credenze, religioni
in contrasto tra loro, abitudini, consuetudini sociali, schemi rigidi e sono
loro a suscitare e definire le nostre paure, le nostre speranze, sono loro ad
alimentare in continuazione e senza ritegno il nostro Ego.
L’aspetto su cui soprattutto intendo portare l’attenzione in questa sede è
che le religioni sono uno degli elementi distrattivi più forti dalla Vera
Magia dell’Essere. Esse sono capaci di far assopire l’umano senso del
trascendente e di dirottarlo, strumentalizzandolo in modo rivoltante, nei
territori che a loro più convengono, ovvero lontano dal cuore e dentro rigide
trame di conformismo sociale, morale e culturale.
Il Divino Interiore, la Divina Presenza, l’Essere Sacro, vengono
sostituiti da un «dio» esterno, separato, spesso capriccioso23, che si
configura come un efficacissimo sistema di controllo sociale, di continua
manipolazione e di costante stimolo alla perpetuazione del sonno profondo
della macchina biologica, la quale viene resa incapace di sentire la voce
animica.
Si tratta di un letargo che prende la forma di una prigione percettiva. Più
cerchi e collochi Dio fuori di te e meno lo vedi dove veramente è: dentro di
te.
E così, mentre gli umani si fanno adoratori di sistemi di credenze aliene,
il «dio» alieno ne succhia avidamente le energie vitali durante l’esistenza
fisica e le energie spirituali e coscienziali nei vari intervalli tra una vita
(esperienza) e l’altra. Intervalli che si possono chiamare a piacimento
paradiso, inferno, nirvana, quinta dimensione. Storie diverse, stessa
sostanza: parassitaggio.
Tutto questo accade non quando si leggono i testi «sacri» delle varie
religioni del mondo in piena presenza e con autentico spirito di ricerca, al
fine di elevare la propria conoscenza e consapevolezza, ma piuttosto
quando si sorbisce inconsapevolmente e acriticamente la minestra già
pronta di questa o quell’altra religione, diventandone non solo vittime, ma
anche complici.
Nel paragrafo «L’Intento di Liberazione» troverai una potente formula
meditativa e d’intento attraverso cui autoliberarti da tutte le forme rituali e/o
iniziatiche che in qualche modo tu abbia subito e con cui ora non senti
alcuna risonanza. Forme imposte ai neonati come il battesimo cattolico,
oppure «accettate» più per consuetudine sociale che per convinzione, quali
la comunione e la cresima, implicano un pesantissimo fardello energetico,
da cui è però possibile liberarsi.

Altri fattori da cui ha senso proteggersi

a) Pendoli, pensieri-forma, elementali, eggregore


Pendoli istituzionali, sociali e religiosi – pensiero aggressivo – pensiero
violento – pensiero schiavizzante (dipendenza) – pensiero indebolente
(deridere e sminuire la persona) – pensiero critico di superiorità (giudizio) –
pensiero razzista (potente in quanto collettivo) – pensiero diretto con
precisa volontà malevola: malocchio, fattura rituale con bambola o
fotografia, maledizione – pensiero di dominazione mentale.

b) Campi radianti psichici


Sono i campi energetici delle persone che quando manifestano il lato
positivo, irradiano positività nelle vicinanze, mentre quando manifestano il
lato negativo determinano contaminazione psichica e diffusione di
negatività. Persone impaurite, deluse, frustrate, arrabbiate, depresse,
stressate, demotivate emanano semplicemente tali qualità verso ciò che sta
loro attorno.

c) Energie ambientali tossiche


Macchinari elettro-medicali, emettitori di forti campi elettromagnetici,
antenne, linee dell’alta tensione, cellulari, smartphone, reti WiFi e
Bluetooth, luoghi e ambienti contaminati da azioni cruente (omicidi,
torture, violenti litigi) o dal contatto prolungato con persone sofferenti o
situazioni drammatiche.

Il malocchio e i pensieri d’interferenza


Ufficialmente visto come superstizione, il malocchio viene considerato
come una delle tradizioni popolari più radicate: attraverso lo sguardo, il
malintenzionato o l’invidioso lancia la «malasorte» sulla persona osservata.
Gli effetti, sotto forma di improvvise «disgrazie», vengono considerati
immaginari dalla scienza. Naturalmente è la stessa scienza che nega in toto
la realtà dell’invisibile (delle energie sottili, delle entità incorporee ecc.!).
La cultura popolare ha predisposto tutta una serie di comportamenti e di
oggetti che sarebbero utili per ripararsi dai danni del malocchio: gli
scongiuri facendo le corna, toccare un oggetto in ferro o legno, toccarsi i
genitali, portare addosso un corno di corallo, portare un santino o indossare
una collanina con crocefisso. Per quanto mi riguarda, considero ogni forma
di superstizione l’antitesi del vero potere creativo insito nella Coscienza.
Questi rimedi popolari potrebbero sortire un qualche effetto placebo giusto
in persone credulone nelle pratiche superstiziose e molto poco acculturate.
Generalmente, nell’esoterismo per malocchio si intende quell’energia
negativa generata nei tuoi confronti da una persona che ti invidia
fortemente. Questa energia, a seconda della tua condizione di salute fisica
ed energetica, può indurre stati di malessere fisico e psicologico, nonché
complicazioni nella buona riuscita dei tuoi progetti.
Il malocchio può essere generato tanto involontariamente quanto
volontariamente. Nel primo caso, forti emozioni negative e/o d’invidia
espresse nei confronti di qualcuno possono creare, senza esserne
consapevoli, conseguenze tangibili. Quanto tangibili dipende dalla forza
dell’emettitore e dalla forza del ricevente e, soprattutto, dal grado di
risonanza. Più il «bersaglio» vibra su alte frequenze e più si rende
inaccessibile a ogni attacco.
Nel secondo caso la responsabilità dell’emettitore cresce a dismisura e
prima o poi l’universo gli recapiterà il conto, sotto forma di tangibili
conseguenze. Manipolare volontariamente gli equilibri dell’universo
comporta sempre delle ripercussioni.
Stanchezza, senso di debolezza, nausea, infezioni oculari, febbre, mal di
stomaco, cefalea ecc. potrebbero essere i sintomi dell’azione del malocchio,
ma è anche vero che queste manifestazioni potrebbero avere all’origine
innumerevoli altre cause.
La tradizione popolare ha elaborato moltissime metodiche di rilevazione
del malocchio, tra cui gettare del carbone in acqua, colare della cera in
acqua bollente, oppure versare dell’olio nell’acqua e valutare la forma che
assume. Come detto prima, tutte queste forme segnano un evidente
allontanamento dalla propria interiorità (unica sede del vero potere), per
cercare ancora una volta soluzioni esterne, fuori di sé. Quindi ti suggerisco
di non prestare loro alcuna attenzione.
Qual è la tua vera protezione dal malocchio? Vibrare alto, seguire tutti i
suggerimenti del paragrafo Evitare infestazioni e contesti rischiosi.
Qual è la tua vera difesa dal malocchio? Cancellare la tua storia
personale!

PRATICA 3: CANCELLARE LA TUA STORIA PERSONALE

Quando la gente conosce i fatti tuoi perché tu li hai sbandierati ai


quattro venti, parlando troppo con amici, conoscenti e sconosciuti,
oppure postando qualunque tua mossa su Facebook, allora ti rendi
vulnerabile allo sguardo altrui e all’energia emotiva che la gente veicola
pensando a te. Meglio evitarlo!
La storia personale è l’immagine che hai acquisito di te attraverso la tua
particolare visione del mondo e che ora proietti nel mondo. Essa può
renderti identificabile, raggiungibile, vulnerabile. Intendo dunque non
soltanto i tuoi cosiddetti dati personali, quali il tuo nome, il tuo
indirizzo, cosa fai nella vita, le tue abitudini, le tue scelte politiche, i
tuoi interessi ecc., quanto piuttosto la falsa personalità che ti sei
costruito identificandoti ora con questo ora con l’altro aspetto di realtà
che di fatto non ti rappresentano. La tua storia personale è il prodotto
della tua particolare e unica visione del mondo.
Cancellare la tua storia personale è smantellare le storie dietro cui ti sei
fino a ora nascosto. È smettere di credere di essere ciò che hai sempre
sentito e pensato di essere. È entrare nel tuo Vero Centro, la tua Divina
Presenza e tornare a sapere chi davvero Sei24.

È meglio cancellare la storia personale


perché ci libera dall’ostacolo dei pensieri altrui.25
Un guerriero non ha bisogno di una storia personale.
Un giorno scopre che non gli è più necessaria,
e la abbandona.26
Non rivelare al mondo in ogni momento ciò che stai facendo veramente.
Al di fuori delle storie che ti racconti, nulla è menzogna. Quando devi
spiegare ogni cosa al tuo «pubblico» in modo automatico, questo ti
porta sempre più lontano dal tuo Centro. Questa è la vera menzogna che
tenti di mascherare con altre menzogne. Quindi d’ora in poi mostra alle
persone soltanto quello che davvero ti importa mostrare, e tralascia ogni
inutile dettaglio su come sei arrivato a quel punto. Lascia che la tua
verità e il tuo entusiasmo siano in ciò che Sei e non nei racconti di ciò
che fai.
Rinunciando alla tua importanza personale accedi alla verità di ciò che
Sei, assumendoti la responsabilità di ogni tua azione accedi alla verità di
ciò che Sei, vivendo ogni momento come se fosse l’ultimo sulla terra e
non dando nulla per scontato accedi alla verità di ciò che Sei.
Senza la tua storia personale non hai più bisogno di dare costantemente
spiegazioni, nessuno può arrabbiarsi per i tuoi atti lucidi e presenti e
nessuno può sentirsi deluso da essi. Nessuno può proiettare le sue
aspettative su di te, nessuno può bloccare la tua energia con i suoi
pensieri.
Sii come una freccia nella nebbia. Sii la freccia e sii la nebbia. Sii
particella e onda secondo la tua libera determinazione. Come particella
agisci e come onda renditi inaccessibile.

PRATICA 4: DEVIAZIONE DEGLI ATTACCHI PSICHICI

Quando il tuo sentire ti avverte che qualcuno ti ha messo sotto attacco


psichico, puoi deviare le energie negative (connesse a emozioni e
pensieri negativi) su un oggetto usato come diversivo, oppure puoi
scaricarle a terra.
Deviare su un oggetto. L’oggetto può essere preferibilmente una punta
di cristallo di rocca o di tormalina. Dopo aver purificato il cristallo (o la
tormalina)27, entra in contatto meditativo con esso, usando i simboli se
hai il Secondo Livello Reiki, visualizza il tuo intento e chiedi la sua
collaborazione. In caso affermativo affidagli l’intento di assorbire ogni
contaminazione negativa causata da qualsivoglia interferenza
energetica, tenendolo nella mano dominante con la punta rivolta in
basso, e poi di scaricarla nel recipiente con il sale grosso in cui lo riponi
per qualche minuto, con la punta immersa nel sale. Lascia il cristallo per
una notte nel sale grosso (che l’indomani butterai nel wc). Infine lascia
il cristallo sotto un leggero rivolo di acqua corrente fresca per una
mezz’ora.
Scaricare a terra. Si tratta di una tecnica di radicamento che utilizza la
Madre Terra come obiettivo diversivo dell’attacco. Ciò che è tossico per
le persone, per lei è concime. A questo scopo visualizza che qualunque
energia negativa sia in qualche modo penetrata nel tuo ambito vitale
venga scaricata attraverso forti radici che partono sia dal chakra basale28
sia dalle piante dei piedi. Queste potenti radici penetrano
profondamente nella terra e ti ripuliscono da qualunque momentanea
contaminazione. Puoi potenziare questo processo tenendo in mano una
pietra di ematite o pirite, in modo da rafforzare il collegamento tra I e
VII chakra.

La fattura

Il maleficio o sortilegio chiamato fattura consiste in un’operazione


magica effettuata a distanza o direttamente su una persona da un operatore
dell’occulto, tramite invocazioni di entità per mezzo della magia
cerimoniale, allo scopo di nuocerle.
Generalmente, quando abbiano un certo spessore energetico, le fatture
vanno eliminate nello stesso modo in cui sono state realizzate (pratica della
controfattura). Per questo è necessario sapere cosa sia una fattura e come
venga realizzata.
Quello che serve per realizzare una fattura è un soggetto non molto
evoluto e dotato di una buona dose di amoralità e di vigliaccheria. Serve
successivamente un mago nero compiacente, ovvero un operatore
dell’occulto, che per risonanza si configura come altrettanto poco evoluto,
amorale e vigliacco, e che sappia come procedere.
Il mago si concentra e attraverso l’uso di rituali più o meno segreti di
alta magia cerimoniale va a contattare, manipolare e dirigere entità o gruppi
di entità al fine di portare alla rovina la vittima designata. Generalmente
vengono prediletti tre specifici campi d’azione: soldi, amore e salute. Il rito
nero può avere il fine di distruggere la vittima a livello economico, oppure
devastare la sua sfera affettiva, oppure farla ammalare.
La fattura si può operare in due modi distinti, direttamente o
indirettamente. Nel primo caso serve un tramite umano attraverso cui far
assumere alla vittima delle pozioni, delle sostanze, dei filtri o ricevere un
oggetto in regalo, tutti veicoli precedentemente intrisi di intenti ed entità
negative. Nel secondo caso il mago opera attraverso un testimone della
vittima, fornitogli generalmente dal vigliacco commissionante: può trattarsi
di liquidi o frammenti corporei (sperma, sangue e saliva o capelli, pezzi
d’unghia), di un oggetto appartenente alla vittima o di una sua fotografia. A
volte è un feticcio (la classica bambolina) che viene caricato con questi
testimoni e che viene poi martoriato ad arte29 (infissione di aghi e chiodi, o
putrefazione, o annodamento, o distruzione col fuoco).
Quando può nascere il sospetto di essere vittima di un attacco di magia
nera?
Potrebbe essere quando secondo ogni logica di buon senso il numero
delle cose che «vanno storte» supera di gran lunga qualsiasi probabilità
statistica.
Oppure quando vi sono riscontri materiali che facciano pensare a un
intervento preciso quale quello di una fattura. Sono emblematiche in tal
senso le concrezioni, oppure altre stravaganti «apparizioni».
Le concrezioni sono dei ritrovamenti molto particolari. Per esempio, un
giorno rifacendo il letto, casualmente tocchi un cuscino in un punto
particolare e senti sotto le tue dita qualcosa di duro tra le piume o la
gommapiuma, che non dovrebbe esserci. Controlli quindi le cuciture del
cuscino in questione. Le trovi integre, come appena comprato: nessuna
scucitura e ricucitura riscontrabile. Allora ti decidi a voler vedere cos’è
quello strano oggetto che hai tastato. Apri il cuscino e trovi… uno
«schifoso» dente, oppure degli strani fagioli rossi, oppure dei chicchi di
mais, oppure frammenti d’ossa, oppure delle piccole treccine di penne che
non sono naturali, ovvero qualcuno le ha fatte, ma non riesci a immaginare
quali manine piccine piccine potrebbero aver realizzato quegli intrecci così
precisi, minuscoli ed elaborati.
Rientra tra le stravaganti apparizioni il fatto che qualcuno in casa,
sfogliando un vecchio album di foto trovi una o più immagini con delle
inquietanti croci nere disegnate sopra una specifica persona. Chi diavolo è
entrato in casa per fare quella roba? In casi come questi ci sono talmente
tante possibili spiegazioni che non basterebbe un libro a elencarle, ma il
messaggio rimane comunque chiaro: qualcuno ha espresso la volontà di fare
del male a qualcun altro.
Parimenti, quando in un cuscino mai scucito improvvisamente appare
una concrezione, allora sei di fronte a un interessante mistero e la
probabilità che si tratti di una fattura è molto alta.
Tantissima gente conduce una esistenza così vuota che le uniche cose
che sembrano riempirgliela di senso sono l’interferire nelle vite altrui e il
fare male al prossimo.
Assai numerose sono anche le persone che si rivolgono agli operatori
dell’occulto.
Ora ti basta fare 2 più 2 per calcolare quanto spesso le persone possano
essere «vittime» di qualche fattura.
Che fare quando scopri che una schifezza del genere ti sta colpendo?
Il tipo di azione dipende dal tipo di attacco e da come stai messo tu in
quel momento. Provo a «dare i numeri»: se da 0 a 100 tu stai a 80 e ti arriva
un attacco di forza 5, con ogni probabilità non te ne accorgi nemmeno; se
invece stai a 60 e ti arriva un attacco di forza 30 te ne accorgi eccome!
Più ti pare forte l’azione disturbatrice in uno dei campi precedentemente
menzionati (lavoro, amore e salute) e più seriamente potresti valutare
l’intervento di un esperto30.
In realtà, quando te ne accorgi, dopo aver fatto molto lavoro su di te e se
te la senti, puoi tu stesso seguire una potente procedura che agisce come
antidoto alla fattura.

PRATICA 5: DIFESA DALLA MAGIA NERA

In caso di un sospetto attacco di un operatore dell’occulto che potrebbe


usare la magia nera attraverso bambole, fotografie o altri «testimoni»
(tuoi residui organici o effetti personali), ti suggerisco di fare quanto
segue:
a) pratica il TCT DINAMICO FLASH seguendo la traccia audio che
trovi in uno dei miei siti31;
b) pratica per 21 giorni la meditazione di liberazione (si tratta soltanto
di leggere in modo sentito il potente testo che ti propongo a p. 168);
c) se hai il Secondo Livello Reiki utilizza il tuo intento e la tua
creatività per rinforzare la tua consapevolezza e la tua protezione
energetica: sostieni in modo continuativo la tua emanazione energetica,
visualizzando che l’uovo luminoso largo quanto l’estensione delle tue
braccia e alto poco più della tua altezza sia sempre acceso;
d) esegui il seguente rituale di taglio del legame negativo. Ti serve un
grande foglio di carta (150 x 150 cm circa: va benissimo la carta
marrone da pacchi).
Fissa la carta con del nastro adesivo sul pavimento di un ambiente che
ritieni adatto.
Ora disegna con precisione 7 cerchi concentrici in modo che il più
piccolo ti consenta di sedertici dentro. Lascia uno spazio di circa 10 cm
tra un cerchio e l’altro. Puoi usare un grosso pennarello colorato
collegato a uno spago, a sua volta fissato con una puntina o con del
nastro adesivo al centro del foglio.
Ora mettici il tocco del maestro: la tua dedizione, la tua forza, il tuo
senso della bellezza e soprattutto la tua capacità creativa. Ogni spazio
tra i cerchi va rinforzato energeticamente. Per esempio in uno degli
spazi potresti collocare ogni 10 cm una candelina accesa, in un altro dei
quarzi rosa (sia burattati che grezzi) o qualunque altra pietra ti risuoni
ogni 10 cm; in un altro ancora potresti scrivere molte volte le tre qualità
dell’Essere: Amore, Luce e Forza; in un altro ancora i 72 nomi di Dio32;
in un altro potresti inserire i nomi dei maestri spirituali che più ti
risuonano e così via. Lascia che la tua creatività scorra libera, felice e
potente!
Ora poniti dentro i cerchi. Sei in un contesto di grandissima protezione,
rilassati, respira profondamente, se pratichi il Theta Healing entra in
condizione theta. Liberati di ogni pensiero superfluo, sciogli le tensioni
del corpo.
Partendo da questo stato meditativo visualizza il tuo aspetto fisico –
come se ti vedessi dall’esterno – e individua il possibile legame che è
stato instaurato da una interferenza esterna: di solito si rivela come una
sorta di cordone oscuro che parte dal mago nero e che si connette a una
specifica parte del tuo corpo.
Ora che hai ben individuato la fune oscura, immagina di impugnare
delle cesoie da giardino, oppure una forbice robusta, e recidi con
determinazione tale legame.
Il collegamento interrotto ora fluttua per aria e ritorna al mittente,
chiunque esso sia. Fa’ in modo che non ti importi, lascia che sia ciò che
deve essere, non dedicargli più ulteriore emozione, occupati soltanto di
te, di te che ora sei libero da quel legame. Il moncherino rimasto sul tuo
corpo si sta rapidamente disseccando e basterà una folata di vento
perché la tua pelle torni pulita, libera e sana. Sei di nuovo
completamente integro.
A questo punto lancia il forte intento di essere ora e per sempre
totalmente protetto e schermato contro qualunque influsso negativo e
visualizza la potente luce dorata tutt’intorno a te. Lancia quindi il chiaro
intento di essere inaccessibile e invincibile! Pronuncia in modo sentito e
forte le parole magiche per antonomasia: «Io sono! Io sono! Io sono!».
Quando ti senti pronto, alzati e con gratitudine esci dal tuo territorio di
protezione magica, sapendo che ora questa protezione è parte di te e che
la puoi alimentare di continuo. Ti suggerisco a questo punto di
effettuare un bagno in acqua calda e sale (1 o 2 kg di sale grosso da
cucina vanno benissimo, ma se ti vuoi coccolare ancor di più puoi fare
anche un mix di sale grigio integrale dell’Atlantico e sale rosa
dell’Himalaya). Puoi aggiungere 2-5 hg di caffè istantaneo puro, che ha
un potente effetto purificante contribuendo a espellere le energie
negative residue a processo avvenuto (e le tossine in genere), mentre il
sale aiuta a trasmutarle e disintegrarle.

Come se la passano quelli che giocano con la magia nera?

Il committente della magia nera e il mago esecutore della stessa, come


se la cavano? Male, secondo le leggi dell’universo, perché in sostanza ogni
malefatta, prima o poi, si ritorce contro chi la compie.
Quando vediamo un mago combinarne di cotte e di crude e condurre in
modo apparentemente sano e felice la sua vita, non stiamo tenendo conto di
quel «prima o poi».
Il mago può anche essere ultra-protetto nei confronti di tutte le entità
che va a evocare e comandare, ma il pedaggio, prima o poi, appunto, arriva
anche per lui.
Quando il suo operato malvagio viene sciolto o non va a segno,
l’energia e le entità in gioco sanno dove andare e si scatenano contro il
mittente in modo impietoso. E ciò può accadere in questa o nelle successive
vite. In ogni caso, se tu dovessi essere parte (vittima) di un tale tipo di
esperienza, la cosa non ti riguarda. L’atteggiamento migliore che puoi
tenere, sotto ogni punto di vista, è quello di non occuparti di chi ti ha
inviato la fattura e di come e quando avrà quel che si merita. Lo avrà in
ogni caso, ma tu non diventare parte del processo dedicandogli la tua
attenzione. Stanne fuori!

Fama di loro il mondo esser non lassa;


misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e
passa.33

Chi si occupa di cose così basse e meschine, non è degno di alcuna


attenzione. Puoi dedicare tutta la tua energia/attenzione sul fatto che ti sei
accorto di cosa stava succedendo, che sei riuscito a reagire in piena
presenza da guerriero anziché da vittima, che ringrazi l’universo per
l’esperienza e perdoni te stesso per averla attirata.
Ora sei una persona migliore e hai maggiore esperienza. Meraviglioso!

E gli alieni buoni?

Non ci sono alieni cattivi o angeli buoni. Ci sono solo soggetti vivi,
dotati di coscienza, che hanno però livelli di consapevolezza molto diversi
tra loro. Se vogliamo ragionare dualisticamente, Corrado Malanga non ha
rilevato alieni buoni, perché l’oggetto della sua prima indagine era
l’interferenza aliena e l’alieno buono non interferisce, ovvero non manipola
il percorso e il libero arbitrio di altri esseri senzienti. Tuttavia sembrano
esserci creature altamente evolute che in modo non manipolatorio fanno il
possibile per salvaguardarci da noi stessi e per tutelare gli interessi del
pianeta Terra. Questi guardiani dell’equilibrio dell’universo sono i custodi
del nostro percorso evolutivo nella virtualità.

Il Piccolo Popolo

Oltre a quanto visto finora, esiste e trova una speciale collocazione il


popolo fatato, chiamato anche Piccolo Popolo che è composto da folletti,
fate, elfi, gnomi, goblin, troll ecc. Si tratta di
un regno segreto di spiriti invisibili che vivono intorno a noi. Un regno in cui possiamo recarci
ogni volta che vogliamo e in cui viaggiare senza limiti. Fate e Folletti, Gnomi ed Elfi, Fate e
Ninfe. C’è chi afferma di averli visti, c’è chi dice che sono il frutto della millenaria fantasia di
noi uomini. In ogni caso esistono. Vivono nelle nostre tradizioni, nella nostra cultura, nella nostra
letteratura. Il mondo del Piccolo Popolo è anche ricchezza, è un patrimonio di tutte le genti.34

1
Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di Don Juan, Rizzoli, Milano 2001, p. 145.
2
Carlos Castaneda, Il lato attivo dell’Infinito, Rizzoli, Milano 1998, p. 240.
3
Risognare la Realtà, L’Età dell’Acquario, Torino 2014, p. 45.
4
www.youtube.com/watch?v=LsZbQTjxtvg (ancor più facile è inserire in Google le parole chiave
«Canil» e «silenzio»).
5
6 giorni sulla Terra è un interessante film diretto nel 2011 da Varo Venturi. Protagonisti: Massimo
Poggio, Laura Glavan e Marina Kazankova Ludovico Fremont, Francesca Schiavo e Pier Giorgio
Bellocchio.
6
Rodolfo Palermo, sul suo profilo Facebook.
7
Food and Drug Administration, è l’ente governativo statunitense che si occupa della
regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.
8
Anne Givaudan, Ospiti sgraditi, Edizioni Amrita, Torino 2017, p. 11.
9
Il ThetaHealing®, creato dalla naturopata e sensitiva statunitense Vianna Stibal, si basa
essenzialmente sull’utilizzo delle onde cerebrali theta (4-7 Hz), quelle del sonno in fase Rem,
dell’ipnosi e degli stati meditativi profondi. Attraverso una meditazione immaginativa guidata, si
arriva rapidamente alla frequenza theta, mantenendo lo stato di coscienza vigile; ciò permette
all’operatore di connettersi con l’Energia Universale o Fonte Creatrice, per riportare a uno stato di
salute e benessere. Si può apprendere le basi del Theta Healing® frequentando un apposito seminario
di due giorni.
10
Lc 9,60 e Mt 8,22.
11
Tra maghi, cartomanti, astrologi e veggenti si contano oggi in Italia oltre 155.000 operatori
dell’occulto. Dati tratti da un articolo del 1° ottobre 2017 sul sito del Codacons:
https://codacons.it/occultismo-anno-13-milioni-italiani-consultano-maghi-veggenti/
12
OBE, Out of Body Experiences, esperienze fuori dal corpo.
13
Ottimi in tal senso i libri di William Buhlman, Avventure fuori dal corpo (Macrolibrarsi, Cesena
2002) e Come uscire fuori dal corpo (Macrolibrarsi, Cesena 2003).
14
«Il suo patrimonio mondiale è fatto di quasi un milione di complessi immobiliari composto da
edifici, fabbricati e terreni di ogni tipo con un valore che prudenzialmente supera i 2 mila miliardi di
euro. Può contare sullo stesso numero di ospedali, università e scuole di un gigante come gli Stati
Uniti. Ha oltre 1,2 milioni di “dipendenti” e quasi un miliardo e duecento milioni di “cittadini”.
Questo Paese immaginario dotato delle infrastrutture di un big dell’economia occidentale e della
popolazione della Cina va sotto il nome di Chiesa». Tratto dall’articolo di Marzio Bartolini, Chiesa,
2mila miliardi di immobili nel mondo («Il Sole 24 ORE», 15 febbraio 2013, vedi
www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-15/chiesa-2mila-miliardi-immobili-082813.shtml?
uuid=Ab3cTeUH).
15
Dario Canil, Avrah Ka Dabra. Creo la mia felicità, L’Età dell’Acquario, Torino 2017, pp. 13-14.
16
Il simile attira il simile. Tu attiri nella tua vita ciò che in quel momento vibra in modo simile a te.
17
Rinchiudere un animale per tutta la vita, estromettendolo per sempre dal suo habitat naturale, per
ammirarlo da dietro le sbarre per qualche secondo è intollerabile. Addestrare un animale da circo
(obbligandolo a fare certe cose e maltrattandolo) per tutta la vita per poterlo vedere esibirsi in
qualche ridicola prodezza è altrettanto intollerabile. In entrambi i contesti l’energia generata è
terribilmente bassa, triste e dolorosa.
18
Lo spazio delle varianti, Il fruscio delle stelle del mattino e Avanti nel passato, Macro Edizioni,
Cesena 2011.
19
Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, fondato da Piero Angela,
Massimo Polidoro e altri.
20
Per esempio nello studio di un farmaco, per minimizzare l’interferenza di aspettative anche
inconsce, i pazienti vengono divisi in due gruppi: un gruppo prende il farmaco, l’altro gruppo prende
una pastiglia senza il principio attivo. Tutti i pazienti sono convinti di prendere il farmaco col
principio attivo. Il medico che somministra il farmaco e chi analizza i risultati non sanno come «le
cavie» siano state ripartite nei due gruppi. Se a ottenere un risultato positivo è anche un soggetto che
non ha preso la medicina, significa che si è messo in opera l’effetto placebo. E la scienza ha bisogno
di sapere fin dove arriva la suggestione e dove comincia la reale azione del farmaco. L’effetto
placebo è una cosa meravigliosa, testimonia infatti la capacità del nostro corpo di autoguarirsi, di
curarsi per sola suggestione. Nonostante il CICAP sappia benissimo queste cose:
https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100414, l’osservatore esterno registra nell’atteggiamento
dei loro ricercatori una palese mancanza di neutralità. Danno l’idea di voler a tutti i costi dimostrare
che il paranormale non esiste.
21
Tra le varie interpretazioni della controversa etimologia del termine religione ricordo: re-ligàre =
«legare insieme», e ciò che ti lega ti controlla, da cui «mettere sotto controllo».
22
Affermazioni di Carlos Castaneda nella conferenza al workshop intensivo di Los Angeles, 13
agosto 1995.
23
Basti pensare all’Antico Testamento in cui con estrema facilità e volubilità il «dio» stermina interi
popoli.
24
A questo scopo ti suggerisco la lettura di Avrah Ka Dabra. Creo quel che dico (L’Età
dell’Acquario, Torino 2015), un potente strumento di risveglio.
25
Carlos Castaneda, Viaggio a Ixtlan, Astrolabio, Roma 1973, p. 25.
26
Carlos Castaneda, La ruota del tempo, Rizzoli, Milano 1999, p. 75.
27
Durante il percorso che va dalla miniera al negozio, i cristalli e le pietre accumulano le energie dei
luoghi di passaggio e delle persone con le quali vengono a contatto. Queste energie possono essere di
natura pesante e quindi in grado di interferire con la potenzialità dei minerali. I cristalli hanno
capacità di autorigenerazione, ma per farlo necessitano di lunghi periodi di tempo. Dunque quanto
qui riferito serve a velocizzare un processo che in natura potrebbe durare anche svariati mesi. Le
pietre si puliscono dalla sporcizia, dalle cariche elettrostatiche e a livello energetico. Puoi purificarle
con elementi naturali, quali il sale, l’argilla verde ventilata o seppellendole sotto terra. Oppure puoi
usare il Pomander White di Aura Soma o simboli quali quelli del Reiki e l’Antahkarana, qui di
seguito illustrati.
28
Mūlādhāra, il primo chakra, tra ano e genitali.
29
Il mago ricorre ai principi di similarità e di contiguità. Egli ripone la sua fiducia nel fatto che
l’effetto assomigli alla causa (principio di similarità): in base a ciò egli ritiene di poter produrre degli
effetti semplicemente imitandoli. Inoltre, crede che le cose che si siano un tempo trovate a contatto
continuino ad agire reciprocamente anche quando tale contatto non sussiste più (principio di
contiguità): dunque in base a quest’altro assunto, ritiene di poter creare degli effetti su una persona
esercitando il suo influsso su un qualsiasi oggetto che appartiene o è stato in contatto con quella
persona.
30
Segnalo Tatiana Venturini: www.tatianaventurini.it.
31
https://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/TCT-DF-Audio.m4a.
32
Nadav Hadar Crivelli, I Settantadue Nomi di Dio, Edizioni Psiche 2, Torino 2012.
33
Dante Alighieri, Inferno, canto III, tripletta di verso 51.
34
www.mitiemisteri.it/piccolo-popolo.
Strumenti di lavoro per la protezione

Mettersi in gioco

Questo libro non intende fornire solo mere tecniche per salvaguardare
l’integrità di corpo, emozioni, mente e spirito all’interno di un universo
predatorio.
Ogni esercizio qui proposto ha una validità intrinseca, ma acquista vero
potere ed efficacia solo dal momento in cui chi lo esegue si mette davvero
in gioco e compie del lavoro su di sé per ricordarsi di sé.
Fare del lavoro su di te significa ascoltarti, entrare dentro di te,
comprendere e accettare «spietatamente» le fondamentali correnti
emozionali, psicologiche e motivazionali che ti stanno attraversando. Per
spietatezza intendo qui l’arte di non raccontartela.
Il punto di partenza della vera protezione – anche da nemici esterni – sei
proprio tu stesso. Essere presente a te stesso, vigile, consapevole dei tuoi
pensieri (e del loro potere), riconoscere in te qualsiasi stato d’animo,
emozione, sentimento, motivazione è la base di ogni vera protezione e
difesa.
Ed è anche la base per una grande assunzione di responsabilità. Possa
questo divenire il tuo mantra magico: «Io sono l’unico artefice del mio
destino!». Secondo la legge cosmica della risonanza (o dell’affinità, o
dell’attrazione, o dell’amore), il simile attira il simile. Ecco perché quanto
più pensi a cose buone, vivi emozioni positive, ti nutri in modo equilibrato,
ti occupi del tuo corpo, ti prendi cura del tuo riposo ecc., tanto più
l’universo risponde con positività. Al contrario, ogni cosa negativa da te
prodotta richiama altrettanta sciagura nella tua esistenza.
Naturalmente ti ricordo che fuori dall’illusione del dualismo tutto è al di
là del bene e del male. Nel dualismo invece chiamiamo «sciagura» ciò che è
semplicemente una perfetta esperienza.
Se osservi in modo neutro e obiettivo le persone infelici, scopri che
hanno fame di sentimenti e che li pretendono disperatamente dalla vita.
Questa proiezione li delude ben presto perché né le persone né la vita danno
loro ciò di cui sentono di aver bisogno. Queste cose non esistono fuori
dall’Essere. E se un amore o un caro li sta lasciando lo implorano: «Resta
con me, ho bisogno di te, non posso vivere senza te!!!». Questa è la droga
dell’egoismo, la dipendenza.
La verità è che l’unica persona di cui tu hai veramente bisogno sei tu
stesso, vigile e presente. Quando impari a stare bene con te stesso,
soprattutto nella solitudine, allora scopri di aver posto le basi per l’incontro
autentico e amorevole con l’altro. Un incontro che non avviene più per
bisogno, ma per autentica e libera espressione dei sentimenti umani.
Se tu decidi di accettare di essere totalmente responsabile della tua vita,
scegli la verità, spezzi le catene dei tuoi pregiudizi e dei tuoi preconcetti,
guardi oltre i tuoi schemi fissi e t’incammini su un sentiero di libertà.
Una reale accettazione di questo tipo è anche una vera e propria
rivoluzione energetica, un salto vibrazionale in linea con l’intento evolutivo
dell’universo.
Ogni persona, tutti gli eventi della tua
vita
sono lì perché tu li hai attratti lì.
Quello che decidi di fare con essi
dipende da te.1

Nell’universo non esiste il fato, il destino o il caso, ogni cosa segue


precise leggi cosmiche e tutto ha sempre senso e significato, anche quando
tu in un dato momento non te ne avvedi.
Il vittimismo, l’autocommiserazione o il sentirsi perseguitati dagli altri
o dalla sfortuna sono prodotti autodistruttivi, frutto dell’ignoranza
dell’essere umano, e sono l’emblema della presa di distanza dall’Essere,
l’unico vero gioioso artefice della propria vita.
Ogni evento ha qualcosa da insegnarti, un messaggio che puoi
accogliere per progredire nella tua crescita, oppure rifiutare, in quanto
ancora non sei pronto.

Assumersi la responsabilità della propria vita

Se nella tua vita dai spazio soprattutto a pensieri negativi, sensi di colpa,
sentimenti d’inadeguatezza, per risonanza l’universo ti farà vedere giorno
dopo giorno proprio il frutto di questo atteggiamento autolesionistico.
Se invece ti assumi la responsabilità della tua vita, scopri che per il tuo
bene hanno molto più senso pensieri positivi, un sano ottimismo, la fiducia
che ogni cosa possa andare sempre per il meglio. I momenti difficili e il
negativo possono così essere riconosciuti, accettati, rielaborati e reintegrati
con consapevolezza nel tuo essere. Se ti ami, ti rispetti e hai un
atteggiamento positivo verso la vita, allora puoi rivolgere anche al mondo
esterno le stesse qualità. E l’universo stesso, fedele complice, risponde con
Luce alla luce.
Per quanto concerne l’ambito specifico della protezione e della difesa,
sono basilari sia l’intento che utilizzi sia l’atteggiamento di presenza, di
sobrietà e di accettazione nei confronti della vita.
Per accettazione si intende qui la resa al momento presente, il non
opporre resistenza a ciò che in questo momento semplicemente accade. Le
cose sono sempre perfette, sia che tu lo veda sia che tu non lo veda.
L’accettazione è la realizzazione della risonanza con la perfezione di ciò che
accade. La resistenza, per contro, implica una presa di distanza dalla
perfezione e quindi, ulteriore sofferenza.
Detto in altri termini, più riesci a cogliere la perfezione di questo
momento presente, più te ne rallegri. Più opponi resistenza a questo
momento presente e più soffri.
L’accettazione non significa rassegnazione, sconfitta, vittimismo, anzi, è
la strada più semplice per modificare dentro di te ciò che in questo
momento non ti risuona.
Se trasformi il tuo atteggiamento verso la vita in autentica assunzione di
responsabilità, disponibilità all’ascolto e sviluppo della consapevolezza,
allora compi il primo, importantissimo passo per vivere la tua vita protetto e
hai, all’occorrenza, ampie capacità di difesa.
Tu sei responsabile al cento per cento di tutto ciò che attrai nella tua
vita, di come interpreti ciò che attrai e di come reagisci a ciò che attrai.
Accettare la responsabilità è potere! Accettare questo cento per cento di
responsabilità ti conduce direttamente al potere di modificare ciò che attiri
nella tua vita se non ti risuona, alla capacità di cambiare in ogni momento
idea su ciò che attiri, e alla forza di trasformare vantaggiosamente le tue
reazioni verso ciò che attiri.
Le cose sono come sono. Tu non ne hai colpa. Sei però responsabile
delle cose che attiri. Tu sei quello che sei e non ne hai colpa. Sei tuttavia
totalmente responsabile di ciò che fai.
La legge della risonanza ti ricorda che tu emani ciò che sta dentro di te
e l’universo ti risponde con la stessa cosa. Se è mancanza d’amore che
emani, l’universo ti fa incontrare mancanza d’amore. E quando ami
qualcuno, puoi amarlo solo nella misura in cui ami te stesso. L’amore è la
chiave di tutto, dentro e fuori di te.

Tu in Realtà sei sempre nell’Uno-Tutto


Nella virtualità ti manifesti come separato.

Tu in Realtà sei sempre Divino


Nella virtualità ti manifesti come umano.

Tu in Realtà sei sempre Spirito e Anima


Nella virtualità ti manifesti come corpo e mente.
Tu in Realtà sei Amore, Luce e Forza
Nella virtualità ti manifesti come se non lo ricordassi e sperimenti le
angosce di abbandono, identità e impotenza.

Tu in Realtà sei sempre il Sognatore


Nella virtualità ti manifesti come sogno.

PRATICA N. 6: L’ESERCIZIO DELL’ASCOLTO PROFONDO

Se ti risuona, puoi prendere 15 minuti del tuo tempo e, rilassandoti


profondamente, passare in rassegna attraverso l’ascolto autentico la
sequenza di aspetti del vivere quotidiano che ti permettono di conoscerti
più profondamente. Per esempio, per quanto riguarda il tuo corpo, che
impressione ne hai? Ti piace? Ti fa stare bene? Lo accetti? Cambieresti
qualcosa della tua fisicità? Che sensazioni profonde ti dà questo tuo
corpo materiale? Che emozioni scatena? Lo percepisci rigido oppure
elastico, lento o reattivo, impacciato oppure sicuro di sé?
Il segreto per l’efficacia dell’esercizio è la tua autenticità. Sei di fronte a
te stesso. Non c’è motivo per barare. Tutto quello che percepisci di te
riflette il tuo approccio alla vita.
Ciò che tu davvero sei è Divino, meraviglioso, unico.
Ciò che tu rappresenti qui sulla Terra in questo momento è frutto di
migliaia di condizionamenti, schemi fissi, pregiudizi acquisiti, sistemi di
credenze altrui interiorizzati ecc. Questo esercizio ti aiuta a
comprendere dove finisci tu e dove comincia tutta la roba che tu non
sei, ma che ti è stata appiccicata addosso e che hai tu stesso accettato
che ti appiccicassero addosso (ne sei responsabile, ricordi?) e che poi
hai addirittura assunto come identità.

Come vivi il tuo corpo, così ti manifesti qui e ora.


Come ti muovi, così ti manifesti qui e ora.
Come vivi le tue emozioni, così ti manifesti qui e ora.
Come pensi, così ti manifesti qui e ora.
Come parli, così ti manifesti qui e ora.
Come esprimi i tuoi sentimenti, così ti manifesti qui e ora.
Come respiri, così ti manifesti qui e ora.
Come agisci, così ti manifesti qui e ora.
Come mangi, così ti manifesti qui e ora.
Come dormi, così ti manifesti qui e ora.
Come fai l’amore, così ti manifesti qui e ora.
Come lavori, così ti manifesti qui e ora.
Come ti lavi, così ti manifesti qui e ora.
Come ti vesti, così ti manifesti qui e ora.
Come spendi il tuo denaro, così ti manifesti qui e ora.
Come abiti la tua casa, così ti manifesti qui e ora.
Come guidi e vivi la tua auto, così ti manifesti qui e ora.
Come vivi il tuo tempo libero, così ti manifesti qui e ora.
Come ti relazioni con la tua famiglia, così ti manifesti qui e ora.
Come tu ti relazioni con il mondo esterno, così ti manifesti qui e ora.

In ogni momento puoi decidere di accordarti al tuo vero Essere,


ascoltandoti attentamente, e manifestare ciò che sei autenticamente qui e
ora!

Simboli sacri

Simboli Reiki
L’antico pittogramma del Reiki è molto potente, può essere usato allo
scopo di protezione sia a livello iniziatico sia a livello di emanazione di
onde di forma. Nel primo caso occorre che vi sia qualcuno che inizi la
persona al simbolo, mentre nel secondo si utilizza una sua riproduzione su
diversi possibili supporti (carta, cartello, quadro, muro) in modo che
semplicemente emani un campo energetico efficace come deterrente per
energie basse o parassite.

PRATICA N. 7: UTILIZZI DEL KANJI REIKI

Ecco qualche esempio di utilizzo del simbolo Reiki2:


1) Puoi posizionare il kanji Reiki in una stanza come un quadro, oppure
dipingerlo sulla parete: emette energia riequilibrante e protettiva
nell’ambiente (questa azione viene svolta a livello «radionico», ovvero per
emissione di onde di forma).
2) Puoi sistemare il kanji Reiki in formato grande (da A3 in su) sul
pavimento sotto il letto. Meglio ancora se la riproduzione è fronte/retro e
plastificata. L’azione energetica avviene così sia in senso
schermante/protettivo da eventuali energie geopatogene3 sia in senso
radiante/equilibrante per favorire il naturale rilassamento del sonno. La
plastificazione conferisce semplicemente lunga durata al prezioso simbolo.
Il simbolo non risolve la geopatogenia, ma permette di gestirla meglio.
3) Puoi collocare una piccola riproduzione del kanji Reiki su una presa di
corrente dell’impianto domestico (il disegno del simbolo va rivolto verso
una presa situata su una parete nord), in modo da limitare i danni da
emanazione elettromagnetica.
4) Puoi inserire una piccola riproduzione del kanji Reiki dentro il cellulare
o dentro la sua cover protettiva (con il disegno rivolto verso la batteria).
Anche questo serve a limitare i danni da emanazione elettromagnetica.
I simboli del Secondo Livello dell’originale Reiki di Usui prevedono un
utilizzo contestuale a un fare concreto: essi agiscono come potenti
intermediari quando attivati durante un trattamento. E possono assumere
valenza protettiva.
Il Pentacolo
È il simbolo dell’uomo perfetto che anela a Dio. L’uomo è la divinità in
manifestazione sulla Terra. Il Pentacolo, stella a cinque punte, con la punta
rivolta verso l’alto è simbolo dell’uomo perfetto il cui pensiero è indirizzato
al Divino. Il maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov4 ritiene che questo
simbolo riconduca anche alle cinque virtù: amore, saggezza, verità,
giustizia e bontà. Possa allora ricordarci di porre la bontà come base, la
giustizia come misura, la saggezza come barriera, l’amore come diletto e la
verità come luce.
Il Pentacolo simboleggia anche la corrispondenza con i cinque elementi:
terra, aria, acqua, fuoco ed etere. Nelle tradizioni iniziatiche viene spesso
concepito come talismano di protezione magica. È come un ordine, un
segnale potente capace di mettere in moto determinate energie: quando lo si
usa occorre essere ben consapevoli di ciò che rappresenta.

Il Sigillo di Salomone
È il simbolo dell’unione tra Materia e Spirito. Il triangolo con la punta
in basso rappresenta il principio maschile e il triangolo con la punta in alto
il principio femminile. Questa associazione, che risulta invertita rispetto a
una certa tradizione, è dovuta al fatto che i due principi si intendono in
attività.
Il principio femminile, la materia, è rivolta verso l’alto, verso lo spirito
che la feconderà, e il principio maschile, lo spirito, è rivolto verso il basso
per rianimare la materia.
Lo spirito scende per vivificare la materia e compie un’involuzione; la
materia, animata dallo spirito, sale e realizza l’evoluzione. L’evoluzione si
rende possibile solo grazie all’azione dell’involuzione: se mi servo da bere
il livello dell’acqua sale nel bicchiere ma scende nella bottiglia; quando
bevo si svuota il bicchiere e si riempie lo stomaco.
Il Sigillo di Salomone è il simbolo di tutti gli esseri che sono riusciti a
sviluppare in loro armonicamente i principi femminile e maschile, materia e
spirito, e questo lo rende una potenza magica.

AVVERTENZA GENERALE SUI SIMBOLI


Portare simboli iniziatici appesi al collo o disegnati sul corpo o esposti
in casa può essere positivo e benefico se sei consapevole di ciò che tali
simboli rappresentano e se lavori attivamente su di te per realizzare le
qualità e le virtù da essi mediate.
Al contrario, portare tali potenti simboli (inclusa la croce cristiana) alla
leggera, come ornamento di moda, senza essere consapevole di ciò che
rappresentano e senza lavorare coscientemente alla realizzazione delle loro
virtù, ovvero alla tua crescita, può farti correre seri rischi.
Ogni simbolo è collegato a precise realtà energetiche. Se tu adoperi i
simboli ne invochi la presenza. Le entità del mondo invisibile collaborano
volentieri alla tua crescita e sono dunque ben disposte se le invochi
attraverso i simboli, ma solo a condizione che tu lo faccia in risonanza con
la spinta evolutiva dell’universo.
La luce scalda e illumina, ma può bruciare e accecare chi manifesta
verso di lei atteggiamenti dissonanti.

Antahkarana
Antico simbolo di guarigione e di meditazione, è usato in Tibet e in
Cina da migliaia di anni. È un simbolo molto forte che sprigiona effetti
benefici sui chakra e sull’aura anche solo tenendolo vicino (la «scienza»
della Radionica insegna che speciali linee disegnate su carta possono creare
un effetto psichico sullo spazio circostante in grado di influenzare i corpi
energetici dell’essere umano).
L’Antahkarana per alcuni rappresenta un simbolo di connessione tra la
mente fisica e il Sé Superiore. Focalizza e approfondisce l’azione delle
energie di guarigione coinvolte durante i trattamenti energetici.
Quando mediti con il simbolo sul corpo o nei suoi pressi, esso dà forma
a ciò che i taoisti chiamano grande orbita macrocosmica, laddove le
energie psichiche che normalmente entrano attraverso il chakra corona sulla
sommità del capo, penetrano invece dai piedi e salgono su fino alla testa e
poi passando per la fronte ridiscendono ancora verso i piedi, ancorando
naturalmente la persona a terra e generando un continuo flusso di energia
attraverso i chakra.
Puoi usare questo simbolo per tentare di neutralizzare determinate
energie negative incamerate da oggetti quali gioielli o cristalli. A questo
scopo, semplicemente colloca l’oggetto tra due copie stampate del simbolo.
Antahkarana è multidimensionale. Da una certa prospettiva sembra
formato bidimensionalmente da tre 7 (numero sacro che ricorre spesso nel
nostro piano dimensionale; ad esempio sono sette i chakra, i colori primari e
secondari e i toni della scala musicale). Da un’altra prospettiva appare come
un cubo tridimensionale. La sua energia si muove dalle due alle tre
dimensioni visibili e continua oltre fino alle dimensioni invisibili più
elevate.
Puoi esaltare tutti i trattamenti di riequilibrio energetico con Reiki,
Theta Healing, Chiropratica, Shiatsu, operando nei pressi del simbolo.
L’Antahkarana può essere posizionato sotto un lettino da trattamenti
energetici, sotto una sedia, sotto il letto. Può essere disegnato su un muro o
essere tenuto presso il corpo con lo stampato che fronteggia la parte da
trattare.
Puoi meditare direttamente sull’Antahkarana contemplandolo in modo
disciplinato con lo sguardo rilassato, cercando di liberarti di ogni pensiero
distraente. A questo scopo ti suggerisco delle versioni colorate del simbolo.
Ogni volta potresti sentire risonanza con un colore diverso.

Antahkarana a croce
La Croce Cosmica è costituita da due linee di sette simboli che si
incrociano e che rappresentano i sette chakra principali.
È un simbolo di purificazione dell’energia e può essere usato per
favorire la guarigione delle ferite affettive, la pulizia da energie
congestionate a livello del piano cardiaco e in generale l’apertura del cuore
nei confronti di te stesso e del mondo esterno.

Antahkarana multiplo
L’azione dirompente dell’Antahkarana multiplo a quadrato, formato da
sedici simboli uniti, tende a frantumare l’energia bloccata e congestionata.
Alcuni ritengono che questo simbolo, data la sua potenza, potrebbe
anche avere effetti dispersivi sulla propria energia e così ti consiglio di
usarlo in combinazione con l’Antahkarana singolo per creare centratura e
radicamento.

Minerali di potere: cristalli e pietre

I cristalli e le pietre preziose e semi-preziose sono potenti emettitori di


energia armonica e amplificatori energetici dell’intento. La loro semplice
presenza in casa porta beneficio grazie alla loro azione purificante e
rivitalizzante. I geodi e le druse di ametista sono molto forti in tal senso.
Puoi chiedere la collaborazione di cristalli e pietre affidando loro
particolari intenti positivi che vengono efficacemente amplificati. Per
esempio puoi affidare a un cristallo che senti adatto (dopo avergli a livello
meditativo chiesto il permesso) il tuo intento di essere protetto contro
qualunque energia negativa. L’energia del cristallo va a lavorare in quella
direzione secondo la sua grandezza, la sua forza e le sue possibilità.

Il ruolo degli incensi, delle piante e degli oli essenziali

Gli incensi, le piante, gli oli essenziali diffondono nell’aria essenze


sottili in grado di purificare l’ambiente e l’emanazione energetica (aura)
dell’essere umano. Per risonanza tali essenze sottili richiamano
dall’universo potenti energie luminose di purificazione.
Anche la salvia, fatta essiccare (soprattutto quella a foglia larga, bianca,
californiana), bruciando, produce fumi di grande purificazione.
Per quanto riguarda la purificazione della casa ti suggerisco di comprare
(di solito si trova nei negozi di cristalli, di alimenti naturali o affini)
dell’incenso naturale, della mirra naturale, entrambi in grani, e degli
appositi carboncini. Aiutandoti con una pinza puoi far diventare
incandescente il carboncino, appoggiarlo poi su un foglio d’alluminio
sagomato in modo opportuno e porvi sopra alcuni grani di incenso e mirra.
Per circa quindici minuti si sviluppa un gran fumo. Suggerisco di chiudere
ogni apertura della casa verso l’esterno e aprire armadi e cassetti. È utile
lasciare un paio di minuti in ogni stanza il tuo purificatore fumante.
Quando hai finito ti consiglio di richiudere ante e cassetti e di arieggiare
la casa aprendo le finestre qualche minuto.
Gli incensi a bastoncino (dagli innumerevoli aromi) sono più
d’atmosfera che di purificazione. In ogni caso, non aspettarti troppo
dall’incenso in generale, in quanto il ruolo di purificazione che può
svolgere è abbastanza marginale rispetto al tuo atteggiamento e al tuo
intento.

Il sale

Il sale, anticamente utilizzato per conservare gli alimenti, è associato


strettamente all’acqua (per lo più viene dal mare), sorgente primigenia di
vita e per questo è uno straordinario mezzo naturale di purificazione.
La nascita della vita, il processo creativo per eccellenza nell’universo, è
un atto che libera luce e questa luce, che ritrovi simbolicamente e
concretamente nel sale, trasforma l’oscurità con cui viene in contatto.

I mudrā

I mudrā (termine sanscrito) sono dei gesti rituali e simbolici compiuti


con le mani. Si tratta di posizionare le dita e di piegare le mani in modi
particolari, al fine di suscitare precisi e mirati effetti energetici che si
ripercuotono sull’intero organismo.
Molto usati nelle tradizioni spirituali orientali, se ne trova traccia anche
in Occidente, ma pur riscontrandone la forma ne è stato smarrito il
contenuto, ovvero il significato energetico, frutto di conoscenze
antichissime che possono essere riscoperte.
Un mudrā molto efficace nella protezione è la doppia chiusura: tenendo
le braccia conserte, senza farti vedere, infila il pollice di ogni mano tra
l’indice e il medio.

I maṇḍala

I maṇḍàla (dal sanscrito, «cerchio magico») sono forme che


simboleggiano la perfezione, la risoluzione delle contraddizioni, l’unità. I
maṇḍala anticipano nel nostro processo evolutivo la sensazione della
perfezione, ce la ricordano e ci invitano a Essere. Le loro forti vibrazioni di
armonia e purificazione mandano messaggi di risveglio attraverso la
Coscienza.

I mantra

I mantra (dal sanscrito, «purificare la mente») sono dei suoni sacri che
favoriscono la pace interiore e che producono, in virtù delle vibrazioni delle
onde sonore, purificazione nelle persone e negli ambienti che ne sono
esposti. Uno dei più antichi e potenti è il Gāyatrī Mantra che risale agli
antichi Veda (testi sacri indiani) e che va pronunciato con intento, sobrietà,
presenza e grande amore: (Om) Bhur Bhuvah Suvah / Tat Savitur Varenyam
/ Bhargo Devasya Dhimahi / Dhiyo Yo Nah Prachodayat (Padre/Madre
divino/a dell’Universo, ti prego illumina il mio intelletto e dissolvi la mia
ignoranza come il sole disperde le tenebre. Ti prego rasserena e rischiara la
mia visione).
Quando pronunci un mantra, ciò che conta è la tua risonanza con esso
(il comprenderne l’intimo significato) e la dedizione e presenza che metti in
gioco.
Nella pratica puoi canticchiare certamente con diletto e gioia ogni volta
che vuoi i tuoi mantra preferiti, a maggior ragione il Gāyatrī Mantra,
tuttavia ricordati di utilizzarlo ogni volta che senti che in auto o in casa
l’atmosfera (in termini di vibrazione energetica) risulta pesante. Per questo
scopo specifico puoi utilizzare anche dei CD. Ad esempio c’è una versione
di un’ora cantata da Sai Baba che è molto potente e alleggerisce in breve
tempo, risollevandone la vibrazione, l’energia ambientale.

L’Anello di Karnak

L’originale Anello di Karnak è in pietra di Assuan e fu ritrovato


dall’egittologo francese Marchese di Agrain in un sito archeologico, nella
tomba del sacerdote Jus, nella Valle dei Re in Egitto nel 1860. Ne divenne
in seguito proprietario Howard Carter, l’egittologo inglese che scoprì la
tomba di Tutankhamon, e che attribuì a un «amuleto magico» il motivo per
cui fu l’unico a salvarsi dalla mortale «maledizione del faraone», che uccise
tutti quelli che erano implicati in quella scoperta.
L’efficacia dell’anello è direttamente collegata alle onde di forma che
emette. A livello di geometria sacra, le onde di forma sono espressione
delle sue esatte proporzioni.
Questo anello, laddove corrisponda adeguatamente al modello originale,
è capace di proteggere da aggressioni invisibili, da influenze e da pericoli di
qualsiasi natura (anche sortilegi e fatture) migliora lo stato generale di
salute, stimola l’intuizione e la comunicazione tra i diversi piani
dell’Essere. Puoi portarlo come ciondolo o come anello.
Se l’anello di Karnak è realizzato in oro o argento 999 non ha bisogno
di essere purificato, mentre se è d’argento 925 o di altre leghe conviene
settimanalmente lasciarlo per un paio d’ore su un Cleanergy, oppure per una
notte in acqua con abbondante sale.

PHI

Ideato e creato da Roberto Zucchelli, fisioterapista, osteopata,


ricercatore e terapeuta da diversi anni nel campo delle energie sottili,
insieme a un gruppo di ricercatori dell’équipe AEtere’s™5, il PHI (Personal
Harmonizing Instrument) è un meraviglioso strumento di purificazione e
armonizzazione energetica globale della persona e delle variegate realtà
energetiche dell’ambiente circostante in cui è immersa e con le quali
interagisce. Esso è in grado di attrarre dal lato di assorbimento le energie
ambientali congeste, che danneggiano l’equilibrio del sistema energetico
della persona, di purificare e armonizzare l’energia in transito al suo interno
e di irradiare energia pura dal lato di emissione.

Il PHI permette di effettuare quotidiane, rapide ed efficaci pulizie


energetiche. Questa operazione fa sì che il proprio sistema energetico sia il
più possibile pulito ed efficiente.
Grazie all’attivazione di un Flusso Toroidale Informato e di Algoritmi di
Riarmonizzazione Complessi si ottiene un duplice effetto: la condensazione
e la solvenza delle varie forme di etere irritato e l’armonizzazione multi-
frequenziale delle energie ambientali.

Cleanergy®

Ideato e creato da Roberto Zamperini, il Cleanergy è uno straordinario


dispositivo di trasmutazione energetica che trasforma l’energia sottile
sporca e congesta in energia sottile pura.
Il suo uso intuitivo è semplicissimo: basta proiettarlo verso l’oggetto o il
soggetto interessato, ma per apprenderne tutte le potenzialità ci sono ben 9
corsi TEV6 organizzati dalla CRESS7.
Con la TEV si opera tramite il Midi Cleanergy, con l’aggiunta molto
utile delle memorie arancioni Booster e Legami da inserirsi a incastro sul
retro dello strumento.
Il Midi Cleanergy permette di effettuare quotidiane pulizie energetiche.
Per esperienza personale posso dire che questo strumento, pur essendo
molto costoso, vale molto di più del suo costo e non ha scadenza. Ritengo
tuttavia che se i costi (soprattutto quelli elevati dei corsi) fossero più bassi,
un maggior numero di persone potrebbe usufruirne. Purtroppo dal 2012
Roberto Zamperini non c’è più e se ne sente fortemente la mancanza.

1
Richard Bach, Illusioni, Superbur, Milano 1980, p. 114.
2
Tratto da: Dario Canil, L’Anima del Reiki, L’Età dell’Acquario, Torino 2015, p. 255.
3
La geopatogenia è una qualunque forma di scorrimento disarmonico dell’energia della Terra che
può creare dei disturbi simili a quelli causati da certi apparecchi umani, quali le linee ad alta tensione,
la rete WiFi, le radio, le tv, gli smartphone, il macchinario per la risonanza magnetica ecc. Si parla in
questo caso di flussi d’acqua sotterranei che possono creare disarmonie, oppure dei Nodi di
Hartmann. La Rete di Hartmann che circonda tutto il pianeta è costituita da linee elettromagnetiche,
verticali e orizzontali, che formano dei rettangoli di circa 250 x 200 cm. Poiché le linee
elettromagnetiche hanno uno spessore di circa 20 cm nei punti di intersezione, formano dei quadrati
(20 x 20 cm) chiamati Nodi di Hartmann. Sostare a lungo in prossimità della proiezione di un nodo di
Hartmann può avere effetti negativi sulla salute.
4
Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) è stato un esoterista e pedagogo bulgaro inserito nella
tradizione spiritualista giudaico-cristiana e universalista della Scuola bulgara di Peter Deunov.
5
Vedi http://aeteres.com.
6
Tecnica Energo-Vibrazionale.
7
Centro ricerche e studi sull’energia sottile, con sede a Roma.
Tecniche pratiche per la protezione e per la difesa

Il destino si può superare


solo comprendendolo.1

L’amore e la paura

La paura è in un certo senso il contrario dell’amore. Quando abbiamo


paura di qualcosa diamo energia a quella cosa e creiamo le condizioni
affinché ciò che temiamo si avveri.
Se per strada incontriamo un cane che ci fa paura e ci mettiamo a
correre, il cane, percependo il nostro stato, tende a inseguirci abbaiando.
Questo ci terrorizza e dà ancora più impeto al cane. Paradossalmente una
persona iper-gelosa può essere così estenuante nei confronti del partner da
coltivare in esso le condizioni di un tradimento: si tratta dell’energia che va
là dove viene portata l’attenzione.

PRATICA 8: LA LUCIDA ATTESA E L’IMPECCABILITÀ DEL GUERRIERO

Da oggi, quando ti trovi di fronte a un pericolo o a una minaccia di qualsiasi


genere, prima di fare qualunque cosa, rimani immobile un istante. Ascoltati
e respira a fondo.
Solo se c’è da schivare un vero pericolo fisico lascia che l’istinto
rapidamente ti porti in una posizione di maggiore sicurezza, ma poi rimani
immobile un istante.
Lucida attesa. Senza muoverti, senza parlare, stringendo forte il pugno
destro, respirando profondamente, collegati al tuo Vero Centro, alla tua
Divina Presenza e apporta controllo e sobrietà in tutto il tuo essere (puoi
anche pronunciare più volte in modo sentito «Io sono!»). Solo a partire da
questo momento ha senso reagire e l’azione può essere chiara ed efficace.
Questo è l’atteggiamento del guerriero che non si fa guidare dal panico, ma
dalla lucidità.
Impeccabilità. Crea con la mano una potente irradiazione di energia
attingendo al 3° chakra2 (luce gialla) con la tua mano decisa, coi tendini tesi
e con il palmo rivolto verso l’alto e spingila con intento verso il 4° chakra3
(il potere che si vincola all’amore – luce rosa) e poi, ruotando il polso,
spingi con forza tale energia dinanzi a te (luce bianca). Questo serve a far
intendere all’altro (la fonte del pericolo) chi sei, a mostrargli la tua forza, a
manifestargli la tua presenza: l’altro, energeticamente, coglie il tuo intento
di invincibilità.
Tutti abbiamo paura di qualcosa, è perlopiù l’ignoto che spaventa. La paura
è umana. Accetta dunque che ci possa talvolta essere qualcosa in grado di
spaventarti e non farne un dramma. Non dare mai alla paura il controllo
della tua vita. Non conferirle mai tale potere. Ricorda che tu sei Amore e lei
è l’antitesi di ciò che tu sei.
Consacra la tua intera esistenza all’Amore, la miglior cura di ogni paura, la
miglior prevenzione da ogni attacco.

Avrah Ka Dabra - creo quel che dico: l’uso cosciente delle parole

Il pensiero, ogni pensiero, è una realtà e crea realtà. Anche se non puoi
vederlo o toccarlo, il pensiero è reale e potente e al suo livello (il piano
mentale, noetico) è di fatto una creatura vivente capace di agire e sortire
effetti: un elementale.
Gli elementali (pensieri-forma) hanno vita propria, come qualunque
altra forma vivente e, acquisendo forza, possono avere un’esistenza
indipendente da chi li ha proiettati. Qualunque pensiero e qualunque
sentimento un individuo proietti possono essere considerati elementali.
Secondo il già citato maestro Aïvanhov ci sono due tipi di elementali:
quelli prodotti inconsciamente, chiamati elementali dei desideri-pensiero, e
quelli costruiti consciamente, chiamati elementali dei pensieri-desiderio a
seconda di ciò che viene prima: un impulso inconscio che emerge e si
manifesta come desiderio oppure un lucido e cosciente atto di pensiero.
Qualunque pensiero di fatto è un elementale. Ogni volta che torni sullo
stesso pensiero, questo elementale acquista più forza (l’attenzione si
concentra su quella specifica forma e la carica di maggiore energia) e una
volta che il suo potere sia diventato sufficientemente grande esso può
travalicare il confine che gli è proprio (il piano mentale) e agire
direttamente sulla materia o sulle emozioni, in modo molto concreto. Per
esempio può manifestarsi come impedimento, dipendenza, malattia,
infelicità ecc. se è di natura negativa, oppure come autostima,
autorealizzazione, salute, benessere, consapevolezza di crescita, serenità se
è di natura positiva.
Il pensiero è estremamente potente: se è puro, armonico, consapevole e
positivo, la tua vita ne viene influenzata in modo corrispondente. La stessa
cosa accade se è negativo: la vita può diventare un inferno.
Eppure, in termini energetici a ogni essere umano costa lo stesso sforzo
vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Dipende da come gli è stato
insegnato a pensare e da come, in seguito, ha scelto di pensare.
Effetto dell’elementale. Quando crei un pensiero-forma e lo dirigi verso
una persona («ti venisse un…!» oppure «che bellissimo gesto ha fatto…, lo
stimo tantissimo!») questo sortisce il suo effetto concreto nella misura in
cui la persona vibra in modo simile. Per capirci, la prima delle due
esclamazioni, rivolta con rabbia verso una determinata persona, ovunque
essa sia, colpisce quella persona se anche lei ha una vibrazione di quel tipo,
mentre le scivola addosso, non si attacca e non sortisce effetto alcuno, se
vibra a una frequenza più elevata.

Ciò che non vuoi sia fatto a te


non fare agli altri!4

Gli elementali spiegano la meccanica del Karma


Non c’è nessun dio vendicativo e punitivo, fuori di te, che ti punisce per
i tuoi peccati, ma sei tu, Essere di Coscienza, che ti punisci (soffrendo) per
qualsivoglia azione negativa tu abbia compiuto, non appena ne prendi
coscienza. Ogni elementale, per la sua stessa natura energetica, torna
sempre dal suo creatore, l’essere senziente che gli ha dato vita e forma, per
ricavare nuovo nutrimento. Quindi, sia quando viene emesso e «compie il
suo tragitto» per giungere a destinazione, sia quando da lì fa ritorno, per
risonanza attrae ogni tipo di energia simile, andando a irrobustirsi molto.
Risultato: l’elementale che torna esattamente là da dove è partito, torna
carico di una potenza nettamente superiore e se è di natura malevola,
maledice la tua vita, mentre se è di natura benevola, la benedice. Ne
consegue che è assolutamente insensato e stupido produrre qualsivoglia tipo
di elementale negativo, verso chicchessia, perché lo stai rivolgendo contro
te stesso. Si tratta semplicemente di equilibrio cosmico.
Quando invece rivolgi a enti incorporei i tuoi improperi, le tue ire, la tua
frustrazione, la tua rabbia, lo stai facendo contro pensieri-forma collettivi,
ovvero eggregore, pendoli.
E lottare contro pendoli quali il governo, lo Stato, le banche, le
multinazionali ecc. non è una buona idea, in quanto secondo il Terzo
principio della dinamica5, ovvero il principio di azione-reazione, se un
corpo esercita una forza su un secondo corpo, allora il secondo esercita sul
primo una forza uguale e contraria.

Neutralizzare gli elementali


Come puoi dissolvere e neutralizzare il potere degli elementali negativi
che tu stesso hai creato?
Innanzitutto non hai bisogno di combattere questi pensieri-forma. Il
nemico è invisibile e subdolo ed è destinato a sconfiggerti se anziché
prendere atto di ciò che hai creato e accettarlo, attui nei suoi confronti una
guerra di aggressione. Per neutralizzare il potere di un elementale, dopo che
ti sei reso conto della sua esistenza e del pericolo che rappresenta, puoi
ignorarlo (il che è come «tagliargli i viveri») e crearne invece uno
completamente opposto e poi praticare una lucida autoanalisi (lavoro su di
te) finalizzato a comprendere perché hai creato un elementale così poco
felice e poco opportuno. L’idea è quella di imparare dalla tua esperienza.
Ancora una volta puoi osservare che il «male» esiste solo nella dualità
ed è prima di tutto interiore, e che vivere nell’armonia e nell’equilibrio
diventa la prima fonte di protezione dal pericolo di attrarre a sé cose
sgradevoli dal mondo esterno.

Il marchio di luce
Che cosa succede quando mandi un buon pensiero (un elementale
positivo) a una persona che non è ricettiva? Quando proietti un elementale
benigno e la persona non è ancora preparata a riceverlo, esso colpisce la sua
aura e torna al mittente. Ma in ogni caso lascia la sua impronta luminosa,
come un marchio, sull’emanazione energetica del ricevente. Quel potere è
là e la persona può beneficiarne in qualunque momento diventi pronta a
vibrare in modo simile. Perciò sii sempre consapevole del fatto che il bene è
qualcosa che non va mai perduto. Sto parlando dell’autentico moto del
cuore che non diventa mai coercitivo o manipolatorio, di quell’intento
luminoso che non vuole mai cambiare l’altro, ma augurargli il massimo
bene.

Trasmutare la realtà della tua vita


Se il pensiero è così potente da farti vivere malato, triste e ossessionato,
deve anche essere capace di farti guarire, e di farti vivere in pace, salute,
armonia e gioia. Ed è così! Se impari a divenire consapevole delle modalità
di pensiero errate che hai appreso, puoi invertire la rotta, cercare di riparare
i danni del passato e, soprattutto, vivere il presente usando il pensiero e la
parola in modo nuovo, strategico ed efficace.
La parola è pensiero che ha in più l’energia del suono. Attento dunque a
come pensi e a come ti esprimi, perché i tuoi pensieri e le tue parole
determinano la tua realtà.

PRATICA 9: CANCELLARE LE FRASI FATTE E I LUOGHI COMUNI

Ascoltandoti, rimanendo quanto più possibile presente a te stesso,


diventando consapevole padrone dei tuoi pensieri e delle tue parole, nota
quante frasi fatte e stereotipate, inopportune e infelici, costellano la tua
personale sintassi.
«Adesso do un occhio» invece di «Adesso do un’occhiata». «Ho un buco
allo stomaco» invece di «Sento un po’ di fame». «Ti amo da morire» invece
di «Ti amo tantissimo».
Ce ne sono centinaia, sono fatte apposta per depotenziarti e programmarti
negativamente e funzionano nella misura in cui tu non ti accorgi della loro
presenza.
Ora, proprio in questo momento, puoi ascoltare con attenzione tutte le
comunicazioni che invii a te stesso e agli altri e quando le riconosci come
dannose, ovvero inopportune e infelici, visualizza di scriverle su una
lavagna e poi cancellale con un cancellino bagnato ripetendo, a voce alta o
mentalmente: «Cancella, cancella, cancella!» Puoi anche accompagnare
questa procedura con un gesto di strofinamento delle mani (che ti dia l’idea
di ripulirti) e/o con una visualizzazione diversa ma altrettanto efficace:
buttare ciò che ti danneggia nella pattumiera e chiudere il coperchio oppure
nel water azionando lo sciacquone, oppure ancora bruciandolo nel fuoco.
Subito dopo riformula ciò che volevi dire veramente, in piena presenza, con
parole positive ed efficaci. Se hai il Secondo Livello Reiki puoi anche
rinforzare con il simbolo Choku Rei.
Segue un elenco di espressioni che contribuiscono a mantenere negli esseri
umani abitudini verbali dannose. Eliminale, trasformandole una a una.
Anzi, una volta lette, gioca immediatamente a trasmutarle; consideralo un
allenamento. Hai sempre piena facoltà di rieducare il tuo pensiero alla luce:
non riesco… non ce la faccio… non posso… mi è impossibile… ho un
dubbio… è tutta colpa mia… è tutta colpa tua… se solo avessi… mi fa
impazzire… ti voglio bene da morire… nessuno mi amerà mai più come…
sono stanco morto… ho perso la testa… darei il mio braccio destro… ho
una fame da morire… vado pazzo per… sto cadendo a pezzi… nessuno mi
ama… mi va tutto storto… mi sono spaventato a morte… mi spezza la
schiena… ci sono cascato… mi farai venire un colpo… mi brucia dentro…
ho un nodo allo stomaco… non ne ho mai abbastanza… così mi viene un
accidente… non mi va mai bene niente… è come sbattere la testa contro un
muro… sono esploso… è un pugno allo stomaco… sono fuori di me… non
posso crederci… sei/sono un buono a niente… ho lo stomaco sottosopra…
non ti potrò mai ringraziare abbastanza… sto morendo di caldo… mi fa
venire il crepacuore… mi togli il fiato… non dirmelo… non posso
aspettare…

PRATICA 10: IL RADAR CHE TRASMUTA LA SINTASSI E TI CAMBIA LA VITA

Questo esercizio è estremamente potente e ti può cambiare la vita in un paio


di settimane. Suggerisco di effettuarlo non come impegno/dovere, ma come
gioco divertente.
Quando parli, ascoltandoti in piena presenza, ogni volta che ti ritrovi a dire
qualcosa che non ti risuona come felice e opportuno, lascia che una sorta di
invisibile ma reale campanello d’allarme ti avverta. Fermati, metti la frase
poco opportuna e poco felice nell’archivio delle cose da non dire mai più.
Al contrario, quando ti senti dire qualcosa di molto luminoso, rasserenante,
vero, allora lascia che il radar ti avverta e ti permetta, in piena
consapevolezza, di fare tesoro di quanto detto, riponendolo nel magico
archivio delle cose da dire il più possibile.
Ora porta questo prezioso strumento di vigilanza sintattica fuori di te, sulle
persone che ti parlano. Sono tante, e proprio per questo hai l’opportunità di
imparare moltissimo dai variegati modi di dire delle persone. Fai scattare il
tuo bell’allarme quando viene detto qualcosa di poco felice e opportuno,
cattura quella frase nel tuo speciale archivio delle cose da non dire mai più.
Allo stesso modo lasciati incantare dalla bellezza di ogni frase lungimirante,
ispirata, amorevole e catturala per riporla nel tuo archivio luminoso, quello
delle cose da dire il più possibile.
Aspettati miracoli dall’applicazione costante di questo portentoso gioco
evolutivo. Cambiando la tua sintassi e portando in essa luce,
conseguentemente cambia la tua vita, che si rende sempre più luminosa.6

Plasmare la realtà con le immagini mentali e la visualizzazione

Quanto detto per il pensiero vale anche per le immagini mentali,


cambiano solo le aree del cervello implicate, che qui sono quelle occipitali.
Tutto ciò che visualizzi è reale nel piano mentale e influenza come ogni
altro elementale la tua vita. Immagini e pensieri negativi indeboliscono e
hanno drastici effetti deprimenti persino sul sistema immunitario. Fai
dunque tutto il possibile per generare solo immagini mentali pure, positive,
capaci di portare luce nella tua vita. Non trattenere immagini disarmoniche
e violente che hai visto dal vivo o in televisione e, quando ve n’è bisogno,
sfrutta invece l’enorme potere della visualizzazione per creare immagini
strategiche ed efficaci nel favorire i processi di guarigione in te come negli
altri.
La chiave di tutte le tecniche di visualizzazione è quanta potenza riesci
a conferire a esse, coinvolgendo l’intento, la motivazione, la creatività, i
cinque sensi fisici, la passione, insomma, tutto il tuo essere. E poi conta la
pratica.

PRATICA 11: L’ANTICIPAZIONE DEL BUON ESITO

La mente umana non è capace di distinguere una situazione reale da una


visualizzazione chiara e ricca di dettagli. Il corpo presenta gli stessi identici
sintomi di fronte a una situazione di pericolo reale o immaginario. E la
stessa cosa accade nell’atto sessuale vero come in quello sognato.
La psiche ha ragione. Lei sa che entrambe, la cosiddetta realtà e la
cosiddetta immaginazione, sono stanze diverse dello stesso sogno, del
medesimo ologramma, dell’identica virtualità. Tutto ciò che sperimentiamo
qui, nel dualismo e nella materia, è virtuale, dal sogno notturno a quello che
chiamiamo «realtà». Questo ti permette di immaginare con efficacia
avvenimenti che vuoi che si realizzino nella tua vita.
Per esempio se desideri abitare in una casa nuova puoi visualizzare, con
ricchezza di dettagli, utilizzando la tecnica della intensificazione, il luogo
dove vuoi la casa, la sua architettura, il suo giardino, ogni singola stanza
compreso l’arredamento ecc. e sentire, mentre lo fai, il piacere e la
soddisfazione che questo ti dà, l’intima profonda gioia. «Nel cervello, una
certa struttura neuronale interpreta la visualizzazione come realtà, creando
reti neurali, mandando e coordinando gli impulsi neuromuscolari verso la
realizzazione del tuo pensiero. La mente, strategicamente “ingannata” si
comporta come se la visualizzazione fosse reale: in questo modo l’energia
del tuo pensiero può guidare l’insieme delle azioni che è più opportuno
compiere per raggiungere il tuo obiettivo»7. Le formule verbali opportune
da abbinare? «Io sono nella mia nuova bellissima casa!», «Io ho una nuova
meravigliosa casa!», «Io mi sento felice nella mia nuova splendida casa!»,
«La mente si ribella dandoti del credulone insensato, visto che sai
benissimo di stare ancora nel tuo vecchio appartamento? Ignorala, sorridile,
cerca il silenzio, rifugiati in quella parte della tua Coscienza che sa che il
tempo è una illusione, che esiste solo ora e che ti stai con amore
sintonizzando proprio su quel momento presente (tra gli infiniti possibili) in
cui effettivamente ti godi la tua casa»8.
Se sciaguratamente immaginassi cose negative, daresti loro un enorme
potere.
Nel caso della protezione, quando ti senti strano o a disagio oppure sai che
devi affrontare persone, luoghi o situazioni difficili, puoi visualizzarti
(intensamente e con ricchezza di dettagli) allegro, tranquillo, sicuro, forte,
stabile sulle gambe, con la voce squillante, con il pieno controllo di ciò che
accade, con la percezione dell’energia che scorre forte dentro di te e
dell’uovo luminoso che ti protegge. Si tratta del vibrante campo di luce che
ti avvolge e che tu con la tua vigile attenzione puoi costantemente «tenere
acceso», rinforzare ed espandere.
PRATICA 12: ALLENARE LA PADRONANZA DELLA VISUALIZZAZIONE

Questo è un esercizio pratico che può servire come efficace schema base
per allenare la tua capacità di visualizzazione. È la tecnica del limone.
Procurati un bel limone maturo, giallo e profumato. Tienilo tra le mani e
osservalo in tutti i suoi dettagli percependone anche il peso, il colore, la
consistenza, il profumo, i disegni sulla sua superficie. Tagliane quindi una
fetta, osserva il suo succo scorrere, assaggialo. Fai questo per 5-10 minuti al
giorno per sette giorni.
In seguito, per un’altra settimana immagina di tenere tra le mani un limone
e di osservarlo in tutti i suoi dettagli percependone anche il peso, il colore,
la consistenza, il profumo, i disegni sulla sua superficie. Immagina quindi
di tagliarne una fetta, di osservare il suo succo scorrere, di assaggiarlo. Fai
anche questo per 5-10 minuti al giorno.
A livelli più consapevoli questa tecnica rende possibile la
materializzazione. Alcuni maestri9 riescono a creare nella loro mente un
pensiero-forma, nutrirlo di sostanza eterica (cioè caricarlo di energia) e poi
abbassarne la frequenza vibrazionale fino a portarlo alla densità della
materia. Per quanto ci riguarda, a noi interessa usare la visualizzazione per
favorire in tutti i modi la nostra evoluzione.

Emozioni e sentimenti

Le emozioni e i sentimenti dovrebbero essere riconosciuti dalla tua


vigile presenza per essere espressi autenticamente con tutto il tuo essere.
I sentimenti originano dal cuore. Le emozioni dalla mente. L’amore fa
esprimere i sentimenti e pone le basi per emozioni positive; la paura
trattiene i sentimenti e pone le basi per emozioni negative. Il negativo
intossica, il positivo benedice.

PRATICA 13: PROIETTARE LA GIOIA DEL CUORE

Questa tecnica è molto efficace per entrare in sintonia con le persone che
ami e per armonizzarti maggiormente con quelle con cui hai difficoltà a
relazionarti e a comunicare. Chiudi gli occhi, rilassati, respira a fondo e
visualizza una di queste persone con cui c’è un po’ di attrito, qualche
difficoltà, una certa spigolosità. Mentre la visualizzi, senti che tu e quella
persona non siete due cose distinte, anzi tu e questa persona, a un certo
livello, siete la stessa cosa e quindi è possibile trovare sempre un punto di
incontro di maggiore fluidità.
Visualizza ora il tuo centro, il tuo cuore, la sede di ogni energia creativa
possibile e immaginabile, si tratta di una forza smisurata. Dai forma a un
potente fascio di luce di un bellissimo color verde smeraldo che sorge dal
tuo cuore e si connette al cuore dell’altra persona. Questo lungo fascio di
luce, largo quanto il tuo cuore, raggiunge in un istante la persona che stai
visualizzando, ovunque lei sia su questo pianeta ora, o anche non più qui.
Senti come la luce verde smeraldo collega i due cuori in modo dolce,
gentile, come se fosse la trasposizione energetica di un abbraccio. È una
luce intensa, armonica, semplice, brillante e nutre, distende, appiana,
chiarisce. Ora ci sono solo due cuori, due anime che tornano alla sensazione
di unità. Puoi sentire la gratitudine per ciò che l’altro ti sta insegnando, ti
sta ricordando, ti sta facendo vedere dentro di te. Resta qualche minuto in
contemplazione.
Ora, per concludere, immagina per qualche istante di mandare degli impulsi
di colore rosa, dentro il flusso di luce verde smeraldo, nella forma che ti è
più congeniale. Si tratta di delicati e potenti impulsi corrispondenti al tuo
battito cardiaco: ogni colpo armonico del cuore corrisponde a una
emissione di energia pulsante color rosa che arriva istantaneamente
dall’altra parte.
Ancora contemplando questa danza di luce colorata tra due cuori, lascia
infine che essa si dissolva in modo spontaneo.

Il corpo e l’igiene

Tutto è uno. Non rispettare il proprio corpo fisico influisce anche sugli
altri piani, compreso quello spirituale. Il corpo è il nostro tempio qui sulla
Terra e va curato nei suoi vari aspetti: alimentazione equilibrata, giusto
riposo, esercizio fisico adeguato, movimenti consapevoli, postura corretta,
contatto con la natura e igiene opportuna.
La pulizia del corpo è molto importante. Lavandoti, non solo ti liberi
dalla sporcizia fisica che ostruisce i pori e crea una patina isolante da aria e
luce, ma puoi eliminare anche informazioni ed energie negative che
impregnano pelle e capelli.

PRATICA 14: LAVARE VIA LE NEGATIVITÀ

Porta l’attenzione sulla vitalità del corpo fisico e diventane consapevole.


Durante la giornata, quando interagisci con il mondo, ci sono alcune cellule
epiteliali che muoiono, c’è la sudorazione, la polvere dell’ambiente. E
questi sono ottimi motivi sul piano fisico per incontrare l’acqua e lavare via
questi residui.
Puoi immaginare l’opportunità di lavarti anche sul piano energetico.
L’energia va là dove tu dirigi la tua attenzione, quindi puoi abbinare ai
momenti in cui ti lavi la presenza e l’attenzione sul fatto che l’acqua non
porti via solo la sporcizia fisica, ma elimini, scaricandole su Madre Terra,
anche le impressioni emotive che accumuli durante la giornata.
Il detto «avere un diavolo per capello» indica proprio la capacità di
trattenere nel corpo l’energia-emozione.

Il bagno in acqua e sale. Quando lo ritieni opportuno, è utilissimo fare un


bagno di 20 minuti circa in acqua calda e sale (circa 1 kg di sale grosso).
Durante questo tempo puoi ogni tanto anche immergerti completamente,
bagnando copiosamente testa e capelli. Il calore apre i pori della tua pelle e
l’informazione energetica viene lavata via e trasformata attraverso il sale.
L’effetto percepito è disarmante: ti senti sciogliere e rilassare a livello molto
profondo in questa accogliente acqua salata calda.
Chi ha solo la doccia può fare una mescola di sale grosso (meglio grigio
dell’Atlantico e rosa dell’Himalaya), argilla verde ventilata e acqua quanto
basta. Ottimo scrub purificante per il corpo sia a livello fisico che
energetico. Massaggia tutto il corpo con meticolosità prima di risciacquarti.
Queste procedure aiutano non soltanto a eliminare le tossine che emergono
grazie al lavoro energetico, ma anche a rinvigorire il tuo organismo.
Se fai il bagno alla sera, prima di coricarti, ti consiglio di andare a dormire
senza risciacquarti dall’acqua salata.

La doccia scacciapensieri. Durante la consueta doccia, utile appuntamento


quotidiano, oltre a ripulirti dalla sporcizia, puoi visualizzare di lavar via dai
tuoi corpi energetici pensieri fastidiosi, emozioni nocive, tensioni e
impressioni negative.
Semplicemente l’acqua scende e scorre su tutto il corpo. Porta la tua
attenzione proprio sul fatto che l’acqua lavi via tutti i residui dei pensieri,
delle emozioni, delle tensioni legate a paura, rabbia, così come dei vissuti
del quotidiano. Tutto scivola via con l’acqua e tu ti resetti e rigeneri grazie
all’acqua. Si tratta della solita doccia di sempre, soltanto fatta in presenza,
con attenzione e gratitudine.
È meraviglioso essere grati a quest’acqua così essenziale, disponibile,
meravigliosa e fluida. Sii grato di esistere e di fluire in unità con lei.
L’acqua ti ricorda sempre che la tua natura è la fluida vitalità.

PRATICA 15: INCAMERARE LUCE DAL CIELO E DALLA TERRA

Per un momento, nel silenzio, ascoltati, sospendi ogni giudizio su di te e sul


mondo e percepisci come tu sia una meravigliosa creatura in equilibrio tra
Cielo e Terra. Senti che con la tua volontà tu puoi usufruire delle preziose
energie che provengono dal Cielo e dalla Terra.

Accogliere l’energia dalla Terra. Comodamente seduto con la schiena


diritta, le piante dei piedi ben appoggiate a terra e le mani in grembo,
respira in profondità, calmando la mente e il corpo. Senti l’intenso contatto
con la Madre Terra attraverso le piante dei piedi. Immagina ora che i piedi
mettano radici di uno splendido color rosso rubino e che esse penetrino
profondamente nel terreno, sempre di più, sempre di più, fino al centro
stesso della Terra. Percepisci ora l’energia vitale della Grande Madre che
sale in te impetuosa come linfa lungo queste radici e quindi attraverso la
spina dorsale e dà nutrimento a tutto il tuo essere, diffondendosi in modo
armonioso, continuo e potente.

Accogliere l’energia dal sole. Esponi il più possibile, con buon senso, la
pelle al sole e all’aria fresca. L’energia del sole è parte integrante del
nutrimento dell’essere umano anche a livello «sottile», apportando elementi
fondamentali per la crescita spirituale. Ogni volta che puoi godere delle
carezze del sole, visualizza il propagarsi della sua luce vivificante in tutte le
cellule del tuo organismo, purificandole, rinnovandole e rinforzandole.
Puoi portare l’attenzione, in qualsiasi momento tu lo ritenga opportuno, sul
fatto che stai assorbendo l’energia luminosa ambientale, anche quando non
sei direttamente esposto ai raggi del sole. Puoi anche, in qualsiasi momento,
rievocare la sensazione del sole sulla tua pelle visualizzandoti in un
contesto felice e rilassato, come ad esempio sulla magnifica spiaggia dei
tuoi sogni. Senti con gioia e amore il calore-energia-nutrimento che dal sole
deriva e apriti a esso attraverso ogni poro della pelle. Nella luce del sole c’è
tutto. Apriti alle sue benedizioni, accoglila, sii tutt’uno con essa. Amala!
Tutto è Luce. Tu sei Luce. L’intero universo è Luce. Tutto ciò che tu
conosci e che identifichi come materia e che definisci come la tua realtà
fisica, altro non è che una forma molto condensata della luce primordiale.
I raggi solari, in quest’ottica, veicolano gli elementi necessari alla vita
vegetale, animale e umana, apportando anche elementi sottili estremamente
utili all’evoluzione spirituale.
Abbiamo scelto una manifestazione qui sulla Terra che richiede un grande
coraggio e il fuoco della vita, al pari di ogni altra combustione, produce dei
residui da purificare.
Come una lampada a petrolio che, per poter continuare a fare luce, deve
essere quotidianamente ricaricata di combustibile, ma anche ripulita dalla
fuliggine, così l’essere umano ha bisogno di purificarsi. Infatti, ogni
pensiero, parola, emozione che scaturisce proprio dalla combustione della
vita può oscurare la Coscienza nella misura in cui non è in armonia. Ed è
proprio la Coscienza oscurata che dimentica più facilmente di essere luce
nella Luce.

Il respiro

Di solito in Occidente non si dà molta importanza alla respirazione: si


respira semplicemente per sopravvivere trascurando che invece si tratta di
un’attività fondamentale non solo a livello fisiologico, ma anche per il
pensiero, per le emozioni e per lo spirito. È molto importante, quindi, che tu
divenga cosciente di come respiri, in ogni situazione, in ogni momento.
Un modo corretto di respirare è quello dei neonati non ancora stressati o
degli animali rilassati: per entrambi la respirazione coinvolge un leggero
movimento dell’addome, i polmoni si riempiono d’aria, il diaframma viene
spinto verso il basso.
La respirazione corretta, profonda e consapevole può essere molto utile
a fronteggiare vari tipi di problematiche legate in particolare allo stress e
fornisce inoltre l’energia immateriale utile alla purificazione di tutti i corpi
energetici.

PRATICA 16: LA RESPIRAZIONE SO-HAM

Ascoltare il suono del tuo respiro ti aiuta a diventarne consapevole e a


mantenerti cosciente del presente, contrastando così la sgradevole tendenza
della mente a divagare. Inspira attraverso il naso e durante questa inalazione
porta l’attenzione sul sottile suono «SO». Contemporaneamente all’aria che
entra dal naso, percepisci l’energia che entra dalla sommità del capo sotto
forma di splendidi raggi luminosi capaci di riempire di salute e vitalità tutto
il tuo corpo.
Nell’espirare attraverso la bocca, porta l’attenzione sul sottile suono
«HAM», sul lasciar andare, oltre all’aria, le tensioni, le preoccupazioni, lo
stress, le tossine. Nell’eseguire questo esercizio respiratorio in piena
presenza, autoregolati al fine di non iperventilarti (mandare troppo ossigeno
al cervello). Il respiro è il tuo primo nutrimento. Rendilo sacro con la tua
presenza.

Attacchi e difese, l’azione, rendersi inaccessibili

Il nostro cervello è diviso in due emisferi: sinistro e destro. L’emisfero


sinistro è principalmente preposto alla logica, al calcolo, al pensiero
analitico e all’azione. L’emisfero destro ha a che fare con la creatività,
l’intuizione, la sensibilità, la spiritualità, l’amore. L’uso dell’energia è
dominio dell’emisfero destro.
È importante dare spazio a entrambi gli emisferi e integrare le loro
potenzialità in strategie capaci di produrre consapevolezza e utili risultati
pratici. Non esiste giusto e sbagliato: queste sono etichette che riguardano
l’illusione del dualismo. Esiste piuttosto l’azione che ti fa vivere in modo
opportuno e felice ed esiste anche l’azione contraria.
Per essere certo di agire in ogni circostanza nel modo più opportuno, il
primo lavoro da fare consiste nel riconoscere, orientare e padroneggiare
tutto ciò che avviene in te: in quest’ottica non dovresti mai consentire che
abbiano luogo avvenimenti interiori, fenomeni psichici ed emozioni senza
esserne al corrente.
Questo lavoro su di te si basa su una presenza continuativa, sull’ascolto,
sull’analisi introspettiva della natura delle varie correnti che ti attraversano
e sulla tua capacità di metterti continuamente in discussione. Allo stesso
modo dovresti sempre assumerti il cento per cento di responsabilità in
merito a tutto ciò che attrai nella tua vita, a come lo interpreti e a come
reagisci a esso. Su queste basi ti è possibile dare forma a semplici, efficaci e
potenti tecniche di protezione.

La radianza

La tua radianza, l’emanazione energetica, è il vero abito dell’essere


umano, con tutti i colori che rappresentano le sue qualità e le sue virtù.
Quando stai bene, sei tranquillo, connesso, presente e in ascolto, questo
abito di luce fa risplendere ogni tua virtù e le entità indesiderabili, non
avendo nulla a cui aggrapparsi, rifuggono dalla tua luminosità. Accendi
dunque la tua luce ogni volta che puoi!
Fallo a lungo termine prendendoti cura di te, rispettando il tuo corpo,
l’alimentazione, il riposo, i tuoi ritmi, portando la quiete nella tua mente e
la luce nei tuoi pensieri. E fallo istante per istante, nel continuo momento
presente, permanendo in ogni istante nella presenza.
Sei un essere straordinario, intriso di Divina Presenza, uno spirito
immortale coinvolto nel più incredibile progetto che potesse essere
concepito: sviluppare in tutti i piani del creato le Tre Qualità Fondamentali
dell’Essere, cioè l’Amore, l’Intelligenza e l’Energia. Hai scelto di essere qui
nel particolare modo in cui ci sei per riconoscere e vivere l’Amore, la Luce
e la Forza in tutti i piani dell’esistenza.
Fanno parte del tuo compito evolutivo l’individuazione,
l’autorealizzazione, il ritorno a Casa, essere uno con Dio, il Grande Uno-
Tutto Creatore di cui tutte le anime sono parte.
Come hai visto nei primi capitoli, il Grande Creatore dell’Essere
sembra manifestare l’intento di conoscere ed esprimere sé stesso attraverso
l’esperienza, ogni possibile esperienza, a ogni possibile livello. E tu sei
parte fondamentale di questo progetto. Senza di te, nulla di tutto questo
esisterebbe. Come tu sei chiamato a riconoscere la Divina Presenza in te, la
Divina Presenza conosce sé stessa attraverso la tua preziosa esperienza.
La cosa più potente che puoi fare, non solo per proteggerti, è
manifestare la tua immensa radianza in ogni cosa che fai. Sei Luce, sei
Amore, sei Forza. Semplicemente vivi appieno ciò che sei!

PRATICA 17: SIGILLARE L’AURA

Ciò che tu emani a livello energetico è fondamentale ai fini della protezione


e della difesa nei confronti del mondo dell’invisibile. Un’aura debole può
facilmente essere violata. Un modo istintivo, semplice e pratico di sigillare
l’aura, di renderla energeticamente più densa e compatta, si realizza
chiudendo le braccia e le gambe. Tenere le braccia conserte rafforza (o
sigilla ermeticamente) la parte superiore dell’aura, mentre se si è seduti,
l’incrociare le gambe sigilla la parte inferiore dell’aura. Dalla sua questa
tecnica ha un’estrema semplicità; per contro l’atteggiamento di chiusura
può venir letto come sfida o ribellione, dunque occorre valutare bene in
quali circostanze usarlo.
Quando percepisci il pericolo, attraverso gli avvisi che ti vengono inviati
dal tuo corpo energetico, valuta l’opzione immediatamente più saggia:
quella di andartene da dove ti trovi. In fin dei conti il messaggio è chiaro: lì
dove sei in quel momento l’energia non è buona per te!
Come seconda opzione, se valuti tu di «dover rimanere», assumiti la
responsabilità della tua scelta, renditi conto completamente che, in quanto
scelta, è un compromesso da te voluto e, in ogni caso, permani lì il meno
possibile.
Nel permanere, puoi sigillare la tua aura con le braccia conserte per poi (uso
dello specifico mudrā difensivo) infilare entrambi i pollici tra i rispettivi
indice e medio. Da seduto puoi realizzare una forma attenuata di chiusura
accavallando le gambe e tenendo le mani incrociate sulle gambe o sotto
l’ombelico.
Per il tempo strettamente necessario in cui ritieni di dover permanere nel
luogo o tra le persone che ti fanno sentire energeticamente a disagio, puoi
anche creare un potente intento: «In questa particolare situazione la mia
luce, il mio amore e la mia forza mi proteggono completamente da
qualunque influsso disarmonico!» da pronunciare a voce tra te e te, oppure
mentalmente.
Allo stesso tempo puoi anche rinforzare il tuo potente elementale difensivo
dell’accendere la tua luce, visualizzando come dal tuo cuore, per una
distanza pari all’ampiezza delle tue braccia stese di lato, il tuo corpo
energetico a forma di uovo luminoso risplenda tanto da abbagliare!
Riassumendo, ecco gli strumenti utili a rinforzare la tua emanazione
energetica:
– corretta alimentazione;
– esercizio fisico;
– contatto con la natura;
– giusto riposo;
– meditazione;
– utilizzo di pietre e cristalli;
– utilizzo di posture rinforzanti.

Cristalli e pietre
I minerali preziosi e semipreziosi aiutano a riattivare la circolazione
energetica e rinforzano l’aura. Puoi portarli come ciondoli e anelli o puoi
tenerli in tasca. Purificarli periodicamente e dare loro Reiki aiuta a
mantenerli in perfetta salute. Ogni volta che porti con te un minerale di
potere, la sua emanazione si somma alla tua, rinforzandola.

Anello di Karnak
La stessa cosa vale per questo misterioso strumento. Il portarlo rinforza
la tua emanazione energetica. Per questo ti suggerisco, come per i minerali,
di non portarlo sempre addosso, per non assuefarti, ma soltanto nelle
occasioni in cui ritieni utile un comodo e valido rinforzo.

Posture rinforzanti
1) Mettiti a braccia conserte, infila il pollice di ciascuna mano tra l’indice e
il medio;
2) porta le mani dietro la schiena e chiudi la mano sx con il pollice
all’interno, poi impugnala con la dx;
3) poni le mani davanti all’addome, con la sx sopra la dx;
4) infila le mani in tasca con i pollici dentro i pugni chiusi.

Scudi di luce colorata dell’aura


È possibile creare uno scudo specifico per ogni tipo di aura. Puoi
dunque avere uno scudo eterico, uno scudo astrale, uno scudo mentale e
uno scudo spirituale.

Scudo eterico: sorgente: 1° chakra – colore: arancio.


Scudo astrale: sorgente: 4° chakra – colore: rosa.
Scudo mentale: sorgente: 6° chakra – colore: giallo.
Scudo spirituale: sorgente: 7° chakra – colore: viola elettrico.

Lo scudo eterico è quello che nel quotidiano è per lo più sufficiente.


Quello astrale rinforza il precedente e aggiunge calma interiore. Quello
mentale rafforza i due precedenti, è efficace contro forme-pensiero
collettive e porta maggiore lucidità mentale. Quello spirituale è molto
potente, consolida gli altri e dovrebbe essere usato solo nelle emergenze
gravi.
Procedura per realizzare scudi di luce colorata dell’aura: a seconda del
tipo di scudo concentrati sul diverso chakra sorgente e sul diverso colore.
1. Se possibile chiudi gli occhi, concentrati sul chakra sorgente e collega la
lingua al palato (appoggiandola delicatamente sull’arcata gengivale
superiore – dal Qi-Gong).
2 Respira profondamente e lentamente (nell’espirare con la bocca porta giù
la lingua e nell’inspirare con il naso riappoggiala al palato), visualizza un
grande uovo luminoso di colore… e immagina di trovarti potentemente
protetto al suo interno, completamente circondato da uno scudo di luce
permeabile alla luce in entrata e uscita e all’energia disarmonica in uscita
(stress, pensieri ed emozioni negative), e impermeabile a qualunque energia
negativa dall’esterno.
3. Afferma quindi un intento simile a questo: «In questa particolare
situazione la mia luce, il mio amore e la mia forza mi proteggono
completamente da qualunque influsso disarmonico!» (sigilla e rinforza il
tutto con Choku Rei se hai il Secondo Livello Reiki).

Tecniche con la luce color oro

Per il principio della risonanza, il simile attira il simile, la luce attira la


luce e dunque è molto vantaggioso utilizzare, attraverso l’intento e la
visualizzazione, la luce dorata che, rappresentando la perfezione, costituisce
un formidabile baluardo protettivo.

PRATICA 18: L’UOVO D’ORO

L’uovo d’oro è una tecnica che puoi usare sia per rigenerarti sia per
neutralizzare l’azione negativa di persone ostili. Visualizza intorno a te,
attingendo all’energia del tuo stesso cuore, uno splendido uovo d’oro
massiccio, con le superfici interne ed esterne lucide come uno specchio. Lo
specchio esterno ti scherma dalle energie di persone o ambienti ostili,
mentre quello interno evita la dispersione delle tue energie favorendone la
libera circolazione. Mantieni questa visualizzazione per 2-3 minuti.
Puoi dare vita a questa immagine (per 10-15 minuti stavolta) anche intorno
alle persone che importunino te o altri. Queste persone, non riuscendo a
reggere questo tipo di energia, sentono verosimilmente un senso di disagio
che possono associare alla loro azione disturbante; questo potrebbe indurle
a maturare delle riflessioni intorno al loro comportamento.

PRATICA 19: LE SCARPE D’ORO E I GUANTI D’ORO

I piedi, rappresentando il tuo contatto con la terra, possono prestarsi ad


assorbire energie indesiderate lasciate sul terreno da altri. Per schermarti da
marciapiedi, pavimenti di uffici, negozi o case, puoi visualizzare (mentre
indossi le consuete calzature) di infilarti luminosissime scarpe d’oro e
lanciare l’intento di essere protetto da qualunque intromissione di energie
negative attraverso i piedi. Puoi rievocare la sensazione di protezione che ti
danno gli stivali quando piove e avere un atteggiamento simile con la luce
d’oro.
All’inizio ti suggerisco di tornare 2-3 volte alla visualizzazione delle scarpe
d’oro per mantenerne forti e costanti gli effetti. Dopo pochi giorni il tuo
elementale scarpe d’oro diventa piuttosto potente in virtù della tua costante
attenzione e ti mette ottimamente al riparo dalle impronte negative di coloro
che passano per le tue stesse strade.
Allo stesso modo, le tue mani rappresentano il punto di contatto principale
con ogni forma di questa virtualità che chiami realtà esterna.
Quotidianamente esse stringono altre mani e afferrano centinaia di oggetti
di ogni tipo. Se senti che la cosa ti risuona, puoi immaginare ogni mattina
dopo esserti lavato, di indossare dei leggeri, traspiranti e comodi guanti
costituiti da potente luce dorata, rievocando contemporaneamente il senso
di calore e di protezione che un buon paio di guanti ti sa regalare nel freddo
invernale.

PRATICA 20: CONTRASTARE APPARIZIONI INDESIDERATE

Immagini pseudo-oniriche. Se ti accade di essere assalito e tormentato da


immagini tenebrose (di solito nel passaggio tra la veglia e il sonno), sii
sempre cosciente del fatto che hai la possibilità di trasformare quelle
immagini in qualcosa di positivo. Mantieni la calma, respira
profondamente, porta la quiete in te, usa all’occorrenza anche la «Pratica n.
8» illustrata a p. 106.
Se hai il Secondo Livello Reiki puoi anche utilizzare i simboli Sei Heki e
Choku Rei per portare armonia e forza.
Quand’anche dovessi assistere a vere e proprie apparizioni in uno stato di
coscienza vigile, hai tutto il potere di bloccare ciò che ti tormenta
semplicemente ordinandogli di andare via. È la Coscienza la forza più
potente. E le forze inferiori (e lo sono per definizione quelle che
interferiscono nelle vite altrui) non possono che obbedire. Ma è importante
fare questo con l’atteggiamento più opportuno. Non farti intrappolare dalla
reazione emotiva (appresa) della paura, in quanto molte energie parassite si
nutrono esattamente di quella energia.
Se sei in casa tua, ad alta voce chiedi all’apparizione cosa vuole (nel caso ti
interessasse saperlo) e invitala con fermezza e cortesia ad andarsene, come
faresti con qualunque ospite non gradito. Assumi un atteggiamento sobrio,
gentile e assertivo che non ammetta possibilità di replica. Si tratta qui di
mettere in campo vera autorevolezza piuttosto che autoritarismo solo
recitato. Del resto can che abbaia non morde: sarebbe ridicolo sbraitare e
inveire dando di fatto solo energia all’entità di cui ti vuoi liberare.
Mantieni la calma e sii cosciente del tuo potere personale. Nel tuo territorio
comandi tu. Sia che tu sia in affitto sia che la casa sia di tua proprietà, sei
responsabile dello spazio che ti riguarda, ma non puoi dire a un’entità per
strada di andarsene: là è in uno spazio che è di tutti. Se ti trovi fuori casa,
quello che legittimamente puoi fare è costruire uno scudo intorno a te e
intenderlo con fermezza come il tuo spazio personale in cui comandi solo tu
e nel quale nessuna entità ha facoltà di entrare.

Il nutrimento

Ciò che mangi si riflette totalmente nella tua vita. Se mangi cose sane,
pure, buone, nutrienti porti queste qualità nella tua vita.
La carne e il pesce portano in te la vibrazione corrispondente: vibrano a
frequenze energetiche inferiori rispetto all’essere umano. Se decidi di
assumere carne o pesce nella tua alimentazione è opportuno farlo con
coscienza, rispetto, gratitudine e moderazione.
I cibi troppo raffinati imperversano. Pasta e riso vengono privati della
maggior parte dei loro nutrienti e della loro componente di fibra. Gli
zuccheri dilagano, i carboidrati raffinati sono ovunque. Molti cibi sono
modificati geneticamente. Non sembra proprio facile districarsi in questo
moderno caos alimentare. Occorre molta attenzione, buon senso e
determinazione per alimentarsi in modo sano.
Anche selezionare la qualità dei cibi che vai a ingerire (prodotti
realmente biologici, a chilometro 0) è altrettanto importante quanto curare
la varietà degli stessi all’interno di un regime alimentare equilibrato (con
frutta e verdura di stagione).

PRATICA 21: MANGIARE CIBO E PENSIERI PURI

I pensieri formulati proprio mentre mangi sono molto importanti, andando


essi a influire sul modo in cui il cibo viene recepito, accolto e metabolizzato
dal corpo.
Il collegamento profondo tra mente e corpo rende più difficile la digestione,
se mentre mangi formuli pensieri negativi o sei arrabbiato con qualcuno.
Anche mangiare con un TG in sottofondo è deleterio, data l’alta carica
tossica che esprime.
Al contrario, se pensi a cose positive e porti ogni volta l’attenzione sul fatto
che i cibi esprimono una concentrazione dei raggi solari a cui durante il loro
sviluppo sono stati a lungo esposti, crei le migliori condizioni per un buon
assorbimento delle loro energie, a tutti i livelli. Esprimere la tua felicità
proprio mentre mangi è una scelta molto felice!

PRATICA 22: LA TRASMUTAZIONE ALCHEMICA DEL CIBO CON IL REIKI

La vibrazione di luce chiamata Reiki è un mezzo di profonda trasmutazione


alchemica. Il Reiki porta purificazione a tutto ciò con cui viene in contatto,
sia da un punto di vista materiale sia da punti di vista più sottili (a livello
emozionale, mentale e spirituale). Trattare il tuo cibo con questa
meravigliosa energia è un ottimo investimento di tempo.
Quando tratti il cibo con il Reiki, vai a neutralizzare le energie emozionali
disarmoniche eventualmente lasciatevi da chi lo ha cucinato. In tempi di
grandi contaminazioni (chimico-tossiche, radioattive, elettromagnetiche
ecc.), di selezioni innaturali e di modificazioni genetiche (organismi OGM)
come questi, l’azione purificante e riequilibrante del Reiki diventa sempre
più utile.
L’energia Reiki, nella sua azione di trasmutazione alchemica, ti aiuta a
digerire e ad assimilare meglio il cibo riportando al cibo stesso il messaggio
nutrizionale che la natura gli ha conferito e che l’azione umana sta
deteriorando e alterando.
«Quando siamo noi stessi a cucinare, e lo facciamo con amore, i cibi
vengono già intrisi di vibrazioni positive. Se lo desideriamo possiamo
comunque trattarli per 1-2 minuti prima di consumarli imponendovi le mani
a 5-10 cm di distanza. Se invece siamo ospiti di parenti, amici, o ci
rechiamo al ristorante o in pizzeria, le cose cambiano: il cuoco potrebbe
trasmettere il suo eventuale “cattivo” umore ai cibi che sta cucinando e noi,
mangiandoli, ne subiremmo le conseguenze negative.
Mettendo le mani ai lati del piatto (pratica che non dà nell’occhio) per un
minuto, trasformi le vibrazioni disarmoniche neutralizzandole e
benedicendo il cibo. Quest’ultimo verrà anche digerito meglio.
Il Reiki migliora la qualità energetica e il valore vibrazionale di tutti gli
alimenti e le bevande. Naturalmente anche appoggiare le mani sullo
stomaco e sull’intestino facilita il processo digestivo. L’acqua ha una
straordinaria memoria di forma: una volta “caricata” con il Reiki, essa
mantiene per giorni tale carica e ci aiuta a purificarci e disintossicarci
dall’interno.
L’acqua trattata col Reiki è molto utile per favorire la digestione, ha effetti
diuretici e quindi aiuta i reni, è indicata per cistiti, calcolosi e circolazione
sanguigna. Per trattare efficacemente l’acqua basta tenerla tra le mani (in
una bottiglia di vetro o plastica) per circa 15-20 minuti (anche facendo
dell’altro, come leggere, guardare la tv, rilassarsi ecc.)».10

Il riposo

La rabbia e la collera sono stati d’animo che è opportuno che tu esprima


per portare fuori di te l’energia distruttiva che ha preso piede dentro di te.
Può essere utile che tu ti sfoghi, ma non dovresti mai rimanere in quello
stato un minuto più del necessario! È bene che tu chiuda quel capitolo e
vada avanti.
Se sei arrabbiato proprio nel momento di coricarti, è molto importante
che tu faccia tutto il possibile per scrollarti di dosso tale stato prima di
andare a letto. Niente musi, niente rancore, specie se rivolto a qualcuno in
casa, men che meno se si tratta di chi è sdraiato accanto a te nello stesso
letto! Il riposo non sarebbe affatto tale. Daresti vita e forza, nelle ore
notturne, a energie stagnanti e pericolose. Piuttosto che creare una simile
condizione sarebbe preferibile che tu non andassi a dormire affatto.
Lascia dunque che il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti sia un
pensiero luminoso, di gioia, di sincero ottimismo e soprattutto di
gratitudine.
Anche mentre dormi generi degli elementali. Soltanto il tuo corpo
materiale grossolano sta dormendo, mentre l’attività della mente, sotto
forma di emozioni e pensieri astratti, prosegue.
Quando sei addormentato sei ancora più sotto l’influsso dei tuoi
elementali di quando sei sveglio. Infatti, molte cose che si vorrebbero
dimenticare mentre si è svegli tendono a manifestarsi nel sonno: mentre
dormono, gli esseri umani sono sottoposti al bombardamento degli
elementali che hanno costruito in precedenza.
È per questa ragione che ogni sera, prima di addormentarti, potresti
dedicare alcuni minuti all’auto-analisi, una specie di esame di coscienza che
ti permetta di comprendere nelle linee essenziali quanto vissuto durante la
giornata e di chiudere le questioni sospese rimandandole all’indomani.
È possibile che durante il sonno vengano a te non solo pensieri-forma
tuoi, ma anche elementali mandati da altri o che semplicemente fluttuano e
vagano nel mondo eterico. Queste realtà possono tradursi in incubi capaci
persino di svegliarti per lo spavento.
Fortunatamente nel sonno godi di una protezione naturale molto
efficace (altrimenti la tua stessa vita sarebbe continuamente in pericolo!)
connaturata alla tua Divina Presenza: in quanto esseri di luce siamo
circondati dalla luce.
Eppure, in qualche circostanza, le entità dell’invisibile possono far presa
su di te attraverso i sentieri della paura (la debolezza dell’Io che trattiene le
proprie capacità d’amare e di esprimere l’autenticità) e da lì entrare in
risonanza con i tuoi nuclei «negativi» non ancora riconosciuti ed elaborati.
E questo è un ulteriore valido motivo per lavorare su di te.

PRATICA 23: PROTEGGERE IL SONNO

Prima di coricarti puoi purificare e proteggere la tua casa con il Theta


Healing, oppure la tua stanza con il Reiki di Secondo Livello. Se hai il
Terzo Livello puoi anche emettere il simbolo Dai Ko Myo nell’ambiente.
Puoi persino trattare direttamente la superficie del letto rivestendola di
simboli.
È possibile chiudere la porta a certi elementali pericolosi creando delle
adeguate autosuggestioni: «Questa notte io dormo tranquillo e sereno.
Chiedo alle forze di luce dell’universo di essere protetto e schermato contro
qualunque influsso negativo durante il mio sonno, ora e per sempre».
Puoi anche disegnare in aria il Pentacolo continuando a stare sdraiato, e
quindi portare le mani sul cuore, ricordandoti di fare in modo che l’ultimo
pensiero prima di addormentarti sia luminoso.
Avere uno o più cristalli o pietre sul comodino (attenzione a non eccedere,
perché rischi l’effetto riattivante) contribuisce a proteggere il tuo sonno.
Puoi anche affidare questo specifico compito a una tua pietra o cristallo di
fiducia, secondo la «Pratica n. 25».

La sessualità
Anche nella sessualità, come in tutte le cose, è fondamentale la
consapevolezza. La Scienza Iniziatica ci riferisce che la sessualità espressa
in modo esclusivamente animale, istintuale ed egoistico nutre
energeticamente esseri inferiori del mondo invisibile, mentre al contrario, la
forza sessuale sublimata attraverso il cuore in grandi realizzazioni (creative,
artistiche, tecniche ecc.) o incanalata nell’espressione autentica di amore
vero e rispettoso tra partner, dona nutrimento alle creature altamente evolute
e innalza lo spirito.

La casa

La tua casa ti rende felice? L’ambiente in cui vivi è adatto al tuo modo
di vivere? Godi di buona salute e ti senti a tuo agio tra le pareti domestiche?
La maggior parte delle persone non ha idea di quanto la risposta a
queste domande dipenda da come e dove è costruita la propria casa e da
come è arredata. Moltissime case vengono progettate senza alcun buon
senso in luoghi geopatogeni e poi arredate ancora peggio.
Passiamo molte ore della nostra vita in casa, dunque è importante che
essa sia un ambiente quieto, capace di rilassarci e ricaricarci: un luogo fatto
per vivere felici.
I cinesi hanno sviluppato una scienza (che è contemporaneamente
un’arte) capace di progettare ambienti armoniosi: il Feng Shui (pronuncia
corretta: fun sui) si propone di rendere l’abitazione un luogo capace di
favorire la distensione, la rigenerazione, la buona salute, l’armonia e la
prosperità. Esistono molti libri in commercio dedicati al Feng Shui, per chi
voglia approfondire l’argomento. In questa sede desidero porre l’accento
solo su alcuni fattori molto semplici di questa antica arte.
Nel disporre armoniosamente le cose in casa è utile che vi regnino
ordine e pulizia (non maniacale, ma di buon senso); che non vi siano oggetti
o angoli appuntiti puntati contro il letto o in altri siti di permanenza delle
persone.
I cactus, compresi grusoni ed echinomastus, vanno collocati all’esterno
(sul balcone o in giardino) o all’interno sul davanzale (più che dentro le
stanze), in quanto pungono a livello fisico come a livello energetico e
questo favorisce l’aggressività.
Gli specchi collocati in vari punti strategici servono sia come protezione
sia a far fluire armoniosamente il Ki (energia) nella casa.
I maṇḍala (che puoi anche rinforzare con il Reiki) appesi alle pareti
sono efficaci sia come protezione, sia come purificazione (per esempio nei
confronti di un vicinato «difficile» se abiti in una bifamiliare o contesti
simili).
Le pietre e i cristalli rafforzano i punti deboli dell’abitazione,
purificano, energizzano e favoriscono il fluire armonico dell’energia.
Gli incensi diffondono nell’aria essenze sottili in grado di purificare
l’ambiente e l’emanazione energetica (aura) dell’essere umano, come fanno
anche gli oli essenziali di sandalo, lavanda, incenso, limone, salvia e
rosmarino.
Tutte le piante officinali (salvia, rosmarino, basilico, aloe ecc.)
distribuite per casa aiutano a mantenere pulita l’energia.

PRATICA 24: PROTEZIONE DELLA CASA ATTRAVERSO I CRISTALLI

Ogni cristallo ha la propria vibrazione e alcuni si prestano meglio di altri ad


amplificare l’intento di proteggere. È compito del sentire trovare il cristallo
adatto per questo scopo.
Il cristallo va purificato preliminarmente, così come dopo ogni utilizzo11. A
questo punto è pronto per essere «programmato» secondo un intento
positivo: nel nostro caso per proteggere l’ambiente. Programmare un
cristallo significa entrare in contatto con esso, chiedergli collaborazione a
livello meditativo e, ottenuta la disponibilità, affidargli un compito positivo.
Se, come in questo caso, il compito è quello di contribuire a tenere pulita
energeticamente la casa, va utilizzato un cristallo dalle dimensioni
appropriate, non un burattato da 2 cm.
Scelto il tuo cristallo, entra in un contesto meditativo, appoggialo sulla
fronte e immagina di entrare delicatamente dentro di lui. Ti trovi ora
all’interno delle sue pareti, percepisciti come se fossi in miniatura.
Spiegagli il tuo intento e chiedigli collaborazione. Ascolta la tua sensibilità
per comprendere la sua risposta. In caso di assenso lancia il tuo intento
all’interno delle pareti, come se fossi in una grotta e gridassi forte: «Ti
chiedo di proteggere ora e per sempre la mia casa con le tue vibrazioni
luminose da qualunque influsso disarmonico o negativo». A questo punto,
se hai Reiki puoi rinforzare il tutto, insegnare al cristallo stesso a effettuare i
trattamenti a distanza e poi, staccandolo dalla fronte, puoi imprimergli i vari
simboli con la tua mano dominante mentre lo tieni con quella non
dominante.

Il Reiki rinforza soltanto tutto ciò che il tuo cuore già sa fare. Se non hai
Reiki mettici tanto cuore!
Ringrazia l’energia e la pietra e riponila in un punto della casa dove sei
sicuro che nessuno vada a toccarla.
Ogni settimana ti suggerisco di metterla per qualche ora in un recipiente usa
e getta, ricoperta di sale grosso. In seguito sciacquala con acqua corrente e
asciugala immediatamente per evitare infiltrazioni. Getta il sale nello
scarico e il piatto nella pattumiera.
Tra le pietre e i cristalli più indicati ti segnalo:
– quarzo rosa, grezzo, di 2-5 kg;
– drusa o geode di ametista, utile anche a ricaricare altre pietre. Misura
suggerita: dai 15 ai 30 cm di lunghezza e larghezza;
– tormalina nera con le linee rivolte verso terra, nei luoghi in cui si desidera
far defluire anche i campi elettromagnetici, da 0,5 a 3 kg;
– shungite, da 0,5 a 3 kg.
PRATICA 25: GRIGLIA DI CRISTALLI CON ANTAHKARANA

La griglia di 8 cristalli con Antahkarana è molto più potente nel trattamento


a distanza di situazioni e persone rispetto a un singolo cristallo. Scelti 6
quarzi biterminati di quarzo ialino (vale a dire di 4-10 centimetri di
lunghezza con due punte da sei facce ciascuna), 1 piramide di quarzo
(ametista, ialino, rosa, fumé, o avventurina) e 1 punta di quarzo ialino,
procedi nel consueto modo a purificarli e poi a caricarli con l’intento che
trasmettano a distanza.
Posiziona la piramide al centro di Antahkarana, i sei biterminati come nella
figura e la punta parallela al lato destro, in alto. E poi su un foglietto scrivi a
matita in modo puntuale e semplice il tuo intento e colloca questo foglietto
tra la piramide e il simbolo.
Dovresti caricare (per 2-5 minuti) ogni giorno questa griglia per mantenerla
attiva ad alti livelli.
Per farlo senza il Reiki effettua una efficace visualizzazione relativamente
al tipo di protezione che ti proponi.
Per farlo con il Reiki disegna i 4 simboli di Usui sulla punta di cristallo e
trasmettile Reiki tenendola tra le mani per qualche istante. Poi con questo
cristallo traccia i simboli sulla griglia e muovi, partendo dal centro
(piramide), la punta verso l’esterno, poi verso un altro cristallo, poi di
nuovo verso la piramide, poi indietro sullo stesso cristallo e così via,
seguendo le frecce del disegno e creando una sorta di magica ragnatela
capace di interconnettere con l’energia tutti gli elementi della griglia.
Mentre fai tutto questo, esprimi degli intenti positivi come per esempio:
«L’universo carica di Amore, Luce e Forza questa griglia che cura e
guarisce e protegge a distanza». Una volta caricata, la griglia trasmette
continuamente Reiki all’intento espresso o alla persona la cui foto (o foglio
con nome) posizioni sopra. Puoi anche scrivere degli intenti positivi, come
per esempio: «L’Energia Universale d’Amore protegge me, la mia casa e la
mia famiglia attraverso le vibrazioni luminose di questa griglia contro
qualunque influsso negativo».

PRATICA 26: TOGLIERE LE ENTITÀ DI PASSAGGIO DALLA CASA


La propria casa, per quanto protetta, può essere il luogo di passaggio di
svariate entità. Spesso me ne accorgo direttamente, dalle sensazioni
particolari che avverto, oppure dalle reazioni di mia figlia.
Eliminata l’entità cambiano immediatamente le mie sensazioni, così come
le reazioni di mia figlia. Utilizzando la tecnica del Theta Healing, la
procedura di pulizia della casa da queste entità è piuttosto semplice.
Dopo aver compiuto tutta la meditazione per entrare in onda theta, ovvero
aver attraversato dalla Terra tutti i 7 livelli d’esistenza, in quella condizione
di estrema tranquillità poni la domanda: «Ci sono entità disturbanti in
questa casa?».
In caso affermativo, indaga oltre: «Creatore di Tutto ciò che È, è comandato
che mi venga detto il nome dello spirito caduto che è in questa casa. Grazie!
È fatto! È fatto! È fatto!». Per esempio: «Lilli». Ora, con questa
identificazione, semplicemente usando la tua Divina Presenza ordina la
trasformazione: «Creatore di Tutto ciò che È, è comandato che Lilli sia
trasformata e mandata alla Luce del Creatore per il suo massimo bene!
Grazie! È fatto! È fatto! È fatto!».

In casa di altri

Se ti metti in ascolto, quando entri in una stanza o in un luogo che non ti


è familiare, ne ricevi subito sensazioni piacevoli o sgradevoli in relazione
all’energia del posto. Ciò che riesci a percepire è il vissuto del luogo: le
qualità vibrazionali che persone e situazioni hanno emanato e impresso in
quel dato spazio.

PRATICA 27: PURIFICARE IL TUO SPAZIO COLORANDO LA STANZA

Per neutralizzare le energie negative di un ambiente o di una stanza in cui


scegli di sostare per qualche ora e in cui non ti senti affatto a tuo agio,
visualizza un grande pennello (del tipo da imbianchino) e, tornando alla tua
magia di bimbo, con una vernice di splendido color oro, pittura
giocosamente le pareti, il soffitto, i pavimenti e persino i mobili e le
suppellettili. Il color oro ha la proprietà di schermare da energie negative,
proteggendoti dunque durante una breve permanenza. Quello che stai
facendo non è una invasione o una alterazione permanente di uno spazio
altrui attraverso l’imposizione di una necessità tua, in quanto sei cosciente e
rispettoso del fatto che ognuno abbia il diritto di stare nell’energia che gli
pare. Quello che fai è semplicemente colorare per un momento l’energia
intorno a te, in quello spazio vitale che ti sta intorno e nel quale detieni
sempre ogni diritto di scelta, ovunque tu sia. Quando te ne vai da quello
spazio altrui, tutto rimane come prima e il color oro resta con te.

Pezzi di casa d’altri in casa tua

La diffusa moda di introdurre oggetti d’antiquariato in casa propria può


essere molto pericolosa. Le energie dell’essere umano influenzano
moltissimo gli oggetti con cui resta in contatto: gioielli, vestiario, mobili
ecc.
Immagina una bella sedia antica e il suo ricco, iroso, avaro e
spregiudicato padrone. Per più di trent’anni quest’uomo imprime le energie
dei suoi stati d’animo in quella sedia, poi, un bel giorno, lascia il corpo e
anche la sedia che, insieme a tutti gli altri mobili di sua proprietà, va all’asta
per volere dei parenti.
L’acquirente della sedia non compera solo un oggetto d’antiquariato, ma
il «potere», ovvero la specifica qualità vibrazionale, che questo oggetto ha
accumulato con il vecchio proprietario ed eventualmente con altri
precedenti. L’acquirente della sedia si porta in casa una forte fonte di
energia negativa capace di esercitare svariati influssi disarmonici
nell’ambiente circostante e sulle persone che vi soggiornano.

PRATICA 28: PURIFICAZIONE DEGLI OGGETTI SOSPETTI

Premesso che sarebbe meglio che tu non ti circondassi di vecchio ciarpame,


se proprio vuoi avere qualche oggetto antico in casa è necessario che tu
senta se è «felice» o «infelice». Questo vale anche per oggetti non antichi
che arrivano in casa come dono da parte di qualcuno. Quando senti che un
oggetto emana energie sgradevoli, la cosa migliore che puoi fare è
sbarazzartene, magari bruciandolo, per evitare che possa fare del male a
qualcun altro.
Se vuoi tentare di recuperarlo procedi nel seguente modo: in una stanza
adatta, traccia attorno all’oggetto un cerchio col sale grosso (1-2 kg a
seconda della grandezza dell’oggetto). Sopra l’oggetto o nei suoi pressi
posiziona due recipienti (capacità 1 l ca.): in uno metti dell’acqua con ½ kg
di sale grosso, nell’altro semplicemente ½ kg di sale grosso (ma attenzione:
questi recipienti non dovranno in seguito essere usati per contenere cibo).
Appoggia sull’oggetto anche l’Antahkarana multiplo a quadrato fatto di 16
simboli. Puoi anche usare Reiki.12

Dopo un paio di giorni butta il sale e l’acqua in uno scarico, getta i


contenitori e senti se l’oggetto ha trasmutato sufficientemente le sue
vibrazioni. Se tutto ciò non bastasse, distruggi l’oggetto o portalo in
discarica. A volte questo diventa un utile allenamento a non trattenere.

Le relazioni

Sulle relazioni tra persone si potrebbero dire infinite cose. In questo


ambito vorrei soffermarmi brevemente soltanto sul fattore manipolazione.
Conosci certamente persone che non appena ti incontrano non vedono l’ora
di aggiornarti sull’elenco delle loro disgrazie. Farti incastrare da questa
dinamica (subendola passivamente), entrare in questo «gioco» è qualcosa
che ti fa disperdere molta energia.

Chi ci vuole manipolare mostrandosi debole, indifeso, perseguitato dalla


sfortuna, incarnando il ruolo della vittima dolente, sta di fatto praticando
una forma più o meno cosciente di parassitaggio e vuole la tua energia
(attraverso l’attenzione che gli dai), ma ciò di cui ha veramente bisogno è
amore e assunzione di responsabilità.
Dunque non sempre curarsi di qualcuno significa compiere un’azione
veramente benefica. A volte il vero gesto d'amore è metterlo di fronte alla
verità e alle sue responsabilità. Parimenti è preferibile essere «spietati» con
sé stessi, ovvero «non raccontarsela», ed educatamente provare a spiegare
alla persona che quell’atteggiamento non le porta alcun vantaggio e che tu,
in ogni caso, non sei affatto disposto ad assecondarlo.
Il vero aiuto consiste nel non renderti complice di modalità
comportamentali negative e nel far capire alle persone che, pur potendo
disporre della tua comprensione, del tuo amore e del tuo sostegno, esse
devono necessariamente assumersi la responsabilità della loro vita.
1
Hermann Hesse, Prosa aus dem Nachlass, 1965.
2
Plesso solare, bocca dello stomaco.
3
Area del cuore, al centro del petto.
4
«C’è una parola in accordo alla quale agire per tutta la vita?». Disse Confucio: «È “perdono”. Ciò
che non vuoi sia fatto a te, non farlo agli altri». Confucio, Lun-yü, I Dialoghi, 15,23.
5
Si tratta di una legge scoperta da Isaac Newton nel 1687.
6
Numerosi altri esercizi concernenti il potere della parola sono nel mio libro: Avrah Ka Dabra. Creo
quel che dico, L’Età dell’Acquario, Torino 2015.
7
Dario Canil, Risognare la Realtà, L’Età dell’Acquario, Torino 2014, p. 71.
8
Canil, Avrah Ka Dabra. Creo quel che dico cit., p. 152.
9
Ad esempio Daskalos in Kyriakos Markides, Il Mago di Strovolos (1989), Omaggio al sole (1990),
Fuoco nel cuore (1995), Edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza.
10
Dario Canil, L’Anima del Reiki, L’Età dell’Acquario, Torino 2015, p. 245.
11
Vedi www.cristalloterapia.net/Purificare-cristalli.htm.
12
Connettiti con la consueta procedura di Secondo Livello Reiki alla situazione purificazione
dell’oggetto e tratta l’insieme di oggetto, sale, acqua e Antahkarana imponendo le mani a qualche
decina di cm di distanza dall’oggetto stesso e chiedendo all’universo di neutralizzare qualunque
energia negativa. Mikao Usui utilizzava la procedura Jacki Kiri Joka Ho per «tagliare» (Kiri) le
energie negative (Jacki) dagli oggetti materiali. Essa non va mai utilizzata sugli esseri viventi! Tieni
l’oggetto da purificare nella tua mano non dominante (se è troppo grande tienilo per terra di fronte a
te, se è ancora più grande, come una casa, esegui la tecnica con il trattamento a distanza). Pronuncia a
voce alta l’intento di trasformare ogni energia negativa in luce (puoi visualizzare come dall’oggetto si
distacchi una nebbia oscura che dirigendosi nel sole diventa pura luce). Centrati ora sul tuo Tanden
(2° chakra) e trattieni il respiro. Con la tua mano dominante tesa taglia ora per 3 volte repentinamente
l’aria in orizzontale a circa 10 cm dall’oggetto. Interrompi bruscamente dopo il terzo movimento
spingendo con vigore la mano verso il basso. Tratta ora l’oggetto per qualche minuto con il Reiki,
visualizzando che si riempia di luce ed esprimendo l’intento: «Ora e per sempre è pieno di luce!». Da
Canil, L’Anima del Reiki cit., p. 319.
Il simbolo Kahuna

Contro la morte io non ho bisogno di


alcuna arma, perché la morte non esiste.
C’è però una cosa: la paura della morte.
Ma di questa si può guarire.1

Il potente simbolo di protezione Kahuna

Kahuna è il simbolo di protezione che trasmetto tramite iniziazione


durante il seminario di sciamanismo Protezione e Difesa2, che tratta molti
dei temi di questo libro.
Questo potente simbolo mi è arrivato in visualizzazione diretta nel 2002
mentre stavo meditando. A occhi chiusi me lo son visto in splendente luce
dorata e ho subito colto quanto fosse potente ed efficace.
Essere iniziato a esso ne aumenta naturalmente la risonanza e le
possibilità d’utilizzo, ma puoi ugualmente usarlo ogni volta che senti possa
esserti utile: visualizza il simbolo Kahuna che nasce dal tuo cuore, si
ingrandisce via via fino a inglobare tutta la tua persona.
Immagina che sia una sorta di porta dimensionale che tu attraversi per
metterti al sicuro dal pericolo, che così resta fuori, e per alimentarti di viva
luce dorata. Il simbolo, pulsando all’unisono con i battiti del tuo cuore,
continua ad auto-generarsi. Quando lo usi, semplicemente sostienine la
visualizzazione ogni tanto.
Puoi adoperarlo sia come prevenzione, in quanto rinforza e nutre di luce
l’aura, sia come protezione in caso di effettivo senso di disagio con
ambienti, persone o situazioni. Uno dei modi per realizzare questo obiettivo
è immaginare il simbolo che arriva da sinistra sotto forma di splendente
luce dorata, passa sotto di te, poi in senso antiorario si dispiega tutt’intorno
a te, avvolgendoti nella sua magnifica struttura protettiva.
Il simbolo Kahuna, quando lo disegni, va tracciato a partire dall’esterno
(e si con-centra), ma quando lo hai visualizzato può anche espandersi
all’infinito partendo dal tuo cuore!

1
Hermann Hesse, L’ultima estate di Klingsor.
2
www.reiki.info/Affrontare-Energie-Indesiderabili/Protezione-e-Difesa.htm.
Elementi di Radionica per la protezione

La presunzione è la nostra più grande


nemica. Pensaci – ciò che ci indebolisce
è il sentirci offesi dalle azioni o dalle
malefatte dei nostri simili. Essere
presuntuosi significa spendere gran parte
della propria vita offesi da qualcosa o
qualcuno.1

Energia come onde di forma

La Scienza Radionica, ovvero la disciplina che si occupa dell’impiego


delle energie sottili attraverso speciali circuiti, usa diverse figure
geometriche particolarmente efficaci per quanto concerne la difesa dagli
attacchi psichici. Queste figure vengono di solito definite Scudi Radionici.
Nel 1964 i celebri fratelli radioestesisti belgi Servranx, idearono uno
schema radionico a esagoni concentrici concepito per proteggere dalle
azioni a distanza di cui si potrebbe essere bersaglio.

Lo Scudo Protettivo

Alcuni sperimentatori riferiscono addirittura che lo scudo dei Servranx,


stimolando i meccanismi inconsci dell’individuo, è capace di aumentare le
difese immunitarie proteggendo persino dall’azione di virus e batteri.
Lo Scudo Protettivo dei Servranx è costituito da sei esagoni regolari
concentrici, inscrivibili in altrettanti cerchi dal diametro rispettivamente di
30, 50, 70, 90, 110 e 130 mm.
Per conferire maggior potere allo schema, gli esagoni andrebbero
fotocopiati con le misure e proporzioni corrette su un foglio e da lì riportati
con inchiostro di china su una carta pergamena.
Ti suggerisco di purificare e caricare sia l’inchiostro che la carta
pergamena. Al primo scopo possono prestarsi sia qualche spruzzata di
Pomander White di Aura Soma sia un’ora di esposizione al Cleanergy,
mentre per il secondo si prestano il Reiki e l’emanazione in modo sentito
del tuo intento di efficacia protettiva.
L’esagono centrale e la croce a braccia uguali hanno il tratto ispessito
allo scopo di potenziarne l’emissione vibratoria. Al di sopra dell’esagono
più grande, a circa 4 mm, va disegnato un cerchio di 12 mm di diametro che
sta a indicare il nord, intendendo l’orientamento in cui lo scudo va puntato
con l’aiuto di una bussola. Fai diverse prove, in quanto in casa potrebbero
anche esserci delle interferenze magnetiche capaci di falsare il risultato.
Sulla croce centrale va quindi posizionato per non più di 10 minuti il
«testimone», ovvero l’elemento capace di indicare allo scudo chi
proteggere. Il testimone agisce per risonanza secondo il primo postulato
della Radionica: gli effetti di un’azione subita da una particella separata da
un corpo sono risentiti da tutto quel corpo, quale che sia la distanza tra le
due parti separate.
Dieci minuti di esposizione alle onde di forma dello Scudo Protettivo
corrispondono a 36 ore di protezione. Ti suggerisco di non dimenticare il
testimone sullo scudo, perché la persona sotto protezione potrebbe avvertire
un sovraccarico che talvolta si manifesta con una cefalea.
Meglio regolare sempre una sveglia per essere sicuri di esporre il
testimone per esattamente 10 minuti.
Un ottimo e semplice testimone da utilizzare è un batuffolo di cotone
idrofilo impregnato di saliva. Il batuffolo di cotone va posto in una piccola
bustina di plastica chiusa ermeticamente.
Come testimone, si può anche usare (in ordine di efficacia decrescente)
il cotone idrofilo impregnato di sangue o sperma, oppure un frammento di
unghia, una ciocca di capelli non tinti, una foto, un foglietto con scritto
nome, cognome, data, luogo e ora di nascita della persona da proteggere.
1
Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di Don Juan, Rizzoli, Milano 2001.
TCT Dinamico Flash

Dio è dentro di noi perché noi siamo


Dio.1

Ricordare l’innata libertà e la Coscienza Integrata

Per facilitare il dialogo tra le apparentemente separate forme di


coscienza della mente, dello spirito e dell’Anima, è molto utile la potente e
semplice meditazione TCT Dinamico Flash. Della durata di circa 17 minuti
– qui è proposta in un testo scritto, ma è da ascoltare e vivere in traccia
audio2 –, ripristina la Coscienza Integrata.
Il Triade Color Test Dinamico Flash rappresenta l’ultima frontiera
dell’intento di percorrere un itinerario capace di far acquisire la
consapevolezza del Sé. L’intuizione e la sperimentazione di Corrado
Malanga sull’illusione della dualità, ci pone di fronte all’idea che in realtà
la separazione non esista. La dualità si configura come un complesso
inganno percettivo della mente umana. In questo contesto, il dualismo
onda/particella della fisica quantistica viene riconfigurato in una nuova
ottica non duale, legata al grado di consapevolezza della Coscienza e non a
inafferrabili parametri nascosti quale ad esempio il bosone di Higgs3, a
lungo cercati e non ancora trovati dalla fisica moderna. A questo proposito
basta ricordare che se l’universo è un ologramma – e lo è – la massa non
c’è!
Puoi immaginare la dualità come una sorta di prigione percettiva, un
subdolo inganno orchestrato per far credere all’uomo di essere parte di una
costante e naturale contrapposizione tra più fronti, in cui ogni cosa viene
categorizzata e mantenuta in una tensione e rivalità costanti, dettate dalla
fastidiosa formula del divide et impera dello spietato universo predatorio.
Stai pensando a multinazionali, banche, politica e religioni? Vince chi
inganna con più efficacia; ovviamente soltanto finché qualcuno non si
accorge dell’incantesimo.
L’Uomo è stato distratto, depotenziato, dis-integrato, separato ad arte da
sé stesso. Corpo, mente, spirito e Anima, incapaci di comunicare
efficacemente tra loro, hanno contribuito a colludere con le forze che stanno
mantenendo l’umanità in schiavitù. Una prigione senza sbarre, ma
tremendamente efficiente e autoconservante. Il cavallo che per diverse volte
abbia invano tentato di liberarsi dalla sua corda non lo farà più, anche
quando la corda venisse assicurata a un debole rametto. È il trionfo del
condizionamento e dell’abitudine. Nello stato di non integrazione, di
separazione, vediamo solo ciò che ci aspettiamo di vedere. E così una
prigione che non venga più percepita come tale risulta ancora più
subdolamente efficace.
Tutto l’universo è un’unica grande scatola i cui protagonisti hanno
semplicemente gradi di consapevolezza differenti in un’infinita gamma di
sfumature. Di per sé non esiste la dualità, ma essa viene percepita come tale
dalla Coscienza non integrata.
Corrado Malanga, nel parlare della separazione della triade mente,
spirito e Anima, collega il concetto di particella/onda al concetto di
consapevole/inconsapevole.
Quando la Coscienza è onda essa si presenta come inconsapevolezza. Si sa che esiste ma non si
sa dove è localizzata nello spazio/tempo. In parole povere risulta invisibile proprio perché è
dappertutto contemporaneamente.
Al contrario, la particella è la rappresentazione ideica della consapevolezza totale.4

La Coscienza Integrata sa di poter essere sia onda che particella e a


deciderlo è lei stessa. Presentarsi all’alieno come onda vuol dire essere, di
fronte all’alieno, completamente trasparente e invisibile ma, da un punto di
vista quantico, assume il significato di rifiuto dell’esperienza aliena, con
conseguente assenza di interazione. Il fenomeno fisico diviene così
percepibile solo come onda e non localizzato come particella. Essere
particella vuol dire accettare l’esperienza della interferenza. Questo
concetto può essere insegnato alla Coscienza Integrata ideicamente,
facendole acquisire la consapevolezza di saper fare una cosa sola, decidere,
milioni di volte al giorno, di fronte a tutto l’universo, se partecipare a
un’esperienza, ed essere particella di fronte a essa, o rifiutare l’esperienza e
«non farsi trovare da essa assumendo l’aspetto di onda. Essere onda
significa che “so che ci sei ma non so né dove né quando”»5.
In termini più semplici, la Coscienza Integrata così sa come divenire
invisibile all’esperienza aliena. La nuova parte sperimentale del Triade
Color Test Dinamico Flash (TCTDF), anche effettuato una sola volta rende
irreversibile la fusione della triade, insegna alla Coscienza Integrata i
concetti virtuali della fisica quantistica in un modo a lei comprensibile e
rende chiunque effettui correttamente questo esercizio integrato con sé
stesso.
La procedura non è costruita per salvare l’uomo dall’alieno ma per far sì
che l’uomo acquisisca consapevolezza del proprio Sé. In quell’istante, se il
soggetto che pratica la tecnica fosse addotto, si libererebbe del suo
problema immediatamente e per sempre. Se il soggetto non è mai stato
addotto, si libera in ogni caso dal suo aggancio con la creazione di falsi dei
o demoni che su di lui comunque non avranno mai più potere.

PRATICA 29: TCT DINAMICO FLASH IN AZIONE

«Accertati di non essere disturbato, rilassati e chiudi gli occhi. Immergiti,


nel buio della tua stanza mentale. Una stanza in cui sei al centro e dove
tutto è buio. La tua stanza mentale. Sai che in questa stanza ci sono delle
lampade che probabilmente non vedi ancora, perché di solito sono spente,
ma potrebbero anche essere già accese. Se non lo sono, accendile, una alla
volta. Le tue tre lampade sono: la mente, che accendi per prima… lo spirito,
che accendi per seconda… e l’Anima, che accendi per terza. Osserva queste
tre lampade che sono nella tua stanza mentale, il tuo io, la tua essenza.
Osservane la posizione… il colore… la grandezza… la distanza da te e
l’altezza dal pavimento della stanza. Le uniche fonti di luce, nella tua
stanza, sono le tre lampade. Potresti vedere solo una lampada come somma
delle tre ma, se ne vedi tre, individua la lampada che rappresenta la tua
parte animica e mettici un braccio dentro. Ascolta e percepisci che
sensazione tattile ti dà. Cosa senti dentro la lampada di Anima? Caldo o
freddo, denso o solido, liquido o gassoso? Senti qualche odore particolare o
qualche suono particolare? Mentre stai percependo la tua Anima che si
mostra a te come sfera luminosa, chiediLe se si ricorda quando − all’inizio
del tempo − era unita alle altre due sfere di mente e spirito. Chiedi alla tua
Anima di tornare in quel punto, quando Anima, mente e spirito sono una
cosa sola e non esistono tre coscienze ma una sola. Percepisci le sensazioni
e le immagini di quell’istante. Chiedi ora ad Anima se vuole tornare in
quello stato primordiale… Osserva e fai osservare alla tua sfera animica
cosa accade e fai in modo che si interroghi sulla ragione per cui la
Coscienza Originaria si è separata in tre sottosfere. È bene prendere
consapevolezza del tutto. Quando Anima decide, se decide, di tornare come
in quell’istante, a essere una cosa sola e non più divisa con mente e spirito,
chiediLe di unirsi a loro. Non esiste un colore specifico per Anima, mente e
spirito, ma, essendo parti di un tutt’uno, esse in realtà possono assumere
qualsiasi colore desiderino. Fondi ora le tre lampade in una sola lampada
che ha dapprima tutti i colori. Una lampada in cui ogni puntino luminoso è
di un colore differente, tanto che, se la si osserva da lontano, essa appare
inesorabilmente bianca. Da vicino, però, può assumere tutti i colori
dell’universo. A questo punto di’ mentalmente alla sfera luminosa, somma
delle tre sfere originali, che per fondersi non basta sommare le tre sfere, ma
occorre che si fonda irreversibilmente in una cosa sola, una sfera che abbia
un solo colore, il colore che rappresenta tutti i colori, il colore trasparente.
Osserva come la sfera si trasforma fino a diventare totalmente invisibile,
tanto che non se ne possono distinguere i bordi. In quest’istante, la
Coscienza Integrata torna a Essere. Di’ quindi alla Coscienza Integrata che
il nulla e il tutto sono la stessa cosa ma che, attaccato al nulla, niente può
stare. Se ora la sfera diviene trasparente, non ci sono più alieni o altre cose
che la possono disturbare, perché se ci fossero all’interno di una struttura
trasparente, essi si vedrebbero e cadrebbero a terra. Fai notare alla sfera
della Coscienza Integrata che non ci sono più barriere tra Anima, mente e
spirito. Dille che non esistono più, e che non sono mai esistite, poiché il
passato è stato modificato e nessuno ha potuto utilizzare le sfere originarie.
Dille che le sfere non sono mai state separate, poiché ora sono divenute
unite. Sei ancora nella stanza mentale. Adesso entra con il tuo corpo nella
sfera trasparente. Tu e lei siete la stessa cosa! Lei prende la tua forma e si
adagia nel tuo contenitore, facendo diventare il contenitore un’immagine di
sé stessa. Ora sei una sfera trasparente! Non esistono più barriere: le pareti,
il pavimento e il soffitto della stanza non hanno più ragione di essere.
La Coscienza Integrata abbatte le barriere, da lei stessa create, della stanza
mentale, che ora si affaccia sull’Infinito Totale. Attendi qualche istante e
osserva l’Infinito Totale, così come ti appare. Contempla il luogo dove
esisti… Dopo qualche istante, chiedi alla tua sfera trasparente di ascoltare
l’universo divenendo tu stesso l’universo. Per fare ciò, chiedi alla sfera di
espandersi lentamente. Tu ti espandi lentamente fino ai confini
dell’universo, senza fretta, pian piano. E mentre ti espandi tocchi l’universo
che tu stesso hai creato, fino in fondo, fino all’attuale limite. La tua sfera
trasparente sta respirando in un unico grande respiro, inglobando in essa
tutto l’universo, assorbendolo dentro di sé. Come in un grande respiro…
Per un istante, che dura un’eternità, ascolta il tuo universo, dove tu sei
Tutto. Prendi consapevolezza del tuo corpo perché è come prendere
consapevolezza dell’intero universo. Poi, espira e contraendoti diventa via
via più piccolo. Fai in modo che la tua sfera trasparente, incollata al tuo
corpo fisico, diventi una sfera sempre più piccola: ma, nel fare ciò, portati
dentro tutto l’universo che hai inglobato, facendolo diventare, esso stesso,
molto piccolo, sempre più piccolo, senza fretta, fino a diventare un puntino
infinitesimale con tutto l’universo dentro. Assapora per qualche istante
questa sensazione molto particolare e torna ora alla tua dimensione
originaria. Adesso la tua Coscienza Integrata sa che può respirare e divenire
una grande onda, una grande sfera o una pallina piccola, piccola. Quando è
grande onda, è dappertutto e perciò in nessun luogo in particolare. In quello
stato, essa è completamente invisibile. Quando invece è una piccola
particella, è visibile come tale e pronta a interagire. Parla a te stesso quale
Sfera Integrata e spiega alla tua Sfera Integrata che può sempre esistere in
questi due stati e mostrarsi come onda o come particella, essendo invisibile
o visibile, di fronte a qualsiasi esperienza della realtà virtuale… Ricorda,
alla fine di tutto questo, che la Coscienza Integrata usa il proprio
contenitore (il corpo), per fare l’esperienza che Essa è venuta a fare in
questo contesto virtuale e che non è bene che il proprio contenitore venga
preso da altri. Per questa ragione, bisogna proteggere il contenitore in
quanto espansione e abito della Coscienza Integrata. Stai per qualche istante
ad ascoltare te stesso come non hai mai fatto prima e osserva l’universo
attorno a te».6
Quando viene eseguito correttamente, il TCTDF non ha più bisogno di
essere ripetuto, in quanto la fusione delle sfere in una unica è irreversibile e
la Coscienza viene re-integrata. Tuttavia, puoi ripetere l’esperienza, con
tutta la tua presenza e la tua attenzione, ogni volta che ti va di farlo.

1
Questo concetto corrisponde al nucleo teorico di Corrado Malanga.
2
Vedi www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/TCT-DF-Audio.m4a.
3
Il bosone di Higgs è una particella elementare, ossia non è composta da altre particelle più piccole.
La scoperta del CERN – diffusa con grande clamore! – è un bosone scalare che sembra essere
consistente nell’ambito del modello standard con quanto ci si aspetta per il bosone di Higgs, ma la
cosa è ancora da verificare. L’individuazione di questa nuova particella è però interessante perché
conferma l’importante tesi che attribuisce proprietà fisiche al vuoto: questa era la vera notizia che i
media avrebbero dovuto riportare, anziché limitarsi a sensazionali proclami circa la «particella di
Dio».
4
Corrado Malanga, TCTDF Triade Color Test Dinamico Flash, p. 4
(https://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Corrado-Malanga-TCTDF-
Triade-Color-Test-Dinamico-Flash.pdf).
5
Ivi.
6
Ivi, pp. 9-10.
L’Intento di Liberazione

Ritualità, battesimi, sigilli e iniziazioni non volute

Esistono importanti sigilli, manipolazioni, legami e interferenze spirituali.


Quanto segue può essere riferito al battesimo cattolico, alla comunione, alla
cresima (data la diffusione e la rilevanza di tali pratiche in Italia) e si estende, con
i dovuti aggiustamenti, alle più svariate forme di interferenza e manipolazione
spirituale ed energetica, essendo i meccanismi generali i medesimi.
Il solo fatto di entrare fisicamente in una Chiesa (cattolica, Scientology, Geova
ecc.) attiva già di per sé dei sigilli energetici miranti a favorire, come per ogni
dipendenza, un più facile ritorno a quella stessa Chiesa.
«Atto interferente» specifico è invece ogni azione battesimale e sacramentale,
iniziatica, attivante o manipolante che si sia subita in seno alla Chiesa cattolica
così come nell’ambito di un qualsiasi contesto religioso o esoterico (pseudo-
esoterico), oppure di circostanze riconducibili a interferenze aliene di qualsivoglia
natura.
Secondo l’amico Carlo Dorofatti1, l’atto interferente, che nella visione
dualistica dell’Essere può avere accezione sia positiva che negativa, va inteso
fondamentalmente come la connessione a una «forza» o a un sistema di credenze e
prassi religiose e sociali, o a un dio o un pantheon divino, o a una Chiesa, o a una
scuola di pensiero, o a una via iniziatica, o a un maestro o a un guru così come a
un corpo dottrinario, a un serbatoio energetico, a una forma-pensiero o
psicocreatura, a un contesto rituale e così via.
L’interferenza negativa si realizza quando non vi è reale consenso da parte
della persona che la subisce. Essa viene esercitata da parte di un mediatore: un
maestro, un sacerdote o un ente alieno che in tutti i casi interferiscono
manipolando profondamente l’anima, l’energia e la mente umana, assumendo
dunque un atteggiamento predatorio e vampiresco a diversi livelli di invadenza e
di predazione.
L’azione viene imposta approfittando della inconsapevolezza in cui versa una
creatura di pochi giorni che viene portata a subire un battesimo, oppure
approfittando di uno stato di ignoranza e di conseguente scarsa coscienza, stato
che spesso rientra in una più diffusa, subdola e sistematica strategia di
manipolazione e di condizionamento sociale collettiva e generazionale, ovvero
perpetuata nel tempo anche attraverso la complicità di una consolidata prassi,
come per esempio la partecipazione al catechismo, alle messe, alle attività
parrocchiali, e forte di quelli che divengono nel tempo usi e costumi, convenzioni
e conformismi, come nel caso specifico della cultura cattolica.
Oggi molte persone vogliono liberarsi da questo tipo di retaggio ed eseguono
la pratica dello sbattezzo2.
Perché uno potrebbe volersi sbattezzare? Secondo l’UAAR, l’Unione degli
Atei e degli Agnostici Razionalisti, ci sono molti motivi validi:
– per coerenza: se non si è più cattolici non v’è alcuna ragione per essere
considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;
– per mandare un chiaro segnale a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica;
– per una questione di democrazia: troppo spesso il clero cattolico, convinto di
rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, «invade» la vita altrui
(pensiamo alle benedizioni natalizie o, più banalmente, al rumore prodotto dalle
campane). Si crea così una sorta di «condizionamento ambientale» e si diffonde la
convinzione che bisogna far battezzare e cresimare i propri figli, confessarsi e
sposarsi in chiesa per non essere discriminati all’interno della propria comunità;
– nel tentativo di far crescere il numero degli sbattezzati, in contrapposizione alla
rivendicazione cattolica di rappresentare il 96% della popolazione italiana;
– perché si fa parte di gruppi «maltrattati» dalla Chiesa cattolica: gay, donne,
conviventi ecc.;
– per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita. Non
essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti e dall’incarico di padrino
per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al
matrimonio (misto), il rifiuto del funerale religioso in mancanza di segni di
ripensamento da parte dell’interessato. Significa quindi non dover sottostare alle
richieste del proprio futuro coniuge di voler soddisfare la parentela con un rito in
chiesa, non vedersi rifilare un’estrema unzione (magari mentre si è immobilizzati),
e avere la relativa sicurezza che i propri eredi non effettueranno una cerimonia
funebre in contrasto con i propri orientamenti;
– per non essere considerati, dalla stessa legge italiana, «sudditi» delle gerarchie
ecclesiastiche. Il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269)
che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a sé
stesso […] perciò è chiamato […] a essere obbediente e sottomesso ai capi della
Chiesa». Qualora non lo sia, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente
autorizzate a richiamare pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato
definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatisi
civilmente. La coppia subì gravi danni economici, fece causa al vescovo e la
perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere
sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente
permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati;
– per un vantaggio economico: se si è battezzati e si vuole evitare di essere tassati
per la propria appartenenza alla Chiesa cattolica, se capita di dover lavorare, anche
saltuariamente, in Paesi come la Germania o l’Austria.

Questo breve excursus delle motivazioni per praticare lo sbattezzo ribadisce di


fatto che trattasi di questioni di principio e di soddisfazione personale che però
non toccano la sfera energetica. Per risolvere i danni che le ritualità imposte hanno
sortito, che siano di origine cattolica o meno, serve invece proprio un approccio
energetico potente, come quello che segue.
L’Intento di Liberazione, nella formula qui proposta, va letto per tre volte
prima di dormire, alla sera, dopo qualche momento di profondo respiro e
raccoglimento personale, per 21 giorni di seguito. Successivamente va ripetuto
sempre alla sera, a ogni luna piena, possibilmente recitato con presenza,
consapevolezza e intensità, ancora per tre volte. Non ci sono posture particolari da
mantenere.

L’Intento di Liberazione: una formula potente e vibrante

Io, proprio ora, l’unico momento che esiste, faccio appello alla mia essenza
profonda, affinché pacifichi le mie ansie e annulli tutto ciò che può interferire con
questo sacro intento. In verità, Io sono quell’essenza!
Io chiedo alla mia Divina Presenza di sigillare la mia aura e di creare un sacro
canale protetto in modo che solo il flusso del mio Vero Intento possa
raggiungermi. Io sono quella Divina Presenza.
Io faccio appello all’essenza assoluta del mio Essere affinché sigilli e protegga
completamente questa sacra esperienza. Io sono.
Io, nel pieno e consapevole esercizio dei miei diritti spirituali, rimuovo e
dissolvo completamente ogni presenza ed energia estranea, contratto e battesimo
non scelto o dal quale scelgo consapevolmente e responsabilmente di recedere,
incantesimo, memoria parassita e tutto ciò, anche di auto-creato, che limiti ora la
mia libertà e la mia essenza.

Io sono libera Io sono libero


Io sono libera Io sono libero
Io sono libera Io sono libero
In questa incarnazione, con questo deciso atto di libero arbitrio, Io, (mio nome)
revoco, annullo e rinuncio a tutti e a ognuno dei compromessi-vincoli-promesse di
devozione-obbedienza, voti-iniziazioni-accordi-giuramenti-battesimi-rituali e
contratti di associazione che non sono in sintonia con il mio Bene Supremo, in
tutte le mie vite presenti, simultanee, multidimensionali, passate e future in questo
Universo e dovunque nella Mente di Dio.
Nel nome della mia Coscienza, Io ordino a tutte le entità – relative ai contratti
e alle organizzazioni alle quali rinuncio – di abbandonare i miei corpi fisici, vitali,
psichici, sottili e spirituali, le mie energie e il mio campo vitale, ora e per sempre e
rimuovo le relative energie e i relativi impianti e dispositivi, in forma retroattiva.
Chiedo alla mia Divina Presenza di essere testimone della mia completa
liberazione da tutti i contratti, impianti ed energie aliene, estranee e superflue, e da
enti che siano da me conosciuti o sconosciuti.
Io sono completamente libero ORA, SEMPRE, QUI e OVUNQUE nel Tempo
e nello Spazio. E oltre.
Io curo e perdono qualsiasi sorgente e causa dei limiti e delle restrizioni che
ora sto abbandonando. Curo e perdono me stesso, in tutte le mie incarnazioni, di
tutto ciò che deve essere perdonato tra la mia Divina Presenza e la mia Umana
Presenza.

Io sono libera Io sono libero


Io sono purificata Io sono purificato
Io sono pronta Io sono pronto

Ora Io faccio appello all’Assoluto dell’Essere, dentro e fuori di me, affinché


mi siano restituiti tutti i miei originali poteri, energie, memorie, sensi e archetipi
naturali e divini.
Ora Io sono libero dalle catene della dualità. Possa il mio Cuore essere libero
da ogni sigillo. Che io possa essere sempre (e per sempre) protetto da tutto ciò che
– giungendo da fuori di me – potrebbe impedire il compimento della mia Libera e
Vera Volontà. Da ora in poi uso questa rinnovata Libertà e Consapevolezza
assumendomi la piena responsabilità per ciò che da me stesso giunge, come è
giusto che sia.
1
Carlo Dorofatti (Milano, 1970), studioso delle risorse sottili e spirituali dell’essere umano, delle tradizioni
religiose ed esoteriche d’Oriente e Occidente e delle medicine naturali, manager aziendale, scrittore e
conferenziere, si propone di realizzare un network mondiale di ricercatori e di gruppi in grado di rappresentare
l’avanguardia culturale e spirituale di questa Nuova Era.
2
Lo sbattezzo è l’atto formale di rinuncia al battesimo, sacramento di adesione per tutte le confessioni
cristiane. In Italia lo sbattezzo consiste generalmente in una richiesta di cancellazione del proprio nominativo
dal registro battesimale della parrocchia di appartenenza al fine di interrompere qualsiasi residuo contatto
formale dopo il distacco spirituale e di evitare che il richiedente lo sbattezzo possa ulteriormente essere in
qualche modo connotato come fedele contro la propria intenzione. Per quanto riguarda i procedimenti di
sbattezzo in seno alla Chiesa cattolica, bisogna limitarsi a richiedere l’inserimento di un’annotazione
correttiva a margine del proprio nominativo presente nei registri parrocchiali, non essendo prevista la
cancellazione completa e definitiva da questi. Figurati se mollano il loro osso! Lo sbattezzo, visto dalla parte
della Chiesa, si chiama apostasìa. Se da un punto di vista dottrinale è un peccato mortale, nell’ambito del
diritto penale della Chiesa, che come tale concerne tutti i battezzati, rappresenta invece un «delitto» (Codice
di diritto canonico, can. 1041). Ne consegue che, per la Chiesa cattolica, chi si proclama ateo e agnostico,
anche se non si sbattezza, è da considerarsi un apostata, e pertanto soggetto alla scomunica latae sententiae
(can. 1364), un tipo di provvedimento canonico che si applica automaticamente, anche se la Chiesa non è al
corrente del «delitto» commesso. Le conseguenze dell’apostasia e della relativa scomunica sono: esclusione
dai sacramenti; privazione delle esequie ecclesiastiche in assenza di segni di pentimento; esclusione
dall’incarico di padrino o madrina per battesimo e confermazione; necessità della licenza del vescovo per
l’ammissione al matrimonio canonico. Ce ne faremo volentieri una ragione!
E se fosse?

Voi avete cercato di capire il trucco, ma


non riuscite a trovarlo perché in realtà
non lo avete cercato per davvero. Per
tutto il tempo avete fatto finta di
guardare, perché in realtà voi non volete
scoprire il segreto, volete essere
ingannati.1

La libertà di poter filtrare diversi punti di vista

Da Nikola Tesla2 in poi abbiamo l’energia illimitata, abilmente nascosta


dal sistema, disponiamo anche di una tecnologia formidabile, frutto per lo
più della retro-ingegneria aliena. Abbiamo la possibilità di avere tutti una
casa e qualcosa da mangiare. Potremmo lavorare tutti per non più di 1-2 ore
al giorno e il resto del tempo vivere. Siamo qui per vivere in effetti, non per
lavorare.
Invece su questo pianeta moriamo. E tanto! Ogni giorno una quantità
inaccettabile di persone muore di fame3, altre per malattie che sarebbero
facilmente curabili. Persino il cancro è stato sconfitto da più di un secolo.
Eppure oggi continua a imperversare ancora la chemioterapia, da molti
ritenuta uno dei più grandi crimini perpetrati contro l’umanità! L’industria
del farmaco ha davvero la salute dell’uomo come obiettivo?
C’è qualcosa che non va. Senza dubbio c’è qualcosa che non va! Questo
capitolo, frutto di una indagine fenomenologica, mette insieme svariati
argomenti e ne tenta una descrizione del tutto alternativa a quella fornita dal
sistema e che i media veicolano allo scopo di formare un immaginario
collettivo strumentalizzato, manipolabile all’occorrenza e di certo a senso
unico. Avere accesso a una visione alternativa ti può essere utile per
soppesare diversi punti di vista con la bilancia della tua sensibilità e del tuo
buon senso. Così la tua opinione personale diventa più libera.
Non credere a nulla di ciò che ti vado dicendo a priori. Sperimenta tutto,
metti tutto alla prova, senti e vivi in presa diretta. È libertà che ti sta
chiamando!

Quanto è grande il complotto?

Gli alieni sono al vertice del comando. I governanti del mondo che
provengono dalle multinazionali in mano alle antiche famiglie nobili sono i
loro utili fantocci. Attraverso complesse manovre economiche, l’utilizzo dei
servizi segreti e militari, l’addormentamento della massa, la creazione delle
religioni, essi governano da millenni il pianeta mantenendo il popolo
all’oscuro delle loro subdole trame.
La globalizzazione è una loro invenzione. Le banche sono collegate con
loro, le guerre sono loro a volerle e le armi sono loro a venderle. Nel
frattempo il popolo viene rimbambito dai media, convinto della necessità di
lavorare fino allo sfinimento per sopravvivere e sollecitato a sentire sempre
qualche bisogno. La volontà del sistema è quella di mantenere i suoi schiavi
in una condizione di non ribellione, di sterile apatia. In tutto questo, Italians
Do It Better e quindi l’Italia è uno dei Paesi più compromessi (non a caso
siamo stati scelti come Paese pilota per la sperimentazione vaccinale nel
mondo), ma tutto il pianeta è a forte rischio di collasso.
Agli alieni l’uomo serve vivo, poco sveglio, manipolabile e se non è
proprio in buona salute è anche meglio, così è distratto, mentre ne sfruttano
le potenzialità sia biologiche che energetiche. Ovviamente contro la sua
volontà o a sua insaputa.

Quanto lontana è oggi la fantasia dalla realtà?

Un sistema che
occulta e sviluppa tecnologia aliena per più di settanta anni, a costo di tante vite umane e del
futuro del pianeta, è guidato non solo dall’avidità, ma da un obiettivo più oscuro, la
sottomissione dell’America e poi la conquista del mondo, con ogni mezzo necessario, sia esso
violento o crudele, purché sia efficace; con gravi siccità, provocate da guerre meteorologiche e
condotte per mezzo di contaminanti aerei e onde elettromagnetiche ad alta quota. Siamo in uno
stato perenne di guerra, per provocare reazioni, per distrarre, per inferocire e rendere schiavi i
cittadini americani in casa loro, con strumenti come il Patriot Act e il National Defense
Authorization Act che scavalcano la Costituzione in nome della difesa nazionale, con la
militarizzazione di tutta la polizia delle città degli Stati Uniti, con la costruzione di campi di
prigionia sterminati che apparentemente non hanno alcuno scopo dichiarato, con la presa di
potere delle lobbies del settore alimentare, farmaceutico, della sanità e dell’esercito, con piani
segreti per mettere all’ingrasso, far annebbiare, far ammalare e controllare un popolo già
consumato dal consumismo. È un governo che controlla il tuo telefono, i tuoi dati e monitora
tutti i tuoi spostamenti impunemente e che si prepara a usare quei dati contro di te quando colpirà
e la conquista finale avrà inizio.
È la sottomissione da parte di una élite internazionale, ben organizzata, armata e intenzionata ad
abbattere, uccidere e soggiogare. Sta succedendo sotto i nostri occhi. Manca solo la mossa finale.
Che potrebbe essere una invasione aliena simulata.4

Il Project Blue Beam ha a che fare con la modifica del clima, funzionale
a ottenere un effetto olografico, visibile nell’atmosfera a chilometri di
distanza.
Una simulazione di una invasione aliena proiettata in mondovisione nei
nostri cieli, allo scopo di sconvolgere e terrorizzare la popolazione, farebbe
certamente enorme scalpore e aprirebbe le porte a misure schiavizzanti
inconcepibili.

Gli Illuminati

Oggi chiamiamo Illuminati la combriccola che prende ordini dagli alieni


e gestisce le sorti del mondo.
Gli appassionati di X-Files chiamavano «l’uomo che fuma», colui che
ordisce le trame dietro le quinte. Sappiamo da tempo che fuori dalla fiction
il grande burattinaio, la punta di diamante degli Illuminati, si chiama
Rothschild.
Tutto inizia a Francoforte nel 1743 quando Amschel Moses Bauer, un
orafo ebreo, inaugura il suo locale per il conio di monete e colloca
sull’entrata un’insegna rappresentante un’aquila romana su uno scudo
rosso, in tedesco Rotschild.
Il figlio Mayer, subentrato nella conduzione dell’azienda, apprese presto
che prestare denaro a governi e regnanti era assai più fruttuoso che farlo
solo a privati, in quanto non solo i prestiti erano assai più cospicui, ma
venivano anche garantiti dalle tasse delle varie nazioni: «Mi si consenta di
battere e controllare la moneta di un Paese e dopo non importerà chi siano i
suoi governanti».
I cinque figli di Mayer Amschel Rothschild vennero addestrati alle
segrete tecniche di creazione e manipolazione del denaro e vennero inviati
nelle principali capitali europee per aprire filiali della banca di famiglia. I
Rothschild, attraverso le filiali e le tecniche di riserva frazionale bancaria,
divennero ben presto la famiglia più ricca del mondo.
In virtù della loro presenza come banchieri in cinque nazioni, i
Rothschild erano in effetti autonomi, un’entità indipendente dai Paesi nei
quali operavano. Se le direttive politiche di una nazione non favorivano loro
o i loro interessi, essi potevano semplicemente non concedere ulteriori
crediti in loco, oppure concederne a quelle nazioni o gruppi che
contrastavano tali direttive.
Soltanto loro erano a conoscenza dei luoghi in cui erano depositate le
loro riserve d’oro e di altro genere, così da essere protetti da confische,
multe, pressioni o tassazioni governative, rendendo così ogni revisione dei
conti o indagine nazionale effettivamente insensata; soltanto loro erano a
conoscenza dell’abbondanza (o della scarsità) delle proprie riserve
frazionali, sparpagliate in cinque nazioni – il che rappresentava un enorme
vantaggio rispetto a semplici banche nazionali impegnate a costituire una
riserva frazionale.
Fu proprio il carattere internazionale delle banche dei Rothschild a
conferire loro dei vantaggi unici sulle banche nazionali e sui governi; e
questo fu esattamente ciò che i legislatori e i parlamenti nazionali avrebbero
dovuto proibire, cosa che però non fecero. Questa è peraltro la situazione
delle banche internazionali o multinazionali dei nostri tempi e costituisce la
forza trainante della globalizzazione – la spinta verso un governo mondiale.
Alla fine del XIX secolo la famiglia Rothschild controllava la metà della
ricchezza mondiale.
Qualunque sia l’entità della loro vasta ricchezza, è ragionevole
presumere che la loro percentuale della ricchezza mondiale da allora sia
aumentata spettacolarmente, poiché il potere persegue il potere e il
desiderio di esso.
Tuttavia con l’arrivo di questo secolo, i Rothschild hanno attentamente
coltivato la nozione che il loro potere fosse in qualche modo diminuito,
anche se la loro ricchezza e quella dei loro alleati finanziari aumenta in
proporzione al controllo esercitato su banche, società indebitate, media,
politici e nazioni, il tutto tramite delegati, agenti, candidati e consigli di
amministrazione interconnessi, che mantengono il loro ruolo nell’ombra.
Nonostante questa esorbitante ricchezza, la famiglia in genere ha
preservato un’aura di invisibilità e sebbene controlli gli introiti di società
bancarie, industriali, commerciali, minerarie e turistiche, a portare il nome è
solo una manciata di esse.5

Il sistema bancario

Deposito e prestito
Oggigiorno il numero delle banche continua ad aumentare. A dispetto
delle varie crisi che costringono molte attività commerciali a chiudere
anticipatamente, appare evidente che il sistema bancario sia immune da
mali come la recessione e l’inflazione galoppante. La banca è un ente
straordinario; in sintesi la sua attività consiste nel raccogliere i risparmi
della gente e a concedere prestiti.
Il risparmiatore deposita i suoi soldi in banca, sia che si tratti dello
stipendio mensile sia che si tratti del frutto di una vita di lavoro. Su questo
deposito, basato sulla fiducia, la banca offre una percentuale d’interesse
(che oggi rasenta il ridicolo) sul capitale versato. Attraverso questa raccolta
di denaro, la banca è in grado di concedere prestiti e finanziamenti: questo
si chiama esercizio del credito. Fin qui sarebbe tutto normale.

Creare denaro dal nulla


L’esercizio del credito supera di molto la reale possibilità economica
della banca, ovvero essa, pur non avendo di fatto il denaro sufficiente per
soddisfare tutte le richieste di credito, le soddisfa comunque, prestando
denaro creato letteralmente dal nulla! A una banca è consentito prestare
una cifra nove volte superiore a quella depositata presso di essa e questa
furbata si chiama concessione creditizia sulle riserve proporzionali.
Se Giovanni deposita 1000,00 € nella banca X e Luisa va in cerca di un
prestito di 1000,00 € presso la medesima banca X, cosa fa questo istituto di
credito? Dà a Luisa i 1000,00 € di Giovanni? Niente affatto. Gliene dà
1000,00 creati dal nulla sulla base della nuova quota di riserva appena
ottenuta grazie a Giovanni. Altri 8000,00 € potranno essere prestati nello
stesso modo dalla banca.
Ovvero per ogni 1000,00 € che qualcuno deposita, la banca è
autorizzata a prestarne 9000,00 (che non ha!) semplicemente digitando
qualche tasto e inserendo qualche codice nel suo sistema informatico
(virtuale). Insomma si tratta di cifre che esistono solo sullo schermo di un
computer! «Naturalmente», su queste cifre che presta ma non possiede, la
banca incassa cospicui interessi!
Quindi la banca non toglie niente a nessuno degli altri correntisti, e quel
denaro creato letteralmente dal nulla (e che non avrebbe di per sé valore)
prende valore dalla massa di denaro già esistente in circolazione. Tradotto:
il denaro delle nostre tasche vale un po’ meno. E questa malefatta si chiama
inflazione. Una trovata davvero geniale! E ancora più geniale è l’atto di
caricare di interessi il credito appena formalizzato.
Questi interessi su soldi inesistenti sono la micidiale causa dei problemi economici che stanno
affliggendo l’intero pianeta. Le banche non stampano banconote, come i falsari, ma creano
depositi, detti anche moneta bancaria (insomma i soldi che stanno sui conti correnti), annotandoli
sui propri libri. Perché possono farlo? Perché la legge riconosce a questi istituti la facoltà di
concedere credito e questo si basa non già sulla ricchezza accumulata, ma su quella futura,
quella, cioè, che sarà creata dal debitore proprio ricevendo il prestito.
La concessione del credito è limitata alle somme che la banca tiene a riserva secondo un certo
parametro detto moltiplicatore. La banca riceve dalla banca centrale una certa somma in prestito
e la può moltiplicare per nove, mettendo a riserva la somma ricevuta dalla banca centrale. Gli
interessi creano altra moneta sui depositi, che va a gravare sulla ricchezza che sarà creata da
colui che ha chiesto il prestito.
Attraverso questo giochetto, la banca s’impadronisce di buona parte di questa ricchezza. In
questo modo il capitale monetario cresce in continuazione e s’impadronisce di ogni aspetto della
vita umana. In pratica, il denaro viene creato sul debito e la conseguenza è che più cresce
l’economia, più cresce il debito; un debito fittizio per mezzo del quale le banche
s’impadroniscono della ricchezza prodotta dalle industrie, dagli stati e dalla vita delle famiglie e
dei singoli cittadini.6

Queste considerazioni ci portano a pensare immediatamente


all’indebitamento degli Stati del cosiddetto Terzo Mondo, ma in realtà
l’Italia non è meno coinvolta e persino gli Stati Uniti d’America hanno un
debito colossale. Ma non si tratta di debiti tra Stati; tutti gli Stati del mondo
sono indebitati con le banche! La manipolazione del denaro/sistema
bancario è uno dei mezzi più efficaci della dittatura operata dalle famiglie
degli Illuminati.
Secondo i teorici del complotto, gli Illuminati sono portatori di luce,
sono quelli che sanno, ma la loro è luce di natura luciferina. Si tratta di una
élite i cui massimi esponenti appartengono a tredici delle più ricche
famiglie del mondo, i cui personaggi chiave sono quelli che comandano
veramente il mondo nascondendosi dietro le quinte: Astor, Bundy, Collins,
Dupont, Freeman, Kennedy, Li, Onassis, Reynolds, Rockefeller, Rothschild,
Russell, Van Duyn.
Questi decision makers sono anche definiti Nobiltà Nera: nascosti agli
occhi del grande pubblico fissano le regole per presidenti, governi e
istituzioni. Dalle ricerche effettuate sul loro albero genealogico risalendo a
ritroso per migliaia di anni si evince una loro rigida attenzione a perpetuare
i legami di sangue. È solo nel 1776 che questi «gentiluomini» presero il
nome di «Illuminati», attraverso l’istituzione, da parte di un professore di
giurisprudenza gesuita, J. Adam Weishaupt (1748-1830) dell’Ordo
Illuminatorum, la setta degli Illuminati di Baviera il cui simbolo è una
piramide suddivisa in 13 livelli e sovrastata dall’occhio che tutto vede.
Il loro potere risiede nell’occulto e nell’economia, uno dei loro motti è:
«Il denaro crea potere». Possiedono tutte le banche internazionali,
dominano il settore petrolifero e tutte le corporation industriali e
commerciali (multinazionali); ma soprattutto sono infiltrati nella politica e
hanno il controllo della maggior parte dei governi e degli organi
sovranazionali, primi fra tutti l’ONU, così come il Fondo Monetario
Internazionale (FMI), la FED (Federal Reserve Bank), il Ministero del
Commercio Mondiale (WTO), l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS).
Qual è l’obiettivo degli Illuminati? Creare un Unico Governo Mondiale
e un Nuovo Ordine Mondiale.
Le famiglie degli Illuminati operano attraverso altre famiglie «minori»
che si intersecano in gruppi ristretti più o meno segreti come il Gruppo
Bilderberg, la massoneria, il Bohemian Club, la Commissione Trilaterale.
Secondo David Icke, studioso del cospirazionismo di fama mondiale,
gli Illuminati, la combriccola che controlla la direzione del mondo, sono degli ibridi genetici, il
risultato di incroci tra una razza extraterrestre simile ai rettili e il genere umano avvenuti migliaia
di anni fa. La centrale del potere non si trova nella nostra dimensione – è nella quarta dimensione
inferiore, quella definita da molte persone come il piano astrale inferiore, la tradizionale casa dei
«demoni» del folklore e dei miti.
Queste entità di rettili della quarta dimensione inferiore lavorano attraverso questi ibridi con
legami sanguigni perché tra di loro esiste una compatibilità vibrazionale. Questa è la ragione per
cui i reali europei e le famiglie aristocratiche si sono incrociate tanto ossessivamente, così è stato
per le famiglie della Comunità Orientale degli Stati Uniti, le quali producono i leader
dell’America.
Così come hanno l’ossessione di incrociarsi tra di loro per preservare la loro struttura genetica,
gli Illuminati sono anche ossessionati dal simbolismo e dal rituale. In modo interessante, la
scienza convenzionale ha documentato che la parte rettile del cervello umano (il complesso-R
come viene da loro definito) è la fonte delle seguenti caratteristiche comportamentali: ossessione
verso i rituali, sangue freddo, senso del territorio (questo mi appartiene) e un’ossessione per le
strutture gerarchiche. Questo descrive perfettamente la mentalità degli Illuminati, ed è ovvio che
se hai una maggior quantità del complesso-R, o questo è maggiormente attivato, manifesterai in
modo assai più profondo queste caratteristiche. I loro rituali non hanno solamente fini
cerimoniali o orrori gratuiti. I rituali hanno la funzione di ricollegare i campi energetici e le reti
del pianeta e con ciò incidere principalmente sulla coscienza umana. I rituali che questi
compivano nell’antichità sono gli stessi che fanno ora. Essi hanno un annuario dettagliatissimo
degli eventi durante i quali loro svolgeranno i loro rituali di sacrificio tramite le interpretazioni
lunari, solari, e cerchi planetari per legare quell’energia per la loro disgustosa agenda con il fine
di avere il completo controllo del Pianeta Terra nel prossimo futuro.7

Specificazione: è bene ricordare che le sette sataniche e la massoneria


non sono la stessa cosa. Esistono gruppi abbastanza limpidi che non hanno
a che fare con riti violenti, sacrifici umani o sparizioni di bambini. Nei
gruppi massonici possono però infiltrarsi personaggi potenti e loschi con
l’obiettivo di dirigerli dall’alto.
I piani redatti tre secoli fa da Weishaupt nel suo Nuovo Testamento di
Satana esprimono emblematicamente l’intento di stabilire un Nuovo Ordine
Mondiale. In sintesi:
1) eliminare i singoli governi nazionali;
2) concentrare il potere in organi sovranazionali;
3) creare divisioni nelle masse attraverso la politica, l’economia, la società,
le religioni, le etnie;
4) corrompere con ogni mezzo i politici o chi ha una posizione di potere
all’interno di uno Stato;
5) avere il controllo di scuole e università;
6) controllare l’intera informazione.
Questi sei punti – è sotto gli occhi di tutti – sono in via di
completamento e uno sguardo agli accadimenti dei nostri tempi sembra
davvero confermare l’esistenza di un piano occulto per il controllo
mondiale.

L’attuale grande progetto di schiavizzazione

Questo paragrafo sintetizza il pensiero di Paolo Barnard8, una voce


potente ma isolata che racconta una storia che ha il sapore dell’incredibile e
dell’incubo. E se fosse vera? Immaginarla ci aiuta a mobilitare le nostre
reazioni animiche, quella sana rabbia reattiva che può avviare il motore del
cambiamento.
Si tratta di una storia cominciata almeno ottant’anni fa: «Qualcuno si
pose il problema di far tornare in auge le élite assolutiste che avevano
sempre dominato l’umanità, nei millenni».
Per millenni, il potere (soprattutto quello di stampo feudale) ha agito
incontrastato, mandando in galera oppure eliminando fisicamente chiunque
gli desse fastidio. Per farlo crollare c’è voluta la Rivoluzione Francese, alla
fine del ’700. Dalla Presa della Bastiglia è cominciato un percorso
«miracoloso» che si è sviluppato fino al ’900, periodo in cui «si è realizzata
la grande idea degli Illuministi, per ricacciare indietro il potere assolutista».
Barnard lo chiama il Tridente. Un forcone a tre punte: «Gli Stati, le leggi
fatte dagli Stati, e il popolo che legittima gli Stati e le leggi». In altre parole,
la democrazia partecipativa: roba mai vista prima, nella storia dell’umanità.
«Questo Tridente era riuscito, dall’Illuminismo in poi, a ricacciare queste
élite sempre più indietro, fino alla modernità».
L’antica oligarchia, perduto ogni privilegio, si è dovuta nascondere. Ma
ha resistito covando occultamente vendetta. E negli anni ’20-’30 del ’900
ha cominciato a pensare che fosse ora di liberarsi per sempre
dell’Illuminismo dei diritti democratici. L’Unione Europea? Una loro
invenzione. L’euro? Il loro capolavoro.
Barnard fa i nomi: quelli degli americani Walter Lippmann e Edward
Bernays, e quelli dei francesi Jean Monnet, Robert Schuman e François
Perroux. Eminenti intellettuali, che negli anni ’20 «si mettono a lavorare al
servizio delle élite economiche, per riportarle al potere». In Europa, tra le
due guerre mondiali, cementano un’alleanza economica del blocco
industriale franco-Lippmann-tedesco, quello che tuttora domina il vecchio
continente: «Sono i veri padroni: i gruppi industriali e finanziari francesi e
tedeschi decidono tutto. La Costituzione Europea, il Trattato di Lisbona,
sono stati scritti apposta per mantenere un equilibrio di parità assoluta tra
questi due blocchi; tutti gli altri non contano niente». Primo obiettivo dei
due americani (Lippmann e Bernays): eliminare dalla scena una delle tre
punte del Tridente, i cittadini. Lippmann scrive che i cittadini-elettori sono,
letteralmente, «degli outsider rompicoglioni». Per Monnet e Schuman
siamo «una massa ignorante», che deve farsi da parte per lasciare il posto
alla guida illuminata delle élite.
Lippmann e Bernays inventano l’industria della creazione del consenso
politico, del consumismo, e della visibilità massmediatica. «Si inventano
questi strumenti per rincretinire i cittadini, coinvolgendoli all’interno di usi
e costumi che li imprigioneranno, facendo leva sull’immagine dei vincenti,
nell’illusione di poterli emulare». Consumismo, debito, credito al consumo.
«E così eliminano la partecipazione della cittadinanza». È l’inizio
dell’immane naufragio nel mare ostile su cui anche l’Italia oggi va alla
deriva sopra a una precaria zattera fatta con quattro tronchi in croce. «In
Europa il piano è ancora più perfido e sofisticato, perché devono affrontare
le altre due punte del Tridente: eliminati i cittadini, la massa ignorante, gli
“outsider rompicoglioni”, restano da eliminare gli Stati e le leggi». Cosa si
inventano quei francesi là negli anni ’30?
Quello che abbiamo davanti agli occhi adesso: l’Unione Europea e l’unione monetaria.
Capiscono che, per eliminare gli Stati, bisogna creare delle strutture sovranazionali che abbiano
un potere superiore a quello degli Stati. Una Commissione Europea che fa le leggi in Europa,
leggi più potenti delle leggi italiane, e un Parlamento Europeo che non conta niente perché non
può fare le leggi. Poi si inventano il Wto, con regole sul commercio a cui devono adeguarsi le
regole nazionali.

Ma soprattutto, continua Barnard, arrivano a inventarsi l’euro, cioè


«l’arma finale che ha tagliato la testa agli Stati e alle loro leggi, rovinando
democrazia e cittadini». La moneta unica è il parto del lavoro europeo degli
anni ’90, a opera dei vari Giscard d’Estaing, Prodi e Amato? Falso: nasce
molto prima. L’invenzione dell’euro risale addirittura all’epoca del
nazismo. Per la precisione al 1943, quando l’economista francese Perroux si
inventa l’idea di una moneta unica «per togliere agli Stati il potere
monetario, che è la condizione essenziale per distruggerli: senza la capacità
di emettere la moneta – spiega Perroux – lo Stato perde la sua ragion
d’essere». Era tutto chiaro, già allora: «Lo sapevano dal 1943 e l’hanno
fatto», dice Barnard.
Il piano, che nasce negli anni ’20-’30, ha una lunga gestazione: il
Tridente continua ad avanzare dopo la seconda guerra mondiale, cresce
negli anni ’50 e ’60 quando abbiamo le importanti legislazioni sul lavoro, il
grande potere dei sindacati, il boom del PCI in Italia, al punto che poi, negli
anni ’70, «tutto il mondo è un po’ di sinistra, cioè abbraccia questi ideali,
che sono l’esatto contrario di quello che viene pianificato di nascosto».
Proprio gli anni ’70 rappresentano «l’ultimo abbrivo della speranza nata
dagli illuministi».
Poi avviene il crollo verticale, perché gli uomini incaricati dall’élite già
feudale lavorano moltissimo: «Il vero potere capisce il potenziale di questo
piano e comincia a finanziare, a colpi di milioni, i pensatori che prendono le
redini. Così, negli Usa nascono fondazioni per finanziare questa macchina
da guerra per la distruzione degli Stati, delle leggi e dei cittadini». La
Fondazione Rockefeller, la Holy Land Foundation, il William Volcker
Fund, la Atlas Economic Foundation. «Girano miliardi agli economisti che
cominciano a strutturare il pensiero che poi verrà venduto alle università, e
da queste alle istituzioni che fanno i master per la classe dirigente, e da lì ai
ministeri di tutti gli Stati che contano».
Si cominciano a oliare ingranaggi potentissimi: in Europa l’austriaco
Friedrich von Hayek fonda la Mont Pelerin Society, che diventa il centro di
questa riscossa del vero potere, mentre in parallelo in Gran Bretagna
sorgono l’Institute for Economic Affairs e il famigerato Adam Smith
Institute. Nemmeno in Italia l’élite resta alla finestra: nel 1957 nasce il
CUOA, Centro Universitario di Organizzazione Aziendale. «Nessuno lo
conosce, eppure da lì sono usciti Marchionne, Doris, Profumo, la
Marcegaglia, Montezemolo». Insieme al CUOA nascono la fondazione
Prometeia di Andreatta, il CMSS, l’Istituto Bruno Leoni, la Nomisma S.p.A.
di Prodi. «Gruppi di studio e fondazioni: organismi “lubrificati” da miliardi,
sempre per creare questa classe dirigente per portare avanti l’ideologia che
deve distruggere gli Stati e le leggi, dopo aver avviato la distruzione dei
cittadini-elettori». Una marcia inarrestabile, accelerata in modo formidabile
negli anni ’60-’70, negli Usa, da due economisti decisivi, Karl Brunner e
Milton Friedman. «Due uomini dell’estrema destra economica che
cominciano a masticare una questione che diventerà famigerata: il fantasma
del debito pubblico e quello dell’inflazione». Uomini e idee dell’élite
s’infiltrano nelle università, «raccontando di questo pericolo che minaccia
gli Stati: sono loro che fanno il grandissimo lavoro per creare il fantasma
che paralizzerà gli Stati».
La scuola di Friedman, quella dei Chicago Boys, «sosterrà tutti i regimi
di destra, economici e militari, a cominciare da quello di Pinochet in Cile».
Altro colpo d’ala: l’intuizione, in America, della The Heritage Foundation.
Il suo leader, Edwin Feulner, ha un’idea fondamentale per la gestione della
politica: le parole d’ordine devono essere semplici, velocissime, ridotte a
slogan. La politica che diventa spettacolo da consumare.
Questo imprime una grande accelerazione alla restaurazione del potere,
che sta tornando in mani antiche. «È come un virus: negli anni ’60 e ’70 è
in stato di latenza, di incubazione avanzata». Per far esplodere il morbo
negli anni ’80 servono ancora alcuni passi decisivi: affidati all’avvocato
d’affari Lewis Powell, su incarico della Camera di Commercio Usa, e agli
autori del rapporto La crisi della democrazia9, sollecitato dalla
Commissione Trilaterale. A Powell, poi giudice della Corte Suprema, nel
1971 viene richiesto un memorandum che detti i passaggi finali della
riscossa storica dell’antico potere pre-moderno. Powell è micidiale: gli
bastano undici paginette per dire che serve una pianificazione a lungo
termine. Sembrano istruzioni militari: «Dovremo essere disciplinati per un
periodo illimitato, finanziati con uno sforzo unificato, competenti e presenti
nei media, nei convegni, nell’editoria, nella pubblicità, nelle aule dei
tribunali, nelle commissioni legislative». Le nostre presenze, scrive,
«dovranno essere superbamente precise e di eccezionale livello». Detto
fatto: le indicazioni di Powell sforneranno «soldati» di ferro: «Giudici,
politici, economisti, consiglieri, docenti universitari, burocrati ministeriali».
Non solo: «Dobbiamo colonizzare tutti gli editori che pubblicano testi di
economia», raccomanda Samuel Huntington, l’avvocato di Wall Street,
«perché nelle università dovranno finire i nostri testi».
Infatti, annota Barnard, «non c’è più una facoltà di economia, nel
mondo occidentale, che non insegni il solito dogma neoliberale». Quattro
anni dopo Powell, nel 1975, entrano in azione tre economisti: lo
statunitense Samuel Huntington, il giapponese Joji Watanuki e il francese
Michel Crozier. «Il loro rapporto per la Trilaterale, “The crisis of
democracy” raggela il sangue», dice Barnard. La storia del successo della
democrazia, scrivono i tre, sta nell’assimilazione di grosse fette della
popolazione all’interno di valori, atteggiamenti e modelli di consumo della
classe media. «Esistenza commerciale» e cultura della visibilità. E
aggiungono: «Il funzionamento di un sistema democratico necessita di un
livello di apatia da parte di individui e gruppi». Apatia, capito? «Cioè:
dovete diventare degli stupidi apatici, che non partecipano», sintetizza
Barnard. «C’era una forza lavoro che ribolliva, sindacati che facevano
ancora il loro lavoro». Per questo, Huntington e compari raccomandano di
«distruggere i sindacati, attaccare il radicalismo della lotta». Capiscono che
il pericolo, per il potere, non è il riformismo, ma il radicalismo delle idee.
Spiegano, infatti: «Quando il radicalismo perde forza, diminuisce il potere
dei sindacati di ottenere risultati. Dobbiamo inventarci la concertazione:
essa produce disaffezione da parte dei lavoratori, che non si riconoscono in
quel processo burocratico e tendono a distanziarsene. E questo significa che
più i sindacati accettano la concertazione e più diventano deboli, meno
capaci di mobilitare i lavoratori e di fare pressione sui governi».
Non a caso ora siamo al precariato come normalità: «Hanno reso
plausibile l’inimmaginabile».
Gli mancava un ultimo tassello per varare finalmente le leggi che il
potere oligarchico incubava dagli anni ’30: i politici. «Fra il ’79 e l’81 –
riassume Barnard – il piano arriva a maturazione politica nelle nazioni che
contano: Reagan negli Usa, la Thatcher nel Regno Unito, Mitterrand in
Francia e Kohl in Germania. Hanno fatto poker: il mondo è in mano a
questa gente. Si celebra la vittoria del ritorno al potere dell’élite assolutista.
Questi i loro alfieri politici, completamente comandati. Sono riusciti a
comprare il destino di milioni di persone come noi, il sostegno elettorale dei
cittadini e la schiavitù di intere nazioni».
Ma come hanno fatto, in trent’anni, a impedire agli Stati di rendersi
conto del fatto che sarebbero stati distrutti? Come hanno fatto a evitare che
gli economisti, i giornalisti, gli intellettuali si domandassero cosa stesse
succedendo?
A partire da Brunner e Friedman, risponde Barnard, si sono inventati il
fantasma dell’inflazione e quello del debito pubblico. «E con questo doppio
fantasma, attraverso quel poderoso network di pensatori che ha colonizzato
ogni centro decisionale, hanno terrorizzato e paralizzato gli Stati,
impedendo loro di accorgersi che, quando avevano la sovranità della
moneta (ecco perché Perroux si inventò l’euro nel ’43), potevano
tranquillamente creare piena occupazione, stato sociale e ricchezza
nazionale, spendendo a deficit senza limiti di spesa».
Chiarisce Barnard: «Il debito pubblico non conta niente, lo Stato non lo
deve mai ripagare: non è il debito dei cittadini, è la loro ricchezza.
L’inflazione? Non è un problema. L’Italia è entrata nel G8 con un’inflazione
che era 7-8 volte quella di oggi».
E a proposito di debito pubblico: «Quello del Giappone è il 200% del
PIL: qualcuno ha mai sentito parlare del Giappone in crisi?». Eppure, per
mezzo secolo, i lavoratori sono stati oppressi da salari bassi e servizi sociali
inadeguati. «Non era necessario, non era una necessità economica: era tutto
inventato grazie ai fantasmi cucinati da questi economisti per frenare gli
Stati. E perché? Perché se gli Stati si accorgono di poter spendere,
“fregano” il potere privato».
Avverte l’insigne monetarista americano Randall Wray: «Se fosse
compreso che il governo non ha limiti di bilancio, potrebbe spendere come
gli pare, acquisendo una fetta troppo grande delle risorse nazionali». È
chiaro: troppo grande per gli appetiti del business privato, di cui si è
appropriata l’élite. Taglia corto Joseph Halevi, economista italo-australiano:
«Quello che è in gioco è la totale privatizzazione della finanza pubblica, e
dunque la distruzione degli Stati. Bisognava privatizzare la finanza pubblica
e distruggere gli Stati. La piena occupazione dà potere agli Stati, la
disoccupazione e la flessibilità gli spezzano la schiena».
Il motivo per cui hanno deregolamentato tutta la finanza, eccetto quella
pubblica, «è che si è data mano libera ai privati ma imprigionando i
governi, perché sennò diventavano troppo potenti – insiste Barnard. – I
governi non dovevano accorgersi che potevano creare ricchezza,
occupazione e welfare per tutti. Noi dovevamo soffrire, a milioni. E al top
di questa piramide criminale, poche migliaia di persone, si accumulava un
potere economico inimmaginabile; oggi i derivati della speculazione
finanziaria posseduti da pochi individui sono pari a 620.000 miliardi di
dollari, il PIL Usa è 14.000».
C’è qualcuno che può avere ancora dei dubbi su com’è andata la storia?
Sì, eccome: tutto il mainstream politico e mediatico. Barnard,
semplicemente, non esiste. Si parla magari di Padoan, ma non del carcere a
cielo aperto chiamato Unione Europea, il cui obiettivo è la demolizione
sistematica delle economie nazionali. Silenzio anche sull’Eurozona, il lager
che impedisce allo Stato di lanciare la crescita delle aziende. Non si sente,
in televisione, la voce di Barnard. Si sente quella dei politicanti nostrani. Il
naufragio viene costantemente rimosso, la verità non ammessa. Chi ne parla
è spacciato. «Voi ora vivete in uno Stato che non esiste più, avete delle leggi
che non contano più niente: la vostra sovranità non esiste più».

La volontà di abolire il denaro contante

Un altro degli obiettivi degli Illuminati in linea con questo tipo di piano
occulto e di controllo è quello di sostituire totalmente il denaro cartaceo con
il denaro elettronico rappresentato dal «denaro scritturale bancario». Per chi
vuole approfondire l’argomento in modo molto chiaro riporto qui un
interessantissimo articolo (Dannato denaro contante) dell’amico Paolo
Laitempergher: «Denaro contante: “Troppo cash nutre economia sommersa
e illegalità. Dai pagamenti tracciabili (da incentivare) le risorse per
abbassare le tasse”. E dallo sport e dall’azione cattolica, no? Così il
“Corriere della Sera” riporta il 29 gennaio 2018, con tanto di civetta in
prima, l’ennesimo contributo di Milena Gabanelli contro il contante. Mai
lette tante corbellerie nel solo catenaccio.
A mio avviso, eliminare il contante invece è un grave atto contro la
libertà dell’individuo.
Il contante risponde a esigenze fondamentali di praticità e pronto
impiego che risultano offrire a tutt’oggi maggiori vantaggi rispetto alle
soluzioni alternative del denaro smaterializzato o anche al “denaro
scritturale” bancario. La famosa casalinga di Laives (BZ) scambia
quest’ultimo per denaro, quando è solo una “promessa di pagamento”, solo
incidentalmente chiamata con il nome della divisa a corso legale.
Il contante è un mezzo efficace, veloce e soprattutto poco costoso.
Nell’attuale contesto e tessuto economico italiano, come in quello europeo,
nel quale s’è indotto ogni singolo cittadino a dotarsi di strumenti bancari un
tempo anche evitati (tipo conti correnti, carte di debito e di credito, cellulari
con NFC e altro), la riduzione o l’eliminazione completa del contante
induce la singola persona fisica o giuridica a una fidelizzazione forzosa nei
confronti del sistema bancario.
Si obbliga così l’utente alle commissioni. Si sollevano le banche da quel
loro incubo che è il bank run. Si tracciano le attività dell’utente, facendo
passare una disposizione da stato di polizia come se fosse la cosa più
naturale del mondo. «Se non hai nulla da nascondere, di che ti preoccupi?»,
scappa agli ingenui. Già solo queste tre considerazioni, per me, fanno
comprendere la malafede del proporre la riduzione o l’abolizione del
contante.
Quali siano pertanto le ulteriori contropartite per gli utenti privati del
contante, è difficile sapere. Chimere. Gli imbonitori spesso magnificano i
vantaggi del non avere il contante con la tiritera del “così eviti i furti”,
“eviti l’evasione”, “contrasti le attività criminali”. Celebrano una falsa
praticità e sicurezza, ingannando la casalinga di Laives, la quale è disposta
a barattare libertà personali di cui lei oggi pare essere inconsapevole, per
accarezzare un badge del bancomat o della carta di credito. Le più
tecnologiche sfiorano il touch screen dello smartphone per confortarsi con
la tecnologia NFC.
La libertà, però, la si apprezza solo quando manca. Poco loro importa
come denaro bit e badge in plastica siano le nuove catene sociali che, con
un colpo al cerchio e uno alla botte, agevolano Stato e banche.
Vantaggi per lo Stato. L’abolizione del contante espone i singoli alla
possibilità di un maggior controllo sociale attraverso la sorveglianza delle
spese o addirittura il blocco del conto corrente; un domani, colpire i
dissidenti o avversari politici sarebbe pratico e facile come premere
[INVIO] sulla tastiera, come già oggi per l’Agenzia Riscossioni è possibile
effettuare prelievi forzosi in caso di multe o cartelle non pagate. Le derive,
in un delirio di onnipotenza, sono dietro l’angolo: colpire chi la pensa
diversamente sull’obbligo dei vaccini, a.e., come colpire chi segue cure
alternative. Sembra esagerato? Stante il clima creato dalla Lorenzin e dal
Burioni – che dispensa scientificamente il titolo di somaro ragliante a chi
non la pensa come la sua, ma solo sua, scienza difficilmente democratica –
affatto.
Inoltre, abbiamo già avuto un precedente che pare molti abbiano
dimenticato: reca data 1992 il saccheggio di Giuliano Amato dei conti
correnti – ritenuti fino ad allora tempio inviolabile del risparmio, tutelato
dalla Costituzione – per le sue faustiane pretese “d’entrare in Europa”.
Di fatto, l’abolizione del contante un domani ci potrebbe far subire
nuove regole svincolate dalle attuali tutele giuridiche, smantellando anni di
lotte e conquiste sociali costruite dalle generazioni precedenti. E infatti, tra
le altre cose, già oggi dobbiamo rinunciare alla tutela offerta dalla cessione
del quinto dello stipendio, aggirata per il fatto che i conti correnti sono per
lo più “di risparmio”. Ai pensionati ad esempio, quando ne ricorrono le
condizioni, viene prelevato direttamente un importo pari o superiore
addirittura a un’intera mensilità, incuranti delle esigenze contingenti del
medesimo. “Faccia la fame, poco importa, che le tasse son dovute”.
Anche il recente obbligo a corrispondere gli stipendi esclusivamente su
conto corrente, per me, s’inserisce nel quadro complessivo di coercizione
del singolo. Vantaggi per le banche. Oltre alla fidelizzazione imposta, il
grande affare sono le commissioni spesso ritenute a torto marginali poiché
viste singolarmente. Sempre la nostra casalinga di Laives è poco
consapevole del loro fattore moltiplicatore, convinta che non la riguardi.
Tuttavia, quest’ultimo risulterà essere talmente grande da incidere
addirittura sui rapporti economici complessivi. Infatti, avendo sottratto
risorse all’economia reale, tale vantaggio a favore del sistema bancario si
traduce in svantaggio per le stesse pratiche commerciali di fornitura di beni
e servizi, perfino in termini di competitività; tali commissioni, nel loro
insieme, gravano di conseguenza sui rapporti economici privati fino a
erodere l’intero valore del risparmio.
Una banconota da 50 euro viene usata più volte in diversi passaggi
senza perderne il valore. Un valore di 50 unità scritturali bancarie (a torto
ritenute euro), invece, subisce la riduzione per la commissione bancaria a
ogni loro passaggio, concretizzando un trasferimento di ricchezza
dall’economia reale al sistema bancario.
Senza contare di come l’impiego del denaro smaterializzato esporrebbe
l’individuo ai possibili fallimenti bancari, obbligandolo a farsi carico
dell’incapacità gestionale di terzi nella nefasta pratica del bail-in.
Il meccanismo dell’abolizione del contante inoltre riduce, o priva
l’utente della possibilità di chiudere il rapporto con la propria banca, poiché
questi sarebbe obbligato comunque a un altro conto corrente, in un altro
istituto di credito, replicando la medesima situazione.
Il sistema bancario pur essendo composto da numerosi soggetti si
muove come un corpo coeso. Che poi il contante serva esclusivamente alla
criminalità organizzata o agli atti illeciti è un falso mito tutto da dimostrare.
I criminali oggi operano in conto corrente, tracciabilissimi, anche con
sofisticazioni di bilancio o compensazioni overnight e sono ben lontani dai
cliché cinematografici di un don Corleone o un Tony Montana che girano
con valigie zeppe di soldi. L’incidenza delle azioni criminose sul PIL è del
12,4%, quando il circolante ammonta fra il 2% e il 7%. Quando in banca si
deposita una somma sul proprio conto corrente, la banca ne acquisisce la
proprietà ex art. 1834 Codice Civile; quindi registra tale somma nei propri
bilanci come attivo patrimoniale e la carica sul nostro conto, registrandola
come passività essendo soltanto promessa di pagamento. Vale a dire, la
banca s’impegna – indicando quella somma sul conto corrente – a doverci
quell’importo, nei tempi e nei modi previsti dalle parti e dagli usi. Con tutte
le conseguenze del caso.
Probabilmente chi pretende di imporci l’abbandono del contante con le
sue giustificazioni marginali, come chi vuole imporci l’uso del denaro
bit/scritturale, “ci vuole spogliare della proprietà dei nostri denari”.
Così, le norme che impongono l’utilizzo della moneta elettronica sono
illegittime, poiché forzano all’uso del sistema bancario, obbligandoci a
cedere a questi la proprietà del valore del nostro denaro ed esponendoci al
rischio di perdere quanto depositato in caso di eventuale fallimento
bancario.
La garanzia un tempo prestata dalla banca centrale, oggi è ridotta a
centomila euro, erogabili da un fondo creato attraverso l’istituzione
dell’Unione Bancaria che “peraltro non è stato capitalizzato in maniera
adeguata”. Tradotto: in caso di fallimenti bancari multipli, v’è il concreto
rischio di non rivedere più quanto depositato.
Dal punto di vista normativo, l’adozione del denaro elettronico,
imporrebbe la modifica dell’attuale codice civile, al fine di parificare la
moneta elettronica-scritturale (mera promessa di pagamento, espressa in
euro) alla moneta cartacea-metallica. L’attuale norma definisce come valuta
legale e circolante solo quest’ultima. Mentre gli altri strumenti in uso, quali
tra i tanti un assegno pagabile a vista, una cambiale in scadenza, una
transazione con carta di credito alla fine del mese ecc., sono pagabili
unicamente in contanti, che sono e restano oggi l’unica valuta legale e
circolante per legge.
Inoltre, suggerisce Ugo Genovesi come la contraddizione più forte sia
proprio quella di volere imporre con la forza un mezzo monetario, il denaro
bit/scritturale, che la stessa Banca d’Italia ha dichiarato non essere a corso
legale. Si vuole praticamente equiparare la moneta a corso legale a un
semplice pagherò bancario, che peraltro offre meno tutele giuridiche di un
pagherò di un qualsiasi altro soggetto. Si vuole finire di snaturare il
concetto stesso di moneta.
Il contante non conviene. A chi? Ovvio, alle banche».10

Controllo globale

Uno dei più potenti modi per manipolare la gente è controllare i mezzi
di informazione di massa.
L’informazione è considerata un bene di consumo e come tale viene
venduta dai mass media, che sono delle vere e proprie imprese.
«Naturalmente» tutte le aziende che vendono informazione sotto forma di
notizie, cultura, spettacoli, fanno capo a pochissime corporazioni (banche e
multinazionali).
L’informazione segue questi passaggi: giornali e telegiornali acquistano
notizie, pagando canoni di abbonamento ad agenzie di stampa (in Italia le
più note sono Ansa, AdnKronos, Agi, Asca). A livello mondiale
l’Associated Press fornisce notizie a circa 3500 radio, 800 televisioni e oltre
1500 testate giornalistiche in più di 121 Paesi. L’agenzia Reuters fornisce le
notizie in 23 lingue diverse, a 151 Paesi.
Insomma una manciata di grandissime agenzie nel mondo fornisce
l’informazione a tutto il pianeta; un sistema piramidale in mano a pochi
potenti, che così facendo hanno il controllo pressoché totale
dell’informazione.
Se anche un 20% di persone di cultura medio/alta o dotate di spirito
d’osservazione scorge un pericoloso monopolio in tutto questo, è
fondamentale per i burattinai indottrinare la massa, ovvero quell’80% di
persone facilmente manipolabile e controllabile. Un gregge mantenuto
volutamente nell’ignoranza e nello stordimento per portarlo a votare un
certo candidato, a comprare certi beni voluti, a vivere in un certo modo ecc.
Per quanto riguarda più specificamente le televisioni troviamo
gli stessi cartelli, più o meno, che stanno dietro le quinte di quasi tutti i megaimperi
transnazionali come Vivendi, Viacom, Liberty Media Corporation, AOL/Time Warner, AT&T,
Walt Disney Company, General Electric ecc.
Per concludere l’intero sistema delle telecomunicazioni, dell’informazione, dello svago e dello
spettacolo, in due parole i mass media, sono in mano a pochissime lobbies della finanza
strettamente ed economicamente interconnesse.11

I media in generale, in quanto aziende e/o società per azioni, sono tutti
controllati, direttamente e indirettamente: a livello redazionale, di
azionariato, politico ed economico (sponsor, banche controllanti ecc.). Gli
esempi di censura e di auto-censura mediatica sono innumerevoli.
Echelon (il Grande Orecchio sul Mondo) è il sistema di spionaggio più
grande e potente che sia mai stato realizzato; è altamente tecnologico e
automatizzato. Ogni telefonata, ogni fax, ogni messaggio di posta
elettronica, criptato o meno, può essere intercettato, selezionato,
decodificato e inserito in una potentissima banca dati computerizzata.
La particolarità del sistema Echelon è che la sua rete di satelliti, basi
terrestri e super-computer non è disegnata soltanto per permettere
l’intercettazione di alcune particolari linee di trasmissione, bensì per
intercettare indiscriminatamente quantitativi inimmaginabili di
comunicazioni attraverso qualsiasi mezzo o linea di trasmissione.
Se per esempio parlando al cellulare dicessimo: «Hai visto che bomba la
presidente dell’associazione? Sono sicuro che ha fatto strage di cuori!»,
ovvero usassimo alcune delle parole chiave che interessano a Echelon,
possiamo star certi che la nostra comunicazione verrebbe registrata e
sottoposta a un ulteriore vaglio!
Non c’è più alcuna barriera, alcuna privacy, qualcuno può sapere tutto
di chiunque.
Nel 2002 ben 220 parlamentari della Duma di Mosca hanno firmato un
appello, indirizzato all’ONU, in cui si chiedeva la messa al bando di
esperimenti elettromagnetici denominati HAARP. Un rapporto della Duma
accusava esplicitamente l’America: «Sotto il programma HAARP, gli USA
stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli
elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo
salto qualitativo è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da
fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari».12
Il termine HAARP sta per High Frequency Active Auroral Research
Project (Progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza). Con
l’HAARP è possibile:
– mettere fuori gioco tutte le comunicazioni nel mondo, ma mantenere attivi
i mezzi di comunicazione di coloro che controllano l’HAARP;

– istituire un gruppo di comunicazioni su un canale a bassissima frequenza


per le lunghe distanze e per le applicazioni sott’acqua;
– attivare a distanza un gran numero di esplosioni elettromagnetiche, non
nucleari, indirizzate verso un target;
– modificare anche in zone lontane le condizioni climatiche e gli agenti
atmosferici in modo tale da facilitare le operazioni militari;
– gestire aerei a distanza, controllati e potenziati dai trasmettitori HAARP;
– identificare oggetti che si muovono nell’aria e riconoscere quelli armati e
quelli innocui o benigni;
– controllare i radar sotterranei per identificare strutture sotterranee e la loro
capacità di resistenza alle armi utilizzando l’esame tomografico che penetra
la crosta terrestre;
– far rimbalzare, se le antenne sono propriamente sintonizzate e indirizzate,
onde sull’atmosfera e dirigerle a distanza verso un altro punto della Terra,
da un qualunque punto del pianeta;
– identificare armi nucleari a distanza.

Scie chimiche: la geoingegneria

Se andiamo a leggere su Wikipedia,


la teoria del complotto sulle scie chimiche (in inglese chemtrails conspiracy theory) sostiene che
le scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre create dagli aerei, non siano formate da
vapore acqueo, ma composte da agenti chimici o biologici, spruzzati in volo per mezzo di
ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli, per varie finalità.

In questo tipo di informazione risulta immediatamente evidente la


manipolazione. Intanto la questione scie chimiche viene definita una teoria
e poi viene dato per scontato che le normali scie di condensazione vengano
scambiate sistematicamente per qualcosa di chimico, immagino da persone
non troppo sveglie e sagge, forse persino deliranti.
Il primo dato evidente oggi è che le scie in cielo ci sono. Spessissimo.
Quasi quotidianamente. E quei pochi giorni in cui non ci sono,
rappresentano una ulteriore conferma dell’anomalia del fenomeno.
Se durante una settimana di bel tempo, per 5 giorni il cielo è
completamente solcato dalle scie dalla mattina alla sera, come è possibile
che nei restanti 2 giorni non ce ne sia nemmeno una? Gli aerei sono forse in
sciopero? La domanda è pertinente e utile, in quanto i piani di volo sono
identici ogni giorno.

Vent’anni fa il fenomeno non c’era. Sin da bambino ho sempre guardato


il cielo vedendo le belle, gonfie, normali nuvole. Poi qualcosa è cambiato,
rendendo completamente diversi i cieli di tutto il mondo. Sono cambiati gli
aerei? No. I motori sono sempre quelli. Sono aumentati i voli? No, negli
ultimi vent’anni sono leggermente diminuiti. Ma ragionando per assurdo,
fossero pure raddoppiati, il doppio di zero (la quantità di scie che c’era una
volta) è sempre zero.
Le scie di condensa sono le classiche strisce bianche che compaiono in
cielo dopo il passaggio di un aereo ad alta quota, sopra gli 8000 metri, con
una umidità relativa superiore al 70% e con una temperatura inferiore a
-40°. Questo fenomeno è causato dal rapido congelamento del vapore
acqueo che si condensa intorno alle particelle solide rilasciate dagli scarichi
dei jet. Il vapore acqueo proviene in parte dalla combustione del carburante,
ma in parte è già presente nell’atmosfera. Queste scie tendenzialmente
durano da pochi secondi a non più di mezzo minuto.
Quelle non di condensa, ovvero le scie chimiche, si formano a ogni
altezza, anche poco sopra i cumuli da bel tempo, a circa 2000 metri, durano
ore, si espandono pian piano andando a ingrigire completamente il cielo e
spesso oscurando il sole. I meteorologi hanno coniato il termine velature
per dare un nome all’inquietante fenomeno e per «venderlo» come normale
al pubblico.
Le scie chimiche vengono inserite in modo molto sospetto anche in
svariati video e foto pubblicitarie, ma soprattutto nei film d’animazione e
nei cartoni animati.
Appare evidente la volontà di voler plasmare l’immaginario collettivo
dei bimbi facendogli credere che quella roba là in cielo è del tutto normale.
Rilevazioni effettuate in tutto il mondo mostrano la presenza di
alluminio, bario, silicati, e molte altre porcherie chimiche a tassi di
concentrazione piuttosto elevati. In poche parole: ci stanno avvelenando.
L’aria che respiriamo e le colture che consumiamo per alimentarci sono
volutamente e altamente contaminate da sostanze inquinanti.
A che scopo? Be’, a parte che per alcuni 7 miliardi e 625 milioni di
abitanti sono troppi, le spiegazioni più accreditate puntano in due direzioni:
il controllo del clima e la metallizzazione dell’atmosfera
(elettroconduttività) per scopi militari da condurre alle spalle e a discapito
della popolazione.

Tecniche di manipolazione mentale

Al giorno d’oggi si sente spesso menzionare il termine fake news


(notizie false). La manipolazione delle notizie e, in generale
dell’informazione, i messaggi subliminali, il condizionamento mentale al
fine di controllare l’opinione pubblica sono fenomeni purtroppo molto
diffusi.
Pensiamo ad esempio all’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre
2001. Il mondo intero ha fatto indigestione di quelle immagini degli aerei
che si schiantano nei grattacieli gemelli di New York. E la torre numero 7?
Un imponente edificio di nientepopodimeno che 49 piani e che è venuto
giù, accanto alle Torri Gemelle, 4 ore dopo, senza che alcun aereo vi si
schiantasse contro! Della torre numero 7 non si fa menzione nemmeno nelle
1600 pagine di relazione ufficiale sull’attacco al World Trade Center.
Potrei citare un centinaio di incongruenze intorno agli impossibili
attentati di quel giorno. Impossibili perché è cosa davvero irreale gabbare in
un solo giorno per ben quattro volte il potentissimo NORAD13 americano,
la CIA e i servizi di sicurezza statunitensi.
Sia le Torri Gemelle che la torre numero 7 sono venute giù in perfetto
stile demolizione controllata, alla sconcertante velocità di 9,9 metri al
secondo, un filino più velocemente della caduta libera che è 9,8 metri al
secondo; ovvero un mattone lasciato cadere dalla cima degli edifici avrebbe
toccato terra dopo! Questo è impossibile se non in particolari condizioni di
demolizione controllata, ovvero con mirate e sapienti spinte esplosive che
fanno implodere l’edificio.
Le torri erano state progettate per reggere all’impatto multiplo di più
aerei. La temperatura di fusione necessaria per fondere le 47 anime
d’acciaio degli edifici sarebbe stata più del doppio del calore sviluppato dal
possibile (ma in questo caso per nulla certo!) impatto con un aereo.
Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha concluso che gli
aerei United 175 (schiantatosi sulla Torre Sud) e American 11 (schiantatosi
sulla Torre Nord), viaggiassero rispettivamente a 510 e 430 nodi14.
Qualsiasi aereo che superasse i suoi limiti di funzionamento massimi
provocherebbe all’istante un cedimento strutturale in volo. A 300 metri di
altezza, a causa dell’elevata resistenza dell’aria entrambi gli aerei hanno
superato questa soglia e il primo di gran lunga. Non solo, a quella velocità,
a 300 metri di altezza, non puoi manovrare un aereo, ma non puoi nemmeno
tenerlo insieme: si disintegra!
Il cemento degli edifici è stato letteralmente polverizzato. Perché?
Come? Le 47 possenti barre d’acciaio di cui si vedono in alcune riprese dei
rimasugli sospesi, si disintegrano a contatto con la prima folata di vento.
Quale straordinaria, ufficialmente sconosciuta fonte di energia può
provocare danni così devastanti? Quali esperimenti militari sono stati
condotti? Quanta restrizione di libertà è stata prodotta con la tecnica
dell’utilissimo espediente problema-reazione-soluzione15?
Guardando con attenzione le immagini ufficiali delle emittenti che
hanno ripreso il catastrofico evento, notiamo diversi aspetti anomali: lo
sfondo (la città vista dall’alto in modo piuttosto nitido) in alcune riprese
appare completamente ingrigito e reso indistinguibile. Le traiettorie dei due
aerei non sono compatibili comparando le varie riprese e inoltre il secondo
aereo che sventra l’edificio, oltrepassa 47 piloni di acciaio e sbuca per
diversi metri dall’altra parte completamente immacolato, cosa assurda che
sfiora il ridicolo!16
Eppure i mass media all’unisono hanno sempre taciuto tutti questi
controversi e incredibili paradossi. Possiamo affermare che le varie subdole
forme di condizionamento e controllo mentale, messe in opera su
televisioni, campagne pubblicitarie, film e cartoni animati, giornali e riviste
e libri, e così via, funzionano in modo egregio. La tana del Bianconiglio
però è molto, molto più profonda e coinvolge la CIA (Central Intelligence
Agency), l’FBI (Federal Bureau of Investigation), la DIA (Drug
Information Association), la DEA (Drug Enforcement Administration), la
NSA (National Security Agency) e innumerevoli altre agenzie. Per esempio
è noto che l’intelligence statunitense lavori a complessi programmi, che
hanno per scopo il controllo e la manipolazione del comportamento umano,
dal 1920.
Nel libro Journey into Madness di Gordon Thomas troviamo un
interessante racconto a proposito di un famoso psichiatra: il dottor D. Ewen
Cameron. La CIA fece costruire una clinica di controllo sperimentale della
mente (progetto MK-ULTRA) a Montréal, Canada, il costo della quale fu
totalmente a carico della Fondazione Rockefeller. La direzione di tale
struttura venne affidata al dottor Cameron, il quale venne presto a contatto
con l’ambiente nazista tedesco, grazie al quale aveva la possibilità di
disporre di tutto il materiale umano di cui necessitava. Il braccio destro di
Cameron era il dottor Walter Freeman, il quale poteva vantare 4000
lobotomie frontali effettuate nell’arco di vent’anni su pazienti che
soffrivano di depressione o paranoia. Con l’aiuto di altri studiosi, essi
furono finanziati per sperimentare l’annullamento e la destrutturazione della
personalità su alcune cavie umane.
Tali esperimenti «scientifici» consistevano nella somministrazione di
dosi massicce di LSD (acido lisergico), barbiturici fino a indurre il sonno
per 65 giorni di seguito, elettroshock indotti a una potenza 75 volte più alta
delle dosi raccomandate. Una volta «cancellata» la mente della cavia si
procedeva alla sua riprogrammazione attraverso la ripetizione di messaggi
registrati per 16 ore al giorno. Cameron divenne e rimase fino alla sua
morte, nel 1967, il presidente dell’Associazione Psichiatri di Canada e
America e fu anche presidente dell’Associazione Mondiale di Psichiatria.
Tra gli innumerevoli progetti di ricerca sulla manipolazione umana
ricordo, tra i più importanti, il Progetto Artichoke, il Progetto Pandora e il
Progetto MK-ULTRA.
Artichoke fu sviluppato dalla CIA nel 1950. Si proponeva di mettere a
punto una procedura volta a formare un soldato che fosse una specie di
automa sanguinario e assassino senza più memoria propria, la cui mente
veniva riprogrammata attraverso una stimolazione elettrica.
Pandora permise di studiare gli effetti delle microonde allo scopo di
condizionare a distanza le azioni di un individuo e facilitarne il lavaggio del
cervello o, all’estremo, fino al crollo totale (per esempio nel caso di
prigionieri sotto interrogatorio).
L’MK-ULTRA, sempre gestito dalla CIA, si avviò intorno al 1955 per
opera del già citato Cameron, che divenne amico di Allen Dulles, capo della
CIA, dopo aver prestato servizio come psichiatra di parte
statunitense/canadese al Processo di Norimberga. Laura Scafati17 ha
dimostrato che la CIA, sotto la direzione di Allen Dulles, finanziò lo
psichiatra, come confermato da documenti resi pubblici nel 1977, in
conseguenza della legge statunitense sulla libertà d’informazione. La
maggior parte dei documenti era stata distrutta, ma ne restavano abbastanza
per dare un’idea di quale incubo doveva essere l’MK-ULTRA! Oltre all’uso
di droghe come l’LSD, il progetto prevedeva diverse tecniche di
manipolazione mentale note come depattering e dominio psichico.
La CIA ammise di aver sostenuto la ricerca sulla mente umana e sul
controllo del comportamento presso 150 istituzioni, tra cui figuravano
ospedali, prigioni, case farmaceutiche e 44 università. Vi risultavano
coinvolti almeno 185 scienziati. A essere «trattati» erano i cosiddetti esseri
umani inferiori: prostitute, stranieri, persone di colore e tossicodipendenti.
Furono usati anche soldati delle forze armate statunitensi. Veniva
somministrato loro l’LSD, raccontando che si trattava di test di
sperimentazione di maschere antigas e altri congegni difensivi.
Siamo diventati oggetto di una vera e propria ipnosi di massa senza
averne mai percepito la presenza. Quasi un secolo di studi in materia ha
fornito una quantità di conoscenze intorno alla manipolazione pressoché
inconcepibile, un bagaglio di informazioni oggi largamente usate, a tutti i
livelli, per mantenere il popolo sottomesso. Ed effettivamente, guardandoci
attorno, prendiamo atto che l’efficacia è la misura della verità: i tiranni
hanno fatto un ottimo lavoro.
«Parole, colori, suoni e tecniche – di cui non siamo mai stati
consapevoli – vengono usati dai media e dalla pubblicità con lo scopo di
ipnotizzarci».18
La gente tende a credere a qualsiasi cosa venga ripetuta abbastanza
spesso, ragion per cui il sistema trova terreno fertile nel tentare di
raggiungere gli scopi prefissati.
Ricevere un’unica versione delle informazioni sotto forma di un
costante bombardamento è ciò che condiziona pesantemente il modo in cui
la psiche conscia e inconscia vede sé stessa e il mondo. Alla lunga
diventiamo ignari complici di un sistema che programma con estrema
abilità i nostri modelli di pensiero e di strutturazione della realtà.
Il pigro teleutente che ascolti distrattamente il telegiornale o gli inserti
pubblicitari incamera inconsapevolmente in sé nuovi sistemi di credenze.
Tutto questo avviene tra le pieghe del tempo, senza fretta, portando la
persona ad accettare piano piano pensieri e modi di parlare che per esempio
una ventina d’anni prima non si sarebbero neppure potuti immaginare. Ogni
vittima della manipolazione di massa viene portata, in modo simile alla rana
bollita di Noam Chomsky, a percorrere una serie di tappe talmente
impercettibili da non essere avvertite né come inconsuete né come esterne
né come pericolose.
La tecnologia aiuta il processo. La nuova frontiera del digitale terrestre
è ancora più «ipnotizzante» del vecchio segnale televisivo analogico.
Inoltre esiste una tecnologia mirata a trasmettere attraverso canali di uso
comune, quali tv, radio, smartphone e PC, delle onde portanti attraverso cui
veicolare input manipolatori. Il lavaggio del cervello è costantemente in
agguato.
Sta a noi essere vigili, risvegliarci alla presenza, momento per
momento, e ricomporre i variegati elementi del puzzle che compongono la
nostra visione del mondo. Così possiamo liberarci dal giogo della
manipolazione che in fin dei conti, per quanto raffinata e tecnologicamente
avanzata, si basa sulla semplice volontà di dominio di pochi personaggi
senza scrupoli. Questo sordido intento vuol far apparire le cose in modo
molto diverso da come sono, spacciando il male per il bene e i fini egoistici
per ricerca di benessere. Una illusione ben congegnata da cui è possibile
difendersi.
La comprensione, la presa di coscienza, l’informazione (parola composta: in-formazione, che
significa dare forma alla coscienza!) e l’analisi sono armi indistruttibili che vanno oltre al
condizionamento dei mass media, oltre all’azione delle istituzioni, oltre l’assopimento dei sensi
operato attraverso numerosi mezzi, tra cui quelli sopra elencati.19

Se non troviamo delle soluzioni non ci sarà più spazio per la nostra
libertà. Nessuno potrà mai sottomettere la Divina Presenza, la nostra vera
essenza, quando noi dimoriamo stabilmente in essa e torniamo a ricordare
che, anche se nulla è come appare, abbiamo sempre la possibilità di sentire.
L’Amore è la forza più potente dell’universo.

E tu che luna hai?

Apollo 11 fu la missione spaziale che per prima, il 20 luglio 1969 alle


20.18, portò degli uomini sulla Luna. Protagonisti di questa straordinaria
impresa furono gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore dopo
l’allunaggio, il 21 luglio alle ore 02.56, e trascorse due ore e mezzo al di
fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di
materiale lunare che riportarono sulla Terra. Un terzo membro della
missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di
comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio,
con l’ammaraggio nell’oceano Pacifico. Questa la versione ufficiale data in
pasto ai media e rimbalzata a quel mezzo mondo dotato di tv che, come
ipnotizzato davanti allo schermo, assistette invece a una delle più colossali
messe in scena della storia!
Non siamo mai stati sulla Luna. La cosa buffa e sorprendente è che non
riusciamo a portare esseri viventi lì nemmeno oggi, cinquant’anni dopo!
I filmati originali della NASA sono andati distrutti in un incendio
davvero provvidenziale. Tutte le foto sulla missione, che per mezzo secolo
hanno fatto il giro del globo, sono, a detta dei migliori fotografi del mondo,
dei clamorosi falsi eseguiti in studio.
Il tuo smartphone ha più tecnologia e memoria di quanta ne avesse la
NASA cinquant’anni fa per mandare degli uomini sulla Luna e, soprattutto,
per farli tornare vivi e vegeti qui sulla Terra.
Per tutta la vita hanno provato a far giurare i tre – credenti – astronauti,
protagonisti della colossale messinscena, di essere stati davvero sulla Luna.
Impresa vana. Nessuno di loro ha mai giurato. Avrebbero commesso
spergiuro. Figuriamoci, già erano divorati dall’enorme disagio e
dall’immane senso di colpa per aver ingannato il mondo intero, mentre quel
mondo li metteva sul piedistallo dorato degli eroi.
La depressione li ha colpiti tutti e tra isolamento, chiusura totale e
alcolismo hanno fatto una brutta fine.
Ti invito a guardare le loro interviste dopo la «memorabile» impresa:
c’è da rimanere allibiti.
E soprattutto ti invito a vedere il documentario di tre ore e mezza
dell’amico Massimo Mazzucco, American Moon, nel corso del quale ogni
aspetto della faccenda viene straordinariamente illustrato e chiarito. Dietro
American Moon ci sono circa dieci anni di studio, ricerca e
approfondimento del buon Mazzucco, uno degli ultimi giornalisti liberi del
Belpaese.
Uno dei più grandi crimini dell’umanità

La medicina ufficiale, secondo un punto di vista molto limitato, ritiene


che alcune cellule impazziscano, a causa di fattori genetici, ambientali o
virali, iniziando a riprodursi caoticamente e creando delle masse anomale, i
tumori.
La chemioterapia è il metodo adottato dalla medicina ufficiale e che fa
uso di sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule
cancerose. Ma tale feroce azione di attacco, non potendo distinguere tra
cellule sane e tessuti tumorali, colpisce e devasta l’intero organismo
vivente.
Da più di sessant’anni l’oncologia ufficiale si fonda sulla teoria che i
tumori abbiano un’origine genetica e continua a indirizzare la ricerca in
quella direzione, nonostante manchi il supporto di prove certe.
I protocolli di cura da tanti anni sono sempre i medesimi:
chemioterapia, radioterapia e chirurgia.
I chemioterapici hanno un incredibile tasso di tossicità e,
paradossalmente, sono cancerogeni!
Si lavora sulla mappatura del genoma umano, nel tentatico di
individuare i geni che sarebbero responsabili, secondo la citata teoria, di
diversi tipi di cancro.
Questo apre le porte a uno scenario di sogno per le industrie farmaceutiche: un mondo in cui si
arrivi ad offrire a ciascun malato di cancro la sua cura personalizzata, studiata appositamente per
lui. Un milione di nuovi malati ogni anno, un milione di nuove cure, da mettere a punto per
ciascuno di loro.20

In definitiva si studiano i geni dell’individuo e quelli dei tessuti tumorali


al fine di creare terapie personalizzate in grado di calzare come un abito su
misura.
Mentre i ricercatori medici difendono strenuamente i loro collaudati
protocolli (ma raramente li provano su sé stessi o sui loro familiari!),
guardano al futuro in modo piuttosto spavaldo. Sono convinti che la
questione non sia se riusciranno a trovare una cura definitiva, ma quando
riusciranno a trovarla.
Nel frattempo però, questo tipo di cure porta il malato che sia anche un
attento osservatore a domandarsi non più se morirà, quanto piuttosto
quando morirà!
Il dottor Giuseppe Di Bella, figlio del professor Luigi Di Bella, dichiara
apertamente che la percentuale di sopravvivenza alla chemioterapia dopo 5
anni è pari al 3%. Questo dato è scandaloso e inaccettabile! È criminale! In
questo mondo alla rovescia si tende invece a criminalizzare chiunque osi
dire qualcosa contro la medicina ufficiale e gli enormi interessi
dell’industria farmaceutica che essa si porta dietro. Se dico che una scatola
da 28 compresse da 50 mg del farmaco chemioterapico Sutent (Sunitinib)
della Pfizer, costa 15.027,00 dollari21, è più chiaro cosa c’è dietro?
In realtà, in natura, i tumori fanno parte di un normale meccanismo
biologico di risposta del sistema corpo/cervello alle aggressioni psichiche
e/o ambientali, e vengono generati e riassorbiti di continuo all’insaputa
delle persone in cui ciò avviene.
Il cancro è un tumore sfuggito al controllo del corpo, ma in un
organismo sano e reattivo, la maggior parte delle volte, esso può essere
riassorbito.
L’espansione incontrollata di un tumore può divenire deleteria quando
causa il consumo dei nutrienti oppure ostacola con la sua massa le normali
funzioni corporee, comprimendo organi e tessuti.
La medicina olistica conosce da tempo molte terapie anticancro, efficaci
e naturali22 che di solito sono accusate di non avere alcuna efficacia
dall’industria farmaceutica.
Quando gli capita di doversi curare per questa patologia, il malcapitato
viene subito etichettato e posto sotto protocollo ufficiale, subendo dei veri e
propri attacchi terroristici su vari fronti, tali da compromettere gravemente
la sua capacità di reazione psiconeuroimmunologica. Dopo aver firmato il
consenso informato, viene quindi imbottito, per diversi cicli di
somministrazione, del veleno chemioterapico capace di devastare in modi
difficilmente immaginabili il suo organismo. E tutto questo nel 2018!

La truffa della correlazione HIV-AIDS

Opporsi al consolidato consenso sociale e al potere di chi tira i fili dietro


le quinte diventa ben difficile. Per esempio Kary Mullis (premio Nobel per
la chimica per la scoperta della PRC, la polimerasi attiva) e Peter Duesberg,
uno dei più grandi immunologi al mondo, hanno entrambi dimostrato come
tutta l’immane costruzione mediatica intorno al fenomeno AIDS sia una
truffa scandalosa e abbia implicazioni così crudeli che possiamo davvero
ritenerla degna del miglior progetto di controllo degli Illuminati. Dal 1984
la «scienza» ci ripete che l’AIDS è una malattia che deriva da un contagio
dovuto al virus HIV. «Sappiamo che errare è umano, ma l’ipotesi HIV-
AIDS è un errore macroscopico. Lo dico forte e chiaro per mettere in
guardia la gente».23
C’è una forte indignazione intorno alla colossale mistificazione e
speculazione imbastita intorno all’AIDS.
Sono passati parecchi anni da quando, dopo la morte di Rock Hudson24,
le autorità sanitarie e i media hanno cominciato a terrorizzare la gente
dichiarando che l’umanità era sotto la minaccia di un nuovo terribile
flagello, la «peste del 2000» che avrebbe sterminato in pochi anni centinaia
di milioni di persone se non si fosse trovato un vaccino in grado di
debellarlo.
A distanza di diversi decenni, oggi riscontriamo che l’AIDS è una
malattia dalla diffusione molto più modesta di quanto volessero farci
credere.
Attualmente i «contagiati» sono meno di 40 milioni e la maggioranza di
loro sono in Africa e non hanno mai fatto il test per l’HIV: la loro
sieropositività e il loro essere ammalati di AIDS sono dati statistici
strumentalizzati dal sistema e ricavati in modo induttivo, mere stime
teoriche prive di fondamento reale.
Dal 1983 – anno in cui Luc Montagnier avrebbe scoperto il virus HIV –
a oggi, non è stata prodotta una sola prova capace di dimostrare la
correlazione tra il virus HIV (Human Immunodeficiency Virus) e la
Sindrome da Immuno-Deficienza Acquisita (AIDS): non esistono
esperimenti scientifici che abbiano dimostrato che l’HIV sia collegato
all’AIDS. Anzi, ci sono migliaia di malati di AIDS al mondo che sono
addirittura sieronegativi (cioè non hanno sviluppato anticorpi all’HIV) e ci
sono migliaia di sieropositivi che non si ammaleranno mai di AIDS. E
questo è assurdo, perché una malattia infettiva virale ha bisogno del suo
virus per diffondersi. Non esiste varicella senza il virus della varicella.
Eppure l’AIDS esiste senza il virus HIV!
«Non esiste alcuna prova che l’AIDS sia causato dal retrovirus HIV, né
che questo sia la causa di qualsivoglia sindrome».25 C’è qualcosa che non
va: si tratta di una truffa. «Il dogma dell’HIV-causa dell’AIDS rappresenta
la più grande e forse la più moralmente distruttiva delle frodi perpetrate nei
confronti dei giovani del mondo occidentale».26
La teoria invalsa e tuttavia mai dimostrata vede nell’AIDS una malattia
infettiva virale causata dall’HIV, che sarebbe in grado di distruggere
progressivamente le cellule del sistema immunitario, lasciando il malato
senza risorse rispetto all’attacco di altre malattie. L’HIV penetrerebbe
nell’organismo attraverso sangue o sperma di un soggetto «infetto» e
provocherebbe una reazione anticorpale inefficace, talvolta registrata dai
fallaci test anti-HIV. Questa sieropositività sarebbe dunque il segnale
d’allarme di una incipiente, devastante e progressiva malattia che porta alla
morte in 12-18 mesi negli anni ’80-’90 e in 18-25 anni attualmente. Anche
questo allungamento delle aspettative di vita è apparentemente
sorprendente, ma a ben guardare tutto si spiega, se si considera che
oggigiorno solo una piccola percentuale di persone malate di AIDS ha
autogenerato la malattia (drogandosi, nutrendosi male, esponendosi a
innumerevoli agenti infettivi), mentre la stragrande maggioranza è solo la
sfortunata portatrice di HIV che viene portata all’AIDS dalla logica del
sistema. Sono il sistema e la sua cura il più delle volte a generare questa
redditizia malattia!

«L’HIV è un retrovirus qualsiasi. Non c’è niente di particolare in questo


virus. Tutto ciò che è stato scoperto riguardo all’HIV ha un’analogia con
altri retrovirus che non causano l’AIDS. L’HIV contiene solo un
piccolissimo pezzo di informazione genetica. Non c’è modo per cui possa
causare tutte queste cose elaborate che dicono che esso faccia».27
Chi ha solo l’HIV, che è un banale virus dal quale si può guarire anche
più volte (parola di Luc Montagnier che quel virus lo ha scoperto e per
questo ha ricevuto un Nobel!), viene purtroppo attaccato da due potenti
nemici. Il primo nemico è un terribile e potente virus astratto: la credenza
collettiva abilmente nutrita dalla disinformazione strumentale dei media e
basata sul terrore. Si fa credere che se hai l’HIV, non ne avrai per molto! Il
secondo nemico è costituito dal venire fagocitato dal sistema e dai suoi
protocolli di cura. La cura principe dell’AIDS, durante i primi venti anni
dalla comparsa della malattia, è stata l’AZT, «farmaco» che nasce
chimicamente come topicida e che principalmente indebolisce, giorno dopo
giorno, il sistema immunitario. Non solo è estremamente tossico, ma anche
se è stato messo a punto per curare i tumori, è molto cancerogeno!
AIDS: mai nome fu più azzeccato e spudorato: sindrome da
immunodeficienza acquisita – quella malattia non la prendi, te la fanno
venire!
L’AIDS di fatto è un termine calderone che raccoglie condizioni
eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate
solo quando il risultato del test dell’AIDS risulta positivo. Se il risultato è
negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.
Tubercolosi con HIV = AIDS, tubercolosi senza HIV = tubercolosi e basta.
Davvero ingegnoso, ma soprattutto falso!
«L’AIDS è una malattia comportamentale. È multifattoriale, causata da
diversi attacchi contemporanei al sistema immunitario, quali le droghe,
l’abuso di medicinali, le classiche malattie sessuali, e infezioni virali
multiple».28
«Il CDC29 continua ad aggiungere nuove patologie alla definizione
generale dell’AIDS: praticamente hanno manipolato le statistiche per far sì
che la malattia appaia in continua espansione».30
Sono circa trenta attualmente. E in Africa sembrava dovesse esserci
un’ecatombe. Sentiamo cosa dice in proposito il premio Nobel Luc
Montagnier, lo scopritore dell’HIV, in una emblematica intervista31:
MONTAGNIER: Io credo che si possa essere esposti all’HIV molte volte senza che si instauri una
infezione cronica. Il nostro sistema immunitario eliminerà il virus in poche settimane, se si ha un
buon sistema immunitario, e questo è proprio il problema della gente africana. La loro
alimentazione non è molto equilibrata, vivono in uno stato di stress ossidativo, anche in assenza
di infezione da HIV, quindi il loro sistema immunitario risulta già malfunzionante. Questo può
consentire all’HIV di infettare l’organismo e di stabilirsi cronicamente.
Esistono molti modi che non sono il vaccino – la parola magica, il vaccino – per ridurre la
trasmissione del virus solo con semplici misure come il miglioramento delle condizioni di
nutrizione, somministrando appropriati antiossidanti, misure d’igiene, combattendo le altre
infezioni. Queste misure non sono spettacolari, ma possono essere molto efficaci per ridurre
l’epidemia e portarla a livello dei paesi occidentali.
INTERVISTATORE: Così se una persona ha un buon sistema immunitario, l’organismo può
eliminare naturalmente l’HIV?
MONTAGNIER: SÌ!
INTERVISTATORE: Lei pensa che in Africa dovremmo concentrarci maggiormente sugli
antiossidanti o simili piuttosto che sugli antiretrovirali (farmaci anti-Aids)?
MONTAGNIER: Noi dovremmo concentrarci su una combinazione di misure: antiossidanti,
alimentazione, educazione alimentare, combattere altre infezioni, malaria, tubercolosi,
parassitosi, vermi, educazione ovviamente, migliore igiene intima per le donne e anche per gli
uomini. Misure molto semplici che non sono molto costose, ma che possono fare molto.
INTERVISTATORE: Lei ha detto una cosa, lei ha parlato del fatto che se si ha un sistema
immunitario intatto è possibile eliminare l’HIV naturalmente. Se si prende un africano povero
che è stato infettato e si rinforza il suo sistema immunitario è possibile anche per lui eliminare il
virus naturalmente?
MONTAGNIER: Penso che sia così.
INTERVISTATORE: Questo è un punto importante, questo è un punto importante!
MONTAGNIER: È un fatto importante che è completamente trascurato. La gente pensa sempre ai
farmaci, al vaccino. Sto dicendo cose ben diverse da quelle che è abituato a sentire, no?
[sorridendo di gusto].

«Il marketing dell’HIV, attraverso la stampa e le affermazioni


giornalistiche, che lo vendono come killer che causa AIDS senza bisogno di
nessun altro fattore, ha distorto a tal punto la ricerca e le cure da far soffrire
e morire migliaia di persone».32
«L’establishment dell’AIDS, dominato dai media, da gruppi di
pressione e dagli interessi di svariati gruppi farmaceutici, ha fatto sì che la
ricerca perdesse contatto con le menti aperte della scienza medica, dal
momento che l’ipotesi mai comprovata dell’HIV causa dell’AIDS ha
ricevuto il 100% dei fondi per la ricerca, mentre le altre ipotesi sono state
totalmente ignorate».33
Di tutto questo ci sono sempre più evidenze, eppure la massa continua a
credere alle fesserie che i giornali e i telegiornali dicono a proposito
dell’AIDS34, mentre Mullis, Duesberg e altri coraggiosi scienziati e
ricercatori vengono boicottati, irrisi, demonizzati e le loro pubblicazioni
lette «solo» da una ristretta élite di persone che, deluse dall’informazione
ufficiale, intendono guardare oltre l’apparenza, oltre il teatro messo su dai
burattinai, oltre la matrice dell’illusione.
Vaccini

Nel luglio del 2017 il Governo Gentiloni approva un decreto legge


sull’obbligo vaccinale che non ha il diritto di approvare, in quanto le leggi
le fa il Parlamento mentre il Governo può decretare solo in contesto
d’emergenza. Lo stesso Gentiloni afferma pubblicamente che non vi è
alcuna emergenza sanitaria. L’autrice del decreto, poi convertito nella
Legge 31 luglio 2017, n. 119, Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità
Pubblica con diploma di liceo classico35, afferma invece ogni volta che può
che vi è una vera e propria emergenza epidemica e che la gente continua a
morire di morbillo.
Per ben due volte, un anno dopo l’altro, sulla tv pubblica, come
Ministro della Repubblica affermava che: «Di morbillo si muore! Cioè si
muore in Europa, c’è stata una crisi, una epidemia di morbillo a Londra, lo
scorso anno, sono morti più di 200 bambini di morbillo. Si muore in Italia
di morbillo!»36. Si tratta di una sciocchezza dalle proporzioni inaudite, un
intollerabile e censurabile procurato allarme. Eppure il popolo italico non
batte ciglio.
E così, da un momento all’altro ci troviamo 10 vaccini obbligatori e 4
consigliati, la maggior parte dei quali sperimentali. Eh già, perché pur
essendo i vaccini dei farmaci, per legge sono dei presidi medici, e con ciò di
fatto non sottoposti a tutti gli obblighi di sperimentazione pre-vendita che
concernono i farmaci. I vaccini vengono sperimentati direttamente sui
nostri bambini! E lo chiamano monitoraggio addizionale.
Mentre il media mainstream dà continuamente spazio a medici (con
evidenti conflitti di interesse) come Roberto Burioni, il quale pensa a
insultare chi non condivide le sue idee più che a produrre informazioni
dimostrabili, illustri medici37, da decenni iscritti all’Albo Professionale,
vengono radiati, come nel più tipico dei sistemi dittatoriali, soltanto per
aver avanzato qualche legittimo dubbio intorno ai vaccini.
E quando il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier afferma che
«le vaccinazioni di massa sono disastrose!» e che «la correlazione tra
autismo e vaccini è un problema mondiale!»38 tentano di chiamarlo
«ciarlatano». Questo gettare fango e questo imporre alla massa una pseudo-
scienza mediatica fa solo male alla vera scienza, che come sostiene Popper,
per essere tale deve sempre essere confutabile. Sui vaccini non permettono
mai un contraddittorio.
Ho diversi amici medici che negano totalmente l’impianto teorico
fideistico su cui si basa la presunta utilità dei vaccini. Ma non possono
confrontarsi alla pari con chi non la pensa come loro, avendo sempre di
fronte lo spettro della radiazione e quindi la rovina del loro status
professionale, frutto di molti anni di impegni e sacrifici.
In questa sede non mi schiero a favore o contro i vaccini. Questo è ciò
che vuole il sistema: creare conflitto e divisione.
Quello che mi interessa qui è portare l’attenzione sul fatto che se alla
vaccinazione è connesso un rischio, io genitore pretendo la libertà di scelta!
È così semplice! E ritengo anche che se una persona ha difficoltà a
comprendere una così elementare e legittima richiesta di libertà di scelta,
allora deve avere dei problemi di una certa serietà.
La Lorenzin candidamente grida ai quattro venti che solo uno su un
milione manifesta una reazione avversa ai vaccini. Be’, se fosse mia figlia
quell’unico caso su un milione, io genitore responsabile della sua tutela,
avrei di fatto dato il mio assenso a un crimine.
Purtroppo le reazioni avverse sono tantissime e il CODACONS è riuscito
ad avere dei dati in merito (che per legge sono pubblici!) solo dopo aver
compiuto una azione legale nei confronti dell’AIFA (Agenzia italiana del
farmaco) e risulta che nel periodo 2014-2016 sono state più di 21.600 le
reazioni avverse.
E la cosa sconcertante è che segnalare una reazione avversa è
difficilissimo. Spesso i medici che hanno l’obbligo di legge di segnalare le
reazioni avverse negano a priori la causalità diretta: «Guardi signora, quel
brutto sintomo che mi sta dicendo che il suo bimbo manifesta, non è
contemplato dalla letteratura sui vaccini… quindi il vaccino non c’entra
niente». Possiamo affermare che a oggi rappresenta meno del 10% il
numero delle reazioni avverse che viene di fatto segnalato.
Mentre la Lorenzin allarma la popolazione con le sue idee epidemiche,
sul sito dell’AIFA troviamo un’altra verità, espressa in toni di palese
autocompiacimento:
L’Italia capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale. Nell’ambito del Global Health
Security Agenda, lo scorso venerdì l’Italia è stata designata quale capofila per i prossimi cinque
anni delle strategie e campagne vaccinali nel mondo. A ricevere questo prestigioso incarico alla
Casa Bianca a Washington, alla presenza di Barack Obama, il Ministro Lorenzin e il Presidente
dell’AIFA Pecorelli che commentano: «Un importante riconoscimento scientifico e culturale
internazionale per il nostro Paese».39
Eh sì, è davvero prestigioso fare esperimenti sulla pelle dei nostri figli
per i vostri sordidi interessi!
La legge del 31 luglio 2017, n. 119, della Lorenzin si presenta assurda,
ridicola e anticostituzionale sotto molti punti di vista. Per esempio c’è
epidemia – dicono loro – e, se non sei in regola con le vaccinazioni, non
puoi frequentare il nido e l’asilo (0-6 anni) e devi pagare una multa. Se
invece hai dai 6 ai 16 anni puoi frequentare la scuola dell’obbligo e,
pagando la multa, assolvi il tuo obbligo vaccinale: et voilà l’epidemia
magicamente scompare!
Ti poni il problema e vorresti fare i titoli anticorpali per vedere se tuo
figlio ha già delle immunità naturali e anche delle analisi pre-vaccinali, per
sentirti più tranquillo sugli eventuali eventi avversi? Manco a pensarci. La
Lorenzin con una circolare «invita» le ULSS a boicottare queste legittime
precauzioni di un genitore. Follia!

Sfatiamo un paio di luoghi comuni:


1) vaccinare non significa immunizzare. Un vaccino quando immunizza – e
spesso non lo fa! – dura solo pochi anni. Mi hanno riferito che in una scuola
veneta in cui c’è stato un contagio di morbillo, tutti i vaccinati hanno
contratto la malattia. A quel punto il piano «B» dei media è stato quello di
raccontare che l’hanno contratta in «una forma più lieve». Ridicolo!
2) L’effetto gregge da vaccino a oggi non è dimostrato scientificamente.
Considerando una popolazione di 100 persone e che solo una sessantina
abbia avuto il morbillo, l’effetto gregge è già ottenuto, ovvero i restanti 40,
tutelati dal fatto che gli altri 60 sono ormai immuni dalla malattia, molto
difficilmente si ammaleranno. Gli scienziati, più per atto di fede che con
una reale dimostrazione, han fatto passare l’idea che questo valesse anche
per il vaccino. Ma hanno verificato che il 60-70% dei vaccinati non produce
l’effetto gregge; non basta nemmeno l’80%, e neanche il 95%.
3) Ancora sull’immunità di gregge. Alla domanda: «Ma che paura ti fa mio
figlio non vaccinato se tuo figlio è vaccinato? Se è immune può stare
tranquillo in ogni eventualità, no?» la risposta è spesso così: «Ci sono
bambini immunodepressi o che hanno altri particolari motivi per non essere
vaccinati che vanno tutelati anche loro e per farlo tutti gli altri bambini che
frequentano devono essere vaccinati».
Ah, davvero? Allora come mai non importa nulla a nessuno che per il
quadrivalente MPRV, sia nella scheda tecnica che nel bugiardino, sia
indicato che il vaccinato deve stare 6 settimane in quarantena? Nella
componente «varicella» il neo-vaccinato risulta possibile veicolo di
contagio di varicella da vaccino nei confronti dei non vaccinati (ma non
erano quelli che a parole volevano tutelare?). E poi, siamo seri, a un
immunodepresso che lotta quotidianamente contro decine di migliaia di
agenti infettanti, credi che faccia qualche differenza se colui con cui viene
in contatto abbia o non abbia inoculato 10 vaccini obbligatori?
4) Il genitore che autorizza il vaccino è stato adeguatamente informato sui
possibili rischi? Prendiamo ad esempio l’esavalente Hexyon (che
immunizzerebbe contro difterite, haemophilus influenzae B, pertosse, polio,
tetano, epatite B) e andiamo a leggere il contenuto di questo vaccino.
L’idrossido di alluminio è uno degli adiuvanti utilizzati per elevare la
risposta immunitaria, ovvero per rendere efficace il vaccino. Quando ci
dicono che assorbiamo molto alluminio con l’alimentazione non ci viene
detto che dell’alluminio ingerito solo lo 0,5% viene assorbito. Quello
iniettato con un vaccino, invece, viene assorbito al 100% e si accumula in
diversi organi, compreso il cervello.
L’alluminio è una sostanza molto tossica per il sistema nervoso, capace
di scatenare tutta una serie di malattie autoimmuni, come dimostrato da
diversi studi.
Può provocare inoltre disturbi dello spettro autistico e neurologici nei
bambini, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, SLA e demenza
parkinsoniana, autismo.
Del resto, che i vaccini possano causare autismo ce lo dicono le stesse
case farmaceutiche. Ecco cosa c’è scritto sul bugiardino del Tripedia:
SIDS significa morte in culla…
Tra gli adiuvanti dei vaccini troviamo molte sostanze neurotossiche:
formaldeide, Tween 80, mercurio, alluminio, feniossietanolo, fosfato di
potassio, fosfato di sodio, sorbitolo.
Oggi assistiamo alla quintessenza dell’assurdità e dell’inaccettabilità:
obbligano le persone a ricevere nel proprio corpo delle sostanze tossiche ma
pretendono che siano loro ad assumersene la responsabilità. Ma nessuno
può obbligarci a far iniettare del veleno nelle vene dei nostri figli.

In questo periodo storico mi sembra di riconoscere una diffusa


mancanza di percezione del valore della libertà. La libertà è uno dei grandi
valori sacri. Uno degli aspetti della libertà è quello di riconoscere il diritto
di avere una propria opinione, anche quando la maggioranza la pensa in
modo diverso.
Quando un valore universale come la libertà non viene più sentito come
indiscutibile dentro di sé, le persone smettono anche di ragionare con la
propria testa, in modo simile a quanto accadde nella Germania tra il 1925 e
il 1945… e come è finita lo sappiamo tutti. La libertà è imprescindibile.
Non sentire più questo valore significa avere un grosso problema.

Andare oltre, cominciare a vivere

Qualunque riferimento a nomi, situazioni, persone e cose di questo


provocatorio ultimo capitolo è puramente casuale e appartenente alla
virtualità: tutto ciò che vi è riportato è frutto della follia di questo mondo.
Nulla di ciò che hai letto deve mai divenire pretesto per
autocommiserarti, deprimerti, lamentarti o rassegnarti. Perché tutto ciò che
qui viene riportato ha il solo e unico scopo di scuotere l’Anima che Sei, di
farla vibrare con l’incontenibile forza della sua sana rabbia reattiva.
Questa sana rabbia reattiva deve però avvenire in stato di piena e
consapevole veglia, allora e solo allora puoi realizzare che tutto, nonostante
ogni apparenza, è sempre stato perfetto e sempre lo sarà, in quanto lo È
sempre: Amore che evolve in direzione di sé stesso.
E quando prendi consapevolezza proprio del fatto che stai sempre più
prendendo consapevolezza, dentro di te nasce un ulteriore e più luminoso
stato d’animo, pura gioia, la semplice gratitudine per aver aperto gli occhi!
L’esistenza nel nostro piano materiale, terreno, è un enorme,
inconcepibile teatro di esperienza, dentro il quale si snodano elementi di
Realtà Reale e di realtà virtuale, confusi tra di loro nella misura del grado di
percezione obiettiva dell’osservatore che vi assiste. Il Sognatore si intreccia
al suo sogno contemplandolo.
Il massimo indice di percezione obiettiva in questa forma terrestre lo
raggiungi da sveglio, smettendo di essere stordito dal grande circo dei poteri
predatori schiavizzanti.
Sei davvero sveglio quando ti manifesti come il re del tuo regno, il
padrone della tua rappresentazione della realtà, quando puoi vivere la
maggior parte del tuo tempo in piena presenza, stando completamente in ciò
che momento per momento stai facendo.
E allora sai di essere libero e sai che nulla e nessuno, mai, in nessuna
occasione può portarti via ciò che Sei. E sei inattaccabile. Sei il creatore che
gioisce del suo creato. Sei pura smisurata meraviglia!

1
Dal film The Prestige del 2006, diretto da Christopher Nolan, tratto dall’omonimo romanzo di
Christopher Priest.
2
Nikola Tesla (1856-1943), geniale inventore, fisico e ingegnere elettrico, è stato uno dei più grandi
scienziati della storia dell’umanità.
3
Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause a essa correlate. Tre quarti dei decessi
interessano bambini al di sotto dei cinque anni d’età. Circa 800 milioni di persone nel mondo
soffrono per la fame e la malnutrizione.
4
X-Files - Il film, diretto nel 1998 da Rob S. Bowman.
5
Estratto dal libro del video The Money Masters: How International Bankers Gained Control of
America, Patrick S. J. Carmack, BBA, JD, 1998 Royalty Production Company, vedi
www.themoneymasters.com.
6
Marcello Pamio, Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Macro, Cesena 2015.
7
David Icke, Figli di Matrix, Macro, Cesena 2014.
8
Una sintesi del pensiero di Paolo Barnard tratta da www.libreidee.org/2018/01/sudditi-la-verita-che-
nessuno-vuole-e-buone-elezioni-a-tutti/
9
La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione
trilaterale, Franco Angeli, Milano 1977 (The Crisis of Democracy: On the Governability of
Democracies, http://trilateral.org/download/doc/crisis_of_democracy.pdf).
10
Paolo Laitempergher, https://articolo.org/dannato-m1-denaro-contante-la-gabba-ti-vuol-poco-bene/
11
Pamio, Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale cit.
12
Roberto Toso per luogocomune.net:
http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=13.
13
North American Aerospace Defense Command, ovvero il Comando di Difesa Aerospaziale del
Nord-America.
14
Rispettivamente 945 km/h e 796 km/h.
15
Si crea una situazione di problema capace di produrre una determinata reazione emotiva nel
pubblico in modo da giustificare la soluzione, ovvero le misure che si desidera far accettare. Per
esempio il sistema organizza attentati sanguinosi in modo che la popolazione coinvolta veda di buon
grado leggi speciali (come in questo caso, il Patriot Act I e II) che però impongono di sacrificare la
propria libertà. Sulla stessa falsariga il sistema ha recentemente creato crisi economiche fasulle per
far accettare, come male minore, una restrizione dei diritti umani e lo smantellamento dello stato
sociale. Queste tecniche sono parte di sofisticate manovre di schiavizzazione.
16
Vedi la documentazione video disponibile digitando su Google: «nosed out»
(www.youtube.com/watch?v=dDH-U-je7cw).
17
Vedi Ipnosi di Massa e il «Mind control», www.disinformazione.it/ipnosidimassa.htm.
18
Ivi.
19
Controllo delle masse? Ecco come lavorano gli Illuminati, di Lorenza Veronese (vedi
www.disinformazione.it/controllo_delle_masse.htm).
20
Massimo Mazzucco, Cancro: le cure proibite, in DVD oppure visibile su youtube
(www.youtube.com/watch?v=1RUrIO3Emws).
21
Vedi www.meds.wiki/sutent-sunitinib/
22
Anche su questo vedi l’ottimo documentario sul cancro di Mazzucco, già citato.
23
Kary Mullis, Ballando nudi nel campo della mente, Baldini & Castoldi, Milano 2017.
24
Attore statunitense, è spesso ricordato per essere stato il primo personaggio famoso a morire per
aver contratto l’AIDS.
25
Così scriveva il dottor Harry Rubin, professore di Biologia molecolare e cellulare, University of
California (Berkeley), sul «Sunday Times» del 3 aprile 1994.
26
Parole del dottor Charles Thomas, professore di Biochimica, Harvard and Johns Hopkins
Universities, sul «Sunday Times» del 3 aprile 1994.
27
Dichiarazione del dottor Harvey Bialy, biologo molecolare, precedente editore di «Bio/Technology
and Nature Biotechnology» («Spin», giugno 1992).
28
Dichiarazione del dottor Gordon Stewart, professore emerito di Salute Pubblica, University of
Glasgow («Spin», giugno 1992).
29
Centers for Disease Control and Prevention (Centri per la prevenzione e il controllo delle
malattie), sono un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti
d’America.
30
Mullis, Ballando nudi nel campo della mente cit.
31
Si può guarire da Hiv anche più volte! Il video integrale Intervista a Luc Montagnier. House of
numbers dura 4 minuti e si può vedere su YouTube (www.youtube.com/watch?v=1-xSUZKCFY4).
32
Dichiarazione del dottor Joseph Sonnabend, fondatore dell’American Foundation per la ricerca
sull’AIDS, sul «Sunday Times», 17 maggio 1992.
33
Dichiarazione del dottor Etienne de Harven, professore emerito di patologia, University of Toronto
(«Reappraising AIDS», nov./dec. 1998).
34
Per approfondire questo tema, vedi www.reiki.info/Energie/Aids/aids.htm.
35
Mentre agli italiani tutto sembra «normale», probabilmente un osservatore non italico troverebbe
piuttosto strano che, nello stesso periodo, in carica come Ministro della Pubblica Istruzione ci fosse
Valeria Fedeli, che vantava come titolo di studio la terza media e una laurea falsa.
36
La Lorenzin, che poi si è erta a paladina contro le fake news, le spara davvero grosse. In realtà in
tutta l’Inghilterra negli ultimi 10 anni è morto solo un 25enne di polmonite mentre aveva il morbillo.
Ecco i link delle sconcertanti dichiarazioni della Lorenzin: nella trasmissione Piazza Pulita il 23
ottobre 2015, vedi www.youtube.com/watch?v=HFG7krW4IIY; su La7, vedi
www.la7.it/piazzapulita/video/ministro-lorenzin-i-paesi-del-terzo-mondo-ci-chiedono-i-vaccini-e-
noi-li-rifiutiamo-23-10-2015-165375; e il 22 ottobre 2014 a Porta a porta:
https://www.youtube.com/watch?v=gSasDe-Xf9o e www.youtube.com/watch?v=DLm5HIdO-U0.
37
Cito qui il dottor Roberto Gava, il dottor Dario Miedico e la dottoressa Gabriella Lesmo.
38
https://www.youtube.com/watch?v=CGvSby0TF00.
39
29 settembre 2014, tratto dal sito dell’AIFA: www.aifa.gov.it/content/litalia-capofila-le-strategie-
vaccinali-livello-mondiale.
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Siti web dell’autore

www.reiki.info
www.carloscastaneda.it
www.ho-omana-huna.info

Filmografia consigliata

Matrix, diretto nel 1999 da Lana e Lilly Wachowski.


Il tredicesimo piano, diretto nel 1999 da Josef Rusnak.
The Truman Show, diretto nel 1998 da Peter Weir.
Nirvana, diretto nel 1997 da Gabriele Salvatores.
Dark City, diretto nel 1998 da Alex Proyas.
The Others, diretto nel 2001 da Alejandro Amenábar.
Il sesto senso, diretto nel 1999 da M. Night Shyamalan.
Essi vivono, diretto nel 1988 da John Carpenter.
Bagliori nel buio, diretto nel 1993 da Robert Lieberman.
Il quarto tipo, diretto nel 2009 da Olatunde Osunsanmi.
Sei giorni sulla terra, diretto nel 2011 da Varo Venturi.

Documentari consigliati

American Moon, diretto nel 2017 da Massimo Mazzucco.


Cancro: le cure proibite, diretto nel 2011 da Massimo Mazzucco.
Prenderne Coscienza, diretto nel 2011 da Corrado Malanga.
Indice

Le leggi del Guerriero


Introduzione
La genesi dell’universo e il ruolo dell’uomo
Creature dei mondi sottili, fattori di parassitaggio e protezione
Strumenti di lavoro per la protezione
Tecniche pratiche per la protezione e per la difesa
Il simbolo Kahuna
Elementi di Radionica per la protezione
TCT Dinamico Flash
L’Intento di Liberazione
E se fosse?
Riferimenti bibliografici

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