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REALZIONE

RUOLO DEI MMG NELLA PROTEZIONE CIVILE

Sistema di Protezione Civile

Il sistema nazionale della protezione civile è un organo di tutela dell'integrità


della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo
derivanti da calamità naturali da catastrofi ed altri eventi calamitosi.

COM: Centro operativo misto, sono dei centri della protezione civile, Sono dei
punti centrali Che coordinano tutti i servizi Che servono a dare aiuto alla
popolazione. Sono stati utilizzati anche nel terremoto dell'Aquila del 6 aprile
2009, che ricordiamo ha fatto 309 vittime, almeno 1500 feriti e più di 65000
persone furono costrette a lasciare le proprie case.

PMA: Punto Medico avanzato, è un modulo sanitario che viene prontamente


inviato nella zona in cui deve essere effettuato il soccorso. In questo punto
afferiscono medici specializzati nell'emergenza-urgenza , e tutto il personale
sanitario necessario. Compito del questi PMA è quello di pari triage delle
vittime.

Le PMA essendo delle postazioni molto specializzate hanno una durata limitata
al massimo di un massimo di 4 giorni.
Anche oggi la Protezione Civile è impegnata nello stato di emergenza per il
coronavirus. le principali azioni coordinate dal capo del dipartimento sono volte
al Soccorso e all'assistenza della popolazione eventualmente interessata dal
contagio, al potenziamento dei controlli nelle aree aeroportuali e portuali, in
continuità con le misure urgenti già adottate dal Ministero della Salute, al rientro
degli italiani che si trovano nei paesi a rischio e al rimpatrio dei cittadini stranieri
nei paesi di origine esposte al rischio.

Sistema della protezione civile

le attività della Protezione Civile sono rivolte alla:


 prevenzione
 previsione dei rischi
 soccorso della popolazione
 altre attività necessarie e indifferibili
 superamento dell'emergenza e mitigazione del rischio

La protezione civile in Italia non è costituito da un unico corpo, come in altre


nazioni ma è costituita da un insieme di tanti gruppi ed enti specializzati che
hanno al proprio interno specifici linguaggi, determinate procedure e uno
spiccato senso di appartenenza.

Qualsiasi persona che vuole far parte della protezione civile, deve assumere il
ruolo che gli compete nella vita di tutti i giorni, quello che è importante quindi è
come interagire con tutti gli altri componenti di questo gruppo, in una situazione
di emergenza.

I componenti della Protezione Civile sono:


 stato
 regione
 provincia
 Prefettura
 comuni
 comunità montane

Le strutture operative sono:


 i cittadini
 Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco
 Centro di competenza
 Croce Rossa Italiana
 Corpo Forestale dello Stato
 corpo alpino
 associazione di volontariato
 118
 carabinieri
 Polizia
 Forze Armate

In ogni caso la più numerosa tra le strutture operative della protezione civile è il
volontariato con più di 4000 organizzazioni e circa 1400000 volontari.

Le attività di previsione

Hanno lo scopo di determinare le cause dei fenomeni calamitosi, individuare i


rischi e il territorio esposto ai rischi individuali.
Attività di prevenzione

E volta ad eliminare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni in


seguito al verificarsi di un evento calamitoso.

Attività di soccorso

Assicura alla popolazione colpita un in forma di prima assistenza

Ripristino alla normalità

Comprende tutte le attività volte a rimuovere tutti gli ostacoli alla ripresa delle
normali attività precedenti l'evento calamitoso.

Per capire il rischio, bisogna tenere in considerazione la pericolosità,


vulnerabilità ed esposizione:

 pericolosità, è la probabilità che un evento si verifichi


 la vulnerabilità è la predisposizione di persone, beni ed attività a subire o
meno dei danni seguito all'evento
 l'esposizione è data dalla presenza, dalla qualità e dal valore dei beni e
delle attività presenti sul territorio che possono essere colpite dall'evento.

Operazione di Protezione Civile

Un'operazione è definita di "Protezione Civile", quando nelle attività sono


coinvolte un altro numero di specializzazioni e quando tali specializzazioni
necessitano di essere coordinate.
Al variare dell'intensità dell'evento, corrisponde un diverso coinvolgimento di
queste specializzazioni.

Le emergenze Si possono dividere in tre tipologie:

 emergenza di tipo A: ci riferisce alle emergenze locali, comunale in via


ordinaria
 emergenze di tipo B: richiede una risposta e risorse su scala Provinciale o
regionale con provvedimenti ordinari
 emergenza di tipo C: è un'emergenza di rilievo Nazionale che, per
estensione e intensità, richiede l'intervento di mezzi e poteri straordinari
(Dipartimento della Protezione Civile)
L'intervento del Dipartimento della Protezione Civile avviene solo quando il
comune, provincia e regione non riescono da sole a fronteggiare l'emergenza,
questo è chiamato principio di sussidiarietà è la prima autorità di protezione
civile è il sindaco.

La sequenza temporale delle azioni della Protezione Civile iniziano


Immediatamente dopo l'evento, subito dopo c'è il salvataggio e la stabilizzazione,
che è caratterizzata dalla situazione di emergenza-urgentistica (PMA); poi c'è
l'assistenza alla popolazione, infine il ripristino della normale attività, ed infine
c'è una fase in tempo ordinario che dovrebbe essere quella di prevenzione e
previsione.

La sussidiarietà

E’ il principio che sta a significare che la responsabilità pubblica deve essere


attribuita all'autorità territorialmente più vicino ai cittadini interessati e lo Stato
deve intervenire solo dove e quando le regioni e gli enti locali oppure le
famiglie e le associazioni non riescono assolutamente a provvedere.

Organizzazione sanitaria in protezione civile

Per gli operatori sanitari la catastrofe è uno squilibrio tra la necessità e le


risorse.
Consideriamo inoltre che il rapporto in medicina di urgenza nell'equipe
sanitaria è paziente è 1-1, in medicina delle catastrofi invece è 1-molti.

Esistono due modi di soccorso, durante le emergenze, la prima è l'assistenza


urgentistica, che comprende le seguenti azioni:

 soccorso immediato ai feriti


 Aspetti medico legali connessi al recupero e gestione delle salme
 gestione di pazienti ospitate in strutture ospedaliere danneggiate
 fornitura di farmaci e presidi medico chirurgici per la popolazione colpita
 approvvigionamenti di acqua potabile ed alimenti

A fianco a questo tipo di assistenza c'è quella non- urgentistica che


comprende:
- il ripristino dell'assistenza medica della popolazione colpita
- I problemi psicologici legati all'evento disastroso
- lo smaltimento dei rifiuti e degli animali morti
- Controllo della diffusione dei vettori delle malattie trasmissibili
- la sanità è il benessere degli animali.

L'articolo 32 della Repubblica italiana sancisce che la salute è un fondamentale


diritto dell'individuo è interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli
indigenti.
L'assistenza sanitaria pertanto è un diritto, garantita a tutti dal sistema sanitario
nazionale.

Il sistema Nazionale sanitario quindi in caso di catastrofi interviene a sostegno


della popolazione colpita a seconda delle necessità, per agire in modo repentino
sono stati creati i moduli sanitari: questi moduli sono delle unità di pronto
impiego che tutte le regioni mettono a disposizione, che devono intervenire a
poche ore per dare assistenza alle zone colpite dalla catastrofe.

Moduli sanitari regionali

Sono delle unità sanitarie mobili, con uno o più PMA in cui operano medici e
infermieri esperti in medicina di emergenza-urgenza.
Sono attivati su richiesta della Regione colpita ed operano il rinforzo e
coordinamento della locale SSR.

Ogni regione ha un referente per le emergenze e questo referente è di riferimento


al dipartimento di Protezione Civile presso la regione è serve a coordinare
l'intervento dei moduli sanitari e di altre risorse sanitarie regionali.

CROSS

Sono dei centri remoti di operazioni soccorso sanitario, Per il coordinamento dei
soccorsi sanitari urgenti nonché dei referenti sanitari regionali in caso di
emergenza nazionale. Presenti solo in due zone di Italia.

In caso di attivazione queste centrali contattano il sistema regionale sanitario


della Regione colpita, il sistema regionale sanitario delle altre regioni, invia le
risorse mobili richieste e gestisce le operazioni di trasferimento dei pazienti da
una parte all'altra dell'Italia con gli elicotteri nelle regioni che hanno messo a
disposizione i posti letto nelle emergenze.
Ripristino dell'assistenza socio-sanitaria di base

Mira a restituire, nel più breve tempo possibile, il livello di assistenza sanitaria
e socio-sanitaria pre-esistente alla catastrofe.

A questo scopo sono stati creati i PASS : Posti di assistenza socio sanitaria, Sono
dei moduli che gestiscono l'assistenza sanitaria dove ci sono dei medici specialisti
sanitari volontari , del Sistema Sanitario regionale, che vengono inviate nei
luoghi di un eventuale catastrofe in cui le strutture sanitarie non sono più
accessibili.

In caso di catastrofi, la fragilità o specifica necessità può essere intesa come la


condizione in cui una persona, temporaneamente o permanentemente, non riesce
a provvedere da solo ai propri bisogni e al proprio decoro nonostante sia già
assistita.

Per questo motivo ogni comune ha un piano di protezione civile, in cui la


popolazione sfollata può accedere e riempire delle schede SVEI, Queste schede
servono ad individuare tempestivamente tra la popolazione cittadini non in grado
di provvedere autonomamente a se stessi, organizzare per essi la migliore
assistenza specifica possibile ed evacuare ad idonee sistemazioni.

Ruolo del medico di famiglia

Il medico generale italiano è il luogo di primo contatto medico del sistema


sanitario nazionale e i medici di famiglia garantiscono cure longitudinali e
continue.

Un elemento molto importante è il rapporto di fiducia che si basa tra il medico e


il paziente, fondato sulla costruzione di una relazione protratta nel tempo che
affonda i problemi di salute nella loro dimensione fisica, psicologica sociale,
culturale ed esistenziale.

Altro punto fondamentale è pianificare l'emergenza, per prepararsi, durante il


periodo ordinario a fronteggiare l'emergenza sin dalle prime fasi pronto questo
per favorire l'intervento delle forze provenienti dall'esterno a livello locale
regionale e nazionale.
I medici di famiglia rappresenta un'ottima fonte di informazione per la Protezione
Civile su popolazione e territorio, sono in grado di gestire interventi sanitari
nell'emergenza coordinandosi con la Protezione Civile e possono monitorare
interventi sul territorio atti a fornire la programmazione di aiuti e soccorso a
soggetti in situazioni particolari.

In seguito ad una emergenza le prime cose che vengono ad evidenziarsi


nell’ambito medico di famiglia-paziente sono:

 Interruzione terapeutica
 mancanza di presidi terapeutici
 limitata documentazione clinica

STEAFNO GIORDANO

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