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1. Descrivere il metodo di Miner per la valutazione del danneggiamento cumulativo a fatica.

Un componente meccanico è spesso sollecitato a fatica da un carico ciclico ad ampiezza variabile nel
tempo.
In generale, sia l’ampiezza sia il valore medio della sollecitazione sono variabili e il componente è
sollecitato da una successione di blocchi di cicli ripetuti.
Il modello di danneggiamento cumulativo ha l’obiettivo di valutare quanta porzione di vita del
componente viene consumata da ogni singolo blocco di sollecitazione di ampiezza costante. Il modello si
basa su una legge matematica che interpola risultati sperimentali per valutare l’accumulo di danno
subito dal componente. Ipotesi: ogni i-esimo blocco di sollecitazione di ampiezza costante produce un
danno pari al rapporto tra il numero di cicli subiti dal componente al livello di sollecitazione σa,i e il
numero di cicli che ne provocherebbero il cedimento a fatica: D=ni/Ni…
Il cedimento del componente avviene se il danno complessivamente accumulato è uguale o maggiore di 1.
Utilizzando i parametri ricavabili dalle curve S-N (diagrammi di Wöhler), la teoria di Miner consente di
dimensionare a fatica componenti che lavorano in condizioni di ampiezza di sollecitazione non costante
nel tempo e calcolare la durata di un componente sollecitato da blocchi di sollecitazione di ampiezza
variabile nel tempo
Si considerino le seguenti definizioni:
•ai= sono le ampiezze dei cicli di fatica classificate in un numero discreto di livelli;
•Ni= è il numero di cicli di vita corrispondente a ciascuna ampiezza ai, determinabile ottenibile dal
diagramma di Wöhler;
•ni= è il numero di cicli di fatica di ampiezza ai applicati al componente;
•n = è il numero totale di cicli di fatica applicati al componente;
•D= è il danneggiamento provocato dai cicli di ampiezza ai.

2. Nel caso di uno stato di tensione piano dimostrare quale sia il criterio di cedimento statico più
conservativo tra il criterio di Tresca ed il criterio di Von Mises.

Per Tresca il cedimento avviene se lo stato di tensione tangeziale


massimo è uguale o maggiore dello stato di tensione limite
monoassiale

Per Von Mises invece si ha cedimento se la


tensione ideale corrispondente allo stato di
tensione multiassiale maggiore della tensione
limite monoassiale σl del materiale: σid<=σl
Se rappresentiamo i due criteri nello stato di tensione piano
otteniamo la seguente rappresentazione grafica:
Notiamo quindi che il criterio di Tresca è più conservativo di
quello di Von Mises

In termini di σid i due


criteri sono:
1. Indipendentemente dai vincoli, dimostrare qual è il grado del polinomio che descrive la linea
elastica di una trave caricata con un carico distribuito.

Secondo grado perché il momento flettente vale q*x^2/2

2. Definire la snellezza di una trave. Ricavare la snellezza limite in funzione dei parametri del
materiale…

Rapporto tra la lunghezza della trave e il raggio d’inerzia, dato dalla radice quadrata dell’inerzia diviso
l’area

La tensione critica è funzione del modulo di Young del materiale e della snellezza, e quindi della
geometria del materiale, ma non dipende dal limite di resistenza del materiale.

1. Data una trave a sezione circolare piena soggetta a momento flettente e momento torcente
nella sezione maggiormente sollecitata, dimostrare analiticamente che la differenza massima tra
le tensioni principali è direttamente proporzionale alla radice della somma dei quadrati del
momento flettente e torcente.
1. Quali sono le ipotesi per poter calcolare lo stato di tensione dovuto a torsione nelle sezioni
chiuse a parete sottile? Dimostrare la relazione per il calcolo dello stato di tensione tangenziale
dovuto a torsione nelle sezioni chiuse a parete sottile.

Le sezioni a parete sottile sono sezioni aventi spessore piccolo rispetto alle dimensioni della sezione
stessa. Le pareti sottili chiuse sono formate geometricamente da due linee chiuse di spessore s. Per
rspettare la condizione di superficie laterale scarica, la tensione tau risultante deve essere tangente
alla parete stessa. Poiché lo spessore è molto piccolo possiamo considerare che le tau siano tutte
tangenti alla linea media della parete. Definiamo quindi “flusso” della tensione tau su una corda di
lunghezza s la seguente quantità: t=∫sτds

Il momento torcente risulta quindi Mt=2tΩ dove Ω rappresenta la l’area racchiusa dalla linea media del
profilo della sezione

=>t=Mt/2Ω e quindi la τ=t/s= Mt/2Ωs

Le sezioni a parete sottile aperta presentano uno spesso molto più piccolo della lunghezza. Anche in
questo caso per rispettare la condizione di superficie laterale scarica, la tensione tau risultante deve
essere tangente alla parete stessa. Poichè devono avere forza risultante nulla ma il loro momento
torcente deve essere nullo, la distribuzione sarà ANTISIMMETRICA rispetto all’asse di mezzaria.

Il gradiente di torsione: theta’=Mt/GJt e Jt=1/3ls3

τ picco=+-(Mt/Jt)*s

2. Descrivere le ipotesi e dimostrare la relazione matematica che permette il calcolo della


tensione ideale del criterio di Von Mises partendo dalla definizione di energia di distorsione.
Il criterio della massima energia di distorsione o di Von Mises è un criterio di tipo energetico, ovvero
assume quale parametro critico dello stato di sforzo una particolare energia di deformazione elastica
del materiale. Poiché l’energia di deformazione è uno scalare, i parametri energetici sono
particolarmente convenienti per la definizione di una tensione equivalente.
Il criterio di von Mises assume che lo snervamento del materiale venga raggiunto quando l'energia di
distorsione raggiunge un valore limite, dove la distorsione è la componente della deformazione che
provoca una variazione nella forma, ma non nel volume, di un elemento di volume. (continuare con
dimostrazione di un’altra domanda)
Nella flessione deviata, dimostrare in quali casi l’asse neutro è perpendicolare all’asse di sollecitazione.

2. Descrivere l’effetto della tensione media a fatica, tracciare e descrivere i diagrammi da usare
in presenza di tensione media.(2. L’effetto della tensione media nella progettazione a fatica.
Descrivere il diagramma di Haigh con un esempio di costruzione grafica del diagramma.)
Su un diagramma σa-σm si riportano dati
sperimentali per i quali la rottura è
avvenuta a un particolare numero di cicli,
uguale per tutti N = cost
All’aumentare della tensione media σm di
trazione, la resistenza a fatica ( σa limite)
decresce
Quando la σm è di compressione, la σa rimane invece
costante per un ampio campo di σm , prima di sentirne
l’effetto e diminuire
Si osserva quindi una tendenza importante: σ m di
compressione sono favorevoli al comportamento ah
fatica mentre σ m di trazione sono dannose
L’influenza della σ m è più marcata nella zona di trazione.
Ogni punto delle curve corrisponde alla resistenza a
fatica per un fissato numero d.
I diagrammi sono quello di Haigh e quello di Goodman-
Smith

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