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SCHEDA DI ANALISI DEL TESTO POETICO

Montale, La casa dei doganieri


STRUTTURA VERSI

quattro strofe di 5 o 6 versi endecasillabi (v. 5 settenario) con rime e assonanze


liberamente disposte.
CONTENUTO REFERENZIALE

- prima strofa: Il poeta si rivolge ad una donna (Annetta o Arletta) che non ricorda, vv. 1-5
perché è passato tanto tempo, oppure perché è morta, la casa dei doganieri.
- seconda strofa: il riso della donna non è più lieto nella casa sferzata dal vento
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probabilmente perché non c’è modo di orientarsi più nella vita; ribadisce il concetto vv. 6-11
chela donna è stata presa da altre esperienze oppure da un’altra nozione di tempo in
quanto non è più viva.
!!
- terza strofa: si riconnette direttamente alla seconda attraverso la particella NE che
funge da pronome (riferito al filo che s’addipana); il poeta è ancora in grado di tenere
!v. 12-16
l’altro capo del filo, ma il ricordo si allontana per il trascorrere del tempo. per questo
motivo Arletta è irrimediabilmente lontana.
!!
- quarta strofa: il poeta viene rapito dall’immagine di una petroliera che illumina a tratti
la linea dell’orizzonte e si chiede se quello possa essere il varco. ma tutto si ripete in
!
vv. 17-22
modo incessantemente uguale e non c’è modo di recuperare il ricordo.
ANALISI DEL CONNOTATIVO

- il poeta si riferisce a una donna attraverso l’uso di pronomi o aggettivi alla seconda
persona: tu non ricordi (v.1-v. 10- v.21); t’attende (v3); tuoi pensieri (v.5); tuo riso (v.7);
tua memoria (v.11); ma tu resti sola (v. 15).
- La donna è connotata nel corso della poesia dall’anafora “tu non ricordi” per
sottolineare che il poeta non ha più contatti con la donna, o perché è presa da altri
avvenimenti, o perché è morta. Altri aspetti della donna sono “lo sciame dei tuoi
pensieri” e “il tuo riso” che caratterizzano la vitalità anche un po’ irrequieta con la quale
normalmente il poeta caratterizza i personaggi femminili. La donna appare sola perché
non le appartiene più il ricordo: altro tempo frastorna la tua memoria (v. 10-11); ma tu
resti sola … (v. 15-16)
- La casa: dei doganieri, indica un elemento di confine, un confine che porta verso altri
luoghi: è desolata (v.3) correlativo oggettivo dello stato d’animo del poeta che attende
l’impossibile comparsa della donna.
- dualismo luce e tenebre: la scena si svolge di sera, un’ambientazione che si trova nelle
Occasioni, la luce è quella fioca della petroliera.
- vi sono poi una serie di correlativi oggettivi che indicano: lo smarrimento
dell’orientamento (bussola impazzita v. 8; calcolo dei dadi che non torna v. 9) o la
dimensione del ricordo difficilmente rintracciabile (un filo si addipana vv11-12) a causa
del tempo che scorre inesorabile (la banderuola gira senza pietà v. 13-14) mentre gli
eventi si ripetono sempre uguali (ripullula… v. 19-20)
- nell’ultima strofa emerge la possibilità molto dubbia di una liberazione da questo
malessere connotata dal mare (Oh l’orizzonte in fuga v. 17) e dalla rara luce della
petroliera (v. 18) che appare però molto debole; qui il poeta introduce la tematica del
varco con una domanda che appare però retorica (v.19) seguita appunto dalla frase
parentetica, che si contrappone alla precedente speranza, con il riemergere della
monotonia degli accadimenti della vita espressa attraverso l’onda che continuamente si
infrange sulla scogliera.
- il poeta anche qui conclude con una dichiarazione di impossibilità di conoscere il senso
della vita, della morte e dello scorrere del tempo: la speranza nutrita si conclude con uno
scacco che distrugge ogni possibile prospettiva.
CONTENUTO CONNOTATIVO
Si ritrovano in questo testo alcuni elementi già presenti in Ossi di seppia come
l’ambientazione che è sicuramente ligure, ma collegati alle nuove tematiche che
compaiono in Le occasioni. Infatti emergono i temi del tempo e del ricordo
collegati alle vicende personali che investono il mondo femminile: la donna qui,
Arletta, è una ragazza conosciuta in gioventù ma che è ormai scomparsa
irrimediabilmente dalla sua vita. La presenza della donna è in genere portatrice di
salvezza, riprendendo un tema letterario caro alla poesia medievale e stilnovista, ma
in questo caso, e non sarà il solo, la donna è vista irrimediabilmente lontana,
immemore, il cui rapporto con il poeta è ormai definitivamente compromesso: ciò
determina uno scacco definitivo per lo sperato riscatto dal dolore e dalla solitudine
in cui il poeta è immerso, una solitudine che non è solo fisica ma esistenziale:
infatti il poeta si arrende a questo tentativo di far riemergere il ricordo, la donna si è
persa nel labirinto della vita verso la quale egli appare smarrito e rassegnato.
L’ultimo verso rappresenta pertanto una dichiarazione di resa incondizionata alla
impossibilità di comprendere il senso profondo della vita.
AUTORE

- Cenni sull’autore e sulle caratteristiche cronologiche dell’opera (composizione,


edizione, rielaborazione)
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TEMATICHE

Angoscia, memoria/oblio, solitudine, luce/tenebre; vero/falso.


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