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PSICOLOGIA SPERIMENTALE

Author(s): Antonino Anile


Source: Angelicum , Oct.-Dec. 1929, Vol. 6, No. 4 (Oct.-Dec. 1929), pp. 545-547
Published by: Pontificia Studiorum Universitas a Sancto Thomas Aquinate in Urbe

Stable URL: https://www.jstor.org/stable/44623797

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NOX AE - X EXT U S

PSICOLOGIA SPERIMENTALE.

Ricordo il Congresso Internazionale di Psicologia che s


nell'Aprile del 1905. Fu inaugurato dal prof. L. Bianchi,
allora della P. Istruzione, con un discorso che fu tutta un' afferma-
zione del valore positivo della nuova scienza, che veniva a fugare
qualsiasi residuo d'anima. « Non c'ingombra più la via, disse il Bian*
chi, lo spiritualismo classico con le facoltà distinte precostituite del-
l'anima e con le teorie della scolastica e con lo spirito di associa-
zione antico che imprimeva un carattere statico alla specie umana :
queste diverse tendenze di indole metafisica vengono oggi interdette
dalla vivida luce che viene proiettata dal darwinismo indicante le
nuove vie ed i nuovi metodi alle nuove generazioni ».
Da quel Congresso, che venne presieduto dal Sergi ed al quale
parteciparono gli scienziati positivisti più ferventi delle varie nazioni
civili, e financo del Giappone, nacquero le prime cattedre di Psico-
logia sperimentale istituitesi nel nostro insegnamento superiore. Lo
stesso Ministro fu lieto, a breve distanza dalla chiusura del Congresso,
di largire ad alcune Università del Regno (Padova, Roma, Napoli)
queste cattedre.
Da allora ad oggi molta acqua è passata sotto i ponti.
Quelle verità sì solennemente proclamate si sono polverizzate ad
una ad una.

Non è mia intenzione discutere qui del lavoro scientifico susc


tato da quelle cattedre e quale vantaggio ne abbia avuto la scien
in Italia. Certo, tra noi, nel campo laico, l'interesse agli studi di Psi-
cologia sperimentale è di molto diminuito, e gli stessi assertori
questo corpo di dottrina positiva sono chi più chi meno in crisi.
Precipita la statua se vien meno il plinto su cui poggia : egua
mente doveva accadere per la Psicologia sperimentale positiva quand

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546 A. Anile

le teorie darwiniane invocate a suscitarla e a sostenerla sono venute


meno.

Oggi la scienza chiede a suo sostegno ben altri e più validi


principii, che vengono proprio forniti da quelle dottrine che nel Con-
gresso Internazionale di Psicologia erano state messe al bando. Un
capovolgimento totale di valori, direbbe qualcuno. No, la scienza ha
semplicemente riaffondate le radici nel terreno fecondo che la fece
germogliare.
Potremmo rievocare la parabola del Figliuol prodigo che ritorna
al Padre dopo avere sciupato tutti i suoi beni materiali e morali; ed
il Padre l'accoglie.
Separatasi la Psicologia sperimentale dalla coltura della Chiesa,
sorta anzi per combatterla, eccola, divenuta povera e grama, che
prende la via del ritorno alla casa materna affinchè possa rivivere.
È questo il significato dell' Istituto di Psicologia sperimentale annesso,
sotto le cure del Gemelli, all'Università Cattolica di Milano.
Chi volesse farsi un'idea del contenuto di codesta scienza e dei
suoi rapporti con la coltura della Chiesa, ha oggi un mezzo per sod-
disfare la sua curiosità nel bel volume del P. M. Barbado: Introduc-
ción a la Psicologia experimental . Codesto padre domenicano, che
insegna al Collegio Angelico di Roma, non ha tralasciato di assimi-
larsi i contributi che dall'Anatomia e dalla Fisiologia dell'Uomo ven-
gono a questa scienza ed ebbe a frequentare la scuola del grande
istologo spagnuolo Ramon y Cajal, che divide col nostro Golgi la
gloria di aver portato il maggior lume nell'intrico delle strutture ner-
vose. Questa coltura esclusivamente positiva, che in altri diventa ben
presto cosa morta, qui si fa fermento inesauribile di idee. Gli è che
il Barbado la compenetra di tutta la coltura storica e filosofica at-
tinta seguendo il divenire della Chiesa, di cui fa parte.
So vratu tto il possesso del pensiero dell'Aquinate gli porge i più
sicuri elementi ricostruttivi: pensiero germinatore di ogni scienza.
L'interesse s'accresce passando da un capitolo all'altro. Sembra
che si salga seguendo il sentiero che intaglia il fianco di un' alta
montagna : le cose che lo sguardo domina si estendono, l'orizzonte
si dilata.

Non vi hanno notizie buttate giù disorganicamente. I fatti qui


vivono perchè tolti dal loro isolamento ed immessi nel flusso della
storia.

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Psicologia sperimentale 547

Da Aristotele a S. Tommaso, e da S. Tommaso al Wundt, e da


questi ai più recenti teorici dei prodotti della nostra attività spiri-
tuale è un divenire di idee, che, mentre ci affascina, ci rende facile
distinguere le piccole dalle grandi, le apportatrici di doni dalle ste-
rili, le eloquenti dalle blese.
Scienze della Natura e scienze dello Spirito procedono insieme
in una sintesi piena che dà al libro un calore che si comunica a chi
legge.
Chi pensasse che il dominio della filosofìa antica e moderna sia
qui a scapito della scienza s'ingannerebbe; trovo qui riferiti i risultati
del Bechterew e del Paul han con una chiarezza che manca negli stessi
trattati scientifici di Psicologia.
Libro dunque fondamentale per chiunque voglia fornirsi di un
concetto sicuro di quel che debba intendersi per Psicologia sperimen-
tale e come sia nata e vissuta questa scienza e quali sono i propositi
che può ancora adempiere. E non solo per la Psicologia, ma per
qualsiasi altra scienza biologica.
Noi ci auguriamo che ben presto qualche giovane studioso vo-
glia accingersi alla traduzione italiana di questo libro scritto in spà-
gnuolo. Non che così non sia di facile lettura, ma è bene che si dif-
fonda oltre la cerchia degli studiosi e penetri nelle nostre scuole e
faccia partecipi i più della luce che in sè contiene.
V'è in questo momento una crisi nei campi della scienza laica.
Questo libro indica anche come si possa vincere questa crisi e come
si possano ancora onorare degnamente le scienze.

Antonino Anile.

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