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SERAFINI

GIULIANO
CONTI
4°AEC

I DISPLAY L.C.D

Al giorno d’oggi i display LCD sono i


dispositivi più comuni che utilizzano la
tecnologia a cristalli liquidi, grazie alla loro
qualità, alla loro lunga durata e al prezzo
che è alla portata di tutti.
Il display LCD è formato da due lastre di
vetro trasparente, trattate e separate da
un sottile strato di cristalli liquidi, scoperti
nel 1888 dal botanico austriaco Friedrich
Reinitzer, soggette ad una tensione
elettrica controllata. A seconda della potenza di questa tensione, i
cristalli cambiano il loro orientamento, basato sul principio della
polarizzazione, lasciando passare più o meno luce.

COSA SONO I CRISTALLI LIQUIDI?


Conosciuta anche come "quarto stato della materia", la fase a cristalli
liquidi (mesofase) è presente tra la fase solida e quella liquida e
condivide alcune delle proprietà di entrambi gli stati della materia.
I cristalli liquidi termotropici, assumendo una disposizione ad elica con
strati di molecole che girano intorno a un asse, sono capaci di riflettere
colori diversi se vengono colpiti dalla luce.
Questi mutamenti di disposizione si ottengono influendo sulla variazione
della temperatura del cristallo, che ne determina la capacità di riflettere
colori differenti.

I cristalli liquidi sono molto utilizzati per le


loro proprietà ottiche e termotropiche: li
troviamo negli schermi di TV a colori,
telefonini, computer portatili, ma anche nei
termometri digitali o sensori microscopici.

Tornando all’ LCD, lo possiamo anche paragonare a un insieme di


piccoli interruttori che permettono alla luce di passare attraverso di essi
in modo indipendente. Ogni interruttore genererà un
pixel, che finirà per formarsi per contrasto con gli altri
pixel.
All’inizio gli schermi LCD erano monocromatici, di
piccole dimensioni e venivano utilizzati principalmente
nelle calcolatrici, nei dispositivi di misurazione e negli
orologi digitali, distinguendosi per il loro basso consumo energetico.
Al giorno d’oggi questi display hanno sostituito i televisori a tubo
catodico nella maggior parte dei casi, escluso nell’alta definizione.

In ogni caso gli LCD si suddividono in due categorie distinte:

- IPS
- VA

I DISPLAY LCD DI TIPO IPS:

Gli LCD IPS sono stati sviluppati la prima volta da Hitachi


nel 1996, il nome IPS (In Plane Switching) deriva dal fatto
che le molecole di cristallo si muovono parallelamente al
pannello e non perpendicolarmente.

In pratica i display IPS hanno i loro cristalli allineati


orizzontalmente. Quando caricati elettricamente, ruotano
solo per consentire il passaggio della luce.

Questo sistema ha la funzione di ridurre notevolmente la


quantità di luce dispersa nella matrice.

I PIXEL VISTI DA VICINO


I DISPLAY LCD DI TIPO VA:

A differenza del tipo precedente i display VA (Vertical


Alignment) hanno i loro cristalli allineati verticalmente.

Quando vengono caricati elettricamente, si spostano in


una posizione orizzontale che consente il filtraggio della
luce, simile quindi a IPS, ma con qualche differenza, infatti
quando la corrente non li attiva, il loro allineamento
verticale si blocca in modo molto più efficiente, oscurando
meglio la luce, e ottenendo quindi dei neri migliori.

I PIXEL VISTI DA VICINO

I DISPLAY LCD DI TIPO TN:

Un semplice pannello TN contiene due polarizzatori, due substrati di


vetro con elettrodi trasparenti, ITO (Indium Tin Oxide) e un sottile strato
di materiale a cristalli liquidi inserito tra gli elettrodi.

Quando la tensione è disattivata, la luce naturale proveniente


dalla sorgente luminosa passa attraverso il polarizzatore
superiore per diventare luce lineare polarizzata. Quando
incontra molecole di cristalli liquidi nematici, si attorciglia con
lo strato di torsione di cristalli liquidi. Dopo aver ruotato di 90
gradi, passa attraverso il vetro inferiore e arriva al
polarizzatore inferiore. Poiché la luce polarizzata è in
posizione parallela con il polarizzatore inferiore, passa
attraverso il polarizzatore e possiamo vedere la luce (pixel bianco o
grigio).

Quando la tensione è attiva, la molecola di cristallo liquido sarà


perpendicolare alla superficie del vetro e perderà la sua torsione sotto il
campo elettrico. Quando la luce polarizzata incontra lo strato di cristalli
liquidi nematici, mantiene l'originale trasmissivo senza torcersi. Sarà
bloccato dal polarizzatore inferiore poiché la luce lineare e il
polarizzatore inferiore sono in posizione perpendicolare. Vediamo la luce
(pixel nero).

LCD TRASMISSIVI E RIFLETTIVI:

I display LCD possono essere usati in due modalità


denominate trasmissivo e riflettivo

LCD RIFLETTIVI:

I display LCD di tipo riflettivo usano la luce


presente nell'ambiente che viene riflessa da uno
specchio posto dietro lo schermo; hanno un
contrasto più basso rispetto al LCD transmissivo,
infatti la luce è costretta a passare due volte
attraverso il filtro. Il vantaggio principale di questo
tipo di display è che l'assenza di una fonte di luce
artificiale mantiene i consumi energetici molto
bassi. Un piccolo display LCD consuma così poco
che può essere alimentato da una semplice cella
fotovoltaica. Hanno una buona leggibilità in
condizioni di forte illuminazione ambientale, mentre
risultano sempre meno leggibili al diminuire
dell'illuminazione esterna, un esempio sono le
calcolatrici.
LCD TRASMISSIVI:

Quelli di tipo trasmissivo sono illuminati da un lato e vengono visti


dall'altro. In pratica una luce viene posizionata sul retro del pannello e i
cristalli liquidi agiscono da filtro, facendo passare solo la componente
cromatica desiderata. In questo modo si ottengono display molto
luminosi, d'altro canto però la fonte di luce può consumare più energia di
quella richiesta dal solo display. Hanno generalmente una buona
leggibilità in condizioni di scarsa luce ambientale, mentre diventano poco
visibili in condizioni di forte illuminazione, risultando più adatti per l'uso in
interni.

I DISPLAY TRANSFLETTIVI:

cercano di unire le caratteristiche migliori dei trasmissivi e dei riflettivi.


Hanno un semi-specchio posto dietro il display, in grado di riflettere la
luce frontale (come i riflessivi), ma di far passare la luce proveniente da
un illuminatore posto nella parte posteriore (come i trasmissivi). Questo
tipo di display si va diffondendo rapidamente, soprattutto negli
apparecchi mobili (telefoni cellulari e computer palmari), per la sua
buona leggibilità in tutte le condizioni di luce.
TIPI DI RETROILLUMINAZIONE:

RETROILLUMINAZIONE LED:

Tipologie di retroilluminazione LED

Al momento esistono 3 sistemi di implementazione della


retroilluminazione led negli lcd:

EDGE LED

Led perimetrali posti dietro la cornice esterna con emissione laterale


verso l'interno dello schermo con prisma disposti regolarmente dietro al
pannello a diverse altezze per garantire una corretta uniformità di
retroilluminazione.

FULL LED

Led disposti regolarmente dietro il pannello con


emissione perpendicolare ad esso e ottima
uniformità di
illuminazione.
FULL LED SLIM

Retroilluminazione strutturata a blocchi


(piastrelle) di led unitamente al relativo
diffusore luminoso o, nel caso degli IOL, a
gruppi di semplici led con i vantaggi di una
emissione più o meno diretta verso il
pannello (quindi minima dispersione e ottima
uniformità) e un ridotto spessore.

In tutti e 3 i sistemi è possibile integrare una tecnologia di controllo


dinamico indipendente della retroilluminazione nelle diverse zone in cui
viene suddiviso il pannello denominata LOCAL DIMMING.

LOCAL DIMMING

Permette il controllo
indipendente
dell'intensità luminosa
di ciascuna zona in cui
è diviso il pannello (2
Dimensioni, asse
orizzontale e asse
verticale che
identificano la zona)
variando però simultaneamente l'emissione di tutti i led all'interno della
singola zona.

Ne fanno parte le tv a led bianchi e RGB con variazione simultanea per


singola zona di tutte le componenti R, G e B.

RETROILLUMINAZIONE A PANNELLI ELETTROLUMINESCENTI:

I pannelli elettroluminescenti (EL) sono sottili fogli di plastica flessibile, che


all'interno hanno un componente che viene illuminato quando viene
applicata corrente.

Mantengono una luce costante.


RETROILLUMINAZIONE A LAMPADE:

Delle lampade poste dietro Alo schermo generano la luce che occorre
per visualizzare l’immagine.
L’ HD44780:

Il controller LCD Hitachi HD44780 è un controller per display a cristalli


liquidi (LCD) a matrice di punti alfanumerico sviluppato da Hitachi negli
anni '80. Il set di caratteri del controller
include caratteri ASCII , caratteri Kana
giapponesi e alcuni simboli in due righe di
28 caratteri. Utilizzando un driver di
estensione, il dispositivo può visualizzare
fino a 80 caratteri.
L'HD44780 è uno degli LCD a caratteri più
popolari mai realizzati, con numerosi display di terze parti che utilizzano
la sua interfaccia a 16 pin e il set di istruzioni per la compatibilità.

Il modulo LCD a 16×2 caratteri è un modulo che si utilizza in genere con


l’ HD44780, è molto semplice ed è comunemente usato dagli hobbisti
elettronici ed è utilizzato in molti dispositivi elettronici e progetti. Può
visualizzare 2 righe di 16 caratteri e ogni carattere viene visualizzato
utilizzando una matrice di pixel 5×7 o 5×10.

(Meglio se alimentiamo il display con un alimentatore dato che una porta


USB non è in grado di fornire l’energia richiesta).

Il pin out è il seguente:


Ground
VCC da +3.3 a +5V
Regolazione del contrasto (VO)
Questo è un ingresso analogico,
tipicamente collegato a un
potenziometro.
L'utente deve essere in
grado di controllare questa
tensione
indipendentemente da tutte
le altre regolazioni, al fine
di ottimizzare la visibilità
del display che varia tra
l'altro con la temperatura e,
in alcuni casi, l'altezza sul
livello del mare. Con una
regolazione errata il display
sembrerà malfunzionante.
Seleziona registro (RS).
RS=0: Comando, RS=1: Dati
Leggi/Scrivi (R/W). R/W=0: Write, R/W=1: Read (Nella maggior parte
delle applicazioni la lettura dall'HD44780 non ha senso. In tal caso
questo pin può essere collegato in modo permanente a massa e non è
necessario allocare pin io per guidarlo).

Clock (Abilita). Fronte di discesa attivato


Bit 0 (non utilizzato nel funzionamento a 4 bit)
Bit 1 (non utilizzato nel funzionamento a 4 bit)
Bit 2 (non utilizzato nel funzionamento a 4 bit)
Bit 3 (non utilizzato nel funzionamento a 4 bit)
Bit 4
Bit 5
Bit 6
Bit 7
Anodo di retroilluminazione (+) (se applicabile)
Catodo di retroilluminazione (-) (se applicabile)

La tensione operativa nominale per la retroilluminazione a LED è di 5 V


a piena luminosità, con dimmerazione a tensioni più basse che
dipendono dai dettagli come il colore del LED. La retroilluminazione non
a LED richiedono spesso tensioni più elevate.

Selezione modalità:

In modalità a 8 bit tutti i trasferimenti avvengono in un ciclo del pin di


abilitazione con tutti gli 8 bit sul bus dati e i pin RS e RW stabili. In modalità a 4
bit, i dati vengono trasferiti come coppie di " nibble " a 4 bit sui pin di dati
superiori, D7-D4 con due impulsi di abilitazione e i pin RS e RW stabili. I quattro
bit più significativi (7–4) devono essere scritti per primi, seguiti dai quattro bit
meno significativi (3–0). La sequenza alto/basso deve essere completata ogni
volta o il controller non riceverà correttamente ulteriori comandi.
La selezione della modalità a 4 o 8 bit richiede un'attenta selezione dei
comandi. Ci sono due considerazioni principali. Innanzitutto, con D3-D0 non
connesso, queste linee appariranno sempre basse (000000) all'HD44780. In
secondo luogo, il display LCD potrebbe inizialmente trovarsi in uno dei tre stati:
● (Stato 1) Modalità a 8 bit
● (Stato 2) Modalità a 4 bit, in attesa del primo set di 4 bit
● (Stato 3) Modalità a 4 bit, in attesa del secondo set di 4 bit
Lo stato 3 può verificarsi, ad esempio, se un controllo precedente è stato
interrotto dopo aver inviato solo i primi 4 bit di un comando mentre il display
LCD era in modalità a 4 bit.

nibble: In informatica, un nibble è un'aggregazione di quattro bit o mezzo


ottetto.

Connettere l’LCD all’ Arduino:


FONTI:

LCD: meglio IPS o VA ? | PIXEL TV

Tipologie di retroilluminazione led e loro implementazione (avmagazine.it)

In che modo gli schermi LCD sono diversi dagli altri tipi di schermi? - Quora

White electroluminescent panel 220x155mm EL - Cablematic

Interfacing 16x2 LCD With PIC Microcontrollers | MPLAB XC8 – DeepBlue


(deepbluembedded.com)

Canon : Canon Technology | Canon Science Lab | Television and Liquid Crystal
Displays (global.canon)

Display a cristalli liquidi - Wikipedia

Introduzione alla tecnologia LCD e utilizzo con il modulo Engicam GEA M6425 |
Elettronica Open Source (emcelettronica.com)

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