Sei sulla pagina 1di 25

REGOLAMENTO PER LA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA

Emonoto con oeoetc ANSF n, �/2012 del 9 09�10 2012


INDICE

PARTE PRIMA: GENERALITÀ. 3

1. DISPOSlIIONI GENERALI. J

2 INFRASTRUTTURA FERROVIARIA. J

3. VEICOLI fEUOVIARI, 5

4. PRINCIPI DI SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA. 6

S. PRINCIPI DI SICUREZZA DEL SISTEMA 01 SEGNALAMENTO. 111

PARTE SECONDA: ESERCIZIO IN CONDIZIONI NORMALI. 11

6. COMPOSIZIONE E UENATURA DEI TUNI 11

7. VHIFICHE E PROVE DEI TRENI. Il

8. GESTIONE DELLA CIRCOLAZIONE. 12

9. CONDOTTA DEI TRENI, IJ

PARTE TERZA: ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI ANORMALITÀ E GUASTI. 15

10. GENERALITÀ. I�

1 1. MOVIMENTO DEI TRENI IN MANCANZA DI AUTORIZZAZIONI AL MOVIMENTO CONCESSE DAL

SISTEMA 01 SEGNALAMENTO. 16

12. ANORMALITÀ AUA PROIUIONf DfLLA MARCIA OEI TRENI. 17

13. ANORMAUTA' All'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA. 11

14. CIRCOLAZIONE DUTUNI 1N SENSO OPPOSTO A QUELLO PER CUI IL BINARIO E' ATTREZZATO. 18

15. ANORMALIIA' Al PASSAGGI A LIVEUO. 18

1&. ANORMALITA' AL MATERIALE ROTABILE. IR

17. ANORMALITÀ AL SISTEMA fRfNANT!, 211

18. SOCCORSO Al TRENI. 20

PARTE QUARTA: MANOVRE E STAZIONAMENTO DEI VEICOLI. 21

19, MANOVRE. li

20. STAZIONAMENTO DEI VEICOLI. 2J

PARTE QUINTA: MANUTENZIONE DELL'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA E DEL

MATERIALE ROTABILE. 24

21. CIRCOLAZIONE DEI MEZZI D'OPERA. H

22. MANUTENZIONE ALL'INFRASTRUTTURA. H

23. PROV! ! VERIFICHE AL MATERIALE ROTABILE. H

24. MANUTENZIONE AL MATERIALE ROTA81tE. lS

POQlflo 2 di 2
5
@A 1\1 SF ;:;;--;,::.="'
� .. ,4/4 ·*........-

PARTE PRIMA: GENERALITÀ.

1, OIS�OSlllONI GENOA.LI.

1.1. I l)fesen1e Regolorm:into contiene le norme per reserczc ìercvcnc di competenw

del' Ageru:lo Na:donole per la SlclKcna delle Fcrro\lle.

In con!orJTI1tO o toh f\OITT!e


. oltre che atte norme internozioooli e noZ!Oflo! cogenti, nonché olle

regole di bvOOO pratico e olle norme tecniche e istwzioni <li settore. devono essere emcnote le

dispmll'lonl e le prescrizioni di esercizio per dlsclplnore I processi coonessr con lo sicurezze delo

crcolozione lerroviorio di in1erfoccio 1,0 l'inhastrul!Ufo e I corwog� e rn1emi o ciascun ccercicee

!erroviorlo. I processi lntern< devono tenere conto anche di queDI di jotertocco.

1.2. L'Agcnzlo Nozionale per lo Slcumzzo eene Ferrovie può adottare provvedimenti sperlmenloll di

modifico delle no,me o outorizzorne I'odozione

1.3. Nei cosi non pr1:1vis!i eoee nonne ognuno. iwi ron�ti delle proprie oHribvzioni. deve agire con

senno o pondero lezzo, In anologlo per quanto posslblc alle norme che regolono I cosi previsti

1.4. Julll coloro che svolgono compiti connessi con lo lolcurezro del"esercloo !errovlaoo. ol1re o

roddisfore ogN obblighi di competenro derivon11 dalle nonne. sono tenuti od intervenìfe

ognfquolvot1o fllcvlno, nclrmplo1omcn1o dolk! propfle mansioni. un lotto o evento che posso

comprometlere lo sicurezro deAo circolozkme.

1.5. Le oniv,tò connesse cori lo sic1.11euo dello ci"colozione rerrovkwio JX»SOOO essere woee
sotomen1e do per$one In possesso eese scececne competenze prolessiono� e delle idonelrò lislche

e psico,ot!11vd1noH cer!lficc1e In contorml!ò o quonlo s!obililo dcn"Agenzic Nozionale per lo

Sie1.11ezzo dene seeove.

l.&. L'orgonlZZozione delle ottMlò di 5icurezzo e g& omblll di competenze e di responsobili1ò d1

cjcsccn ogen1e che svolge otl1v1lò di licurezzc devono essere chloromenle indlviduotl e por1oti o

conoscenze degi ecercrot s1essl in moniefo trocclobile e registrato. Le ope,o1ivi1ò grovon!i su


cjescon agente devono essere !o� dc non ridurre � ttvelo di ortenzlone necessorlc allo svolgimento

dale proprie ol1ivi!ò di sio;:t.H8ZZO os1eg1101egt

1.7. Lo scambio di lnlormoZioni ine<en11 olo �urano dolio cecocaooe tr


o cceotcs. w quando si

wccedono che quando si ln!erlocclono neffc svolgimento delle onMTò. deve essere !roccloto e

1egistro10 quoloro il rispe1to oeee even1uali ind,colioni impa<11te non � vincolato do appositi

dispositivi di slcurevo.

1.8. Lo dcolozlono !crrovbrlo prevedo oUiv!tò di slcurozzo sug! lmplon!I di terra e ottlvltò dl

sicurezze relo11ve ol veicoli: olcune verltlche e operazioni wgW lmplontl di !erro possono essere

richieste dCN regolotore delo ci'cotollone ott·ogenle di condotto.

Qualora le lrK:ombenze di cul sopra non siano dirertomente svolte doM'ogente di condono, devono

essere errcoore apposite occeeoe di detlogio volle o clisclpinore !El onrit>uzioni. i mppor!I a IO

scambio di lntOfmOzlonl !ro l"ogento di condono e gi ol!rt agenti lncork:011 di svolgoro le citata

Incombe me.

2. INflASTlUTIUlA fHlOVIAllA.

2.1. L'inhos1ni111.110 renovooc è composlo coue locolitò di serviOO. ccue linee con uno o piu bino<1

che colegono due o plv locoltò di serv/Zio. do altri pos� In roee e dogli lmplonfl e opporotl di

s,cureuo necessari o goron!ife lo slcvre:zzo delo ci'cotozlone 10ffovlorlo.

fanno porte deU"intfoslnil!uw !errovlorlo crcne le ececreccncwe elel!rk:hc per lo tfozlone del

treni.

2.2. I btnorlc svolge lo tuniione di sostenlomonlo e ouido dal velcoll ferrovlorl. È coslitvi1o òo due

rotale porolele. mcntenote od uno distonie prcflssoto. detto scortomcnto. lforn!!c appositi

disl)OO!ivi, tf--

l'OgL-,o 3 di 2.S
2.3. I dev,atol sooo meccanismi che permettono H pos�gio def velcoll ferroviari do un binOOO od

un ol1ro. L
e posslblh dlvene dreZ10rn di inoltro sono denominate rami del devlo!oio.

I deviolok> ò costituito do due porte

cambiamento o telaio degli aghi che permette l"lnoUro ln uno drczione, dando contlnul!ò ano

-cicc.

incrociamento, che permette I posmgglo delle ruote cmntersezcoe delle rotaie.

N devto!oio può essere impegnato dol punto. quando viene percaso dol combtomento verso

roocccrrenro. o di calcio. se percorso in seoso con11000.


N devla!OIO si dice disposto per la sinistro o per lo destro quando permette. rlspettivomen!e, I

cossccso di vecce renovcn sul ramo di i.rnislfo o di destro rispetto o chi guardo H devtotoio dono
punto.

I deviatoi possono essere perc01"51 o specifiche veloci!ò massime In runzlone del tipo di armamento e

della klro corouerìucne geomelriche (roggia di curvo turo e tangente I

Lo velocllò mamma ommeuo può essere rsversc pcf ciascuna deò rami del deviatolo

Due cevcto. situot, su due bmcw-, generolrnente attigui e porolel cdlegotl tra lor
o In modo do

consentre il posmggio dolruna on·onro binorlo, cos!ituiscono uno cononccscoe.

2.4. t'jnteesezìonc é un dispositivo di ormomento che consente l'incrocio tra due binoll denominati

rami del"iritenezione. ciascuno dei quai consente ai veicoli ferroviari l'ottroversornento o roso

del' altro ramo del"intersezlone.

2.5. Un po1mgglo o livelo [PL) é un lntcrsczJone o roso tro uno o pk.J strode e uno o più �nee

ferroviarie. e deve essere munito di dispositivi che. quando ottivf. Inibiscono H troml1o loto strada

lbolli&re. semitx111iele. 1egnoij luntjnaSi e acustici. ecc.J.

2.4. I PL in consegno agli utenti cielo snodo possono essei-e ott,oversotl solo dopo che l'utente

obblo veemcere l'assenza di circolazione terroviorlo tino od uno distanza su!tlclentc od cltc1tuorc

rcuroveecroeotc in scoeeo. in coororone ole specifiche disposilio!li e p,eSCfiDOni.

2.7. PE!f comunicare al convogll lnt01mallonl Inerenti olio sscueezzc delo ceccceooe.

5Ull"lnlro1truUuro sono ln1to!lo!I appositi 1egnoh. denorn,noll segnoK di terre. e dlsposihvl per lo

1ro!m4ssione delle suddette informoronl direttamente ln cabina d1 guido.

2.8. PCf mslcurOfe lo ci"colozione In r.k:urcno l'ln!ros!rvtturo ò ot1reuoto con apposite

opporecchioture che co1titviscono M scucslsternc di teno del sistemo di proiezione dello marcio dei

ITenl.

2.9. PCf consentire la comuolcozlone telclonlco con I convogl . sul"lntrostrutturo wno Installati I

disposi!M di comunicazione vteec-nenc" lmltosistemo di terrai. su deteiminote llflee e po11i�e

lrwio,e uno comunicazione priori torlo definito -cncrroic di emerçerec''.

2.10. Ogn! binCJOO ò onronoto P8f lo clrcolozlono su di osso In una soio o In entrambi l sensi dl

morcio. Sulle !nee o doppio blr,0110 I cvi binari sono ottreuoti ciascuno per un solo seosc di morclo

opposto o quello del'ollro binario, I binari devono essere 01trenoh per lo ceccczcoe sul binario do
sinistro rispetto ol senso di mo,clo.

2.11. N comando e i controllo degli enti di 1icureuo dele 1oco•tO di servizio e delle linee e
efre1tuolo tramite opposih dispositivi denominali opporoh di sicvreuo.

Essi possono essere muniti di !unzioni di SOCCOflO che permettono I supefOmento del vin.coli Imposti

coe'cccooic siesw In coro di monconw di alcune dele condlliorli ,ichieste, ol f


lfl& di ul�,uore le

tvnzlonl onccw-o dlsponlblll. Le tuntlonl di soccooo devono essere ,eolfuoie 1rl modo do p<evenme

un indt1bi!o utiliu.o.

CM opporoll di sicurezza devono e11ero dotati di opporecchlotUfO pcf lo registrazione degn eventi e

dele OPl:IIODOlli svone. Nor1 deve essere po111btle mod1J,core I doti regi1trot1.

2.U. Nele cccaic di servizio vengono wone 1e ol1ivi10 e !unzioni necessarie per io gestione del

scrvltlo lenoviorlo. E e sono dellmltote do segnali denominati segnai di p,-01elione.


ss

2.13. Le locoitO di servizio possono essere:

Pagi-,o • di 2�
'i1'lA 1\1 S F ":-:7,,'./z::::/;
.»"" .. ,k/4- _:;;_,,,,.

o) stm:iol'li. In esse p(»SOOO svolgel'$i tocroct oececeoze. combi di binor1o o. nelle stazioni dole quo�

si di'omano più linee (nazioni di dfflmaOOnc), possoggl da un.o aree ol'ollfO e W518 per lo

1volg1rneo10 del servriio. Sono provviste d1 segnoh denomino!! segnali di partenza. Nel coso In cui

noo vi si svolgo il servizio viQggiOtorl o merci M>l1Q denominate p(»!i d; mov,men10.

b) bivi: do essi si cfiromcmo più linee;

e] po1t, d, comvn,couone d1 possoggio do un binouo 0U'ol110 d1 uflCI stessa jnec-

d) poni di passaggio tro U doppio e D sempice brlorio: d• conHuenzo di linea o doppio binorio in

hnea o sempice binario;

e) posli d• blocco intermedi: ani ot dislonziomento dei treni.

2.14. le locoijtò di �ilio p(»!òOOO essere dotale di più segno!, di PfO!eiione e di po,tenzo.

2.15. Nclomblto delle stotionl, 1 blnOII uhT,uoti per l'arrivo, lo partenza e ; nonuto del treni sono

denomino ti bi1ori di ckolozione; I binari non od1b1ti olla circolazione del treni sono dcnomlnofi binari

secondari. I binori di circolazione che cos!itu�ono lo difetto pr�ecunone ceje linee nell'ombr!o

dela stazione. uliRzzotl nOl'IT\Olmcntc per lt tram.ilo del treni senza rcrmoto. sono denom,nofl binorf di

corso.

I bJnor1o di lfcev,mento o di srolionomenro è I l<otto di binarlo di circotoliooe delimiloto do due

deviatoi es1remi o do un dev10!oio ed un porovrt1 sul quole it treno espleto M servizio In s1ozlone.

2.1,. In ijneo possono esse.e jxesentl postozion, fisse o rerocorcoee per lo svotglmento di ortivitè

con mpotto sullo sicurezza oesc circotolione: I posti r11s1 per lo costcoc del possoggi o �velo
presenziati, I posti di manovro de; devio1ot in Hneo, I posti f11
si di V1gklnzo deH'lnlroslr\Jtturo, nonché f

con1ieri di cvceo !nvcleo di lavoro operante per un delermÌrlOto penodo di tempo svi binari In
esorclzlo).

2.17. I po.lii di esodo (PdE) sono Impianti ne( quoH è possibile evocurne l'lntrostrunura IC11'0Vlorto In

coso di emergenw.

2.1a. Le rennote scoc impianti appositomente ollreuotl per lo scac e 10 disceso dei viogglotori

dal treni. Esie possono essere ubicate nehe 10coritè di sCfVizlo o In eec.

2.lt, Svll'lnfrostrutluro terrcvcnc deve essere lnstoio10 M sistemo d1 ritevornento outomoheo di

onornolo �scoldomento cieie boccole e di onomolo rrenoturo degU ossi del treni ammessi a

cJcoiofvj !sistemo IHB): In alcun! cosi essl provocano oltre ola segnolozlone dcl'onorrnontè, anche

ronestc del uenc.

2.20, I poromeh1 e le co cne-ntcne del'lnlrostrutluro 18floviano rllevonti per lo sicUfeua delo


cJl::olozlone e le speclUche procedure do adottare per I corretto lntertocclomento tro ff personale

che svolge ott,vitè di slcureua 1elotive og� Impianti d1 leiro e oi veicoH devono essere riportati netie

Olspow.lonl d1 Esefcl7io dele linee (DEL). H oeocroie che svolge attività connesse con lo sicurezza

durante W servlDO deve essei-e In possesso delle lntorrnozion! riportate nele DEL eeceucse aie
specifiche monl,ionl svolte.

3. veccu fERROVIARI.

3.1. Un veicolo fen'oviorlo. per poter ckcotore w un·1nrrostrv1turo reecvcoc. deve essere PfOvv11ta

dele neceswrie outOOuoZionl e dotato di:

dispo�hvi di rrenoturo ere consentono di lrenore e strenore i veicolo e di 1,osmellere i

comol'ldo den'ozlone trenonte al velcoR cotlcgon. Alcun! velcotl sono PfOvvlstl del soli

dispositivi per lo 1rasmis!.ione del comando del'ol'.io!le neoome ai veicoli colleQOti;

dispositivi di aggancio che consentono di colegore I veicolo od alt� velcotl In modo do

mantenere le di!lonze 110 essi e 01 ncsmeuere lo sforzo di t1oziom,1.

I veicotl possono OS§Cre F)fovvkfl onchf'l di dlsposl1M por lo lor


o lmmobUlzzazkmo.

I veicoli odiblfl al servi.tic vlogglo1orl o comvn;:iue p1esendob�1 Oevono essere datati di dispositivi che

consentono a chi è presen1e svi veicoli di segnolore in coblno di guido un'emergenza.

3.2. Un veicolo do!ato di cabina di guido destinato ola condono Clel treni deve essere munl!o delle ;fJ /
seguenti opp(.lrecchlo11J1e: C/>(
@AN SF "::/4'.";,�";;::,.
� .. �llf .-,;;,,,...,,,,,.

dispos1t1vo di comando del sistemo tenente:

d,l.p()Si!ivi P8( lo viwolizzozione In ccboo d, guido dale inlormoiioni intnen!i allo sicvreuo

dello clrcolozione llcevute dal dispmltlvl di terra;

soucsetemo di bordo del sis1emo di protezione dello morcio dei !reni,

sls!emo di vsoceeoao-e dello velocllò istantaneo del veicolo;

sistemo di 1egistrozione delo velocità istontoneo del veicolo e deg! eventi di condotto;

dispos,tivo di controllo dello vigilonw dell'ogen1e di condo Ilo:

soltoslstemo di bordo del SL11ema di comunk:azlone terrc-weno:

cirs�tìvo per le secocrceco ccusncne:

larici P8f lo seg,lolozlone di teste dei !reni.

3 l. I dispos.itWo di controllo delo vigilanza deH'ogento ct, condotto ne verifico lo staro vlgie e
interviene provocando l'arresto del convoglio qualora del!o agente non reagisco nel tempi e modi

rieh1esli dol d�lovo.

3.'4. lo stato di tvnl'iooomento e le !unzlonl d< r,icU(eno reolinote dei soltosislemi e d!S�livi di

bofdo òevono essere registrati do un MS!emo di reg1stroziane.

3.5. I veicoli omrmm• o ci'colare o velacltò mcmima uguale o 5uperlore o 250 km/h devono essere

dototi di dispositivi che seonorino in coooc di guido un anomalo comportamento delle boccolQ o

l'anomalo eencwc dele ruote. detemilnondo, quando neceuorlo l


n relazione al tipo di or,omoRa

raevcìc. rcnestc de! treno

3.6. I vecce doto ti di oppo,-oto motore sono defin,ti unitò et, troZione.

3.7. I cororren e le ccrcnernecre di ogni veicolo, circolante isolalo o accoppialo od olt� veicoli,

rltevonll per lo 51curezzo dello cll'coloziane e le even!uati procedure do rl5pellore, devono essere

ripollOli per ciascun veicolo nele DisPO!Jzioni Por!lcololi di C•coloziOne (DPq Od esso rek11,ve. •

pel'50rl01fl che svolge attlvltC conne5SC con lo sk:ure120 deve essere fn possesso delle Informazioni

rlporlale nele DPC necessor,e alle spedfk:he mons,oni svone.

3.1. Un convoglio è un complesso di uno o p;,:, vecce rerroviori, con almeno uno unilò di lroziOne,

datolo di sistemo di trenatvro e cabina di guido e otto o svolgere un dete<mlnoto !erV


lzlo ferroviario

(tro1por10 di peecoe o merci. monute11li0ne deM'inf,ostrutluro. soccorso od oll,i convogli,

movimentazione di velcotl).

3.t. Un fieno e un convoglio che s


l muove con uno veloc1t6 mo»imo omme»o per esso

deleunònolo pievenl1v01118nle per ciascun pyn!o deP'in!rostruHuro do percorrere, secondo le norme

di cui ol pmsenle Regolamento.

3.10. Una monoY1"0 è un convoglio che si muove 50lo o!'lnterno di ul'IO stozlone con uno vclocltC

che deve e1sere delennlnola lstonle per lslan!e dol'ogente di condotla. seccncc le norme d1 cvi

al svcceulvo punto lt.

3.11. I treni devono esseee onreuoti con un sottosls!emo di eoec (SSB) del sistemo di proiezione

compohbWe con � soll�lsterTl(I di teno ISSI) del sistema 01 protezione presenlt1 SI.Ile �rlfle do

oeecorere.

4. PRINCIPI 01 SICUREIZA DELLA CIRCOLAZIONf FERROVIARIA.

•.1. L
o lk:urezzo eeac clfcolozlonc ferroviario è assicurato. oltre che dallo corenc ,eolllzotlone e

monulenzione deM',n!rost1ultu,o reiioviorlo e dei veicoli leiroviorl. dol rispello del vincoli derivonfi:

o) dalle corotteri1Nchc dcN'lnlr011ruttvro, dalle cororteriltlche di ciascun convoglio e dallo lor


o

iflteioOOne:

b) dallo stato dog� enti eveotummente lncontrofl dal convoglio (deviatoi. pouoggl o lvcllo,

crcvm di occupazione del binarlo. ecc.]:

c) doBo contemporaneo ckcoloi:lone di pl(r convooll wH'lnlfostruttura.

Paglr,o t di 1
5
,t.2. I nspatto 081 vincOli d, cv, ol pento 4.1 deve essere .ioronh!o otlroverso idonee o1lrezzoture

tecnologiche della i"neo e del veicoli. In coso di moncoto luriZiooOmen10 d, lo� otnezzofwe

dovranno essere ecceccie le r\Ofme prevete neJlo porte terzo òel presen!e regolamento.

4.3. Rigooròo oi vincoli di cv, et pun!o 4.1, euero oj, ogrn convogko. nello suo conliguroDOne di

morc!o compremlvo anche dele penone e cose trasporto te. clave l'ispettore:

o I. d luni1e di mossa ammesso dofintrostrutturo e do ciascun velc:olo del convoglio:

o 2. il profilo limite d84o sogomo dei vecce ammesso doli inho1trvl1vro:

a.3. I limiti df velocllò lmposfi dalle carot1erlsllchc coso enec do percorrei-e;

o.4. i limiU di vek:>c,1ò ammessi dai veicoli del convogbo:

o..S. i vincoli irnpos1i dolkl suo composizione e ocjc svo fienolvro.

at.4. Rlgvordo ai vincoli di cui al punto 4.1, jetterc b) g� e-eowos enti incootro!i dal convoglio

devono essere

b.\. manovrati qvando sono t,befi do ve,coli e i veicoli che devono impegno,� siono fti<mi.

oppure. se In moto. si trovino ancoro o sumclcnte distonzo pe< compiere lo manovro

oea'eote e pe, ossicu,ors, che QV8$lo � riuscito ,egolore e completo.

b.2. disposti ed ossicurotl nello corretto eceecoe pe,- Il tempo oecesscoc olio svolgimen10

del movimento;

b.3. rimossi dallo posizione indicolO oeo pre<:8<len1e lelleto b.2. solo dopo che siono stati

superati dal convoglio.

4.5. �iguordo al vincOII di cui ol punto ,.1. lettera c):

c I. ogrn movimento di heno deve cvvense su un nono d• via nbero. concesro in uso

oscluslvo ol hono stesso o protetto do lndebltl accessi di oltri vocoa

c.2. IO veloci1ò mosslmo ommesso per ogni treno. in ogni punto cielo ineo. deve essere tale

che i eeno stesso. rreooore i sistemo di rrenoturo, cosse arrestarsi entro lo spozio
residuo del trono di via concesso 1n uro escluslvo di cui olla precedente leHero c.1 ..

4.6. I heni che non rispetlono I tmi11 di pi-olilo o d, mosso di cui ol pun10 , 3 sono denominati

-ecscon eccellono!" e sono ammessi o circolare one cond,7:lonl stcbsue ol punto 6.,.

4.7. Ogni treno può circolare solo dopo che ne siano 11011 vcrtflcotl I dlspos!tM e gli orgoni connessi

con IO sicureuo dello cicolo.tione.

4.1. LO crcoloziOne dei treni deve 8118!8 pi-ogrommolo ool semo di rrcrcc P8f i quale il binario è

attrezzato.

4.9. Ciascun treno deve cve-e un percorso Individuato. Le linee appartenenti o rote pe,cooo sono

denorrnnote tnee di imposlo.tione prQl,lrornmoto ciel lteno. L'ins,eme cielle ijnee di irnposlooone di

un treno può comprendere onche P,,:, !fotti d• linea onemot,vl compresi Tro due cccne dl serYl7.io. a
movlmen1o di un treno sul ce-cceso Individuato può ovverae 1010 n� senso di marcio orestobl1to.

4.10. Ciascun treno deve essere lder,tificoto unlvocon1en1e do un codice olfonumerico e dolo

dolo di e!fettuoziooe.

4.11. Lo 10110 e IO ccee del treni devono essere lnequlvocobllmcnte ldentitlcoblll attraverso

specdiche segnoloriorn. lu �gnolo!ione di codo ueve essere punente IOlo �ull'ultirno veicolo.

4.12. I v,ncoll di cui et punto ,.1 sono comunico ti oll'ogen1e di condo11o ott,overso:

1C DEL di cui 01 ponte 2.20.

le OPC d• cui or punlo 3.7;

le lndlcotlont del sistemo di segnolomen!o, tornite dol segnoll di terre di cui ol punto 2.7 o

dal dfsposltivi di bordo pe1 lo viwoiu.oiione in cobino cii guicio de� informozior� inerenli

allo sicurouo dOllo clrcolo7.lone di cui al punto 3.2.

4.13. Ouoloro non 5lo poutbtle vtWnore le modolltò di cui ol precedente punto 4.12.1 vincoli di cui

ol pun1o 4.1 devono esse-e comunico ti oU'ogante di ccoocuc con scecmcre prescritionl, notif,cote

medklnte ldo!Wl! �1rvmcntt di trosmlsslone !supporli cortoccl, lntorrnoflcl o di oltro genere QPpure J{1 �
comunicoàoni Vt!!bol). 'fr'

Poglno 7 (Il 25
Le specifiche prescrizioni devono essere not,Hcate u!iinando tannv� predefinite e codi!icote

4.14. Le prescrizioni di cui al punto 4 I J Inerenti oH"umzza ocuc ln!rastn.nlu-o che riguardano lo

ci"colonone de, !reni sono p,e�riDoru di movimento. queUe inerenti olle caral!eristiche. al corico e

alla c�colobDllò del velcol e alle corat1ertsllche di compo!olzione e treno!Vfo del treno sono
prescrizioni tecniche.

4.15. e modo!otò d, ronncc


L delle prescrizioni devono nsponoee oi :1eguenti criteri:

devono euere Inequivocabilmente ident,licati l'agente 1,asmiUente e quela sceveote:


deve essere gorcmhto lo ricezione completo detlo prescrlzk>ne da port
e del"agente

riceve nte:

deve perme ttere on·agente rice vente d, �spettare lo oresotrcne ocewic:

deve essere garantito lo tr occiobik!Ò dello ocnucc.

4. u. l
o velocità mossimo ammesso per c,g ni eno in
tr c,gni pu nto ceso li nea do perconere è �

valore plù bosso tra I limlfl t


s abili ti in con!onnitò a l presente regolamento e olle oll
r e eventuah

coodizioni . Esro. se non comunicato an'og ente di condotto tr amite H emo


sist di seqnctcmento.

deve esser e preve nHvomente nootctc w idone o scppoetc (ca rtaceo a nfo,mahco
i o i
d curo

gene re) consultoblle doli agente di condotta cnxonte B i.ervlzlo.

4.17. Qua ndo nel presente R ega!omento è rlchres o t lo '"mo, cio o vmc''. I treno deve essere o
folt

avanzar!'! ad uno veccnc loie do poìee esse e r cnestutc en110 � trono di infro�lrulturo fe<roviorio che

l"ogente di condotto vede �bcro. senza ma l uperare lo vclocltò di 30


s km/h e !ermi restando I Imi ti

di cui o! precedente pu nto 4.16 .

. 8.
4 1 Un treno per muoversi deve aver ricevuto specihco "Autorizzazione ol movimento" dal

5is1emo di segnalamento !fomite l'indicmione del pe rtinente segno� di terra o � lndicoZionl

vi5uom0Te in cabina di guido.

4.1'. lmmed10lomente dopo� termine di ogni ouloriuoliane al movimento deve essere assicurato

un !fotto di binarla. dollQmnoto zo


na di oscrtc. mantenuto libero e con g� enfi eventualmenle

ixesen!I d11posti come se oovessero essere percoel dol treno stesso. di lunghezza comvnque mol
lnler"lore o 50 met� nelle cccsre di 181VIZio e 20 meifi In eoec. stobil<!o tenendo conto delle

corotterlsliche delkl linea. del treni ammessi o cilcolore sullo ttneo m edesimo e del sistemo di

proiezione.

4 20. la cecooacne dei ifeni deve essere protetto do vn sistemo di protel!ione dello morclo. che
p,ovochl rnte-ventc ouiomallco ClellO trenotVfO In cose di ma ncalo rispetto del v lncoll di sicurezza

di cui al pt.,nto 4.1.

4.21. Qualora snettcrnente necessorlo per � lunzionan>ento del si�tema d• prolel'iooe. nello porle

tOOlc di una autorizzazione o! movimento concesso dal sistemo di 1egnolomento tt sistema di

J.lfOleliont! può J)fevedeie vno velocltO dello velOcilò i


d rilo�io. 1tobiito lenendo conto de�

COo'otte!lstlche delo linea o dei treni ommeni o ckcolore w di esso. al di 101!0 dello quole I sistemo

ln1ervlene solo per g.orontre. In coso di Indebito supe,-omento del 1ermlne del'outoriZZazione ol

movimento, l'lmmed10lo in!ervento deHa frenolura e roneuc prrna del primo punto do p,oteggere.

4.22. L
a condotta cloi Treni dove ovvenke dallo cobino di guido di teste rlspe!to ol sen10 di marcio

e con I di5posrnvo di controlo deHa vigilanza dei"ogente di condotto attivo.

4.23. ! PL devono e1se1e iml)6gna!i dai tn:mi con i �\posl1Tvi di �1ibizione del konsi!o loto 1t1odo

Otflvf.

4.24. I PL d evono e118!e Inoltre 1u11idlol1 do d11positivl che consen!ono di veoficore lo bbertò

del'oltroversomenlo. nelle seguenti �tuolioni di eserccc:

onroversamento con barriere o no1evole distanza tr a loro. n1en10


1 tra Ulco petente o tracciato

stradale drfficile e toncec.

lntrolcl, por Incrocio o curo. al rcgolore detluiso strodole.

r
ogr,a t di 2

4.25. U sis1ema di comunicazione -terrc-ncnc'' consente di comunicare, In maniera seem-o. con

ccsccn agente impiegato in compiti di scwezec e può essere util1ZZC1to per lo scambio delle

comunicoZionl, regiS1rote o non ,egis!ra1e. L


O chiamato di emergemo deve essere u1itiuoto solo

quando si vengo o conoscenza di un pc,icola connesso con la crcolozlonc del treni.

4.26. l'invio e lo ricezione dele comuniccmoni scril1e a verbat salvo le necessita improvvise

lego!e o !>ituazioni d1 eme,gerllO (come l',nvio delo ch,omo10 di eme<genzo di cvr et precedenle

punto �.25). devono avvenire. do par!e dcl"ogen!e olla condotro, o 1reno termo.

4.27. l'utilizzo del Z1ema di terra e dei dispositivi di bofdo di nlevome nto ou!omotk:o di anoma lo

11scoklomen10 delje boccole e d1 ono molo lrenot,...o degG ossi dei eni non esclude lo necessitò di
!r

mettere ìn otto uUcr1or1 pr ovvedimenti coutelotiv\, tenuto conto del t


mo et"io e l rcacbne e dele li
nee

percorse. Lo distanza If
a le singole opporecchiot ure di ril evamento del sistemo di ! o
err dev e essere

stabili to lene ndo con to delle co, ott8fistiche delo uoec. delle corot18fishche dei 1,e ni om,nessi o

creatore su di esso e delo pr esenza o meno d! ulteriori pr ovvedimenti cou!elo!lvl.

4.28. Sui treni. re


olt ol"o gen1e di c ondo1fo e. pe r I treni ch e ettettuono servizio d1 trasporl o

pasS09gerl. a l capot enor . cevcoo esse,e prese nti gi altri a genti di occornpogno men1o. in s esso
po s

dele previs te ablttarlonl. necessari o gorantrc lo sicurezza di ulentl, clienti. lovomtor1 Interessati o

te<ZI in !unzkme dele corotteristk:he del treno. del serveo svolto e delle oltre condizioni di esercizio. I

capotreno svolge, oncbe tramite li coordinamento di eventuali ol!ri addetti pre�ntl s


ul 1reno, le

attività connesse con lo �1Kezza dello d-colozione e del passeggefi o bofdo. nelle Tosi di solito e

cscesc dot !rena e neDe situazioni di eme<genzo o di degrodo. cccccvoeoo. ove necessooo.
l"ogen1e di condotto.

4.29. Deve essere doto lo posslblll'!ò o tulll I po sseggcr1 o bofdo di comunicare con I personale d(

occompognomento al !ine di rappresentare situazioni conl�igenti che ne richiedono l'in!ervento:

qualora i n tale processo sia comvono l"ogon1o di condotte quost'ulllmo dollf6 rispondem od

eventuoi richieste esclusivamente o !rena fermo

<l.30. I numero mOlsimo delle persone cne possono prendere coste cor,1emporoneomen1e nelo

cabina di guido utrll:zzo1o po r lo condotto del treno deve esscec rlportoto nelc DPC del vck:oto. Al

ti
r.i bpe1tivl. I personale deU'Agenzlo Nozionale per lo scweec delle fer1ovie. munito del·opposito

òocvmento di eccesso. deve essere sempre ommes\O o vlogglore nolle cobino dl guido.

Fano salvo I personale lo cui presenza In cobino di g uido è pr evisto dol regolomenli e I pern,nole

del'Agenl.io Nozionole pe, lo Sicurezza delle Ferrovie di cvi sopo-o, cosscoc essere outortzzo!i o

vlogglore � cabina di guido secondo lo segven1c pl1orlt □ anche:

ogenH den'!mpreso tenovioflo outor1uotl per motivi di sevec:

le<:nici J)fesx»H oJo verifico prog,ommoto e slrOOldinorlo deJo s1oto monuten1ivo

dcff "lnfros 1rul1vro :

tecnici p1epo1ti od eUet11,101e prove di funzionornen10 sule opporecchlotvre del v�oli:

persone estronoe nl servizio terrovlorlo, occompoono!e duranlo M viaggio do porsonolo

d1fflmpreso lerrovlorio.

l
e pe,sOf\e a mmesse o vioggiore In cobono di guido devooo os1eners, do qvo)s.ios, ooone che

posso p,-egi.idlcore la sicvrezzo della crcolozlone.

4.31. I treni devooo essere muniti di dispositivi per ordinare I onesto del treni In coso di emergenw

(lorcio o frommo rosso. bandiera rosso, tonale di segnoloilone o luce rosso e dispositivo di

occvpozlone del crcultt del binor11 Cile durante I viaggio devono essere 1enu� In posizione tale do

essere immed101omente uhliaobifi in coso di oecesstc. Di onolOghi dlsposi11vi deve essere 001010

anche M po!lOnolC de�'lntrostrutt1KO In relozlone olle mansioni svolte.

4.32. l ut,llzzo del binori deN"1nl!os1rvt1vro ler1ovlorlo per lo svOlglmento di oUlvitò d,lferen1i dolo

ceccozo-e del treni e dolle manovre o lo sospenslono oosc cicoloilono dol 1ronl e dello mano\lfO,

deve avvenite nel rispetto del segven� principi:

o) sul nono di binario in1eressoto deve 8\Mlre inibito, tramite i sis1eml di segnolomen1o e

proiezione, l"lnolll'o del ll'enl e delle manovre :

rk
PUljWlU' di2)
b) lo evenfvcre cicolozione o sosia di veicoli rul trono d1 binarlo ln!ereuoto dove ovvonlre In

candlilonl di sjcurezzc rispetto alo circolazione dei lreni o delle monovre s� brnon ccccenrt

qvokxa ciò non possa essere goronllto deve essere Inibito l'lnottro dol treni e de�e rnonovre

oocre sul binori odiocenti;

cJ devono essere mesm In otto misure mitigative di sicurezza oonee ad evi10re che g' evenrcog

veicoli in movimento oltrepassino indebitamente W punto che dellmllo H termine òel trotto di

binario Interessato;

d) la even1uole circolooone del veicoli e la lor


o sosto sul trotto di binano interessato deve essere

discipiooto anche In relozione olio acoeeec de, possaggr a !ivelo even!volmente presenti.

4.33. Lo ripre:;o dello circoloiione dei lreni o de!e manovre sul trol!o dr binario precedentemen1e

ossogget1oto aie otllv11ò di cl> ol punto <1.32 dovo essei-e subordinalo oe'ccquseooe cere-ceree
delo ibel1ò d� binorio do persone. attrezzature. veicoli o ollrt os1ocoll e del ripnsllno delle normali

corottcrlsllche di sicurono deN'lnlrostru1tura.

5. PRINCIPI Dl SICUREUA OEl SISTEMA 01 SfGNAlAMENIO.

5.1. Ciascuno delle lndlcol!lonl lomi1e òol listemo di s.egnolomen10 deve avere un lignirrca!o

univocamente determinato.

5.2. Le ooccecoe forni1e 001 mtemo di segnalamento devono essere tempestivamente

comunlco10 al treni in modo eia cons.en1ire !"adempimento deBe oiiorli con�venti, A 101 line le

indk:ozionl stesse possono essere onllcrpote do Indicazioni di avviso. L"entltò dell"onliclpo dove

e1S6!e 1tobilita lenendo come deHe CO!otte1istiche delo hnea e dei treni ammessi o cicolofe sullo

stesso.

S.3. Ogni Indicazione lom!to dol sistemo di segnolomon!o deve essere visibile don•ogon1e di

condono con continvitò. d� soc posto di gvido. per tutto f tempo In c,J è vo�do per quel treno e

per un periodo di tempo che permetto ofl"ogen1e di condotto stesso di recepirne complelomente

e cooe1tomente i lignificato.

S.6. Le inòicoziOni fornite do IÌ'51emi di !8gnolomento dive,si devono essere congrventi tra loro nel

lfotfl di sovroppo5izlone e nello !ronslziono do vn sistemo crcnro. Lo velocitO consenmc òol ssteroc

cessante non deve essete rnoggio,e delo velocitò corsentnc dol sl!temo subentrante.

S.S. Per ciascun !8gnole di teno devano essere ;neq..,;vocobtlmente identifrcobi6 l'ubico.eione. I

binarlo cvi comando e lo lvnzlone svolte.

S.6. L"ubicozlone di clo«:un segnale di terre deve goronllrne la vlsiblll!ò di cui ol punto 5.3 In

condizioni ombient�I esterne normoll.

5.7. Di ciascun segno� d1 1erro deve essere prevenlivamente note lo l)O'li:.tione ol'ogente di

eenocttc.

S.&. Qualora le ccrcuerntcne di stabilità sul tene no o di controlla 1ecnolog!co di un segnale di terra

noo garantiscono lo svo presenza e le ccoene �1dieozioni do e110 fornite ol possoggio Ooi lreni. esso

può essere utlllzzoto solo per Indicare svi terreno vincoli di morc:lo 91ò no!lffco11 ol Troni troml!o lo DEL

o ltt prescriàor� dr movimento.

Pogr,:;, 10di2)
PARTE SECONDA: ESERCIZIO IN CONDIZIONI NORMALI.

6. COMrOSIZIONE E fRENATURA DEI TRENI.

6.1. Lo cobino di guido del veicolo di te�lo del nero. u!d,zzoto per la conclo!lo delo stesso. deve

essere ottrezzoto secondo quanto p.-e\llsto ol precedente punto 3.2 e 1n coerenw con

l'ollreuogg,o delle linee do percorere.

,.2. La cecoczcoe del nero deve cvverwe nel rnpelto dei voccs derivanti dofto suo compo51Ilone
e In particolare:

dal numefO deUe unitò di trazione e dono lor


o distribuzione nel !fono;

dalle ccrouensucne dei veicolo 1n compmiwne cr treno e del 1


010 corico:

dolla masso e dello lunghezza del treno:

dalle rrocouc d• distribuDOne dei veicolr corichi e vuoti n� treno;

dalle modol,10 di aggancio dei veicoli del 1,eno,

1enuto conio del parametri e delle coroTteri5tlche doDe linee do percorrme. ol fine di lmped"ore lo

scezzcrrento. lo 1vio del treno. o comunque sollec,tozioni trosvei-soij e longitudìno� olla stesso ton do

compromettere la suo clrcolazkme In 51curezzo

6.3. Eventua� unitò d1 tremane lnotttve ln composizione od un treno devono essere predlsposle per

evitare che possono, dur<:m!e lo morcio del Treno. into:1rferi-e nello ci-colazione dello stesso.

6.4. I trosportl ecceZionolì possono ci"colore solo eco outO<izroiione riklscioto di volto in votlo e

riportante lo 1peclllche modaNIO di ckcolazione.

6.S. I trasporti combinati codtflcotl. pur utilizzando vclc:oll I cui prolllo puO eccedere I llmlto

prefiuoto, sono om11,e11l o ciicolole o c011di.;011e che i vecce utitouoh e le linee percorse siono
c011tO!TT"O ol requisiti di cod,Nca previsti.

In coso di mancato 11spet10 delle condioonl di ccentcc i trasporto è o tvtll gti eneuì clo»rficoto

occczlonolo o portanto dovo cssoro outorlnoto come previsto al precedente punto 6.•.

6.6. I 5a!ema lrenonte del treni deve rbp0ndere ol seguenti mqul51tl:

o) oeve essere comondO!O direltomente doN'ouente <.lì ccoocno tram.te un dispositivo po-sto In

cabina di guido;

b) eeve agire su wnc t treno ottfvonclo I dispositivi di lrenotur-o del veicoli del lfeno.

e] oeve entrore In 01:ione spontoneon,ente In coso di speuomento del treno:

d) devo essere regoloblo con gmduo�Tò llo In Imo di fronoturo che di srronoturo:

e) deve mantenere l'ef1iclenro e l'emcocio anche dopo ripetute trenotur-e e sirena ture.

Un r.ktema rrenonte fi�ndente al o è detto "freno continuo automatico".


requilltl di cul sopr

6.7. I sistemo lrcnonto di un trono dovo asslcur-orne:

rcnenc e le ridvzionl di vekx:itò negli spozi df r,enoturo disp0nibitl (dls!onro di trenotvro);

l'arresto In slcvreno di OQ� suo porte In coso di speuomento del treno.

ewcece so«ecltozlonl trosversolJ e loogltvdlno� allo stesso. tal do compromenme la cJcolozlonc del

1reno in !-icureuo, tenuto conto;

o) delle corottcfisllchc tecniche del veicoli In compmtvono ol lrono o o


001 lor corico:

b) delo mosso e delo tungheuo del treno

cl cielo -eocue del treno:

d) del poromelrl e eese cc-cue-ntcne tecniche delle llnee do pe,corrme;

et de1 tempi d• recscoe del'ogente d1 ecocono.

I) delle unitO di !fazione attive non comandate dolo coblno di guido utilnoto oer lo condotto

de! treno:

g) delo posll!one nel lfcno di veicoli provvisti dc( � dkposltlv! per la trosrnlsslone del comando

o'el'ozione fltmori!e oi veicoli contigui.

,.a. Gli eYentuon cfoposilivi di comando del sistemo r,encmte deHe cobine di guiclo non utiiu.o!e per

lo guido del treno. presenziate do ogonfl di condotto. pmsono essere ozlonofl soltanto por lrenotvre

di emergenze,; do tote d11poslt1vo è in ogni coso vie lo lo QUOtunque manovro di sfrenoluro del 1reno.
,.,. Un treno deve disporre anche di l1ll sistemo di lmmobilizzolione, indipendente dal sistemo

trenante di cui al precedente punto 6 6. che permelto. In caso di necessità. la sua lmmob111ZZOzione

su agn, punlo dello M'leo do pereone.

7. VERlflCHf � �ROVf cn TRENI.

7.1. Lo verifico tecncc od un treno deve inleressore g6 (l(goni di slcvrezzo dei vek:oli in

composizione allo stesso. nonché I coflchl, le Iscrizioni wt velcoH e H rispetto della mossa e òello

sagomo deg! slessi

7.2. Lo verifico teçnico deve essere in�tre esteso anche ol controlo delle corotterisliche dello

compo5121one e dela frenatura del treno. delle segnatazlonl di tesla e di coda del treno e dello

etlettuazione della prava del treno.

7.3. Lo partenza di ciascun treno è svbofdinota aO'ocqui51rione dell'evidenza che la veiifico

tee-cc ano stesso obbio dimostrato reseeoec delle condinonl che goronttscono la circolazione In

51curezzo del treno.

7.4. Lo partenza di ciascun treno è subordinalo alla ocqu,s,zione del'evidenza. s,o in fase di

freno turo che in !ose di srrenoturo, dea'esstenzc:

del regolare Nnzlanamenla del d11posl�vl � lfenoturo dei veicoll hl compo-sizione al lieno muniti

d< to6 dispositivi.

0011a regolare azione del sistemo trenonte lungo tutto j treno.

7.5. Qualora vengono elleltuate ope1azionl o 51 detetminino condizioni di esetdzio che po-ssono

compro..-netle,e I iegol<He runl>Orlomento dei sererrc lrenonte. olfre oDo necessorlo verifico di

!Uflzionomento, dopo lo por1enzo dolo locoDtò nolo quale sia stata oscgul!o tale vertllco. l'agente

di condotto. olla primo occasione !ovorevole. primo di raggiungere la velocità mossITTlO e

comunque primo di impegnare trorti in ceceso. deve vermcore remcocc del sistemo trononto

ette!tuondo VflO normale lrenohKo del treno.

8. GESTIONE DEllA CIRCOLAZIONE

8. 1. La circolaziooe terroviorio è gestito do un regolo lor e delo cicololione. CM comando e

cootrolo. tramite gli opporoti di sicure?ZO o tramite oltfl agenti. gli enti di slcurouo posll nel tro111 di

Dneo e nene locontò di !ervtllo do tul gestiti

8.2. LO stato degli enti di 51cureua e l'ovvenulo rilosclo deU"'AutoriuaziOne al movimen10" do porte

del listemo di segnolomento dovono essere rilevabili 001 rogola1om deHo dcolazione troml1c le

apposite lnter1occe deg� opporatl di sicurezza.

8.3. lutti! deviatoi d, toec e deHe locol,tò di servizio inseriti svi IJinoii perCOiii dai Ireni devono esse-e

mur1i11 ùl d�p(»itivi dì sicureuo che csscorcrc gli elementi mobili.

8.4. I colegomento di licurezzo è un vincolo d'Impianta Ira I sl:stomo di scgnolOmcnto che

concede l'autorlzzozlone al movimento od un treno e g6 enti lnteresso11 dal movimento outoriua1o.

tole do sodùislare le segu&nti condilion!:

01 por !or ccoceccre l'autOl1aozlonc 01 movimento OI treno è necessorlo che gW enll ln!eressoll al

moYlmen1o SIOl"lO cnccsu e aslicurotl r1ela pawione vccrc:

b) per rimuovere gll enH do questo posiziono. occorro che I r.lslomo dl scgnolOmcnto revochi

l'ourOl1uaZlone ol movimento ol lreno e che f treno slesso abbia ,eceplto lo revoco

delt'out011zzoOOl"\O al movimenta o sia 111 condizione di rtspcttor1o.

8.S. JuUI 1 de>Aotol lnlcressot! olla cicolozione del treni. In !neo e nese locolitò di servizio devono

esserti muniti di collegamenti di licureuo con a sistemo di 509nolomenta.

e.,. I traiti di binorlo perc(l(r.l dal treni on'lnlomo dOllo locaDl6 di servizio sono doriomlnoll lllr'lcrorl.

8.7. Ciascun 11100fark> deve essere univoco men re dcnomh"\Cl!o.

fl1gol1M1lllOPo-rll _
8.8. Ogni mnerorlo ho lnl1.lo do un segn.ole di iene .,., corrhponden.w del qvole può ininore

un outorizzozione ol movimento e termino ol scccesavc segno le di ICfTO In contspondenzo del quole

può lermlnore un'outoriuoiione ol movimento o in comspondenzo del"irnno delo p,eno lineo

oppure. In coso di segnale di porlcnzo comune o p«.", binari. ol primo ente posto o vole del punto o,

nor mole fermoto (traverso bmile. pun1o d1 deviotoio. pofourti di bnorio tronco).

8.9. L'inizio delo pieno koec deve essere inequivocobilmente 1ndMduobife doll'ogente d1 condotto.

8.10. o predisposizione di un itinerofio d, un nero iichiede.


L

o) kl regolore ceooscsoee e cssjcorcaone del devkltol e dcg� olh1 enti d1 slcureno interessali in

modo do ossicurore l'rnotko del treno sul bnooo crestccetcc

b) lo ibe<lò do valcoli deA'1!inerorlo;

e) l'Impedimento o kl sospensione delle monovre che pojreboero comunque lntcressore

l'i1if"l8fOliO nesso.

8 11. Al'interno di uno occee di !.eNizio, i movimenti con1emporone1 di terni sono omrness,:

o) quando I treni percorrono Itinerari di per se stessi ,nd,pendent, pe.- dispostzione dl Impianto;
b) quando I colegomenti di sicurezza gorontiscono. con kl concenione dele outorizzozionl ol

movimento, la compl81o ìndipenden.w degli ,tinerori·

8.12. Possono essere ammessi mov,rnenli contemporor,ei òel lfeni pur esseoco conv8fgente il

proseguimento di uno dei due Itinerari suD'ollfo l!inerono o sul suo proseguimento. purche � punto di

conv8fgenzo §Ì(l protet1o d(Jj \lstemo (li MJgnolamenlo e di protezione e solo o $8Qvi1o deDe

necessorle volu1ozlonl di sicurezza tenuto conio delle com!terls!lche dello Hneo. del lfent ommcsr.l o

crcokue su d1 esso dei m!emo d1 peciezcee e delo velocltò con cui si lmpegnooo gli Itinerari

in1eressoti.

8.13. Un Ttlncrorkl non dovo poter essere modificoto dopo che lo relativo outor1zzooone ol

movimento sia s!olo ricevuto 001 !reno.

8.1,._ I deviolOI e le sccrpe fermocorri non compresi ne�'ilinerorio. mo loiluoli su binari loteroi o

qucno percorso dol !fono. che permc!lono di ottenere l'Indipendenza dcH'ltincrorlo mcdmlmo e

delo rono di usc,to rispetto od altri movimenti di 1reni di rncnowe o di fvghe occidentali di vecce,

devono assera drspos1, in moclo do rcoerore l oie lnd,panden10 purché siano possibili I mov,ment,

contemporanei consentiti a l se nsi del pu nto 8 12 e lo disposizione del deviatoi nelle Nnee o semplice

binoiio, per l'ingr,nso del lreno iricrocionle.

8.15. I binorf do l qvoll o


sl prog,-o mmoto la por!oru: o cl< un ìeeno con la cabina di guodo cl< testo

oltr e� segno� di por e t nzo devono esse e r oppos torr.e l nte onrezzoti o tal nee.

8.16. Closc un binarlo di Nn eo 0110 ola cJcOIOzlane del tre ni e K>ddlvlso in kott l denominati "sezion i

di blocc o". Lo pi moi $8ziQne � blocco o volle d, uno locobtò di r


1e vizi0 può inek.Jdere l'ullm'IO

ltlnoralo dolo loc o"16 t


s esso .

8.17. L'accesso Od uno sellone di bloc co deve pote r essere consentito o d un solo neec allo olto
v

e deve essere cecìeuc do••eventvole accesso di 011!1 veicoli, crecveno i disposi�vl 1ecnologici che

osslcurono I dls1onzlomcnto del tr eni.

8.18. Un'ou1ortu:0Zlone ol movimento deve Includere almeno on'jnterc seZione di blocco o un

ln1aro ,tinerorlo e non può includere porJ, di ani.

e.1,. Sulle lll'lce provyis1c di PdE, a due PdE onlgul non può clrcOIOre p«.", di un treno olio volto.
tr

anche in pro�izo di piv senorn di blocco, peilon10 w !o� linee ogni ou1oriuozione of moveuento

devo Terminare in con1spondcnzo di un PdE.

9. CONDOTTA DEI TRENI.

9.1. Ogni agente che svolge ottMtò ccneesse con la sicurezza delo clrcoloZione ceve accettore.

per quanto dl suo eorceteoec. che lo p011enzo e la moroo del lreno avvengono in conduioni di

sicurezza.

'O()h:113 di '/
5
9.2. Pri
mo della par!enza dalla lacalltò di origine del treno devano essere lnseri1i n� SSB d� $iltemo

di ocreeooe i da1i corri:1PQnden1i alle caral1ertstlche tecniche del frena determinanti pc! la

sicvrena dello ci-colazione. Tali d<lli devono assere Inserii, o convog� tenno e devono essere

modrticoti. sempee a treno ferma ognlqualvol1o subiscano variazioni.

t.3. l"ogente d1 condono primo cene portenzo del treno deve acquisire evidenza che siano stctc

consegnate, a lvi e agi agenti di condotto di even1vo6 ol1re uni1ò d, !razione non comondote dolo

cabina di guido utilizzato per lo condotta del treno. I supporta di cui al punto 4.16, quando previsto,

e le prescrizioni d, movimento e tecnrche necesscne. egh deve inol1re provvedere al contrcilo delle

outoflzzozlonl relative ol p.manale che ha nctsesto l'accesso ola cabina di gU>do.

9A. L"ogente di condotto può port�e � dopo aver oicevu1o confermo deU'ul!imoZione delle

ope,ozioni propedeutiche ola partenza. incluso. per l !reni viaggiatori. l'incorrozzomenta. e aver

veoecorc chef sis1emo di segnaK1men10 ot>bia ococesso l'Ou1orin:ozione or mov,men!o.

9.5. Quok)ro l'autortzzoilane ol movimento non sio indirinoto dal sis1emo d• segnalamento

univocomen1e al !rena o cvi si nferisce. lo partenza deve essere ou1orizzoto dal regolatore delo

ci"colozione.

9.&. l"ogente di condotto di un treno In parten10 oeve oWCvrorsi del regoiafe inotllo del +ero.

9.7. Durante I percorse l'agente di condotto deve conoscere In ogn! momento lo coascoe del

treno e Kl linea do percorrere e rispettare la vekx:i!ò mosWT\o ammesso per I suo Ilena in ogni

punto delo 6neo do percorrere, le ndicozioni del sistemo di segnalamen10 e le eventuali prescoizioni

r1cevu1e.

9.8. Nelle locolllò di servb:io \"ogen1e di condono deve orrestcse I treno cvente termoto nel punto

p,v odono cr wo �e.-.,iliO. r11:1�•ombi1o dell'ou1oriuolione al movimento ree-ero.

f'aoml•di1-5
PARTE TERZA: ESERCIZIO IN CONDIZIONI DI ANQRMALIT À E GUASTI.

10. GENERALITÀ.

10.1. Chiunque. nell'omblto deUe proprie competenze. rlle


vt una onormo.t6 che posso

compromette<e lo sicurezza dello circolozione deve provvede,e od arrestare lo ci-cokwone con l

meni di cut dispone, Incluse le funzioni o tal fl


ne disponlbm � s,stemo di :;agnalomento l.Jtilizrolo,

nelo maniero piu soMecito e tempestivo. in rekmone aie circostanze ed cne posslblltà pratiche

presento al momento. Ogni oggetto d, g,orno od anche le role broccoo e qvolunque luce di notte.

agitoti vlolentemon1o, Impongono l'arresto del treni.

10.2. Compo!lbllmente con lo situazione in otto. deve essere evl1oto di orrestore I troni In

conispondenzo dei viadotti o in galleria Sulle linee con PdE ronestc dovrò avvenire nel primo l'dE

ulDe compohbllc, comandato dal sistemo di segnalamento rromte l"ln1orvonto del regolatore ceac

ci-colazione oppure d",niziot,vo del'ogente do condono.

10.3. In cose di ono1mo�tò che interessi lo OCl!rezzo deki ci-colazione. fe<ma restando quanto

pre\listo ol pun10 IO.I, sulle linee oppos,tomente cteezzcte si deve Inviare lo chiomato di

emergenza.

10.4. Chi riceve uno ctiomo!o di emergenza deve lromecotcmeote mettere In otto i

provvedimenti di wo cco-cererco necessorl o 90<0n1re lo r.icureno In eose agli elementi In suo

possesso. porsi in ascolto. non Intervenendo nello comunicazione eventualmente in c= � non per

tornire elementi rilevanti per lo sicurezza. e prende<e conseguen1ernente gli ulleriori p1ovvedimen1i da

pr
oprio competenze. In porflcolore gli ogonfl di condotto. In ornm�o di lmpodlmcn� ano

prmecuzione dello marcio. possono prosegui"e 1olo In marcio o visto fino al ricevimento di i!lruzioni

dol ,egololore dello ci-coloZione.

10.5. Quoloro. In seguito od una ononnoll16 che Interessi lo sicureno ccso ci-colol'lonc, si ve�!lchl

l'onesto del treni. lo rlpre:iO dello ccec deve e1�e autoriuoto dal regolol01e oeuc ci"cok:Wone dl

giurlsdìZione pre�io odolione di 1u111 I necessot contrai! e provvedlmonll atti od ossicvrom i

prosegl.Jlmento del treno In condizioni di sicurezza e notihco ol'ogente di condotto delle modaOtò

per lo ,ip,ew ec i proseguimento d&llo cooa.

10.6. Ogni onormo�t6 ola cecooecoe di un trono devo eSS01e comunicato dol'ogente di

condotto al 1egolo1ore dello crcolollone di giurisdizione.

Qualora ronormoli16 abbia detemlinolo r'cnenc d1:1I lreno. nello comunicoziorle l'agente di

condotto deve precisare, oltre olle covse dol'onormoGtò. 1 purac d! 01"1e110 (sognalo dl teee.

p,ogrenlvo ch�mel!lco o IMnerorlo di uno kx:0U16 d1 setviziot e lo presenzo o meno

oerooictcoscre ol movimento. In tale evenienza roceote dl cooccnc dove anche cssceore

l'lmmoblHà del treno.

10.7, i ,egolo!ore della cecocecee che rilevi o vengo o conoscenzo di uno ononnoh!ò alo

cicolozione C11 un neno deve o1tivo�i tempestivamente per contattore l'ogonte di condotto Nel

cmo In cui lo comunlcoziono non !lo possibile, Il rcgOIO!Ole ®"° circolazione deve ere-ere le

procedure per I roggiungirner1!0 e l'irnrnobifiuQ!ion& 00 treno p1imo che l'irnrnob!lizzozione 11es10

non sia plu oorontl!o dal sk!orno !renonto e per l'eventvolo soccooc deR'ogcnte di condono.

10.8. f rcgolo!ore dello clrcOIOtlonc che rllcvl o vCl'\QO o conoscenza dello ceeseozc lungo lo Nneo

di peisone o d1 onimo� d1 �osso toglio, deve mettere in otto p1ovvedimen!I tali do consenti-e lo

circolozkmo dOl troni In sicuro no o l'incOlumltò di porsene ed onlmol.

10.,. Lo mcnccmc o l'lmper!etto o Incompleto lndicozlone dello autorizzazione al mcvenenjo

deve e158!e coosoectc corre csseozo d1 outorluoiione et rnovlmon!o o. per lo p,mocuzione del

treno dovranno essere oppllcote le norme di cui ol punto 1 1 .

10.10. Un treno può retrocedere nello preceder1te loc:olitò di 1ervi.OO !ola in ccs ecceecoce.

Qualora i movimento di -eeccesscoe non sia autorizzato (lol llstemo di segnolomenro, esso può ;f_
avvenire solo a seguito di autorizzazione del regolot01e dello cicoloziooe di giurisdijziOne e o (/Jr
cond!21ono che lo coblno di guido do cui viene esecutc lo renocessooe � lfovi lfl reste or convogio

nel senso del movmento di retrocessione. I regolotore dello cecocacoe. prima di outorlnore •

movimento di retrocesl-ÌOl1e. deve occeuoe lo liber1ò do -ecoe del trotto di hneo e degli itinefori

Interessati. occertara lo coootto chiUSUfO del Pl Interessati e notiflcore or lreno le necesmrle

prescrroon. d> movimento.

10.11. L'agente di condono deve onestcre prontamente ij treno quoloro vengo Indebitamente

ricevuto su un binarlo lncompohbile ol servteo do 1votgere o lnoltroto 1u uno soec div8fSO do queRo

che deve essere percorso.

10.12. Quoloro per Rltemperie o per �tvoiioni contingenl1 1 segnob di teno oon fossero visibili o
sutncente distanza, l'ooente di condot1o dov,ò ridooe lo velocilò del 1reno in eocc do percepì-e

lempesl!vomente rospetto del segnon.

10.13. Ouoloro siano presenti persone oppure ne sia lpoti.zzobile lo presenze In pr0.1slmltò del

binano percorso dal treno in posizione potenzialmente pericoloso. anche in relolione olle

condizioni dì visibl!ltò. olle corottenstlche delo linea e olio presenza di ol!rf treni sui bino� attigui,

l'ogenle di condono deve erneHere iegnaloooni acustiche per richiomore l'o!tenzione de8e

pcfSOOO o segnolore slluai:loni di emergoma.

10.14. N� coso 1n cui debbo olantonorsl dola cabina di guldo l'ogcn1c di condotta devo

os*urors.i preventivornente che il heno sio immoblkuo1o e che sio lmpedi1o t'occessc in cabina di

guida a persone oon avtartnate.

10.15. L
o presenze di persone loto !nterblnorlo è ammesso sola se strcttomcntc necosmrlo e previo

confermo do cote del regolatore cielo d-colozione ctel ovvenu1o sospensione deHo cwcolaZIOfle

sul binari ot!igul.

Lo clfcolazione può essere ripreso solo dopo che R regolatore delo clfcolazlonc obblo OV\Jlo

evicterll:o che neff'inte1binono non� novì più neuuno.

10.U. N� cosi di lmmlnen1e pericolo, quolunque ogonte può richiedere, anche verbolmente, lo

disolunentozione delo lineo oereo di contotto. dlchlorondo tt motivo dello rlchieslo e decKnondo le

proprie gene,oijtò,

1 1. MOVIMENTO DEI TRENI IN MANCANZA DI AUTORIUAZIONI Al MOVIMENTO CONCESSE DAL

SISTEMA DI SEGNALAMENTO.

1 1.1 . Wl moncorn:o di uno o più condizioni d1 slcurezro. il movimento del treno potrò ovvenre nel

rispet1o di quonto do seguilo ooccrc:

o) in monconzo Ckltlo col'\dlzione di �bert6 deg•111nerorlo o del trotto di lneo. M treno può cifcotore

sotomente con marcio o visto sult'i11nerorla o sul netto di lineo ln1e,esso!I o condizione che non

rlsultl che H 1reno precedenle so trovi onc010 sul',!inerono o sul trailo di hneo lnte,esso1o, Lo

cJcolazlone del 1reno può ovvenire seme lo morclo o visto o condl?lone che vengo

preven1ivon1ttn1e ecceuotc oncne lo liberlò do veicoli" del 1,0110 stesse curcversc il controlo

dono complolczzo del trono cho vi ho precedentemente cifcolo1o:

b) In monconm deMo condizione di corretto dlsposlzi<lne del ctevlotol di locol,tò d( servrzio o di

llneo, lo cifcoto0008 del rroro su 1o� òeYla1ot ceve o�Yoniro con marcia o visto, solo dopo

avere conlrolloto e, quoloro oeceecnc. cfupos1a nello corre no po1-izione I devlotol:

c) in monconw delo othvooone dei d1spo1-1tiv1 che Inibiscono il 1romi1o loto secoc rn

corrtspondenzo del PL, lo c�cotollone del treno 1ugll slessl devo ovvenJe nel �spetto di quonto

previsto ot soccessvc punto 15:

d) In monconzo dello condlzlonl di slcurcuo rctotlvc o punti slngOIOl'I dello Uneo. come od osomplo

le :tone codu1o mo11-1. lo cifcola!ione Clel nenc su loti pUnli eeve ovvenife net rispel!o d1:1Ae

spoclllche procedu-o cau1olo1!ve dello ilcureuo stobir,ro tenuto conto del pun1o slngoto,o

proietto.

11.2. Quoloro le coochzioru di licureuo rnoncon11 e le comspoodenti mociolilò di circolazione del

trono di cui al procedente pun10 11, l slono gosrlte 1n modo outomo!lco 001 sls!omo di

11.-"toP..- klcl-<oll_to,..,...no Poginn16dl15


segnalamento lo clrcololione del keflO po1rò avvenire lromite lo concess,one d• uno scecucc

outonzzozione al movimen!a concesso dal sistema stesso

11.3. Qualora Il sistemo non 110 In groda di concedefe nemmeno lo soecncc outartzzaz!one al

movimento di cui ot punlo 1 1 2. il r�ololore delo cecosozone potrò concedere. previo

accertamento delle condlz!onl di sicumzzo moncnnt! e odollone dei relativi provvedim(mti,

l"outorizzooone al movimento tramite prescrizione di movimento che dovrà contenere anche le

co1T11pondenti modor.lò di cecooeore ,n conformitò con il precedente punlo 1 1 1

11.4. L'accertamento della completezza del !rena e I controlla e lo rnonovro dei devoto. di cui

olle lettere b) e c) d� precedente punta 11.1. possano essere nchiesti all'ogen1e d! condotta Il

quale dovrò effetl\Jole 10& operoooni nel ospelto delle specifiche procedure emcmote teruto

conta, rlspctfivamentc. nero co-cttensnche del treno e del devio tot.

11.5. Ogni quolvolto vengano svolte 01!iv1tò connesse con lo slc1Kezza non pratctle dal dlSPCJ$llivl

iec-ooco. devono essere messi in olla i recesso: provvedimenti tecnico-orgonizzotivi atti od

cssccecre che slo comunque goronMo lo scwcec delo crcccacoe. In porllcolore:

devono essere conSlderote sempre monconti le condoZIOOI di sic:1Keuo dello cvi esistenza non si

obbio nsccnno caflo:

deve tarsi ncono on'uso dele tunz!onl di soccorso relolive agli apparati di sicurezza so
lo dopo

avere preventivamente effe1tuoto tu1ti gi accertamenti e , controlli richlesti pe, csscwcre le

cond121onl di sic1Kezza normalmente gorantlte dagli apparati di slc1Kozzo 11es11

11. 6 . Qualora In onenzo di autorizzazione al movimento !"agente di condotta non posso metler..l

in conto Il
o con i regololore dello circokwone lo cicolovone dei !reni deve essere sospeso.

12. ANORMALITÀ AllA PROlfZIONf DfllA MARCIA DEI TRfNl.

1 2.1 . � SSB d-81 siStemo di proleziOne detkl ma,cio o uno o più fumioni d• sicvreuo do esso fornite

possono essere esclusl soltanlo quolaro strettamente necessarkl al prosegulmenlo del treno

(outonuozione ol movimento concesso trornite prescrilione. guoslo del sistemo di piotetione)

12.2. l'ogen1e di condotto non può escludere I SSB o uno o più lunlioni di s!curezzo do esso

realzzote se non previo autorizzazione del regalo1are dclo circolazione. che la potrò ccnceoeee

salo d0p0 ove, o dol1o1o le oecesscre pre cauzioni sulo ecse deg� elerne nli forniti doM'ogenle di

condano o dag� olt� o lomonti In suo poss esso.

12.3. Pef lo clrcakmane dl un no n


tre I asse nza dela otezione del
pr t
sis e mo, devono t
sussis ere tutte

le seg uenti cor1dizioni:

o/ risulti o1tivo I dispositivo di controlo dolo vlglonzo den·agen!e di condoll o oppure , In CO',CJ di

guosTa d i tolo d/spasltivo, siano o dotTale le misure previs e t al nlo 16.6,


pu sesto alinea.

b ) non skm o In cue rnov me i ntl conternporunel non indipendenti per dispo�one di impi<:m o; t

c/ siano cooucic. do porlo 001 rooolotara dolo clr colo1Jono o doa'agonto di condon o. lo

necessarie ulteriori mltigozionl, cue od onlcurore lo circolazione del treno In sicureuo. do

definii e lenendo conto almeno deò seguenti elementi

- cecneruecne de1 trono di lineo do cerccoee ed lntensltò del Trotfico suNo 11esso:

- ccrctteràucne de1 moteriole rotobie componente H lleno e del servizio do svolgere:

Non deve enere comunque supero lo kl velocità di .SO km/h, che deve essere fmpos1o dol si1temo di

protelione in modo oulomotlco on reicocoe cn'coomcnò in otto, servo il coso In c ui I SSB debbo

essere escluso.

12.4. Nel coso di oneste dl un neoo per inte,vento del mte,no d1 ooteecoe. lo •�)feso dello corso

dolo stesso può avvenire solo ollc condizioni di cui ol punto 10.5

13. ANORMAUIA' ALL'INFRASTRUTTURA FERROVIARIA.

13. I. U regolo tare dello clrcoloZione. !


n presenio di onormo"1è che ciete,rminino criticità allo

cilcolozione fenoviorlo. dovrò ot11vore le procedure per l'odoiione del provvOdlmonll volti ol

ripristino delle condlZlont normou di circolazione.


U.2. Quokllo dUfonte la marcio del treno I agente di condotta rlicvl arlOffllCll,tò ai'inlrostnJttUfa

ferroviario o al b<no6c> P8fCOl$0 fsbondomenti o sobbclz}. deve dorne immediato comunicazione al

regolatore dela clrcolozlone I quale dove attivare le procedure per l'ackmone del provvecfomen!,

necesscn od assicurare l movimento dei treni in condizioni di sicurezza

13.3. Le 1es!rllioru temporanee di -eocee eventuolmente necessore. denominate rallentamenti. e

! tram di binarlo a cui 51 rncrscoeo devono essere tempest1vomen!e comunicate ai rreni con il

sistema di segnalamento.

13 4. Qooloro ai fim del precedente pento 13 3 sìcnc u!iizzoti segna� di terra con coro!teristlche di

cui al pvnto 5 8, I mBcntomcnto deve anche essere ncuscoto curoveoc presoizlone di movimen1o.

Qualora per esigenze improvvise sia necessario ol!lvare un rallentamento prima della cose del

!>8gnal di terra. in ortese d, tale posa reeo e lo fine del rollenlamen!o devono comckìere con pvnti

delo linea rocMmcnte cd lnequtvocobimente !ndlvldvobll:o,

13.5. 1 rallentamenti devono essere protetti dal sistemi di protezione dcUo marcia dc! treni.

13.6. Qvoloro per e�genze improvvise sia necessario oTtivore un rallentamento primo detto sua

proteZione do porte del sistema d1 protezione, il fOllen!omento deve iniiio,e dallo pmioone in cv, si

trovo I freno al momento dello comunicazione e deve !crrmnore In un punto roclmente e

inequivocobilmen!e individuabile sul teneno.

13.7. Se vn segnole di terra otto oso conces�ne Oello outariaazione al movimento monco o
tornisce Indicazioni fmpertctte o Incomplete, si deve consldCKJre come w CISO non stia !ornando

outodzzozcne ol movwnento e per lo prosecuoone del treno dovranno essere applicate le norme di

cv, al punto 10.9.

14. CIRCOLAZIONE DEI TRENI IN SfNSO O�POSTO A QUELLO HR CUI Il BINARIO f' ATTRfIIATO.

14.1. la cecoozìone dal troni In senso opposto nspetto a qvelo por c ui � blnorlo è cureeoic è

omrramo. sola In coso di eventi improvvisi che imcecnsccoc I transito sul binllfio previsto. al fine d(

con$0ntr'e al treni glò In cecoozo-e di superare� rrotto interessato doll'onormolitò.

14.2. lo cJ'colaztono ln senso opposto nspcttc o quello per cui I binarlo il ottreuoto dove csscro

gestito in modo do assicurare. od ognuno del 1<enl lnvioti. � (rollo di via libelo. concesso in uso

esclusivo e protetto do Indebiti occessr di oltrl veicoli. mettendo indire in otto i necessari

provved,mentl di sk:ureuo di cui ol precedente punto 1 1 .

1$, ANORMALITA' Al PASSAGGI A uveuc.

1$.1. Ogni qvolvolto. per gvosto o oltto causo. I disposiltvl che Inibiscono W transito loto 11<000

(bon1ere. 1emlbontere, $0Qnoi tumlnosi e acustici, ecc.) non vengono oHivo!I, I PL possono essere

impcgr'llltl dol treni solo depo cric i fCQolotorc della cJ'colaztonc obbla messo In otto, In reiezione

aie corotlltristiche del P\., dei ccovoct e ole conòiòoni ombientoli, I provveOirnenti coutekltivl

(utilual!lone di dl$posltlvl, modalità dl cnroversoeoonto, ecc.i che assicurino rcsserec del tron\111 lo!o
strada l!nton10 che W treno non vengo cececnc come ostocola dogi vtenN delo wcoc.

15.2. Ogni qvalvolto per gvosto o ollro coese i dispositivi di cvi al punto 4.24 noo coosentono di

vOfl!k:ore lo noortò dOl'ottrovorsomonto di un P.l. dove essere prescrl!to lo marc!o o �isto or lfeno

nel'lmpegnore romeveecroeoic medesimo.

15.3. L'agente d< condotto che riavi lo monco10 od i11eQ01are ottivoziooe dei di�!ltivi che

lnlblscooo Il !ronstto loto srrodo di un P.L. deve subilo notlflcorlo ol regolatore cetc cJ'colaztone.

16. ANORMALITA' AL MATERIALE ROTABILE.

16.1. In coso di onormoWtò ai veicoli� 1,e,10 non può proseguire se non sooo goronti1e le condizioni

di circolal!k>ne In sk:\Jfeuo.

16.2. in prosenzo di OrlOffllCllitò al veicoli di un !feno segnalato dol sistema di rlcvarnonto di tCl'fO

(pvnto 2.19). Il 1egololore dello circolazione deve ceovveeere od cuestoe primo po1slbde � trt1no

R�nto pm lo..-.,.,. r.rl<MIIIIO


lnteressctc qualora non vi abbia provveduto di"ettomente � sistema stesso, e comunk:ore, In ogni

coso. o�•ogen!e d, coooouc tutte le informo6or� recuve oH'onormoblà segrioloto.

16.3. In presenza d1 onormofitO ai vecce segnolota dal dispo<,jtivi di botdo di cvi o! pvnto 3.5.

l'agente di condotto provvederà od crrestcre o meno H treno wflo bme delc segnolozlonl o botdo

e di quon!o prev,s!o nele scecncne occeooe.

16.<I. Le misure oecesscoe. In base olJe onormo�tà rlscont1ote e olio vosilo or rnoteriole rotob<le

!ripresa dello marcio con o senza llmltorlone delo velocltO. flchles1o di soccorso, ccc.). devono

esse,e stabilite doB'ogente di condol1o sullo base eete ind>eozion1 nporore nele specifiche

procedure.

U.5. Un treno non pvO portre dolio cccnc d1 servl?io d, origine se nelo cabina guido d• testo e

nelle oltre evenluoti cabine do ut1tizzore durante il percorso per lo condo11o del lfeno. non rono

presenti e funzionanti 1v11e le opporecchio1ure di cvi OI pvnto 3.2. in coerenza con l'ottreuoggio

dele Hnee da percoetere.

16.6. Oualoro durante I! perccec uno delle ccccsecctaciore di cui ol punto J.2 si guasti e non S10

possibile r',p<il,llnome il rureororrentcc

m non C pos� comandare I sistemo lfcnonto del treno dallo coblno di guido di !osto il

lreno non potrO p,ù prosegui-e·

se non è posstbie visuoliUore corre11omente In cabina, ove previsto, le outOfin:ozlonl ol

movimento. per lo prosecuzione del treno dovranno essere applicate le norme d1 cui ol

pvn10 10.9:

se non è poss,bole riprlsl10CJre lo lun71ono di projonooc dello marcio del troni C ammesso che

i treno posso proseguJe nel rispetto dr quanto indicato ol punto 12:

se rK>n è poss,bie ripristinare il funllonomento del d,spos,!lvo di visuoinollone dello velocità

istantaneo I treno potrà proseguJe tino ano loco�t6 di !ermine cOfso solo se è presente In

cccec di guido vn d�po.,;tivo ousilklrlo di visvoll:uozione delo vecctò e lo protezione d&llo

marcio del treno sia attivo. In tutti gn ol1ri cosi N treno polfC proscguke. al solo scopo di

libe<ore lo lirieo fino olio µ1imo 1tolione incon!rolo, cooucnco I Cfill:!!i prudenzioi e le

cautele che Il coso flchledo e purchò n percorso non slo soggo!to o restrizioni lncompoflbid

con le modoitC di marcio ,,chieste:

se rK>n è possibie reg�tfOre lo v&loci!O stootooec o 9� eventi di condotto. neanche do altro

dispositivo di bOfdo. M treno p01fC proseguire fino alo loco�tC d( termine cooa:

1e non viene controloto lo vigìlOnzo del'ogen!e di condono i heno polrO proseguire fi


no

olla cccaé d• termine corso, porchò lo wa clrcoloilone se protetto do un sistemo di

protezione. In monconzo anche dello protezione lo locoH1à dl termine corso potrQ essere

roggiu1110 non svperondo lo veccne di 50 km/h, 1>urché SIO presente In cobino di guido un

altro agonie con l'obbligo di sorvegllore sula vlgllonzo deR'ogontc di condotto ed

inteverèe. orrestondo ed lmmobihucmdo il neoc n� coso di moncoto vigllorua del'oger1te

d1 condol1o;

se non è posstblc comunicare lfomUe I scncslstemc di bordo d� sistemo di corrooececoe

lena-treno. rogen1e d, condotto per comunicore con � regolo1ore delo circolazione potrò

ovvol01sl OC! più convcnentc altro mono di cornunlcot!onc, termo restando c:iuonto

dlsclpMnoto ol pvn!o l 1.6:

se non è possibile emettere segnolozlonl acustiche. I treno patrC p1osogvlfe fino allo primo

stazione Incontrato, ol solo scopo di Uberore lo lw'leo, purchc lungo I cerccesc non siano In

0110 o possono 011uor.,; o situodoni che ,ichieòono l'emlss.ione cl, segnolo:6oni acustiche oi fin!

Cklllo sk:urouo;

se rK>n è possibile ,egoloiizzo1e lo segnolozione di lesto del treno si dovranno oppltcore le

normodolpunto 16.7.

14.7. Un treno con lo segnalozione di testo o di cado non conforme può p101eguire lino allo

toccutò d1 termine corso. pu,chè sia comunque lndivlduoblle r1$P011ivamente IO suo tosto o lo

IUO code.
U.8. Qualora, durante la marcio di un treno vlagglotorl, Mno rilevate uno o più porte non

conettomente chiuse. i treno deve essere subito arrestato. al tine di PfOVVede<e ona 1am

regolorlzzoziOOe.

L"ulillv:o dcle porle di accesso del veicoli In condilioni degradate è cmmesso nel rbpeUo deffe

scecmcne procedure. emano!e tenuto conto del4e corone�sfiche del motefiole rotobRe e del

wrvizio svolto, che perrooltono di gQfonlre lo sicurezza deg6 ulenh. denh. sovootot intere=li terzi

e del mtema !en-ovlario fermo restando che un treno non può e11ctturue I $CfVlzlO viaggiatori e

deve esS8!e ,mmedKitomenle inviato 0D"impt0nto di manutenzione quolOlo nelkl stcaone di origine

dcjc prima cono dopo rosette do un Impianto di monuten21ooe vengano rilevate uno o più porte

guaste o I dlsposltiv, d1 segnalazione di chh.mira e blocco porle In cabina di guido guasN

17. ANORMALnÀ Al SISTEMA fRENANTE.

17.1. l'agente di condotto. quolOlo ovver1o 1"1nterven!o de1 sistemo trern:mte non su suo

comando, compo!jbjlmente con le neceenò df cui or precedente punlo 10 2. deve int6f"Venire per

oUenere con tempest1v1tà !"arresto del treno.

17.2. L'agente dr condol!o. quolOlo nievi uno imufficlente ellicoc10 del sistema frenante. deve

subito onenoe il treno per l necesscn pmvvedimenh lripeliriarn:t dello venflco e dello provo del

sistemo trenonte. ecc.).

17.3. I disposj!ivl di lrenoturo del veicoli che risultino inetticlen� per guosto possono essere !solati

dal �temo rrerooie del treno. In loie evenienza lo proseculione del treno è ammesso porchè �

sistemo rrenonte msk:I.Xl comunque le cond1zloru di cui al precedenti punfi 6.6 e 6.7.

18. SOCCORSO Al TRENI.

18.1. Nel coso In cui un treno non possa proseguire con I pr


opri mezzi. l"ogenle di condo1to deve

inoltrore. al regoloto,e ceac ceccoecoe. lo riehiesto d, soccorso. provvedendo ol1resl olfesposidone

sul terrona. In punto s!abH,to dallo spcc!lk:hc proccdurn, di un segnale d arresto fbondloro rossa o

fanale di segnololiooe o luce rossa) per I 01ientarnento del convogllo socconltore. In otleso dttl

soccoeo I treno non deve plu essere spastoio, oncho noi coso In cui cessasse lo necossl!O del

soccorso. o mena di uno speclflco prescrizione del regalot01e dello clrcolODOOe al quole è stoto

rene lo ,ichiesta cli scccceo.

18.2. L"lnvla del coovoqno soccon1tore rul binarla occupato dol lrono do sccccecee dovo eeeee

ourorizzoto dol regolatore dello cilcolozlane ol quale è stoto rivolto lo richiesto di soccorso. I

convogio soccon1tore dovrò essere inoltre cutoszzoro o entrare nello seriarn:t di blocca occupalo

dal ncoc do soccorrere e prmcgulre con marcio o v�to !lno 01 segnale di arresto di cui 01

precedenle punto 16.1. do dove dovrà occostorsl or nenc do soccorrere per l'oggonclo con le

necessarie cau1ele.

18.3. Dopo lo cooglunnono I duo convogn uniti devono clrcoloro come un unico trono nel rl1pctto

dele no,me di cui cr presente regolomenlo.


PARTE QUARTA: MANOVRE E STAZIONAMENTO DEI VEICO_ll.

19. MANOVRE.

19.1. In base alla modall16 di ellettua2ionc l movimenti di manovro passona essere-


al 1rarnat1. quando la cabina d1 guida do cui viene eseguilo il movimento si neve ln testa alla

colonna, nel senso del movimenta stessa;


bi spinti. quando la cabina di guida da cui vrene eseguito H movimento non s
i trova ln testa aHa

colonna. nel senso del movimento stesso:

e) a spinto, quando i mavfflento viene eseguito lanciando opportunamente uno o più velcoli

sganciati dal resto deDa colonna, in modo da imprimere ICllo una spinta sutflclen!e a tarli

proseguire do sali fino al pvnto votv1o;

di o grovltà, quell che si eseguono, In lmplonll speclflcomen!e attrezi:afl o non arn cac
circolozione dei treni. spmgendo I velcoi. sganc,oti fra IClla o rr..in1!1 o gruppi su un punto

parllcak)(e dal quale, prosegvono per gravita sul binali di destinolione.

19 .2. Una mano\ll"o si rooUz:zo tramite le seguenti !unzioni di sscurczzo.


al d�mo. ccossie nett"ordinore i movimenti do effel!vare in relazione al programmo do

svolgere. L'agente che dll'lge la manovro ho autorttQ su luUi I partecipanti olla manovro,

bi outorizzoZKme: consiste nel benestare od iniziare I movimento di manovro. do pale

dell'agente che ne predi1pone Il percceo.


e) comando: consosto nell"Impartire gW ordini all"agente che eseguo I movimenti di manovro;

di esecczene: consiste neff"eseguile ! movimenti di manovro In bose og� ordini del'ogente che ij

comondo. l'ogenle elle esegue lo manovro è l'agente di condotto.

19.3. GH agenti che comondono o che eseguono I movimenti di manovro devono

preventivamente conoscere le por!icolon condiwnl cielo locolitO d( servizio connesse al servizio di

mQOQ\11"0,

19.4. I mavlmen!I dl manovro spinti devono essere occompognall o terre dol'ogenle Che

comando la manovro. E" consenltto che tale agente piendo posto sul convoglio. oUo testo delo

stesso, quando tale agonie posso arrestare dlre11omento I convoglio nel tratto di vkuolo llboro

01tivondo � sislemo trenonte.

19.5. i percorso di un movimento di rnonovro è denou�noto istrOdornen!O.

19.6. Un movimento d• 1nor10vro pvò essere regolato·

o) con 50-0noS di torro anche 1pocWlcl por lo manovro:

b) con ordini verboW:

e) con soecnct segno! o mono;

d) con comunicazioni diretto o mezac di raòk>!eloton! o a rnezac di altro sistemo di

comvnlco.cione.

1'.7. I movimenti d1 manovro devono essere preven!ivomenle co,nunlcotl oR'ogente elle

comando IO ITIOOO\ll"O o a quello cnc lo osogue. cosi com.e lo eventuoW modifiche di movimenti glQ

comvmcotl.

lt.l. L"oQ&nle di ccoccnc ere esegve il movimento di manovro deve stabilire IO velocilQ del

convoglo tcoenoc conto

d&gl o,dir� r+cevuti;

dol'clllcoclo cer s�torno lronon1c di cui dispone:

della spo.tio di viwolo bbl:lro:

dello modollta con cui si svOl{lo I rnovlmonto;

delle eventvoll POll+cciari condizioni ombitmtol e contingonti condizioni locali.

Lo veccnò del mo�imenfl dl monovro non dovo comunque supororo I 30 km/h,

19.9. Noi movimenti di manovro lrolnotl non 1egolofl do segnali d! terra di cui al punto 19.6 lenero

of. l"ogonte di condotto deve onche verif+cora IO ccascoe dai deviatoi piimo di irnpegllOl1i.

rf
n.10. Qoondo I movimenti di monovro sono regolati con l segnoY a mano. l"agente che I

comanda deve esporre I presentii segnab in modo che siano percepm con continvilò doU"ogente di

condotto: qvest"ulhmo ho l'ot>uhgo di pr8$tore cue-acoe cconooo al segnai medesimi ed arrestare

prontamente i treno quolOfo I citati segnoll non vengono plu percepiti.

19.11. I movimenti d( manovra regolati o mezzo d1 rod,olelefoni o ollro �lema di comumco.6one.

sono ammessi purché sia g0rontilo che·

l'agente che comando i movimento e quck> che lo esegue siano identifico bili univocamente

lo persstenzc dell"ultimo ordine rkevotc doD ogenle di condotto SKI rilevobie con continuità:

� movimento di manovro se mrTiedlo1omen1e orms1ato In coso di Interruzione dello

comunlcoilonc.

19.12. L"ogen!e che comando un movimento d1 manovro. p,irno di dare iniOO od e$SO. deve:

verllicore che i veicoli do movimentare OOno i


n condiilonl di sicurezza idonee allo svolgimento

del movlmen!o do compiere:

cneoeet og� ordini cet'oceoie che outoriuo i movimento e crcsoeuc dei segnai! di terre di

manovro ITTcontrat,. In rnoncamo di quest ultlm! chi comando lo manovro deve verificare lo

cceenc posizione del deviatoi:

comumcore 'i movimento do eseguire all'agente di condotto.

1 9. 13. I movimen!I di manovro possono essere etrettuotl senza lo presenza del'ogenle che i

comando purché siano rispettate le seguenti condiiìoni.

siano regolo li do segnali di teno di cLH or pun1o 19 6, lette,o o);

siano troino1i.

19.14. I movimenti dl manovro che interenono ve,coli con passeggeri o bo<do devono es$ere

esegudi con le ccutere necessorie o gorontire lo scoeec di utenti, clien!I, lovorotOli lntemssoti e

1erli ITT funlione delle corotteòstlche del treno. del servizio svolto e delle oltre cond>ZJOfll di eserciOO.

U.15. Nele stozlonl I movimenti di manovro s


ul bino,i di circolotione devono essere pro1e1t1 dai

movimenti dei treni mediante; 51'l1emo (li s&gnolomento.

19.16. I movimen11 di rnonowo devono avvenire oU'lntemo del punti protel11 dal segno� di

protezione delle stazioni che devono essere segnalati�� terreno. con �1f,cl �noli di terra.

19.17. Qualora un movimenlo di menovrc ceecc cerecceore � punto proteno dol sognale di

proiezione. deve esse<e preventivamente lntcrro1to lo cfrcoloztone del trent nel !rollo di ineo

onlgoo.

19.18. I movhientl � rnor10v!o oevcno impegnare i Pl, con i dispos.l!lvl cho lnoblscono Il trans.Ilo loto

slrodo oltivi o liono stcu messi in cnc I prowed,montl coutelotM che osslc:urino l'assenza del transiti

lo!o strada !Intanto cho I convogllo In manovro non vengo percepito come ostocQlo dogi utenll

delo nrcoc.

U.19. I movirnen1i <li manovro svi b<nori di cfrcoloztone non lr'\dlpcndentl do ollTi bhoii di

cfrcQlozlono sono ammessi olle seguenti condizioni:

lo cobino di guido do ecve si e�egve � movimen!o di monovro deve essere dotato di


disposltlvo di controlo dello vlgllonzo cercceme di condotto ottivo o. In olternotivo. nelo

s1esso cabina di guido. deve essere jxesente un ollro ogenle In grado di orrostoro cd

immobilizzare i convoglo In coso di mancato vlgllomo del'agen1e di condotto. !oij

cor'\dlztonl non sono richieste nel coso di manovro 1pm10 con l'agente che comando lo

manovro pos1o o bordo ola tos1o dello cof.onn-o spinto:

I convoglio deve disporre di un sistemo dl lrenoluro ene onlcuri i suo arresto nel punto

previslo e lo suo imrnobibuoòone anche In preS(Jnzo d! eventuale ronvro degu orgoni di

oggonc:lo.

19.20. Un movimento di manovro può cvvense con1emporoneo,nenle et movimento dl un !fono

quando:

- l'lns1rodomonto e l'ltlnerorto sono Indipendenti per dispolWOn& d'lmpion10:

� :tldl 2.s
I collegomentl di sicurezze gorontiscono, con lo con.:::es5ioroe del' ovlorizzozione ol

movimenlo ol tene. lo completo indipendenzo tro 1'11111erorkl e l'instrodomento;

1 t.21. f'vò essete ammesso un movimento di manovro con1emporoneomente od un movimento di

lf
e no pur essendo convergenti l'lstrodomento e l'ltir.e,orio, purché il movimenlo di manovro sio

regolalo medtonte segno� di terra speclkl per le manovre e ssono messi In orto I necesson

piovvedlOlenti tecnico-orgoniv.olivi oni od evilore che il movimento di manovro ol!repossl I punto

di convergenza con l'ltlnerorlo del treno. tenendo conto delle co rolteris!lche d el binotio. d elle

cocueescre del rrotercie rot abile e d elle cond izioni ambiento,.

lt.22. I movimenti d< m anovro o speitc sui binari di ceccscecoe delle stazioni sono ommeSSI purché

tol b<norl OOno indipendenti do queHI percorsi do treni o ol tre monowe. Toi mo vimenti sono sempre

vietati quando int erenono:

veicoi cori persone o bordo;

- veicol conte nenti me+"cl pericolose.

19.23. l'ogente che co mando un mo vimento di manovro o spinto deve osslctxorsl che n011 vi slono

Im pedimenti sut binario 1nleressoto ol movimento o in soo immed10to vcocrec. Inoltre. d eve

lnd,core ol'ogente che esegue li mo \llmento anche lo quantità dc! vclcoll lnteressoti, ij punto dove

ceesn $1 devono ouestoe e i mezzi dispornbii per i lor


o arresto.

20. STAZIONAMENTO DEI VflCOU.

20.1. Un veicolo o un grvppo di veicoli si dice posto i


n sto6onomento quando è immobiliuoto.

cioè gll è !mped1to quol!.losl movimento per un tempo W'ldclcrmlnoto, crecveoc il sislemo di

immobi:uozione d1 cui ol jxececenie punto 6.9. Le modolitò di utWlzzo di loie sistemo devono

osslcvrore l'lmmobiinolior1e del veicoli, crcne i


n rek:izione ol lor
o corico ed otte oltre eventuo�

sltuoziolli porticolori. come lo pendenzo del binarlo e le condlzlonl cfmotiche cwcrse.

20.2. I binorl wf quoh avviene lo stozionomento dei veicoh devono essere re1I lnd(penden� dol

bioa� d1 clrcolozlone or I.ne di Impedì-e et veicoli In s1olior1omento medelirni di iogornblO!e. in C0$0

di vn lor
o eventuofe !ndebl10 1pmtomento, I bino� di clrcolozione stessi. I
n monconzo di tale

lnd,pendenzo dovronno essei-e me�\i i


n 0110 piovvedimenti olleinolivi,

20.3. Un veicolo o gruppo di veicoli pvà essere posto In slozionomenlo tempo,oneo rreoonte

l'impiego del li11emo frenante di cvi ol precedente punto 6 6. I


n loie evenienza W periodo di

slozionomento deve essere compati bile con i tempi di inm'IObiuozi ooe go1ontili dol IÌS1emo

!renonle 1te!.IO.

20.4. Le uni!ò di !ra zione I


n nczoncmernc devooa essere lnotl!e condizionate I
n modo do

mon1e08!e le condìàor� di licure.u.o n\pe!t o od eve111vo11 opporecctnolure lo1clote cttlve &a

Impedire l'occena In coblno di gvldo o persone non ovtOl1z:zole.

Poglna13di,5
PARTE QUINTA: MANUTENZIONE DELL'lf.':!E�ASTKUTTURA FERROVIARIA E DEL

MATERIALE ROTABILE.

21. CIRCOLAZIONE DEI MEZZI D'OrERA.

21.1. I melli d"opero per lo coslruZione e lo monuteniione deU"introstrutturo rerroviollo. compresi I

rile
vi dlognmtk:1. e per I mccor..o ol treni. possono cllcolore secondo le nonne del treni i.oltonlo se

scoostcoc i meòewni slondord d, sicvreu:o ,ichiesli pe,, hern.

21.2. I mezzi d'opero che non flenuono I


r a queli di cul cr precedenle punto 21.1 possono

cllcolore e sos1ore su!l"lntrmtrutturo 1n coerenza con I crtteri cli cui al precedente punto .i 32.

22. MANUTENZIONE ALL"INfRASTRUTTURA.

22. L I lovori oll'lntrostrutltJro ferroviario e l


e otlivitò di viglonza e d1 conlfollo del"lnfrostrvUvro

slesso che comccetoc olmeno uno delle seguenti soggezioni olla cr"coloZione dei treni:

o) occupozlone con otjrezrotore. mezzi o uomini, del binario o dela zono od esso adiacente ti
no od

uno dislonzo di s,c vreao. d olo più vicino rotoc s!obiMo tenore con io d�lo veloc,!ò massimo

ammesso d olio llneo e del tipo di cveoacoe o etto:

b) pon1blitò d i l
ln e rferenza lro oHrezzolvre e sogarno di jberc 1ransito del binario.

cJ indeboimenlo o discontinuilò d� binorio. e pili I


n generole delo viO.

devono e ssere orrottuatl I


n c onlormllò ol procedente punta 4.32. secondo moòaHlò stabme I
n

reloDOne al tipo di inea ollo notvro d� lovoro e cae o ttreuotvre uliliaole.

22.2. Sugi evenluoli binori hsicomenle odiOcen!i o qvelo i ntere1ru10 cor lavori o dole a!tivitò di

c ui al punta 22.1. anche so opporlononfi od a ltre ince. d evono essere oppk:ote le procedure di ui
c

o! punto 22.1. o meno c he M c onfine tro c-ec eueresscto o r lovorl e bino,; in eserci6o non sio

chlofomen!o lndovldvoto e ram pe.-coplbile allo persone presenti noa'crec jnterossctc dol lovOO o

dole oUivltò. eventuo lmente anche con Idonee borriere rimovibili. situale almeno o lo distonza di

sicvrezzo di cui al punto 22.1 med-esirno.

22.3. I k:lvOO di monulonzlonc a di riporazionc agli opporo11 di slcureizo o al sistemo di

segnolomento che. i
n base ol c1i 1eri di cui al precedenti punti 22.1 e 22.2. non richiedono l'owmio

delo cn:oloiione dei treni devono comun que essere esogulrl goran!ondo cho I sistemo di

segnalamento non concedo ou!ortttozlont al movimento del treni e I sistemo d i proiezione tornisco

inlormonone
l' coerente con l'indicaiione del sistemo di segnolomento I
n nxmconzo di protezione

delo marcio del !reni do porlo dol ii'iterno d i pro iezione, I lovOO agli opparotl di sicurezza o ol

ilstemo i segnolornento devono


d esse-e eregulH In conlormilò ol punlo .i.32.

22 ..i. I k:Jvori di monuttmzione o di ripo1olÌOlle o lle opporecchioture del SST del sts1emo di

prot eoona d ello marcia del troni ch e dotOffllin!na lo mancata proiezione. devono esseee eseguiti I
n

c on!ormltò o l punto 4.32. E' tuttovlo ammesso. pe1 esigen.te Improvvise non progrommobil e

1empreché i c ,toh lovOO non richiedono l'osservo d ello c ll'colo1.lone del treni In base ol Clllo� di ui
c

al precedenti punii 22.1, e 22 2. 10,e cececre I treni c on lo funzione di protezione del sistemo

eiclvso.

23. ,ROVf f VUlflCHf AL MATUIALf ROIAIILf.

23.1. Lo cicoloziooe d el convog� pe, prove o verifiche al moteocte ,otobile può avvenire

secondo lo orme
n del treni sotton10 se tol conv ogli soddlslono I rnedeslm standard di slcureuo

ric::hle11i pei I treni.

23.2. I convogU cho non soddl,;lono le cond izioni di cui 01 proccdcn1c punto 23.1 ccsscoc

cecooe el rispetto
n d e! cr iteri di c ui al ceececente pUnlo �.32.

P'ago,a2'di25
24. MANUTENZIONE AL MATERIALE ROTABILE.

24.1. L
o manutenzione del motoocre rotabile deve essere ewguito, secondo le scadenze

mor.utentive peevste nei PIOnÌ di manutenzione, neg� Impianti monutenllvl prima di essere messo ln

cecoorcoe sul'lnfmslrutturo ferrovialfo.

24.2. I veicoli I
n uçcito dogu Impianti di rrcoutenncne non devono presentcwe non conformità

pericolose pe< lo 5icurezro delo dcoloZIOfle degli utenti, denti, lovoro!orl lnt01essofl o terzi. I
n

porllcolore un veicolo odibl1o ol �!zio vkiggiotorl non pvò usc,e dol'impion!o d1 monu!eruione

con uno o più porle gumte né con I dispositivi di segnoloilone di cnosoo e blocco porle ,n cobino

d1 guido gvos!i

POQi,"1<>2Sdi2S

Potrebbero piacerti anche