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F I L CS CF C

Giordanisti,
brunisti,
bruniani
e discepoli
del Nolano
LaRuotamnemonica da Leombredelleidee,editoda Mimesis.
Bruno.
di Giordano

a GuidoDelGiudice
r Intervista Per Bruno la filosofia era intimamente vamente sullo svluppo del suo pensiero,
legata all'esisteîza. In che modo le in quanto 1o sottrassero agli inevitabili
disawenture della sua vita molto bur- condizionamenti del potere religioso e
rascosapossono aver influito sulla sua di quello culturale, che ne avrebbero
filosofia? fatalmente limitato la portata rivoluzio-
Le traversie che il Nolano dovette naria.Anzi gli ostacolie i pregiudizi che
affrontare nel corso della sua lwngapere- dovette affrontare ne stimolarono ancor
grinatio sono conseguenza della perse- pitr f indomabile orgoglio e lo spirito
cuzione dl cul fu vittima da parte delle d'indipendenza
varie Chiese da un lato e del mondo
accademico dall'akro. Cio si riflette nel Nel sito da lei curato si parla di
quasi ossessivo appellarsi, nelle sue "seguaci" del filosofo nolano: ci può
opere, ai princrpi della tolleranza e della spiegare in che senso si considera un
libertas philo sophandi che costituiscono seguacedi Giordano Bruno?
i pilastri dell'intera zua speculazione. Per quanto detto, è chiaro che definlrsi
L'affermazione dell'lndipendenza del "seguace"di un personaggioche fu sem-
uero filosofo dd'fidele teologogli consen- pre a\ryersoa settarismi di qualsiasigene-
tiva di percorrere nuove strade in assolu- rg al punto da stabilire l'invidlabile
ta liberta e autonomia di pensiero,sia in recor'd di farsi scomunicare da tutte le
campo astronomico che ftlosofico. principali Chiese, non può certo nascere
Bruno fu alla continua ricerca di una cat- da faziosità o fanatismo. Sentini disce-
tedra da cui poter insegnare e probabil- poli de1Nolano significa anzi esattamen-
mente, se fosserimasto nel grembo della te I'opposto. "seguacd'di Bruno è colui
Chiesa cattolica, avrebbe scalato le piir che è pronto a battersi" a qualsiasicosto,
ake gerarchieecclesiastiche.Non è tutta- in nome della tolleranza e della libertà di
via un paradosso affermare che le zue pensiero e, soprattuttg non è schiavo di
di Giordano
conoscitore
Profondo Bruno,
disawenture, strettamente legate a un quell'abitudine a crederE clie egli identi-
gestisce
GuidoDelGiudice il sitoInternet
carattere ffero e ribellE influirono positi- ftcò nei peripatetici, ottusi assertori di
wwwgiordanobruno.info.

DIOGEIUE
N. 10 ltlarzo2008
IL FIL CSOFC

una dottrina, quella di Aristotele, non


soltanto criticabile ma che neÍrrneno
conoscevanoperfettamente. Erano que-
sti i principi di quella nuova setta dei
"Giondanisti" che, secondo il suo compa-
gno di carcerea Venezi4 FrancescoGra-
ziano, egli avrebbe detto di aver fondato
in Germania.
Bmno si era definito, nel prologo del
Candelaio "academico di mrlla acade-
mia". Per 1ui i pamrcconi che sentenzia-
vano dall'alto dei pulpiti universitari
erano soltanto dei "pedanti". La distin-
zione ha un'importanza fondamentale
ancora ogg! perche si sono creati, intor-
no alla ffgura del Nolano, due distinti
gruppi di appassionati:da un lato i 'bnr-
nisti", per 1o piir di ambiente universita-
rio, animati quindi da un interesseessen-
zialmente professionale, e dall'altro I
'trruniani", ammiratori autentici, conqui-
7/
///t
stati dal fascino e dagli insegnamenti del
filosofo. ,rr/ I I
Non c'Q alcun rapporto ú zubaltemita MI CI{IAMO CTORDANO, DALLA
FAMTGLIA D€I BRUNO, DELLA
tra i due schieramenti,anzi molto spesso CIîTA'DI NOIÀ
i bruniani si rivelano moko più fedeli ai MTCIIA DA'I$TANI!
NAFOLT...')ODICI

veri ideali del Nolano rispetto a coloro I

che ne fanno soltanto un argomento di **.*ortur*"i*


g Dl oeNr sctFNzA...
disputa accademica, spesso nefitrneno
tanto edificante. L'osservatorio privile- MTOPADRE SI CI{IAMAVÀ.
OIOVANM T MIA MADRE
giato costituito dal mio sito web mi ha FRAULISSA SAVOLINO,..
consentito, negli anni, di apprezzare t\
notevole impegno con cui migliaia di
liberi pensatori nel mondo si interessano E MIOPADRSERA SOLDATO
eDÈ MoRîoiNsmMrcoN
all'operadi Bruno. Io stessone sono un MI,AMADRE.,,
esempio evidente: pur non essendo un
DÀ Q{,ELI,O Cl{F RICORDO
accademicgsono contento di averfomi- SONONATOINîORNO
ALUANNO 1548
to, attraverso i miei libri pubblicati dal-
l'editore Di Renzo, un contributo allo
sviluppo delle conoscenze sul Nolano.
Quello che alf inizio era un interessedet-
tato da semplice ammirazione si è evo-
htto, grazieanche a Inteme! in un serio
impegno di studio, che mi ha portato a
scoperte ignorate dagli specialisti. Le DalV.Di Bona,Chiha pauradi GiordanoBruno,editoda Mimesis
centinaia di e-mail che ricevo dai visita-
tori del sito, diventato un punto di riferi- alle scienze esoteriche.Pensa che que- furfanti del volgo napoletano, così effica-
mento per appassionati di tutti gli sti aspetti del suo pensiero siano anco- cemente descritti nella commedia. I1
ambienti, mettono in luce una realtà ra oggi importanti? filosofo ebbe nuovamente a che fare con
estremamentevariegatain cui spessoi Bruno non ha mai ar,rrtoparticolare sim- la figura dell'alchimista durante il suo
'bruniani" si dimostrano piir coerenti ed patia per l'alchimia, cui si riferisce nei breve soggiomo nella Pragadi Rodolfo II,
entusiasti di molti studiosi di professio- suoi scritti soltanto con intenti parodisti- il paradiso di ciarlatani e sedicenti maglri
ne, dominati da desolanti interessi car- ci. A cominciare da una delle zue prime del calibro di John Dee ed Edward Kel-
rieristici. operg 1l Candel^aio, dove Lalchimista ley. Non è un caso che, dopo aver dedi-
Bonifacio rappresenta il prototipo del cato all'imperatore un'opera di matema-
Ultimo fra i filosofi-maghi del rinasci- credulone, ignorante e presuntuoso, tica ed essersireso conto che non era
mento, Bruno si interessòall'alchimia e regolarmente raggirato e sbeffeggiatodai quello ciò che interessava al sovrano,

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bensì la ricerca della pietra filosofale, pre- vane mnemonista italiano Gianni Golfe- za di pensiero, va aggiunta la zua onestà
ferì cambiare aria. ra, che hanno dimostrato come possa intellettuale. Era aperto a tutti i contri-
Del resto non ci sarebbe stato nulla di essereutilizzata tuttora con zuccesso. buti che potessero arricchirlo e stimolar-
strano se si fosse occupato d alchimia: lo, qualunque ne fosse la provenienza,
era la chimica del tempo, praticata un La memoria di Brunq è legata anche pronto in ogni momento, purritenendo-
po' da tutti, umanisti, astronomi, papi. alla sua tragica condanna a morte. C'è si un ispirato, un "Mercurio in terra", a
Perffno S. Tommaso, I diuino Aquinate, qualcosa di attuale in questa vicenda? percolTere nuove vie. La presunta con-
come lo chiama Brunq aveva mostrato Nel rinnovato clima di settarismo e traddittorietà, la confusione rimprovera-
un tale interesseper la Grande Opera da intolleranza religiosa che stiamo viven- tagli da dri non ha voluto o non è stato
compolre un paio dl trattati alchemici. do, la vicenda di Bruno si rivela certa- in grado di districani nel zuo magmatico
Addirittura una leggenda medievale mente moko signiffcativa. Nondimeno pensiero, non è altro che il manifestarsi
sosteneva.h. .glt avessericeluto, trami- sono da evitare le etichette di stampo di un metodo di ricerca "a strati succes-
te il zuo maestro Alessandro Magno, il antidericale che si cerca di affrbbiargli: la sivi", che continuamente ripensa e rifor-
secretum secyetorum,la pietra ftlosofale, zua condanna di tutte le Chiese non mula le proprie condusioni alla luce di
precedentemente scoperta da un altro riguandavaI'istituzione in quanto tale nuove conoscenze.Il lettore contempo-
Padre della Chiesa, S. Domenicol Tutta- che, arrzi,in ossequio ai principi machia- raneo trova in lui 1o stimolo a illuminare
viq anche dal punto di vista concettuale, vellici riteneva utile per mantenere il senza posa questa realtà che, pur essen-
l'alchimia era troppo intrisa di aristoteli- uolgo infame nell'ordine e nella pace do umbra profunda, può essere cono-
smo per essere considerata attendibile sociale. sciuta da ognung con l'applicazione e lo
da Bruno. La concezione aristotelica Non fu, d*qng un martire; semplice- studio, e zuperata attraverso uno sforzo
della materia corrreúrlprope nihil, (quai mente un pensatore illuminato e coe- "eroico" capacedi rivelarci il dMno che è
nulla) che ne era alla base, era proprio rente ffno allo stremo. Era uno di q".glt in noi. :
l'opposto di clo che egli afFermavacon esserigeniali in anticipo zui tempi, quei
decisiong nella zua devastantecrilca alla Mercurí inviati srlla terra in determinate
Fisica delToStagidta. Se è la materia a epoche, ispirati da una visione profetica
"cacciare da se' tutte le forme, nessun dell'umanità e dell'universo. Era uno che
principio formale può, agendo dall'ester- amava la vita in tutti i zuoi aspetti, in
no, mutare i vili metalli in oro. L'imma- quanto riconoscevain tutte le zue mani-
gine stregonescadel "mago ermetico" è festazloni l'espressionedella dtinltir. Era
una forzatura di FrancesYates, nota spe- conscio del proprio valore e rispettava
cialista di studi bruniani, che è stata quello degli alui quello vero perq non

%HrÉ
I

abbondantemente ridimensionata dalla quello stabilito da1leconzuetudini e dalle


critica piir attenta e preparata. La parola convenienze.Furono questi gli ideali che
*at
chiave dell esoterismobruniano è "magia persegurper tutta la vita, ffno allestrema
ET
naturale". È questa l'unica magia in cui conseguenza del rogo di Campo de'
Fiori. Quel triste epilogo sarà stato pure
L l*' - l t
credeva: ascoltare ciò che la natura ci
detta. inevitabile, per come andavano le cose a
Bruno si ricolleg4 sorprendentemente, quel tempo, ma rimane ugtralmente un
attraverso il pitagorismo e JJermetismo,a monito afÉnche una simile infamia non
una tradizione sapienziale che, come ho si ripeta mai più.
'dimostrato ne1mio La coincídenzadegli Disegnida DaM. Di Bona,Chiha paura
opposti,propone zuggestionitipicamente Quali aspetti del suo pensiero filosoff- di GiordanoBruno,editoda Mimesis.
orientali: dalLesaltazionedel valore della co potrebbero maggiormente interes-
nattrra e della materia nelle zue varie sare il lettore contemporaneo? APPROFONDIRE
forme al dominio dell'apparenza strlla Molte teorie bruniane sono oggi supera-
realtà. te, in quanto collegate agfi strumenti
In baseall'esperienzafatta in questi anni, molto lirnitati di cui egli disponeva. In
posso dire che il lato magico è quello che campo matematicq ad esempio, gran
attira dimeno gli ammiratori contempo- parte delle zue osseryazioni risltano
ranei. Ciò che conquista di lui, sono lu- ogg di scarsosigrriffcato.Personalmente
niversaliG della zua visione astronomica ritengo che, al di la di aspetti dottrinali,
e, curiosamente, la zua arte della memo- che rivelano analogie ancora attuali con
ri4 con particolare riguardo all'uso delle diverse concezioni filosoffcJre, sia occi-
immagini. Considerata per moko tempo dentali che orientali, il contributo mag-
unatecnica zuperatae praticamente inu- giore offerto dal Nolano sia essenzial-
tile, è stata rivisitata e riportata in auge mente di natura metodologica. Ai fon-
da alcuni zuoi cukori tra cui spiccail gio- damentali ideah di [bertà e indipenden-

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N. 10Mauo2008
IL FIL CSC FO

Mogo, ciorlotono, spio


e orrivisto,o filosofo
dellonoturoe mortire
del liberopensiero? MMNV/
MNMN
Ripercorrendo gli orticoli
su Brunoopporsisui
ouotidioni itolioni
onni
ne g liult imi
ci occorgiomo
o piùdi quotfro
che,
secoli
dollosuomorle,lo figuro
MVlNVJ
del Nolonocontinuo
o essereoggetto
di interprelozioni
controstonli.
TtgNuN Bruno,
di Giordano
lAtriusMinervae editoda Mimesis.
da 160articolicontroi matematici,

Bruno è uivo.
E discute assiemea noi
Giulio Gioretlo: farne un sirnbolo per l'Europa della conoscenza
Oggi, in un'epoca in cui qualunque leglenda.ro.r È i-rn ne da revisione, lo scrittore William Least Heat-Moon scrive che Colom-
UoTu a"to 11,ri" "u prauJhe .h.-"webÈ.- condotto allo sterminio di interi pop94 e cukure'. Al contrario, l'trniverso "senza mura-
gfi.;;" p.pofo. da àn rme...roli sistemi solari c-heBruno ci ha regalato nei zuoi-dialogtú italiani resta innocente dl tuttl gfi orrori che
!h uomini commettono zu questa Terr4 piccolo pianeta "sperdutó" attomo al zuo Sole.Tra i podri nell'epoca sua a denunciare l'im-
"agili navi" di pirati.come (llisse ancora non portavano
ierialtmo degli esploratori-conquistatori, Brunorimpiangeva un'età in cui
àesolazione di te6a all'altra: L'uhimo "mago",ff.tito rr'l rogo in Campo de' Fiori il 17 febbraio 160Q nel zuo-vivere e morire
"""
nella contraddizione può essere eletto a sirnbolò di quell'EuropJche ha scèlto di donare al resto del mondo non la devastazionema
la conoscenza.
(Giulio Giorellq Cotíere della Sera,21 luglio 2003].

Umberto Gatimbefi: fu capace di vedere l'universo in una pulce


Aveva anticipato troppo lt avevadetto verità che solo oggi noi-sentiamo familiari. Aveva messoin discussionela centralitir del-
Luomo ,r"ll',rrrlrr..ro, ù -pi,
rpinío a negarela trascendenz" dlblo. Dubitava che lo sguardo matematico degli scienziati fosse quello
ia""- .o-p."rrd.re l" rr"àrrq . .l.To sguandoteologico dei preti al.vicinassea Dio. Leggevala filosofia in chiave comica e la com-
"r"
"
Àedia in chiave fflosofica per relativi tr l"uerita clre pretendono l'assolutezza Densnaava le violenze del cristianesimo per-
quel ""*."t
"pirata" cJre era, a $o_parere, Cristoforo Colombo,_il_qualebarattava battesimi con oro e argen-
petrate in America Latina dal
io. Cosi dicendo, Bruno si poré .ontro sia gli scienziati cJrì ritengono la natura indagabile solo con strumenti matematici, sia i teo-
tonig]h. s.orrrrolt" iarchitettura delluniversq secondo la quale Dio ha creato un mondo finitq con al centro Luomg domi-
""aono

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IL FILOSOFO

natore della natura e al contempo così bisognoso ói salvezzada richiedere la discesain terra del fislio 4 O_. Q"..s presa di posi-
* entrambi i fronti .o.rr"rrte a Bruno d smasdrerarequella sotterraneaparentela che, al di la delle disputg lega la tradizione
"i*.
cristiana all'agrrosticismoscientiftco. L'una e I'altro infatti condtidono la persuasionedre l'uomq disponendo dell'anima come vuole
la religione Jd"[" facofta razionale come vuole la scienza,è, to gli enti di_natura,lJenteprivilegiato che può sottomettere a sé tutte
l. .osé. Giordano Bruno contrappone un percorso radicalmente diverso da quello che caratterizzet'aper secoli il pensiero europeo:
rro" it p.i-uto dell'uomo, il p.i-"to deg[ equfitri sempre-instabili e sempre_daricostruire tra tutti gli enti di natura .hg
"1 f
fuorii ogni scalagerarchica,goàorro trltti di p"ri aq"it", pè.che la più mimrscola pulce è al centro dell'universo allo stessotitolo
-"
de1lapirj luminosa delle stelle.
(Umberto Galimberti La Repubblica,l0 gennaio 2004).

Francesco Agnoli: più un infame che un eroe. Se la andò a cèrcare


q.r""Jo si paria di r.i-.o"a e di Chiesa il tasso minimo di ideoloqia preie_nlgnell'aria esigeche si faccia almeno un cenno a Giorda-
,rì B*no, É *" esecuzionein Campo de' Fiori, a Roma. La fama_delfflosofo nolano, infatq e dovuta senz'altro al fascino della
sua morte, da "[utbelle impenitentE più che alla zua produzione culturale, così intrisa di magra,di astrologi4 di vitalismo panteistico e,
p.r q".rtó, in nulla ne scientifica. Una fama, dunque, oltenuta dopo la morte, ma cercata con ossessionedurante tutta la
-oà.-u astrale,"accentuata dalle pratic.rhemagiche cui Bruno si dedica con crescenteintensità e che sviluppano in
vita, èon una presunzione
lui un senso& onnipotenza materiale e intellettualè assoluta".Tutta la sua esistenzq infatti e in vista di una afFermazionepersona-
le, per sé e per la zuavisione del mondg contro awersari di tutti i paesie di tutte le confessioni,che divengono via via "porci", 'pedan-
tI; ,-'bafu46 e ignobili'. 11zuo desiderio sembra esserequello di usare le sue conoscenze-magiche_, espresselei testi De magia e De
Vinculk,per as'soggettare nientemeno cJreil pontefice Gregorio XIVaj zuoi disegni dl tforma religio:a e politica universalel Ritiene
infatti di ,"p"..orr:t-[are e dominare le forze demoniche presenti nella natura e di poter sogg ogare il prossimo con messaggisubli-
foÀ"t" magiche non percepibili d"glt incantati: 'Ritttri e canti che racdriudono efficacia grandissim4 vincoli magici che si
reahzzanocon un sussulro segreto" (De Vinculis).
-i""li
A Venezia il dbelle, la spiq l'arrivista in cerca di poltrone univenitarie, dopo aver attaccato e inveito, si inginocchia e_abiur4con pari
teatralità e ffnta compunziorr.. M" Roma sospetta,e nel febbraio 1593 avoca a sé il processo,che durerà otto lunghi anni' Il tribu-
nale dell'Inquisizione non emette condanne frettolose, ma procede con precisione e scrupolo, convocando testimoni rispettando
tutte 1eproÉ"drr., invitando ripetutamente ad abiurare. Bruno si dicÀiara disposto in piir occasioni a cedere:la condann4 e I'affrdo
a1braccio secolare,arrivano doio varie promesse di abiura, e altrettanti ripensamenti. Bruno morirÈr,alla ffne, con-dignità'
Ma dopo esserestato scacciatoda almeno dieci città diverse, condannato da cattolici, calvlnisti protestanti e professori_universitari;
dopo .rr.r. stato spia, aver violato il segreto confessionale,aver ripudiato se stesso,per convenienza, innumerevoli volte, e, infine,
dopo arr.. cercato,àtt urr"rro la magia .f itrt igo, di rovesciarel'ordine politico, non solo quello religioso, del zuo tempo. SpaccÌarlo
per un puro, un eroe coerente sino-alla ffne, uno scienziato modemo è mera e ideologica falsificazione storica condita con abbon-
danti dosi di retorica.
(FrancescoAgroli, Il Foglio,lS, 25 agosto,1 settembre 2005)'

Guido Del Giudice: chi lo denigra non I'ha mai letto


pù vole in passatoè accaduto chJqualcuno sentisseil bisogno, chlssàpercle, nei momenti pù impensati, di.scrivere qualcosa di
denigratorio zu Bruno... Ciò che accomuna tutti costoro e il fatto di non aver letto una pagin4 dre sia una, delle opere di Bruno e
arrogani, nonostante ciò, il diritto di sputare sentenze,manipolando sempre le stessetrovate denigratorie. I! fatgo è_chequando qual-
cunJ si éimenta nell'impresa di scrivere un articolo zu Bmno, si accorgeche studiare seriamente (come richiederebbero la comple5-
sità dell'argomento e la ierietà professionale)le opere del filosofo, è compito tutt altro che liquldabile in quattro ?pPu1tln1 come da-
bltudlne, ier cul niente di pii.or.rodo, p"i .r.u* qualcosadl giomalisticamente provocatorio, che attingere all'archivio dei "pezzi
scandalistici".
(Guido De1 Giudlce, ll Foglio,25 agosto2005).

Pierluigi Panza: destinato ad un processo senza fine


Spi" . a-"ppl"giochista a caccia di cattedre universitarie per l'Europa o filosofo della natura che pag_òcon la vita la sua indifFeren-
r.[gor.? Che Giordano Bruno finisca pelodicamente sotto processo è iscritto sia nel Dna del zuo pensiero, che si
"muove
^1Lf"di
ln que[tniverso delle somiglianze (FoucaultJ in cui è i-pligre la mokeplicita delle interpretazioni, sia nel tragico lPilogo
della sua vita er.abonda: arso vivo à Ro*" in Campo de' Fiori il 17 febbraio t 600 per sentenza della Congregazione del Santo
lJffizio sotto papa Clemente VIII. Questo ha reso oggi l'autore del De uínculís un "nodo" che si in_garbugliaappena si toccano i
temi del libeÀ pensiero e del rappoio tra Scienza e Óhiesa..In un Europa lacerata dalle guerre di religone e popolata da cortigia-
ni dispo*bif àgnl ,.*ihs-o, É i"ro t or,r".. un pensatore che rinunci a qualsiasiprivilegio per esprimere liberamente le zue idee,
" della vita.
fino al sacriffcio
[PierlurgiParua,Corríere delln Sera,3O agosto2005).

In difesa di Bnrno: il filosofo del libero pensiero


Non a caso,quando ciclicamente si infiamma su1lastampa il dibattito zui rap-porti.tra scienza e fede,_religionee societa civile, una
..rt" p"bbú.lrtica finisce per confezionare un'immaginedegradata del fflosofo nolano proprio con gli elementi più scandalistici e
denigratori.
fNuccio Ordine, Coniere della Sera, ] settembre 2005J.

DIOGENE
N. 10Marzo2008