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Ln lmxsm§le e antrà mspet{à

de§tr'mecàvàcà serwsàe nle

il segreto di un evento ben ritiscito, penso che tutti ne corll/erranno, sta nei
programmarlo. Se f insegnante conosce a suffi.cienza l'aXunno ed è attenta ai
suoi bisogni, qualclae volta una lezione pwò essere un successo anchre senza aver-
ia programrnata e annoLata con cura, ma forse sarà rnolto più di un successo se
- con pari conoscenza e consapevolezza - è stata pianificata in modo appropria-
to. A voite in progetto d.eve essere abbandonato a causa di una circostarrza im-
prevista, ma ciò è ben poca cosa in confronto atrla perdita dl interesse e di moti-
vazione dell'alunno di fronte a una lezione mediocre.
Bisogna prendere in considerazione un altro punto: un'insegnante che ac-
cetta Lln alunno, asslrme un impegno a iungo terroine. Fer mantenere costan-
te l'i.nteresse dell'aiunno dislessico, spessc alle prese con tante difficoltà che gii
impediscono di progredire rapidamente, diventa essenziatre che X'insegnante or-
gamizzi con cu,:a ie iezioni e prenda appunti dettagliati. Piùi lezioni sono pro-
ne

gettate in ogni particolare, piri idee si danno al proprio alunno e più quest'uiti-
mo rnostrerà un interesse crescente per quetrlo che gli si propone. Un pensiero
porta i'altro, le idee incominciano a fluire e i progressi dell'alunno acquistano
una luce compietamente diversa.
Questo capltolc comprende alcune trinee-guida per organizzare e valutare ie
lezioni.
Naturalrnente il pianoforte è solo r.lno dei tailti strurnenti che il dislessico
scegliere di studiare. Ce ne sono aitri ch,e per guaictre dislessico sono più
e forse più congeniali. Qui parleremo dei vantaggi che altri strurnenti
offrire a un dislessico e faremo aicuni osservazioni sui rischi e sui be-
che derivano dallo studio di ognunc di essi.
Infine vi sono aicune riflessioni sul posto che occupa ia rnusica neli'ambito
e alcune ipotesi sul futuro dei neusicisti dislessici.

Zo4
Dislessia e strumento musicale

Marexrer,g ugrr,E
Ct
Q.
Per fare lezione ai dislessici occorre un certo numero
di sussidi didattici che te
bisogna avere pronta-mente a portata di mano. Abbiamo
già parlato di questi A,
sussidi nei capitcli precedenti, ma ora ne forniamo
un elenco compieto:
P
Registratore
Cap.3
Supporti di plastica o di Iegno con i nomi delle
note
Fotocopie ingrandite dei brani da studiare
Cap.4
Bianchetto
Etichette adesive bianche
Evidenziatori colorati
Etichette adesive colorate
Cornice adattabile di cartone
Fogli di piastica colorata
fron
so s(
Copertine di plastica trasparente
Pennarelii coiorati lavabili
I
1'am
Fogli pentagrammati ingranditi
Nastro adesivo parl

Immagine della tastiera a grande bet


zzanaturale (Aa) Lap. 5
Cartelli con i simboli ritmici sto

Pennareltri nan

Piccoli punti di carta adesiva colorata ster

Gettoni colorati ti s1

(Adesivi velcro)
Fotoctrpie degli esercizi di iettura Cal
a prima vista
Cap.6 vic
Forbici
Colla nel
Supporto di cartone per fotocopie t€,

Impugnatura per matite qu'


Cap.7 bis
Penne, matite (B o HB), gomme
Fogli colorati di buona qualità ti:
Plastilina tir
Un vassoic di riso pu

Fogli per brutta copia ad


ur

202
La lezione e il resto del mondo

Cartoncini con simboli di note e pause


Quaderno alfabetico con margini a scaletta per i
:ici che termini italiani
questi Adesivi a forma di stella

Plexl rrcA r{ E uN.A. LEZronrE


J

Rispetto agli alunni f insegnante di musica si trova


in una posizione privile-
4 giata. Tutti gli obblighi, come esami ed esibizioni
allo strumento, in buona par-
te sono sollecitati dall'alunno che se li auto,impone,
e lo scopo primario delle le-
zioni di m*sica deve essere semplicemente il piacere
di fare musi.ca. Ma qr.resto
piacere può esistere senza che |arunno abbia
la sensazione di fare dei progressi?
Il dislessico non è un arunno lento per definizione
- è soio un arunno diverso: di
fronte a una situazione stagnante non proverà nei riguardi
della rnusica lo stes-
sG senso di frustrazione che prova quando
svolge le attività deil,,,altra,,scuola?
Ho sentito dire spesso che durante le lezioni di musica
un disiessico non ha
I arnbizione di emergere, ma che si accontenta
di tirare avanti senza puntare a
particolari mete finché non è sollecitato e che per
lui la lezione di musica sareb-
be una fuga in un mondo compretamente
diverso. credo che quarche vorta que-
j sto sia vero, ma è morto pi* facile imbattersi
nel dislessico che pur non parago-
nando i propri progressi a quelli dei suoi cornpagni,
è ben felice di provare a se
stesso e altra sua famigtria che nel campo
della rnusica può ottenere dei risulta-
ti speciali.
Un'insegnante, tenendo a mente questo
duplice sco,po - piacere di far musi-
ca e buoni risultati
- deve costruire per 1'alunno dislessico una serie di obietti_
) vi da raggiungere con gradualità,
ricordando sempre che gli argomenti proposti
nella lezione precedente doyranno
essere ripetuti e messi a punto nuovamen
forse diverse volte, prim a
di utilizzarli corne punto di partenza pex passare
a
di nuovo. Se durante la settimana l,alunno
ii ha dimenticati _ a questo
essere preparati
- sarà necessario riprenderli dall,inizio ed essere pron-
a spiegare lo stesso argomento
in un modo diverso. Se i buoni risulta_
attendere, l'insegnante deve
chiedersi se ha sempre tenuto presenti
di forza e le de'bolezze dell'alunno. i
C forse è ripiombata in una didattica
a chiunque ma non
a lui? A voite si ha l,irnpressione
che un alunno, per
o per l'altra, ab bia dimenticato
le sue motiya zioni.Credo che quan-

203
Dislessia e strurnento musicale

do l'entusiasmo del nostro alunno dislessico


cornincia a calare, noi insegnanti
dobbiamo interrogarci sulla quantità l.
di energia che impieghiarno netr deciicarci
a iui' In realtà la musica non ancl
è al centro deli'esistenza di tutti,
neanche cli chi ha
una certa dose di talento, rna è davvero ogrr.
tragico se un disressico alla ricerca
di ri-
sultati positivi che difficilmente ottiene
in altri carnpi, smarrisce le motivazio-
ni per andare avanti anche nello studio a
delia musica. penso che sia importante
non dimenticare rnai che gri arunni, a
e i disressici in nlodo particorare,
vogiiono
imparare e desiderano raggiungere
dei traguardi.
cercare di incastrare in ogni iezione a
tutto queilo che bisogna fare diventa
quasi sempre una specie di incubo. a
euanta invidia prova un,insegnante di mu-
sica per i docenti di altre materie
che incontrano gri alunni diverse
volte alla
settirnanal Di solito noi insegnanti
di rnusica in una settimana facciamo una
soia lezione, durante ia quaie in genere Io, I
riusciamo a fare poco piùr che ascoitare
i compiti della lezione precedente e fornire tec
ai nostri arunni quaicl-le indicazione
§l-r come superare difficoltà particolari tot:
che abbiarno individuato nei compiti
per
Ia settimana successiva.
qur
Quando è possibile, piuttosto che fare a un dislessico
una sola lezione alla
settimana, è di gran runga preferibitre CAI
farne due brevi. una settimana può
presentare un intervailo di tempo
rap- gu
troppo rungo per pretendere che rui
punti più importanti che gli abbiarno ricordi i re,
spiegato, né a scuola ha Ibpportunità
esercitarsi su queilo che ha imparato di pe
durante Ia iezione di musica. una
sora re-
zione alla settimana potrebbe bastare aV(
se nefi,ambiente dove passa ra
maggior dà
parte dei suo tempo trovasse il
modo di appricare e perfezionare
ciò che gri ab_ in
biamo spiegato' In ogni rnodo, più
spesso riusciamo a vedere un
alu.nno dislessi-
c0 per una breve iezione, e megrio air
è, specie se |alunno è un bambino
e se ha una
scarsa capacità di concentrazione. an

Linsegnante che fa una sola lezione de


alla settimana sa bene che se dirnentica
un argon-lento o se non riesce a spiegarro,
lhrunno dovrà affrontarro da soro
due settimane. Margrado ciò in
per ii
una sora lezione non trova il ternpo
di fare tutto.
Poiché Ie cose che un alunno deve dr
ricordare sono tante, due lezioni
brevi offro_
no lbpport*nità di ripetere più spesso a§
un argomento che i arunno forse sta
dimenticare e ailo stesso tempo permettono per l)
ail,insegnante di avere un compor_
tamento più sereno. Lei sa che se
tralascia qualcosa, per esempio gli
ri
esercizi per
lbrecchio, dopo pochi giorni avrà ra CI
possibilità di incruderri in una rezione.
sta consapevalezzarasserena eue_ a
sia l,insegnante, sia l,alunno.
h

2ù4
La lezione e il resto del moido

xnanti Nel poco tempo disponibile, che può variare


da un rninimo d.i mezz,ora, o
licarci anche rtrreno, fino a unbra, un'insegnante
di musica deve adattarsi a iavorare con
chi ha
ogni alunno su:
L di ri-
trazia-
tecnica: di solito scale e atpeggi, ma anche
studi
:tante
lettura a prima vista
;liono esercizio dellbrecchio
repertorio
.venta
teoria"
i mu-
e alla
Linsegnante sempre presente, che cerca di
fare tutto con il massimo scrupo_
I Una
lo, può anche riuscire a essere perfetta, ma
può trascurare Ia cosa piùr importan_
rltare te della quale un dislessico ha un bisogno assoluto:
zione
il calore di una disponibiiità
totale per lui corne persona in un'atmosfera
di serenità.
ti per
Qua ndo si prograrnrna una lezione, bisogna essere preparati
ad abbandonare
qualu nque cosa sia stata progettata in favore
di uno spazio di 20 minuti da dedi_
e alla
care all'alunno irer ascoltarlo, per spiegargli
qualcosa con tranquiilità e per ese_
) rap- guire con lui alcuni dei suoi duetti preferiti.
Nel fare questo non bisogna pensa_
ordi i re di aver sprecato una lezione, ed è ass
olutarnente fuori posto sentirsi colpevoli
ità di per aver preso del denaro senza aver dirnostrato,
rla le-
alrneno apparentemente, di
aver offerto qualcosa di nuovo. Una lezione
condotta in questo rnod.o, viceversa,
ggior dà un valido contributo al b enessere
di qualunque dislessico, il quale sente che
li ab- in questo rnondo ha degli alleati preparati
ad accettarlo così com,è e pronti ad
lessi- aiutarlc a capire corne afrrontare la vita.
Certamente le cose potrebbero anche
a una andare per il verso sbagliato, ma
mettere in conto una simile eventualità
non
deve impedire di preparare
accuratamente una lezione esemplare.
ntica Ogni lezione deve essere costruita
su ciò che è stato fatto prima, deve
o per essere
il piir possibile multisens oriale,
deve avere Io scopo di sfruttare i punti
.utto. difoyza
dellhiunao e di rinforz arne i punti
ctreboli. Tutto ciò deve conciliarsi
rffro- con l'idea,
mente fondamentare, che ie rezioni
devono essere guidate daii 'alunno.
a per
avere in mente la struttura
della lezione anche quando L'alunno ar-
lpor- si siede entusiasta a suonare
:i per
il suo pezzo prima ancora che l,alunno pre-
sia uscito dall,aula. Il fatto
è che il pianoforte è uno strurnento ,,pronto
Que- È lì, quasi a chiedere
che Io si suoni. Coloro che studiano
altri strumenti
bisogno di un po'di tempo
per accordare o per mettere insieme
lo stru-

2A5
Dislessia e strumento musicale

mento, cosa che in genere comporta


un momento di pausa. viceversa,
è estre_
rnamente difficile tenere a freno
quela sorta di entusiasmo che
spinge il picco_
lo pianista a suonare prima che
voi o rui vi siate adeguatamente preparati.
col tempo, quari che siano Ia sua Ma
personarità e re difficortà che
incontra, prima
P.rrll
di tuffarsi a capofitto sulla tastiera
dr:ve tmparare a prepararsi
:^_ nel_-;"""','d'
modo piri op_
portuno fermandosi per quarche
minuto. Alcuni bambini, ,rr;;;":
pano la capacità di pensare in ;;" li.;
modo ordinato se non dopo molti
anni di studio
dello strurnento- Insist ere ogni
volta affinché prima di cominciare
a suonare si
ferrnino per un attimo per roro potrebbe
essere rnorto f,rustrante, e quindi
troproducente' Tenendo conto con-
del carattere dell'alunno, è possibile
lezione usando piccoii accorgirnenti condurre Ia
affinché lui non abbia la sensazione
perso il controllo di cio che sta per di aver
fare.
Prograrnrnare una lezione secondo
queste modarità è possib,e
aver fatto una varutazione accurata soro dopo
di queili che sono i punti di forzae
deboii deil'arunno' i punti
Questi devono essere riportati in un erenco
che I,insegnan_
te deve comiraciare a compirare
non appena accetta'atrunno disressico,
do scopre che un aiunno ha tendenze o quan_
disressiche. L,eienco servirà
come punto
di riferirnento per pianificare re rezioni
ner modo piri appropriato,
sottoiineare troppo le difficoltà evitando di
dell alunno e cercando di sfruttare
di forza per terminare Ia rezione, i suoi punti
comunque vada, con un,annotazione
Le valutazioni fatte da altri possono
positiva.
certamente essere di aiuto,
sono sostituirsi a un'osservazione ma non pos-
diretta e accurata. A volte una
qualche insegnante ha notato difficortà che
stando in ciasse, corne, ad esernpio,
portare il segno, sembra non I,incapacità di
causare arcun probrema quando
|arunno deve de_
cifrare una pagina di musica.
sur perché questo accada si possono
getture in quanto non sono fare soro con_
state fatte ricerche approfondite
su dislessia e lettu-
ra della musica. cornunque,
prima di fare quarunque ipotesi
vatre certamente ra
pena di verificare i risultati
ottenuti da altri.
Poiché morti disiessici hanno
una capacità di attenzione
limitata ner ternpo,
durante Ia rezione è consigliabile
fare morto piuttosto che
importante riuscire a portare troppo poco. Non è
a termine tutto quero che
era stato previsto, ma
anche quando la 1ezione è guidata
dall,alunno, bisogna f,are
poiché i suoi bisogni, ie sue
dei passi in avanti
difficortà, itr suo modo di considerare
ro strumento e
la percezione cÉre ha de,a
musica sono aspetti di primaria
importanza.
Per un disressico è difficire
concentrarsi. Lui è in grado
di dedicare soro po,

286
La lezione e il resto d.el mondo

rstre- chi rninuti di attenzione a un particolare argornento, seguiti da un riassunto -


icco- meglio se fatto da lui * e poi da un momento di pausa. Se si distrae e sembra
.Ma che non ascoiti o non capisca, può darsi che il suono della voce dell'insegnan-
rima te io abbia stancato. Chri ha frequentato un corso di dizione vi potrà dire quanto
i op- sia inrportante variare l'altezza,la veiocità e f intensità della voce per mantene-
ilup- re viva tr'attenzione di
clii ascolta un lungo discorso. Lalunno di strurriento, che
-udio è costretto ad ascoltare Ia voce delf insegnante per tutta la durata della iezicne,
lre si può resistere solo se i'insegnante rende ia propria voce interessante e varia, na-
con- turalmente entro certi iimiti. Cambiare continuamente il tono <ieiia yoce cuò
rre la distrarre, così come il toilo monotono annoia.
aver Se si presenta un particolare probierna, piuttosto cl're sperare in una soluzio-
ne irtagica, è meglio accingersi subito a dividertro in diverse fasi, evitapdo di cor-
dopo rere ai ripari dopo, quando le cose non serabrano andare per ii verso giusto. per
runti esernpio, se un atrunno deve imparare una scala al piar-loforte a mani unite e a di-
;nan- stanza di ottava, arriverà i} rnomento che con una rnano dovrà passare :1 pollice
luan- ;:nentre con thltra userà sernplicernente il dito successivo. Anche se conosce ia
runto diteggiatura di ciascuna fi1ano, per la prima settirnana sarà su{ficiente che
suoni
Co di Ia scala a mani unite solo {ino al passaggio del pollice e non oitre. potrebbe
an-
;unti che studiare la scala per rooto contrario, serfipre fino al passaggio
del pcliice -
itiva. questa vclta con entrarnbe ie mani oppure suonare la
- scala discendente pas-
po:- sando il pollice solo con la mano sinistra. La settimana
dopo si potrà prccedere
à che aila fase sLlccessiva, ma solo se |arunno ricorda ciò che
ha studiato; sarà neces-
ità di sario cominciare con un ripasso accurato. l{el caso
di uno strurnento ad arco, se
e de- per §uonare una scatra è necessario un cambiamento
di posizione alquanto dif-
con- ficoltoso che include itr passaggio da una corda
all,altra, è ineglio che l,alunno tro
ettu- str-adi prima pizzicato, poi con arcate
separate e infine con arcate legate.
rte la eue-
sto metodo, dettato soro da comune huon
senso, è adatto a ogni aru:rno; per il
dislessico sarà ancora pir) importante
che l'insegnante piani{rchi il da farsi per
ffiPo, ternpo allo scopo di prevenire ogni
possibile difficoltà.
tron è se iidislessico, come spesso succede, lia r.rna
scarsa memoria visiva rna .ina
), ma buona mernoria uditiva, sarà
morto utire che canti o iegga, oppure provi come
vanti esperienza tattiie la lezione
da portare per la settimana dopo. Ner pianificare
nto e la lezione, sarà opportuno
lasciare un iasso di tempc sufficiente perché l
alun_
rìo, che deve essere
stirulolato il
piri possibile dal punto di vista uditivo, conso_
3 po- lidi l'apprendlrnento di cgni
particolare de1la lezione stessa. Ascoltare sotrtanto
non basta: ii canto viene
dar di dentro ed è un,esperienza irnpagabire. se i,aiun-

2A7
Disiessia e strumento musicaie

no si ascolta mentre canta


siilabe o parole, se Ie ricorderà
molto più facilmente.
se, viceversa, ha una buona
memoria visiva, bisognerà concedergii
za tempo perché lwt scrivale abbastan_
note del passaggio che deve a

studiare insieme alla


diteggiatura appropriata. (
euesto potrebbe essere un altr
i:enragrammari ingranditi nena copertina
consigriabile avere a portata
di prastica
"
*:T:;];Jil:Tj*A:
di mano una fotocopia ingrandita
p*ò discuterne Ia cliteggiatura dei passaggio: si I
e poi scriverra sura fotocopia
stessa.
Le imrnagini deila tastiera a grand,ezza
naturare costituiscono un ottirno
supporto' Infilate in una busta
di prastica, si possono usare
morte vorte insieme
agli adesivi colorati sui quali
scrivere i numeri corrispo'denti
il Cap' b). Tutto ciò richiede der tempo aile dita (si veda
prezioso, ma non è una perd,ita
po' se a'a fine r aiunno va via di tem_
frerice e sicuro di sapere
che cosa e come deve stu_
<liare nei giorni successivi, questa
sarà stata una magnifica, utilissima
lezione.

V,qrurang {JNA EEzroNE

Durante Ia rezione è di impor


tanza vitare disporre di qualche
scrivere una rapida valutazione minuto per
di cor
s;anizzar er a iezione detr di sressi.",,,Ili' ; x:1"::JJ"T:,tJ:T:ilH_
anche per non ricorninciare
irnrnediaramenre con un
;:rffi;-, altro ragaz_

Alla fine ci saranno da annotare


tante cose che saranr
grammare la lezir
deri'arunnore,,,, j?"1,::::":::;,1Tffi
esitante e rento ner farsi avanti?
:i:i[Tfi#i:*:i:
De,a rezione precedente che
cosa ha corpito ra
sua immaginazione? che
cosa ha dimenticato? se
ha dimenticato un determi-
nato punto bisogna capire perché
e studiare un rnodo di
spiegargriero più effica_
ce' oppure bisogna preparare
megiio ra rezione ner suo ."*pi"rr"
punto sia messo affinché quel
rnaggiormente in risalto"
A volte per i disressici non è
sempiice passare da un cornpito
to utile rnettere per iscritto I'ordine ali artro. È moi_
con ir quare è stata condotta
notare se l aiunno si è adattato ia lezione e an_
agevolrnente, e quanto agevormente,
attività. A questo proposito aile nuove
c,è un,altra bl
n i brevi invece d i u n'*nic
a rezione
che l'alunno affronterà ra rezione
ru nga:
ffi il:ffffJ,Tfi *" i-:;::I*::;
successiva con ra rnente fresca.

208
La lezione e il resto del wond.o

ta
Atrì'alunno che quando studia trova
probren-latico passare da un
1n- conlpita
ali'altro, può essere utire fornire una
tabeua oraria prografi-unata, yariando
rlla dine dei cornpiti giorno pea" giorno, Ibr-
in rnodo che non cominci sempre con
)gli ra sua
attività preferita' ritrovandosi poi in
difficoltà di fronte a tutto ii resto.
:he Non ba-
sta dirgli di provvedere a tutto questo
da soror rui per arganizzarsi ha
,: Si un gran-
de bisogno di aiuto.
sernbra che non ci sia una ragione
accettata da tutti per afferneare che
rno esercitarsi brevernente e c.n frequenza
sia più profic*o derlo studio prù_
me lungato. Tllttavia ogni insegnante
di musica sa che se un arunno stuciia re-
rda golarmente per 2a minuti ar giorno progredisce
moito di più der suo corr_i-
pagno che ritiene di aver fatto il proprio
dovere stando seduto davanfi
Lu- strunlento sortanto li pomeriggio delta allo
dorrrenicar È necessario, quindi,
che
l'insegnante durante ie rezioni dia ailhiunno
quaxche indicazione slr coffre
studiare per tra rezione successiva, e
che prenda nota per iscritto di
corne
l'atrunno afrronta lo studio.
Dura*te la 1ezione bisogna registrare
tutti i momenti in cui |atrunno è in ten-
)er sioile, considerando attentamente
ie ragioni che ne so,no Ia causa.
3r- A vorte posso_
no essere ragioni di secondaria importanza _
magari senso di frustrazione per
Ld-
aver dimenticato & casa uno degri
spartiti. per far fronte a una simile
eventua_
lità è opportr-rno che i'insegnante
abbia serflpre a portata di nrano
re fotocopie
di tutti i brani che l'alunno studia.
A volte a calrsare nervosisrro o affaticarr.len-
:o- to potrebbe essere una ragione di
famigiia oppure quarche prepotenza
.vo subita a
scuola' Lalunno potrebbe sentire
ii i:isogno di con6àarsi e, se davvero
lto ha subito
qualcosa di spiacevole, i genitori
devono esserne informati.
,xa La valutazione di ogni lezione
deve includere un'analisi di ciò
ni- che ha funzio-
nato e deÌle ragioni per cui questo
è successo. Le concrusioni aile
la- qr:ari si giun_
ge potranno essere
utitrizzate per elaborarie in seguito,
in modo da rendersi con-
rei to attraverso il tempo di quare
sia il metodo di insegnamento più
per quen particoìare appropriato
arunno. FJon tutto andrà a posto
irnmediatamente, ma più
01- si annota e si programiaa,
piil rapidarnente si trova uri n-letodo
.n- efficace, e i progressi appropriato ed
deìl,alunno diventano più rapidi.
rve Muoversi faticosarnente
attraverso un progetto poco chiaro
:o- sia per f insegnante, è sconfortante
sia per l,alunno.
LA

?no
il
Dislessia e strumento musicale

vag'r'agsoN[ &E{,.&TrvE A srR{JMErsr.§ esv*Etsr


D^L pEANCIFo&y§
quaJ

Questo è un campo riguardo ar quare posso soio chia


riportare quarche informa_
zione che ho ricevuto da co*eghi scri
e da altri insegnanti. Farrando con roro
sono
ri:'nasta colpiia dalia sorniglianza l
fra tre difficoltà nelle quah si imbattono
aiuni-ri dislessici e le difficoltà
i loro scal
degli alunni dislessici di pianofbrte.
a pensare che i iaetodi per affrontare
ciò induce
queste difficoltà ,."";;;;;r;;;;r;
stessi' Gii ostacoii connessi alla lettura sta
dello spartito e i problemi cire ne deriva-
no sono stati già analizzati nel es(
Capitoio B.
Moito spesso gri strumentisti ad arco zàr
incontrano un ostacoro ir-l più con
te diteggiature. Ir disressico, quando cer-
affronta una scara crornatica su
uno dei ti-
trri di scale comunernente usati, è portato
a decidere imrrrediatamente
che una
siroiie scala è incomprensibile, mla
se, parlando con calma, gli si
propone per
prima Ia diteggiatura che seglre,
ogni cosa si andrà a posto su tre
deiie quattro
corde:
di
Iu
at
tr corda
I{ corda s€
Ascendendo * 12 -234
CIl
aL*72_23 kt
Discendendc 32-2n-10 432-27_7A n
l"
l€
Le rinee interrnedie indicano che
, dito si sposta di sernitono.

C
La stessa insegnante di viorino
che mi ha dimostrato come una
scara croma_ 8
tica possa essere semprificata, asserisce
anche che gri arunni disressici in
coltà con Ie diteggiature dere scare diffi_ i
rispondor," *ugìlo quando ro scherna
teggiatura è elaborato appositarnente di di- (
per roro (Figura s.r). cro corrisponde,
effetti, alio stesso concetto degri in I
schemi predisposti per ra tastiera (si
veda ir ca_
pitolo 5)"
Ii cerchiett. nero si riferisce arhrcata intera,
, cerchietto vuoto a mezza ar_
cata' ii che significa che è rappresentato
anche il ritmo. euando lhlunno
imparato questo scherna con il avrà
relativo ritmo, i,insegnante userà
indicare ie note con il diesis e scriverà
il corore per
lo stesso scherna tre
volte, a partire pri_
ma dalla corda der sor, poi dara
corda der ne e infine da quera
der La. A questo
punto l'alunno avrà capito: 1. il
ritmo, 2. ia cofiocazione dei toni e semitoni, 3.

2n8
La lezione e il resto del monda

quali sono Ie note arterate con


, diesis e di conseguenza 4. perché Ie armature
chiave sono costruite così. soro in
a questo punto |insegnante
introdurrà ia scara
scritta sulla pagina del libro.
Lo schema mostrato ne,a Figura
8.2 può essere utirizzatoper
re prirne tre
scale rninori armoniche (Re,
Sol e La).
Questi schemi di diteggiatura sono utili per
riposare in quarche modo ra
sta poiché spostano làttenzione vi_
dallo schema visivo della scala
al suono dei toni
e seneitoni. GIi arpeggi si possono
imparare neilo stesso modo, cioè
o memoriz_
zando la sequenza delle dita:

Sol maggiore 020 313 2 c-tJ 420


Sol minore 0b2A 3b13 2 3l,13 ab2A

oppure usando ancora una volta


ia
di d*eggiatura. Entrambi i merodi
iunque tentativc di cornprenderne
o..X:::Ii:'i:iffi jT:T-YHi"J
ia notazione, irnpari Ihrpeggio
suonandoro e
ascortandone * risurtato. così facendo
Ihlunno acquisterà o.uruurn
e fiducia in
se stesso' È interessante notare
che in Giappone gri ailievi
ai quari si insegnano i
kanji, che sono ideogrammi, incontrano
meno problemi di arfabetizzazione
non con i kana, che sono che
dei simbori fonetici con i quari
si rappresentano re sir-
labe (Miles e Miles, 1990).

Quando a casa dovrà imparare'n brano


nuovo, tr,arunno corne rnnernoni-
ca potrà utilizzare re riproduzioni
grafiche der manico deilo strumento
8'1 e 8'2)' sulie quaii co*ocherà (Figure
gri adesivi colorati per abituarsi
il dito giusto sura nota corretta. ad andare con
euesto rnetodo, che ha ro scopo di ricordargri
come corninciare, è
un adattamento di queilo che
ho usato per gri arunni di pia_
noforte (si veda il Capitolo
6, Figura 6.1).

c-* tlU0fA
c--- UU0fA
J

rNfÉ?vALL0 qgANOÉ
fr
(!ro*o yù
*6 e

CDé §
&}A§
Figura g,1
Figura 8.2

)t I
aLa
Dislessia e strumento musicale

Quarora |arunno disressico non vada avanti


in modo soddisfacente con Io
strumento che ha scerto per primo,
sarebbe sensato ctre passi a un
artro stru_
mento, nen qual caso bisognerebbe
prendere in considerazione ra
quantità di
note che mediamente ir nuovo strumento
esegue nei brani per orchestra
gruppi strumentali' Fra gli strumentisti o per
ad arco il viorinista è quello che
il maggior numero di note, mentre il suona
contrabbassista è quello che ne
suona di
meno' I dislessici con scarse attitudini
spaziali potrebbero trovarsi in
con il violoncello e con il contrabbasso
difficoltà
poiché in questi strurnenti più
va la rnano sinistra suila corda,
in basso
più acuto è ir suono. per questi arunni
ra sceita
di uno strumento ad arco basata
soro sulra quantità di note da
suonare potreb_
be rivelarsi un errore.
Gli strumenti a fiato rappresentano
una buona alternativa sia agli strumenti
a corda sia al pianoforte. Per
questi strumenti valgono le stesse
considerazioni
fatte prirna sulla quantità di note
da suonare, che anche in questo
caso è com_
misurata all,estensione dello strumento.
Il ciarinetto potrebbe creare delle difficoltà toegr
a causa dell,iperinsufflazionei
necessaria per ottenere ra dodicesima, global
e attenzione al fagottor Ir fagotto
strurnento tarmente grande e richiede è uno trano
diteggiature così varie che quer
guadagna in sernplicità e quantità che si relar
di note, si perde in artre cornpricazioni.
Gli strumenti che necessitano per cl
deila conos ceflzadi una sora chiave
§empre i piu
sono quasi GI
facili' il flauto dolce e il sassofono sono
consigliabili per diverse ra-
gioni' in particorare perché entrambi azion
producono gri armonici in ottava;
chi vuore divertirsi a fare musica ma per gli str
i, grrppo, gri ottoni presentano il vantaggio
fare assegnamento, più degli di fare. r

altri strumenti, sultre labbra piuttosto


teggiatura. Lhzione dere dita che sulia di- cianc
è ridotta al minirno poiché
ra rerarione non si ve_
rifrca {ra l'udito e le dita, rna affro:
f,ra l,udito e le labbra.
In tutti gri strumenti a fiato ra posizione che li
dere mani è fissa, benché ra
glatura possa cambiare considerevormente. diteg_ do lu
La posizione fissa crea un
stabilità sconosciuta ai pianisti senso di SCON
€, flno a un certo punto, agri
arco' l§on sarebbe improprio
strumentisti ad sionr
affermare, quindi, che i disressici
con scarse attitu_
dini spaziali potrebbero riuscire mus
meglio con uno strumento a fiato,
si perdano di vista Ie peculiarità purché non colo
degli strumenti traspositori.
1
Questa è la traduzione in italiano del termine
inglese overbrawing,fornita
traverso, storia, tecrcico, orirlri*,-("o-aurore da Gianni Lazzari nel ,Ye
[§.ZT:."r""to iliilc;;re), Torino, EDT 2003 3il
perc,

ZTZ
La lezione e il resto del mondo

rl0 un fiautista disiessico potrebbe incontrare deile difficoltà nell'orientarsi


con
ru- la diteggiatura poiché, mentre suona il flauto im ailzzantale,
1o scherna di diteg-

'di giatura sul stlo primo libro di flauto è scritto in verticale,


cioè come se fosse per
per flauto dolce, ciarinetto, oboe o sassofono. con gli strumenti
traspositori, come
)na il clarinetto, ricordato prima, la tromba in sib, ir corno in Fa, e cosi
via, potreb_
rdi bero presentarsi altri inconvenienti.
)ltà Larpa è uno strumento morto particorare. La musica per
arpa è spesso som-
sso messa e scorrevole. un'insegnante di arpa, a proposito
di una delle sue alunne
llta più dotate musicaimente aveva ottenuto ottime votazioni
- in tutti gii esami, in-
eb- ciuso ii Grado 8 dellABRSM2 rni disse che non incontrava
- nesslrn ostacolo nel
leggere ia musica, eppure Ia sua dislessia era così evidente
che a scuoia era sta-
:nti ta autorizzata a usare il computer per sostenere tutti gli esami.
euesto caso era
cni davvero singolare: nelia pratica musicale il suo disturbo
dislessico riguardava
rn" soltanto ie sue capacità uditive, ossia, sembrava non avesse ,,concetto
il di acu-
to e grave" (si veda il capitolo B). Di solito gli arpisti
tendono a leggere in modo
ne1 globale il disegno melodico che hanno davanti,
quindi quei dislessici che incon-
.no trano degii ostacoli nel fare la stessa cosa, potrebbero
trovare difficoltoso legge-
)sl re la musica per arrra, mentre affrontano senza
troppi problemi le intavoiature
per chitarra e strumenti simili.
asi Gli strumenti a percussione presentano rnolte
difficottà a causa delie diVCTSC
ra- azioni da coordinare e della complessità degli
spartiti, Sull 'apprendimento de-
ler gli strurnenti a percussione vi sono, tuttavia,
alcune oss ervazioni interessanti da
,di fare. Gli insegnanti che avviano l,atrunno
con il drumkif , quasi sempre comin-
di- ciano spiegando il movirnento del piede.
Foiché ho notato che i dislessici a volte
ve- affrontano con facilità sorprendente
gli strumenti a percussione, sono convinta
che le vibrazioni, una volta
arrivate al piede, si trasmettano a tutto il corpo
)o,- dan_
"b do luogc a un'interio rizzazione
della pulsazione ritmica sulla quale si costrui_
di graduatrmente le diverse figurazioni
ritmiche. Ho il sospetto che i percus_
ad slano preparati pir.l dergii aitri
musicisti a studiare fino a quando il ritrno
.u- non sia totatrmente assorbito dal corpo (per
non parlare dei corpo di
on che vivono netrla stessa casal).
D'altro canto, se si rirnita ro studio deile

nel nota 3, p. 37
[ld.d.c.]
)03 : drw"akit sta
a indicare un gruppo di tamburi, cimbari,
triangori e aitri strumenti a
sistemati in modo che possano
essere suonati da una sola persona
[N.d.c.].

21s
Dislessia e strumento musicale

percussioni a quegli strumenti che sulio spartito usano un solo pentagramma, iln
cioè gli strumenti a suono fisso, il problema di leggere le a\tezze è eliminato e rel
questo può essere un vantaggio per chi trova difficile calcolare gli intervalli. Net chi
carnpo deila musica popolare molti percussionisti sono dislessici. sig
I ciislessici incontrano diversi ostacoli anche nello studio dellbrgano, che co- g§
munque non dovrebbe essere affrontato fino a quando il giovane strumenti- teI
sta non abbia raggiunto un certo grado di abilità nel pianoforte. Il meccanismo NC

cornpletamente nuovo riguarda i pedali, ma se l'alunno ha suflftciente volontà e


deterrninazione da esercitarsi netrla tecnica del pedale fino ad acquisire un com- 1o

pleto autorriatismo * corne scrivere a macchina senza guardare i tasti, il che po- m
trebì:e anche essere divertente - la strada per lui è relativarnente in discesa. Tut- rn

to dipende dall'al-clnnr: stesso, ma è bene sapere fin dall'inizio che le prestazioni p


richieste a Lln organista so;-rc tante: accompagnare cori e strurnenti, trasporta- ri
re i:rani, leggere a priraa vista e altro ancora. Vi sono disiessici straordinari che e

hanno scalato n:rontagne irnrrense per diventare organisti, ma questo è un per- t,


corso irnpraticabile per chi ha scarsa volontà. t
À4olto difÈrciknente si riuscirà a contrastare un aiunno che ha una propen-
sione per un particolare strumento, e alla fine la sua determinazione e la sua
dedizione io aiuteranno. So di un ragazzo che aveva cominciato a studiare il
violino quando aveva 4.anni poiché entrambi i genitori erano musicisti di pro-
fessione. Le sue tendenze dislessiche non emersero in carnpo rnusicale fino a
quando non cercò di snrperare ii Grado 5a cli teoria, tentativo fino ad allora falli-
to per ben due voite. Iuttavia qualche tempo fa ha cominciato a studiare la viola
e in u.n annc ottenuto la lode agli esami der Grado 7 Guildhall sMs, dopo aver
h.a
superato con io stesso esito gli esami di violino nella sessione precedente.
euan-
do gli ho cliiesto a che cosa attribuisse questi straordinari risultati, mi ha rispo-
sto che aveva studiato molto di più la vioia e cito ,,poiché è più piacevole
- - da
studiare cietr violino in qr.ranto ha un suono verarnente delizioso,,.
Fer un dislessico lo strumento piri facile di tutti forse è la voce,
e il canto è

a Vedi nota 3, p. 37 []J.d.c.l.


5
La Gwildhall Schoa{, af Mwsic €z Drarnai'ra sede a Londra.
- Vi si possono seguire corsi di musica,
danza e teatro. Slil sito dellP. Scuola cè un'ampia sezione che rigìarda
i prowedimenti da pren-
dere per mr:lti tipi di disabilità. La Scuola collabora sistematicamente
con Enti teatrali e musicali
di rriiievo internaziorrale come, per esempio, la London Syrnphony Orchestra
e la BBC Symphony
Orchestra IN.ci.c.].

214
La leziawe e il resta del rnondo

xa, il mezzo più naturare per fàre


musica. c,è però ,n ostacoro importante: canta-
oe re significa inevitabilmente famili
arizzarccon ie parole, e spesso
Nel chiede di esibirsi non solo nella ai cantanti si
propria lingua, ma anche in
Iingua straniera. Ciò
significa insegnare e imparare
ogni parora con ra rerativa pronuncia.
co- gna dimenticare che anche quando Non biso_
si impara a cantare nelra propria
Iti- tengono d'occhio vocali e consonanti, ringua si
rna in questo caso solitamente
rno no particolari probtrerni. non nasco_
.àe Foiché ai cantanti di professione
si chiede di cantare a memoria,
rm- ]oro ha una scarsa memoria chi fra di
a breve termine vive una
po- condizione partic.rar_
mente sfavorevole' Tutti sanno
che per i cantanti dislessici
'ut- con un deficit di
memoria a breve termine guadagnare
il palcoscenico o
oni presenra un impegno sovrumano. per
'ta-- razione dar direttore, quarunque
prerendere ..dfiff;:::#J::-
cantante deve avere Llna grande
:he e per esigere una particolare autostirna,
attenzione da parte rli cororo
tef - che gri stanno in_
torno deve essere profondamente
convinto del varore e deri,unicità
tributo che porta sulla scena. *er con-
3n- È ormai noto che le parole
unite alla rnelodia, o che i suoni
;ua nati con atrtezze differenti si ricordano alfabetici into-
più facilrnente di qlranto
)il senza rèremento-rnusica. non avverrebbe
Quando rlna cantante si presentò a unhudizione
ro- fu chiesto che cosa avrebbe e ie
cantato, nelra sua mente si
)a creò un vuoto totare. Ri_
cordava di dover cantare un,aria
lt. d,opera, e sapeva che le parole
u1- nate in mente se a le sarebbero tor_
per quatche momento it
:la motivo fra sé e sé. Ed
effertivamente se r§::ffi:ruro
rer
n- Esanar ED EsrBxzroNr rN
rruggLrco
o-
da Attualmente tutti gri esami
per i disressici sono riconsiderati
ta disponib,ltà' per con ,na cer-
i candidati disressici vengono
re messi in atto nuovi provvedi_
- e co m rn i s s i o n i d,e s a m
r
e r i c o no s ci ute.
;T,jirlH,.1:;:,, eu e s to r app re s en _
I1 dislessico deve presentare
una domanda ara commissione d,esarne pre_
scelta per sapere
che cosa è necessario allegare,
n- se una lettera, un certificato
uno psicoiogo scorastico, di
Ji o,Fure di un insegnante spectarizzato con ra quarifi-
iy ca appropriata'
Frirna di presentare una
domanda per un candidato
''è necessario informarsi distressico,
sempre sur regoramento
in vigore poiché Ia comrnissio_

21,5
Disiessia e strumento musicale

rie prescelta periodicarnente r:aodifica i requisiti di accesso


riportati sul modu-
lo di iscrizione6. A proposito di candidati particolari, vale
la pena di informarsi
sui provvedin'lenti che saranno presi poiché tali provvedirnenti,
a seconda della
severità detrla dislessia, a voite potrebbero essere rnodificati.
Le modifiche pos-
sono andare da un riadattarnento della rrormale procedura
degli esan-ii all,aluio
neltra scelta della rnano destra o sinistra per suonare
scaie e arpeggi. È concesso
dei ten'rpo in pir), specialmente per la preparazione
deila ietiu.ra a pri6a vista e
delia teoria. lliguardo agli esami di teoria, per leggere
le domande degli esarni al
candidatc, sarà a ctisposizioi-le ur-l impiegato di segreteria.
vengono fornite an-
che fotocopie ingrandite dei testi <ia eseguire a prima
vista, oppure i testi stessi possi
vengono stampati su fogtri colorati.
sicur
ciee iI mr-isicista sia o no dislessico, le opinioni suli'utilità
di afrrontare esami modr
ed esiirizioni iie pubhlico sono contrastantr. §e
è dislessico, alle considerazioni no br
che norrnalrnente si f,anno, bisogna aggiungerne
deiie artre: per esempio, riesce a A
raggiungere gli standard richiesti per cavarsela
agevoknente anche in una gior- lettu
nata sfortunata nenla quale può improvvisarnente ,oeiisconnettersi,,e
cox.npox_ dato
tarsi in rnodo biazarro? (si veda il Capitoio L, sintorni
secorcdari).f{.ecentemente vole
n-li è stata raccontata la storia di r-rn candidato che eseguiva tutto un brano suo- T
I
nando ccn la mano destra la parte del basso in
chiave di violino, e con la rnano suc(
sinisLra Ia parte della chiave dr violino nel bassol
Fortunatarnente i'esaminatore hal
si rese conto di ciò che stava succedendo e con
rnoita caliaa crriese al candidato dic
se volesse risuoilare il pezzo" il. ragazza lo
si.ionò in modo perfetto. disl
euesto r-lon
è l'unico esernpio di come ia mente di
uie dislessico possa irnprovvisamente fare ne
una capriola. Qualche anno fa uno dei rniei alunnl
suonò ai pianoforte una pro_ siti
va a prirna vista del Grado 2? dell ABI{.SM
esattamente neilo stesso modo. Anche ret
quella volta x'esaminatore notò la cosa
e la interpretò nel modo giusto.
In tutti gii esami di strumentc bisog,a n-ìettere
i, conto una cerfa quota di tol
rischrio. xi dislessico funzicna molto meglio
quando non è teso e intimorito, rrea riF
molto dipende dali'esaminatore e dall'atmosfera
in cui si svoigonc gli esarni.
tr a posslbilità clae I'aiunno possa
suonare ro strurnento netrÌ,aura dove poi so_ fo
sterrà gtri esami rappresenta un grande aiuto.
l,acustica di unaula, così corne i
6 Naturaimente queste sono le norme in vigore da tanti
C(
anni neile scuole musicali del &.egno uni-
to' J{ei conservatori ltaliani un po' aila vol"ta p!
ci si arriverà. per ora l'unico conservatorio
quaiche anno ha predisposto uft percorso che da
didattico per gii alunni dislessici è qr_rello di
7 Mllano.
Vedi nota 3, p.37 [N.d.c.]"
n

216
La lezione e il yesto del mondo

n0du- pianoforti, può variare di rnolto e questo non soio influisce sul
candidato piani-
rmarsi sta, ma anche sultr'effetto solroro detrl'accompagnamento
ai fiati e agli arctr-ii. Se
r della non fosse possibitre provare il pianoforte e i'effetto sonoro
dell'arila degtri esarni,
e pos- l'alunno potrebbe esercitarsi in arnbienti diversi in modo da prepararsi
a situa-
I aluto zioni soriore e a sensazioni differenti. Queste prove potranno
anche decldere
ICESSO dell'opportunità o rfleno dl sostenere gii esarni. Laiunno sarà in grado
di afrron-
rista e tarìi senza problerni?
ami ai Quando 1'eqtlitribrio rnentale di un dislessico viene messo aitra prova da una
te an- situazione nuova, si pcssono verificare irnprevisti di ogni genere" poiché
non è
stessi possii:ile prevedere Lln comportarnento insoiito, tutto ciò
che si può fare è as-
sicurarsi che l'aluni:o prepari itr programma nei modo rnigìiore
possibitre. In tatr
esarrri modo se Llna qualcosa va storta, ce ne saranno atrtre che in
compenso andran_
lzioni no bene"
CSCE A Alcuni esarni di strumento inciudono una prova orale.
co:te capita can la
L gior- lettura a prir:ra vista, questa prova può rnettere seriarnente
in difficoità il candì-
npor- dato' &4a se quest'ultimo è adeguatarnente preparato
e i'esaminatore è consape-
nente vole della s,a disiessia, gli ostacoli saranno quasi
certaxrrente
superati.
) suO- Eenché sia indispensabile valutare con attenzione
le ripercussioni di un in-
ftlano successo' l'earorrne incrernento di autostirrra
che segue a un risuitato positivo
ratore ha un vaiore straordinario e spesso gli esarni
sono urì rischio che vatre tra pena
Iidato di correre" Infatii pos§ono determinare una
svolta decisiva nello sviir.lppo di un
3 non disiessico: potretrtre essere la prirna volta
che supera un esame in un,istituzio-
e fare ne pubblica, e se è così, sarebbe Ia
prirna vorta che a fronte di un risurtato po_
) pro- sitivo gli viene rilasciato un certificato.
Questo certificato per lui avrà un valo-
rnche re straordinario.
Gli attestati riìasciati agri arunni che
sostengono gli esami dei grado prepara-
rta di torio dellAERSM servono da stimoro
e incoraggiamento per i principianti.
o, ma riportano ia vatrutazione prorftosso/bocciato
l{o'
e non hanno 1o stesso valore di un
ri. certificato rilasciato a fronte
di uno standard accertato, ma sono comilnque
li so- forrna di riconoscirnento una
della capacità cti un alunno"
rme i Questi attestati si possono ottenere anche
attraverso un saggio o un con-
corso pubblico. À{olti
insegnanti spingono i propri arunni
o Uni- a partecipare a saggi
privati o pubblici da*do
:he da roro dei brani da studiare. Fer 1,arunno
questa è unbc-
no. casione per essere
appraudito. il disressico non è abituato
a essere appiaudito _
non è quetrio ci-le riceve
ovazioni e riconoscimenti nel giorno
della premiazione

217
Dislessia e strumento musicale

- quindi ogni opportunità per esibirsi nelle attività in cui viene apprezzato
sarà
utile per accrescere ia sua autostima. lodi
L'esitrizione non deve essere un assoro: potrebbe rep
essere un duetto o anche un
trio' ma deve essere preparata con cura per rna
essere certi che ia buona riuscita
dei int
compagni non sia influenzata dalla prestazione
del dislessico, come accadreb_
be in un saggio di crasse. In occasione sua
di un concerto privato, un duetto con ra
sua insegnante potrebbe preparare il sin
dislessico a suonare in pubblico senza
sot- col
toporlo a uno stress eccessivo; se quarcosa
non andasse per il verso giusto, r,in_
segnante potrebbe coprire gli errori
come un altro alunno forse non riuscireb-
be a fare. pr'
tal
una volta, trovandomi in una cornmissione
di un concorso, fui costretta ad
p2
affrontare un probrema: come comportarmi
con una yagazzadisressica che im-
provvisarnente rinunciò a suonare ra
e ritornò ar suo posto. Aila 6ne
der concor_ pr
so, prima di formurare il giudizio finare,
la sua insegnante rni chiese di prova_
Or
re a riascoltarla. Naturalmente, sapendo
quale danno avrebbe ricevuto in
caso b
di diniego, acconsentii, e per ra mia gioia
e, credo, per ra gioia di tutti gri
artri,
lhlunna suonò così bene che riuscii a crassificarra
ai secondo posto. Fu davve_ r
ro cornmovente vedere ia felicità dipinta
sul volto della ragazza e su quello
del- S
la sua insegnante e assistere al ioro
abbraccio. certamente questo sarà
stato un t
momento indirnenticabile per entrambe.
i

Ir nrusrcrsrA DrsLESSrco E rL FUTURo


I

La conoscenza degli effetti che i vari


sintomi deila disiessia possono avere sui
musicisti è tuttora rnolto scarsa in confronto
a quanto si sa suile specifiche
diff_
coltà di apprendirnento nell'area delle
materie scolastiche. Abbiarno diviso
l,es-
sere umano in cornpartimenti stagni, con ir risultato
che ar giorno dbggi mor_
te persone non sanno dare una risposta
agri interrogativi ch-e si
propria incapacità di suonare uno strurnento 0..*";;;;;
musicare in modo soddisfacente,
maigrado una buona interigenza e un'evidente
predisposizione per Ia musica.
conosco una di queste persone: è un uomo
dhffari di grande successo, ora
in pensione, che costruisce tastiere di ogni
tipo e superbi cravicembari morto
chiesti dal mercato. Fer tutta la vita ha
ri-
cercato di capire perché non è mai
riu_
scito a suonare un brano contrappuntistico,
per quanto sernplice, malgrado
una
destrezza invidiabile alla tastiera' Tuttora
non riesce a trasferire sui tasti le rne-

218
I
La lezione e il resto d.el monclo

JAIà
lodie che conosce e che ha
costantemente in mente.
È in grado di individua_
re prontamente un errore
)un in una melodia o negli accordi
ma Ia sua lunga esperienza
di accompagnamento,
della tastiera non Io aiuta
dei a elaborare queste
in rnodo autonomo. Lui è convinto melodie
'eb- che se in gioventù si
fosse reso conto che
sua spaventosa ortografia la
era conseguenza della
nla dislessia, e che alcuni dei
tanti
sintomi di questo disturbo gli
'^+ avrebbero addirittura impedito
,U L-
contrappuntistici, il suo di suona re brani
'in- appro ccio alla musica sarebbe
stato diverso.
Sarebbe bello pensare che
eb- se avesse avuto a disposizione
propriata, oggi riuscirebbe una didattica ap-
a suonare una fuga
di Bach. Forse questa è pura
tasia, ina se fosse stato con fan-
sapevole della causa
ad delle sue difficoltà, non avrebbe
patito tante frustrazioni e avrebbe
m- messo in atto strategie più
rare tanti ostacoli. Non sarebbe efficaci per aggi_
or- stato costretto ad affrontare
prensioni e I,impresa sarebbe un muro di incorn-
diventata molto simile al gioco
tq-
oches: lui e Ie sue difficoltà della volpe e delle
messi l,uno contro le altre.
rSO Con il suo inge,gno avreb-
be certamente superato in
astuzia i suoi ayyersari
.ri,
Rifiutarsi di riconoscere la
/e- dislessia è un errore del
responsabili l'alunno o l,
quale non sernpre sono
rnsegnante. Abbiamo già
:l- visto come sia ostinata la
re-
sistenza di alcuni genitori,
ln i quali, benché da qualche
ti con maggiore faciiità il fatto anno si sappia e si accet_
indiscutibile che la dislessia
neticamente (Galaburda è determinata ge-
e a1., 7994), continuano
a rifiutare I 'idea che i propri
figli siano dislessici per tutto
ciò che comporterebbe I
Ie realtà. AItr,in segnante hccettazione di una simi-
questo atteggiamento potre
ma, ma non conseguenze
bbe porre qualche proble_
rilevanti, a meno che i genitori
:11
figli progre discano miracolosamente non si aspettino che i
i- superando gli esami attraverso
tradizionale. I genitori il percorso
consapevoli di avere un
j-
mente potrebbero chiedere
figlio dislessico dotato musical-
all, rnsegnante di spingerlo
L- con fermezza verso tra_
tangibili, cosa difficile
a da realizzare nel breve termine.
a ogni ambizione semplicemente Se viceversa ri_
perché non vogliono
la dislessia, nulla confrontarsi
vieta all'insegnante di
applicare le tecniche previste
per i dislessici. dal_
a eueste tecniche non saranno certamente
anzi daranno degli contropro
ottimi risultati in ogni caso.
Bisogna procedere con
citato nella Saga
cti Grettir, scritta probabilmente
co èl'Hala_taJl, da un monaco islandese
cioè "Il gioco della volpe'l intorno
oche'l I giocatori che poi si è diffuso in
sono due: uno gioca con Europa con ii nome
(le oche) una pedina (la volpe), Ihltro
[N
'd.c.l. contredici

219
Dislessia e strumento musicale

un certo tatto fino ar giorno in


cui, dimenticando Ibpinione negativa
della dislessia, se ne potranno che si ha ilriviiel
considerare i vantaggi. Lu .o*prensione
e laiu_
to affettuoso dei genitori sono
molto importanti, ma quando è ii.lt,i ,
necessario se ne 'loro I
può anche fare a rneno. e

Le cose si complicano quando tadaa


lhlunno lascia la scuola per entrare
vatorio' rl tagazzo' una volta soddisfatta in conser- inl
la propria ambizione con l,ammissi.-
ne in un'istituzione musicale,
potrebbe essere convinto di riuscire di mur
a cavarsela da
solo. se è stato indotto dai genitori to gli
o dagii insegnanti a pensare
che re sue diffi_
coltà non sono correlate alla biamc
dislessia, potrebbe decidere
di non chiedere lhiu_ volte i
to di cui ha bisogno. Ne,a nuova
posizione di studente di musica
gliere di non conf,essare i propri potrebbe sce- smo a
problemi per evitare di n
suo fururo come musicista profic
blerni dietro Ie spalle, come
di professione. A vorte,"rr";"T;:;fi:::i[1 Ot
se appartenessero ar passato
e non dovessero ripre_
sentarsi mai più. nelle
Lostacoro che gri addetti relaz
all,arnmissione nei conservatori
spesso con i dislessici è far incontrano più tura
dichiarare loro Ia propria dislessia.
conservatori e de,e facortà I dirigenti dei Io stt
di musica de,e università non
solo hanno accor- roie.
to I'idea che gli studenti dislessici
abbiano diritto aila stessa
sicale dei non disressici, ma forrnazione rnu- cam
anche che è indispensab,e predisporre
stegno specialistico per consentire un so- Que
loro di affrontare le difficoltà
al corso frequentato. inerenti logi<
Questo atteggiamento di maggiore comprensione
spetto al passato si rifrette ri_ Cha
anche nei provvedimenti
adottati per gii esami di barr
ogni tipo. Àtrer rnomento in
cui uno studente ha raggiunto
ra preparazione ri_ ritn
chiesta per essere ammesso
in un con
ricorare i mpegno i n quanro che
ore. se è disressico si sarà
ha s tuai aiiTl"i:1,#,:':: ffi:: [J* tiva
reso conto di dover studiare
morto più durarnente
del non disressico e quindi potrebbe ave
aver svilup pato yabitud,ine
sodo. r dirigenti dei conservatori di ravorare
cominciano a prendere atto
tà' Riconoscono anche che di questa real_ COI
uno studente con specifiche
di comprensione e di incoraggiamento. difficortà ha bisogno eir
Lattenzione verso
tata una deile caratteristiche è diven_ te
fondamentari deile istituzioni'arunno
io studente può pretenderra soro scorastiche, ma ZA
se la chiede e se è disposto
zioni su di sé. a dare informa- ud
In realtà i musicisti, gri artisti re
e gtri artigiani disressici
neila roro arte raggiun- al
gono spes§o dei risurtati
ecceilenti. sembra che abbiano
con essa un rapporto UI

))fi
La lezione e il resto del rnondo

Ìa privilegiato che il non dislessico non avrà


mai, per quanto possa provarci. I
lL-
mu_
sicisti riescono a far cantare il proprio strumento
in modo eccezionale, come se
1e loro e lo strumento fossero una cosa sola.
euando un, insegnante è così fortuna-
ta da avere corne alunno un dislessico con
simili doti, non può che esserne felice.
t- In tutto il libro abbiamo parlato quasi esclusivamente
di come un,insegnante
)- di musica possa aiutare un dislessico a imparare
la musica. Abbiamo esarnina_
1a to gii effetti della dislessia sull,apprend imento
dello strumento rrusicale, e ab_
i- biamo dato alcuni suggerimenti su come
aggirare gli ostacoii che un dislessico
t- a
volte incontra. Il nostro proposito è stato quello
di trasmettere fiducia e ottirni_
)- srno ali'illsegnante di rnusica, e q uindi
anche allhlunno, affinché ie iezioni
.t
ll siano
proficue e la reiazione fra I una e lhltro sia
davvero unica e gratiflcante
Ogni tanto abbiamo fatto notare che alcuni
aspetti del far musica "passano"
l- neile attività scolastiche. Ab,biamo qualche
prova scientifica che esista una cor-
relazione fra alcuni aspetti de\le abilità
musicali e le abitità richieste per la let-
u tura del linguaggio (Barwick e al., 1989).
Barwick sostiene addirittura che forse
';
-l lo studio della musica aiuta a sviluppare
Ie abilità necessarie per leggere le
pa-
role. Le testimonian ze d,i n atura sperimentale
secondo cui lo studio deila musl-
L- migliorerebbe le abilità verbali sono in
aumento e si diffondono rapidamente
testimonianze sono state raccolte
attraverso ricerche di natura psico-
didattica e neurologica (Schlaug e al.,
L99l;Notari -Syverson e al., 1998;
Chan e al., 1998). Douglas e Willatts
(tggil)hanno scoperto che in gruppo
di 7g
[1
bini di B anni vi erano correlazioni
molto evidenti fra ritmo e lettura e fra
e scansione delle parole.
Gli autori attraverso uno studio pilota hanno
an_
accertato che i barnbini che
avevano ricevuto un'edr.rcazione
ritmica e udi_
nella prova di lettura avevano
ottenuto voti migliori dei bambini che
non
fatto questo tipo di a Ilenamento.
Sono anche in costante
aumento srpecifiche prove secondo
cui il contatto
musica e lo studio di uno
strumento possono portare a risultati positivi
)
Si è notato, per esempio, che
lo strumentista, se ama veramen-
può studiare ogni giorno
dell'anno lo strumento che ha scelto
sen_
nienthltro per contribu ire
alla propria felicità, e intanto esercita
re abilità
visive e cinestetiche,
ognuna delle quali può essere utile per
combatte_
tendenze dislessiche.
Questo esercizio non lo aiuterà necessariamente
meglio (si veda tu ttavia
nelle righe precedenti), ma potrà comportare
lettura e nella scrittura.

221
Dislessia e strumento musicale

secondo un altro punto di vista, l'aggiunta deil'intonazione


ail,apprendi_ un a
'àhe
mento deila lettura e del iinguaggio parlato è di grande giovarnento.
Moiti inse_ bile che
gnanti di scuole materne hanno messo in pratica questa
idea con risultati a vol- ' Lare
te straordinari.
si intrav
c'è poi chi sostiene che la musica guarisce. La musica non è
una cura per Ia sicaeir
disiessia, ma cura i problem-i dell'anima che la dislessia
spesso comporta. È una loro cor
cura che vale la pena di fare con costanza, nel proprio interesse,
soprattutto per c'è
raggiungere quella serenità della mente che è il punto '

di partenza indispensa- stessi d


bile per affrontare e vincere ogni difficoltà. La musica
ha qualcosa di unico da per la c
donare all'individuo disorientato, turbato e, a volte, profondamente
sofferente; sicista
offre anche occasioni di successo attraverso la gioia che
dà agli altri poiché supe- sperar(
ra i confini deLla razza, del credo, deila colrocazione
sociare, e il successo, come dare a'
sappiamo, non solo produce successo, ma è essenziale
per costruire l,autostima.

§oulrnr<ro

se deve essere un successo, ogni lezione di strumento


musicale rivolta ai di-
slessici deve essere progettata mciito accuratamente.
Una volta che se ne è im-
postata la struttura, con obiettivi minimi in modo
che I alunno non si senta gra_
vato di un impegno eccessivo, non clovrebbero mancare
gli spazi per una certa
flessibilità e per eventuali aggiustamenti affinché questo
alunno apprenda con
rnaggiore facilità. Bisogna ricordare sempre che
lui non è solo ,.un alunno,,, ma
un personaggio compiicato che più che mai ha bisogno
di tempo e spazio per
crescere. BiÉogna anche tenere a mente i suoi
punti diforzae i suoi punti debo_
li' La valutazione di ogni lezione è il punto di partenza fondamentale
che rende
possibile progettare il passo successivo.
Coloro che studiano strumenti diversi dalla tastiera,
con lo spartito hanno le
stesse difficoltà dei pianisti. Possono anche
incontrare difficoltà specifiche cor-
relate allo strumento, ma in generare gri strumenti
a una sola chiave e a un soro
rigo sono meno impegnativi del pianoforte.
Qualunque strumento si scerga, è probabire che nasca quarche probrema
ner
suonarlo. Gli esami e i saggi comportano vantaggi
e svantaggi che devono esse_
re valutati con attenzione prima che l'alunno
tenti qualsiasi esibizione pubblica"
Al giorno dbggi la dislessia e re sue conseguenze su
un esaminando sono ogget_
to di una comprensione assai maggiore rispetto
a dieci anni fa, quindi ogni vorta

222
La lezione e il resto del tnoruda

ndi- che un alunno dislessico vuole affrontare


un esame, è assoir.itamente consiglia-
nse- bile che usufruisca di tutti i provverlimenti
previsti per i dislessici.
vol- La relazione fra musica e disressia
cornincia appena ora a essere esprorata
e
si intravedono interessanti possib*ità"
c'è da sperare che gri insegnanti di *u_
er la sica e i musicisti, disressici o no, abbian.
tempo ed energie sufficienti per
una dare ir
Ioro contributo in questo campo. sono convinta
che ne guadagneremmo tutti.
, per C'è ancora rnolta strada da fare e moite
barriere da abbattere, anche fra gli
nsa- stessi dislessici, ma non c'è dubbio che
nertr,attuare crima di interesse
oda diffuso
per ia dislessia e con tutti i provvedimenti
a disposizione dei disiessrci, il
:nte; rnu-
sicista che desidera farsi strada si senta
maggiorrnente incoraggiato. vogrianao
f,pe- s,perare che ner rnondc della musica
troverà un rifugio dove possa gioire
ome e an_
dare avantt.
ima.

i di-
im-
gra-
:erta
con
, rTIA

per
:bo-
:nde

ro le
cor-
solo

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