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LA CONTABILITA’ GENERALE La contabilità generale ha per oggetto i fatti esterni di gestione, rilevati nel

loro aspetto finanziario ed economico, e per scopo la determinazione del risultato economico d’esercizio
e del patrimonio di funzionamento. La contabilità generale è consuntiva e si riferisce all’impresa
considerata nella sua unitarietà. Essa classifica i componenti di reddito secondo la loro origine o natura e
fa da supporto alla redazione del bilancio d’esercizio. Le scritture della contabilità generale, basate sul
metodo della partita doppia, si redigono:

• Sul Libro Giornale, in ordine cronologico;

• Nei Conti Mastro, dove le registrazioni vengono riprese nei conti in ordine sistematico. La tenuta della
contabilità generale presuppone la stesura di un PIANDO DEI CONTI formato dal quadro dei conti(elenco
dei conti utilizzati nell’impresa) e dalle note illustrative di ciascun conto. La struttura del quadro dei conti
e la codificazione delle note illustrative devono consentire il passaggio automatico dalla contabilità
generale alla situazione contabile e da questa al bilancio civilistico, tenuto conto che per le società che
redigono il bilancio in forma ordinaria tale documento si compone di tre prospetti contabili: lo Stato
patrimoniale, il Conto economico, e il Rendiconto finanziario.

LE IMMOBILIZZAZZZIONI Sono costituite da tutti gli elementi del patrimonio di funzionamento destinati
ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa o a permanere in essa per esigenze strategiche o
che corrispondono a crediti finanziari a medio/lungo termine. Il riferimento a fattori e condizioni duraturi
non è necessariamente una caratteristica intrinseca ai beni, ma dipende dalla destinazione a essi data
dall’impresa. In bilancio le immobilizzazioni figurano inscritte nell’attivo dello Stato patrimoniale in
corrispondenza alla lettera B e vengono classificate secondo lo schema che segue. IMMOBILIZZAZZIONI
IMMATERIALI 1.costi di impianto e di ampliamento 2.costi di sviluppo 3.diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno 4.concessioni,licenze,marchi e diritti simili 5.avviamento
6.immobilizzazzioni in corso e acconti 7.altre IMMOBILIZZAZZIONI MATERIALI 1.terreni e fabbricati
2.impianti e macchinario 3.attrezzature industriali e commerciali 4.altri beni 5.immobilizzazzioni in corso
e acconti IMMOBILIZZAZZIONI FINANZIARIE 1.partecipazioni in: a. imprese controllate b. imprese
collegate c. imprese controllanti d. imprese sottoposte al controllo delle controllanti d bis. altre imprese
2.crediti: a. verso imprese controllate b. verso imprese collegate c. verso controllanti d. verso imprese
sottoposte al controllo delle controllanti d bis. verso altri 3.altri titoli 4.strumenti finanziari derivati attivi
LE IMMOBILIZZAZZIONI IMMATERIALI Si considerano imm. Immateriali i costi a utilità pluriennale che
non corrispondono ai beni materiali (sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità) Le imm.
Immateriali si distinguono in tre gruppi: 1. oneri pluriennali: quali costi d’impianto e di ampliamento,
costi di sviluppo; 2. beni immateriali: diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell’ingegno; concessioni,licenze,marchi e diritti simili; 3. avvimento. Le imm. Immateriali vengono
rilevate, a seconda dei casi: • al ricevimento delle fatture dei fornitori (es. parcella del notaio per la
costituzione della società) • al momento in cui se ne acquisisce la titolarità per contratto(è il caso dei
diritti di licenza) o nelle forme previste dalla legge(è il caso della registrazione di brevetti) Alcune
immobilizzazioni immateriali sono,per loro natura,create dall’impresa in economia(costi di sviluppo);
altre,pur potendo essere acquistate vengono spesso realizzate interamente(brevetti industriali). Quando
le imm. Immateriali sono create in economia, l’importo da patrimonializzare viene determinato in sede
di contabilità gestionale e comprende il costo del personale addetto a queste attività, il costo dei
materiali e servizi consumati, le quote di ammortamento delle imm. Materiali utilizzate, alcuni costi
indiretti e i costi per l’ottenimento della tutela giuridica. Detto insieme di costi deve essere rinviato,
stornandolo all’esercizio e facendolo affluire tra gli elementi del patrimonio di funzionamento. A tutela
dei terzi, il codice civile dispone che la patrimonializzazione degli oneri pluriennali possa avvenire, nella
società ove esista il collegio sindacale, solo con il consenso di tale organo. Costruzione in economia =
consiste nella produzione dell’immobilizzazione all’interno dell’impresa con l’utilizzo di strumentazione e
personale propri. Ogni qualvolta l'intervento modifichi sostanzialmente le caratteristiche del bene, i costi
devono essere considerati di natura pluriennale e quindi vanno patrimonializzati. Tali operazioni
riguardano l'ampliamento, l'ammoderamento, il miglioramento degli elementi strutturali di
un'immobilizzazione, incluse le modifiche e le ristrutturazioni effettuate per aumentare in modo
significativo e tangibile la capacità produttiva, la sicurezza, o la vita utile del bene. I costi sostenuti per
queste operazioni sono genericamente indicati come costi incrementativi. Per tali operazioni l'impresa
può scegliere tra due alternative: l'appalto a terzi o l'esecuzione in economia. Le operazioni di
manutenzione e riparazione possono essere eseguite in economia o ricorrendo a imprese specializzate.
La DISMISSIONE di un bene strumentale consiste nella sua estromissione dal processo produttivo
aziendale. La dismissione si verifica quando i beni pluriennali cessano di dare utilità. Essa pertanto
rientra in un processo di regolare sostituzione e rinnovamento dei beni. I beni pluriennali (strumentali e
non) distolti dall'attività dell'impresa possono essere ceduti a terzi (dismissione per alienazione),
eliminati e distrutti (dismissione per eliminazione), assegnati ai soci o ceduti gratuitamente. Prima di
procedere alla rilevazione della dismissione, è necessario contabilizzare la quota di ammortamento
relativa al periodo che intercorre fra l'inizio dell'esercizio e la data della dismissione. A seconda dei casi,
la dismissione delle immobilizzazioni può generare componenti di reddito positivi o negativi, ordinari o
straordinari. Operazioni di gestione GESTIONE ACCESSORIA (con la gestione caratteristica e la gestione
finanziaria fa parte della gestione ordinaria) ✳ Cessione di beni strumentali a causa del deperimento
economico-tecnico, secondo il previsto piano di sostituzione, aventi scarso peso rispetto alla totalità dei
beni strumentali utilizzati. ✳ Eliminazioni volontarie al termine della vita utile del bene strumentale.
GESTIONE STRAORDINARIA ✳ Cessione di beni strumentali a seguito di operazioni di ristrutturazione o
riconversione, aventi notevole rilevanza rispetto alla totalità dei beni strumentali utilizzati. ✳ Cessione di
beni non strumentali facenti parte del patrimonio accessorio o di fabbricati civili. ✳ Eliminazioni estranee
all'attività ordinaria, involontarie ( a seguito di eventi catastrofici,furti,rapine) LA

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