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Accademia Editoriale

IL TRASCENDENTALE NEL "TRACTATUS" DI WITTGENSTEIN. DALLA CRITICA DELLA


LOGICA PURA ALLA CRITICA DELLA LOGICA PRATICA
Author(s): Luciano Bazzocchi
Source: Studi Kantiani, Vol. 22 (2009), pp. 131-141
Published by: Accademia Editoriale
Stable URL: https://www.jstor.org/stable/24347240
Accessed: 25-06-2021 09:33 UTC

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IL TRASCENDENTALE
NEL TRACTATUS DI WITTGENSTEIN.
DALLA CRITICA DELLA LOGICA PURA

ALLA CRITICA DELLA LOGICA PRATICA

Luciano Bazzocchi

Uno dei meriti


blemi delle Critiche
che tendono kantiane
a mescolarsi è di avere
e ad influenzarsi chiaramente
reciprocamente. Perdistinto
quanto lasfere di pro
discussione sull'eventuale 'primato' della ragion pratica sulla ragion pura, o vicever
sa, non conosca tregua, resta il fatto che la separazione tra le opere maggiori segni una
inevitabile sequenza di discorso, anche se non una vera discendenza logica: dapprima
urge disciplinare l'uso conoscitivo della ragione, e sullo sfondo di quella rappresenta
zione focalizzare l'ambito del discorso pratico e regolativo. Una simile organizzazione
dell'impianto trascendentale si può indovinare anche all'interno del Tractatus logico
philosophicus di Wittgenstein, nonostante che l'unitarietà dell'opera e la coesa archi
tettura rappresentativa renda più difficile riconoscere una analoga evoluzione di pen
siero. Il Tractatus non permette una lettura dialettica, in cui la sequenza espositiva delle
pagine di testo corrisponda ad una articolazione concettuale via via più matura e com
prensiva. Al contrario, la stessa lettura sequenziale delle proposizioni è assai difficol
tosa e in definitiva del tutto fuorviarne. Abbiamo proposto1 che l'approccio più vicino
all'intento dell'autore sia quello 'ad albero', suggerito dalla nota posta da Wittgenstein
ad apertura di libro: occorre considerare in primo luogo «le proposizioni cardinali 1,2,
3, 4, 5, 6, 7»,2 poi «le proposizioni n.i, n.2, n.3, etc., commenti alla proposizione n; le
proposizioni n.mi, n.m2, etc., commenti alla proposizione n.m; e così via». Tale pro
spettiva virtuale non è facilmente conseguibile sulla tradizionale pagina a stampa; è
invece immediatamente rappresentata nella versione del Tractatus per livelli gerarchi
ci di ipertesto, che oggi si può realizzare con ordinari strumenti informatici mediante
una intuitiva interpretazione topologica dei numeri decimali delle proposizioni.3 Per

1 Si veda L. Bazzocchi, The Strange Caseof the Prototractatus Note, in Time and History - Papers of the 28th In
ternational Wittgenstein Symposium, ed. by F. Stadler, M. Stöltzner, Kirchberg am Wechsel, Eigner Druck, 2005,
pp. 24-26, e Idem, A database for a Prototractatus Structural Analysys, in Philosophy of The Information Society -
Papers of the jo" International Wittgenstdn Symposium, ed. by H. Hrachovec, A. Pichler, J. Wang, Kirchberg am
Wechsel, Eigner Druck, 2007, pp. 18-20.
2 II dettaglio sulle sette proposizioni cardinali compare nella versione originale della nota, vergata a mano
sul dattiloscritto TS204 («Gmunden Typescript») del Tractatus. Nelle citazioni dal Tractatus e dai diari filosofi
ci 1914-1917, mi limiterò ad indicare il numero di proposizione o, rispettivamente, la data di annotazione; la tra
duzione è quella di Amedeo Conte (L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916, Tori
no, Einaudi, 19682). Per il diario in codice, parallelo a quello filosofico, la traduzione è di Fabrizio Funtò (L.
Wittgenstein, Diari segreti, a cura di F. Funtò, Roma-Bari, Laterza, 1987). Per gli altri documenti, inediti o non
disponibili in versione italiana, la traduzione è mia.
3 Una versione ipertestuale in tre lingue è disponibile alla pagina www.bazzocchi.com/wittgenstein. Per
una giustificazione ermeneutica, cfr. L. Bazzocchi, On Butterfly Feelers. Some Examples of Surfing on Wittgen
steins Tractatus, in Wittgenstdn and the Philosophy of Information, voi. 1, ed. by A. Pichler, H. Hrachovec, Frank
furt a.M., Ontos-Verlag, 2008, pp. 125-140.

«STUDI KANTIANI» • XXII * 2009

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chi non avesse presente la mes


dioso frattale del Tractatus,
prospettiva etica sia incaston
gico più tecnico e sofferto,
zione» (proposizione 6). Essa
la pagina virtuale principale
proposizione 7: «Ciò, di cui n
tesi riportata nella Prefazion
presenterebbe, con le parole d
la che non ho scritto».1 La c
discorsiva deve sempre rima
ne dei commenti di approfon
Partendo dunque dalla form
come, in virtù di tale forma
ancora più in particolare, si
dell'etica» (6.42). L'esito ester
dro di ulteriore commento, in
con l'atto di «porre una legg
specie di premio etico o pena
sa» (6.422). Il nucleo contemp
in evidenza nell'incipit della
tura portante dell'opera, ovv
può formularsi. L'etica è tra
clusiva che corrisponde form
che racchiude il pensiero di
Critica': «(Etica ed estetica s

1 Continua la lettera a von Ficher d


messo al suo posto nel libro, semplicem
by G. H. von Wright, Salzburg, Otto M
Roma, Armando, 1974.
2 Nel discutere l'assonanza kantiana
trascurato la collocazione strutturale e
mitandosi ad un florilegio di citazion
dal numerale attribuito a ciascuna pr
mond al rapporto col trascendentale d
New Wittgenstein, ed. by A. Crary,
che ciò che distingue Wittgenstein «
generale di una proposizione, non q
cosa in particolare», deriva dall'avere f
la sezione, ovvero la definizione dell
zazione richiederebbe una coerente le
ciò possa sorprendere, nessuno ha fi
sizione rilevabile dal taccuino Ms 104
3 Nel passaggio dal manoscritto ori
glio con numerazione autonoma veng
periore. Esse restano dunque, sul pia
ferma che in generale la serie di com
parentetico apposto alla proposizione
ca (terrificante) formula proposizion

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MISCELLANEA 133

Per meglio analizzare tale p


re un approccio più abituale,
comporre il Tractatus, ad incl
ginale e sulla cui pertinenza ha
il procedimento di stesura c
top-down, dall'alto verso il b
sponde in definitiva all'esplo
prospettive di sempre maggior
A questo scopo, occorre pre
Tractatus, ovvero il taccuino M
zialmente pubblicato nel 1971
stein's Tractatus.2 A discapit
mente una precedente versio
Tractatus viene man mano cos
composte sulle ultime 20 pag
dere col Tractatus medesimo
Wright, per il quale il taccui
dente il dattiloscritto finale d
la stesura del quaderno Ms 1
triennio, a partire dal giugno
co temporale della stesura, d
non sono molto convincenti.
ma metà del taccuino negli ult
posta, che considera cruciale
l'estate 1916, si fonda su una
basata su riferimenti ermeneu
Esaminando il quaderno, il p
prima pagina riporta già lo s
alcuni commenti di primo liv
posizioni della prima pagina,
paiono osservazioni di ancora
cimali; e così via. Il primo st
struttura portante del lavoro
pali; si tratta di 280 proposiz

1 La convinzione del Wittgenstein d


prende la struttura formale del lingu
sia che si intenda 'io' in senso trascen
il suo processo di pensiero col natura
'pensiero oggettivo' in Hegel.
2 L. Wittgenstein, Prototractatus, e
ledge & Kegan Paul, 1971. Nelle citazion
3 Op. cit., p. 9.
4 B. McGuinness, Wittgensteins Pre-
33-47. 5 A. Geschkowski, Die E
6 Ad esempio, in un passo dei noteboo
stificabile altrimenti, ad una correzion
be risalire al maggio precedente.

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Y Abhandlung e non tratte


mente di lì in poi.1 Per ciò c
primavera del 1916 il proces
70, e qui si sia al momento
bre 1915 a Russell come am
ma, gli appunti pertinenti r
locazione. Il trattato non esc
lingua; se noi lo ricostruia
sizione 6.13, «La logica non
con la definitiva chiosa 6.1
presenta fino a pagina 70,
mente epistemologiche; in
stein la critica della ragion
gorie. Mentre per Kant la
si industria a costruire gli s
tura trascendentale, è la c
guaggio.3 Viceversa, la stru
causa o il principio di ragio
to conoscitivo, ma determ
rate dalla scienza empirica
noscenza, né quindi l'event
come scienza: perciò, per q
trascurate nella rigorosa tr
Nell'esaminare Y Abhandlu
to successivo, dal tratto di
ne a pagina 71, segni una e
ticolare, Wittgenstein stabil

6.3 Tutte le proposizion


7. Su ciò, di cui non si

Qui avrebbe considerata co


ordinato e coerente. Manca
ness, una delle numerose p
cante. Nel 2001 Andreas Ge
ra il manoscritto e conclude
la congettura di McGuinne
se perché già Wittgenstein
po la proposizione 7 compa

1 A questo momento di svolta me


«in mezzo a queste proposizioni ven
di un'interpretazione obbligata, ch
tus, cit., p. 3.
2 Nel Tractatus definitivo, le due frasi sono entrambe raccolte sotto il medesimo numero 6.13.
3 L'ascendenza kantiana è evidente ad esempio nell'enunciato 3.411: «Luogo geometrico e luogo logico con
cordano nell'essere ambedue la possibilità d'un'esistenza».
4 B. McGuinness, Wittgenstein^ pre-Tractatus manuscripts, cit., p. 42.
5 A. Geschkowski, op. cit., pp. 70-73.

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gura la sezione epistemologi


posizione affatto 7 non segna
ta, che non può dar luogo ad
Si noti come i due atteggiam
nel merito. McGuinness è gu
porre gli elementi fattuali nec
rità, che non riesce a spiegare
poi, al sopraggiungere della n
no state ridisposte come ogg
re scientificamente più accor
wittgensteinano, e non esita
cenno etico e della celeberrim
coerente e resti in attesa di s
l'unico criterio irremovibile,
nella elaborazione del Tractat
coerenza è simbolicamente r
zione proposizionale, che si i
che là dove le successive riela
dente che una ermeneutica p
una terza soluzione esegetica
Nel 1999, l'edizione elettronic
frase cancellata a gomma sulla
consiste di proposizioni». Nea
della coerenza, anzi la compl
cui poi Wittgenstein sceglier
lavoro ritroverà la sua comp
qua al suo mulino, sostenend
dalle correzioni successive,
rata 6.3, la frase cancellata n
chiaro qual era il vero finale d
6.2 L'etica non consiste d
6.3 Tutte le proposizioni
7. Su ciò, di cui non si pu

Nella sua seducente plausibil


re dalle cifre effettivamente
Wittgenstein, dopo una lung
proposizioni, abbia aggiunto
ciascuna, a suo vedere esattam
unico senso ed un'unica sezione
esternata nelle minuziose di

1 Lettera a Russell del 12 giugno 1919


H. von Wright, Oxford, Basil Blackwel
2 L. Wittgenstein, Nachlass, su cd, B
3 B. McGuinness, Wittgenstein^ 1916 A
ler, K. Puhl, Wien, 2002, pp. 272-282.

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136 MISCELLANEA

sezioni 'etiche' all'unitaria rappre


più a fondo, attraverso gli elemen
stein sta compiendo.
Se osserviamo il taccuino di lavo
prima della cesura segnata a pagin
«6.11343 Nella logica processo e risu
diverso tempo, si può presumere, la
sare che più volte Wittgenstein si s
re. Un anno prima, quando l'avev
gico-matematica; del resto, aveva
in senso tecnico: assegnare un val
zione. Ma ora qualcosa stava matu
re nel diario filosofico (interrotto
lo il 5 luglio) una breve ma intensa
sul bene e sul male. Come annota
dice, giugno era stato un mese di
molto riflettuto su ogni cosa pos
sione con le mie considerazioni m
connessione verrà stabilita! Ciò ch
nalmente può riprendere a scriver
rola «etica», mai comparsa fino ad
glio, tre il 24 e il 30, e tre ancora il
valore, assume altre sfumature. E
stessa importanza per noi, essere d
si collocano a livello dei valori, de
in senso valoriale può solo voler d
una prospettiva nuova. La stessa l
tematico, si presta ad un secondo
può essere di ugual valore anche e
In settembre, Wittgenstein lascia
miitz; è questo forse il momento
valenza logica gli offre la possibilità
che si può dire. In una specie di g
può significare, reinterpretando il
za contravvenire al divieto di par
posizione e ad aggiungere quattro
posizione 6.11343, sterilizzandola

1 Dato che, come si diceva, la stesura non


decimale, «6.131 La logica è trascendentale»,
2 Mi riferisco alla nota solitamente datata 11
in giugno le condizioni sul fronte di guerra
riguardi il mese, ma il giorno, e che la data
successiva, del 5 luglio).
3 È probabile che anche l'inserimento dell
merico della sezione sulla logica, che solo or
zione del Tractatus.

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MISCELLANEA 137

«Nella logica processo e risult


riga di separazione, e sviluppa
ma proposizionale generale» i
mero intero: in definitiva, sost
Frege e Russell, inducendoli a f
cesso, giusto secondo la propo
comporta che un termine dell
il tema etico, possedendo orm
danno proposizioni dell'etica:
gleichwertig viene applicato a
una nuova ultima sezione, con

6.2 L'etica non consiste d


Tutte le proposizioni son

È chiaro che qui «valore» non h


l'affermazione sarebbe falsa, pe
re, o tutte sono false. L'allusio
svalutativa: se qualsiasi propo
in effetti in essa non c'è nessun
rettamente, senza rischiare d
Wittgenstein l'aveva mostrato t
lava per la sua assenza. Qui, vi
caso: non aggiunge alcun com
rebbe essere definitiva:

7. Su ciò, di cui non si può

La connessione tra le «considerazioni matematiche» e le riflessioni esistenziali è fi


nalmente stabilita: la giustificazione al non sussistere di proposizioni etiche è di tipo
logico, attraverso la generalizzazione e lo slittamento semantico sul termine gleich
wertig, nato sul terreno tecnico. La delimitazione di ciò di cui si può parlare è ottenu
ta sulla base dell'intuizione del 7 luglio: se altro non si può dire, è perché il linguag
gio non è in grado di esprimerlo sensatamente. Il «si deve» della proposizione sette è
quindi un'impossibilità di fare altrimenti, e solo di conseguenza rappresenta un ne
cessario adeguarsi estetico ed etico. Esso chiude alla tentazione di forzare il linguag
gio proposizionale, ma non attiene alla sua analisi (né, pertanto, si limita a constata
re l'insussistenza di proposizioni non fattuali); non appartiene perciò al gruppo 6, che
definisce ciò che si può dire logicamente e, per complemento, ciò che non ha senso
esprimere. E di livello generale, quello delle proposizione cardine, ed indica una ne
cessità dello stesso grado della necessità logica. L'Abhandlung appare veramente com
pleta, ed è perfettamente coerente nella numerazione.
Si osservi che l'ultimo paragrafo del gruppo 6, «Tutte le proposizioni sono di ugual
valore», ha allusioni non soltanto di carattere etico. Al momento, non c'è ancora il ri
ferimento finale alle proposizioni del Tractatus, con la celebre metafora della scala, e
ancor meno la chiave interpretativa fornita dalla Prefazione all'opera definitiva,
sull'eventuale «valore» [Wert] del Tractatus stesso; valore che poi si ridurrebbe «nel
mostrare quanto poco sia fatto dall'essere questi problemi risolti». In qualche modo,

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138 MISCELLANEA

il finale provvisorio vicaria tutte qu


alle proposizioni del Tractatus: tu
così poco valore.
D'altra parte, lo spiraglio aperto
delle proposizioni e, paradossalme
to dalla proposizione 7, finiscono
razioni fino ad ora tenute lontan
gliata degli altri campi minati che s
il terreno di applicazione della log
piriche. Se volessimo chiamare 'l
cerca tecnico-scientifica, dovremm
'critica della logica pratica', se no
noscenze positive che possano trar
prima osservazione riportata dopo
veniente dal diario del 3 maggio 1
posizione seguente inaugurando u
una legge» (proposizione 6.2, dal
quella di continuità della natura (6
do, le considerazioni epistemologi
zioni del gruppo 6.2; il vecchio nu
passa a 6.3 (l'ultima cifra viene can
si, e soprascritta con un «3»).
Ma a pagina 75 Wittgenstein comp
gnato dalla proposizione 7: con il
zione sull'etica, esplicitando più c
valoriale delle proposizioni: «nel m
non v'è in esso alcun valore». Ha cos
significava: «L'etica non consiste d
ugual valore». Il nucleo del discorso,
l'assenza di proposizioni di etica n
dirsi. Perciò la soluzione più elega
sul tema, è di collocare il riferim
punto di svolta costituito dal glei
trasformato, a pagina 75, nel com
zioni dell'etica». L'ambiguità della
proposizioni»), che poteva far pen
espunta, cancellando accuratamen
compreso. Numero che passa al p
tutta l'operazione: «6.3 Tutte le pr
L'ultima ristrutturazione avviene
cita sezione sulla matematica, c
numero 6.2; tutte le proposizioni
passano a 6.3, e quelle sull'etica a
finalmente chiaro perché, a pagina

E come risultano anche, con qualche a

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MISCELLANEA 139

(ma a meglio guardare sott


esattamente come, al mom
cessivo: così da dare l'illusio
zioni numerate allo stesso
della prima riga non viene s
dell'unica riga rimasta libe
na iniziale e due righe interc
pilato direttamente nel qua
re dai diari precedenti.
Nel corso del 1917, dopo ave
ri del 1915,1 integrate con n
decide di recuperare sistema
quel momento lasciati decan
del 30 luglio 1916, che finalm

6.321 È chiaro che l'eti


6.322 L'etica è trascend

Comprendendo l'espression
non è possibile formulare
vuole essere di tipo mistico
sunto un tono quasi metafi
nava diversamente: «L'etica è
se ora il quadro è di più dif
dente, metafisica, sarebbe ov
sultasse formulabile, pena
per Wittgenstein, che rim
dotta a credo personale, co
di ogni contenuto positivo, e
tiano, resta di carattere tr
Può essere forse intesa com
possibilità di ulteriori det
prezzamento più ampio) W
osservato che «il mondo e
condizione del mondo, com
che col numero 6.3221 si ins

1 Si tratta del notebook che va dall'


successivo, che però non ci è perve
di Ms 104, così come il successivo n
81-86.

2 In senso cronologico, questa del 30 lugbo è la prima formulazione, che però non aveva ancora una sua
giustificazione e collocazione sistematica.
3 La correzione è effettuata su Ms 104 («transzendental]»), successivamente alla scrematura sistematica del
diario, forse tratta affrettatamente durante una hcenza a Vienna.
4 Trova qui espressione alta il senso dell'episodio faceto riportato da Russell: «Soleva venirmi a trovare ogni
sera a mezzanotte; si metteva a camminare su e giù per la stanza, come una belva in gabbia, e durava così per
tre ore di fila in silenzio agitato. Una volta gli chiesi: "Pensi alla logica o ai moi peccati?" 'Ad entrambi", rispo
se, e continuò il suo andirivieni» (B. Russell, Autobiografia, trad. it. Milano, Longanesi, 1969, voi. 11, p. 175).

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140 MISCELLANEA

tica son tutt'uno». Il senso d


dentalità propria della logica
le, schopenhaueriana), etica
vo, legato ad un'idea di str
matematica. Qui logica form
in un'unica sensibilità per gl
ma. La tentazione trascenden
ventivamente, in ordine di d
Wittgenstein aveva seleziona
to sulla trascendenza dell'etica:

Come le cose tutte stanno, è Dio.


Dio è, come le cose tutte stanno.

Ma, all'atto di attribuire ad esse un numero, cioè nel momento di stabilire il posto in
cui assumerle entro la struttura, preferisce tralasciarle (nel taccuino Ms 104, una
proposizione che resta senza numero equivale ad una proposizione espunta). Questo
permette di capire la differenza tra il trascendente religioso e ciò che nel Tractatus
Wittgenstein chiama «il mistico» (termine che invece non compare nei diari); infatti:
«6.44 Non come il mondo è, è il mistico, ma che esso è». Il Dio di Wittgenstein non ha
a che vedere col Dio delle religioni positive: «6.432 Come il mondo è, è affatto indiffe
rente per ciò ch'è più alto. Dio non rivela sé nel mondo».1
In conclusione, il trascendentale del Tractatus è tutto giocato sul terreno linguisti
co. La logica è trascendentale perché costitutiva di ogni linguaggio (e quindi di ogni
pensiero) possibile. La categorizzazione epistemologica ha invece natura più conven
zionale: definisce l'impresa scientifica e gli strumenti linguistici per formulare le leggi
della scienza (e quindi della conoscenza in generale), le quali però sono pure conven
zioni, generalizzazioni non garantite: «noi non sappiamo se il sole domani sorgerà»
(6.36311). La trascendentalità dell'etica (e dell'estetica) resta invece vuota di contenu
to, perché l'etica non si lascia esprimere linguisticamente. Essa costituisce la modali
tà, il tono dell'espressione, la prospettiva in cui vivere la vita e da cui, inevitabilmente,
rappresentarsi il mondo. «Il volere buono o cattivo» è ciò che fa crescere o decrescere
il mondo in toto: «il mondo del felice è un altro che quello dell'infelice» (6.43).
L'esaurirsi del trascendentale nell'atto linguistico è il tratto propriamente distinti
vo rispetto al trascendentale di Kant. Un soggetto trascendentale in senso proprio non
c'è: è una delle tante illusioni del linguaggio, una ipostasi sulla falsariga del soggetto
grammaticale.
5.631 II soggetto che pensa, immagina, non v'è. [...]
5.632 II soggetto non appartiene al mondo, ma è un limite del mondo.

Perciò una 'critica della ragione' non può ambire a definire le strutture rappresenta
zionali e categoriali del soggetto trascendentale, ma è sempre e inevitabilmente criti
ca del linguaggio. Quando Wittgenstein abbandonerà lo schema univoco del Tracta
tus e opterà per il carattere opzionale e socialmente acquisito delle regole linguistiche,

1 Si tratta di elaborazioni del taccuino Ms 104 (6.44231 e 6.44232 a pagina 93), probabilmente formulate nel
corso del 1917, che parrebbero superare e porsi in contrapposizione esplicita (si noti la sottolineatura polemi
ca del «come») alle intuizioni del diario del 1916.

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MISCELLANEA 141

l'aspetto trascendentale si de
delle leggi logiche si stempe
zione simbolica interpersona

1 II termine «transzendental» non com


la parola gli è così poco familiare che
vera del 1916), a p. 66 di Ms 104 scrive
Logik ist transscendental». Il 30 luglio
ca non si può descrivere, perché è «tra
inserendo la 'ri: «transcendent»). Solt
Prototractatus e modificando il concet
dattiloscritta, si sovrappongono le ince
1918 (TS202 e TS204). Nella proposizion
copie, Wittgenstein modifica a mano
p. 51, l'etica è «transcendental»; qui l
(TS203) che ci è giunta della seconda b
za dettatura (parrebbe, prima delle co
«transcendental» (p. 55); nessuna dell

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