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STORIA RIASSUNTO

Inizialmente nelle città greche domina un'aristocrazia di


guerrieri. Solo gli aristocratici godono di tutti i diritti di
cittadinanza e possono ricoprire cariche pubbliche. La forza
economica assunta nel tempo da mercanti e artigiani li porta
a chiedere diritti politici uguali a quelli dei nobili.

A partire dal 700 a.C. neII‘esercito si diffonde la falange


politica, in cui i soldati devono agire, fianco a fianco, per
difendersi a vicenda: della falange fanno parte anche mercanti
e piccoli proprietari terrieri.
Aumenta lo scontro politico: gli aristocratici si oppongono ai
ceti popolari mercantili, che chiedono più partecipazione
politica.

NeII‘XI secolo a.C. i Dori avevano fondato la città di Sparta. I


loro discendenti, gli spartiati, sono gli unici ad avere tutti i
diritti di cittadinanza e si dedicano solo all'addestramento
militare.
Sparta rimane una polis aristocratica e oligarchica, cioè
governata da pochi.
A capo dello Stato spartano ci sono due re: guidano l'esercito e
governano insieme alla GHERUSIA, il “consiglio degli anziani".
L‘assemblea di tutti i cittadini (APELLA) ha uno scarso potere,
poiché il compito di scrivere le leggi e amministrare la giustizia
spetta a cinque magistrati detti EFORI.

La società spartana è una società chiusa, contraria alle


innovazioni. Gli spartiati, che sono la minoranza della
popolazione, per mantenere il potere creano una SOCIETA’
MILITARIZZATA, nella quale l'interesse dello Stato viene prima
di quello del singolo individuo.
• L‘educazione dei ragazzi spetta allo Stato, che in apposite
scuole educa i giovani all‘uso delle armi. Questo sistema
educativo si chiama agoghé. Gli spartiati restano soldati per
buona parte della Ioro vita e sono i migliori soldati della Grecia.
Dalla metà del VI secolo a.C., infatti, Sparta estende il suo
controllo sulle altre città del Peloponneso.
Tra VIII e VII secolo a.C. ad Atene governa un collegio di nove
magistrati, gli arconti, scelti solamente tra le famiglie
aristocratiche.
• Nel 594 a.C. l'arconte Solone attua una riforma che divide la
società in quattro classi in base alla ricchezza: i grandi
proprietari terrieri aristocratici, i cavalieri, gli zeugiti (artigiani
e contadini ricchi) e i teti, i più poveri. Solone crea anche la
bulè, un'assemblea di cittadini delle prime tre classi con il
compito di scrivere le leggi, e l’ELIEA un tribunale popolare
con rappresentanti di tutte e quattro le classi.
• Queste riforme provocano nuovi conflitti sociali e la tirannide
di Pisistrato (546-528 a.C.).

Clistene, eletto ARCONTE nel 508 a.C., suddivide la


popolazione di Atene in dieci tribù su base territoriale: ogni
tribù comprende territori della costa, della pianura e della
montagna ed esponenti di tutte le classi sociali.

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