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APPUNTI DIRITTO PUBBLICO 

LEZIONE 1 (4/10) 
Cosa fa il giurista? Risolve problemi applicando regole. Questi problemi possono essere di
diritto civile (es. risarcimento dei danni) o di diritto privato (omicidio) 

Art. 32 della Costituzione: nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (se non
per disposizioni di legge)  principio del consenso informato   

Decide la maggioranza? Non è detto.


Esempio:
la Costituzione italiana è rigida, ciò vuol dire che non può essere modificata con un iter di
legge normale, ma c’è bisogno di determinate condizioni.
La Corte costituzionale controlla che le leggi approvate non vadano contro la Costituzione e
può annullare una legge anche se eletta dall’unanimità del Parlamento.
Ci sono dei principi, inoltre, non possono essere annullati neanche dopo revisione
costituzionale, ad esempio:
 Il suffragio universale;
 L’elettività del parlamento
 La rigidità della Costituzione

Siamo tutti uguali? (art. 68)


Per garantire la libertà del dibattito parlamentare, i membri del Parlamento non possono
essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse durante l’esercizio delle loro funzioni. Se
invece una persona comune insulta pubblicamente qualcuno è diffamazione/ingiuria.
Ciò è consentito per garantire la massima integrità del dibattito parlamentare.

Statuto Albertino 1848  flessibile


Costituzione italiana 1948 rigida

LEZIONE 2 (06/10)

Il diritto e le regole
La parola diritto è una parola che può avere significati diversi.
Esempi:
ho il diritto di avere da te un euro
ho il diritto di proprietà sulla mia casa
(posizione soggettiva)

Il diritto italiano è influenzato da quello europeo


(diritto come insieme di regole)

Le due accezioni sono collegate fra di loro. Una posizione soggettiva è tutelata perché c’è una
legge che la tutela.

Cosa sono le regole di diritto?


Siamo subito in grado di capire cos’è una regola di diritto, in parte per ragioni legate alla
struttura della regola, in parte perché adottiamo un certo punto di vista.
Le regole di diritto sono diverse da altri tipi di regole.
Esempi
Se… Allora…
Fai un danno devi risarcirlo regola di
diritto
Diminuisce l’offerta ma la domanda il prezzo del bene aumenta no
resta invariata
faccio cadere un peso dal petto cade verso il basso no
una legge è dichiarata d’urgenza entra in vigore senza il periodo di sì
vacatio legis

Cosa c’è di diverso? Le regole non di diritto servono a descrivere dei fenomeni (sono quindi
regole in senso descrittivo)

Regole in senso descrittivo:


 Servono a descrivere e prevedere
 Possono essere (corroborate o) falsificate
(se una regola descrittiva non funziona più, viene messa da parte e viene meno la sua
funzione)
 Se sono falsificate non servono più

Regole in senso prescrittivo (regole giuridiche)


 Influenzano cosa bisognerebbe fare
 Servono a guidare la condotta umana
 Possono essere violate
 Se sono violate, questo può comportare una conseguenza; ciò non significa che la
regola non sia valida.

Tutte le regole di diritto sono regole di natura prescrittiva

Ma tutte le regole prescrittive sono regole di diritto?

Se… Allora…
Fai un danno ingiusto devi risarcirlo
Vedi qualcuno in difficoltà devi provare compassione  non c’è una
conseguenza esterna  non è una regola di diritto
Le regole di diritto hanno a che fare con le relazioni reciproche tra persone e la vita
associata dell’uomo.
Tutte le regole di diritto sono regole sociali.

Il diritto come fenomeno sociale


Un gruppo sociale ha le seguenti caratteristiche:
 Gruppo di soggetti
 Obiettivi comuni
 Canoni per valutare le condotte (condotte che servono al raggiungimento degli
obiettivi comuni verranno incentivate, quelle che lo ostacolano verranno frenate)
 Autorità che operano per conto della collettività
 Meccanismi che servono a produrre nuove regole (se il mondo cambia, cambiano le
regole)
Esempi di gruppo sociale sono il partito politico, lo Stato, una società commerciale, una
squadra di calcio, la scuola, le regioni, le province, i comuni, la mafia…
Questi gruppi sociali si chiamano gruppi sociali organizzati e le regole che li governano
sono l’ordinamento giuridico di quel dato gruppo.
Un gruppo sociale organizzato che produce regole è un gruppo sociale normativo.

Un gruppo sociale normativo  produce  ordinamenti giuridici


Principio della pluralità degli ordinamenti giuridici (gli ordinamenti giuridici sono molteplici
e propri di ciascun gruppo sociale, ogni gruppo sociale è un’istituzione ogni istituzione un
ordinamento giuridico)

Nuovo problema
Se… allora…
Fai un danno devi risarcirlo
Non paghi il pizzo devi avere il negozio bruciato (per lo Stato non è diritto,
per la mafia sì)

Ogni ordinamento giuridico ha dei canoni che riescono a stabilire se qualcosa è diritto o no.
 Principio della relatività delle qualificazioni giuridiche

Perché proprio lo Stato?


Perché, nello stabilire cosa è diritto e cosa no, ci mettiamo nei panni dell’ordinamento
giuridico dello Stato?

Non tutti gli ordinamenti giuridici sono uguali

Territoriali Non territoriali


Si inseriscono in rapporto immediato Trattati internazionali
con un determinato territorio Unione Europea
 Regione Cineforum
 Comune Chiesa cattolica
 Provincia
 Stato
Esistono in quanto vertono su un territorio

ORDINAMENTI GIURIDICI

ORIGINARI DERIVATI
Si reggono da soli, senza riconoscere nessun Risentono delle pressioni di un altro
altro ordinamento al di sopra ordinamento
 Chiesa cattolica Regioni
 Stato Comuni

Lo Stato è l’unico ordinamento giuridico territoriale e originario; in quel territorio è il più


forte ordinamento che c’è e condiziona tutti gli altri ordinamenti che si trovano sul territorio.
 Sovranità dello Stato

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