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NASCITA DELLO STATO MODERNO

● Nascita e caratteristiche dello Stato Moderno


● Monarchie nazionali
● Monarchia spagnola
Tra il ‘400 e il ‘500 la situazione politica in Europa inizia a cambiare: gli Stati si espandono
creando unità sempre più grandi. Nacque così lo Stato Moderno, formato
dall’accorpamento di più entità che tenevano ad essere più autonomiste e ad avere
un’autorità centralizzata. A differenza della società d’Ancien Règime, formata da individui,
la società dello Stato Moderno era divisa in ceti, strutturati in:
-nobiltà (propri privilegi e regole);
-clero (membri della chiesa);
-terzo ceto o terzo stato (popolo, formato dai contadini, borghesi e artigiani).
L’affermazione di nuovi ceti, il ridimensionamento del fronte nobiliare, il miglioramento del
sistema fiscale e la formazione di eserciti militari permanenti hanno contribuito alla
formazione delle monarchie nazionali. Esse, conquistando territori, consolidarono sempre
più i poteri attraverso due strategie: quelle matrimoniali e le guerre.
Nel corso del ‘400 la Penisola Iberica era suddivisa in due Regni: Regno D’Aragona e Regno
di Castiglia. Per l’unificazione dei due Regni i due sovrani, Ferdinando D’Aragona e Isabella
di Castiglia, attuarono la strategia matrimoniale. Formando così un Regno congiunto.
I due sovrani cattolici decisero di condurre una crociata contro il Regno di Granada,
conquistato nel 1492 e cercarono di creare un’unità religiosa espellendo musulmani ed
ebrei dal territorio Spagnolo
Per consolidare il potere dei due Regni, i regnanti, decisero di far sposare la loro figlia
Giovanna detta la pazza con Filippo il bello, figlio dell’imperatore del Sacro Romano Impero
germanico Massimiliano I marito di Maria di Borgogna.
Da questa unione, nel 1500, nacque Carlo V, il quale ereditò il blocco dell’Europa centro
nord, il blocco iberico e l’Italia meridionale.
Da parte della madre ereditò: i territori del Nuovo Mondo, i Regni di: Castiglia, Granada e
D’Aragona (compresi i territori controllati dagli Aragonesi in Italia, ovvero Regno di
Sardegna, Regno di Sicilia e Regno di Napoli).
Da parte del padre ereditò: l'Austria, il Ducato di Borgogna, i Paesi Bassi (Olanda, Belgio e
Lussemburgo) e la Francia Contea.
Carlo V, nel 1519, riuscì a salire al trono imperiale “acquistando i voti” grazie all’appoggio
finanziario di potenti banchieri tedeschi e fu così eletto imperatore del Sacro Romano
Impero Germanico. Il giovane Carlo V si trovò a regnare una molteplicità di territori, ma non
riuscì a mantenere l’unità religiosa e politica.
Non riuscendo a stabilire una comunicazione tra il territorio spagnolo e il Sacro Romano
Impero, Carlo V decise di conquistare il Ducato di Milano.
Quest’ultimo era comandato da Massimiliano Sforza e nel 1525 Francesco I armò l’esercito
francese per marciare su Milano.

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