Sei sulla pagina 1di 11

I

Oggi VIDEOINTERVISTA
Veladiano:
SUL COMODINO
Ugo Nespolo
LA MEMORIA
Quando Godard
tuttoLIBRI il mio esordio
da Strega
un artista
tra le dame
litigava
con Truffaut
iPad Edition Con le recensioni e le classifiche dei bestseller

NUMERO
ANNO XXXV
1766
SABATO 21 MAGGIO 2011 tuttoLIBRI Tendenze Come ogni società e ogni cultura scrivono, disegnano,
incidono, modellano il proprio marchio, sulla pelle e nella carne:
il tema guida dei «Dialoghi sull’uomo» a Pistoia, dal 27 al 29 maggio
IL CRITICO
MARCO
Nell’officina
Il nostro corpo è
AIME

Le foto, tutti vogliono ve-


di Golino dere le foto di un corpo martoria-
to dalle pallottole - penso ad
Madame Storia esempio a Bin Laden - ed è diffici-
e Lady Scrittura le distinguere dove finisce il dirit-

una pagina bianca


to di informazione e inizia la mor-
SERRI P. II
bosità. Ciò che conta però ed ac-
comuna questi due istinti è quel
corpo come testimonianza, ridot-
to a simbolo anche (e vieppiù) se
senza vita. Un corpo da cancella-
re, da idolatrare, da profanare,
neppure dopo la morte si lascia il
corpo così com’è. Perché il corpo
è come una pagina bianca su cui
ogni comunità, ogni società, ogni
cultura scrive, disegna, incide il
STORIA proprio marchio. È uno dei prin-
cipali strumenti attraverso cui i
Le flotte gruppi umani esprimono il loro
senso di appartenenza. La prova
di Roma è che non esiste società umana
che lasci il corpo così come ma-
Un millenario dre natura ce lo fornisce: si tingo-
dominio sul mare no, si acconciano e si accorciano
i capelli, ci si rade, o no, si pittura-
BARBERO P. VI
no visi e corpi, li si rimodella. Dal-
le pratiche tribali alla chirurgia
estetica, sembra che gli esseri

Non dato di natura


ma materia malleabile:
dalle pratiche tribali
alla chirurgia estetica,
dai tatuaggi ai trapianti
CINEMA
umani vogliano strappare il cor-
A Cannes po dalla sua condizione origina-
ria, «naturale», per renderlo
tutti in posa sempre più «culturale».
Sarà questo il filo conduttore
Divi e registi che lega i diversi interventi di
scatti e profili Dialoghi sull’uomo, a Pistoia dal
27 al 29 maggio. Il corpo declina-
TROIANO-RONDOLINO P. IX
to nelle sue diverse percezioni,
letto attraverso gli sguardi di di-
scipline diverse.
Sembra che il corpo, fornito-
ci dalla natura, non soddisfi le esi- «Body Painting», 1970, una immagine del fotografo giappponese Hideki Fujii. Sue opere nel sito della Galleria on line «artistocratic.com»
genze degli individui, che quel-
l’insieme di muscoli, nervi, ossa, conda dello stato d'animo. gua particolare, che la rispettiva
INCONTRI LETTURE
tessuti sia troppo «naturale» per In altri contesti, invece, si cultura è in grado di decifrare.
Ecco alcuni titoli utili per
essere vissuto come umano. Co- Si svolgeranno a Pistoia, dal vuole incidere il proprio corpo affrondire il tema discusso nei
Più o meno indelebili, i segni
me se mancasse qualcosa: una 27 al 29 maggio i «Dialoghi in modo irreversibile, indelebi- «Dialoghi sull’uomo» a Pistoia: di cui si è parlato finora rappre-
versione base a cui occorre ag- sull’uomo», ideati e diretti da le. È il caso dei tatuaggi, pratica - R. De Monticelli, La novità di sentano questioni di pelle, riguar-
DIARIO DI LETTURA giungere degli optional. Giulia Cogoli. Tema di questa nata in Polinesia, e poi diffusasi ognuno. Persona e libertà, dano la superficie del nostro cor-
Il corpo viene disegnato, inci- seconda edizione «Il corpo anche in altre società, subendo Garzanti 2009. po, ma si va oltre. Dai riti iniziati-
Greco regista so, scolpito, amputato, modella-
to. Quasi l'uomo volesse sancire
che siamo». Si inaugura inevitabili slittamenti semanti-
ci, ma anche delle scarnificazio-
- R. Ghigi, Per piacere. Storia
culturale della chirurgia
ci segnati da prove inflitte alle
carni umane, alle varie forme di
venerdì 27, con le relazioni di
di scrittori con queste operazioni il suo di- Umberto Galimberti (Il corpo ni e delle cicatrici etniche, che estetica, il Mulino, 2008.
- A. Favole, Resti di umanità.
circoncisione, fino alla cultura
stacco dalla natura, marcarne la in Occidente, h. 17,30) e punk il corpo diventa supporto e
Dopo Sciascia, differenza, per spostarlo sul ter-
Antropologia del corpo dopo
mezzo indispensabile per attra-
Marco Aime (Il corpo Gli antropologi ci dicono la morte, Laterza 2003.
ecco Lucentini reno della cultura. innaturale, h. 19). In serata, S. Knauss e A. Autiero, L'enigma versare la soglia della normalità
I capelli, per esempio, vengo- Carlo Petrini (Come non farci che è sempre stato così, corporeità: sessualità e e acquisire uno status diverso.
CORTELLESSA P. XI
no tagliati, acconciati, tinti, impa- mangiare dal cibo). Tra gli oggi però la scienza religione, EDB 2010. La pelle e la carne vengono pene-
stati con altre sostanze fino a di- ospiti di sabato: David Le F. La Cecla, Il punto G trate, violando un confine consi-
ventare decorazione, cornice del Breton, Roberta De
e la tecnica si misurano dell'uomo. Desiderio al derato intangibile. La pelle, infat-
TUTTOLIBRI
volto, espressione di appartenen- Monticelli, Telmo Pievani, con nuove sfide etiche maschile, Nottetempo 2011.
D. Le Breton, Antropologia
ti, rappresenta il limite estremo
za a una società, a un gruppo, a Marc Augé, Ferdinando del nostro corpo, il labile confine
del corpo e modernità,
una moda, a un’epoca. Dalle pit- Scianna, e, alla sera, Toni segnano il volto di molti africa- che separa il noi dal resto del
Giuffrè 2007.
A cura di: ture facciali dei nativi di molte Servillo con una lettura di ni, indicando il gruppo etnico di T. Pievani, La vita inaspettata,
mondo.
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
parti del mondo all'utilizzo di co- Lévi-Strauss. Domenica appartenenza e, talvolta, anche Cortina 2011. Il corpo diventa così, entro
smetici per sfumare il colore del- relazioni di G. Pietropolli il clan di origine. G. Pietropolli Charmet, Fragile certi limiti, materia malleabile,
tuttolibri@lastampa.it la pelle del viso o per sottolineare Charmet, Maurizio Ferraris, Il corpo nella sua versione na- e spavaldo. Ritratto da personalizzare secondo sche-
www.lastampa.it/tuttolibri/
i tratti degli occhi o delle labbra, Franco La Cecla, Adriano turale appare pertanto come dell'adolescente di oggi, mi culturali o individuali, attra-
diffuso tra le donne occidentali, è Favole, Stefanie Knaus e Vito una pagina bianca, su cui poter Laterza 2008. verso cui gli individui possono
LA STAMPA chiara la volontà di «disegnare» Mancuso. scrivere; il corpo «culturale», ela- Sally O’ Reilly, Il corpo nell’arte
il nostro viso non solo in base a borato, dipinto, segnato, diventa contemporanea,
mode imperanti, ma anche a se- www. dialoghisull’uomo.it
allora un testo, scritto in una lin- Einaudi, 2011
p Continua a pag. VII
II Scrittori italiani
DIALOGHI IN VERSI Golino I suoi «scritti servili» ripercorrono
MAURIZIO CUCCHI un secolo di storia della letteratura italiana
Risset, la vita MIRELLA

che si riaccende
SERRI

«Libri e donne si porta-


no a letto», aveva sentenziato
Walter Benjamin. Ma per En-
zo Golino i libri si portavano in-
Se il critico è
uno scugnizzo
vece sul tappeto. Almeno quan-
do era alle prime armi. «Era un
Nel «Tempo dell’istante» tappeto rettangolare e occupa-
va il pavimento di una sala da
il profondo respiro della meditazione pranzo anch’essa rettangola-
re»: ha iniziato così il suo lungo
viaggio di lettore, passando al- ra: anche se «a giudici prevenuti

I
l lettore italiano conosce Jac- di esperienze e riflessioni in versi. legramente e indistintamente può apparire come un narratore
queline Risset soprattutto per Al tempo e all'istante di dedica da Salgari a Pirandello, Mo- risolto in pura scrittura i suoi
i suoi meriti di raffinata tra- anche Giovanni Parrini, nel suo ter- lière, Cechov, Eduardo De Fi- contenuti sono violenti, un ribolli-
duttrice e saggista. Ricordiamo zo libro, Nell'oltre delle cose (Inter- lippo, Dante e tanti altri anco- re di grumi di realtà». Il Gran
per esempio la sua versione di un linea, p.66, € 12), aperto da un otti- ra, il giornalista, saggista, uo- Lombardo con la sua statura
capolavoro del Novecento come Il mo intervento di Giovanna Ioli. Par- mo di tivù che, ha tenuto, per al- spicca su tutti, è il navigatore
partito preso delle cose di Fran- rini è un poeta di pensiero, in cui la cuni decenni, il timone delle più che non rientra in schemi e ag-
cis Ponge o un'opera in prosa co- realtà è affrontata con mentalità importanti pagine culturali del- gregazioni, come difficilmente
me Le potenze del sonno. scientifica, e che compie una sorta la penisola (da Repubblica, al poi vi si inseriranno Calvino, Mo-
Con Il tempo dell'istante (Ei- di viaggio intellettuale «che parte Corriere della Sera a L’Espres- rante, Savinio, Ortese, Moravia,
naudi, pp.190, € 14,50) antologiz- dalla concretezza del mondo per so). Ha cominciato a compul- Pasolini, fino a Magris, Ammani-
za suoi versi scritti negli ultimi giungere al segreto che circonda sar volumi sdraiato a pancia in ti, Vinci, Scarpa, Nove e altri.
venticinque anni, e li traduce lei l'universo» (Ioli). Quello che di lui giù, come racconta lui stesso Il punto di arrivo della moder-
stessa in italiano. L'effetto è di si- soprattutto persuade è la profondi- nità è la solitudine dell’autore. Il
curo interesse, perché il confronto tà dello sguardo, l'asciuttezza del «Madame Storia metodo più attuale per decritta-
fra testo francese e traduzione ri- dire, la capacità di tenere elevato il re le opere è quello del «palomba-
vela una perdita minima della discorso senza troppo concedersi all' & Lady Scrittura»: ro» che scandaglia e riporta in
qualità nella nostra lingua. Que- astrazione, ma riuscendo a convoca- tra le opere che superficie le molteplici risonan-
sto è dovuto, oltre alle più evidenti re una serie controllata di immagi- ze di un racconto adagiato su un
ragioni (auto traduzione e dun- ni in grado di tradurre il pensiero in raccontano la realtà lettino da psicoanalista. Il critico-
que conoscenza massima del te- sostanza lirica. Con momenti, an- e i linguaggi innovativi sub, in immersione nel testo, non
sto, sapienza letteraria, estro e che, di tensione o quasi commozio- è più diviso tra accademia e mili-
acutezza dell'autrice ecc.), anche ne: «Chiuse un attimo gli occhi, nella monumentale raccolta - tanza: già Luigi Russo vedeva gli
ascoltando il lavorìo remoto dei circa mille pagine - dei suoi universitari a volte «più dilettan-
trattori, / un latrare di cani dilatar- scritti, Madame Storia & Lady ti degli stessi giornalisti» e i gior-
si, mescolarsi alla bruma, / l'opera Scrittura. nalisti in alcuni casi «più severi
indefinibile dell'uomo, / stupenda e E non ha mai dimenticato la Enzo Golino, timoniere di lungo corso delle pagine culturali nelle loro esigenze critiche di ta-
rassegnata / alla necessità / della libertà e la spensieratezza di luni maestri universitari».
sua gloria oscura». quei primi anni, mescolando la Oggi sono caduti gli steccati.
A Gaetano Pepe do subito il soli- verve del ragazzino partenopeo p Enzo Golino Il «lettore di professione» si anni-
to consiglio: legga la poesia contem- pieno di curiosità e il successi- p MADAME STORIA da in entrambi gli schieramenti,
poranea; e poi: eviti uscite decisa- vo aplomb del lettore di profes- & LADY SCRITTURA meglio ancora, aggiungiamo noi,
mente piatte («Io che ho studiato fi- sione. Ha dato così vita a un du- Saggi Cronache Interviste se dotato di una penna acuta e
p Le Lettere, pp. 995, € 48
no ad ieri /[…] /Invio curricula nel plice identikit di critico: quello Il volume riunisce gli scritti dedi-
vuoto, /migliaia di mail che nessu- del giornalista irriverente che, cati dall’autore a scrittori italiani Su tutti spicca Gadda,
Jacqueline Risset no leggerà»), non si conceda a pas- dalla tolda della corazzata e/o a nostri studiosi di scrittori
saggi da libro di lettura di sapore Espresso, animava gli accani- stranieri, attraverrsando il Nove- il Gran Lombardo,
a una sorta di equilibrio linguisti- ottocentesco («Comprenderai le la- menti e i furori e voleva spaz- cento. Una sezione affronta il rap- navigatore che
co che sembra quasi già presup- crime di tuo padre, /gli abbracci di zar via l’establishment cultura- porto tra letteratura, critica, gior-
porre una possibile realizzazione tua madre, /il lor verbo confortevo- le, e quello del raffinato erudi- nali, televisione. non rientra in schemi
della stessa idea poetica nelle due le»). Muoversi in modo lineare e so- to, dell’esegeta di stili e stilemi e aggregazioni
diverse lingue. brio, comunque, può agevolare il che, in pubblicazioni specializ-
La Risset gioca su una sorta cammino, rendere più plausibile il zate e in convegni accademici, che più si cimentano con la real- furono i Novissimi (cosi il titolo sottile come quella di Golino.
di narrazione lirica che le consen- verso, come gli accade qui: «Quan- si è applicato allo svisceramen- tà, la storia e la denuncia sociale dell’antologia) dell’avanguardia Che non a caso afferma che «una
te di muoversi su territori vari, do sfiori la fine con un dito /e ti vedi to della pagina. Che, sempre e le opere che invece puntano a italiana. Guglielmi, Pagliarani, vita da lettore vale la pena di es-
con la centralità assegnata alla assorto nel buio eterno, /respiri pol- più raramente, viene praticato linguaggi innovativi e praticano Manganelli, Arbasino, Eco, Bale- sere vissuta». Lui di vite da letto-
meditazione, in varie forme, sul vere e null'altro /fino a sentirti man- su quotidiani e giornali. la devozione, come dice lui stes- strini e altri, alla nascita del re ne ha avute parecchie. Le ha
tempo, sul senso dell'istante, che, care il fiato». Con il passare del tempo so, a «Lady Scrittura» piuttosto Gruppo 63 si presentarono come vissute alla maniera di Iago. Che
come annota lei stessa, «è lo scat- Anche Angelo Pini si rivolge al- questa doppia anima si è sem- che a «Madame Storia». una pattuglia molto coesa e ri- alla domanda di Desdemona
to in cui la vita si riaccende», è lo la sua realtà, com'è giusto che sia, pre più ricomposta in interven- Queste due tendenze si evi- vendicheranno con determina- «Che scriveresti di me, dovendo
scarto in cui la vita, vitalmente, si ma riesce a farlo deformandola con ti che potremmo definire «ser- denziano nettamente alla fine de- zione nei decenni successivi le lo- fare il mio elogio?» risponde:
sospende. L’autrice si appoggia al- esiti di una piuttosto originale ener- vili», alla maniera di Cesare gli anni Cinquanta, quando auto- ro origini di gruppo, continuan- «Non me lo chiedete... io non so-
la memoria culturale o alle circo- gia, con ampiezza di respiro grazie Garboli: scritti per una commit- ri come Domenico Rea, Michele do a celebrare compleanni e a ri- no che un critico». Iago è incapa-
stanze di cronaca e storia. Evoca al verso lungo: «E il bipolare mi un- tenza (oltre che per le testate Prisco, Luigi Incoronato, Luigi cordare gli esordi (anche se con ce di encomi e per di più è un tra-
Leopardi o Lautréamont, Flau- cinò di nuovo, mi mascherò /sorri- per cui ha lavorato, per riviste Compagnone si sentirono segna- ironia, come testimoniano questi ditore. Ma sa anche essere fran-
bert o Mallarmé, ma fa riferimen- dente e scemo in una pozzanghera come il Cavallo di Troia, Nuovi ti da un fallimento storico, dall’in- versi di Sanguineti dedicati pro- co e assolutamente onesto: impa-
to anche agli anni di piombo o a gelata d'ansia, /col cellulare coi Argomenti, Alias, Stilos, La rivi- capacità di capire e carpire gli prio a Golino: «più non sono quel- rare da Iago, suggerisce Golino
una visita di Indira Gandhi a Ro- suoi bip musicali e vasto di tenerez- sta dei libri) che finiscono per ri- orientamenti dei nuovi tempi e il l’io che sono stato / ma nessuno è che ha lasciato la sua impronta
ma. Ragiona in versi molto elasti- ze arance /esaudite mi mise contro costruire un secolo circa di let- mutamento antropologico che chi fu, caro Golino»). anche come maestro e allenato-
ci di «physique amoureuse» o trae il muro allo specchio vidi l'altro». teratura italiana. segnava l’Italia del benessere. Un grande solitario è invece re di tante nuove leve di addetti
spunto dalla musica di Thelonius Rinunci a compiacersi troppo in so- Golino ripercorre in manie- Più attrezzati a cimentarsi Carlo Emilio Gadda che unisce ai lavori (e ai livori) tra tomi e re-
Monk. Insomma, un vivo coacervo luzioni artificiose. ra molto suggestiva i romanzi con i nuovissimi Anni Sessanta Madame Storia & Lady Scrittu- censioni.

«Appassionato come una storia romantica,


misterioso come un racconto gotico.
Un grande talento internazionale.»
3 MILIONI
DI COPIE
VENDUTE

Questo libro è disponibile anche in versione ebook In tutte


www.facebook.com/sperling.kupfer
www.sperling.it le librerie
Tuttolibri
SABATO 21 MAGGIO 2011
LA STAMPA III

ANGELO
GUGLIELMI NON SOLO ROSA
Insieme a A perdifiato
MIA PELUSO
con cui rivelò il suo non comune
talento A nome tuo è forse il mi-
gliore romanzo di Mauro Covaci-
ch. Come l'altro anche questo ha
per tema una corsa: lì reale, qui
affidata alla simulazione di una
Così pasticciona
ripresa televisiva. Anzi diciamo-
cela tutta qui il vero tema è la si-
mulazione, in quanto menzogna
così irresistibile
come strada per la verità. A co-
minciare dall’autore. Chi è Mau-
ro Covacich? E’ un triestino (co-
«Volevo essere una gatta morta»:
me capiamo dal nome) e come l’esordio di Chiara Moscardelli
tutti i triestini non ha una identi-
tà (il destino di tutti coloro che vi-
vono ai confini?). L’italianità di

S
i inneggiava nel nuovo ro- come i tanti marchingegni tec-
Trieste è una bugia dei fascisti sa all’uso dell’ironia, e an- nologici nei film di Jerry Lewis.
inventata per negare la discen- zi dell’autoironia nelle Insomma è vera, inadeguata,
denza slovena. Ma come si può giovani autrici - quasi fosse una pasticciona. Irresistibile.
vivere senza una identità (senza scoperta nella scrittura delle Idealizza un ragazzo, crede
un riferimento cui appoggiarsi)? donne - alla cui luce venivano nelle sue promesse vane, lo
In realtà è la condizione migliore analizzati problemi concreti di aspetta interiormente strepitan-
per uno scrittore. Covacich (è lui ragazze alle prese con la vita, do e inondando di lacrime gli
stesso a confessarlo) è un grup- Mauro Covacich, nel romanzo «A nome tuo», si pone e vince la sfida della scrittura: «Si può imbrogliare restando onesti» quali la lotta per il lavoro o ad- amici scettici - tra i quali uno
puscolo, la somma di più punti di dirittura per la sopravvivenza, che parla con competenza dei se-
cui ciascuno si proietta verso la senza dimenticare l’Amore, greti di Matisse, che però non è
sua avventura creando un ingan- quello con la maiuscola, con la il pittore ma il suo cane - ma at-
nevole giuoco di specchi al fondo Covacich Una crociera lungo l’Adriatico acquietante certezza di un hap- tendendone fedele, sempre rige-
del quale intravediamo immagi- py ending. nerantesi, l'amore. Perché an-
ni inattese. tra verità e menzogna, tra video e nuotate Tutti temi ben presenti a che lei, come Elizabeth Bennet,
«Scrivere è imbrogliare. Chiara Moscardelli, al suo oc- è stata educata al mito dell’en-
Sempre. Cosa è altrimenti un’in-

E la nave va
chio acuto e alla sua penna, chanting prince. Solo che ai
venzione?Ma si può imbrogliare piuttosto abile per un’esordien- tempi di Jane Austen un uomo
rimanendo onesti, trasmetten- te, nella quale si coglie peraltro suo pari, capace di mirare agli
do nell’invenzione la verità più un solido apparato di letture e occhi e riconoscerne l'intelligen-
vera del proprio sé, il codice ci- quella cultura di battaglia indi- za, esisteva; mentre ora, alla ra-
frato di persona nascosto nelle fi- spensabile per orientarsi nel la- gazza ribelle e solida si presen-

nel mare nero


bre della scrittura?». Questa è la birinto ingannevole delle misere tano maschi deboli e farfalloni,
scommessa che Covacich, pur opportunità - ammesso che ne
vergognandosi della solennità esistano - offerte oggi dal mon-
dell’assunto,affronta. E vince. do del lavoro.
A nome tuo si compone di tre Il suo primo romanzo, Vole-
parti: la prima («L’umiliazione vo essere una gatta morta (Ei-
delle stelle») è un viaggio su una nemmeno tanto desolante (som- malato, solo non ne può più. Lei naudi, pp. 246, € 13,50) è una
nave lungo l’Adriatico da Duraz- mamente ironica) della burocra- energicamente si rifiuta come co- sorta di anti-chicklit nei toni, so-
zo a Capodistria organizzato dal zia ministeriale, testimonianze sa contraria alle regole che si è da- lido eppur scritto con mano leg-
ministero per la Festa del libro dell’inimicizia tra le varie etnie ta. Lui insiste e insiste ancora. Tra gera, impietosa eppure di
cui lo scrittore partecipa in qua- che confluiscono nella penisola i due per settimane e mesi si stabi- un’agritudine complice e amore-
balcanica e, soprattutto, l’inquie- lisce una lucida conversazione fin- vole che, nell’apparente identità
«A nome tuo»: tudine scontrosa del protagoni- ché lei se ne innamora ma è lui dei temi opta tuttavia per una
sta che, pur diffidente ma non questa volta a rifiutare. Non è que- soluzione estranea alla nuova Chiara Moscardelli
uno scrittore si chiede estraneo alla civiltà dei Paesi che sto che vuole da lei: nemmeno letteratura femminile, sceglien-
se può trasmettere attraversa, tuttavia si chiede se la l’amore batte la voglia di morire. do anzitutto di non risolvere in incapaci persino di un rapporto
violenza barbara che esplode e La terza parte è la lettera ano- fiaba ma accettare le contraddi- sessuale soddisfacente, piagno-
nell’inventare sconcia quei luoghi non possa es- nima tradotta in italiano che il zioni del reale in parte gradevo- ni, pronti a donare e ricevere
il suo autentico essere sere una carta salvifica per la de- p Mauro Covacich protagonista scrittore aveva già li in parte immodificabili. amicizia, ma altrettanto inclini
cadenza (lo sdilinquirsi) della cul- p A NOME TUO ricevuta durante la traversata in La protagonista Chiara è a rincorrere le gatte morte.
lità di ospite d’onore portando tura occidentale p Einaudi, pp.337, € 22 mare ma quella volta la aveva una Bridget Jones (più volte ci- Il fatto è che Chiara non è co-
(inopinatamente) come testimo- E nella seconda parte abbiamo strappata con il pretesto di non sa- tata nel libro) di serio pensiero sì. Forse, a suo dire, perché è na-
nianza della sua opera di scritto- più di un esempio di quella deca- pere il croato. In realtà il croato lo che non si ritrova con due uomi- ta podalica e quindi sovversiva
re il video della sua maratona denza sottolineata dalla dispera- tore) impegnata a sforzare e sfini- conosce solo ha preferito mentire ni come Colin Firth e Hugh rispetto alla norma. Vorrebbe
(quaranta chilometri corsi su zione dei giovani che si manifesta re il proprio corpo spingendosi a come è sua abitudine e divisa. E Grant a fare da cascamorti a lei saper sbattere a tempo le ciglia,
un nastro rimanendo fermo); la in comportamenti inutilmente nuoto sempre più a largo in un ma- non mente anche quando propo- con le sue improbabili mutande fingersi in perenne bisogno di
seconda («Musica d’aeropor- brutali, la loro vocazione a perder- re sempre più nero fino alla sensa- ne a prova del suo essere scrittore ascellari a coronare l'ingloriosa protezione, identificare con un
to») in cui torna il misterioso si tra la consapevolezza della man- zione (alla paura) di non riuscire a il video della sua maratona? Tan- ciccia, una figura che in fondo solo colpo d'occhio tra corteg-
personaggio femminile con il canza di futuro (non serve la soli- tornare indietro. Né la sua sfida si to più che, come è scritto nella let- ripropone portandolo agli estre- giatori quello dalla carriera più
quale nella prima parte il prota- darietà delle famiglie), il dubbio ferma qui (pur sempre riguardan- tera, anche quel video è falso (l’im- mi l'eterno mito di Cenerentola, promettente. Ma come molte al-
gonista scrittore ingaggia una sulle ragioni dell’esistere e l’illusio- do la vita del corpo). Si è appena magine della figura che corre non una Cenerentola che non si tra- tre sue coetanee proprio non ce
sfida erotico-filosofica; la terza ne, cui non credono, dell’ipotesi di laureata e finge con parenti e ami- coincide con quella dello scritto- sforma in bel cigno ma viene la fa, sicché non le si apre il por-
una lettera tradotta in italiano un «dopo». Solo a resistere è la sal- ci di partecipare a un stage forma- re) rivelandosi doppiamente in- amata come brutto anatroccolo. tone dell’amore.
dal serbo croato. dezza del corpo, sfidato a non ce- tivo a Torino. In realtà i motivi dei gannevole. «Ma lei - prosegue la Sebbene anche lei si senta un Una lettura piacevole, scan-
Da Durazzo a Capodistria è dere come riconoscendo nella fisi- suoi viaggi sono la sua attività di lettera - è quel che fa... Quindi lei brutto anatroccolo, è però viva, dita dai miti televisivi e cinema-
un viaggio nella geografia e nel- cità la possibile (nostra) ultima aiutare i malati terminali a toglier- non ci ha fregati, mentendo ha ri- spiritosa, vitale e soprattutto tografici degli Anni Ottanta e
la storia in cui, in un intreccio di certezza. E’ così che assistiamo al- si la vita. Assiste più di un caso lasciato una deposizione autenti- capace di amicizia rara e pro- Novanta, sapiente nelle partizio-
fantasia e realtà, si mischiano le performance della protagonista tanto di uomo che di donna. Fin- ca, mentendo ha detto la verità: fonda; sa essere forte nelle vicen- ni, dalla tragedia annunciata
paesaggi e notazioni spesso acu- femminile (già presente di scorcio ché la sua collaborazione viene ri- lei non ha segreti per noi. E que- de pratiche, pure quando tutto dell’inizio al finale liberatorio,
te dei Paesi visitati, l’immagine nella prima quale coagente dell’au- chiesta da un ingegnere che non è sta... è la sua colpa peggiore». le si volge amabilmente contro, un po’ smorzato e frettoloso.

RENATO e spesso reciprocamente avver-


BARILLI Fortunato Naufragare si. Volendo richiamare il desti-
Più che tuffarmi subi- no generazionale da cui siamo
to in una recensione dell'ulti- da un salotto all’altro partiti, si può aggiungere a que-
mo romanzo di Mario Fortu- sto punto il caso di Roberto Bar-

Per il diplomatico
nato, Allegra Street, ennesimo bolini con le sue recenti Ricette
prodotto di un narratore rego- di famiglia, elementi inanimati
lare e omogeneo, come risulta ma che funzionano proprio co-
dalla decina di opere da lui fat- me la gatta Celia, a inserire pau-
te uscire in poco più di un ven-
tennio, ritengo che sia utile
tentare di inquadrarlo in uno
schema generale. A questo
una gatta p Mario Fortunato
se di riflessione quando il filo esi-
stenziale rischia di interromper-
si; o quando al contrario porta
ad assumere troppe responsabi-
proposito si può recuperare
un'etichetta, per quanto stin-
ta e generica, come quella di
«nuovi romanzieri» con cui è
come amuleto p ALLEGRA STREET
p Bompiani, pp. 247, € 16,50
Mario Fortunato
lità, come succede a Paula, che
resta incinta nella relazione con
Carlo, ma viene presa da ango-
scia per quel peso che le si para
stato indicato un valido grup- ra, ben diverse dai protagonisti ta la classica «ronde de biografica che ha visto l'Autore simo sesso, magari usciti dalle innanzi, fino a desiderarne in-
po di scrittori nostrani emersi della «terza ondata», dalla squa- l'amour», ovvero un «incontrar- reggere il nostro Istituto di cul- classi inferiori, come è il caso di consciamente la morte.
tra il finire dei '70 e negli anni dra di narratori d'assalto emer- si e dirsi addio», scambi di part- tura nella capitale inglese; lei, un conturbante massaggiatore Ma allora, siamo in presenza
successivi, capeggiati forse da si negli anni '90, i quali si immer- ner, attrazioni omosessuali, na- con tanto tempo libero, e sem- di nome Stefano. di una vicenda tetra, scorag-
Antonio Tabucchi, tra cui van- gono nelle «nuove povertà» e scoste fino a un certo punto, ma pre intenta a sfogliare la mar- Tanta incertezza esistenzia- giante, che si apre e si chiude
no pure collocati Andrea De nell'inferno mediatico di oggi. poi manifestate allo scoperto. gherita per decidere se rimane- le spinge i pallidi eroi in campo a con due morti? Se lo chiede an-
Carlo e Daniele Del Giudice; e Gli altri invece conducono fini Un quadro del genere si re attaccata al suo compagno o cercare di salvarsi affezionando- che l'Autore, che si difende esi-
appunto, appena un po' più perizie esistenziali sui loro per- adatta a meraviglia ai protago- concedersi giri di valzer. Il tutto si a qualche amuleto di quelli già bendo il titolo stesso in cui viene
giovane, il nostro Fortunato sonaggi, affogati in un qualche nisti di Allegra Street, capeggia- tra comprimari scossi pure loro cari a Montale. Nel romanzo in agitato il fantasma dell'allegria.
(1958). Quale, il loro identikit? grado di benessere, senza pro- ti da Carlo e Paula, lui un fine di- dalle stesse ambiguità senti- questione si tratterà della gatta E allora si può terminare con
Essi ci parlano di un mon- blemi di sussistenza, ma certo plomatico italiano immerso nei mentali, non solo relative a per- Celia, che scorrazza libera da una chiosa alla maniera di Unga-
do adulto, di persone in gene- di orientamento in una difficile riti della mondanità londinese, sone dell'altro sesso, ma ad affa- un salotto all'altro, vero legame retti, parlando di una «allegria
re benestanti e di buona cultu- vita sessuale, tanto che ne risul- chiaro riflesso della circostanza scinanti soggetti del loro mede- tra i vari nuclei familiari diversi di naufraghi».
IV Scrittori stranieri
ALESSANDRA
Robins Un serial killer sul livido IADICICCO

Va accolto come un
sfondo dell’Inghilterra Anni Dieci miracolo, una grazia, una be-
nedizione, perché ha tutte le
MASOLINO caratteristiche del dono divi-
D’AMICO

Nel romanzo, ovvero


nel cosiddetto romanzo bor-
ghese, tutto deve essere at-
Nelle vasche no. Impossibile che giunga pe-
rò dal Cielo sul terreno scon-
sacrato, secolarizzato, laiciz-
zato che si estende nel deser-

da bagno
tendibile come la cronaca to del nostro tempo. Improba-
quotidiana, non per nulla il bile che lo mandi il Padreter-
precursore Daniel Defoe ga- no sulla terra disertata da un
bellava per autentici i memo- dio «morto» (Nietzsche),
riali di persone inventate. Il «fuggito» (Hölderlin), «ritira-
romanziere costruisce docu-
menti finti al posto di quelli
veri. Ma quando ci sono i do-
cumenti veri, c’è bisogno di
lui? Non basta presentarli co-
muore la sposa to» (Bloy), in cui alla fede si è
sostituita la ragione, alla tra-
scendenza la gelida astrazio-
ne e a una promessa di salvez-
za di là da venire l'escatologia
me si deve? La Robins fa emergere per tutta immanente di una rivo-
I giallisti potrebbero riela- gradi tutto quello che le autori- luzione. Eppure nello scena-
borare egregiamente a mo- tà progressivamente scopriro- rio grandioso - e vuoto - che
do loro la storia autentica di no su George Smith, sul livido Alain Finkielkraut ritrae co-
una famosa serie di delitti av- sfondo dell’Inghilterra in que- me il paesaggio in cui oramai
venuti nell’Inghilterra del se- gli anni di guerra, con la mi- ci muoviamo, miracolosamen-
condo decennio del secolo naccia degli Zeppelin e l’affon- te batte Un cuore intelligente.
scorso; anzi, certamente mol- damento del Lusitania. Parti- «Il re Salomone supplica-
ti lo hanno già fatto. Ma chi colarmente intrigante risulta, va l'Altissimo di concederglie-
vorrebbe barattare una trat- quando finalmente ci si arriva, lo», spiega il critico francese Alain Finkielkraut, filosofo e polemista, è nato a Parigi nel 1949
tazione più o meno fantasio- la descrizione del processo, attingendo alle memorie bibli-
sa della vicenda con la punti- perché degli assassinii non che delle sue origini ebraiche.
gliosa ricostruzione di que- c’erano altro che indizi: al mo- Ma al giorno d’oggi non ci ar-
sta ad opera di una giornali-
p Jane Robins
p IL MAGNIFICO SPILSBURY mento gli annegamenti erano riverà da Lui, né dalla Storia, Finkielkraut La letteratura come trincea
sta eccellente come Jane Ro- Ovvero gli omicidi stati giudicati non sospetti da «moderno avatar della teodi-
delle vasche da bagno
p trad. Ada Arduini
referti medici che ormai era cea», prosegue. Bensì dalla contro i fanatismi dell’ideale, nelle pagine
«Il magnifico difficile sovvertire, senza con- letteratura, quella forma di
p Einaudi, pp. 280, € 19.50
tare che la difesa di Smith era mediazione «che non offre ga- di Camus e Grossman, Roth e Kundera
Spilsbury»: un processo stata assunta da un avvocato
e il discusso pioniere molto illustre. Coltivando la scienza
della scienza applicata
alle indagini criminali
bins? Che ha spulciato i gior-
Diventa allora protagoni-
sta il patologo Bernard Spil-
sbury, giovane e già celebre
pioniere della scienza applica-
ta alle indagini sui crimini.
della delicatezza,
cogliere il significato
della storia e colmare
Ci vuole un cuore
nali del tempo, gli archivi giu-
diziari, le dichiarazioni delle
numerose persone coinvolte,
dando conto di ogni sua affer-
Star di molti processi, la stam-
pa lo esaltava come una incar-
nazione di Sherlock Holmes.
Spilsbury fa esumare i cadave-
la distanza dal divino
ranzie», il sapere imperfetto
che si sottrae alle generalizza-
intelligente per
leggere e gioire
mazione e di ogni particolare ri e interroga le loro condizio- zioni, una «scienza della deli-
recuperato in note esaurien- ni pietose, ma la sua arma vin- catezza» che si applica nell'
tissime messe in fondo al li- due cittadine di provincia, e cente sono le vasche da bagno, esercizio dell'attenzione.
bro Il magnifico Spilsbury per il nome del vedovo beneficia- nelle quali prima di esibirle in È nello spazio letterario,
non distrarre dalla lettura - il rio delle loro modeste sostan- tribunale verifica la possibilità in un contesto di finzione, che
tutto senza partito preso, la- ze e partito subito dopo le di affogare qualcuno tirandolo il cuore intelligente recita la smi dell'ideale, gli eccessi dell'
sciando parlare il materiale esequie. A quest’uomo tutta- improvvisamente per i piedi. sua parte. Gli spetta tuttavia - ideologia cui porta la ragione
e non dando mai nessuna via i testimoni attribuivano Una volontaria nuotatrice pro- non per finta - in ruolo di or- che si fa sentimentale, e quella
prova come definitiva? gli stessi connotati. Una vol- fessionista per poco non lascia gano indispensabile, fonda- «sagacia affettiva», la sensibili-
Tutto questo è tanto più ta trovatolo, la polizia non fa- la pelle nell’esperimento. Smi- mentale, vitale: per cogliere tà acuta, l'arguzia anche, gene-
benvenuto in quanto il caso ticò a identificarlo come la th viene condannato e impicca- proprio il significato della sto- rosa e calorosa, che contraddi-
è così straordinario, che vo- stessa persona, il cui vero no- to, senza smettere di procla- ria e colmare la distanza dal stinguono l'approccio del lette-
gliamo solide certezze. Lo me era George Smith. Venne mare la propria innocenza. divino. Per sentire il polso rato. E lo fa con una grande le-
mise in moto la scoperta di fuori che negli anni Smith Colpevole sembra impossi- dell'epoca e capirla, compren- zione di letteratura. Attraver-
una coincidenza sospetta, aveva sposato e abbandona- bile che non fosse; ma la Ro- derla, com-patirla: con una so la lettura degli autori «del
due donne morte nello stes- to un numero di donne che bins rileva che gli strumenti partecipazione, un pathos, cuore»: prescelti in base alle ra-
so insolito modo - annega- forse non fu mai stabilito con moderni troverebbero assai una passione che non può - gioni che la ragione da sé sola
mento nella vasca da bagno certezza, compresa una poi approssimativi i metodi con non dovrebbe mai - investire non intenderebbe (direbbe il p Alain Finkielkraut
di una pensioncina - a poco emigrata in Canada che tor- cui Spilsbury determinò quel la mente, se non a rischio di Pascal teorico dell'ésprit de fi- p UN CUORE INTELLIGENTE
più di un anno di distanza, nò a deporre contro di lui. verdetto, e poi tanti altri. A gravi colpi di testa. nesse), e auscultati e esaminati p trad. di Francesco Bergamasco
entrambe poco dopo esser- C’era anche una primissima lungo considerato infallibile, il A scanso di equivoci nefa- per analizzare il sangue che ne p Adelphi, pp. 212, € 20
si sposate, entrambe venen- consorte che ignara delle sue patologo sarebbe sopravvissu- sti Finkielkraut affronta «di irrora l'opera. Docente all’Ècole Polytechnique
di Parigi, dove è nato nel 1949, è
do sepolte in fretta e con po- attività lo aveva sempre to alla sua fama fino agli Anni petto», con l'intelligenza del Che i prediletti siano Ca- autore di Noi, i moderni e L’umani-
ca spesa in una fossa comu- aspettato e dalla quale perio- Cinquanta, quando si tolse la cuore, la differenza tra gli en- mus, Dostoevskij e Karen tà perduta, editi da Lindau
ne. Differivano solo il luogo, dicamente ritornava. vita col gas. tusiasmi per l'idea, i fanati- Blixen, il Milan Kundera di Lo

GLAUCO Ribeyro, lamento di qualunque ottimi-


FELICI Ribeyro A Lima un giovane Julio Ramón smo: «Ci aggiriamo come au-
«Con questo roman- Ribeyro tomi per città prive di senso.
zo, Ribeyro non soltanto ha manda all’aria il suo lavoro scrittore […]Ci vantiamo di avventure
tracciato la propria biogra- peruviano, che un computer ridurrebbe

Un’altra vita
fia spirituale di scrittore, ha considerato a dieci o dodici situazioni or-
scritto anche il più bello dei un maestro dinarie. […]Come il neonato,
suoi libri, quello dalla gloria del racconto. non lasceremo nulla. Come il
più certa e duratura»: così «I genietti della centenario, non ci porteremo
scriveva Mario Vargas Llo-
sa nel 1966 a proposito di
Los geniecillos dominicales,
apparso l'anno prima, e ora
tra spiagge domenica»
venne definito
da Mario
Vargas Llosa,
dietro nulla, non i panni spor-
chi, non il tesoro. Alcuni la-
sceranno un'opera, è vero.
Sarà elegantemente pubbli-
proposto da La Nuova Fron-
tiera, traduzione di Nicolet-
ta Santoni.
I due scrittori, peruviani
e vagabondaggi suo amico,
il più bello dei
suoi libri
cata. Poi, curiosità di qualche
collezionista. Più tardi la cita-
zione di un erudito. Alla fine
qualcosa di meno che un no-
e amici, avevano lavorato in- dei suoi romanzi, dopo Cam- Llosa). Insomma, un anda- più, di quella latinoamerica- me: un'ignoranza».
sieme a Parigi, nei primi an- bio de guardia scritto nel 1960 mento narrativo e un'ambien- na, i racconti di Ribeyro sono La citazione è da Prosas
ni Sessanta, all'agenzia ma pubblicato dieci anni do- tazione spazio-temporale una prova tangibile di quan- apatridas, del 1975, «prose
France-Presse (poi, dopo po a causa della censura, e che hanno finito per porre il to pericoloso e sospetto sia senza patria» o senza luogo,
molto vagare, Ribeyro dopo Crónica de San Gabriel libro - ma soprattutto l'auto- apporre aggettivi alla parola altro libro incantevole che at-
avrebbe rappresentato il del 1960) racconta di Ludo re - sotto l'etichetta del «rea- letteratura. Si può certo dire tende qui un editore corag-
suo Paese presso l'Unesco a Totem, giovane studente di lismo urbano». che il grande scrittore peru- gioso. Perché, come spesso
lungo, per poi lasciarci nel legge, che un 31 dicembre de- Ribeyro è ritenuto giusta- viano tocca registri che lo accade, Ribeyro da noi ebbe
1994, sessantacinquenne). cide di mandare al diavolo il mente maestro ineguagliato collegano alla narrativa urba- un momento di meritata pre-
Il giudizio del futuro premio suo lavoro in una grande nell'arte del racconto: nella na e a quella fantastica, ma senza (nel catalogo Einaudi,
Nobel era azzeccato, se non azienda, dove ha sofferto la prefazione alla poderosa rac- questa semplificazione non con Cronaca di San Gabriel,
altro per quanto riguarda la noia per tre anni. Iniziano pe- colta che ne riunisce quasi facilita l'ingresso in un'opera nel 1975, e con i racconti di
biografia. Forse Ribeyro ripezie picaresche e illusorie, p Julio Ramón Ribeyro cento, Alfredo Bryce Echeni- che tocca un'immensa gam- Niente da fare, Monsieur Baru-
non lo condivise, se non al- tra spiagge, feste, locali not- p I GENIETTI DELLA DOMENICA que (e si configura così una ma di registri». ch, del 1981, entrambi per le
tro perché avrebbe voluto turni e bordelli, con bevute e p trad. di Nicoletta Santoni terna di grandi scrittori pe- Un narratore a tutto cam- rimpiante cure di Laura Gon-
riscrivere quella storia, ren- vagabondaggi nella Lima sof- p la Nuova frontiera ruviani nostri contempora- po, insofferente dei limiti di salez). Poi più nulla. Che
p pp. 256, € 16,50
derla tre o quattro volte più focata ai tempi della dittatu- Rybeiro nacque a Lima nel 1929
nei) precisa: «Difficilmente genere, capace di travolgenti adesso I genietti della domeni-
ampia. ra di Manuel Odría (gli stessi e vi morì nel 1994 classificabili all'interno della conquiste logiche e intellet- ca apra la via a ulteriori e fon-
Il libro (terzo e ultimo de La città e i cani di Vargas narrativa peruviana e, tanto tuali, in un barocco smantel- date presenze.
Tuttolibri
SABATO 21 MAGGIO 2011
LA STAMPA V

scherzo, il Philip Roth di La mac-


chia umana, il Vasilij Grossman Suri Una storia tragica sospesa
di Tutto scorre e Vita e destino è
e non è un caso. È una necessi- tra mito, quotidianità e Bollywood Bloc notes
tà contingente come la vita e fa- COLLISIONI 2011
tale come un destino. Singola- CLAUDIO
Con Rushdie
re, irriducibile come un'opera
d'arte che corregge, afferman-
doli, l'assolutismo dei valori
universali.
GORLIER

Shiva - o nella grafia


originale Siva - è la terza per-
sona della triade indù, insie-
Così in India = Dal 27 al 29 maggio, a
Navello (Cuneo), il festival di
letteratura e musica Collisioni.

una madre
Ha appunto l'esemplarità di me a Brahma e a Vishnu. Ogni Tra gli ospiti stranieri Siri
«un caso» la vicenda di Ludvik, cosa, secondo l’insegnamento Hustvedt (La donna che trema,
il personaggio di Kundera che - dell’induismo, è soggetta a de- Einaudi), Kureishi (Tutti i
nella Praga del 1948, quando i cadimento, e in questa pro- racconti, da Bompiani), Paul
comunisti avevano appena pre- spettiva Shiva ha il titolo di Di- Auster (Sunset Park, Einaudi),
so il potere - azzarda giocare
Lo scherzo al rigorismo mani-
cheo del partito; o quella dell'al-
ter ego di Grossman, l'Ivan Gri-
gor'evic di Tutto scorre, che sfi-
struttore, mentre Brahma è il
creatore e Vishnu il preserva-
tore. Ma attenzione, perché
nell’induismo la morte consi-
ste nel mutamento in una nuo-
trova la libertà William Least Heat Moon (Le
strade per Quoz, Einaudi), il
regista Michael Cimino e
Salman Rusdhie. Tra i musicisti:
Caparezza (un concerto e un
da quei «fanatici del pugno va forma di vita. E allora, il Di- vocatoria nel matrimonio av- dialogo con Luigi Ciotti),
chiuso», «i professori di mate- struttore di fatto è anche un ri- viene con la nascita del figlio di Francesco Bianconi dei
rialismo dialettico» dai cui ar- creatore, onde Shiva significa, Mira, Ashyin. Rimasta sola Bastuelle con Paolo Giordano,
gomenti, nella Russia stalinia- alla lettera, geniale o felice. per la morte del padre, Mira si Eugenio Finardi, Luciano
na, era stato sedotto, con suc- Mi sono permesso questo consacra letteralmente al fi- Ligabue, Simone Criticchi,
cessivo rammarico, l'autore. preambolo didattico perché il glio, anche perché il marito, Enrico Ruggeri.
Esemplare nella sua origina- denso, poetico romanzo di «nei panni di Shiva», diviene
lità è l'uomo di Dostoevskij che Manil Suri, L’età di Shiva, ha sempre più aggressivo e pos- ANDERSEN-MORANTE -ARPINO
mina le fondamenta del palaz- un carattere intensamente re- sessivo. Qui il ricorso al mito
zo di cristallo erodendole con i ferenziale. Nato nel 1959 a diviene sempre più decisivo: al-
Per i ragazzi
Ricordi del sottosuolo, e denun- Mumbay, allora Bombay, ven- lo Shiva paterno e alla Parvati = Si assegnano oggi a
cia l'insufficienza delle utopie tenne si trasferì negli Stati madre il figlio si manifesta Genova, al Museo Luzzati, i
rivelandole «paurosamente ri- Uniti divenendo professore p Manil Suri quale dio Ganesha, quello che, premi Andersen, promossi
UNA SVEDESE PER FO duttive». O la Babette di Karen universitario, coniugando p L’ETÀ DI SHIVA decapitato, ottenne al posto dall’omonima rivista diretta da
Birgitta Trotzig - morta nella sua casa Blixen che, approdata dai fasti scienze matematiche e lette- p trad. di Carlo Prosperi una testa di elefante. La morte Barbara Schiaffino:
di Lund, sabato 14 maggio - dal delle cucine francesi a una Nor- ratura, una relazione tutt’al- p Mondadori, pp. 530, € 21 di Dev conta quale liberazione personaggio dell’anno Greg
1993 autorevole membro vegia di austerità luterana, ro- tro che insolita nel contesto di non privo di senso di colpa. Heffley, il protagonista della
dell'Accademia di Svezia, era stata una cultura, come quella in- serie Diario di una schiappa (Il
decisiva per l'assegnazione del diana, nella quale appaiono
premio Nobel a Dario Fo nel 1997. Da Dostoevskij che del tutto fittizie le distinzioni
«L’età di Shiva»: Castoro) di Jeff Kinney; «Miglior
autore completo», Andrea
Scompare con lei, nata nel 1929 a
Göteborg, una delle voci poetiche
denuncia l’insufficienza accademiche europee. una vibrante figura Valente, autore di Guarda che
più alte non solo della letteratura delle utopie alla Blixen Un altro aspetto fondamen- di donna fuggita luna (Il Castoro), miglior
svedese contemporanea. La sua tale riguarda la classificazione illustratore Paolo D’altan . E poi
fama si è consolidata nel tempo, che ricompone il conflitto dei generi. Se l’arte nacque ori- nel 1947 dal Pakistan i migliori libri per fasce d’età:
anche nel suo Paese dove la tra anima e corpo ginariamente in India, distin- con la famiglia Oh, oh di Sophie Fatus, Emme
conversione alla fede cattolica guere rigidamente i generi ri- ed., 0/6 anni; Fortunatamente
l'aveva resa dapprima almeno vescia e ricompone la vecchia sulta un vizio caratteristica- Qui, con singolare padronan- di Charlip, Orecchio acerbo, 6/9
singolare agli occhi dei connazionali antinomia tra anima e corpo, mente occidentale. Sia nel suo za dello strumento narrativo, Su- anni; L’arca parte alle 8 di Hub e
protestanti. Poetessa, romanziera - il
suo capolavoro narrativo è La figlia
dà sollievo all'uno prendendolo romanzo precedente, La mor- ri mette a fuoco episodi di crona- Muhle, Rizzoli, 9/12 anni; Io
del Re rospo (1985) - da Anima per la gola, e lo solleva tanto da te di Vishnu, apparso in tradu- ca o di storia della nuova India, dentro gli spari di Silvana
(1982) fino a Sammanhang - trascinare l'altra in estasi fino zione italiana nel 2001, sia in ro pervasivo rapporto amoroso ove non a caso compare Indira Gandolfi, Salani, oltre i 12 anni.
material (1996), la Trotzig ha scritto al Cielo. Sembra una burla, ma questo, del 2007, Suri ripossie- conosce anche momenti di con- Gandhi con le sue ambiguità e le E ancora: Fabian Negrin, per il
una poesia più spesso in prosa, «Dio ama scherzare», è l'ada- de gli strumenti narrativi, a co- trasto, e d’altronde sappiamo sue tragedie famigliari, mentre miglior album illustrato, In riva
carica di vibrazioni segrete, di gio che la Blixen si era scelta minciare dall’inglese, secondo della condizione di subalternità mito e quotidianità si fondono al fiume di Darwin, Gallucci;
sguardo fermo sul dolore, sul male e come motto. «L'uomo pensa, canoni peculiarmente indiani, - se volete creativa - della donna con i film di Bollywood, e Mira si Visto si stampi di Martinelli e
sulla morte, e di profonda pietà, di Dio ride», ribadiva in altre pa- ove la fattualità sostanzia la fa- nella società indiana. Così Mira, domanda se ogni donna - come Sisti, Ed. San Paolo come
sentimento dello splendore della vita role Milan Kundera in un testo vola, il mito quotidianamente cresciuta all’ombra della brillan- sostengono i recensori cinemato- miglior libro di vulgazione;Un
e della speranza. In relazione con
scrittori, poeti e artisti di tanti Paesi,
che, Finkielkraut tiene con sé rivissuto, i canoni religiosi. I te, disinvolta sorella maggiore grafici - contenga in sé tanto Par- libro di Tullet, edito da Franco
la Trotzig ha avuto con Nelly Sachs in ciascuna delle sue scorriban- cambi di ritmo, di prospettiva, Rupa, sposa il giovane Dev Aro- vati quanto la torva Kali (che il Panini, miglior libro «fatto ad
un legame di affetto, poesia e de letterarie. di voce narrante, sono tali da ra, attratta dalla sua sensualità pur efficace traduttore Carlo arte», Rime di rabbia di
profondo, comune, sentimento Il testo è L'arte del romanzo, mozzare il fiato e da comunica- ma non in virtù di una libera Prosperi chiama, salgariana- Tognolini, Salani, premio
della vita. Sposata con il pittore Ulf donata agli uomini, secondo il re un singolare, lievitante in- scelta, tenendo conto che il ma- mente Kalì). Ricordiamo che, tra speciale della giuria.
Trotzig, ha dato un notevole suo autore, come «il lampo divi- trattenimento, arricchito da rito le è socialmente inferiore. l’altro, Kali è simbolo del tempo. Sempre oggi, a Napoli,
contributo anche nel campo della no che rivela l'ambiguità mora- termini originali spiegati in un La triade si completa con il La liberazione giungerà con saranno premiati i vincitori
critica d'arte. Vissuta a lungo in le del mondo», «venuta al mon- inutile glossario. personaggio del padre di Mi- la crescita del figlio, la sua inizia- dell’«Elsa Morante ragazzi»:
Francia, Spagna e Italia, aveva do come un'eco della risata di Al centro del romanzo si ra, Paji, ricco editore di idee zione scolastica, e la sua pro- Giovanni Allevi (La musica in
mantenuto saldi legami con la
nostra cultura. Aveva seguito con
Dio». A volte è amara, lo atte- colloca una vibrante, comples- piuttosto aperte ma caratte- pria iniziazione, perché anche testa, Rizzoli), Ennio Cavalli (I
attenzione le traduzioni delle sue sta la sua lunga risonanza in sa figura di donna, Mira Saw- rialmente autoritario, il quale Mira si avvierà agli studi supe- gemelli giornalisti sono io,
antologie Il sonno del mondo. Poesie letteratura. Ma anche quando ney, fuggita con la famiglia dal non apprezza la scelta del ma- riori, in piena conquistata auto- Piemme), Chiara Letta (Alla
1954-1996 (Fondazione Piazzolla, Dio se ne sia andato dell'eco Pakistan dopo la cosiddetta trimonio con un individuo di nomia. Così Suri conclude in scoperta di Caravaggio, Felici).
1997) e Nel fiume di luce. Poesie lontana della Sua presenza ci Partizione del 1947: teniamo a matrice tradizionalista e reli- bellezza questa sua magica epi- Domenica scorsa a Bra il
1954-2008 (Oscar Mondadori, sarà pur sempre da gioire: per- mente che Shiva ha una mo- giosamente osservante. La ca, questa sua reinvenzione di premio «Arpino» è stato
2008, a cura di chi scrive). ché sarà il suono di una risata glie, Parvati, figura altrettan- svolta risolutiva ma non per un mondo popolato di personag- attribuito a Francesca Gallo
Daniela Marcheschi di cuore. Intelligente... to cruciale nell’induismo. Il lo- questo meno inquietante e pro- gi insieme divini e umani. per il romanzo d’esordio
Kahuna, Ed. Angolo Manzoni.

IL PREMIO SANDRO PENNA


SANDRO
CAPPELLETTO Harvell Tra impossibili Per la poesia
Un libro violento, fisi- = Premio Penna,
co: «Il prete continuò a trasci- amori e conventi feroci trentaduesima edizione. Due
narmi finché la camicia si la- sezioni: poesia inedita e poesia
cerò, poi si tolse la cintura e

L’evirato cantore
edita in lingua italiana. Le opere
me la legò attorno al collo co- devono pervenire entro il 15
me un guinzaglio». Accumula- giugno a Biblioteca comunale
tivo: «Udii i guaiti francesi Città della Pieve (Perugia),
della governante Marie, i gru-
gniti di un maialino, i rumori
acquatici di uno straccio pre-
muto in un secchio, una man-
nella melodiosa p Richard Harvell
piazza A. Gramsci, 06062. Info:
biblioteca@cittadellapieve.org

ERRORI
naia che tranciava un osso, il
chiacchiericcio di due fante-
sche, il gemito del vento...».
Richard Harvell, giovane
Vienna di Gluck p L'ESATTA MELODIA DELL'ARIA
p Editrice Nord, pp. 429, € 16,90
Richard Harvell
Bourlot e Pavese
= La Libreria Antiquaria
Bourlot, la più antica in Italia,
studioso di letteratura inglese, canta benissimo e il suo destino è drà incontro! Il racconto della gliata con una lama affilatissi- profumo, il precedente letterario è ben viva in piazza San Carlo
nato negli Stati Uniti, residen- segnato: evirato cantore. Testi- prima di Orfeo - una serata desti- ma». Le lame, qui, lasciamole cui L’esatta melodia dell’aria fa a Torino, dove è nata nel
te a Basilea, esordisce con coli sacrificati da bambino alla nata rimanere nella leggenda perdere: in «Che farò senza Euri- evidente riferimento. Anche i 1848. Dunque non è affatto
L’esatta melodia dell’aria, ora maggior gloria di Dio, come spie- dell’opera - è uno dei momenti dice» la linea del canto è legata, suoni, la musica, possono diven- scomparsa, come scritto qui
tradotto da Alessandro Storti gavano i gesuiti eruditi nella Ro- più avvincenti del romanzo. Per- avvolgente, morbida, continua. tare un’ossessione, ma raccon- sabato scorso da Rocco Pinto,
per l’Editrice Nord. Il titolo ori- ma papalina e barocca, che face- ché si vuole almeno sapere dove Guadagni - questa è storia, tarla, restituirla con le parole, è che si scusa per aver attinto a
ginale di questo non stringato va più caso al piacere dell’ascol- andrà a parare una tale massa di non letteratura - finì col diventa- un esercizio difficile e comunque un fonte incompleta
melodramma su carta, The bel- to che alle necessità virili. improbabilissimi colpi di scena. re muto: un esito sconvolgente, discreto, che patisce l’esibizione. (www.viedellacarta.it).
ls, le campane, era più diretto. Tra amori impossibili, con- Naturalmente, c’è anche un’Eu- che interessò subito i medici e, Il volume è accompagnato da Sempre sabato, in una
Protagonista è Moses, figlio venti sbarazzini e feroci, amici ridice; anzi, due: una in scena, oggi, non smette di incuriosire un cd: una parallela colonna so- didascalia a pag. VI si leggeva
di una madre campanara, pove- per la vita persi e ritrovati, fughe l’altra in un palco del Burgthea- gli storici della musica. Il più nora che propone alcune delle che Pavese vinse lo Strega con
rissima e sorda; lei non suona e inseguimenti, si arriva final- ter, bella, incinta ovviamente di grande cantante del tempo, musiche citate durante la narra- La luna e i falò, mentre il libro
una campana qualsiasi, ma la mente a Vienna, al tempo di un altro, ma ancora innamorata mentre i castrati iniziano ad an- zione. Un’idea originale ed alcu- premiato fu La bella estate:
campana più potente di tutto Gluck e del debutto del suo Or- del suo Moses. dare fuori moda, diventa muto: ne esecuzioni sono gradevoli. Ma qui, all’origine dell’errore
l’impero degli Asburgo, e lui, feo. Protagonista nel ruolo del ti- Quando Harvell vuole essere un caso clinico, un’estrema so- nel 2011 non si può ascoltare «O redazionale, una fonte
Moses, è un figlio naturale e se- tolo, Gaetano Guadagni, la «voce musicalmente esatto, rischia: matizzazione. Peccato l’autore cessate di piagarmi» di Alessan- inesatta (il Dizionario della
greto, però non sordo. Sente d’angelo» per eccellenza del tem- «Cominciai il grande lamento al- non ne accenni. dro Scarlatti nell’interpretazio- letteratura italiana del
anche quello che non deve sen- po. Il divo accoglie Moses come lo stesso modo in cui l’avrebbe Tutto è odore e olfatto, ha rac- ne di Renato Bruson. Troppo Novecento, Einaudi 1992,
tire, e parla. Ma soprattutto allievo: non immagina a cosa an- cantato Guadagni, ogni nota ta- contato Patrick Süskind ne Il vecchio stile per un debutto. pag. 411).
VI Storie di guerre

LONTANO E VICINO I soldati dell’antica Roma Il ruolo e l’orga


ENZO BIANCHI mentre per terra le legioni spingevano la fro

N
E Marte a
on facile il compito che ALESSANDRO
si è dato Franco Cardi-
ni nel suo recente Cri-
stiani perseguitati e persecu-
All’attacco BARBERO

Che cosa cercava il


triumviro Licinio Crasso nella
tori (Salerno, pp. 186, € 12,50):
affrontare il tema del rappor-
to tra cristianesimo e violenza
subita e inflitta non attraver-
nel nome di Dio pianura di Carre, quando con-
dusse sette legioni e la cavalle-
ria gallica a farsi sterminare da-
gli arcieri a cavallo dei Parti?
so una «conta» delle vittime di Era il 53 a.C. e il suo collega Giu-
persecuzioni religiose nei due- I cristiani «da perseguitati lio Cesare stava allargando a
mila anni di cristianesimo, né
con una contrapposizione del
a persecutori»: una storia amara macchia d'olio il dominio di Ro-
ma verso Occidente; è facile at-
numero di uccisi o dell'effera- tribuire a Crasso il desiderio, e
tezza dei crimini compiuti da Franco magari anche l'assoluta neces-
parte di opposti schieramenti, Cardini, sità politica, di fare lo stesso ad
ma piuttosto attraverso una storico Oriente. Tanto tempo prima,
ben più approfondita disami- medievista, Alessandro Magno era passato
na di un nodo e un'epoca cru- pubblica il suo di lì, e non si era più fermato fi-
ciali: come e perché tra il I e il saggio no all'India; un uomo che aspi-
VI secolo d.C. i cristiani da «Cristiani rava a farsi padrone di Roma
perseguitati diventano anche perseguitati e poteva avere davanti agli occhi
persecutori. Un lavoro accura- persecutori» quel miraggio quando il sorteg-
to da storico onesto e documen- nella nuova gio gli assegnò il proconsolato
tato, quale è Cardini, svolto collana in Siria e l'incarico di condurre
«non al fine di giudicare e tan- «Aculei» a termine la guerra già da tem-
to meno di condannare, ma, diretta da po in programma coi pericolosi
semplicemente, per compren- Alessandro vicini di laggiù, i Parti.
dere». Barbero
per la Salerno Un saggio di Pitassi,
Come e perché si volle Editrice
presentato al festival
imporre il Vangelo «èStoria» di Gorizia,
anche con la violenza? riempie un vuoto:
Un’equilibrata analisi l'inevitabile conseguenza di una Non si tratta di evocarli quasi a le battaglie navali
di Franco Cardini fondamentale impossibilità a vi- coprire o sminuire i misfatti di
vere il Vangelo come cristiani- altri, servono invece a ricordare Per fortuna non sono più i
Lo spunto è fornito dall'ama- tà: «il Vangelo non solo non è che vivere da cristiani non è im- tempi in cui i protagonisti della
ra realtà che si è venuta affer- stato attuato nel cristianesimo, presa sovrumana ma umanissi- storiografia erano solo i Romani
mando in questi ultimi trent'an- ma questo non si esaurisce affat- ma, che nulla e nessuno può im- e dei loro avversari, ovviamente
ni: la rinascita di «appelli a to in quello». pedire a un discepolo di seguire tutti «barbari», ci si interessava
guerre sante», l'apparire di L'equilibrio di giudizio di fino in fondo il suo Signore e re- poco o nulla. Nel suo libro sulla
«nuovi carnefici e nuove vittime Cardini, docente di Storia me- stare fedele al Vangelo. battaglia di Carre, che ha appe-
tali anche e magari soprattutto dievale, riesce a svelenire la po- È quanto due celebrazioni na vinto il premio «Cherasco
nel nome di Dio». lemica senza tacere fatti e mi- chiave del Giubileo del 2000 - Storia», Giusto Traina ci parla
Ma l'analisi di quanto ac- sfatti e fornisce chiavi di inter- mai troppo ricordate: la gior- di Crasso e dei suoi legionari,
caduto - dalle violenti persecu- pretazione solo apparentemente nata del perdono e la comme- ma ancora di più del regno dei
zioni contro i cristiani nei pri- paradossali, come quando ricor- morazione ecumenica dei mar- Parti, la grande potenza iranica
mi quattro secoli dell'era vol- da che la società cristiana che si tiri del XX secolo - hanno ideal- che si estendeva dall'Iraq all'Af-
gare fino all'affermarsi nei afferma dal IV secolo in poi «è mente accostato: solo quando ghanistan. Luoghi la cui rilevan-
due secoli successivi di una so- composta per la stragrande la chiesa riconosce i peccati za strategica è oggi ovvia agli oc-
cietà cristiana anche attraver- maggioranza di figli e di nipoti commessi nel nome del cristia- chi di tutti, tant'è vero che è sem-
so l'imposizione di «una fede non già dei perseguitati, bensì nesimo può anche gloriarsi del- pre lì, da più di vent'anni, che
di pace e d'amore con strumen- dei persecutori». la luminosa testimonianza di combattono gli eserciti della Na-
ti che furono ... anche quelli Certo, il quadro che emerge tanti suoi figli che - con sempli- to; ma appena mettiamo da par-
dell'intimidazione ... e della ve- ha toni amari, ma in questa luce cità e risolutezza, con fierezza te le logiche del petrolio e dell'
ra e propria violenza» - porta cupa che ferisce la «buona noti- e senza arroganza alcuna - oppio, quella zona così impor-
a un'amara constatazione: «le zia» portata da Gesù di Naza- hanno affermato con la loro vi- tante dal punto di vista geopoliti-
persecuzioni condotte e i mas- ret assumono un significato an- ta e la loro morte che sì, il Van- co rischia di apparirci oggi una
sacri perpetrati nel nome della cor più pregnante quei discepoli gelo è vivibile fino in fondo an- periferia desolata della nostra ci-
croce non sono stati né eccezio- di Cristo restati «costantemen- che quando ogni cosa attorno, viltà.
ni confermanti la regola, né fa- te fedeli alla consegna di pace perfino in ambito cristiano, Anche i Romani ragionava-
tali ma casuali incidenti di affidata dal maestro tanto da ri- sembra spingere a un compro- no così, ma sbagliavano, e Cras-
percorso». Sarebbe piuttosto nunziare perfino a difendersi». messo con le forze del male. so pagò l'errore con la testa: lì, «Marte disarmato da Venere e dalle Grazi

giore germanico nei giorni dell'


Albertini La monumentale opera che il giornalista ultimatum alla Russia, chiede lu-
mi all'ex Kaiser Gugliemo, in esi-
scrisse dopo l’estromissione dal «Corriere della Sera» lio in Olanda. Per ricostruire la
maldestra superficialità asburgi-
GIORGIO
BOATTI

La questione, per tut-


ti quelli che transitano nei pa-
Dal nostro inviato nel 1914, ca davanti ai fatti di Sarajevo, ri-
percorre voce per voce la catena
decisionale operante a Vienna in
quei giorni. Sul fronte italiano la
lazzi del potere, prima o poi si
pone. Cosa fare della propria
vita una volta che la Storia ti
sbalza dal carro dei vincenti?
dove il Piave mormorava sua contiguità politica, nei giorni
della neutralità e poi dell'inter-
vento, ad Antonio Salandra, pre-
sidente del Consiglio, gli aveva
Coltivare ragazze in fiore o al- timone del quotidiano e nel de- Proprio per l'ostinata opposi- già dato una visione diretta dell'
levare nipoti? Rileggere i clas- cennio successivo ne fa il giorna- zione di Albertini e di alcune del- evolversi delle cose.
sici o andare finalmente alla le più diffuso ed autorevole della le principali firme del Corriere Non stupisce dunque che la
scoperta di quel vasto mondo penisola. Non solo: crea un vero della Sera alla politica del regi- sua ricostruzione storica aderi-
che si è intravisto solo al di là e proprio impero editoriale nel me, Mussolini chiederà alla pro- sca e approvi in modo totale la
delle larghe spalle della pro- quale prendono posto La Dome- prietà del quotidiano di liquida- scelta dell'agosto del 1914 di Sa-
pria scorta? nica del Corriere, oltre un milio- re l'artefice principale del suc- Luigi Albertini landra, e della maggioranza par-
Luigi Albertini, potentissi- ne di copie vendute a pochi anni cesso del giornale. L'ordine ver- lamentare giolittiana, di tenere
mo direttore e comproprieta- dal decollo, il mensile La Lettu- rà eseguito ma con il garbo mu- un quindicennio di lavoro e che l'Italia fuori dal conflitto. Una
rio del Corriere della Sera, sul fi- ra, Il romanzo mensile, ovvero un nifico con cui la borghesia mila- sfocia nella monumentale opera neutralità che, pochi mesi dopo,
nire del 1925, per esplicita vo- tascabile che raccoglie i raccon- nese allora sapeva sciogliere i Le origini della guerra del 1914, ri- viene segretamente smantellata
lontà di Mussolini, viene estro- ti usciti a puntate sul quotidia- propri contrasti interni. Alberti- pubblicata ora, con prefazione e quindi finisce travolta dal «ra-
messo dal gruppo editoriale no, e, infine, il Corriere dei piccoli. p Luigi Albertini ni se ne deve andare, ma gli vie- di Sergio Romano, in tre volumi, diosomaggismo» evocato da
che per un quarto di secolo ha Visti i risultati, gli azionisti del p LE ORIGINI DELLA GUERRA ne riconosciuta una buonuscita per ammirevole iniziativa della D'Annunzio proprio dalle pagine
pilotato con autocratica sicu- Corriere - i cotonieri De Angeli e 1914 (sei milioni di lire oro) che gli Libreria Editrice Goriziana. del Corriere. Un'evoluzione alla
rezza. Si trova così a dover de- Crespi e l'industriale della gom- p Libreria Editrice Goriziana consente di acquistare l'impor- Come era stato un direttore e quale Albertini non è estraneo e
cidere come impiegare quel ma Pirelli - lo cooptano nella so- p L’opera, con la prefazione di tante tenuta agricola di Torre- un imprenditore fuori dal comu- che porterà l'Italia in guerra, in
Sergio Romano, consta di tre vo-
che gli resta del proprio tempo cietà di gestione, facendone di impietra nei pressi di Roma. ne, anche l'Albertini storico ha quella sera in cui «Il Piave mor-
lumi, rispettivamente di 724,
e, ciò che sceglie, è del tutto in fatto il deus ex machina. 760 e 753 pagine, del costo di
La bonifica del latifondo che un passo non ordinario. Non si li- morava calmo e placido al pas-
armonia con il personaggio. Ma Albertini non è solo un 35 euro cadauno circonda la tenuta non basta cer- mita a passare in rassegna docu- saggio dei primi fanti..». Era il 24
Albertini, dopo gli studi di geniale imprenditore della car- to a riempire le giornate di un menti riservati di archivi diplo- maggio 1915. Albertini però, nel-
giurisprudenza a Torino e un ta stampata. Attraverso la dire- personaggio come Albertini. Co- matici e militari. Per afferrare la sua monumentale storia della
soggiorno a Londra come cor- zione politica del giornale si im- levante la politica italiana nel sì affronta la sua sfida più impe- con totale esattezza le modalità guerra, di questo non parla. Do-
rispondente per la Gazzetta to- pone come uno dei protagonisti quarto di secolo che va dal rifor- gnativa: la ricostruzione minu- che portarono le leadership dei po 2200 pagine, giunto all'agosto
rinese, era approdato al Corrie- indiscussi della vita del Regno mismo giolittiano all'intervento ziosa di tutte le vicende che han- vari Paesi europei a prendere de- del 1914 si ferma. Ben prima che,
re della Sera nel 1896. Nel giro (la nomina a senatore gli arriva italiano nella Grande Guerra, no portato allo scoppio della cisioni cruciali, va direttamente sulle alture del Carso, si cominci
di quattro anni, non ancora nel dicembre del 1914), tanto da dal tempestoso dopoguerra si- Grande Guerra. Impegno che alla fonte. Per capire meglio le a morire.
trentenne, riesce a prendere il influenzare in maniera non irri- no all'avvento del fascismo. porterà a conclusione solo dopo contraddizioni dello stato mag- gboatti@venus.it
Tuttolibri
SABATO 21 MAGGIO 2011
LA STAMPA VII

anizzazione delle flotte che assicurarono un millenario dominio del Mediterraneo, il mare l'impero non sarebbe sta-
to creato né mantenuto. Eppure Il corpo,
la flotta di Roma è sempre rima-
ontiera dell’Impero fino al regno dei Parti, tra gli attuali Iraq e Afghanistan sta al di fuori dell'immaginario
collettivo, e ai margini dell'inte-
una pagina
tra natura

andò per mare


resse storiografico. Tutti posso-
no immaginare i legionari di Ce-
sare in Gallia, tutti ricordano Ger-
govia e Alesia; quanti ricordano
e cultura
la grande battaglia navale della
baia di Quiberon, in cui Cesare MARCO AIME
sconfisse le tribù marittime della
Bretagna?
A riempire questo vuoto esce
ora presso la Libreria Editrice
p Segue da pag. I

Goriziana - che pubblica un vasto scrivere la loro storia, la loro


SI DISCUTE DI GUERRE
catalogo di storia militare e orga- vocazione, i loro disagi, le loro
Settimaedizione del Festival èStoria
che si è aperto ieri a Gorizia e
nizza, proprio in questi giorni, la gioie, il loro dolore. Materia
proseguirà fino a domenica, tema settima edizione del Festival del- malleabile, non solo tavoletta
conduttorela guerra, dall’antichità la Storia di Gorizia - il libro di Mi- di scrittura, infatti gli esseri
ad oggi. Nel programma chael Pitassi, Le flotte di Roma. umani non si limitano a scriver-
(www.estoria.it)una cinquantina di Come taglio, l'opera non potreb- ci sopra, lo modellano, lo scolpi-
incontri,6 mostre, spettacoli. be essere più diversa da quella di scono, lo amputano. È così che
L’autoredel saggio Le flotte di Traina. Là si analizza una sola si mette in atto quel processo
Roma,qui recensito, interverrà oggi, giornata, e si ricrea attorno ad es- di costruzione dell’individuo so-
in un dibattito su «Roma - sa tutto un mondo, con le tecni- ciale, che Francesco Remotti
Cartagine,il conflitto per
l’egemonia».Tra gli ospiti Vladimir
che più avanzate di una storiogra- ha definito «antropopoiesi».
Tolstoy, pronipote dello scrittore e p Michael Pitassi fia innervata di geopolitica, di an- Meno dolorosi e non ritua-
direttore del Museo di Jasnaja p LE FLOTTE DI ROMA tropologia, di filologia. Qui siamo lizzati, anche gli interventi di
Poljana, Catherine Rommel, nipote p trad. di Rossana Macuz Varrocchi di fronte a una poderosa compila- chirurgia plastica, sempre più
del generale di Hitler, Daniel p Libreria Editrice Goriziana zione di fonti e di studi moderni a diffusi nella nostra società,
Goldhagen(che riceverà il premio p pp. 509 + ill., € 30 coprire mille anni di storia, un' rientrano nelle pratiche di mo-
Storia 2011), Enrico Rusconi (una L’autore interverrà oggi, h. 10,30, opera quale avrebbe potuto con- dellamento del corpo, tanto se
lezione confronto tra Bismarck e al Festival di Gorizia «èStoria» in cepire uno storico della tarda an- realizzate a scopo terapeutico
Cavour, cui ha dedicato il suo ultimo un dibattito con Giovanni Brizzi e
Gino Bandelli su «Roma - Cartagi-
tichità: una summa di informazio- quanto, come sempre più fre-
libro edito dal Mulino), Mimmo
Franzinelli, Nicola Tranfaglia, Luigi ne , il conflitto per l’egemonia» nel ni non troppo vagliate critica- quentemente accade, con finali-
Bonanate,Nicola Labanca, Mediterraneo. mente, ma assemblate in preciso tà puramente estetiche.
Alessandro Barbero, Franco Cardini, p Giusto Traina ordine cronologico con una com- Decisamente più intrusiva
Giovanni Miccoli,Massimo Teodori, p LA RESA DI ROMA la pratica di espianto e di tra-
Valerio Massimo Manfredi, Paolo 9 giugno 53 a.C.
Le legioni di Crasso pianto di organi, che la moder-
Granzotto,Fabio Mini, Carlo Jean, battaglia di Carre na tecnologia chirurgica ha re-
InnocenzoCipolletta, Demetrio p Laterza, pp. 212 + ill., € 18 sterminate nel 53 a.C. so sempre più praticabile. Le
Volcic, Nicolai Lilin. Il Festival si Con questo saggio l’autore, do-
chiuderàdomani sera, h. 18,30, con cente si storia antica all’universi- a Carre, simbolica nuove frontiere della scienza fi-
niscono per dare vita a una
una «Conversazione sulla pace» tra tà di Rouen, ha vinto il premio
«Cherasco Storia» 2011
sconfitta dell’Occidente, nuova etica del corpo, anzi del-
Dario Fo e Chiara Frugoni.
ora narrata da Traina le sue parti. Se da un lato i tra-
pianti possono salvare vite
lungo la via della Seta, fra il Medi- ne imperiale: il Tigri e l'Eufrate pletezza che ne fa l'ideale opera umane, dall’altro finiscono per
terraneo greco-romano e il Ca- vennero spesso raggiunti, mai su- di consultazione e di riferimento. alimentare un traffico, più o
spio armeno e iranico, batteva perati, altre volte disastrosamen- A intervallare la narrazione meno legale, che ripropone il di-
uno dei cuori della civiltà antica, te perduti, e più d'un imperatore, delle campagne navali, cartine, vario tra i più abbienti e chi
un incrocio di commerci, lingue e affascinato da Alessandro e di- schizzi, schede tecniche accumu- null'altro possiede se non la
culture che accettava, sì, di aprir- mentico di Crasso, finì in Meso- lano tutte le informazioni di cui «nuda vita».
si al mondo mediterraneo, ma potamia la carriera e la vita. disponiamo sulla tecnica di co- Il corpo divisibile (e pertan-
non di farsene sottomettere. Il fatto è che l'impero viveva struzione, di navigazione e di to diviso) finisce per risponde-
Quando lo raggiunse la notizia finché respirava l'aria del mare. combattimento dei Romani. Non re alle leggi di mercato domi-
della vittoria di Carre, il re dei Oggi per noi Mare nostrum è una è una nuova frontiera della storio- nanti, le quali finiscono per tra-
Parti era ospite del re d'Arme- frase vuota, e il Mediterraneo grafia, ma il robusto rilancio di scendere la morale e aprire
nia, e stava assistendo a una rap- una frontiera da cui arrivano sol- un tema con cui non è più possibi- nuovi orizzonti. L'unità e l'in-
presentazione teatrale in cui at- tanto immigranti indesiderati e le evitare di fare i conti. Sarà du- violabilità del corpo possono es-
tori greci recitavano brani delle cattive notizie. Per i Romani non ra rinunciare all'immagine tradi- sere messe in discussione. Sia-
Baccanti di Euripide. Tanto bar- era così, il mare era il ventre dell' zionale che identificava la forza mo di fronte a una moderna de-
bari, evidentemente, quei regni impero e tutti i paesi che si esten- di Roma nelle strade lastricate clinazione del sacrificio uma-
non erano. Ma come la cultura devano lungo le sue coste erano battute dalle caligae dei legionari, no, che assume le forme inquie-
greca, e poi cristiana, non arrivò suolo romano. Senza la flotta ma se vogliamo capire davvero tanti di un neo-cannibalismo
mai a cancellare i caratteri origi- mercantile che percorreva le rot- l'impero romano bisognerà che contemporaneo, dove a «in-
nari della civiltà iranica, così i le- te mediterranee Roma non ci abituiamo sempre più a imma- ghiottire» pezzi di umani non
gionari di Roma non sarebbero avrebbe potuto vivere, e senza le ginare anche i piedi scalzi dei ma- sono gli altri, i selvaggi, ma noi
ie», dipinto di Jacques-Louis David, 1824 (Bruxelles, Musées Royaux des Beaux -Arts) mai riusciti a imporre fin lì l'ordi- flotte da guerra che dominavano rinai sui ponti di legno delle navi. occidentali.

ni, sfilato alle parate, scava-


Chevallier Ritorna «La paura», uno fra i maggiori to trincee, trasportato filo
spinato e sacchi di sabbia,
romanzi nati dagli orrori del primo conflitto mondiale montato la guardia alla feri-
toia») e a rivelare che nella
GIOVANNI
BOGLIOLO

Ogni libro ha un suo


destino e a determinarlo,
Quegli inutili spari nel buio guerra l'unica cosa che conti
davvero è la paura, agli oc-
chi delle infermiere abituate
alla retorica dei bollettini uf-
come insegna l'antico ada-
gio, non sono sempre sol-
tanto i suoi meriti. Quello
de La paura, il romanzo che
del soldato Dartemont ficiali farà la meschina figu-
ra del pauroso e del vigliac-
co. E la stessa reazione, più o
meno esplicita, avranno in
Gabriel Chevallier ha trat- rori di quel secondo conflitto re ombra su tutte le altre seguito tutti quelli a cui pro-
to nel 1930 dalla sua espe- sminuiva il ricordo degli al- opere dell'autore e in parti- verà a confidare questa indi-
rienza di soldato nella tri ormai remoti, era passata colare su questa, che era di cibile verità.
Grande Guerra, è stato par- inosservata e un secondo così diversa ispirazione. Quella di Chevallier è la
ticolarmente ingrato. tentativo di rilancio, all'ini- La paura racconta in pri- guerra vista dal basso da un
Uscito troppo tardi per- zio del nostro secolo, era sta- ma persona le peripezie del osservatore lucido, disincan-
ché la sua denuncia delle to vanificato dall'incendio soldato Dartemont che si ar- Gabriel Chevallier soldato tato, capace di animare con
che aveva distrutto il magaz- ruola volontario per la curio- aneddoti, dialoghi, osserva-
Il racconto «rimosso» zino della casa editrice. sità di vedere da una posizio- partecipare a un'azione di zioni pungenti e con una vi-
Si è dovuti arrivare al ne privilegiata quello che la contrasto efficace: si spara vace asprezza di scrittura
di un osservatore 2008 perché il libro fosse stampa e la pubblica opinio- nel vuoto e nel buio e gli unici che il traduttore Leopoldo
lucido, disincantato, nuovamente pubblicato e la ne annunciano come uno morti e feriti che si vedono Carra ha saputo efficace-
critica francese lo ponesse fi- p Gabriel Chevallier straordinario, irripetibile sono i propri commilitoni or- mente restituire, una narra-
con una vivace nalmente tra i grandi roman- p LA PAURA spettacolo. Le delusioni non rendamente mutilati che inu- zione che non è mai monoto-
asprezza di scrittura zi nati dalla Grande Guerra, p
p
trad. di Leopoldo Carra
Adelphi, p.327, € 20
si fanno attendere: l'adde- tilmente invocano aiuto o re- na anche se necessariamen-
quelli di testimonianza diret- stramento è superficiale, l'ar- stano per giorni a imputridi- te monocorde. Vista dal bas-
p Gabriel Chevallier, nato nel
brutture e delle miserie del- ta, come Il fuoco di Barbusse 1895 e scomparso nel 1969, die-
mamento approssimativo, re nel pantano maleodorante so e nella sua circoscritta
la guerra sollevasse l'indi- e Le croci di legno di Dor- de alle stampe il romanzo «La dovunque regna il disordine delle trincee. La sola realtà quotidianità.
gnazione degli ex combat- gelès, e quelli più lungamen- paura» nel 1930. E’ fra i grandi e l'improvvisazione. Al fron- di cui si ha piena e continua Con l'unica eccezione, al-
tenti e dei corifei del patrio te elaborati di Céline, di Gio- testimoni letterari della Grande te, nel caos di ordini e con- percezione è la propria - e la fine, dell'amaro giudizio
eroismo, era stato presto ri- no, di Martin du Gard. Guerra, dalla critica collocato trordini incoerenti, la quoti- l'altrui - paura. storico che stilerà lo scanzo-
tirato dal commercio per- Ma le ragioni dell'oblio accanto a figure come Dor- dianità è la fame, la spossa- Quando, in un letto nato sergente Nègre: «Sai
ché, nell'incombere di una non sono solo contingenti: gelès, Giono, Martin du Gard. tezza, la promiscuità, la spor- d'ospedale dove gli curano quale sarà il bilancio della
seconda guerra mondiale, nel '34 Chevallier aveva scrit- Ma Chevallier deve la fama a cizia, i pidocchi. Il nemico ri- una provvidenziale ferita, guerra? Cinquanta grandi
avrebbe rischiato l'accusa to Clochemerle, e il successo «Clochemerle» (1934), burlesca mane invisibile e la sensazio- Dartemont proverà a fare il uomini nei manuali di storia,
saga paesana che ha finito per
di disfattismo. Una prima planetario che per decenni fare ombra agli altri suoi libri.
ne di essere perennemente bilancio della propria poco milioni di morti di cui nessu-
ripresa, quando l'immagi- ha arriso a quella burlesca in sua balia non è compensa- esaltante esperienza («Ho no parlerà più e mille miliar-
ne troppo cocente degli or- saga paesana ha finito per fa- ta dalla consapevolezza di preso parte alle esercitazio- dari che detteranno legge».
SABATO 21 MAGGIO 2011 LA STAMPA VIII
Visioni e suoni Tuttolibri
SABATO 14 MAGGIO 2011
LA STAMPA IX

IL MEGLIO DEL ’900 PROPOSTO DA TASCHEN «MAGNUM SUL SET», UNA MOSTRA A TORINO I «MITICI» DANIELE CIPRI’ E FRANCO MARESCO
Cento capolavori Tutte le luci di Hollywood Cinico Tv, l’Italia barbarica
= Da Nascita di una nazione di D.W. Griffith (1915) a La = Di diva in divo. Da Marilyn a Billy Wilder, da Liz Taylor a = Nella terra desolata che è la Sicilia. Quando, a
tigre e il dragone di Ang Lee (2000), da Tempi moderni di John Wayne. Un viaggio nel cinema di Hollywood in raccontarla, erano due registi hors-catégorie, «anarchici»,
Charlie Chaplin (1933) a Forrest Gump di Robert Zemeckis centodieci illustrazioni a colori, realizzate dai reporter quali Daniele Ciprì e Franco Maresco. Una galleria di luoghi e di
(1994), da Casablanca di Curtiz (142) a American Beauty Magnum, l’agenzia fotografica di Robert Capa e Henri personaggi estremi, alienati, folli, involontariamente circensi,
di Mendes (1999). Un viaggio nel mondo di celluloide in Cartier-Bresson. Magnum sul set (Silvana, pp. 168, € 35) è una meravigliosa corte dei miracoli: il miope trentenne
cento stazioni, i 100 capolavori del cinema secondo il catalogo della mostra che si inaugura al Museo del devastato dai tic e il Tarzan di Palermo, il vecchio occhialuto e
Taschen, un cofanetto in due volumi riccamente illustrati Cinema di Torino il 26 maggio (resterà aperta fino al 25 sdentato e l’anziano ciclista. La mitica serie di RaiTre Cinico Tv
(1915 - 1959 e 1960 -2000) a cura di Jürgen Müller (pp. settembre). Una galleria di istantanee realizzate sul set di ritorna ora a cura di Cineteca Bologna. Esce il primo cofanetto
800, € 39,99). Di ogni film una sinossi, il cast, la troupe, dodici capolavori, da Luci della ribalta a Gioventù bruciata a relativo al periodo 1989-1992, (€ 19,90, dvd e libro,
informazioni tecniche, biografia degli attori e del regista, Quando la moglie è in vacanza: qui a destra, uno scatto con presentato da Giuseppe Bertolucci, con interventi, tra gli altri,
fotogrammi, foto di scena e il poster originale. Marilyn Monroe (© Elliott Erwitt / Magnum Photos, 1955) di Ghezzi, Farassino, Guglielmi, Fofi, Morreale).

Divi e registi Un sessantennio di Cannes raccontato attraverso gli scatti


in bianco e nero e le monografie critiche di grandi, leggendari signori del set

Da Hitchcock
p CANNES CINÉMA
p Edizione inglese dei
«Cahiers du cinema»
a Woody Allen p
p
p
MAESTRI DEL CINEMA
Collana dei Cahiers du Cinéma
Phaidon, pp. 104, € 7,95 l’uno

i re del ciak
p Phaidon, pp. 336, € 35 p Già usciti: Allen, Almodóvar, Burton,
p 500 illustrazioni Coppola, Eastwood, Hitchcock, Ku-
p in libreria da giugno brick, Lynch, Scorsese, Spielberg

FRANCESCO GIANNI te, ma al tempo stesso inquie- smo, il continuo progresso ver-
TROIANO RONDOLINO
tante e sconvolgente. E ciò vale so un approfondimento psicolo-
La nostalgia non è più Nel 2007 la rivista per l'analisi dell’opera comples- gico dei personaggi e una visio-
quella d’un tempo, sosteneva Cahiers du Cinéma dava inizio siva di Alfred Hitchcock condot- ne sostanzialmente critica della
Simone Signoret: neanche il ci- a una nuova collana di libri, af- ta con precisione e acume da realtà sociale. Del secondo la
nema, a dir il vero. Prendiamo Liz Taylor in una foto dall’album «Cannes Cinéma» (© Traverso) frontando in maniera sempli- Bill Krohn. Il quale, nel volume grande maestria registica, la va-
il Festival di Cannes alla sua ce ma approfondita, con un dedicato a Stanley Kubrick, rietà dei temi affrontati, i risvol-
prima edizione, quella del 1946 suggestivo apparato di imma- compie un percorso analogo, ti autobiografici, lo sguardo acu-
(se si esclude, nel 1939, una
scintillante inaugurazione sen-
za rassegna, causa inizio delle
ostilità belliche): tra i titoli com-
Liz Taylor, gini, le biografie critiche di
grandi registi del cinema mon-
diale. E poiché si trattava di
una rivista che è stata fra le
partendo dall’attività di Kubri-
ck come fotografo e dal suo pri-
mo «vero» film, Il bacio dell’as-
to e indagatore che si allea
splendidamente con un gusto
preciso per lo spettacolo.
E si potrebbe continuare

un gelato
parivano Breve incontro di Le- maggiori del settore, fondata con l'esame dell’opera contro-
nel 1951 da André Bazin e altri versa di Francis Ford Coppola
La vicenda festivaliera critici, a cui collaborarono i condotta da Stéphane Delor-
giovani Truffaut, Chabrol, Go- me, o con quella, a metà strada
raccontata dai Traverso, dard, Rohmer prima di diven- fra gioco e impegno, che Au-
quattro generazioni
di fotografi dietro
le quinte del cinema
e due marinai tare gli inventori della Nouvel-
le Vague, non v’era dubbio che
quei nuovi libri si sarebbero af-
fermati e sarebbero stati una
lettura abituale degli amanti
rélien Ferenczi fa del cinema di

In edizione italiana
la prestigiosa collana
an, Giorni perduti di Wilder, Ro- gli scatti in bianco e nero dei Tra- to che un tempo la figura del di- del cinema. dei Cahiers du Cinéma:
ma città aperta di Rossellini, La verso: quattro generazioni d’af- vo, per quanto adorata, era com- Ora che la Phaidon ne ha
bella e la bestia di Cocteau, Una fermati fotografi che han goduto patibile con il rapporto fisico coi curato l'edizione italiana, in- in uscita Chaplin,
gita in campagna di Renoir, No- di accesso privilegiato al dietro propri fan. Ora, un muro di guar- troducendo sul mercato i pri- E’ in uscita il «Chaplin» di J. Larcher prossimamente Fellini
torious di Hitchcock, Gilda di le quinte di cineasti e star d’ogni die del corpo farebbe girare alla mi dieci titoli della collana in
Vidor, Angoscia di Cukor... E la epoca, da René Clément a Quen- larga chiunque; finanche la una edizione di prestigio, non sassino del 1955, per giungere, Tim Burton; o ancora le analisi
cinematografia italiana? Sce- tin Tarantino, da Michèle Mor- stampa e i fotografi sono, ormai, v'è dubbio che, un po’ in con- attraverso una attenta analisi acute e documentate di Floren-
gliamo un anno come tanti al- gan a Penélope Cruz. costretti nella camicia di Nesso correnza con le belle monogra- contenutistica e formale, a quel ce Colombani su Woody Allen,
tri, il 1963: per noi correvano Il Scorrendo le immagini, vie- delle conferenze e del red car- fie del «Castoro Cinema», essi capolavoro, in parte miscono- di Bernard Benoliel su Clint Ea-
gattopardo di Visconti, 8 e mez- ne spontaneo chiedersi, ad esem- pet. stimoleranno la curiosità dei sciuto, che è il suo ultimo film stwood, di Clélia Cohen su Ste-
zo di Fellini, L’ape regina di Fer- pio, come certe foto degli anni L’avanzata travolgente dei cinefili, e non solo. Perché leg- Eyes Wide Shut del 1999, termi- ven Spielberg.
reri ed I fidanzati di Olmi... ‘50 - Liz Taylor in posa dinnanzi nuovi media e il numero sempre gere, ad esempio, quanto scri- nato poco prima di morire. Per dire, in conclusione, che,
Altri tempi, altre opere: e ad una gelateria ed in mezzo a crescente d’accreditati hanno ve Thierry Jousse su David Un discorso analogo si do- nel ricco panorama italiano dei
ben diverse erano, pure, l’atmo- due marinai, o Sophia Loren in- certo suggerito misure draconia- Lynch, sulla sua evoluzione vrebbe fare per il lavoro di un libri sul cinema, questa collana
sfera della Croisette, la nozio- tenta a fumare da sola in un caf- ne: resta però l’impressione che, dai primi film al «misterioso» critico come Thomas Sotinel dedicata ai «Maestri del cine-
ne di divismo, l’importanza dei fè - si siano potute realizzare. in tutto ciò, a rimetterci sia il ci- Inland Empire - su cui Davide che affronta due registi molto di- ma» - che vede in questi giorni
film rispetto al contesto. Per Una spiegazione è che, essendo nema. Più distante dagli spetta- Morello ha scritto un eccellen- versi l’uno dall’altro, come Pe- l’uscita dei volumi su Charlie
rendersene conto basta sfoglia- allora più importanti le pellicole tori, perennemente transennati, te libro per le Edizioni Falso- dro Almodóvar e Martin Scorse- Chaplin e Ingmar Bergman, e
re il bellissimo repertorio di che non gli interpreti, a questi ul- e in eguale misura dai loro sogni: piano - significa entrare a po- se. Del primo mette in luce so- annuncia per giugno Billy Wil-
Cannes Cinéma, oltre 60 anni di timi non si faceva tanto caso; che, in quanto tali, non prevedo- co a poco in un universo filmi- prattutto la scioltezza narrati- der e Federico Fellini - non è cer-
festival raccontati attraverso ma, soprattutto, dipende dal fat- no imprigionamenti di sorta. co per molti versi affascinan- va, il sottile e caustico umori- to trascurabile, anzi.

GIORGIO
PESTELLI Bicentenario La figura e la musica del compositore ungherese
Che Michele Campa-
nella non sia un istintivo, ma visto dal pianista Campanella, fra i suoi maggiori interpreti
un pianista che ami pensare la
musica, prendere coscienza
delle sue strutture e delle risul-
tanze foniche e stilistiche, è un
fatto che si sente benissimo
già nel concertista; ma ora il
Liszt, apostolo del nuovo
nostro musicista ha oggettiva- duzione, senza limitarsi al re- suo tempo, conoscitore di ogni anche al ritorno di simpatia per un problema aperto», e nelle
to nero su bianco il suo rappor- pertorio pianistico». genere musicale, compresa il monumentale: e assieme ai sue scelte e soluzioni certo si fa
to con Franz Liszt, uno dei Il saggio tiene fede al pro- l’opera italiana e quella wagne- grandiosi capolavori, i Concerti sentire «l’approccio razionali-
suoi autori più amati, in un am- gramma, ma va anche oltre per- riana, oggetto di quelle affasci- per pianoforte, la Sonata, i Poe- stico» alla tecnica lisztiana ere-
Franz Liszt
pio libro, Il mio Liszt - Conside- ché l’autore, parlando di un nanti parafrasi o fantasie piani- mi sinfonici, rientrano in reper- ditato dal suo grande maestro
razioni di un interprete, che è aspetto o di un procedimento di stiche oggi per fortuna ritorna- torio anche cose per nulla vir- Vincenzo Vitale.
anche il primo volume appar- Liszt, non resiste alla tentazione te nei programmi concertistici. tuosistiche o enfatiche, ma casti- Di qui la quantità di osserva-
so in Italia a celebrare il gran- di indicare e discutere analoghi Forse per far meglio risplen- gatissime se non ascetiche («La zioni a volo radente che la lun-
de compositore a duecento an- procedimenti in altri autori del- dere la statura del suo eroe, gondola funebre»). ga esperienza di Campanella ci
ni dalla nascita. l’età classico-romantica, Be- Campanella insiste un po’ trop- D’altra parte, anche per regala: confronti fra prime ver-
«In questo libro - scrive ethoven prima di tutti. Se talvol- po sull’idea del compositore tut- Campanella, le pagine di Liszt sioni e rifacimenti, rivelazioni
Campanella - intendo esami- ta sembra perdere il filo, ecco tora «malinteso»; è ben vero quasi sempre nascono davanti minute sulla tecnica del «ruba-
nare la figura e soprattutto la che invece, tornando a Liszt, lo che agli inizi del Novecento, a un pubblico, incorporato per to», sull’uso del pedale, sul tim-
musica di Liszt dal mio punto ritroviamo al centro di un arco quando l’appello della frase ma- così dire in quelle cascate di bro fin della singola nota; e
di vista, quello di un pianista storico che arriva fino a Debus- gniloquente passò di moda, la note; ma proprio qui comincia ogni tanto qualche scorcio par-
che nel corso di quarantacin- sy, e lo riconosciamo in tutte le sua fortuna precipitò (anche se il lavoro dell’interprete che lante, come le pagine su «La
que anni di carriera ne ha in- sue facce: inventore di uno stile musicisti come Busoni e poi Dal- non voglia solo stordire l’ascol- vallée d’Obermann» che sono p Michele Campanella
terpretato le pagine più ar- pianistico unico, viaggiatore mu- lapiccola continuarono ad am- tatore con effetti mirabolanti: quasi un’esecuzione al piano- p IL MIO LISZT
due e nello stesso tempo ha sicale, apostolo del nuovo, criti- mirarlo), ma circa dal 1950 in «suonare Liszt - dichiara Cam- forte. Così il «suo» Liszt diven- p Bompiani, pp. 268, € 11
indagato su tutta la sua pro- co e cronista della musica del poi cominciò la risalita, dovuta panella - è per ciascuno di noi ta anche nostro.
Classifiche Tuttolibri
SABATO 21 MAGGIO 2011
X LA STAMPA

L
a giungla o il giardino? Ecco il bipolarismo che si ni botaniche e digressioni narrative, con inclite citazioni let- belsky, secondo nuovo ingresso al vertice, dove la politica, il
AI PUNTI profila in classifica. Rimane in vetta Pansa, anche terarie e più prosaici refrain canterini, coltivando in sim- diritto e l’etica riacquistano la maiuscola, tanto necessaria
LUCIANO GENTA se il valore dei 100 punti cala un po’, sotto le 8 mila biosi Borges e i Pooh, Calvino e i Rolling Stones, la Dickin- quanto svilita nei nostri giorni, fangosi e incattiviti. Come
copie: nella sua Carta straccia è un via vai di tigri, leoni e son e De André. La natura come balsamo, una strada per- mostrano le sanguisughe di Giordano, il giallo sociale di
jene dattilografe, ma anche di gazzelle, elefanti e volpi, una corsa anche dall’eremita di Susanna Tamaro, rifugiato nei Carlotto, il vecchietto coriaceo di Presta, l’Eros di Scalfari,
Non ci resta fauna che ben si presta alle acrobazie polemiche di un Tar-
zan svolazzante di liana in liana tra le redazioni, dipanan-
boschi per cercare una risposta al dolore di una vita strap-
patagli via dal destino. E, ciascuno a modo loro, possono
la Madonna femminista della Murgia e persino un po’ lo
Zafón, terzo nuovo titolo nel gruppo dei 10, romanzo del ’95
do un romanzesco pamphlet di retroscena, veleni e colpi di rientrare nel polo del giardino le ricette della Hornby, le per ragazzi, ripescato per gli adulti. Per gli indecisi del se-
che coltivare frusta. Ma subito dopo ecco sbocciare ancor di più i fiori ro-
mantici di Vanessa Diffenbaugh, ora in compagnia di Sere-
sante di Erri De Luca, gli amori della Dunne, la manna e il
miele della Torregrossa. Mentre ci riportano alle sfide della
condo turno, un candido consiglio, l’«Appello agli elettori»
di Goffredo Mameli, ritrovato in www.fondazionefeltrinel-

il giardino na Dandini, novità tra i primi 10, anche lei giardiniera, tra
davanzali, balconi, terrazze e aiuole, dispensando istruzio-
giungla (d’asfalto) la coppia in crisi della Mazzantini e so-
prattutto il dialogo sulla democrazia tra Mauro e Zagre-
li.it : «elimineremo gli uomini che, o per tristizie o per inet-
tezza, hanno mancato all’onore e agli interessi del paese».

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 90 83 70 62
1 2 3 4 5
Carta straccia Il linguaggio Dai diamanti Per sempre Nessuno
Il potere inutile segreto non nasce si salva
dei giornalisti italiani dei fiori niente da solo
PANSA DIFFENBAUGH DANDINI TAMARO MAZZANTINI
RIZZOLI GARZANTI RIZZOLI GIUNTI MONDADORI

57
6 7 49
8 43
9 40
10 39

Un filo La felicità Indignatevi! Sanguisughe Le luci


d’olio della Le pensioni di settembre
democrazia scandalo
AGNELLO HORNBY ZAGREBELSKY; MAURO HESSEL GIORDANO RUIZ ZAFÓN
SELLERIO LATERZA ADD EDITORE MONDADORI MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Per sempre 70 1. Il linguaggiosegreto dei fiori 90 1. Carta straccia. Il potere... 100 1. Dai diamanti non nasce... 83 1. Il piccolo principe 24 1. La maledizione del titano 34
TAMARO DIFFENBAUGH PANSA DANDINI SAINT-EXUPÉRY RIORDAN
18,00 GIUNTI 18,60 GARZANTI 19,90 RIZZOLI 19,00 RIZZOLI 7,90 BOMPIANI 17,00 MONDADORI

2 Nessuno si salva da solo 62 2. Le luci di settembre 39 2. La felicità della democrazia 49 2. La dieta Dukan 20 2. Vangelo e Atti degli Apostoli 20 2. I Gemelli di Kuma 28
MAZZANTINI RUIZ ZAFÓN ZAGREBELSKY; MAURO DUKAN - TROISI
19,00 MONDADORI 19,00 MONDADORI 15,00 LATERZA 16,00 SPERLING & KUPFER 1,90 SAN PAOLO EDIZIONI 17,00 MONDADORI

3. Un filo d’olio 57 3 Il profumo delle foglie di limone 39 3. Indignatevi! 43 3. Cotto e mangiato 24 3. Bianca come il latte... 15 3. Amici contro 19
AGNELLO HORNBY SÁNCHEZ HESSEL PARODI D’AVENIA GARLANDO
14,00 SELLERIO 18,60 GARZANTI 5,00 ADD EDITORE 14,90 VALLARDI 13,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

4. Le sante dello scandalo 38 4 Tutto per amore 34 4. Sanguisughe. Le pensioni scandalo 40 4. La parigina. Guida allo chic 17 4. Acqua agli elefanti 15 4. Diariodi una schiappa.Vita da cani 13
DE LUCA DUNNE GIORDANO LA FRESSANGE; GACHET GRUEN KINNEY
8,50 GIUNTINA 18,00 GUANDA 18,50 MONDADORI 25,00 L’IPPOCAMPO 9,00 BEAT 12,00 IL CASTORO

5. Alla fine di un giorno... 34 5. L’atlante di smeraldo 31 5. Odio gli indifferenti 31 5. Benvenuti nella mia cucina 14 5. La versione di Barney 15 5. Grosso guaio in Mato Grosso 10
CARLOTTO STEPHENS GRAMSCI PARODI RICHLER STILTON
17,00 E/O 18,60 LONGANESI 7,00 CHIARELETTERE 14,90 VALLARDI 12,00 ADELPHI 8,50 PIEMME

6. Gran circo Taddei... 24 6. Il centenario che saltò... 29 6. Tremilanovantasei giorni 29 6. The secret 12 6. La solitudine dei numeri primi 13 6. Le avventure di Re Artù 9
CAMILLERI JONASSON KAMPUSCH BYRNE GIORDANO P. STILTON
14,00 SELLERIO 17,90 BOMPIANI 17,50 BOMPIANI 18,60 MACRO EDIZIONI 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

7 E disse 19 7. Burned. La casa della notte 28 7. Di sana e robusta costituzione 29 7. Aldilà. La vita continua? 11 7. L’ombra del vento 12 7. Il giorno delle selezioni 8
DE LUCA CAST; CAST GALLO GIACOBBO RUIZ ZAFÓN GARLANDO
10,00 FELTRINELLI 16,50 NORD 14,00 ALIBERTI 17,50 MONDADORI 13,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

8. La leggenda del morto contento 16 8. Il superstite 23 8. Scuote l’anima mia Eros 27 8. Instant english 11 8. Il tempo che vorrei 11 8. Mistero dietro le quinte 8
VITALI DOM SCALFARI SLOAN VOLO STILTON
18,60 GARZANTI 18,60 CORBACCIO 17,00 FELTRINELLI 16,90 GRIBAUDO 13,00 MONDADORI 15,50 PIEMME

9. Manna e miele... 16 9. Libertà 22 9. Ave Mary 26 9. E’ facile smettere... 11 9 Il simbolo perduto 11 9. Diario di una schiappa I 8
TORREGROSSA FRANZEN MURGIA CARR BROWN KINNEY
19,00 MONDADORI 22,00 EINAUDI 16,00 EINAUDI 10,00 EWI 14,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

10.Un calcio in bocca... 14 10.La legge del deserto 22 10.Il mio infinito 18 10.Steve Jobs. L’uomo che... 10 10 1984 10 10.L’incontro. L’album della prima... 8
PRESTA SMITH HACK ELIOT ORWELL -
16,50 EINAUDI 19,60 LONGANESI 17,50 DALAI EDITORE 19,90 HOEPLI 9,50 MONDADORI 18,00 GIUNTI JUNIOR

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 1100 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DALL’ 8 AL 14 MAGGIO.

T P
raslochi in corso. porte (4 milioni di copie per le as- er venti sterline, puoi raltro, c'è l'orrore: The Fami-
1) Antonio Baravalle, ex PROSSIMA surdità del sistema scolastico); In- comprare l'orrore. Con CHE LIBRO FA ly di Martina Cole, la cosiddet-
Marchionne boy, dalla dia con i racconti di R Raj Rao lo sconto, poi, costa la ta regina del noir, ha in coper-
poltrona di direttore generale MENTE «l’unico autore dichiaratamente metà, è un affare. ... A LONDRA tina una casa minacciosamen-
Educational di Mondadori non- MIRELLA APPIOTTI omosessuale del Paese» e i reporta- Madeleine è di Kate e GIOVANNA ZUCCONI te stagliata contro un cielo not-
ché Ad Einaudi a quella di Ad ge della giovane Annie Zaidi. Gerry McCann, madre e pa- turno e tempestoso, e una sago-
Lavazza: in poco più di un lustro 3)Playground sotto l’ala Fan- dre della bambina scompar- ma nera minacciosamente sta-
Torino-Segrate e ritorno, motori-
libro-caffè, a tutto gas. Sostitu-
Via vai, tra dango di Procacci, socio di maggio-
ranza (80%) deciso a mantenere
sa in Portogallo quattro anni
fa. Sparata in copertina, la
L’orrore gliata contro la porta aperta,
brrrr.
zione «interna» con Antonio Por-
ro per Mondadori, con il dioscuro
Riccardo Cavallero per via Bian-
libri, motori «piena autonomia» e qualità alla
casa di Andrea Bergamini, anche
lui scrittore, forte di autori come
sua faccetta meravigliosa,
con quegli occhi sgranati che
hanno ossessionato i notizia-
per venti Il protagonista è un impec-
cabile padre di famiglia, che
però ha una tremenda vita pa-
camano. Dove si sdoppia e si am-
plia la direzione generale: il cur-
e risotti Edmund White (ritorna Un giova-
ne americano), Helen Hum-
ri di mezzo mondo.
Il libro ha venduto 40 mi-
sterline rallela. Il romanzo è stroncatis-
simo (anche dai lettori, che de-
sus honorum di Ernesto Franco phreys, Rachid O., Allan Gurga- la copie nel giorno dell'usci- cretano la fine creativa di Mar-
approda alla «direzione generale nus, unico italiano Gilberto Severi- ta, e nei primi tre circa mille tina Cole), eppure continua a
editoriale», alias un di più di ni che con A cosa servono gli amo- copie all'ora. Ha fatto aumen- stravendere, è il bestseller del
campo d’azione e di potere deci- ri infelici è tra i 12 del prossimo tare del 7% le vendite com- 2010, e ancora batte il terzo
sionale, a Giorgio Cavagnino Strega. Storica scelta, il mondo plessive della settimana. Il classificato.
«crescenti responsabilità nella ge- “spiga” come la nostra». Manager omosessuale come un «paradig- popolare Sun l'ha serializza- Diventerà il libro di non fic- Al terzo posto c'è, sorpresa,
stione operativa». che opera planetariamente, è dai ma» della condizione umana. Per- to prima dell'uscita in volu- tion più veloce nelle vendite, re- un libro sull'orrore: Port Mor-
2) Per lasciarsi (senza ranco- viaggi che Berrini ha maturato il ché questo «gemellaggio»? «Per po- me, librerie come WHSmith e cord finora detenuto da A tuary di Patricia Cornwell, di-
re) o viceversa. Metropoli d’Asia, suo desiderio di far libri: viaggi vir- ter ancora fare futuro». Amazon lo vendono a meno Journey di Tony Blair. È, ov- ciottesimo thriller della serie
dalla nascita nel 2009 in partner- tuali indirizzati all’Oriente portan- 4) Benedetta Parodi, la «cuo- di metà del prezzo di coperti- viamente, balzato immediata- di Kay Scarpetta. Sarà forse
ship 50/50% con Giunti ora ri- do in scena scrittori «residenti» ca» più ricca d’Italia, abbandona na, e c'è anche un comodo ali- mente al primo posto in classi- per bilanciare la melassa appe-
scattata al 100% dal fondatore che, partendo da un punto di vista Vallardi per la Rcs. Come sarà il bi morale per chi vuole spro- fica, battendo per tre copie a na trascorsa: nella settimana
Andrea Berrini «constatato che «locale», esplorano i loro mondi. Si- suo nuovo risotto? Alla Gems pare fondare in questa storia ne- una le vendite del secondo del Royal Wedding le vendite
una "quercia" è meno flessibile di nora 13 titoli, da settembre Cina si pensi che la cucina di via Mece- rissima: le royalties andran- piazzato. di libri erano crollate, ora ri-
quanto sia indispensabile ad una con il romanzo di Han Han Le tre nate non valga il trasloco... no al Find Madeleine Fund. Anche al secondo posto, pe- sorgono sanguinolente.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 21 MAGGIO 2011
LA STAMPA XI

Emidio Greco
ANDREA sa assai diversa), che per me

Il regista
CORTELLESSA
si traduce in una tensione eti-
Fra i nostri autori di ca contro ogni ideologia o
cinema, Emidio Greco è il più pensiero totalizzante. È quel-
letterato. Non a caso - smen- la che in filosofia si definisce
tendo un inveterato luogo co- un'epoché».
mune - ha realizzato film belli Come nel finale di Notizie
tratti da grandi scrittori (dall' degli scavi: «ma che poi chi
Invenzione di Morel da Adolfo lo sa chi eravamo, e tutto
Bioy Casares nel '74 all'ultimo quanto che era».
Notizie degli scavi tratto da «Accettare davvero l'infinita
Franco Lucentini e uscito po- ambiguità dell'esistenza non è
che settimane fa; il mio prefe- così semplice. Lettura decisi-
rito è forse Ehrengard, da Ka- va fu La crisi delle scienze euro-
ren Blixen; poi c'è il dittico da pee e la fenomenologia trascen-
Sciascia, Una storia semplice e dentale di Edmund Husserl,
Il consiglio d'Egitto). Lo incon- tradotto da Filippini nel '61
tro in una schiamazzante trat- per il Saggiatore. Quello che
toria a Ponte Milvio. Notizie de- Husserl chiama il Mondo della
gli scavi s'incastona nella Ro- vita muta istante dopo istante,
ma più frastornante: allo stes- e l'Incertezza è condizione uni-
so modo, qui, mi conforta la lu- versale dell'esistenza. Ma già
cidità di Emidio. I ricordi di
un'Italia avventurosa, remota «A Torino negli Anni
come un'era archeologica, ri-
verberano su un presente os- Cinquanta fu per me
servato con sguardo altrettan- decisiva una lezione
to penetrante. Cominciamo a
scavare dunque. di Mario Gromo,
Con Notizie degli scavi si critico della Stampa»
chiude un cerchio.
«Lessi il racconto di Lucentini nel Rosso e il nero di Stendhal
appena uscì, nel '64 da Feltri- trovo lo stesso azzeramento
nelli, e me ne innamorai all' dell'enfasi dei significati. L'os-
istante. Al concorso per il Cen- sessione per la scalata sociale
tro sperimentale di cinemato- di Julien Sorel non può che
grafia buttai giù una sceneg- portare a uno scacco, a una de-
giatura, ma il film l'ho realizza- La vita Emidio Greco (qui sopra in una foto di Massimiliano Cilli), regista e sceneggiatore, è nato nel 1938. Nel 1964 si è capitazione - come quella dell'
to solo quarantasei anni dopo! diplomato al Centro sperimentale di cinematografia. Nastro d’Argento 1992 a Venezia per «Una storia semplice». avvocato Di Blasi alla fine del
Sino ad allora avevo vissuto a Consiglio d'Egitto. All'esecuzio-
Le opere Ha esordito nel 1974 con «L’invenzione di Morel» da Bioy Casares. Altri suoi film, «Una storia semplice» e ne faccio assistere la Contessa
«Lo scrittore «Il consiglio d’Egitto» da Sciascia. Ora è nelle sale con «Notizie degli scavi», tratto dal racconto di Lucentini di Regalpetra - come Mathilde
de la Mole nel Rosso e il nero».
argentino affratellava Ecco, è proprio pensando a
noi artisti negli questo finale, e in Notizie de-
gli scavi alla scena in ospeda-
Anni 60: il tempo come le, che mi è venuto in mente
campo di possibilità» come Domenico Scarpa con-
clude il suo saggio sul rac-
Torino (dove mi ero trasferito conto di Lucentini: «arrivati
ragazzo dalla Puglia). Ero alla fine ci si commuove sen-
l'unico a voler fare cinema in I PREFERITI Il più letterato fra gli autori del cinema italiano, za nemmeno accorgerse-
un gruppo di aspiranti artisti, ne». Ci si sorprende di que-
alcuni dei quali destinati alla come «copione» privilegiato i libri di grandi scrittori,
celebrità: Merz, Pistoletto, Pa-
olini, Zorio e altri. In particola-
f da Bioy Casares alla Blixen, da Sciascia a Lucentini
st’improvvisa apertura al
sentimento - in un autore
del tuo rigore culturale e sti-
re Alighiero Boetti era il mio listico.
migliore amico: per una deci- «Dovevo arrivare a quest'età
na d'anni ci vedemmo tutti i
giorni. Facevamo ragioneria
poi ci iscrivemmo, senza mai
laurearci, ad economia e com-
mercio. La mia prima vocazio-
ne era teatrale: i Sei personag-
STENDHAL
Il rosso e il nero
“L’utopia è perché mi si dicesse che ho fat-
to un film sentimentale (il che
non vuol dire, mi auguro, senti-
mentalistico). In Husserl c'è
l'epoché ma c'è anche un tèlos,
quello dell'amore: un'energia

fare un film
gi di Pirandello mi avevano che non cessa, la stessa di
Einaudi, pp. XXXVII-555, € 11,50
sconvolto. Verso il '56 o '57, a Stendhal, appunto. Cioè l'ac-
Palazzo Campana ascoltai «Rappresenta la cettazione dell'Altro. Il sorriso
una serie di conferenze di Ma- contraddizione intrinseca del del Professore e della Marche-
rio Gromo, critico cinemato- desiderio di successo, della sa (che è in realtà una prostitu-
grafico della Stampa. Fu una volontà di essere accettati» ta), riflessi da un vetro alla fi-
folgorazione. Ma Torino fu de- ne di Notizie degli scavi, è il se-
cisiva, ovviamente, anche per
la letteratura. La lettura di
Borges fu anch'essa mediata
da Lucentini, che tradusse Fin-
zioni per Einaudi nel '61 (an-
che se prima lessi L'Aleph,
uscito da Feltrinelli)».
f con Borges”
una temperatura esistenziale: Marías sono gli scrittori che
gno che quella loro vita assur-
da, nonostante tutto, viene ac-
cettata».
Ed è il segno che il Disincan-
to non è assoluto. Sta a di-

Il suo ultimo film è


La Torino degli artisti con- ci sentivamo davvero "getta- IL ROMANZO E UN SAGGIO oggi leggo più volentieri. In Ita-
cettuali e quella di Einaudi ti" nel tempo, lo vivevamo co- lia un certo Calvino e poi Scia- «Notizie degli scavi»
Notizie degli scavi, il
parevano però città distan- me campo di possibilità».
romanzo scritto da Franco
scia di sicuro. Tante volte ho con Battiston: «Dicono
ti. E forse hai fatto tu da EDMUND HUSSERL Gli anni Sessanta furono provato a immaginare un film
trait d'union… questo, in Italia. Una «fine-
Lucentini nel 1964, da cui è tratto da Borges, ma mi pare sia sentimentale, spero
La crisi tratto il film di Greco, è
«Beh, con Boetti in effetti è
delle scienze europee stra» che si chiuse abbastan-
disponibile negli Oscar
impossibile». non sentimentalistico»
andata un po' così. Su di lui za presto. Del resto le piacciono soprat-
nel '78 ho anche fatto un Il Saggiatore, pp. 588, € 15 «Basti pensare a cosa rappre- Mondadori (pp. 93, € 9) con
tutto testi «anti-cinemato- mostrarlo il suo impegno ci-
film, Niente da vedere niente sentò il Gruppo 63. Io mi legai una postfazione di
«Come tener ferma grafici». È anche il caso di vile e politico. Lei è tutto me-
da nascondere (nel 2006 Sos- soprattutto ad Angelo Gugliel- Domenico Scarpa, che ora
la tensione etica una volta Notizie degli scavi, che si no che un nichilista, direi.
sella lo ha pubblicato in dvd mi (che mi fece lavorare in te- pubblica con le edizioni due «Non bisogna confondere il di-
sospesa ogni certezza» regge sulla prospettiva au-
assieme a testi di Annemarie levisione), ad Andrea Barbato punti Uno. Doppio ritratto sincanto col disimpegno.
tre del protagonista, un alie-
Sauzeau e Stefano Chiodi, (che con me ha scritto due di Lucentini, scrittore in Niente nichilismo e niente
nato assai beckettiano ironi-
ndr). Gli amici facevano capo film) e a Enrico Filippini, che proprio (prima di far coppia soggettivismo gratuito, gra-
alla galleria di Gian Enzo
Sperone, in via Carlo Alber-
f collaborò a Ehrengard e fu
mio grande amico. Alla Rai ho
con Fruttero) e traduttore
(pp. 139, € 18).
camente soprannominato il
Professore (e interpretato
da Giuseppe Battiston in mo-
zie. Giorno dopo giorno - pro-
prio perché nulla è in sé deci-
to. Erano anni fantastici… lavorato molto dal '75 all'80 do magistrale). so - dobbiamo decidere della
Alighiero e io eravamo stati circa, dopo la riforma e prima «Faccio un cinema che si ne- nostra esistenza».
folgorati da de Staël e Bacon che si inseguissero indiscrimi- do Bertolucci, e il film Strate- ga, sì. È un rischio calcolato. Ma oggi, rispetto agli anni
alla Galleria d'Arte Moder- natamente le reti allora dette gia del ragno». Non ci sono molte soggettive, Sessanta, quel campo di pos-
na. Ma il primo a "rompere" "commerciali". Fu allora che Con tutta l'ammirazione per ma è come se la macchina da sibilità è ancora aperto?
con la pittura è Pistoletto coi ebbi l'occasione di incontrar- Bertolucci, il passaggio da presa si identificasse con lo «Al contrario di allora, chi è
Quadri specchianti, nel '63. BORGES lo, Borges; era l'80, gli veniva Borges ad Ammaniti dise- sguardo del personaggio. giovane oggi si vede negata
Uno choc. Il suo gallerista L’Aleph conferito il Premio Cervantes gna bene il percorso della Credo di aver riprodotto la ogni possibilità. È un'epoca
non li capisce, lui va da Ilea- e lo intervistai. Gli dissi che nostra cultura… Mi pare di sua ossessività, la sua catato- tremenda, secondo molti irre-
Adelphi, pp. 172, € 15
na Sonnabend a Parigi e da lì avevo tratto un film dal suo capire che ancor oggi l’affa- nia… i dialoghi sono riportati versibile. D'altra parte ho set-
tutto prende il via. Poi la dia- «Un libro essenziale. amico Bioy Casares, il che scini l'aura borgesiana, in let- pari pari. È un personaggio tantadue anni. Cambiare - am-
spora, Alighiero e io ci trasfe- L’Aleph mostra infine come non lo colpì granché. Mi rispo- teratura. verosimile, il Professore. Del messo che ne abbia voglia - or-
riamo a Roma. Borges ci af- neppure la morte sia se che un altro italiano aveva «Paul Auster, Cees Noote- resto sono sempre stato per mai non posso. Non resta che
fratellava. L'intensità di definitiva» fatto un film tratto invece da boom, un certo Milan Kunde- un cinema della verosimi- salutarci: con lo stesso sorriso
quelle letture era il segno di un suo racconto: era Bernar- ra, secondo me anche Javier glianza (non del realismo, co- del Professore».