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EDUCAZIONE LINGUISTICA E LETTERARIA

IN UN’OTTICA PLURILINGUE
B-10-FSE-2010-1

La traduzione del greco come prova d’esame


di Gianni Sega

Introduzione ....................................................................................2
ATTIVITÀ ............................................................................................4
Fase 1 .............................................................................................4
Fase 2 .............................................................................................5
Fase 3 .............................................................................................5
BIBLIOTECA ........................................................................................7
Bibliografia ......................................................................................7
Sitografia ....................................................................................... 12

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Introduzione

La prova dell’esame, una volta, arrivava nelle scuole in forma cartacea e la


consegna avveniva in segreto, addirittura, con la collaborazione dei
carabinieri. La busta veniva aperta alla presenza di due testimoni e davanti
a tutti i candidati. Fino a tutti gli anni settanta del Novecento, quando le
fotocopie non erano così diffuse come ora, il testo greco veniva dettato e
scritto alla lavagna dal docente, commissario di greco.
Oggi il testo da tradurre giunge nelle sedi scolastiche per via informatica e
in pochi minuti tutti hanno a disposizione la loro copia. Il testo greco della
prova d’esame, una volta, era contrassegnato dal timbro del Ministero della
Pubblica Istruzione; ora, come un qualsiasi “prodotto”, è contrassegnato da
un codice a barre.
Il foglio contiene alcune istruzioni importanti:

 Durata massima della prova: 4 ore.


 È consentito soltanto l’uso del dizionario di greco.
 Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore
dalla dettatura del tema.

[Plutarco.pdf]

[Polibio.pdf]

Per qualche decennio, a partire dagli anni settanta, è comparsa un’altra


informazione: "al candidato è lasciata la facoltà, ai sensi dei vigenti
programmi (D.P.R. 25 settembre 1967), di tradurre in latino il testo
assegnato". Pare, però, che nessuno studente si sia avvalso di questa
facoltà.
Le prove d’esame di greco hanno una lunghezza standard che varia dalle
120 alle 170 parole. La più lunga fu quella del 1996, da Plutarco (De liberis
educandis 9 B-D), 200 parole. La più breve è stata assegnata nel 1958,
nella sessione di settembre, da Polibio (Historiae 2, 1, 5-7): appena 76
parole. La traduzione da un’altra lingua nella propria, in particolare la
traduzione dal greco in italiano, è un’operazione complessa. Ma il
procedimento che porta dalla lettura dell’originale alla sua comprensione e
alla sua riformulazione nella lingua d’arrivo può essere appreso e i moderni
strumenti informatici possono contribuire a renderlo più agevole, e

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soprattutto un buon metodo aiuta a governare al meglio il tempo di lavoro,


attenua l’ansia della prova, permette il raggiungimento di buoni risultati.
Nella traduzione confluiscono tante conoscenze: la grammatica della lingua
di partenza e della lingua d’arrivo, la letteratura, la storia antica; e tante
competenze: l’uso del dizionario, la competenza di lettura e di scrittura.
L’esercizio “ripetuto” e “ragionato” è la palestra migliore per prepararsi alla
prova d’esame.
Per la versione d'esame viene assegnato un tempo di quattro ore. Poiché
negli anni di liceo gli studenti hanno a disposizione un tempo più breve per
le prove scritte (due ore, o al massimo tre) è opportuno abituarsi attraverso
un esercizio individuale a utilizzare le quattro ore nel modo migliore.
Nel percorso verrà proposta una scansione del tempo così articolata.

Fase 1

Lettura attenta e ripetuta del passo, sia per avere un'idea generale del suo
contenuto (eventuali nomi propri, parole chiave, discorsi diretti, ecc.), sia
soprattutto per individuare i verbi e i connettivi, in modo da scoprire i
rapporti sintattici tra le proposizioni.
Durante questo lavoro preliminare l'uso del vocabolario può ridursi al
minimo, limitarsi cioè alla consultazione di quelle parole di cui non è
evidente la natura morfologica (per capire se sono nomi o verbi, se aggettivi
o avverbi, ecc.).

Questa prima fase può durare fino a mezz'ora.

Fase 2

Stesura della cosiddetta “traduzione di lavoro” o “di servizio”, restando il più


vicino possibile alla lettera del testo greco, lasciando aperte alcune
alternative lessicali e/o sintattiche, preparando qualche nota di traduzione.
È ovvio che una parte consistente del tempo dovrà essere dedicata alla
consultazione attenta del vocabolario. Se un periodo, una proposizione, o
un'espressione risultano incomprensibili, pur dopo molti tentativi di
interpretazione, è bene andare avanti lasciando una lacuna nella traduzione,
e ritornare sul punto controverso più tardi, quando si sarà in possesso di
altre informazioni.

Questa seconda fase può durare fino a due ore.

Fase 3

Stesura della traduzione definitiva. Questo lavoro comporta la soluzione


delle alternative ancora sospese, un'attenzione particolare alle figure
retoriche presenti nel testo, la scelta della espressione italiana migliore o

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più vicina all'uso corrente, la stesura delle note, la definizione della


punteggiatura, la revisione stilistica complessiva perché la prosa sia lineare
e chiara.

A questa terza fase si può dedicare anche un'ora.

Fase 4

Copiatura della traduzione definitiva e revisione complessiva.

Resta per questa fase mezz’ora.

ATTIVITÀ

Fase 1

Il lessico (Senofonte 1956)

Iniziamo dal lessico il percorso di apprendimento di un metodo di


traduzione. La padronanza del lessico è un potente motore nella scoperta
del significato di un testo.
È chiaro che il lessico non può essere separato nettamente dalla struttura
delle frasi, dall’organizzazione morfosintattica; ma, come in un esercizio di
ginnastica, si isola un singolo movimento (e lo si ripete più volte) per
apprendere meglio, ad esempio, a nuotare o a giocare a tennis, così,
nell’apprendimento della competenza traduttiva si può prestare
un’attenzione prevalente all’uno o all’altro degli elementi della lingua.
In questa prima fase, il lessico viene assunto come chiave privilegiata
nell’interpretazione di un testo.

[Lessico1Senofonte.ppt]

[https://youtu.be/3n_XPT0Ea2I]

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Fase 2
Sintassi (Demostene 1998)

La seconda fase prevede una esemplificazione del lavoro da fare sul testo
greco, in vista della traduzione, che prenda questa volta come punto
privilegiato di analisi la struttura sintattica.
Viene presa in considerazione un’altra prova d’esame (Demostene
1998) sulla quale viene sperimentato un metodo che partendo dall’analisi
della sintassi conduca alla interpretazione e alla stesura della traduzione
definitiva.
È chiaro che ogni procedimento di traduzione è un fenomeno complesso che
è difficile descrivere secondo una scansione “regolare” e “standardizzata”;
ma, per quanto possibile, la scansione della materia viene offerta in modo
da rendere il percorso “riproducibile” su altri testi.

Non è difficile che popoli governati dalla democrazia, anche in caso di


guerra, trovino un accordo tra loro; è invece impossibile che ciò accada tra
regimi oligarchici.
(Demostene, Per la libertà dei Rodiesi, 17-18)

[Avvia l’analisi -
http://forum.indire.it/repository_cms/working/export/6567/sintassi.html]

Fase 3

Lessico (Epitteto 2001) e Sintassi (Senofonte 1966)

La terza fase prevede una ripresa dei due lavori fatti sul testo nella prima e
nella seconda fase. Questa volta verranno prese in considerazione due
prove (diverse dalle precedenti) scelte tra quelle già date negli esami di
maturità degli scorsi anni, su ciascuna delle quali verrà guidato lo studente
nei procedimenti di analisi, decodifica, interpretazione fino alla stesura della
traduzione definitiva.
Questa fase è impostata come un esercizio che riproduca le due fasi
precedenti: analisi del lessico e analisi della sintassi.
Il docente può proporre in classe lo studio di due testi esemplari sui quali
sperimentare il percorso lessicale e sintattico seguendo le stesse tappe
descritte nella prima e nella seconda fase.

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 Prova di traduzione d’esame del 2001: L’uomo cittadino del


mondo (Epitteto, Diatribe o Conversazioni I, 9, 1-6). Percorso
lessicale.
 Prova di traduzione d’esame del
1966: Agesilao (Senofonte, Agesilao 1, 6-8). Percorso sintattico.

Per ciascuno dei due percorsi vengono fornite le chiavi di soluzione complete
in modo che il docente o lo studente possano controllare la correttezza del
lavoro svolto. Le chiavi di correzione sono offerte in formato ppt che
permette una visualizzazione animata dei vari passaggi dalla prima lettura
fino alla traduzione definitiva.
Il docente li può utilizzare in vari modi.

 fornire le risposte allo studente in un secondo momento dopo lo


svolgimento dell’esercizio, come controllo dell’esattezza della
risposta;
 utilizzare il percorso come una prova di verifica con valutazione
specifica;
 utilizzare il percorso come un itinerario di autoapprendimento e
autocorrezione;
 usare il percorso con le risposte immediate come ulteriore
 insegnamento/apprendimento in una azione interattiva.

03.Lessico 2 Epitteto.pptx

04. Sintassi 2 Senofonte.pptx

A integrazione dei percorsi presentati, vengono offerte le copie ministeriali


delle prove esaminate nel corso del modulo, come testi-base per un
laboratorio di traduzione che simuli la prova d’esame.

 Senofonte 1956 (lessico): Pace, benessere e dignità


[Sefonofonte.pdf]
 Demostene 1998 (sintassi): Non è difficile che popoli governati dalla
democrazia, anche in caso di guerra,trovino un accordo tra loro; è
invece impossibile che ciò accada tra regimi oligarchici.
[Demostene.pdf]
 Epitteto 2001 (lessico): L’uomo cittadino del mondo [Epitteto.pdf]

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 Senofonte 1966 (sintassi): Agesilao [Sefonofonte1996.pdf]


 Platone 1987 (lessico): Prime esperienze politiche di Platone
[Platone1987.pdf]
 Isocrate 1987 (sintassi): Ateniesi e Spartani emuli nella difesa della
Grecia contro i Persiani. Parla un ateniese [Isocrate1987.pdf]

[Avvia l’analisi -
http://forum.indire.it/repository_cms/working/export/6567/lessico-
sintassi.html]

BIBLIOTECA

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA SULLA DIDATTICA DEL GRECO

La bibliografia sulla didattica del greco è meno ricca di quella delle altre
discipline letterarie; in ogni caso, in questi ultimi anni, anche nel campo
delle letterature antiche è aumentato l'interesse per gli aspetti didattici. La
formazione tipicamente filologica perseguita nei corsi di laurea in lettere
classiche ha visto il progressivo inserimento dei temi della didattica: sia
nell'attenzione verso il rapporto docente/discente, sia nella ricerca di una
razionalizzazione del curriculum, sia nell'aggiornamento dei metodi, che si
possono giovare, come tutte le altre discipline, delle nuove tecnologie
informatiche.
È chiaro che indicazioni didattiche si possono trovare in tutte le
pubblicazioni e le riviste dedicate alle letterature antiche. Si citano per
comodità:

 le riviste "Atene e Roma", "Aufidus", "Scholia";


 gli atti dei Convegni curati dalle varie Università, dagli IRRE e dalle
associazioni professionali (in modo particolare AICC e CIDI);
 le iniziative delle singole scuole o reti di scuole delle quali si può
trovare traccia nei siti elettronici delle stesse.

Si segnalano in questa breve rassegna soltanto le pubblicazioni più recenti e


più significative.

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LA RICERCA DIDATTICA
1. Materiali Didattici e per l’aggiornamento. L’insegnamento del
Greco nelle scuole dell’ordine classico, scientifico e magistrale, a
cura del Ministero della Pubblica Istruzione e del Liceo-Ginnasio
Statale “Aristosseno” di Taranto.
Il gruppo di lavoro è stato coordinato dall’Isp. Prof. Antonio Portolano.

 Vol. I e II audio, Scorpione Editrice, Taranto, 1997;


 Vol. I e II video, Scorpione editrice, Taranto, 1998;
 CD rom: Il teatro di Platone: il Simposio, Scorpione Editrice, Taranto,
1998.

Si tratta di due cassette audio, due cassette video e un Cdrom,


accompagnati da volumetti a stampa, con interventi di vari docenti sulla
didattica del Greco.
Audio
Vol. I
S. Quaglia, Riflessioni sull’insegnamento delle lingue classiche in generale e
del greco in particolare;
P. Boretti, Nella didattica del greco la ricerca delle nostre radici e della
nostra civiltà;
M. Maniaci, Giochi di parole ad Atene. Il lessico greco a scuola fra scienza e
creatività;
S. Falco, Il lessico greco;
F. Curci., Lessico e semantica.
Vol. II
G. D’Auria, Tra lingua e letteratura, didattica e ... ideologia;
G. Sega, I Greci, il greco, la scuola;
T. Casciello, Orientamenti metodologici per il biennio;
F. Curci, Dalla storia della letteratura all’intertestualità.

Video
Vol. I, Il testo con la traduzione a fronte: opportunità didattiche e percorsi
operativi;
A. Piva, Il viaggio di Nausicaa;

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F. De Martino, Leggere i lirici greci: ieri e oggi;


G. Sega, Il Simposio, il dialogo dentro le forme linguistiche.
Vol. II
S. Quaglia, La grammatica del testo per il testo;
O. Maieron, Platone, ovvero “L’amor platonico”;
G. D’Auria, Lingua greca e Nuovo Testamento: un possibile percorso;
F. Curci, Il mito di Elena.

CDrom
È un ipertesto facilmente consultabile con ogni computer, anche se di
memoria limitata. L’ipertesto si divide in due itinerari fondamentali: lettura
integrale e ascolto di alcune parti del dialogo diviso nelle diverse scene, e
informazioni testuali ed iconografiche sulla pratica del simposio nell’antica
Grecia; è stato curato dall'Isp. Prof. Antonio Portolano, con la collaborazione
di F. Curci, C. Marzano, S. Palasciano.
Può essere utilizzato come mezzo di autoaggiornamento e nel concreto
lavoro in una classe di liceo.
2. La scuola classica fra tradizione e innovazione. Indirizzo classico,
a cura del Ministero della Pubblica Istruzione e del Liceo-Ginnasio
“Virgilio”, Roma, 2000.
Documenti di lavoro, quaderno n. 41. È il resoconto di una serie di convegni
tenutisi in varie città italiane nel corso dell’anno 2000, ai quali hanno
partecipato delegati di molti licei classici, dedicati alla riflessione sugli
obiettivi formativi e sulle competenze da proporre nel nuovo liceo classico-
umanistico.
Contributi.
S. Criscuoli, Indirizzi, cicli e riforma della scuola
L. Catalano, I quaderni sugli indirizzi di studio
L. Favini, Breve storia del liceo classico
G. Miola, Appunti per la costruzione del curricolo liceale
M. Palma, Una nuova geografia delle discipline
P. Mastandrea, Studi classici e Scuola rinnovata
G. F. Gianotti, I testi classici e la scuola della riforma
A. Piva, Greco e Latino e la didassi delle lingue classiche
A. Neri, Per un’analisi disciplinare
Liceo Classico “Galvani” di Bologna, I nuclei fondanti dell’educazione
linguistica

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3. Dal passato al futuro. La didattica del greco. Seminario di


formazione per Docenti, tomo I, Trieste, aprile 1993 – Febbraio
1994, n. 14.
Contributi:
L. Catalano, L’innovazione di fronte alla tradizione culturale
G. Trainito, Dal passato per il futuro
A. Portolano, Attualità del mondo classico
W. Tommasino, Il mito greco e la letteratura italiana
A. Portolano, Lettura critica dei programmi del biennio del liceo classico
R. Gazich, Lettura critica dei programmi del triennio del liceo classico
L. Bernobini, E Campi, M. Gentili, D. La Ganga, P. Salomoni, Spazi e futuro
del greco – Tavola rotonda;
L. Bernobini, Applicabilità della griglia di traduzione dal greco;
M. R. Boazzo, Programmi e programmazione didattica;
G. M. Brisciani, B. Camardella, Una programmazione comune;
E. Campi, Osservazioni e riflessioni sui programmi di latino e di greco
proposti dalla Commissione Brocca;
R. Cricca, Verifica e valutazione nel biennio Brocca;
G. Crimi, Una esperienza di primo approccio per l’insegnamento del greco;
M. M. Gentili, Un’esperienza di laboratorio di greco;
D. La Ganga, La traduzione contrastiva;
C. Miccichè, La centralità del testo e la storia letteraria;
L. Paoletti, Due esperienze operative;
N. Prest, Tra primo e secondo modulo;
F. Curci, Una lettura poetica: Le Baccanti;
A. Piva, Per la didassi del greco.

4. Dal passato al futuro. La didattica del greco. Seminario di


formazione per Docenti, Trieste, aprile 1993 – Febbraio 1994, n. 14*
AA. VV. Il lessico di base del greco.

5. O. Tappi e altri, La prova scritta di latino e di greco, Paravia,


Torino, 2000, in particolare G. Sega, “La prova scritta di greco”, pp.
128-144.
Contiene un’analisi dettagliata delle finalità didattiche della traduzione, con
molti spunti operativi per il lavoro nelle classi. Il libro è indirizzato
specificamente alla preparazione dello scritto per i concorsi a cattedre delle
classi che comportano il latino (A051) e il greco (A052).

I nuovi strumenti elettronici


Sono ormai disponibili sulla rete internet molti materiali anche per gli
studiosi delle letterature antiche, greca e latina.

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1. Per una prima informazione sui problemi della didattica delle lingue
classiche in relazione alle nuove tecnologie si può consultare il volume di R.
Valenti (L'informatica per la didattica del latino, Loffredo, Napoli, 2000). Nel
capitolo "Internet per la didattica dell'antico" (pp. 66-81) c'è un elenco dei
più importanti siti che contengono collezioni di testi, programmi didattici,
riviste elettroniche e forum di discussione e di aggiornamento.
2. Si segnalano due siti particolarmente utili per i classicisti:

 uno di tedesco, curato da Ulrich Schmitzer, KIRKE, acronimo


di Katalog der Internet-Ressourcen für die Klassische Philologie
aus Erlangen: http://www.kirke.hu-berlin.de/ressourc/ressourc.html

 uno italiano, curato da Alessandro Cristofori dell’Università di


Bologna, Rassegna degli strumenti informatici per lo studio
dell’Antichità Classica:
http://www.rassegna.unibo.it/index.html (ormai però non più
aggiornato)

Si tratta di due portali, ricchissimi di informazioni e di indicazioni


bibliografiche. Vi si trovano gli indirizzi elettronici per collegarsi con le
biblioteche elettroniche, le collezioni testuali, anche
papiracee, software didattici e per l'edizione dei testi classici, immagini e
carte geografiche, font per scrivere in greco con il personal computer,
notizie aggiornate di mostre e convegni, progetti didattici internazionali,
corsi di lingua on line, esercizi guidati per studenti.
3. Tra ke collezioni testuali online, c’è da segnalare il ricchissimo
portale Perseus:
http://www.perseus.tufts.edu/hopper/
Si tratta di una immensa raccolta di testi, soprattutto di letteratura greca e
latina, classica, medievale e rinascimentale, ma anche di letteratura araba,
tedesca, americana. Tutti i testi sono consultabili liberamente e si possono
scaricare sul proprio computer. I testi greci sono facilmente leggibili senza
istallare font particolari perché e latini ormai il sistema unicode ha elaborato
un codice unico e univoco di riconoscimento per ogni carattere; così tutti i
font più diffusi e noti, Times New Roman, Calibri, Arial, Verdana, ecc. hanno
le loro lettere greche. È tato usato questo sistema anche nella stesura di
questi materiali didattici dedicati alla traduzione dal greco.
Ogni testo possiede un imponente apparato che consente analisi
grammaticali, registrazione della frequenza e lettura del passo
corrispondente; quasi tutti i testi hanno una versione in inglese.
Di ogni testo, originale o in traduzione, vengono offerti i dati bibliografici
dell’edizione consultata.

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4. Tra le iniziative italiane nel campo dell'antichistica va segnalato il sito


della casa editrice Loescher di Torino:
http://mediaclassica.loescher.it/
nel quale sono disponibili molti consigli didattici e molti testi delle prove
d’esame di greco tradotti e commentati.
5. Per quanto riguarda le collezioni testuali di letteratura greca su
CDrom, la più completa e il TLG, Thesaurus Linguae Graecae, curato
dall'Università della California di Irvine. È un progetto iniziato nel 1972,
giunto ormai, nell'ultima edizione, a contenere 11.000 opere complete di più
di 3.000 autori. Dall'anno 2.000 la collezione è disponibile negli
aggiornamenti on line. Tutte le informazioni si possono leggere nel sito:
http://www.tlg.uci.edu/
Per la lettura e le ricerche sulla collezione del TLG bisogna usare un
software per il quale si trovano le indicazioni necessarie nel sito sopra
riportato.
Sia il Cdrom (concesso in uso con contratto pluriennale), sia
l'aggiornamento on line, sia l'acquisto dei diritti di uso del software sono a
pagamento.

Sitografia

Si segnalano due siti particolarmente utili per i classicisti:

 uno di tedesco, curato da Ulrich Schmitzer, KIRKE, acronimo


di Katalog der Internet-Ressourcen für die Klassische Philologie aus
Berlin: www.kirke.hu-berlin.de/
 uno italiano, curato da Alessandro Cristofori dell’Università di
Bologna, Rassegna degli strumenti informatici per lo studio
dell’Antichità Classica: www.rassegna.unibo.it/index.html (ormai però
non più aggiornato)

Si tratta di due portali, ricchissimi di informazioni e di indicazioni


bibliografiche. Vi si trovano gli indirizzi elettronici per collegarsi con le
biblioteche elettroniche, le collezioni testuali, anche papiracee, software
didattici e per l'edizione dei testi classici, immagini e carte geografiche, font
per scrivere in greco con il personal computer, notizie aggiornate di mostre
e convegni, progetti didattici internazionali, corsi di lingua online, esercizi
guidati per studenti.
Tra le iniziative italiane nel campo dell'antichistica va segnalato il sito della
casa editrice Loescher di Torino:

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didattici e molti testi delle prove d’esame di greco tradotti e commentati.

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