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IL DECADENTISMO, PASCOLI
Vero/Falso
A. Indica con una crocetta se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera (V) o falsa (F).
[Punteggio: 0,5 punti per ogni risposta corretta]
1. Poiché percepisce il senso di disfacimento di una civiltà vicina al crollo, il Decadentismo ammira le epoche di decadenza, come l’età
bizantina. VF
2. In ambito decadente, la poesia assume un carattere raffinatamente aristocratico, rifiutando di rivolgersi al pubblico borghese, ritenuto
volgare. VF
3. Il Decadentismo si differenzia dal Naturalismo anche perché è frutto di una situazione storica diversa e successiva. V F
4. I filosofi che esercitano maggiore influenza sulla produzione letteraria decadente sono Schopenhauer, Nietzsche e Bergson. VF
punti ....... / 2

Quesiti a scelta multipla


B. Indica con una crocetta la risposta giusta tra quelle proposte.
[Punteggio: 1 punto per ogni risposta corretta]
1. Il termine Decadentismo
a. deriva dal titolo di un sonetto di Verlaine, pubblicato nel 1883.
b. nella storiografia letteraria italiana indica esclusivamente un movimento letterario sorto a Parigi durante gli anni Ottanta.
c. è riferito a un gruppo di letterati che sente come una maledizione la propria particolare sensibilità.
d. può assumere un significato ampio e indicare un’intera corrente culturale o addirittura un intero periodo.
2. L’esteta
a. si colloca al di là della morale comune, in una sfera di assoluta eccezionalità rispetto agli uomini mediocri.
b. cerca di diffondere ideali morali e civili attraverso la bellezza della propria opera.
c. considera l’arte come un ambito separato dalla vita e reputa impossibile che le stesse regole possano valere sia per la
vita sia per l’arte.
d. rappresenta la realtà storica e sociale in modo innovativo, denunciando le ingiustizie sociali attraverso la tecnica dell’analogia.
3. Tra gli eroi decadenti
a. l’esteta si differenzia dall’artista “maledetto” per il rifiuto della normalità borghese.
b. il modello del superuomo rappresenta un tentativo di reagire a una condizione di declassazione.
c. l’artista “maledetto”, a differenza dell’“esteta”, è dedito a un culto mistico dell’arte.
d. l’“inetto” si compiace di una vita trasgressiva, sregolata, condotta sino all’autoannientamento.
4. Analogamente al Romanticismo, il Decadentismo
a. tramite forme di ribellione al conformismo borghese, esprime una profonda energia spirituale.
b. privilegia tecniche espressive oscure e allusive, che istituiscono collegamenti tra realtà fra loro remote, eliminando i passaggi
logici intermedi.
c. davanti ai tratti più inquietanti dell’assetto capitalistico e industriale, reagisce con il rifiuto della realtà.
d. mira a creare vaste costruzioni concettuali e artistiche, che riflettano la totalità.
punti ....... / 4

Vero/Falso
A. Indica con una crocetta se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera (V) o falsa (F).
[Punteggio: 0,5 punti per ogni risposta corretta]
1. La giovinezza di Pascoli è rattristata da molti lutti familiari. VF

2. Pascoli riceve una rigorosa formazione classica e per molti anni si aggiudica la medaglia d’oro al concorso per poesie in latino di Amsterdam.
VF

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Nome………………………. Cognome………………………. Classe……….… Data…………….
3. Negli anni universitari Pascoli si accosta all’ideologia socialista e per tutta la vita si dedica in varie forme alla politica militante. V F

4. A differenza di Carducci e d’Annunzio, Pascoli rifiuta l’appellativo e il ruolo di poeta “vate” dei destini della patria. VF

5. Pascoli ama le parole generiche, imprecise, in particolare nel campo della botanica e dell’ornitologia, perché consentono al lettore di
immaginare e fantasticare liberamente. VF

6. Pascoli esprime la sua ferma condanna del nazionalismo. VF

7. Le raccolte di poesie di Pascoli escono in edizioni diverse, con significative variazioni nel numero dei testi. V F

8. Le poesie contenute nella raccolta Myricae si presentano solo all’apparenza come quadretti naturalistici di vita campestre che ritraggono la
semplicità e la serenità rurale. VF

9. Pascoli celebra la piccola borghesia rurale come depositaria dei valori fondamentali. VF

10. L’eros nelle poesie di Pascoli è apparentemente respinto ma ricompare attraverso allusioni simboliche. VF

punti ....... / 5

Quesiti a scelta multipla


B. Indica con una crocetta la risposta giusta tra quelle proposte.
[Punteggio: 1 punto per ogni risposta corretta]
1. Il «fanciullino» per Pascoli è
a. l’uomo incolto, criticato perché dedito esclusivamente a perseguire i propri interessi e incapace di comprendere la poesia.
b. la parte ingenua presente in ogni uomo, capace di stabilire relazioni inattese tra le cose.
c. il poeta semplice e ingenuo, che non è stato toccato dalle sofferenze della vita.
d. una concezione della poesia pragmatica e razionalista, come espresso in un saggio pubblicato sulla rivista “Il Marzocco”.
2. Gli oggetti materiali nella poesia di Pascoli
a. sono rappresentati con particolari realistici e osservati con uno sguardo scientifico nella loro oggettività.
b. hanno una presenza limitata, perché al poeta interessa rappresentare soprattutto soggetti umani.
c. sono rigorosamente selezionati secondo il gusto raffinato ed estetizzante dell’epoca.
d. sono rappresentati in modo soggettivo e si caricano di valenze simboliche.
4. Nei seguenti versi, tratti da Il gelsomino notturno, «La Chioccetta per l’aia azzurra / va col suo pigolìo di stelle», l’espressione «pigolìo di
stelle» è
a. una sinestesia.
b. un ossimoro.
c. una sineddoche.
d. una similitudine.
5. Nelle poesie di Pascoli l’idea della morte è
a. totalmente assente: per tenere lontane le memorie dolorose, il poeta evita ogni riferimento a tematiche e immagini
mortuarie.
b. presente in modo sublimato: la morte è sempre accompagnata da immagini di rinascita, in una prospettiva religiosa secondo
cui la morte è l’inizio di una vita nuova e migliore.
c. presente in modo ossessivo, attraverso immagini che rimandano costantemente alla sua tragedia familiare.
d. superata dall’adesione piena all’amore, sentito come forza che può davvero liberare l’uomo dalle tematiche negative.
6. Nella poesia X agosto
a. anche se il linguaggio è denso di riferimenti religiosi, il cielo appare remoto e incapace di riscattare il male presente nel mondo.
b. la morte del padre è paragonata a quella di una rondine ed entrambe saranno riscattate dall’intervento della giustizia, umana
oppure divina.
c. nelle strofe centrali prevale l’ipotassi: la struttura complessa del periodo riflette il tormento interiore del poeta.
d. il ricordo della tragedia personale del poeta è lasciato in ombra, perché egli intende celebrare lo spettacolo naturale delle
stelle cadenti nella notte di san Lorenzo.

punti ....... / 5

Quesiti a risposta singola


C. Rispondi alle seguenti domande (max. 5 righe per ciascuna risposta).

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Nome………………………. Cognome………………………. Classe……….… Data…………….

[Punteggio: 3 punti per ogni risposta corretta]


1. Quale valore assume il “nido” nella vita e nell’opera di Pascoli?
2. Nella poesia Il lampo, in che senso è possibile notare una carica espressionistica? Rispondi e motiva la tua scelta.
3. Riassumi il contenuto della poesia “La Cavalla Storna”, indicando ambientazione, personaggi e tema. Può essere inclusa nella produzione
pascoliana più vicina al decadentismo?
punti ....... / 9

Trattazione sintetica di argomenti


D. Sviluppa l’argomento proposto in max. 10-15 righe.
[Punteggio: 5 punti]
Gli elementi che permettono di collocare Pascoli nel panorama del Decadentismo europeo: aspetti contenutistici e formali.
punti ....... / 5

punteggio totale ....... / 30

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