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CHE COS’E' UNA CASA.

ETNOGRAFIE DELL’ABITARE
PRECARIO

Foto copertina: opera di Adrian Paci, artista albanese, che rappresenta la prospettiva di un migrante
rispetto al concetto di casa. La questione abitativa è sempre stata il cuore, infatti, della mobilità e delle
migrazioni.

I primi antropologi di fine ‘800, quando si presentavano nelle


comunità che dovevano studiare, iniziavano il loro percorso con un
atto che rappresenta l’umanità: venivano ospitati nelle case delle
persone che si volevano studiare.

La casa è stata infatti una silenziosa parte della ricerca


antropologica, mentre oggi ha un ruolo molto evidente per
antropologia e anche scienze sociali. Il valore socioculturale della
1. Tipo di casa Longhouse del popolo
casa è enorme, non solo come bene economico raro e necessario
Iroquois, nativi dell’America del Nord. ma soprattutto perché attraverso la casa ci si può interrogare su
molte questioni culturali e sociali.

Tuttavia! Proprio perché la nostra percezione di casa è quotidiana e intima, è difficile interrogarla.

LA CASA
La casa è un contenitore attraversato da relazioni sociali: anche la materia stessa con cui è costruita ha
una sua biografia sociale, e in quanto tale possiamo interrogarla ed esplorare diverse dimensioni del
sociale a partire da un punto specifico e peculiare. Una delle somiglianze in tutte le culture umane è
proprio la casa. Tutte le comunità hanno sviluppato un luogo come casa e centro di socialità.
ALCUNI ANTROPOLOGI HANNO CERCATO DI RISPONDERE ALLA DOMANDA “COS’È UNA CASA”:
Vediamo quindi diverse visioni:

- Mary Douglas  “La tirannia della casa”: la casa viene intesa come centro dell’esperienza di vita e
delle routine quotidiane. Il nome di questa interpretazione viene da un suo studio basato sugli
adolescenti di Londra, per i quali la casa è una tirannia piena di regole e routine.
- D. Miller (antropologo inglese)  ha un’idea di casa che rimanda anche ad un patrimonio di
ricordi, aspirazioni e ispirazioni. Pensiamo al passato, presente, futuro. La casa diventa una
dimensione attraversata da diverse linee temporali e direzioni.
o Arjun Appadurai: RECUPERAAAAAAAAAAAAAAAA

Troviamo inoltre visioni più vaghe, come il suo essere entità multidimensionale (Mallet) o
soggettivamente significativa (Easthope)

- POLITICAMENTE RILEVANTE: la casa e l’accoglienza sono parte rilevante della politica di ogni stato

SENTIRSI A CASA- FARE CASA

La casa diventa oggetto. Varia cos’ il modo in cui possiamo sentirci a casa o fare casa in un momento di
novità. C’è questa tensione all’azione allinterno della questione abitativa che complica slasitua perché se la
casa è anche un farsi, varia costantemente (pov sia sociologico hce culturale).

Ma in che modo si fa casa, se non se ne ha la possibilità materiale?

Capiamo che il fare casa può consistere in forme e contenuti e contorni diversi nel corso della vita, perché
c’è un sottotesto emotivo e ideologico che nutre questi sentimenti, e in base a come cogliamo questo
sottotesto appare la nostra concezione di casa.

ANTROPOLOGIE DELL’ABITARE

Ricerche antropologiche che si sono occupate rilevantemente di casa:

- Antropologia che si interessava alle società tradizionali, primitive. (Marinoski, Boas): casa come
bisogno di rifugio. Si è indagato sull’architettura sulla costruzione particolareattraverso pratiche
tradizionali.
- Antropologia che si interessava a società, economia e spazio: è uno sguardo marxista. Engels fa una
prima etnografia della manchester industriale di fine 800 e descrive le abitazioni e la relativa
miseria degli operai delle fabbriche. Ne deriva un affresco estremamente xcrudo che permette di
cogliere la vita dell’epoca.
- Antrpologia che si interessa alla cultura materiale, oggetti. Es. letto ikea: legno di qui, produzione di
là, operai di timbuktu, ecc.
- Antropologia che si intesessa all’ecologia umana. Ideger: “abitare significa costruire”, interagire
cioè con il proprio ambiente di vita.
- Antropologia urbana, è sia nella città che DELLA città: cos’è la città, cos’è la vita urbana.
- Casa e progettualità politica: casa è spesso metafora dello stato, infatti tema della casa ha rilevanza
politica enorme soprattuttt in iralia: tempo del fascismo viene sistematizzato concetto di case
popolare, con forme specifiche per meglio controllare la criminalità.

RICERCHE DEL TIZIO:

BAIRRO DE SANTA FILOMENA, LISBOA

La demolizione di una casa.


Immagine: da un quartiere abusivo che è sorto nel momento in cui si sono intensificate leimmigrazioi. Alla
necessità di manodpera non corrisppnde politica sociale es. accesso ad un alloggio-. Si costrtuiscono quindi
da soli intero quartieri, che vanno a formare un’intera comunità di capo verdiani.Il governo del portogallo
dovette occuparsi della quesione abitativa per entrare in UE: nasce il programma speciale di
rialloggiamento 1993: prevede distruzione dei quartieri e rilocazione degli abitanti (ormai 80.000 nei
quartieri). Viene fatto così primo censimento dei quartieri autocostruiti. Solo nel 2013 si implementa il
progetto: la vita delle persone è andata avanti però, la realtà sociale è cambiata rispetto alla fotografia della
norma giuridica. Poco alla volta il quaetiere viene smantellato e distritto. Nel giro di 2 anni viene
completamente eliminato. Cosa di dice questa cosa?

Ci sono interessi contrastanti sulla casa, tra stato e comintuà locali: casa come successo di una migrazione,
per lo stato è abusività e illegalità, senza controllo. I valori delle persone in campo però vengono tutelati in
maniera diversa. Le persone che non avevano partecipato al censimento del 93 perdevano tutto, senza
possibilità di nuova casa. Politiche sulla casa che producono senzatetto.

STORIA DI UNA CASA

Aempre dal quartiere portoghese:

A una casa curata viene demolito il primo piano, grazie a negoziazioni. Il piano terra ospita la famiglia prima
del trasferimento in casa nuova. Al trasfermietno la casa viene occupata da Zezigna che la utilizza come
magazzino, come base per spedire vestiti a capo verde da vendere. Servono soldi per spedire, quindi utilizza
la casa anche per cucinare e vendere il cibo in strada: per lei è ancora considerabile casa. All’arrivo delle
forze dellordine viene sgomberata e demolita, ma il terreno viene recuperato e arato, utilizzandolo per
coltivare.

LO SFRATTO A MILANO

Vecchio palazzo alitalia, sesto san gg. Un gruppo di abusivi e sindacato italiano di senza tetto decidono di
occupare il palazo e fondare un progetto abitativo “Aldo dice 26x1” (parola dordine dei partigiani per la
liberazione a torino e milano). Liberano spazi, occupando spazi abbandonati per fondare un progetto
defdicato agli sfrattati e renderli quuindi abitabili. Gli sfrattati solo a milano sono circa 3500 l’anno, ed è un
dato quasi invisibile poiché legata all’intimità dell’idea di casa ed al disonore e vergogna che provoca la
perdita dell’abitazione. Si vuole quindi scardinare questa invisibilità fondando un progetto su unidea
particolare di casa (gestita quindi da senza tetto) secondo il motto “questa casa non è un albergo”. L’idea
era di intercettare le persone che rimanevano per strata (lavoro fatto dal sindacato degli inquilini) e
dirottarle in questo palazzo gestito da questa “familgia” di senzatetto che gestiva i piani, le pulizie e i
controlli di notte. Questa famiglia si era anche presa la responsabilità del reato di occupazione (se ne sei
accusato perdi diritto alcasa popolare eventiuale).

L’idea era di contrastare l’abbandono dei luoghi e sul promuorere il riutilizzo di spazi: casa significa anche
costruire.

ALTO DA BOMBA, MINDELO, CABO VERDE

Piano di riqualificazione di quartiere abusivo. Nel momento in cui si è resi conto che risorse rlimitate e che
persone sono capaci di csortuire abitazione, come Stato le si accompagna nella costruzione nell’ottica di
migliorare la qualità di un territorio.

Immagine: casas de lata: case di latta: case nella loro prima fase di costruzione, fatte con smistamento di
taniche vuote di petrolio usati per costruire le pareti. Un a volta che arrivano le risorse piano piano, vine
costruito un altro strato es. con laterizio, mattoni, finché non sarà costruito totalmente e allora viene
distrutta la casa di latta.
In questo paese, proprio l’autocostruzione ha oermesso costruizione di comunità molto stabile che si basa
anche sulle modalita di insediamento che ha identificato.

INTERNI CHE CI PARLANO

È un interesse antropologico nato a capo verde, data la presenza di case di lamiera che allinterno erano
invece molto ricche, abbellite e vissute.

Documentario casas de lata del tizio

Libro del tizio che parla di sfrstti a milano

+ satellite di pioltello

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