Sei sulla pagina 1di 22

Esercizi svolti - Modulo 7

Esercizio 1
Si voglia progettare un sistema di condizionamento che mantenga la tem-
peratura di uno stabile, in cui lavorano 72 persone, a 25◦ C, con un’umidità
relativa φ=60%, quando all’esterno la temperatura dell’aria è pari a 30◦ C e
si ha un’umidità relativa φ=70%. Il carico termico da smaltire risulta pari a
30kW di potenza termica proveniente dall’esterno, 20kW dovuti alle sorgenti
di calore interne allo stabile (i.e. macchinari, computer), e 113W prodotti
in media da ogni persona. Alle persone presenti nello stabile è anche im-
putabile una produzione di vapore di circa 400g/h per persona. Per ragioni
igieniche, ogni ora viene reintegrato un quantitativo d’aria pari a 50kg. Si
determinino tutte le grandezze che caratterizzano lo stato termoigrometrico
all’esterno e all’interno del locale. La portata massica prelevata dall’esterno
e quella immessa nell’ambiente dall’impianto di condizionamento. Si dimen-
sionino poi le batterie di raffreddamento e post-riscaldamento in termini di
potenza termica. Si consideri che l’aria esca dal gruppo di condizionamento
a 17◦ C. Si risolva l’esercizio dapprima analiticamente e poi si riportino le
trasformazioni su un diagramma psicrometrico ASHRAE.

Soluzione
Si è ovviamente in un caso di condizionamento estivo.

1
Figura 1.1: Rappresentazione del sistema.

Gli stati A (ambiente da condizionare) ed E (ambiente esterno al locale)


sono facilmente determinabili, sia analiticamente che graficamente, poiché
si dispone di informazioni sia sulla temperatura che sull’umidità relativa,
φ. Volendo procedere analiticamente, è possibile far ricorso alla formula
empirica che permette il calcolo della pressione di saturazione dell’acqua.
17,269·T
pv,sat = 610, 5e 237,3+T (1.1)
da cui, si può calcolare la pressione parziale del vapore pv = φpv,sat e, di
conseguenza, quella dell’aria secca, dalla legge di Dalton sarà data dalla
differenza della pressione totale pa = p − pv . Note le pressioni, è immediato
determinare il titolo, ovvero l’umidità specifica dalla seguente relazione:
pv
x = 0, 622 (1.2)
p − pv
Il volume specifico, per unità di aria secca, è poi calcolabile tramite la
seguente:
Ra · T
v= (1.3)
pa

2
Si noti che nella formula del volume specifico, la temperatura va espressa in
K, mentre nell’Eq. (1.1) in ◦ C!
Per quanto riguarda l’entalpia:

h = ha + x · hv = cp,a T + x(hl,v + cp,v T ) (1.4)


con cp,a = 1, 005 kJ/kga K, cp,v = 1, 82 kJ/kgv K e hl,v = 2501, 3 kJ/kgv ,
quando si scelga come temperatura di riferimento T = 0◦ C e si assuma
che valga −10◦ C ≤ T ≤ 50◦ C. Si osservi che il valore di hv può essere
direttamente determinato anche dalle tabelle del vapor saturo.
Applicando queste formule agli stati A ed E, si ottengono i valori contenuti
nella seguente tabella:

Tabella 1: Pressioni degli stati A ed E


T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato E 30 70 4240,5 2968,35 98356,64
Stato A 25 60 3165,9 1899,55 99425,44

Tabella 2: Proprietà termoigrometriche degli stati A ed E


x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato E 0,0190 0,885 78,78
Stato A 0,0119 0,861 55,39

Occorre ora determinare il punto di immissione dell’aria condizionata, I.


Per determinare la portata massica da immettere nell’ambiente A e quella
da prelevare dall’esterno è necessario conoscere le condizioni termoigrometri-
che dello stato I, di immissione, di cui si conosce solo la temperatura.
A tal fine, considerando il sottosistema costituito dall’ambiente interno
A è necessario scrivere le equazioni di conservazione:

• Bilancio di massa dell’aria secca:

ṁA = ṁI = ṁa (1.5)

• Bilancio di massa del vapore

xI · ṁI + ṁv − xA · ṁA = ṁa · (xI − xA ) + ṁv = 0 (1.6)


ṁv
⇒ ṁa =
xA − xI

3
• Bilancio di energia

ṁI · hI − ṁA · hA + Q̇ = (1.7)



= ṁa · hI − hA + Q̇ =
= xAṁ−x

v
I
· hI − h A + Q̇
ṁv
 
= xA −xI
· cp,a TI + xI (hl,v + cp,v TI ) − hA + Q̇ = 0

dove hI e hA possono essere calcolate come da Eq. (1.4). Mentre il


carico termico Q̇ sarà dato dalla somma dell’aliquota di calore sensibile
e quella di calore latente:

– CALORE SENSIBILE TOTALE


Determinabile considerando il contributo derivante dall’esterno,
Q̇sens,e , dalle persone, Q̇sens,p , e dalle sorgenti di calore interne al
locale, Q̇sens,s .

Q̇sens,tot = Q̇sens,e + Q̇sens,s + Q̇sens,p = (1.8)


= 30 kW + 20 kW + 113 W/(persona) · 72 persone =
= 58, 136 kW

– CALORE LATENTE TOTALE


Determinabile considerando il contributo derivante dalle sorgenti
di vapore, in questo caso rappresentate solo dalle persone, che
producono gv = 400g/h di vapore per persona. Allora il calore
immesso con il vapore prodotto dalle persone è:

Q̇lat,tot = N · gv · hv = ṁv · hv = 20, 37 kW (1.9)


dove N = 72 persone e hv = 2501, 3 + 1, 82 · TA = 2546, 8 kJ/kg,
che rappresenta l’entalpia del vapore d’acqua alla temperatura
TA = 25◦ C dell’ambiente A (ambiente in cui si trovano le persone).
A questo punto, il calore totale da smaltire sarà la somma dei due
contributi latente e sensibile e si avrà:

Q̇ = 78, 51 kW (1.10)

In Eq. (1.7), dove si sostituiscano le entalpie con le espressioni in Eq.


(1.4), l’unica incognita è il titolo del punto di immissione I, xI . Si ha quindi

4
un’equazione in una incognita e quindi xI è immediatamente determinabile.
A questo punto, noto il titolo e nota la temperatura del punto di immissione,
è possibile ricavare le altre grandezze che descrivono lo stato I.
In particolare, si avrà che:
x
pv = p (1.11)
0, 622 + x

pa = p − pv (1.12)
pv,sat può essere determinata con l’equazione Eq. (1.1), da cui:
pv
φ= (1.13)
pv,sat

Per il volume specifico è possibile usare l’Eq. (1.3). Le grandezze ottenute


sono riassunte nelle seguenti tabelle:

Tabella 3: Pressioni dello stato I


T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato I 17 88,9 1936,64 1723,18 99601,81

Tabella 4: Proprietà termoigrometriche dello stato I


T [◦ C] x [kgv /kga ] φ [%] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato I 17 0,0108 88,97 0,836 44,33

La portata d’aria sarà determinabile dall’equazione di bilancio della massa


d’acqua, Eq. (1.5), da cui si ottiene: ṁa = 7, 09 kg/s. La portata di ricircolo
è invece pari alla portata che deve essere immessa meno quella che viene
reintegrata dall’esterno:

ṁR = ṁ − ṁE = 6, 09 kg/s (1.14)

poiché ṁE = N · 50kg/(h · persona) = 1 kg/s.


Per il dimensionamento delle batterie di raffreddamento e post-riscaldamento,
occorre identificare il processo di trattamento dell’aria, caratterizzato da:

1. Miscelamento adiabatico dell’aria negli stati R ed E fino allo stato 1;

2. Raffreddamento fino allo stato 2 e deumidificazione fino allo stato 3;

3. Post-riscaldamento fino allo stato I.

5
Nel miscelamento adiabatico, le equazioni di conservazione diventano le
seguenti (si tenga presente che le proprietà termoigrometriche dello stato R,
corrispondono a quelle dello stato A):

• Bilancio di massa dell’aria secca:

ṁE + ṁR = ṁ1 = ṁI = ṁa (1.15)

come appena detto.

• Bilancio di massa del vapore

xE · ṁE + xR · ṁR − x1 · ṁ1 = 0 (1.16)


xE · ṁE + xR · ṁR
⇒ x1 =
ṁa

ovvero, il titolo è la media pesata sulla massa totale, ṁa .

• Bilancio di energia

ṁE · hE + ṁR · hR − ṁa · h1 = 0 (1.17)


ṁE · hE + ṁR · hR
⇒ h1 =
ṁa

ovvero, l’entalpia è la media pesata sulla massa totale, ṁa .

Nel raffreddamento dallo stato 1 allo stato 2, si ha un raffreddamento


sensibile fino alla saturazione, ovvero un raffreddamento isotitolo con x2 =
x1 , fino a φ2 = 1. Mentre nella deumidificazione φ4 resta pari a 1, ma si
raggiungono le condizioni di umidità specifica (titolo) del punto di immissione
I, con x4 = xI . Con le equazioni note possono quindi calcolarsi tutte le
grandezze che descrivono gli stati 1, 2 e 3 e che sono qui di seguito riportate:

Tabella 5: Pressioni degli stati 1, 2 e 3


T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato 1 25,71 62,3 3302,81 2058,33 99266,67
Stato 2 17,96 100 2058,33 2058,33 99266,67
Stato 3 15,17 100 1723,18 1723,18 99601,81

6
Tabella 6: Proprietà termoigrometriche degli stati 1, 2 e 3
T [◦ C] φ [%] x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato 1 25,71 62,3 0,0129 0,864 58,70
Stato 2 17,96 100 0,0129 0,842 50,74
Stato 3 15,17 100 0,0108 0,831 42,46

La potenza termica che la batteria di raffreddamento deve smaltire è data


da:

Q̇r = ṁa · (h3 − h1 ) = −115, 22 kW (1.18)


Mentre la batteria di post-riscaldamento deve fornire una potenza termica
pari a:

Q̇r = ṁa · (hI − h3 ) = 13, 3 kW (1.19)


Le trasformazioni sono state graficate, qualitativamente, sul diagramma
ASHRAE in Fig. 1.2.

Figura 1.2: Rappresentazione delle trasformazioni sul diagramma


psicrometrico.

7
Esercizio 2
In base alla portata calcolata nel regime estivo (esercizio precedente), si
calcolino le caratteristiche delle apparecchiature della centrale di trattamento
dell’aria in regime invernale. Si consideri che l’aria esterna è ora ad una
temperatura di 0◦ C con un’umidità relativa dell’80% e che si voglia mantene-
re, all’interno dello stabile una temperatura di 20◦ C con un’umidità relativa
del 50%. In inverno, il carico sensibile risulta essere pari a 49kW . Alle
persone presenti nello stabile è ora imputabile una produzione di vapore di
circa 62g/h per persona e un calore sensibile pari a 60W/persona prodotti
in media, mentre si ha una produzione di 10kW dovuti alle sorgenti di ca-
lore interne allo stabile (i.e. macchinari, computer). Si consideri, inoltre,
che il reintegro di aria sia ora di 3 kg/s. Si determinino tutte le grandez-
ze che caratterizzano lo stato termoigrometrico all’esterno e all’interno del
locale. La portata massica prelevata dall’esterno e quella immessa nell’am-
biente dall’impianto di condizionamento. Si valuti il quantitativo d’acqua da
vaporizzare nel gruppo di condizionamento e la potenza termica della batte-
ria di riscaldamento. Si risolva l’esercizio dapprima analiticamente e poi si
riportino le trasformazioni su un diagramma psicrometrico ASHRAE.

Soluzione
Si è ora in un caso di condizionamento invernale.

8
Figura 2.1: Rappresentazione del sistema.

17,269·T
pv,sat = 610, 5e 237,3+T (2.1)
da cui, si può calcolare la pressione parziale del vapore pv = φpv,sat e, di
conseguenza, quella dell’aria secca, dalla legge di Dalton sarà data dalla
differenza della pressione totale pa = p − pv . Note le pressioni, è immediato
determinare il titolo, ovvero l’umidità specifica dalla seguente relazione:
pv
x = 0, 622 (2.2)
p − pv
Il volume specifico, per unità di aria secca, è poi calcolabile tramite la
seguente:
Ra · T
v = (0, 622 + x) (2.3)
0, 622 · p
Si noti che nella formula del volume specifico, la temperatura va espressa in
K!
Per quanto riguarda l’entalpia:

h = ha + x · hv = cp,a T + x(hl,v + cp,v T ) (2.4)

9
con cp,a = 1, 005 kJ/kga K, cp,v = 1, 82 kJ/kgv K e hl,v = 2501, 3 kJ/kgv ,
quando si scelga come temperatura di riferimento T = 0◦ C e si assuma che
valga −10◦ C ≤ T ≤ 50◦ C.
L’umidità relativa, ovvero la quantità di vapore effettivamente contenuta
nell’aria umida, rispetto a quella massima che l’aria potrebbe contenere a
quella temperatura è calcolabile, tramite semplici passaggi, come il rapporto
tra la pressione parziale del vapore pv e quella di saturazione pv,sat .
Applicando queste formule agli stati A ed E, si ottengono i valori contenuti
nella seguente tabella:

Tabella 7: Pressioni degli stati A ed E


T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato A 20 50 2336,95 1168,47 100156,52
Stato E 0 80 610,5 488,4 100836,6

Tabella 8: Proprietà termoigrometriche degli stati A ed E


T [◦ C] φ [%] x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato A 20 50 0,00726 0,840 38,51
Stato E 0 80 0,00301 0,777 7,53

A questo punto si possono calcolare le condizioni dell’aria immessa nel


locale, stato I. Questa volta la portata d’aria è nota dalla fase di dimensio-
namento dell’impianto per il regime estivo (caso più gravoso). Considerando
il sottosistema A, le equazioni di conservazione saranno come segue:

• Bilancio di massa dell’aria secca:

ṁA = ṁI = ṁa = 7, 09 kg/s (2.5)

• Bilancio di massa del vapore

xI · ṁI + ṁv − xA · ṁA = ṁa · (xI − xA ) + ṁv = 0 (2.6)


ṁv
⇒ xI = xA − = 0, 00708 kg/s
ṁa

poiché ṁv = N · gv = 72persone · 62g/(h · persona) = 0, 00124 kg/s.

10
• Bilancio di energia

ṁI · hI − ṁA · hA + Q̇ = (2.7)


= ṁa · (hI − hA ) + Q̇ =
= xAṁ−x
v
I
· (hI − hA ) + Q̇ =
ṁv
= xA −xI
· [(cp,a TI + xI (hl,v + cp,v TI ) − (cp,a TA + xA (hl,v + cp,v TA )] + Q̇ = 0

⇒ hI = hA − ṁv
(xA − xI ) = 42, 96 kJ/kg

dove il carico termico Q̇ sarà dato dalla somma dell’aliquota di calore


sensibile e quella di calore latente:

– CALORE SENSIBILE TOTALE


Determinabile considerando il contributo derivante dall’esterno
Q̇sens,e , dalle persone Q̇sens,p e dalle sorgenti di calore interne al
locale Q̇sens,s .

Q̇sens,tot = −Q̇sens,e + Q̇sens,s + Q̇sens,p = (2.8)


= −49 kW + 10 kW + 60 W/(persona) · 72 persone =
= −34, 68 kW

– CALORE LATENTE TOTALE


Determinabile considerando il contributo derivante dalle sorgenti
di vapore, in questo caso rappresentate solo dalle persone, che
producono gv = 400g/h di vapore per persona. Allora il calore
immesso con il vapore prodotto dalle persone è:

Q̇lat,tot = N · gv · hv = ṁv · hv = 3, 15 kW (2.9)


dove N = 72 persone e hv = 2501, 3 + 1, 82 · TA = 2537, 7 kJ/kg,
che rappresenta l’entalpia del vapore d’acqua alla temperatura
TA = 20◦ C dell’ambiente A (ambiente in cui si trovano le persone).
A questo punto, il calore totale da smaltire sarà la somma dei due
contributi latente e sensibile e si avrà:

Q̇ = −31, 53 kW (2.10)

11
Tabella 9: Pressioni dello stato I
T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato I 24,80 36,45 3129,08 1140,64 100184,36

Tabella 10: Proprietà termoigrometriche dello stato I


x [kgv /kga ] φ [%] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato I 0,00708 36,45 0,854 42,97

Noti xI e hI , possono essere determinate tutte le altre grandezze che


descrivono lo stato I, riassunte nella seguente tabella:
A questo punto occorre identificare il processo di trattamento dell’aria,
caratterizzato da:
1. Miscelamento adiabatico dell’aria negli stati R ed E fino allo stato 1;
2. Pre-riscaldamento sensibile fino allo stato 2;
3. Umidificazione isoentalpica (saturazione adiabatica) fino allo stato 3;
4. Post-riscaldamento sensibile fino allo stato I.
Nel miscelamento adiabatico, le equazioni di conservazione diventano le
seguenti (si tenga presente che le proprietà termoigrometriche dello stato R,
corrispondono a quelle dello stato A):
• Bilancio di massa dell’aria secca:

ṁE + ṁR = ṁ1 = ṁI = ṁa ⇒ ṁR = 4, 09 kg/s (2.11)


• Bilancio di massa del vapore

xE · ṁE + xR · ṁR − x1 · ṁ1 = 0 (2.12)


xE · ṁE + xR · ṁR
⇒ x1 = = 0, 00546 kgv /kga
ṁa
ovvero, il titolo è la media pesata sulla massa totale, ṁa .
• Bilancio di energia

ṁE · hE + ṁR · hR − ṁa · h1 = 0 (2.13)


ṁE · hE + ṁR · hR
⇒ h1 = = 25, 41 kJ/kg
ṁa

12
ovvero, l’entalpia è la media pesata sulla massa totale, ṁa .

Nel riscaldamento sensibile dallo stato 1 allo stato 2, si ha una trasfor-


mazione isotitolo con x2 = x1 . Di questa trasformazione non abbiamo altre
informazioni, per cui non è possibile procedere al calcolo delle condizioni ter-
moigrometriche in questo punto. Si può però partire a ritroso, dal punto di
immissione I, già determinato. La trasformazione 3-I, di post-riscaldamento
è una trasformazione isotitolo di una miscela che esce dall’umidificatore in
condizioni di saturazione, ovvero a φ = 100%, per cui il punto 3 è univoca-
mente determinabile. Dal titolo, possiamo calcolare la pressione parziale del
vapore e quindi quella dell’aria secca. In particolare, si avrà che:
x
pv = p (2.14)
0, 622 + x
pa = p − pv (2.15)
pv,sat può essere determinata dall’umidità relativa:
pv
pv,sat = (2.16)
φ
Per il calcolo della temperatura sarà sufficiente utilizzare l’espressione
empirica del calcolo della pressione di saturazione del vapore (Eq. (2.1)):

237, 3 · ln( p610,5


v,sat
)
T = (2.17)
17, 269 − ln( p610,5
v,sat
)

L’entalpia può essere calcolata dall’equazione Eq. (2.4), mentre il volume


specifico sarà calcolabile con l’equazione di stato dei gas perfetti, riferita
all’aria secca (Eq. (2.3)). A questo punto, sappiamo che la trasformazione 2-3
è una trasformazione isoentalpica, poichè l’umidificazione avviene attraverso
una saturazione adiabatica. Del punto 2 sono quindi noti il titolo e l’entalpia
ed è quindi possibile ricavare tutte le grandezze che caratterizzano questo
stato. Le proprietà dei tre stati sono riassunti nelle seguenti tabelle:

Tabella 11: Pressioni degli stati 1, 2 e 3


T [◦ C] φ [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato 1 11,58 64,7 1363,24 881,94 100443,06
Stato 2 12,93 59,1 1490,19 881,94 100443,06
Stato 3 8,91 100 1140,64 1140,64 100184,36

La potenza termica che la batteria di pre-riscaldamento deve garantire è


data da:

13
Tabella 12: Proprietà termoigrometriche degli stati 1, 2 e 3
T [◦ C] φ [%] x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato 1 11,58 64,7 0,00546 0,814 25,41
Stato 2 12,93 59,1 0,00546 0,817 26,78
Stato 3 8,91 100 0,00708 0,808 26,78

Q̇r = ṁa · (h3 − h1 ) = 9, 74 kW (2.18)


Mentre la batteria di post-riscaldamento deve fornire una potenza termica
pari a:

Q̇r = ṁa · (hI − h3 ) = 114, 73 kW (2.19)


La portata d’acqua vaporizzata nella fase di umidificazione è pari a:

ṁH2 O = ṁa · (x3 − x2 ) = 41, 37 kgv /h (2.20)


Le trasformazioni sono state graficate, qualitativamente, sul diagramma
ASHRAE in Fig. 2.2.

Figura 2.2: Rappresentazione delle trasformazioni sul diagramma


psicrometrico.

14
Esercizio 3
Un condizionatore tratta una portata di ventilazione di 10000 m3 /h che
entra dall’esterno a 35◦ C e U.R. = 80%. Nel sistema non si ha ricircolo
d’aria per garantire una buona qualità dell’aria dettata da motivi igienici.
L’aria, dopo essere stata opportunamente trattata, viene immessa in un am-
biente caratterizzato da 26◦ C e U.R. = 50%. Il flusso termico sensibile da
smaltire è pari a 10 kW e la quantità totale di vapore prodotta dalle persone
presenti nell’ambiente è di 3,5 kgv /h. Si risolva l’esercizio analiticamente e
graficamente e si riportino le trasformazioni su un diagramma psicrometrico
ASHRAE.

Soluzione
Si è ovviamente in un caso di condizionamento estivo.

Figura 3.1: Rappresentazione del sistema.

Gli stati A (ambiente da condizionare) ed E (ambiente esterno al locale)


sono facilmente determinabili, sia analiticamente che graficamente, poiché si
dispone di informazioni sia sulla temperatura che sull’umidità relativa. En-
trando sul diagramma psicrometrico con la temperatura e l’umidità relativa è
possibile determinare le grandezze termoigrometriche che caratterizzano i due
stati. Volendo procedere analiticamente, è possibile far ricorso alla formu-
la empirica che permette il calcolo della pressione di saturazione dell’acqua,
valida per T ≥ 0◦ C.

15
17,269·T
pv,sat = 610, 5e 237,3+T (3.1)
dove la temperatura va espressa in ◦ C. Dalla pressione di saturazione del
vapore si può calcolare la pressione parziale del vapore, dalla definizione di
umidità relativa della miscela:
pv = U.R. · pv,sat (3.2)
e, di conseguenza, quella dell’aria secca dalla legge di Dalton
pa = p − pv (3.3)
Note le pressioni, è immediato determinare il titolo, ovvero l’umidità
specifica dalla seguente relazione:
pv
x = 0, 622 · (3.4)
pa
Il volume specifico, per unità di aria secca, è poi calcolabile tramite
l’equazione di stato dei gas perfetti:
Ra · T
v= (3.5)
pa
Si noti che nella formula del volume specifico, derivando dall’equazione di
stato dei gas perfetti, la temperatura va espressa in K!
Per quanto riguarda l’entalpia, si può utilizzare la seguente approssima-
zione, lecita per le temperature in gioco (−10◦ C ≤ T ≤ 50◦ C):

h = ha + x · hv = cp,a T + x(hl,v + cp,v T ) (3.6)


con cp,a = 1, 005 kJ/kga K, cp,v = 1, 82 kJ/kgv K e hl,v = 2501, 3 kJ/kgv ,
quando si scelga come temperatura di riferimento T = 0◦ C. Si osservi che
il valore di hv può essere direttamente determinato anche dalle tabelle del
vapor saturo, in corrispondenza della temperatura a cui si trova il vapore.
Applicando queste formule agli stati A ed E, si ottengono i valori contenuti
nella seguente tabella:
Tabella 13: Pressioni degli stati A ed E
T [◦ C] U.R. [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato A 26 50 3359,5 1679,7 99645,27
Stato E 35 80 5619,2 4495,4 96829,6

Occorre ora determinare il punto di immissione dell’aria condizionata, I. Il


titolo del punto di immissione può essere calcolato dall’equazione di bilancio
di massa, riferite al sottosistema costituito dall’ambiente interno A.

16
Tabella 14: Proprietà termoigrometriche degli stati A ed E
x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato A 0,0105 0,862 52,85
Stato E 0,0289 0,913 109,24

• Bilancio di massa dell’aria secca:

10000m3 /h
ṁA = ṁI = ṁa = = 3, 22kg/s (3.7)
vA
• Bilancio di massa del vapore

xI · ṁI + ṁv − xA · ṁA = ṁa · (xI − xA ) + ṁv = 0 (3.8)


ṁv
⇒ xI = xA − = 0, 0102 kgv /kga
ṁa

A questo punto, per procedere per via grafica, è possibile procedere per
duplice via: utilizzando l’equazione di bilancio dell’energia per calcolare l’en-
talpia del punto I, oppure tracciando sul diagramma psicrometrico la retta
di lavoro (o di carico), ovvero quella retta con coefficiente angolare R, dato
dal rapporto tra il carico termico totale (sensibile e latente) da smaltire e la
produzione di vapore nell’ambiente da condizionare. Nel caso di condiziona-
mento estivo, questa retta risulta avere coefficiente angolare positivo, ovvero
R > 0, viceversa nel caso di condizionamento invernale (R < 0).
In entrambi i casi occorre calcolare Q̇tot , che sarà pari alla somma dell’a-
liquota di calore sensibile e quella di calore latente:

Q̇tot = Q̇sens,tot + Q̇lat,tot = (3.9)


= Q̇sens,tot + ṁv · hv =
= 10 kW + 2, 48 kW = 12, 48 kW

dove hv = 2501, 3 + 1, 82 · TA rappresenta l’entalpia del vapore d’acqua alla


temperatura TA = 26◦ C dell’ambiente A.
Volendo calcolare l’entalpia dal bilancio di energia per il sottosistema A,
si ottiene:

17
ṁI · hI − ṁA · hA + Q̇ = (3.10)
= ṁa · (hI − hA ) + Q̇ =
= xAṁ−x
v
I
· (hI − hA ) + Q̇ =
ṁv
= xA −xI
· [(cp,a TI + xI (hl,v + cp,v TI ) − (cp,a TA + xA (hl,v + cp,v TA )] + Q̇ = 0

⇒ hI = hA − ṁv
(xA − xI ) = 48, 98 kJ/kga

Altrimenti è possibile determinare la pendenza della retta di lavoro come


segue, per procedere graficamente:

Q̇tot
R = (3.11)
ṁv
ṁa · (hA − hI )
=
ṁa · (xA − xI )
hA − hI
= = 12, 8 kJ/gv
xA − xI
In Fig.3.2 si nota come il punto I possa essere indistintamente determinato
sia con la retta di lavoro che con entalpia e titolo. Sul diagramma ASHRAE,
la pendenza R di un segmento di retta di lavoro si individua in riferimento alla
scala semicircolare in alto a sinistra, che fa riferimento all’umidità specifica
(espressa in grammi di vapore, motivo per cui in Eq.(3.11) le unità di misura
risultano essere kJ/gv ). Dal diagramma psicrometrico in Fig.3.2 si nota
anche che il coefficiente R può essere espresso anche come il rapporto tra il
calore sensibile e il calore totale scambiati tra l’ambiente esterno e quello da
climatizzare.

18
Figura 3.2: Determinazione del punto di immissione.

19
Continuando a procedere per via analitica, dall’entalpia e dal titolo del
punto di immissione è possibile calcolare la temperatura, TI , che risulta:

(hI − xI hv )
TI = = 22, 97◦ C (3.12)
cp,a + xI cp,v

Inoltre, dal titolo, si possono calcolare le pressioni parziali:


x
pv = p = 1632, 2 P a (3.13)
0, 622 + x

pa = p − pv = 99692, 8 P a (3.14)
Mentre pv,sat può essere determinata con l’equazione empirica in funzione
di TI .
17,269·TI
pv,sat = 610, 5e 237,3+TI = 2802, 6 P a (3.15)
L’umidità relativa, ovvero la quantità di vapore effettivamente contenuta
nell’aria umida, rispetto a quella massima che l’aria potrebbe contenere a
quella temperatura è ora calcolabile come il rapporto tra la pressione parziale
del vapore pv e quella di saturazione pv,sat .
pv
U.R. = = 58, 2% (3.16)
pv,sat

Per il volume specifico è possibile usare l’equazione di stato dei gas per-
fetti. Le grandezze ottenute sono riassunte nelle seguenti tabelle:

Tabella 15: Pressioni dello stato I


T [◦ C] U.R. [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato I 22,97 58,2 2808,6 1632,2 99692,8

Tabella 16: Proprietà termoigrometriche dello stato I


x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kga ]
Stato I 0,0102 0,852 48,98

Per il dimensionamento delle batterie di raffreddamento e post-riscaldamento,


occorre identificare il processo di trattamento dell’aria, caratterizzato da:

1. Raffreddamento dallo stato E fino allo stato 1 e deumidificazione fino


allo stato 2;

2. Post-riscaldamento fino allo stato I.

20
Non essendoci ricircolo d’aria, non si ha la fase di miscelamento adiaba-
tico.
Per il raffreddamento sensibile, si ricordi che si ha un raffreddamento
isotitolo con x1 = xE , fino a U.R.1 = 100%, mentre nella deumidificazione
U.R.2 resta pari a 1, ma si raggiungono le condizioni di umidità specifica
(titolo) del punto di immissione I, con x2 = xI . Con le equazioni note
possono quindi calcolarsi tutte le grandezze che descrivono gli stati 1 e 2 e
che sono qui di seguito riportate:

Tabella 17: Pressioni degli stati 1, 2 e 3


T [◦ C] U.R. [%] pv,sat [Pa] pv [Pa] pa [Pa]
Stato 1 31,02 100 4495,36 4495,36 96829,6
Stato 2 14,33 100 1632,2 1632,2 99692,8

Tabella 18: Proprietà termoigrometriche degli stati 1, 2 e 3


x [kgv /kga ] v [m3 /kga ] h [kJ/kg]
Stato 1 0,0289 0,902 105,04
Stato 2 0,0102 0,828 40,14

La potenza termica che la batteria di raffreddamento deve smaltire è data


da:

Q̇r = ṁa · (h2 − hE ) = −222, 8 kW (3.17)


La portata di acqua condensata nel processo di deumidificazione è pari a:

ṁH2 O = ṁa · (xE − x1 ) = 216, 9 kgv /h (3.18)


Infine, la batteria di post-riscaldamento deve fornire una potenza termica
pari a:

Q̇r = ṁa · (hI − h2 ) = 28, 51 kW (3.19)


Le trasformazioni sono state graficate, qualitativamente, sul diagramma
ASHRAE in Fig. 3.3.

21
Figura 3.3: Rappresentazione delle trasformazioni sul diagramma
psicrometrico.

22

Potrebbero piacerti anche