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EDITORIALE

Eppur si muove...

Sebbene i meno addentro forse non avranno percepito


la portata degli eventi che si stanno verificando in questi
mesi e giorni sotto gli occhi di tutti, in piena luce, gli
stessi eventi rappresentano oggi la conferma della
validità dei piani di contrasto al DS (piani messi in
campo decine di anni fa, perfezionati negli ultimi anni,
ed attuati negli ultimi mesi) e la garanzia della loro
concretizzazione imminente, fino al raggiungimento a
livello globale degli obiettivi preposti, che hanno tutti
quale comun denominatore il sostantivo “libertà”,
nell'accezione più ampia del termine.

Mi rendo conto che è piuttosto complicato digerire quanto ho asserito. Allo stesso
modo ribadisico che sono più che mai determinata a portare a termine anch'io, nel
mio piccolo, questo minimo contributo alla causa, fatto di azioni dirette (sul
territorio), indirette (elaborazioni ed analisi da trasmettere ad altri) ed interazioni
(con voi, ad esempio, per email o attraverso questa Newsletter). Resto determinata
ad agire senza se e senza ma, nei modi e nei termini che ci si aspetta da me,
correggendo il tiro se va corretto, alzando il fuoco se va alzato.

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Mi attendo per i prossimi giorni un periodo di azione ancora maggiore da entrambe
le parti, dalle FF dell'una, alle contromosse dell'altra, il tutto visto dai più con un
sentimento di confusione, sbandamento, incertezza.

Questo periodo è già iniziato, e si protrarrà per una decina di giorni. Consiglio
vivamente il rapporto X22 di oggi, che ne delimita i contorni (trovate il link nella
rubrica NEWS).

A questa prima decina di giorni, credo che seguirà un periodo della stessa durata,
di rivelazioni e puntini rimessi sulle “i”, a fare chiarezza di cosa è veramente
successo. Durante questo tempo, anche molti di coloro che si erano ancorati ai loro
preconcetti e ai loro dogmi, cominceranno a dubitare delle proprie certezze. Di
questi, alcuni troveranno addirittura la forza di rimettersi in discussione, con-
dannando senza vergogna le loro convinzioni di prima e le conseguenti azioni.

Mi aspetto infine un terzo periodo, sempre di una


decina di giorni, che vedrà nascere i primi tentativi di
avvicinamento ad una realtà per la maggior parte di
noi mai percepita prima, una realtà di collaborazione
ed amicizia senza secondi fini.

Il mondo non cambierà radicalmente in queste poche


settimane. La transizione sarà più lunga. Ma il seme a
quel punto sarà diventato pianta. E le radici saranno
solide.

E tutto passerà come un Tuk-Tuk alla velocità della


luce.

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Tradiment o

“In un periodo in cui la nostra nazione era forte, questo crimine sarebbe stato
punito con la morte”. D. J. Trump

Future proves past

Il futuro prova il passato.

3 years delta:

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Gli ultimi giorni sono stati per me... elettrizzanti.
Con alti e bassi, mi sono impegnata per contribuire a quella che io ritengo “la giusta
causa”. Il tempo me ne darà ragione, o mi condannerà.

Vi lascio con il mio ormai consueto “A buon intenditor... Meno uno”.

Buona lettura.

E.V.A.

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NOTIZIE
Il rapporto odierno 2701B di X22 riprende
parte delle tematiche trattate in questa
Newsletter, con vari spunti di riflessione
per inquadrare nel giusto contesto la
situazione geopolitica attuale.
BE ALERT NEXT 10 DAYS, [FF], WE
CAUGHT THEM ALL, TREASON, A
TRAITOR’S JUSTICE, DURHAM

Anche le ultime NEWS FLASH di Jordan


Sather meritano oggi particolare atten-
zione per l'attualità dei temi trattati:
MANDATE PROTESTS GETTING CRAY,
UKRAINE FEAR PORN, DURHAM MOVES,
MODERNA CEO DELETES TWITTER

Parte all'attacco anche Alexis Cossette-


Trudel, a vantaggio di chi mastica un po'
di francese, con "LA MAIN INVISIBLE" (la
mano invisibile), puntuale resoconto del
ruolo e delle strategie del nostro Potus in
quest'ultimo viaggio verso la stazione
finale, affiancato dal suo apparato di
fedeli.

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COLLEGAMENTI

Newsletter – Archivio:

TIGER'S YEAR NEWS – Numero 5


TIGER'S YEAR NEWS – Numero 4
TIGER'S YEAR NEWS – Numero 3
TIGER'S YEAR NEWS – Numero 2
TIGER'S YEAR NEWS – Numero 1

Links a materiale vario caricato:

Documento "Executive Order 13859 of February 11, 2019"


Video "Would You be surprised to know You're talking to AI?"
Video "Ciuf Ciuf"
Documento "Pleiadi - Mappa completa Stelle e Pianeti"
Documento "The Voynich Manuscript"
Video "Unseen"
Pleiadi, Pleiadiani ed Esseri Umani Terrestri
Partita a scacchi con papà
Dizionario Italiano – Pleiadiano
Dizionario Pleiadiano - Italiano
Documento "Il primo e l'ultimo - Linea di narrazione occulta, a tema scacchistico"
Romanzo "Il primo e l'ultimo", SICRAM

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INVITO ALLA LETTURA

Disobbedienza Civile
Henry David Thoreau

Di grande attualità.
Disobbedienza civile (Civil Disobedience) è il titolo del fa-
moso saggio presentato per la prima volta nel 1848 e
pubblicato nel 1849 all'interno dell'Aesthetic Papers di
Elizabeth Peabody con il titolo di Resistenza al governo
Civile (Resistance to Civil Government). Diventò famoso
con il titolo di Civil Disobedience solo dopo la morte
dell'autore.
In questo saggio Thoreau condanna apertamente le scelte
del governo statunitense, in particolare la permissione della schiavitù e la guerra
espansionistica contro il Messico; per questi motivi egli si rifiutò di pagare le tasse,
tentando di boicottare la politica del governo e di non contribuire al rafforzamento
dello schiavismo nel Sud, ma presto venne incarcerato (probabilmente solo per una
notte, poiché una sua zia pagò per lui la tassa in questione). Proprio da
quest'esperienza nasce Disobbedienza Civile.

I ciechi e le stelle
Giorgio Cicogna

Una delle prime raccolte italiane di racconti di fantascienza.


Di che divertirsi e di che riflettere...
Dal serio al faceto, alcuni argomenti meritano un certo
approfondimento.

I viaggi di Gulliver
Jonathan Swift

Non potevo esimermi, dal citare un altro dei miei preferiti.


Un'opera immortale, che coniuga fantasia e satira in
un'allegoria dell'Inghilterra e della Francia settecentesca
nonché nell'animo umano, scritto sotto pseudonimo da
Jonathan Swift.
L'opera s'inserisce, in chiave parodistica, anche nel genere
letterario "utopistico", iniziato proprio in Inghilterra nel
Rinascimento con Tommaso Moro che nel suo capolavoro, il
romanzo L'Utopia, descriveva una società perfetta realizzata
dagli uomini nell'immaginaria isola di Utopia.

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INSEGNAMENTI
Lolita (poema di Antonio d'Abbieri)
Come incanta la voce della donna bella vita, molti agi e poi ricchezza
che di notte dopo l'ora di cena ma fermati a pensar per un secondo
vestita solo di una minigonna
lascia capir la sua proposta oscena se butti questa gioventù bambina
diventerai una macchina da soldi
di giovane fanciulla ancora incerta e tra pochi anni sarai una rovina
da troppa voglia di denaro spinta
della vita sei tu già tanto esperta ascoltami bambina
dell'amore sei esercente convinta. che il tempo in un soffio è già volato via
segui il dio amore non il dio denaro
Sai bene cosa vuoi aver dal mondo fallo ora, prima che troppo tardi sia.

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RIVELAZIONI

Ai comandi di una RUSAKHI – Parte 2


Mio padre è a conoscenza di quattro generazioni di RUSAKHI, tutte ancora in servizio, anche
se la prima generazione non è più stata posta in attività nel nostro sistema solare da oltre mille
anni, e la seconda da oltre un secolo. Esistono sicuramente altre generazioni (almeno una
quinta e forse una sesta), delle quali però papà non ha conoscenza diretta, a parte qualche
cenno in discussioni passate.

Questo genere di navette, come pure la classe superiore gemella RUKHI, sono strettamente
dipendenti dall'astronave superiore di appartenenza (TOKHI o BAKHI), non disponendo di
motore di curvatura quantistica spazio-tempo, ma solamente del sistema di propulsione
convenzionale con il quale possono muoversi (anche a grandi velocità) all'interno delle
atmosfere dei pianeti visitati, come pure in orbita bassa e alta. Durante i viaggi interstellari
l'astronave di appartenenza le ospita nella zona “Hangar”, sempre posizionata nella parte
inferiore del disco, per poi farle uscire quando, giunti a destinazione, è necessaria la discesa sul
pianeta o la ricognizione all'interno dell'atmosfera.
Le RUKHI e RUSAKHI rappresentano le navi dell'alleanza tra le più comuni negli avvistamenti
di ogni epoca storica e fungono spesso da “taxi”, per trasportare persone, animali o cose da
qua a là.
Le RUSAKHI sono in grado sia di atterrare (estraendo le tre braccia di appoggio che si trovano
sotto i cuscinetti di contatto, nella parte inferiore), che di ammarare (con i soli cuscinetti).
Possono immergersi fino a profondità piuttosto elevate, superiori a qualsiasi mezzo subaqueo
da noi costruito.
L'autonomia è limitata a qualche giorno (cibo e ossigeno). Per questo motivo, nonostante con i
suoi otto metri di diametro la RUSAKHI potrebbe comodamente ospitare una decina di persone,
la stessa ospita invece regolarmente (nel rispetto dei protocolli di sicurezza) da una a tre
persone al massimo, equipaggio compreso.
E' da questo tipo di navette, infine, che vengono manovrati in remoto i droni MEKHI, utilizzati
soprattutto per rilevamenti ravvicinati in luoghi impervi, spesso in previsione di missioni più
impegnative.
Riporto a pagina seguente uno schema di RUSAKHI di prima generazione, con lo scafo esterno
virtualmente “sezionato” in maniera da poter gettare un'occhiata all'interno per farsi un'idea
dell'organizzazione dei vari componenti.
Si tratta anche in questo caso di un grafico di mio padre, basato sul materiale che gli è stato
permesso di visionare (questa generazione non è più attiva nel nostro sistema solare), e dei
suoi appunti. La stessa terminologia utilizzata è un compromesso tra il termine originale, in
pleiadiano, e quanto di meglio papà ha potuto trovare per una traduzione comprensibile.

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Di seguito, una descrizione più dettagliata, anche se di sicuro imprecisa e incompleta di ogni
singolo componente.

DIFFRATTORE DI ONDE MAGNETICHE – PARTICELLE


Si tratta dell'unica vera fonte di energia. Raccoglie dall'esterno tutto quanto disponibile
nell'ambiente in cui si trova, dal magnetismo del pianeta, alle particelle spaziali, a raggi e
radiazioni di vario genere. Convoglia all'interno l'energia accumulata, stoccandola
separatamente, per tipologia.
CONVERTITORE DI POLARITA'
Il convertitore ha il compito di elaborare l'energia raccolta, valutandone la compatibilità tra le
varie tipologie ed eventualmente convertendone alcune proprietà, perché possano essere
utilizzate assieme.
CONDENSATORI FORZA – ENERGIA
Proprio come una centrale idroelettrica convoglia l'acqua in tubi a diametro ridotto per
aumentarne la pressione in uscita, e quindi l'efficienza, allo stesso modo i condensatori di forza
amplificano al suo massimo fisico il potenziale dell'energia a disposizione, e lo spingono nel
canalizzatore.
CANALIZZATORE ENERGIA ELETTROMAGNETICA
Rappresenta un po' il tubo della centrale idroelettrica ipotizzata al punto precedente.
INDUTTORE ENERGIA
In base alla quantità di energia ricevuta, l'induttore di energia valuta quella da riservare ad ogni
singolo componente, in modo che il funzionamento della navetta sia costantemente bilanciato
ed efficiente. Dal sistema di bilanciamento interno della forza di gravità, all'antigravità esterna,
fino al motore vero e proprio.
COMPRESSORI A IMPULSO
Si tratta del motore della navetta, che può raggiungere velocità prossime a quelle della luce.
BILANCIAMENTO INTERNO FORZA DI GRAVITA'
La forza di gravità esercitata all'interno della nave può variare a dipendenza della tipologia della
razza ospitata. Ecco che a questo scopo, interviene il sistema di bilanciamento interno, sulla
base dei parametri impostati dall'operatore alla consolle centrale.
GALLERIA CIRCOLARE DI BILANCIAMENTO ANTIGRAVITAZIONALE ESTERNO
Il sistema di antigravità in rapporto alla massa del pianeta visitato viene gestito da un tubo
posto lungo l'intera circonferenza inferiore della navetta, all'interno del quale circola ad alta
velocità l'energia di polarità opposta a quella attraente.
SENSORI DI AMPLIFICAZIONE DELL'INTERCONNESSIONE NEURALE UOMO-MACCHINA
Lungo tutta la circonferenza interna sono posti dei sensori di forma ellittica, che amplificano il
pensiero dell'operatore e separano l'ordine intenzionale dello stesso, rivolto ai sottomenu
interneurali, dal resto delle informazioni che transitano nella mente della persona (emozioni,
ricordi, altri pensieri), che potrebbero intralciarne la corretta esecuzione.

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CONSOLLE CENTRALE
Si tratta di quella specie di mensola o tavolino circolare al centro della cabina. Le sfere disposte
sulla sua superficie superiore servono da strumenti per regolare e gestire le varie funzioni della
nave, dal livello di gravità artificiale all'interno, alle percentuali delle componenti dell'aria, fino ai
sistemi di comunicazione e frequenze per il contatto esterno (nave di appartenenza o altri).
PANNELLI MENU PRINCIPALE
Sono il riferimento principale del navigatore. Quattro opzioni di navigazione che consentono di
selezionare velocemente l'operazione da compiere. Per attivarli, occorre sfiorarli con il palmo
della mano destra. L'opzione selezionata viene quindi trasmessa al Pannello dei Sottomenu
(quella sfera ellittica posta al centro della navetta, sopra la Consolle centrale).
I pannelli sono disposti in verticale lungo tutta la parete principale della navetta, a distanza di
“due braccia”, in modo che ce ne sia una sempre vicina al navigatore.
Dall'alto verso il basso, questo il significato delle quattro opzioni:
• Programmazione manuale di rotta. Il navigatore viene messo in condizioni di inserire nel
Pannello dei Sottomenu le varie tappe della rotta da seguire, le relative variabili di
percorso, dopodiché la navetta esegue in automatico.
• Manovra evasiva. In caso di imminente pericolo, anche se già atterrati, l'attivazione di
questo comando abilita la nave a compiere una serie di manovre per sottrarsi alla
minaccia (specifiche per ogni tipo di pericolo), senza ulteriore interazione del navigatore.
• Volo di rientro e manovra di parcheggio all'interno dell'astronave di appartenenza . Anche
questa opzione viene gestita in automatico dai sistemi della navetta.
• Pilotaggio manuale. Viene abilitato il Pannello dei Sottomenu alle varie opzioni per una
gestione manuale della navetta da parte dell'operatore.
PANNELLO SOTTOMENU INTERNEURALI
Come detto, questo pannello riceve l'opzione selezionata dal navigatore sul pannello principale,
e ne attiva i sottomenu disponibili.
CUSCINETTI CON BRACCIA ESTRAIBILI
I tre cuscinetti restano in posizione di volo quando la navetta ammara, o si appoggia su
superfici liquide, mentre in caso di atterraggi su superfici solide, le braccia meccaniche al loro
interno si estendono (ognuna indipendentemente, in caso di terreno non lineare), formando un
treppiedi che garantisce la stabilità orizzontale dell'intera struttura.
CONTENITORI A SCIVOLO
Si tratta di capienti alloggiamenti posti sotto il ripiano circolare che funge da sedile e da letto,
lungo tutta la circonferenza della navetta.
La loro funzione è diversificata. Alcuni contenitori alloggiano le riserve di ossigeno, azoto e altri
gas che vengono immessi per la respirazione degli esseri viventi a bordo. Altri fungono da
stoccaggio per cibo e acqua potabile. Altri ancora contengono utensili ed apparecchiature utili
per le svariate missioni. Vi sono infine i contenitori di servizio per le persone (da toilette), di
riciclaggio (inerti, residui e acque luride), e quelli adibiti a deposito materiale vario, o a semplice
deposito degli effetti personali.

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EQUIPAGGIO
Si compone di un solo operatore (o pilota, o navigatore), le cui frequenze neurali vengono
sincronizzate con la strumentazione di bordo prima dell'inizio della missione, sull'astronave di
appartenenza. Non ci sono altre interconnessioni fisiche, o interfacce che l'operatore deve
indossare per gestire la nave.
PASSEGGERI
Siedono o si sdraiano dove meglio credono, a una certa distanza dal navigatore. Qualsiasi loro
tocco o contatto involontario con i vari dispositivi di comando è totalmente irrilevante, visto che
la nave è sincronizzata esclusivamente sulle frequenze dell'operatore.

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DOMANDE E RISPOSTE

Per questioni pratiche e di spazio, riporto in questo numero esclusivamente le


domande di Luke, tralasciandone qualcuna, che sarà oggetto di maggiore
attenzione in un ambito specifico prossimamente.

● Luke P.:
“Il DNA mitocondriale che origini e che significato ha per noi esseri umani?”
Immagina una razza superiore, padrona, che di tanto in tanto deve assentarsi per
qualche centinaio di anni e al ritorno ha bisogno di sapere dove e come si è
spostato il popolo assoggettato, con quanti e quali altre razze è entrato in contatto,
ecc.
Il mitocondro... un piccolo organello cellulare, con una manciata di geni, che ci
permette di studiare con precisione le ascendenze della nostra e di altre specie.
In effetti, il DNA mitocondriale aiuta a ricostruire le migrazioni di popoli e animali.
I mitocondri sono presenti in tutte le cellule viventi complesse, con una strana
funzione di centrale elettrica della cellula stessa. Contengono inoltre alcuni
frammenti di Dna, la sostanza che registra le informazioni per sintetizzare le
proteine, presente anche nel nucleo della cellula stessa.
Da qui, la mia conclusione che ho posto già in entrata: che il mitocondro
rappresenti una forma di "mappatura" per tenere sotto controllo nel corso dei
millenni le migrazioni di specie intere e loro interazioni con altre, un po' come un
GPS sottocutaneo?

“I pleiadiani hanno un'anima, ossia, sono anche loro anime incarnate in un corpo
pleiadiano?”
Si.

“In caso positivo, in quale punto (o quali punti) è ancorata l'anima in un contenitore pleiadiano?”
Non userei il termine "Ancorata". Nel cervello, comunque, in generale. In particolare, l'essenza
si stabilisce circa al centro della fronte, pochi cm verso l'interno, dove si trovano la ghiandola
pituitaria e la ghiandola pineale, con diffusione a ombrello sul resto del cervello, che a sua volta
ne invia gli impulsi al corpo.

“In quale punto (o quali punti) è ancorata l'anima in un contenitore umano?”


Idem.

“L'anima di un individuo umano (o di un animale tipo gatto o cane) si attacca al corpo biologico

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attraverso strutture o punti di contatto ben precisi?”
Certamente. Ma non è un "attaccarsi", piuttosto un entrare in simbiosi.

“A proposito di RUSAKHI e della sua guida: i pleiadiani buoni riescono a guidare mentalmente
attraverso qualche amplificatore neurale o ingegnerizzazione, oppure si tratta di facoltà
meramente naturali, neurobiologiche, comuni anche all'essere umano?”
Non solo i Pleiadiani. Anche gli umani addestrati. In questa Newsletter, "Ai comandi di una
RUSAKHI – Parte 2" affronto il tema.

“E' possibile modulare, rallentare l'invecchiamento cellulare e del nostro corpo umano in
qualche modo?”
Si.

“Siamo fatti, noi umani, per vivere più a lungo oppure è normale avere una durata media della
vita come quella attuale?”
Molto più a lungo.

“Esistono metodi che non conosciamo ancora, per risanare patologie gravi, croniche o processi
degenerativi. Se sì, quali sono? Puoi darci dei consigli su come "ritornare in salute"?”
Si. Alcuni esistono già qui, ma se li tengono stretti. Il malato è un affare, dal sano non guadagni.
Comunque, i metodi dei pleiadiani sono ben più efficaci, e anche questi ci saranno insegnati.

“I pleiadiani buoni che consigli hanno da darci, che puoi condividere già con noi, per ristabilire
la piena salute fisica e psichica in questo periodo turbolento?”
Hanno già predisposto la loro agenda di divulgazione per noi. Prioritario è ripristinare il pianeta,
per riallinearlo alla bilancia dell'universo. Solo dopo insegneranno a noi. Ma non sono tempi
lunghissimi. Un messaggio in questo senso è atteso da PTHII DIRU, Ambasciatore dell'alleanza
a bordo di una delle navi qua sopra, che si appresta a chiarire. Questione di settimane, credo.

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INDICE

Tema Pagina
EDITORIALE 1
NOTIZIE …...................................................................................... 5
COLLEGAMENTI …............................................................................ 6
INVITO ALLA LETTURA …................................................................... 7
Henry David Thoreau – DISOBBEDIENZA CIVILE ….......................... 7
Giorgio Cicogna – I CIECHI E LE STELLE …...................................... 7
Jonathan Swift – I VIAGGI DI GULLIVER …...................................... 7
INSEGNAMENTI …............................................................................ 8
RIVELAZIONI …................................................................................ 9
Ai comandi di una RUSAKHI – Parte 2 …......................................... 9
DOMANDE E RISPOSTE ….................................................................. 14
INDICE …........................................................................................ 16

Attendo sempre critiche costruttive, impressioni, opinioni e suggerimenti, allo scopo


di migliorare, secondo le vostre esigenze questo piccolo servizio.
La prossima Newsletter sarà pubblicata entro il 17 febbraio.

Vostra

E.V.A.

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