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Sociologia del diritto 19/10/20

La sociologia del diritto studia il rapporto tra società e diritto, ossia come si influenzano tra loro.
Prima del 1900 questo studio veniva fatto in campo di studi giuridici e filosofici.
Ad esempio in Vico troviamo tematiche legate a diritto e società, così come in Hobbes e Locke.
Rispetto a tali studi, la sociologia del diritto ha maggior sistematicità. Weber ad esempio parte
dall'agire individuale nella società in riferimento alle norme che gli individui considerano legittime.

Il diritto e società sono variabili l'una dell'altra, in base all'ottica con cui si studia il rapporto
società/diritto.

I compiti della sociologia del diritto:

1 darci una definizione di norma e di diritto dal punto di vista sociale.


Possiamo definirli dicendo che il diritto è un messaggio normativo volto a modificare il
comportamento delle persone. La norma è quindi un messaggio, o comunque una forma di
comunicazione, con un linguaggio prescrittivo. Tende quindi a modificare il comportamento delle
persone, e mirano quindi a trasmettere informazioni sul comportamento da assumere.
Le norme contengono obblighi, divieti e permessi.
Tale definizione consente di classificare le norme.
Le norme possono essere divise tra prescrittive e proscrittive. Vi sono poi le norme che
stabiliscono dei permessi.
Uno dei principali campi d'indagine è la distinzione tra norme giuridiche e le norme sociali.
Le norme sociali sono quelle ad esempio che acquisiamo dall'appartenenza alle associazioni.
La differenza sta nel fatto che le norme giuridiche sono formalizzate, mentre quelle sociali sono
informali.
Ogni proposizione normativa oltre al comando contiene anche anche la possibile sanzione.
L'iter formale che ha portato a ciò garantisce che vi sia una certa proporzionalità tra infrazione e
sanzione.
La sanzione formale è regolata da leggi approvate dalle legittime autorità, e quindi è prevista dalla
legge. Quest'ultima agisce in base a una razionalità giuridica rispettata nel momento di varo delle
leggi.
La sanzione sociale invece si forma spontaneamente in base alle reazioni che le persone hanno
davanti a comportamenti che non sono condivisi all'interno della società.
Le sanzioni giuridiche consistono in pene pecuniarie o limitazione della libertà.
Le sanzioni sociali consistono nell'isolamento, nel disprezzo, nel ritiro dell'amicizia, nella perdita di
reputazione, esclusione, emarginazione.
L'etichettamento ad esempio è una sanzione sociale, e può produrre un fenomeno criminale. Il
giudizio della gente può essere interiorizzato dal soggetto, finendo per diventare ciò in cui è stato
etichettato.
La reazione sociale non è legata alla gravità del reato, infatti spesso accade che se ad essere
condannati sono profili di spicco della società, non si ha una sanzione morale, ma bensì un
fenomeno di stima.
Le norme sociali sono quindi soggette a improvvisazione ed emotività, ossia a fattori irrazionali.

2 studiare il rapporto tra mutamento sociale e mutamento normativo


Per capire questo rapporto esistono 3 orientamenti elaborati dai sociologi del diritto.
Questi orientamenti sono: consensuale, conflittuale e dialettico.
- Il primo lo troviamo nello strutturalfunzionalismo, il cui massimo esponente è Parsons. Il concetto
fondamentale di questa corrente è che tutta la società è coerente, e che le norme rappresentano il
cemento che unifica il tessuto sociale. Il diritto rappresenta quindi i valori condivisi nella società.
Alla base vengono quindi posti tali valori, e lo stato è l'organo che produce leggi sintetizzando i
valori e i principi condivisi nella società trasformandoli in norme. Durkheim diceva che il diritto è
espressione della società, in quanto la solidarietà ha la sua base nei valori condivisi. Quindi per
capire una società si deve studiarne il diritto, che è la parte più visibile.
- Il secondo è dato dall'idea che la società si basa sul conflitto. I gruppi sociali combattono per la
affermazione dei loro interessi sociali. Non si ha quindi l'interesse nel benessere comune, ma in
quello della classe dominante, e il diritto in questa visione viene prodotto attraverso l'azione del
gruppo particolare che ha vinto la lotta ed è riuscito ad affermare il proprio potere nella società. Tra
i sostenitori di questa teoria troviamo Marx. La classe dominante tiene assoggettata la classe
dominata attraverso il diritto.
- Il terzo non considera nessuna delle due teorie precedenti, e in particolare sostiene che a volte le
leggi rispecchiano gli interessi delle classi più svantaggiate. In questo senso osserviamo lo Stato
Sociale, il quale ha emanato norme per la tutela dei più svantaggiati (leggi per l'assistenza
sanitaria, per l'istruzione ecc.). Ciò significa che il rapporto tra composizione delle leggi e
composizione della società è complesso.

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